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    Il Pagellone di Paolo Cozzi – Plotnytskyi decisivo, Patry a mezzo servizio

    Di Paolo Cozzi In una domenica che finalmente vede tornare in scena la Superlega su tanti campi spiccava sicuramente il match dell’Allianz Cloud, con i padroni di casa dell’Allianz Milano che si sono dimostrati la squadra più in forma del mese di gennaio e la Sir Safety Conad Perugia, chiamata ancora una volta a dimostrare di essere quella macchina perfetta e trita-avversari che ha dominato fino a questo punto in campionato e Champions League. Inizio match con le squadre contratte, che forzano in battuta ma trovano solo errori. Milano è concentrata e lucida, Perugia sbagliona con Leon che regala fischioni e il set sembra pendere per l’Allianz, fino a che un turno in battuta di Plotnytskyi crea una voragine nelle sicurezze meneghine e lancia Perugia alla conquista del set nonostante la girandola di cambi di coach Piazza. Foto Lega Pallavolo Serie A La battuta di Milano sale di livello nel secondo set e crea il break, ma Perugia, trascinata da un ottimo Anderson, resta in scia e prima impatta sul 14 pari, poi approfitta di un Ishikawa in grande difficoltà per allungare. Ed è sempre con i colpi del duo Anderson-Leon che Perugia mette la freccia e si aggiudica anche il secondo set, approfittando di una Milano che in attacco fatica all’inverosimile e chiude con un mesto 34%. Nel terzo set l’Allianz sembra crescere in attacco, e parte bene, ma i turni di Leon al servizio sono micidiali e creano sempre break difficili da ricucire. Eppure Milano ci mette il cuore e tanto atteggiamento, resiste in ricezione e con Jaeschke chiude il set e riapre la partita. Quarto set che si gioca sul filo dell’equilibrio: Ishikawa, rientrato prepotentemente in partita, forza, mentre Perugia comincia a faticare in ricezione. Perugia risponde con Leon e Anderson ma è con le battute del solito Plotnytskyi che scava l’ultimo solco e si prende l’intera posta in palio. Ma veniamo alle pagelle del match, partendo dai vincitori. Foto Lega Pallavolo Serie A SIR SAFETY CONAD PERUGIA Anderson voto 8. Se non fosse per il passaggio a vuoto nel terzo set, sarebbe la partita perfetta. Ottimo in ricezione, solido a muro e decisivo al servizio, l’americano quando è così in palla ricorda quello degli anni di Kazan. Leon voto 7,5. In attacco e battuta è la solita macchina da punti, potente e preciso fa saltare spesso la ricezione meneghina. In ricezione soffre parecchio e alla lunga concede qualcosa di troppo. Giannelli voto 7. Se Perugia vola in campionato e Champions è perché in regia c’è lui, che dirige il “traffico” di attaccanti al meglio. E la sensazione è che l’intesa con Solé e Rychlicki possa ancora migliorare, e allora sarà notte fonda per tutte le altre pretendenti. Rychlicki voto 6. Partita di alti e bassi per l’opposto lussemburghese, che troppe volte viene difeso anche quando Giannelli lo mette muro a uno. Però non molla e alla fine trova punti importanti. Solé voto 5. Non sono tante le palle giocabili al centro, ma rispetto ai suoi standard non riesce a fare la differenza in attacco e a muro. Mengozzi voto 6,5. Anche per lui poca possibilità di mettersi in mostra in attacco, ma è bravo a restare concentrato e a trovare 3 muri, di cui uno sul finire di partita. Colaci voto 7. Solita prova concreta in seconda linea, peccato per l’infortunio alla spalla destra nello scontro con Leon, che a giudicare dalle smorfie di dolore potrebbe essere anche di una certa entità. Plotnytskyi voto 8,5. Entra al servizio nel primo set e conuna serie di 8 servizi ribalta il parziale, idem nel quarto. Semplicemente devastante. Piccinelli voto 6,5. Entra a freddo ma dimostra in fretta tutte le sue qualità. Foto Lega Pallavolo Serie A ALLIANZ MILANO Jaeschke voto 6,5. Per tre set è il più continuo dei suoi: è lui che suona la carica nel secondo e terzo set, ma alla lunga finisce per calare e subire tanto, troppo in ricezione. Ishikawa voto 5,5. Due set in enorme difficoltà in prima e seconda linea, poi ritrova punti e potenza, ma non basta ad allungare il match. Bene al servizio ma molto, troppo falloso in attacco e ricezione. Patry voto 5. Partita complicata per il forte opposto francese, che in attacco non trova mai le soluzioni per scappare al muro perugino. E con lui a mezzo servizio Milano può solo spegnersi lentamente. Porro voto 6. Alcune palle in banda sono di rara bellezza e velocità, ma quando la ricezione lo costringe a correre finisce per perdere in precisione e lucidità. Chinenyeze voto 7,5. Bella prova per il centrale francese, bravo a trovare soluzioni diverse in attacco e sempre pericoloso a muro. Un po’ troppo falloso al servizio, dove 5 errori sono davvero troppi. Piano voto 6. Giornata un po’ in ombra per il capitano di Milano, che in attacco rimane nel dimenticatoio per tre set, anche se quando è chiamato in causa è bravo a gestire al meglio alcune palle non perfette. Pesaresi voto 5,5. Perugia dai 9 metri è sicuramente un brutto cliente, però 4 ace sono comunque troppi per un libero della sua esperienza. LEGGI TUTTO

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    Il Pagellone di Paolo Cozzi – Patry in forma olimpica, Asparuhov non c’è

    Di Paolo Cozzi Match forse non di cartello quello fra Milano e Verona, ma che per entrambe le squadre rappresentava un’ottima occasione per rilanciarsi in classifica e mettersi alle spalle un inizio di stagione non esaltante. Milano, uscita da un avvio di stagione in cui ha incontrato quasi tutte le big, cercava punti per tornare nelle zone nobili della classifica, Verona al contrario puntava a lasciare la zona retrocessione e portarsi in acque un po’ meno agitate. È andata meglio ai meneghini, che si sono imposti per 3-1 in una gara dalle molte facce. Primo set appannaggio di una Verona pressoché perfetta in attacco e ricezione e che soprattutto non regala niente ai milanesi, i quali invece sul finire di set sprecano dai 9 metri. Secondo set con Milano che si appoggia ad un Patry in formato Tokyo 2020 e ad un servizio più incisivo per restare in partita. Verona resta ottima in attacco, ma cala in ricezione e battuta e spreca occasioni facili di contrattacco. Nel terzo Milano cresce in tutti i fondamentali, mentre Verona comincia a perdere lucidità e concentrazione regalando qualcosa in attacco e ricezione. Ma è soprattutto a muro che l’Allianz fa la differenza, con Matteo Piano e Patry grandi protagonisti. Quarto set con Milano che spinge forte al servizio, Verona perde di precisione, gioca scontato e finisce nei tentacoli della squadra di Piazza, che si aggiudica l’intera posta in palio. Foto Lega Pallavolo Serie A Ma vediamo le pagelle di giornata: ALLIANZ MILANO Patry voto 9. Serata spaziale per il forte opposto francese, capace di chiudere il match con 26 punti e il 61% in attacco, ma nei primi due set viaggiava addirittura al 70%! E poi non è solo attacco, ma anche muro battuta e difesa. Davvero fantastico vederlo giocare così. Porro voto 7. Primo set con qualche problema nel feeling con i centrali, poi alza il ritmo e fa viaggiare i suoi attaccanti alla grande. Ha ancora qualche pausa durante il match, ma il ragazzo grazie alla sapiente guida di Piazza cresce giorno dopo giorno. Ishikawa voto 7. Partita di sostanza per il giapponese che oltre ad una ottima performance in prima linea tiene bene anche nei fondamentali di seconda linea. Jaeschke voto 7,5. Forse è poco appariscente, ma dopo anni condizionati da problemi al ginocchio lo schiacciatore yankee sembra tornato sui suoi livelli. Bene per Milano, che su di lui punta molto. Piano voto 6,5. In attacco viene difeso troppo facilmente dagli scaligeri, ma a muro quando la palla scotta è bravo a leggere le traiettorie di Spirito e a piazzare le sue manone in faccia agli attaccanti avversari collezionando 3 muri punto. Chinenyeze voto 5,5. In attacco è meno incisivo del solito, soffre un po’ la giornata non brillantissima di Porro. Anche al servizio non riesce ad incidere molto; meglio a muro, specie negli ultimi due set. Pesaresi voto 8. Se Milano ha tante occasioni di rigiocata è in gran parte merito suo che in difesa ed in copertura recupera palloni preziosi. Foto Lega Pallavolo Serie A VERONA VOLLEY Mozic voto 7,5. Partita di spessore in attacco, dove nonostante sia marcato stretto chiude sopra il 50%, ma in seconda linea fatica tanto e regala molto; stesso discorso in difesa. Troppo falloso anche dalla linea dei 9 metri. Jensen voto 6,5. Una delle migliori prestazioni stagionali per l’opposto veronese. La sensazione però rimane quella di un giocatore che quando è smarcato mette giù palla, ma quando si trova davanti il muro piazzato perde facilmente lucidità ed efficacia. Spirito voto 6,5. Per due set i suoi ragazzi attaccano meglio di quelli di Milano, ma quando la ricezione sbanda fa fatica a trovare una alternativa a Mozic e diventa un po’ troppo leggibile. Peccato perché nel primo set è piaciuto davvero tanto. Asparuhov voto 4. Giornata no per il bulgaro, che non riesce proprio ad entrare in partita. Magalini voto 5. Occasione persa per il giovane scaligero, apparso troppo nervoso e falloso. E deve essersene accorto anche coach Stoytchev, visto che a fine gara si è soffermato a lungo a parlare con il suo atleta. Nikolic voto 7. Anticipato e veloce in attacco, dove permette a Spirito di variare il gioco. In grossa difficoltà però a muro, dove spesso regala mani e fuori agli attaccanti avversari. Zanotti voto 6. Qualche buon colpo in attacco, ma a muro paga davvero tanto. Cortesia voto 5. Doveva essere l’anno della sua esplosione, invece resta per gran parte del tempo in panchina e quando è chiamato in causa non riesce ad incidere nel match. Wounembaina voto 6. Esordio in Superlega per il neo acquisto di Verona, che qualche punto lo porta anche a casa, ma la rinascita di Verona non può certo passare da lui. Bonami voto 5,5. In ricezione non sfigura, ma nella fase di difesa e in quella di gestione del secondo tocco lascia qualche dubbio di troppo. LEGGI TUTTO

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    Patry si racconta a Piano: “Ricordo gli odori di ogni palestra”

    Di Redazione Per “V come Volley” della Gazzetta dello Sport, Matteo Piano ha intervistato questa settimana il suo compagno di squadra Jean Patry, centrale dell’Allianz Milano e della nazionale francese, con cui a Tokyo ha conquistato un oro olimpico che non dimenticherà mai. “Soprattutto per tutto quello che è successo dopo la premiazione – racconta -. Una festa che non pareva finire mai: 48 ore di baldoria al villaggio olimpico con gli altri atleti francesi medagliati, poi altra festa a Parigi al Trocadero che per me è proseguita il giorno dopo a Vialas, il paesino dove da sempre trascorro le mie estati e dove mi hanno preparato la festa più bella della mia vita. Insomma in quattro giorni non so quanto e se ho dormito”. Salire sul podio più alto di un’olimpiade è senza dubbio il sogno di qualunque atleta e per Patry, 25 anni da compiere il prossimo 27 dicembre, è stato, sin qui, il punto più alto di una carriera iniziata praticamente da quando è riuscito a tenere una palla in mano. Che nel suo caso, figlio d’arte (il padre Christophe è stato un centrale di alto livello in Francia, n.d.r.), non poteva che essere un pallone da pallavolo. “Mio padre ha smesso di giocare quando sono nato e sin da piccolo l’ho sempre seguito in palestra quando allenava. Avevo sempre una palla e giocavo contro il muro. Forse non era proprio pallavolo, ma non mi fermavo un attimo. Il mio approccio con la pallavolo lo potrei definire sensoriale. All’inizio annusavo il volley, ricordo ancora perfettamente gli odori di ogni singola palestra, ma in generale ho sempre osservato e ascoltato molto”. Cresciuto pallavolisticamente a Montpellier, Patry non nasconde quanto il trasferimento in Italia sia stato inizialmente uno choc: “Mi sono sentito veramente solo per la prima volta nella mia vita”. Latina prima, e ora Milano, però, hanno rappresentato per lui uno step di crescita e maturazione sportiva importante. “Qui (in Italia, n.d.r.) la pallavolo non è solo una passione ma un lavoro. Questa stagione di Superlega sarà la più importante per me. L’Olimpiade mi ha reso più sicuro e consapevole dei miei mezzi”. Ieri, intanto, l’Allianz ha disputato l’ultimo allenamento congiunto pre-campionato contro la Leo Shoes PerkinElmer Modena: la sfida dell’Allianz Cloud si è conclusa sull’1-3 al termine di un match molto equilibrato, come testimoniano i parziali (23-25, 29-27, 18-25, 42-44). (fonte: Gazzetta dello Sport) LEGGI TUTTO

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    I 4 moschettieri dell’Allianz Milano: ecco Romanò, Ishikawa, Patry e Chinenyeze

    Di Redazione L’Allianz Milano inizia la sesta settimana di preparazione con gli importanti inserimenti di due medaglie d’oro olimpiche, una medaglia d’oro Europea e una medaglia d’argento asiatica. I quattro atleti, di rientro dalle spedizioni con le rispettive nazionali, hanno già calcato oggi il taraflex della Powervolley Academy mettendosi a disposizione di coach Roberto Piazza pronto a lavorare a pieno organico in vista dell’inizio del Campionato. Il neoacquisto Barthelemy Chinenyeze e il suo compagno di nazionale Jean Patry, vincitori delle Olimpiadi con la Francia sono approdati ieri a Milano, così come i compagni di squadra Yuki Ishikawa, capitano della nazionale giapponese, e l’azzurro Yuri Romanò, asso nella manica durante la finale europea contro la Slovenia. L’opposto italiano ha trascorso la giornata di lunedì a Roma per partecipare alle celebrazioni delle massime istituzioni pubbliche per l’eccezionale risultato ottenuto durante gli ultimi Europei. Manca all’appello solo il giovane regista Paolo Porro, che sta disputando in Sardegna i Mondiali Under 21 e che si aggregherà al roster al termine della competizione internazionale. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Milano punta l’accesso alla semifinale. Patry: “Perugia arriverà ancora più arrabbiata”

    Di Redazione
    Un sogno, più concreto che mai. La vittoria in gara 1 dei quarti di finale playoff scudetto ha messo nelle condizioni l’Allianz Powervolley di accarezzare quasi con mano il sogno della semifinale. In una serie al meglio delle tre partite, il successo per 3-2 in rimonta contro Perugia in Umbria pone Milano sul punteggio di 1-0, ma la grande impresa andata in scena al PalaBarton non dovrà rimanere un fuoco di paglia: domani sera alle ore 19.00 all’Allianz Cloud si scende in campo per gara 2 per cercare una storica qualificazione alle semifinali scudetto.
    Dopo la grande prestazione infrasettimanale in terra umbra, per il team meneghino arriva un altro grande banco di prova. Replicare l’exploit di gara 1 sarà tutt’altro che semplice, soprattutto perché all’Allianz Cloud arriverà una Perugia agguerrita e ‘con le spalle al muro’ che avrà a disposizione un solo risultato per portare in parità la serie. Si prospetta così una vera e propria battaglia sportiva, piena di emozioni come la maratona di pochi giorni fa: se gli avversari di Milano saranno carichi e desiderosi di riscattare la sconfitta, l’Allianz Powervolley si presenterà al via con il vento in poppa e con l’entusiasmo al massimo. Proprio come in gara 1, i ragazzi di coach Piazza dovranno mettere in campo cuore e testa, elementi che in Umbria hanno fatto la differenza ed hanno dato il là alla strepitosa ‘remuntada’.
    Ancora una volta i favori del pronostico pendono dalla parte perugina: un club che vanta i migliori giocatori nel proprio roster e che difficilmente sbaglia due partite consecutive. Lo ha dimostrato in Champions Leauge nei quarti di finale (recuperando lo 0-3 dell’andata con Modena), conquistandosi così l’accesso alle semifinali. La concentrazione pertanto dovrà essere massima, accompagnata però da una grande certezza: il sogno della semifinale è nelle mani di Piano e compagni. Vincere, infatti, significherebbe regalarsi una storica qualificazione tra le prime quattro d’Italia e, per farlo, bisognerà avere i piedi per terra, perché i sogni si realizzano solo in campo.

    Jean Patry, opposto francese dei meneghini, si fa portavoce dei sentimenti dello spogliatoio alla vigilia del match: «Domenica in gara 2 sarà un’altra partita difficilissima: Perugia arriverà ancora più aggressiva e arrabbiata. Non sarà facile affrontarla, ma noi ci crediamo. Ci credevamo mercoledì prima della partita e abbiamo avuto ragione a farlo. Adesso lavoriamo per migliorare nella partenza dei set, soprattutto dopo che ne abbiamo vinto uno ci rilassiamo e lasciamo andare dei punti senza lottare. È una cosa che si paga cara a questo punto della stagione: bisogna essere concentrati sin dai primi punti, soprattutto perché Perugia non ha debolezze. È forte in attacco, in battuta e a muro, è forte in posto 4 e al centro, avendo giocatori di alto livello in tutti i ruoli. Con loro bisogna giocare con pazienza, difendere, ricostruire il gioco, giocare punto dopo punto senza innervosirsi, come abbiamo fatto mercoledì sera. Noi ci crediamo: stiamo giocando bene, abbiamo trovato la nostra dimensione e abbiamo dimostrato che la semifinale può essere un obiettivo possibile anche contro Perugia. Non dobbiamo sentirci inferiori e scendere in campo per fare il nostro gioco».
    STATISTICHEIl match Allianz Powervolley Milano – Sir Safety Conad Perugia sarà il confronto numero 16 tra le due società: 3 successi per Milano, 12 per Perugia.
    EXAlessandro Piccinelli a Milano nel 2017/18, Nicola Daldello a Perugia nel biennio 2011-2012
    DIRETTA TVIl match delle 19.00 Allianz Powervolley Milano – Sir Safety Conad Perugia sarà visibile in diretta streaming sulla piattaforma Eleven Sports.
    PROBABILI FORMAZIONI
    Allianz Powervolley Milano: Sbertoli – Patry, Kozamernik – Piano, Ishikawa– Urnaut, Pesaresi (L). All. Piazza.Sir Safety Conad Perugia: Travica – Muzaj, Russo – Solè, Leon – Plotnytskyi, Colaci (L). All. Heynen.Arbitri: Pozzato – Sobrero. Terzo Arbitro: LambertiniImpianto: Allianz Cloud di Milano.
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Ishikawa: “La vittoria contro Verona è la carica giusta per la sfida di Challenge”

    Di Redazione
    Un successo sorridente: si riassume così l’inizio del turno preliminare per l’Allianz Powervolley che, battendo 3-1 Verona in gara 1, fa un importante passo in avanti verso la qualificazione ai quarti di finale playoff scudetto. Per quanto tutto possa essere ancora messo in discussione, la vittoria sugli scaligeri è stata preziosa perché ha messo in evidenzia potenzialità e limiti della squadra, con la consapevolezza che i ragazzi di coach Piazza hanno tutte le carte in regola per superare quelli stessi limiti. E farlo nella post season avrebbe un valore enorme.
    Di certo c’è una grande certezza: che nulla è scontato. Lo ha dimostrato il match con Verona: Milano avanti 2-0 ed in pieno controllo del match ha subito, ma anche gestito, il tentativo di rimonta dei veronesi. Ma la post season è così: l’unico obiettivo è vincere lottando su ogni pallone. «Sono i playoff – commenta coach Piazza –. Oggi lo chiamiamo turno preliminare ma la sostanza non cambia: tensione molto alta, nessuno ci sta a soccombere e penso che sia evidente. Dico che bisogna saper avere la pazienza giusta quando serve, senza voler strafare. Mi è sembrato che ad un certo momento noi abbiamo voluto strafare e questo non mi è piaciuto. Ora c’è subito la semifinale di Challenge Cup in Turchia: ci sono tutti gli ingredienti per far sì che questa partita sia una sfida molta tosta. Non a caso è una semifinale di coppa europea, per cui testa sulle spalle e mettiamoci con l’elmetto in testa per andare in guerra».

    Ad incidere sul successo meneghino è stata anche l’ottima prova di Patry (21 punti con il 53% in attacco). L’opposto francese analizza così il match: «È stata una partita difficile: siamo partiti bene ed abbiamo vinto due set. Nel terzo set abbiamo un po’ mollato: sono i playoff e non possiamo permettercelo perché può essere pericoloso. Ma siamo stati bravi a riprenderci la partita e farla nostra. Sono molto contento perché volevamo questa vittoria. Testa sempre sulle spalle, spingere fino alla fine senza mai mollare: è questa la chiave per vincere».

    Uno dei contributi più importanti è arrivato dal capitano Matteo Piano: sapientemente illuminato da Sbertoli, poi MVP del match, il centrale in maglia numero 11 ha offerto una superlativa prova in attacco (9 punti) e a muro (4 block vincenti). «Siamo tutti molto contenti, perché abbiamo iniziato questo percorso in post season che ci mancava da un po’ come una squadra. Verona è una formazione che ci ha messo in difficoltà, ma abbiamo iniziato bene ed è questo che conta. Dobbiamo essere molto bravi adesso a pensare alla partita che abbiamo mercoledì contro Ankara e poi alla seconda gara contro Verona la prossima settimana. Dobbiamo tenerci stretti come abbiamo fatto come squadra fino ad ora», le sue parole.

    La ciliegina sulla torta è arrivata però sul finale: l’ace di Yuki Ishikawa che ha decretato la vittoria a Milano e consegnato un combattutissimo set a Milano. Il giapponese, che ha giocato della presenza sugli spalti di messaggi di incitamento arrivati dal Powervolley Japan Supporter Club, si dice contento della vittoria dell’Allianz Powervolley. «Abbiamo giocato bene, ma non benissimo. Abbiamo vinto 3-1 e quindi sono molto contento, ma nel terzo set abbiamo commesso qualche errore di troppo. I messaggi dei tifosi? Sono molto felice di giocare con le foto dei tifosi. Adesso è difficile arrivare in Italia dal Giappone, ma è bello che i fan ci supportino anche in questo modo. Challenge Cup? Sarà una partita molto importante per noi – conclude lo schiacciatore nipponico –: la vittoria contro Verona è la carica giusta per la sfida di mercoledì».

    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Milano pronta per la sfida con Verona. Patry:”Vogliamo arrivare il più lontano possibile”

    Foto Ufficio Stampa Allianz Milano

    Di Redazione
    Meno 3 giorni a gara 1 del turno preliminare playoff scudetto per l’Allianz Powervolley. Domenica 21 (h 18.00 in diretta su Raisport) Milano torna in campo per dare il via alla post season contro Verona sul campo centrale dell’Allianz Cloud. Match che apre l’inizio di un importante ciclo per i ragazzi di coach Piazza che il 24 saranno in Turchia per la semifinale di andata contro l’Halkbank Ankara e poi il 28 a Verona per gara 2.
    Archiviata così la regular season, testa e gambe sono proiettate alle sfide decisive della stagione nelle quali servirà l’apporto di tutto il roster e soprattutto la vena realizzativa degli attaccanti di palla alta. A partire da Jean Patry: l’opposto francese ha disputato un campionato con alti e bassi, condizionato dall’infortunio che lo ha bloccato a fine novembre e dal Covid19 che ha poi avuto dei riflessi su tutta la squadra. Il francese in maglia numero 9 è carico e determinato per l’inizio di questa nuova fase, come si evince dalle sue parole in occasione di una visita nella sede di Viale Certosa di Denicar, special sponsor e official automotive partner dell’Allianz Powervolley Milano: «Contro Verona sarà una sfida diversa da quelle finora affrontate perché è una partita di playoff e queste hanno sempre un valore diverso dalle altre. Dobbiamo giocare con molta aggressività e con l’entusiasmo e la gioia nel giocare insieme. Sarà molto importante spingere molto in gara 1 perché sarà determinante».
    Concetti chiari e ben espressi da chi vuole confermarsi in campo e lasciarsi alle spalle il periodo no dell’infortunio. «Per me è stato un periodo difficile, soprattutto perché non ho mai avuto questo tipo di problemi. Non è stato facile stare lontano dal campo anche perché non ho potuto aiutare la mia squadra ed i miei compagni. Volevo riprendere velocemente ma non potevo perché dovevo fare molta attenzione al mio recupero e curarmi tranquillamente. Poi è arrivato il Covid, che ha colpito tutta la squadra e quindi le difficoltà sono aumentate».
    Con forza di volontà ed anche pazienza però Jean Patry è tornato e lo ha dimostrato sotto rete, conquistando per due volte il titolo di MVP (contro Padova e Trento) nelle ultime gare di regular season in cui Milano è tornata ad offrire un gioco spumeggiante e concreto. «Nulle ultime partite abbiamo ritrovato un po’ di cuore– prosegue Patry –, ma anche un po’ del nostro modo di giocare, insieme ad una migliore forma fisica. Non è poi mancata la voglia ed il desiderio di fare bene e questa è la nostra forza. È un qualcosa che abbiamo tra le nostre mani e dobbiamo essere capaci di metterla in campo nei playoff».
    Idee chiare, obiettivi chiari per il bomber in maglia numero 9 che conclude: «L’obiettivo è sempre lo stesso: arrivare il più lontano possibile. Credo molto in questa squadra e credo che possiamo fare qualcosa di buono. A partire da Verona: io sono ottimista, dobbiamo spingere molto in questa partita. Poi sarà la volta della Turchia, un’altra partita che dovremo approcciare con molta aggressività. Credo che possiamo fare qualcosa di positivo anche in CEV Challenge Cup».

    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Milano, Patry: “Potevamo fare qualcosa in più. Ora testa a Ravenna”

    Foto Facebook Allianz Milano

    Di Redazione
    Ricade nella sconfitta l’Allianz Powervolley che, nel match valido per la 22a giornata di Superlega, si arrende al tie break nel confronto con la Gas Sales Bluenergy Piacenza. Dopo più di due ore di gioco al PalaBanca, i padroni di casa si impongono con il punteggio finale di 3-2 (25-22, 18-25, 25-15, 18-25, 15-11). Per Milano arriva una nuova battuta d’arresto (l’undicesima in campionato), dopo le tre vittorie consecutive con Modena, Padova e Trento, in una gara che non gratifica l’impegno messo in campo dalla prestazione di Sbertoli e compagni, e che decreta per la compagine meneghina automaticamente l’ottavo posto in graduatoria.
    Si conferma così bestia nera il match esterno nel girone di ritorno per Milano. Solo un successo per la compagine meneghina (alla prima giornata con Cisterna) dopo il giro di boa del campionato. Complice il periodo di adattamento post Covid nel mese di gennaio, lontano dall’Allianz Cloud non sono arrivate gioie per Piano e compagni, che anche contro Piacenza devono alzare bandiera bianca al termine del lungo confronto. Dopo l’ottima prova messa in mostra contro Trento, arriva un passo indietro per l’Allianz Powervolley che, contro Piacenza, non riesce ad imporre pienamente il proprio gioco, trovando negli avversari una squadra che ha saputo lottare su ogni pallone e spingere maggiormente a servizio. Partita a due facce per Milano: male nel primo e soprattutto nel terzo set, molto bene nei parziali vinti con l’ennesima grande prova a muro (13 muri punto). A pesare la pressione dai 9 metri esercitata da Piacenza, soprattutto con Grozer, Mousavi e Baranowicz. Non è bastata la buona prova in attacco di Patry (16 punti con 54%) e i 15 di Ishikawa. Tie break così amaro per Milano, che ha cercato di sfruttare le armi a sua disposizione, rammaricandosi per qualche errore decisivo nel quinto set. Un solo punto dunque per Powervolley, non utile tuttavia per giocarsi il settimo posto nel recupero con Ravenna.
    Le parole a fine gara di Jean Patry dopo la sconfitta al tie break: “Alla fine abbiamo fatto una bella partita, un 3-2 contro Piacenza non è male ma ovviamente siamo dispiaciuti perchè potevamo fare meglio e potevamo vincere. Se guardiamo la partita potevamo sicuramente fare qualcosa in più, abbiamo iniziato male con qualche difficoltà, loro al contrario hanno approcciato bene il match. Siamo dispiaciuti perchè siamo venuti a Piacenza per vincere, è vero prendiamo un punto ma per noi non è abbastanza. Adesso l’obiettivo è vincere contro Ravenna e portare a casa punti per iniziare poi al meglio i Play off. Finire bene questo campionato per noi è importante e vogliamo portare a casa tre punti“.

    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO