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    L’Itas Trentino passa in tre set anche sul campo di Sassuolo

    Di Redazione

    L’Itas Trentino non si ferma più. L’insidiosa trasferta di Sassuolo, sul parquet dell’inseguitrice BSC Materials, viene interpretata nel migliore dei modi dal sestetto di Saja, abile a non concedere spazi alle emiliane (che avevano vinto sei delle ultime 7 gare giocate) e a prendersi tre punti d’oro per confermarsi saldamente in vetta alla classifica. La dodicesima vittoria nelle ultime 13 gare di campionato consente infatti alle trentine di mantenere inalterato il margine di vantaggio di quattro lunghezze su Busto Arsizio e di allungare invece su Sassuolo.

    Da menzionare l’ottima prestazione corale delle gialloblù, con ben quattro atlete in doppia cifra: brillante Chiara Mason, premiata a fine gara come MVP della sfida, con il 65% a rete, ma molto bene nella metà campo di Trento si sono comportate anche Bonelli (suo il muro finale), Michieletto (50% in attacco), Fondriest (3 muri) e Moretto (63% in attacco e 3 ace). Tra le fila locali da rimarcare i 14 punti di Pistolesi e i 10 di Civitico con il 66% a rete.

    La cronaca:Saja si affida al sestetto tradizionale, con Bonelli in regia, DeHoog opposto, Mason e Francesca Michieletto laterali, Moretto e Fondriest al centro e Parlangeli libero. Venco risponde con Scacchetti al palleggio, Busolini opposto, Bondavalli e Pistolesi in posto 4, Manfredini e Civitico al centro e Pelloni libero.

    Approccio alla gara impeccabile per il sestetto di Saja, che si esalta in difesa e contrattacca con grande efficacia (2-5). Nella metà campo emiliana Pistolesi fatica a trovare il campo (saranno ben 4 gli errori in attacco commessi nel solo primo set), Trento allunga 4-9 con Moretto protagonista prima a muro e successivamente in attacco. Il time out di Venco risveglia la BSC Materials che si rifà sotto con il velenoso turno al servizio di Manfredini (9-10), ma è nuovamente il sistema muro-difesa ospite a fare la differenza con il nuovo strappo gialloblù firmato da Michieletto e dagli errori di Pistolesi (10-15). L’ace di Civitico è l’ultimo sussulto emiliano (13-15), l’Itas Trentino scappa via con gli spunti a rete di Mason e DeHoog (15-20) e nel finale mette in cassaforte il set con due attacchi mancini in diagonale di Michieletto e il doppio ace di Moretto (18-25).

    Venco conferma in sestetto Vela al posto di Bondavalli ma in avvio di secondo set è Mason (83% nel set) a prendersi i riflettori con tre attacchi filati che spediscono Trento sul 7-9. L’ottimo turno dalla linea dei nove metri di Pistolesi annulla il gap (10-10), la frazione prosegue sul filo dell’equilibrio con Manfredini che risponde a Moretto (16-16), fino alla ricostruita ospite trasformata da Mason (16-18). L’errore in fast di Manfredini regala a Trento il più 3 (16-19), Mason fa 16-20 e Venco si gioca in successione entrambi i due time out discrezionali a sua disposizione. DeHoog difende con due attacchi vincenti il prezioso vantaggio (20-23), Pistolesi riapre il set (22-23) e Sassuolo va ad un passo dal 24-24 ma il muro di Bonelli sullo smash a colpo sicuro di Manfredini è provvidenziale per mettere in cascina il parziale (23-25).

    Il servizio della BSC Materials si fa più incisivo in avvio di terzo set, con Sassuolo che si spinge 9-6 grazie a Pistolesi  e al turno in battuta di Manfredini. L’Itas rimane tuttavia concentrata e si aggrappa a Mason per ritrovare la parità (12-12). E’ sempre la numero tre di Trento a confezionare il sorpasso gialloblù (19-18), Sassuolo ci crede fino al 22-21 ma nel finale Michieletto e DeHoog sono glaciali nel regalare a Trento il set point (23-24), trasformato nel successo in tre set dallo splendido muro di Bonelli (23-25).

    “Tre punti guadagnati contro una squadra che sta esprimendo un gioco davvero creativo e difficile da interpretate – ha commentato a fine gara l’allenatore Stefano Saja –. Le ragazze sono state brave ed ordinate a seguire le scelte che avevamo deciso di fare: Sassuolo ha saputo metterci in difficoltà con la sua batteria di battitori ma grazie ad una buona ricezione, al lavoro di Bonelli e delle attaccanti siamo riusciti ad eludere il loro sistema muro-difesa. E’ stata una affermazione molto più complicata di quanto possa dire il risultato finale, per questo non la considero una semplice vittoria ma un altro preziosissimo tassello che impreziosisce ulteriormente il nostro percorso“.

    Chiara Scacchetti: “Serata da dimenticare? In realtà non direi, perché – soprattutto nel terzo set – abbiamo dimostrato di essere una squadra che lotta fino alla fine e ci mette il cuore sempre. Trento in battuta ha spinto forte, noi probabilmente potevamo fare qualcosa di più in cambio palla e nel contrattacco. Quindi prendiamo quanto di buono fatto oggi poi resettiamo visto già mercoledì ci aspetta una partita importante contro Lecco: da domani torniamo in palestra per lavorare, ma la mentalità è quella giusta e quindi siamo positive, nonostante i vari malanni fisici che ci stanno capitando“.

    BSC Materials Sassuolo-Itas Trentino 0-3 (18-25, 23-25, 23-25)BSC Materials Sassuolo: Bondavalli 1, Scacchetti 2,Manfredini 6, Busolini 8, Pistolesi 14, Civitico 10, Pelloni (L); Dhimitriadhi 0, Martinez Vela 6. N.e. Masciullo, Vittorini, Guarino, Cappellini (L). All. Maurizio Venco.Itas Trentino: Mason 14, Moretto 11, DeHoog 13, Michieletto F. 13, Fondriest 7, Bonelli 2, Parlangeli (L); Meli 0. N.e. Bisio, Serafini, Joly, Libardi, Michieletto A. All. Stefano Saja.Arbitri: Paolo Scotti e Marta Mesiano.Note: Durata set: 25’, 27’, 29’; tot. 1h e 28’. Sassuolo: 2 muri, 4 ace, 8 errori in battuta, 7 errori azione, 36% in attacco, 55% (25%) in ricezione. Itas Trentino: 7 muri, 5 ace, 10 errori in battuta, 7 errori azione, 49% in attacco, 46% (18%) in ricezione.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    L’Anthea Vicenza non muore mai, Messina si arrende al tie break

    Di Redazione

    È un’Anthea Vicenza dalle mille vite e dal cuore grande quella che vince la “maratona” di Messina (2 ore e 21 minuti di gioco) spuntandola per 17-19 al tie break contro la Desi Shipping Akademia. Per le beriche di Ivan Iosi è la terza vittoria consecutiva, che le porta a quota 21 punti in classifica e consolida il settimo posto nel Girone B.

    In riva allo Stretto è stato un match mozzafiato sconsigliato ai deboli di cuore: dopo aver vinto il primo set, infatti, Vicenza è partita male nel secondo (7-0 e 18-13), riuscendo però a rimontare e a portarsi sul 2-0 a proprio favore. Qui, però, è iniziata la reazione siciliana, con la squadra di Iosi che ha sfiorato il colpo del definitivo ko nel terzo set (perso ai vantaggi), salvo poi venire trascinata al tie break. Nonostante un buon inizio, nel set corto l’Anthea è stata risucchiata nel braccio di ferro deciso dai muri finali di capitan Lisa Cheli.

    Proprio la centrale biancorossa (16 punti) è stata nominata mvp, mentre la top scorer ospite è l’opposta Julia Kavalenka (18). In casa messinese, 27 punti per l’americana Robinson, mentre a livello di fondamentali è stato un match scoppiettante tra le due formazioni, senza esclusioni di colpi in battuta (15 ace a 11 per le locali) e a muro (15 a 13). Per Messina sono tanti gli spunti interessanti: difesa super, grande attenzione a muro e contributo importante anche da chi è entrato in campo dalla panchina, come Varaldo o Mearini, schierata nello starting six.

    La cronaca: Nel primo set, l’equilibrio è rotto sul 9-9 dal break berico (9-14) propiziato da Kavalenka, Panucci e Farina sul turno in battuta di Cheli. Ace di Martilotti (11-14), poi è ancora Farina a giganteggiare a muro (11-17). Due ace di Mearini valgono il 14-17 e il time out di Iosi, il muro di Muzi regala il meno 1 alle siciliane (17-18), ora in campo con Varaldo per Ebatombo. Vicenza, però, non si fa acciuffare, allungando prima con Kavalenka (18-21), poi con Cheli e l’ace di Panucci (20-23). Legros inaugura la serie dei set point, poi al secondo tentativo chiude il capitano biancorosso Cheli: 21-25.

    Il secondo set vede la partenza fulminante delle padrone di casa, che volano sul 7-0 con Martilotti al servizio. Con pazienza, Vicenza prova a rientrare in carreggiata, anche se la pipe di Robinson decreta il 18-13. L’Anthea, però, non demorde nell’intento e fiuta l’aggancio con l’ace di Farina e l’attacco di Kavalenka (20-19, time out Breviglieri). Vicenza è lanciatissima e completa l’opera con l’ace finale della stessa opposta: 23-25 e 2-0 per la squadra di Iosi.

    Nonostante la doccia fredda, la Desi Shipping Akademia riparte bene nel terzo set (6-3, ace di Martinelli), ma per l’ennesima volta Vicenza non sta a guardare, pareggiando a quota 15 con Kavalenka. Il braccio di ferro è serratissimo e conduce allo sprint, con Messina che ha tre, distinte occasioni e sul 25-25 fa la differenza con Varaldo: 27-25 e match riaperto.

    Il quarto set è il più lineare dell’incontro, con le siciliane che avanzano 8-4 e poi spingono sull’acceleratore con Martilotti e Robinson (ace del 18-12). Vicenza è in difficoltà e viene trascinata al tie break (25-17).

    Nel set corto, l’Anthea parte avanti (0-4), Messina impatta a quota 11 e da lì è un susseguirsi di emozioni. Si arriva sul 17-17 (dopo un miracolo difensivo veneto poi tradotto in punto) dove capitan Cheli chiude la porta a muro e la risolve d’autorità (17-19).

    Ivan Iosi: “Ci aspettavamo un match esattamente come quello che abbiamo giocato. Messina è cresciuta tanto dimostrando grandi qualità e la classifica, a mio modo di vedere, non rende giustizia all’Akademia, che esprime una pallavolo davvero interessante con grandi qualità e tante individualità, ben orchestrate da Muzi. Noi sapevamo di dover fare una gara importante al servizio e di attenzione in seconda linea, e cosi abbiamo fatto, contenendo anche splendidamente la Ebatombo. La nostra capacità di essere scrupolosi nella fase di break point ci ha portato un vantaggio importante.

    Nel terzo set abbiamo dovuto fare a meno di Panucci, per noi un giocatore importante, e rinunciarvi è stato impegnativo. La squadra ha accusato il colpo eppure siamo riusciti a giocare con grande qualità Il quinto set è stato un inno alla pallavolo: altalenante, magari non eccezionale tecnicamente ma straordinario dal punto di vista del pathos. Ha vinto, secondo me, la squadra che ha avuto più fiducia, perché dopo essersi smarrita è riuscita a ricompattarsi e ad avere in quei due o tre elementi fondamentali che in campo hanno saputo fare la differenza“.

    Lisa Cheli: “Abbiamo offerto una prova di squadra, di un team che non ha mai mollato sia a livello di atteggiamento sia a livello tecnico-tattico. Avevamo preparato bene la gara, che però ha preso una piega imprevedibile. Le due squadre si sono prese letteralmente a pallonate in battuta. Per questo, il fatto di non voler mai mollare, nemmeno al punto a punto finale del tie break, ha fatto sì che l’ago della bilancia pendesse a nostro favore. Una menzione speciale per la nostra giovane Gaia Munaron per la sua efficienza: ha giocato concentrata e ha fatto tutto alla perfezione“.

    Marco Breviglieri: “Credo che sia stata una partita piacevole da vedere. Sotto 2-0 tornare in gioco non è scontato, e per questo faccio i complimenti alle mie giocatrici. Tutto questo, però, dobbiamo essere in grado di trasformarlo: noi abbiamo avuto tante occasioni e se non abbiamo l’istinto del killer per chiudere le partite quando abbiamo la possibilità, allora non possiamo lamentarci se siamo in fondo alla classifica. Purtroppo non è la prima volta che ci capita ed alla lunga si pagano tanto. Stasera, per me, si tratta di punti persi: da un certo punto di vista avrei preferito perdere 3-0, ammettere che l’avversario ha giocato meglio di noi e non c’è stata storia nel match. Purtroppo secondo me non è andata cosi, ma ha giocato meglio di noi nei momenti che contava. Questo mi dispiace, perché le ragazze si danno tanto da fare, mettendo in campo tante cose che proviamo in settimana nella maniera corretta. Il problema di stasera è stato questo“.

    Desi Shipping Akademia Messina-Anthea Vicenza Volley 2-3 (21-25, 23-25, 27-25, 25-17, 17-19)Desi Shipping Akademia Messina: Martilotti 18, Mearini 13, Ebatombo 1, Robinson 27, Martinelli 15, Muzi 4, Faraone (L), Ciancio (L), Varaldo 11. N.e.: Catania, Brandi, Silotto, Pisano. All.: Breviglieri.Anthea Vicenza Volley: Galazzo 3, Legros 16, Farina 12, Kavalenka 18, Panucci 9, Cheli 16, Formaggio (L), Ghirini (L), Groff, Ferraro, Martinez, Ottino 6, Munaron. N.e.: Digonzelli. All.: Iosi.Arbitri: Stancati e Palumbo.Note: Durata set: 24′, 28′, 29′, 21′, 23′ per un totale di 2 ore 21 minuti di gioco. Desi Shipping Akademia Messina: battute sbagliate 11, ace 15, ricezione positiva 67%, attacco 37%, muri 15, errori 31. Anthea Vicenza Volley: battute sbagliate 12, ace 11, ricezione positiva 55%, attacco 38%, muri 13, errori 24.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Soverato vince la resistenza di Sant’Elia e conquista tre punti d’oro

    Di Redazione

    Arrivano tre punti importanti per il Volley Soverato, che al Pala Scoppa supera per 3-0 l’Assitec Volleyball Sant’Elia davanti ad una buona cornice di pubblico. Con questo successo la squadra calabrese compie un passo importante verso l’accesso alla Pool Promozione, guadagnando un punto sulla diretta inseguitrice Vicenza. È stata una partita in cui la squadra di Alessandro Chiappini ha saputo reagire al ritorno prepotente delle avversarie nel corso del primo set, quando la formazione di Gagliardi ha pareggiato i conti allungando il parziale ai vantaggi. Secondo e terzo gioco, poi, sono stati gestiti bene da Giugovaz e compagne, che hanno chiuso con merito la partita.

    La cronaca:Chiappini parte con Malinov e Korhonen a formare la diagonale, al centro Cecchi e Giambanco, in banda la statunitense Schwan con capitan Giugovaz, libero Ferrario. Risponde la squadra ospite con Spinello al palleggio e Costagli opposto, al centro Cogliandro e Hollas, in banda Dzakovic e Ghezzi con libero Vittorio.

    Gara equilibrata in avvio con le due squadre che giocano vicine nel punteggio; è Soverato a provare ad allungare con le ospiti costrette al time out sotto 13-9. Al rientro la squadra di Gagliardi rosicchia punti e si riporta a meno uno, 13-12, con Chiappini che chiama anche per Soverato il suo primo time out. Squadre in parità (16-16) con la gara molto equilibrata. Più tre per la squadra di casa, 19-16, ma le laziali si rifanno sotto e pareggiano i conti nuovamente sul 19-19.

    Time out per Soverato. Fasi decisive del set con le contendenti appaiate sul 22-22; Korhonen porta avanti il Soverato e Gagliardi ricorre al time out, 23-22. Arrivano due palle set per Soverato dopo il punto di Korhonen, Salviato in battuta sul 24-22. Sprecano le due opportunità le biancorosse e Sant’Elia pareggia 24-24. Giugovaz guadagna il terzo set point che Korhonen trasforma: 26-24.

    Soverato parte bene nel secondo parziale e Sant’Elia ricorre al time out, sotto 7-2. Allunga la squadra calabrese che adesso conduce 11-5 e 13-8 con le ospiti che cercano di accorciare le distanze. Adesso l’Assitec è a sole tre lunghezze, 13-10 e 15-12; allungano Giugovaz e compagne che conducono 20-15 ed è time out per le laziali. Ci pensano Schwan e Korhonen a chiudere il set 25-18.

    Terzo set e Soverato sul più quattro, 7-3 e sul 9-4 coach Gagliardi chiama time out. Sant’Elia non molla e le due squadre sono distanziate di un solo punto, 11-10, con time out chiesto dalle locali. Squadre in campo con Cecchi e compagne che spingono e guadagnano un buon margine sulle ospiti, 18-11, con time out chiesto dall’Assitec. La squadra di coach Chiappini vince la gara con il punteggio di 25-14.

    Volley Soverato-Assitec Volleyball Sant’Elia 3-0 (26-24, 25-18, 25-14)Volley Soverato: Malinov 2, Schwan 11, Cecchi 9, Ferrario (L), Giambanco 2, Cherepova ne, Giugovaz 12, Zuliani ne, Salviato 3, Korhonen 16, Tolotti ne, Barbaro ne. Coach: Luca Chiappini.Assitec Volleyball Sant’Elia: Spinello 2, Moschettini ne, Costagli 4, Polesella , Hollas 6, Giorgetta 1, Di Mario (L), Ghezzi 4, Dzakovic 10, Botarelli ne, Cogliandro 10, Vittorio (L). Coach: Nino Gagliardi.Arbitri: Scarfó Fabio – Guarneri RobertoNote: Durata set: 23’, 23’, 22’. Tot 1h15’. Muri: Soverato 9, Sant’Elia 5.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    La Maury’s Com Cavi torna al successo piegando Marcianise in tre set

    Di Redazione

    La Maury’s Com Cavi Tuscania torna al successo superando col massimo scarto il Volley Marcianise nella sesta giornata di ritorno del Girone Blu. Prova di carattere dei ragazzi di coach Passaro, che soffrono oltremodo il servizio nel set inaugurale andando addirittura sotto di 7 punti, poi prendono le misure agli ospiti e chiudono 25-22. Meno equilibrati i successivi due parziali, con i padroni di casa che chiudono ancora 25-22 e 25-19.

    La cronaca:Al fischio di inizio, Tuscania in campo con Parisi in palleggio e Onwuelo opposto, Festi e Aprile centrali, Sacripanti e Corrado a banda, capitan Sorgente libero. Marcianise risponde con Ciardo in regia con Lucarelli in diagonale, Libraro e Ruiz laterali, Bonina e Vetrano al centro, Vacchiano libero.

    Partono forte gli ospiti e trovano subito il vantaggio grazie a due ace di Ruiz, 2-6. Ancora un ace di Libraro per il massimo vantaggio Marcianise, 5-12. Due ace di Sacripanti e Tuscania accorcia le distanze sull’8-12. Attacco vincente di Corrado per il 15-19. Finisce fuori l’attacco di Ruiz, Nacci ricorre al time out: 17-19. Ruffo spara fuori, Tuscania completa la rincorsa sul 20 pari. Muro di Corrado su Lucarelli, 21-20. Ancora un attacco fuori misura di Lucarelli, 23-21. Errore di Ruiz dai nove metri per il 24-22, primo set ball per i padroni di casa. L’ace di Corrado chiude il primo parziale 25-22.

    Il secondo set inizia con due attacchi fuori misura di Onwuelo e Corrado: 0-2. Ace di Festi per il sorpasso, 6-5. Corrado mette a terra una palla slash, Nacci ferma il tempo sul 9-7. Muro di Corrado su Ruiz, Tuscania prova a scappare 11-8. Muro di Aprile su pipe di Ruiz, 17-13. Attacco fuori misura di Lucarelli, 22-18. Sacripanti trova il mani out che chiude il parziale 25-21.

    Pipe e ace di Corrado in apertura terzo set: 5-3. L’attacco vincente di Sacripanti costringe Nacci a fermare il gioco sul 6-3. Murato l’attacco di Libraro, massimo vantaggio Tuscania 16-11. Ace di Lucarelli, Marcianise prova a reagire: 20-16. Onwuelo fuori misura, Passaro ferma il gioco sul 20-17. Ancora un errore di Ruiz dai nove metri, 22-18. Muro di Aprile su Libraro, primo match ball per Tuscania: 24-19. Onwuelo mette a terra il punto che chiude set e incontro sul 25-19.

    Maury’s Com Cavi Tuscania-Volley Marcianise 3-0 (25-22, 25-21, 25-19)Maury’s Com Cavi Tuscania: Stamegna, Parisi, Festi 7, Ruffo, Menchetti, Cipolloni Save, Sorgente (cap) (L1), Sacripanti 14, Corrado 17, Aprile 3, Onwuelo 13, Quadraroli (L2), Licitra, Borzacconi. All. Passaro. 2° All. Barbanti, Ass. Perez Moreno.Volley Marcianise: Ruiz 10, Vetrano 4, Lucarelli 10, Libraro 8, Bonina 3, Vacchiano (L), Bizzarro, Ciardo 1, Leone, Cucino, De Prisco, De Luca, Orlando. All. Nacci. 2° All. Spina.Arbitri: Dario Grossi e Massimo Rolla.Note: Durata set: 29′, 27′, 26′.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Chieri e Busto Arsizio mettono paura alle big, Firenze sogna i Play Off

    Di Redazione

    Giornata ricca di emozioni in Serie A1 femminile, ma alla fine gli scossoni significativi per la classifica sono pochi: Scandicci – brava a svoltare ancora una volta in corsa – rosicchia un punticino alla capolista Conegliano, mai così vicina alla seconda sconfitta in campionato, e Milano (nonostante la prova non certo eccezionale contro Perugia) ne guadagna uno su Novara, che a sua volta allunga su Chieri. I verdetti più incerti – quando mancano, comunque, ancora 9 giornate alla fine della regular season – sono però senza dubbio quelli che riguardano la volata Play Off, che vede 6 squadre in lotta per i restanti 3 posti.

    Se Casalmaggiore resta senza punti per la prima volta dopo 10 giornate, Bergamo dimostra di non aver perso la sua verve centrando la terza vittoria al tie break tra campionato e Coppa in casa di una Cuneo che davvero non riesce a ritrovare la via della vittoria. Firenze, alla sua terza affermazione consecutiva, e Vallefoglia, che pure deve sudare sette camicie per domare Wash4Green, insidiano l’ottavo posto occupato da una Busto Arsizio che ha mostrato però buoni segnali nel derby del Ticino. Tutto fermo nella lotta per la salvezza, ormai ristretta a tre squadre, ma Pinerolo e Perugia dimostrano di non essere affatto pronte ad arrendersi, più di quanto non faccia una Macerata ancora troppo remissiva.

    RISULTATIVero Volley Milano-Bartoccini Fortinfissi Perugia 3-1 (24-26, 25-20, 26-24, 25-11)Igor Gorgonzola Novara-E-Work Busto Arsizio 3-2 (17-25, 26-24, 23-25, 26-24, 15-10)Trasportipesanti Casalmaggiore-Savino Del Bene Scandicci 1-3 (25-17, 21-25, 22-25, 21-25)Cuneo Granda S.Bernardo-Volley Bergamo 1991 2-3 (20-25, 25-19, 25-16, 23-25, 10-15)Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia-Wash4Green Pinerolo 3-1 (29-27, 15-25, 28-26, 25-16)Il Bisonte Firenze-CBF Balducci HR Macerata 3-0 (25-23, 25-18, 25-23)Reale Mutua Fenera Chieri-Prosecco DOC Imoco Conegliano 2-3 (27-25, 25-21, 21-25, 17-25, 9-15)

    CLASSIFICAProsecco Doc Imoco Conegliano 46; Savino Del Bene Scandicci 42; Vero Volley Milano 39; Igor Gorgonzola Novara 38; Reale Mutua Fenera Chieri 36; Trasportipesanti Casalmaggiore 28; Volley Bergamo 1991 25; E-Work Busto Arsizio 22; Il Bisonte Firenze 21; Megabox Ond. Savio Vallefoglia 20; Cuneo Granda S.Bernardo 17; Bartoccini-Fortinfissi Perugia 9; Wash4green Pinerolo 7; Cbf Balducci Hr Macerata 7.

    PROSSIMO TURNODomenica 12/2 ore 17.00Cbf Balducci Hr Macerata – Vero Volley Milano sab 11/2 ore 20.30Volley Bergamo 1991 – Igor Gorgonzola NovaraProsecco Doc Imoco Conegliano – Cuneo Granda S.BernardoE-Work Busto Arsizio – Megabox Ond. Savio VallefogliaBartoccini-Fortinfissi Perugia – Trasportipesanti CasalmaggioreIl Bisonte Firenze – Reale Mutua Fenera Chieri ore 19.30Savino Del Bene Scandicci – Wash4Green Pinerolo lun 13/2 ore 18.00 LEGGI TUTTO

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    La ErmGroup San Giustino evita il tie-break, piegando per 3-1 una robusta Volley Team San Donà di Piave

    Un attacco da posto 2 di Petar Hristoskov nella partita contro il San Donà di Piave
    ERMGROUP SAN GIUSTINO – VOLLEY TEAM SAN DONA’ DI PIAVE 3-1 (25-18, 18-25, 25-13, 30-28)
    ERMGROUP SAN GIUSTINO: Hristoskov 21, Marra (L1) ricez. 56%, Daniel, Sitti 2, Ingrosso, Skuodis 9, Cappelletti 13, Antonaci 12, Quarta 12, Cipriani. Non entrati: Cioffi (L2), Stoppelli. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.
    VOLLEY TEAM SAN DONA’ DI PIAVE: Trevisiol 4, Bassanello (L) ricez. 35%, Baratti 4, Palmisano 9, Mandilaris 31, Mazzon 2, Mazzanti 2, Umek 17, Tuis 1. Non entrato: Cristian. All. Paolo Tofoli e Daniele Moretti.
    Arbitri: Eustachio Papapietro di Matera e Martin Polenta di Filottrano.
    SAN GIUSTINO: battute sbagliate 10, ace 12, muri 16, ricezione 50% (perfetta 20%), attacco 45%, errori 23.
    SAN DONA’ DI PIAVE: battute sbagliate 18, ace 9, muri 6, ricezione 39% (perfetta 11%), attacco 46%, errori 40.
    Durata set: 25’, 25’, 22’ e 36’, per un totale di un’ora e 48’.
    Quando il ricorso al tie-break sembrava divenuto quasi inevitabile (nel quarto set gli ospiti erano avanti 24-22), la ErmGroup San Giustino tira di nuovo fuori gli artigli e nel “braccio di ferro” dei vantaggi fa suo per 3-1 il match contro il Volley Team San Donà di Piave. Tre punti di platino per i biancazzurri, che a quota 29 vedono sempre più vicino il traguardo della salvezza nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca, non dimenticando la possibilità di qualificarsi per i polay-off. Primo e terzo set di marca chiaramente locale, ottima risposta in rimonta dei veneti nel secondo e così stava andando anche nel quarto, con la difesa e il duo Mandilaris-Umek (31 punti il primo, 17 il secondo) che concretizzava il lavoro in attacco di un San Donà privo di capitan Dalmonte e di Parisi, ma davvero duro a morire. Il carattere della ErmGroup è allora venuto fuori per evitare – pur con sofferenza – di correre pericoli a domicilio in un match che avrebbe potuto regalare una bella fetta di tranquillità. Come poi è avvenuto.
    Paolo Tofoli, tecnico del San Donà, schiera la diagonale Baratti-Mandilaris, al centro Trevisiol e Mazzanti, a lato Umek e Palmisano e libero Bassanetto. Il collega Marco Bartolini ripropone il solito 6+1: Sitti in regia, Hristoskov opposto, Quarta e Antonaci al centro, Cappelletti e Skuodis alla banda e Marra libero. Prima del via, il minuto di raccoglimento per Massimo Giuliani, uomo di sport e sostenitore della Pallavolo San Giustino, morto prematuramente in settimana, poi la gara inizia con un’altalena nel punteggio e diversi ace da una parte e dall’altra. La ErmGroup punta molto sulla battuta per limitare il potenziale offensivo avversario e va a segno anche con Cappelletti per l’11-9, con punto successivo firmato a muro da Antonaci su Umek, che più avanti verrà sostituito con Tuis. Un altro punto in battuta di Cappelletti e il muro di Quarta spianano la strada ai locali, che guadagnano progressivamente terreno fino al 20-14 sull’azione prolungata conclusa da Hristoskov. Un altro muro su Mandilaris e la battuta lunga di Mazzon, entrato al posto di Baratti, consegnano all’archivio l’1-0 alla ErmGroup con parziale di 25-18.
    Formazioni invariate e anche leit motiv che sembra non cambiare, specie quando Skuodis piazza due ace di fila e la ErmGroup va sull’8-3 e di seguito sul 9-4 con un altro muro di Quarta su Palmisano, il quale diventa tuttavia uno degli artefici del recupero ospite: suo il colpo dalla seconda linea, con il successivo mani fuori di Mandilaris e il muro di Baratti su Skuodis, che segna l’aggancio sull’11-11. San Giustino riparte un paio di volte, San Donà lo stoppa subito e con l’ace di Mandilaris opera il sorpasso sul 18-17, prendendo il comando pressochè totale delle operazioni e alzando la voce anche con un paio di muri su Hristoskov. Black-out improvviso per San Giustino, che subisce una striscia di 0-6 e si arrende per 18-25 sulla battuta di Palmisano, con la palla che cade in campo.
    La reazione di Marra e compagni è rabbiosa e determinata nel terzo set: 3-0 d’acchito e Quarta ancora implacabile a muro su Palmisano, grazie anche al turno in battuta di Skuodis che mette in crisi la ricezione dei veneti. La ErmGroup va sul 7-2 e frena per tempo ogni tentativo del San Donà, con Mandilaris che spara fuori bersaglio e poi sbatte contro il muro biancazzurro, che ha preso le misure anche a Umek sulle conclusioni dalla seconda linea. Quando Skuodis mura Mazzanti e Cappelletti è autore di uno slash in palleggio, il divario è diventato di fatto incolmabile (20-11) e San Giustino va in breve tempo sul 2-1 con il contrattacco di Cappelletti e il pasticcio in costruzione del San Donà: la botta di Trevisiol sulla rete chiude i giochi con un netto 25-13.
    La ErmGroup non vuole più correre rischi e in effetti sembra aver imboccato la strada giusta sull’ace di Quarta (7-5), sulla pipe spedita out da Palmisano e sull’altro errore in primo tempo di Mazzanti. Il punteggio è di 10-6 e i padroni di casa cercano di approfittare del momento di sbandamento avversario per andare in fuga: in effetti, aggiungono un altro ace di Cappelletti, due prodezze di Skuodis e un altro attacco sbagliato di Umek dalla seconda linea. La situazione di 16-11 lascia presagire un epilogo al quale però il San Donà non si rassegna: la difesa veneta si fa ermetica (con grande senso di reattività) e i contrattacchi di Umek e Mandilaris riportano in bazzica la compagine di Tofoli, nonostante i due primi tempi di Antonaci che garantiscono un vantaggio di +3 (20-17) ai ragazzi di Bartolini. Mandilaris risolve un frangente delicato sulle mani di Hristoskov e l’ace sulla linea di Umek ristabilisce la parità sul 20-20; sempre Mandilaris è l’artefice del sorpasso dell’ace che porta il San Donà sul 24-22. L’eroe di circostanza diventa allora Hristoskov: il bulgaro piazza un diagonale e poi l’ace del 24 pari. Ai vantaggi, è soprattutto Umek a far mettere il naso avanti ai suoi, ma San Giustino replica puntuale e sul 28-28, con il muro che ha contenuto Mandilaris, Hristoskov capovolge la situazione. L’atto finale, quello del 30-28, è opera di Cappelletti dai nove metri per il tripudio dei sostenitori presenti al palasport, consapevoli dell’importanza che questa vittoria abbia rivestito.
    Claudio Roselli
    Ufficio stampa
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    Il Bari frena nella corsa playoff: al PalaFlorio vince la capolista Catania

    Nel match più atteso della 19^ giornata di regular season il Gruppo Stamplast M2G Green Bari ha ceduto il passo alla capolista Farmitalia Catania fra le mura amiche del PalaFlorio (1-3 il risultato finale maturato con i seguenti parziali: 25-18, 20-25, 18-25, 23-25). Animata da un grande spirito combattivo, la squadra di coach Beppe Spinelli ha provato fino alla fine a tenere testa a Fabroni e compagni che, dopo aver perso il primo set, hanno dato prova di tutta la loro forza in ogni fondamentale, mostrandosi altresì cinici e freddi nei momenti decisivi della contesa. I biancorossi non sono riusciti ad arginare uno straripante Zappoli che, sempre più determinante nello scacchiere tattico di mister Kantor, ha chiuso il suo match con 18 punti, il 52% in attacco e il 72% di ricezione positiva. Il Bari frena così nella corsa playoff e scivola in quinta posizione, occupata ora in coabitazione con Casarano, Lecce e Aversa a quota 30 punti.
    SESTETTI DI PARTENZACoach Spinelli opta per la diagonale Leoni-Paoletti, gli schiacciatori Wojcik e Ciavarella, i centrali Persoglia e Deserio e per Rinaldi nel ruolo di libero.Mister Kantor risponde con Fabroni in cabina di regia, Casaro opposto, Zappoli e Disabato di banda, Jeronicic e Frumuselu centrali e con Zito alla guida delle operazioni difensive.
    CRONACA DEL MATCHParte subito forte il Gruppo Stamplast M2G Green Bari: combattivo in difesa ed aggressivo in attacco con il tandem Ciavarella-Paoletti, il collettivo biancorosso costringe mister Kantor a richiedere il primo time-out dell’incontro sul momentaneo 11-8 (out la pipe di Zappoli). Al ritorno in campo i baresi spingono forte al servizio (ace di Leoni su Zito, 15-12), collezionano punti grazie al solito Paoletti (20-15) ed incrementano il loro vantaggio sugli avversari con il sigillo di Persoglia (22-16). A chiudere la pratica “primo set” ci pensano Deserio (24-18, primo tempo vincente) e Wojcik, autore del muro decisivo su Casaro (25-18).La sfida è bella, intensa ed emozionante anche nella seconda frazione di gioco: alla conclusione vincente di Smiriglia (10-11) fa seguito la sassata micidiale di Persoglia (11-11). Subito dopo la Farmitalia rompe gli indugi con il break siglato da Zappoli (13-15, muro su Wojcik) e Casaro (13-16) e, grazie al muro realizzato da Smiriglia su Persoglia (17-21), riesce a portarsi a +4 sugli uomini di coach Spinelli. I tentativi di rimonta di capitan Paoletti e soci (20-23) si infrangono definitivamente sul sigillo finale di Zappoli (20-25) che, implacabile da posto 4, ristabilisce la parità nel match (1-1).Nel terzo set Catania lavora bene a muro e, approfittando di qualche sbavatura di troppo nella metà campo biancorossa, si dà alla fuga con il muro di Casaro su Ciavarella (10-15). Bari prova a reagire (18-21) ma trova la pronta opposizione degli uomini di mister Kantor, che volano a +6 dopo l’ace messo a segno da Fabroni (18-24). A mettere fine alle ostilità è ancora una volta Zappoli, che neutralizza a muro l’attacco di capitan Paoletti (18-25).Nel quarto atto dell’incontro la reazione del Gruppo Stamplast M2G Green è rabbiosa: Persoglia non perdona dal centro (7-2), Ciavarella è insuperabile a muro (8-2) e Paoletti firma il 9-2 in battuta. Dall’altra parte della rete, però, la Famitalia non si scompone e, affidandosi ai turni al servizio di Zappoli e Casaro, riesce ad agguantare la parità sull’11-11. La contesa prosegue con continui ribaltamenti di fronte: dopo il tentativo di fuga azionato da capitan Paoletti (16-12) va in onda il sorpasso dei catanesi (21-22), trascinati da Zappoli. Si lotta fino al 23-24, quando un errore biancorosso in fase di ricostruzione dà la possibilità a Smiriglia di chiudere il match dal centro (23-25).
    IL TABELLINO DEL MATCH
    GRUPPO STAMPLAST M2G GREEN BARI 1-3 FARMITALIA CATANIA(25-18, 20-25, 18-25, 23-25)
    GRUPPO STAMPLAST M2G GREEN BARI: Leoni 1, Paoletti 28, Ciavarella 12, Wojcik 8, Persoglia 9, Deserio 5, Rinaldi (L) pos 41%, Martinelli, Petruzzelli V., Ferenciac, Giorgio, Petruzzelli F., Ciccolella, Marrone (L2).All. Beppe Spinelli – vice all. Francesco ValenteNote: errori al servizio 11, aces 3, ricezione pos 49% – prf 25%, attacco 50%, muri vincenti 6.
    FARMITALIA CATANIA: Fabroni 6, Casaro 25, Zappoli 18, Disabato 10, Jeroncic 0, Frumuselu 6, Zito (L1) pos 73%, Tasholli, Maccarone (L2), Battaglia , Nicotra, Fichera, Smiriglia 7.All. Waldo Kantor – vice all. Mauro PuleoNote: errori al servizio 12, aces 7, ricezione pos 71% – prf 31%, attacco 49%, muri vincenti 10.
    Arbitri: Michele Marotta e Rosario Vecchione
    Durata set: 23’, 25’, 25’, 33′. LEGGI TUTTO

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    La Reale Mutua costringe Conegliano a un’epica rimonta dallo 0-2

    Di Redazione

    Va a un passo dall’impresa la Reale Mutua Fenera Chieri nel posticipo della quarta giornata di ritorno: avanti 2-0 sulla Prosecco DOC Imoco Conegliano, le piemontesi sognano di infliggere alla capolista la seconda sconfitta stagionale, salvo poi subire la rimonta delle Pantere e arrendersi al tie break. A Chieri e al suo pubblico (tutto esaurito al PalaFenera) resta la soddisfazione per un match spettacolare, Conegliano sfodera un’altra prova di carattere nonostante le energie limitate.

    Isabelle Haak è ancora una volta la protagonista assoluta: MVP e top scorer del match, la svedese sigla 31 punti con il 54% in attacco, 3 muri e 2 ace. Non da meno Federica Squarcini, che chiude a quota 17 punti con 4 ace e 5 muri vincenti; ma ancora una volta la vera arma vincente dell’Imoco è la panchina, con Kelsey Robinson che subentra in corsa dando certezze in ricezione e siglando 11 punti in tre set. L’altra faccia della medaglia è una nuova bocciatura per Alexa Gray, vero oggetto misterioso nella stagione delle campionesse d’Italia.

    La cronaca:Nel primo set Santarelli schiera Wolosz-Haak, Squarcini-De Kruijf, Gray-Gennari, libero De Gennaro. Le padrone di casa rispondono con Bosio-Grobelna, Villani-Cazaute, Mazzaro-Weitzel, libero Spirito.

    Conegliano inizia ad elastico, alternando momenti di ottima pallavolo a distrazioni che provocano blackout in ricezione e in cambio-palla. De Gennaro e compagne nella fase centrale del set danno l’impressione di poter fuggire, prima sul 10-13, poi sul 13-17 con Haak concreta in attacco (7 punti nel set) da seconda linea. Ma la squadra piemontese trova risorse importanti da un’ottima Cazaute (6 punti nel set) e dalla solita Grobelna (4 punti).

    Con una battuta che mette spesso e volentieri in ambasce la ricezione delle Pantere, il gioco gialloblù diventa leggibile e ne approfittano le padrone di casa per pareggiare a quota 22 con un’azione incredibile chiusa da Cazaute. Villani (4 punti nel set) e la francese trascinano la squadra, ma la Prosecco DOC Imoco vuole chiudere ugualmente e sembra avercela fatta quando Federica Squarcini spara l’ace del 22-24. Invece Bosio e compagne insistono, Grobelna sigla il pareggio, poi sorpassa e Chieri chiude una grande per il 27-25 finale.

    Nel secondo set continuano i problemi in ricezione per la Prosecco DOC Imoco, che si trova ad inseguire (6-3). Chieri ha preso fiducia e nel frastuono del Palafenera con il muro di Mazzaro vola a più 4 (9-5). Asia Wolosz spinge il gioco su Haak, ma la Reale Mutua regge l’urto. Si rivede anche Alexa Gray che sigla un paio di belle diagonali che valgono il meno 1 (10-9): time out di coach Bregoli. Le piemontesi si confermano squadra di alto lignaggio e tengono la testa avanti (12-11). Si combatte, ma la Reale Mutua continua a forzare la battuta e sale a più 3 (14-11). Immediata reazione gialloblù con De Kruijf in attacco e l’ace di Haak: 14-14.

    De Gennaro prova a mostrare la strada con un paio di super difese che consentono alla “solita” Haak di trovare il punto del vantaggio: 15-16. Bosio fa lavorare bene in attacco la centrale Mazzaro e l’opposta Grobelna (6 punti nel set), di là Haak fa la parte del leone, si resta in equilibrio: 18-18. Entra Plummer per Gennari, poi anche Robinson e Lubian, ma è Chieri ad approcciare lo sprint finale in vantaggio: 21-19. La Reale Mutua nel finale sembra avere più benzina e nonostante i cambi l’inerzia resta dalla parte delle padrone di casa. Storck appena entrata inventa il muro del 24-20, poi Haak (8 punti nel set) sbaglia la battuta ed esplode il palasport piemontese sul 25-20 che manda Chieri avanti 2-0.

    Nel terzo set inizio aggressivo delle Pantere che, ferite nell’orgoglio, allungano 0-4. Coach Santarelli conferma Robinson e Lubian in sestetto, poi si vede per la prima volta nel match Conegliano fare punti a muro (saranno 14 negli ultimi 3 set, dopo lo zero nei primi due), protagonista proprio Robinson, arma in più dalla panchina. Con l’arrivo del muro è più facile per De Gennaro e compagne rimediare a un attacco che procede a intermittenza, ma inizia a carburare. Weitzel fa male al centro, poi Grobelna, Cazaute (ottima gara, 6 punti anche nel terzo set) e i muri di Mazzaro riportano il set in equilibrio (10-10).

    Si viaggia a braccetto in un match sempre più “fisico”, Marina Lubian si fa sentire al centro, Robinson dà stabilità alla ricezione, il muro (bene Squarcini) tocca palloni e mette anche a segno punti che consentono a Conegliano di restare in scia. Sul 20-20 rientra De Kruijf, ma è la collega di ruolo Squarcini ad essere decisiva (sarà la top scorer del set gialloblù con 6 punti): la centrale toscana va in piazzola di tiro per un turno di servizio che decide il set e riapre i giochi. 3 ace della centrale e un punto di Haak (5 nel set) per il break del 20-24. Chiude la stessa Haak, ben innescata da capitan Wolosz per il 21-25.

    Doccia fredda per la Prosecco DOC Imoco nella fase iniziale del quarto set, 7-2 e immediato time out di coach Santarelli. Rientra De Kruijf per Lubian, c’è Gennari per Gray. Villani e Cazaute però tengono alta la tensione in un Palafenera infuocato che sente aria di impresa dopo 9 tentativi nei precedenti storici andati a vuoto con Conegliano. Nonostante le difese in serie della squadra piemontese le Pantere si riavvicinano, ancora con un’ottima Squarcini e con Haak che chiudono la strada con il muro: 10-11. La Prosecco DOC Imoco più con la grinta che con l’ordine arriva all’agognata parità con Haak a quota 11, il time out stavolta lo chiede coach Bregoli.

    La squadra veneta mette anche la testa avanti, tre punti in fila di Robinson (5 nel set, 6 di Haak) e ora Conegliano è avanti di due: 14-12. Ancora la fuoriclasse statunitense, scatenata, vuole il tie break e di forza sigla il più 3 (14-17). Chieri combatte e non molla; brava una Squarcini sempre attenta sotto rete a chiudere il 16-19 dopo uno scambio intensissimo. È sempre la toscana ad accendere la miccia per le Pantere: un altro muro spiana la strada alla fuga di Conegliano, che sembra aver trovato la faccia e l’assetto giusti. Il muro-difesa gialloblù riprende ad essere un orologio svizzero, Wolosz e compagne chiudono 17-25 con il primo tempo di Squarcini. 2-2 e si va al tie break.

    La Reale Mutua prova a scappare in avvio (2-0), ma Haak (attacco) e De Kruijf (muro) dicono di no. Il primo allungo degno di nota è delle Pantere con Haak ben coadiuvata dall’ottima Squarcini: 5-8. Isabelle piazza anche il muro, la imita la centrale e la coppia di regine gialloblù regala la fuga decisiva: 6-12. La grande rimonta della squadra di coach Santarelli è coronata dall’ultimo sforzo, con Robinson che si conferma decisiva grazie ai suoi attacchi vincenti. Il punto finale è di Alessia Gennari, un diagonale vincente che regala il 9-15 e un’altra gioia ai tifosi gialloblù.

    Reale Mutua Fenera Chieri-Prosecco DOC Imoco Conegliano 2-3 (27-25, 25-21, 21-25, 17-25, 9-15)Reale Mutua Fenera Chieri: Cazaute 16, Morello, Rozanski ne, Bosio 4, Spirito, Grobelna 16, Villani 17, Butler, Storck 5, Mazzaro 7, Weitzel 10, Kone ne, Nervini, Fini ne. All. BregoliProsecco DOC Imoco Conegliano: Plummer 1, Robinson 11, Squarcini 17, De Kruijf 7, Gennari 6, De Gennaro, Gray 9, Lubian 4, Haak 31, Wolosz 2, Priore ne, Samedy ne, Carraro ne. All. Santarelli.Arbitri: Piana e MatteiNote: Durata set: 30, 24’, 25’, 23′, 16′. Errori battuta Chi 12, Co 16, 6-8, Muri 10-14, Errori attacco 7-8

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO