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    MotoGp: Danilo Petrucci contro Dorna: “Non siamo stati presi sul serio”

    ROMA – Danilo Petrucci non ha gradito l’atteggiamento Dorna prima del Gp delle Americhe. Secondo l’italiano, il più critico insieme ad Aleix Espargarò, non sono state ascoltate le ragioni dei piloti che avrebbero chiesto almeno l’abbassamento dei giri da 20 a 15, visto le condizioni inaccettabili dell’asfalto, senza però riscuotere successo. “Avrei voluto sicuramente accorciare la gara. Inizialmente pensavano ad uno scherzo, non lo era ma non ci hanno preso sul serio“. Una decisione non gradita particolarmente tranne da “un paio di piloti per cui andava tutto bene, a cui piacciono i dossi”, le sue impressioni rilasciate ad Autosport.
    Petrucci, problemi alla schiena e un futuro nel rally
    L’umbro in sella alla Tech 3 ad Austin ha chiuso al penultimo posto, dopo un buon inizio, a causa di persistenti problemi alla schiena. “Non riuscivo più a muovermi sulla moto. Ho avuto mal di schiena per tutto il weekend e visto la rigidità della mia moto ho sentito molto i dossi, ma non pensavo che mi avrebbe causato così tanto dolore a fine gara. Prima della gara ho anche preso un antidolorifico, ma non ha funzionato“.  Il futuro per Petrux si chiama rally, disciplina a cui si sta preparando in vista del 2022. “Prima di Misano andrò a Barcellona per un corso di guida rally, non vedo l’ora di allenarmi“, ha concluso. LEGGI TUTTO

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    MotoGP: Marc Marquez: “Qui mi diverto e posso fare bene”

    AUSTIN – Marc Marquez vuole tornare a vincere nel Gp delle Americhe, percorso su cui lo spagnolo ha vinto consecutivamente dal 2013 al 2018. “In questa stagione sto soffrendo, però ad Austin ci sono tanti punti di frenata sulla sinistra e per il mio braccio destro è un bene. Sono pronto a godermi la pista, e se mi diverto tutti sanno che qualcosa può succedere. Qui sono sempre stato forte ma se devo essere sincero, non so il perché. Ricordo i test di qualche anno fa ad Austin, giravo uno-due secondi più veloci di Rossi o altri e la Honda mi chiese come avevo fatto ma allora sinceramente dissi, non lo so. Adesso voglio solo pensare a godermi il tracciato, mi piace e poi vedremo cosa succederà”.
    La vicinanza a Vinales
    Il pilota spagnolo ha appoggiato la scelta del connazionale, tornato a casa dopo la morte del cugino Dean: “Sono molto vicino a Maverick Vinales e alla sua famiglia per la tragedia. Penso che abbia fatto bene a non correre, io avrei fatto la stessa cosa. Però poi ho letto il commento di Michel Fabrizio e ho pensato che non aveva senso, non volevo perdere tempo a leggere. La sicurezza è cresciuta, ma i rischi ci saranno sempre,  trovare nuovi piloti per il futuro significa anche correre di più, su altri circuiti. Ci sono tante categorie e tanti campionati in diversi rischi, più corse vuol dire più rischi. Lavoriamo su tute, caschi, vie di fuga, mi sembra che anche la Direzione Gara sia sempre più rigida sulle regole, si sta facendo tanto, ma i rischi e le situazioni imprevedibili nelle corse ci saranno sempre”, ha concluso il numero 93 dell’Honda. LEGGI TUTTO

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    MotoGP, Marquez: “Pronto a godermi la pista. Qui sempre forte”

    AUSTIN – “In questa stagione sto soffrendo , però ad Austin ci sono tanti punti di frenata sulla sinistra e per il mio braccio destro è un bene. Sono pronto a godermi la pista, e se mi diverto tutti sanno che qualcosa può succedere”. Queste le parole di Marc Marquez di in vista del Gran Premio delle Americhe, quindicesimo appuntamento del motomondiale 2021. “Qui sono sempre stato forte ma se devo essere sincero, non so il perché – ha detto il pilota di Cervera -. Ricordo i test di qualche anno fa ad Austin, giravo uno-due secondi più veloci di Rossi o altri e la Honda mi chiese come avevo fatto ma allora sinceramente dissi, non lo so. Adesso voglio solo pensare a godermi il tracciato, mi piace e poi vedremo cosa succederà”.
    Sulla morte di Vinales
    “Sono molto vicino a Maverick Vinales e alla sua famiglia per la tragedia – ha poi aggiunto Marcquez, parlando della tragica scomparsa del giovane Dean Berta Vinales -. Penso che abbia fatto bene a non correre, io avrei fatto la stessa cosa. Però poi ho letto il commento di Fabrizio e ho pensato che non aveva senso, non volevo perdere tempo a leggere. La sicurezza è cresciuta, ma i rischi ci saranno sempre,  trovare nuovi piloti per il futuro significa anche correre di più, su altri circuiti. Ci sono tante categorie e tanti campionati in diversi rischi, più corse vuol dire più rischi. Lavoriamo su tute, caschi, vie di fuga, mi sembra che anche la Direzione Gara sia sempre più rigida sulle regole, si sta facendo tanto, ma i rischi e le situazioni imprevedibili nelle corse ci saranno sempre”, ha concluso il pilota della Honda vincente sul tracciato di Austin dal 2013 al 2018. LEGGI TUTTO

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    Ronaldo, il suo “grazzie” sbarca in MotoGp

    Nonostante Cristiano Ronaldo non sia più un giocatore della Juventus, in Italia si continua a parlare di lui. O meglio, del suo addio sgrammaticato. Il “Grazzie”, scritto da CR7 nel post con cui ha salutato il club bianconero, è diventato un vero e proprio tormentone. Tra chi l’ha criticato per non aver imparato l’italiano e chi ha deciso di rispondergli ironicamente con un “Preggo”, da giorni sul web non si parla d’altro. Anche la Juve ha voluto lanciare una specie di frecciatina all’attaccante portoghese: prima del match contro l’Empoli, sul profilo Instagram della Juve è stata pubblicata una storia, poi rimossa, con scritto: “Biannconeri Back Home”.  Il tormentone lanciato da CR7 ha raggiunto persino il mondo della MotoGp. Sul proprio profilo twitter, il team Gresini Racing si è complimentato con Aleix Espargaro per il terzo posto conquistato nel Gran Premio della Gran Bretagna, ispirandosi proprio allo “stile”CR7: “Grazzie Aleix”, questo il messaggio per il pilota spagnolo che ha regalato il primo podio all’Aprilia.Sullo stesso argomentoJuve, il post social fa discutere: ironia su Ronaldo o errore?Juventus LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Valentino Rossi: “Penso ancora al duello con Marquez a Sepang”

    ROMA – Sepang 2015 è stato il momento di totale rottura tra Valentino Rossi e Marc Marquez. Da quel giorno, i rapporti tra i due piloti non si sono più risanati del tutto, nonostante il rispetto e la professionalità tra i due. Il contatto durante la penultima gara della stagione di MotoGp, con caduta dello spagnolo e conseguente penalizzazione di Rossi, ha di fatto messo il titolo nelle mani di Jorge Lorenzo. Durante un episodio della serie “Route 46-Route 93” in onda su DAZN Spagna, è stato fatto un focus sulla vicenda, con i racconti degli stessi protagonisti.

    Hernandez: “Ci faranno un libro”
    “Penso molto al 2015. La mia sensazione è la stessa di quella domenica dopo la gara, anche se sono passati cinque anni – racconta Valentino Rossi durante lo speciale -. Quindi penso che sarà sempre così”. Santi Hernandez, capo tecnico di Marc Marquez, è sicuro che non si dimenticherà presto questa storia:”Di tutto questo si parlerà ancora quando ci saremo tutti ritirati e qualcuno tirerà fuori un libro. Lì le verità saranno rivelate”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp: Marquez lancia un appello per il suo vecchio sponsor

    ROMA – Marc Marquez corre in aiuto di uno dei suoi primi sponsor. Il Cabroncito ha pubblicato sui suoi canali social un messaggio di sostegno per la Seyart di Cervera, azienda locale specializzata nella produzione di gioielli e altri oggetti in vetro e argento, che lo aveva sostenuto come sponsor nel campionato motociclistico della Catalogna. Il campione di MotoGp si è mosso dopo l’appello di Ramon Royes, presidente di Seyart ed ex sindaco di Cervera, che aveva raccontato le difficoltà dell’azienda a causa dell’emergenza coronavirus.

    L’appello di Marquez
    “I miei amici dell’azienda Seyart de Cerverami hanno aiutato quando da bambino sognavo di essere un campione del mondo – si legge nel post pubblicato da Marquez su Twitter -. Adesso hanno bisogno di aiuto. Vai sul loro sito web, hanno gioielli top e regali in cristallo personalizzati con il laser per far felici i vostri amici”.  LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Quartararo: “Spero sinceramente che Marquez torni”

    ROMA – Fabio Quartararo vuole tornare a combattere contro Marc Marquez in pista. Lo spagnolo sembra sulla via del recupero e il transalpino, approdato in Yamaha ufficiale, si esprime favorevolmente al suo ritorno: “Spero di essere il più grande rivale di Marquez – le sue parole al quotidiano spagnolo ‘AS’ -. Sto lavorando sodo e sto acquisendo molta esperienza per affrontarlo. Spero sinceramente che torni, perché penso che parte del mio successo in MotoGP sia dovuto a lui. Quando hai Marc davanti o dietro di te, pensi che c’è qualcuno che ha dominato negli ultimi anni e vuoi batterlo. Al momento non c’è un pilota numero uno nel nostro team, spero di essere io alla fine dell’anno“. 

    Le parole di Fabio
    “Il lavoro sarà un po’ diverso – dichiara Quartararo, questa volta ai microfoni dell’Equipe, sul cambio di team -. Quando sei in una squadra satellite, ricevi i pezzi creati dalla fabbrica e devi solo controllare se sono adatti a te, mentre quando sei un pilota ufficiale devi occuparti maggiormente dello sviluppo della moto. Avremo tante cose da rivedere durante i test in Qatar e ci sarà necessariamente un po’ di pressione, ma non sono preoccupato perché mi fido dei tecnici Yamaha”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marini pronto a esordire: “Non vedo l'ora, la moto fa paura”

    ROMA – Luca Marini, Marco Bezzecchi e Celestino Vietti scoprono le proprie moto in vista del Mondiale 2021. Sarà un anno speciale soprattutto per Marini che debutterà in MotoGp: “Mi sto preparando al meglio e non vedo l’ora di essere il più veloce possibile – le sue parole nella presentazione dello Sky Racing Team VR46 -. Il team crede molto in me e sono motivati come lo sono io, mi hanno fatto una bellissima impressione. Stiamo solo aspettando di correre. La moto è bellissima, fa paura, spero sia altrettanto veloce in pista ma non ho alcun dubbio. Con lo Sky Racing Team abbiamo intrapreso un percorso tutti assieme e continueremo a farlo, abbiamo trascorso tanti momenti con l’Academy: ci spingiamo ogni giorno al limite per migliorarci. Questo ci ha permesso di essere ogni anno tra i più veloci del mondo”. 

    Le dichiarazioni di Vietti e Bezzecchi
    “In Moto3 facevo forse un po’ di fatica ma mi è dispiaciuto lasciare – racconta Vietti -. Speravo di provarci ancora un anno ma alla fine era giusto fare il salto di qualità. Ci aiuteremo a vicenda con Bezzecchi”. Quest’ulimo punta ovviamente al titolo in Moto2: “Voglio raggiungere un buon livello. Sono sempre stato un tifoso di Valentino Rossi ed essere nel suo team mi rende orgoglioso. Siamo molto più sul pezzo dal punto di vista tecnico, bisogna portare a termine il nostro obiettivo. Lavoriamo e vediamo come va”, chiosa il riminese.  LEGGI TUTTO