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    Davide Marra lascia la pallavolo giocata: “Mi ritiro sereno dopo aver realizzato il mio sogno”

    Destino ha voluto che nella sua Calabria iniziasse a giocare e concludesse la prestigiosa carriera nel ruolo di libero. A 40 anni da poco compiuti, Davide Marra da Praia a Mare ha salutato la pallavolo giocata nel match che domenica scorsa la ErmGroup San Giustino – squadra della quale è stato anche capitano – ha perso 1-3 a Palmi contro la Omifer, con conseguente eliminazione dai play-off.

    Per lui è stata quindi l’ultima presenza in campo. E proprio la Pallavolo Franco Tigano di Palmi, attuale massima espressione della regione in questa disciplina, ha deciso di consegnargli un significativo riconoscimento. Lo ha fatto prima dell’inizio della gara, perché – indipendentemente dall’esito finale – Marra aveva preso la decisione del ritiro al termine della corrente stagione. 

    “Eccellente pallavolista ed esempio per la Calabria del volley”: così sta scritto nella targa a lui dedicata, ricevuta dalle mani del presidente Giuseppe Carbone. Oltre che dallo stesso Marra, il sentito ringraziamento alla Franco Tigano Palmi è arrivato anche dalla Pallavolo San Giustino, che ha molto apprezzato questo gesto.

    foto Pallavolo San Giustino

    Tutta la pallavolo italiana, comunque, sta omaggiando in questi giorni un grande professionista, dotato anche di carattere e carisma, che tanto ha dato a questo sport. Il suo curriculum si commenta da solo: 403 presenze nelle tre principali categorie (264 nell’attuale Superlega, 88 in A2 e 51 in A3), senza contare gli anni della B; 9 stagioni nella massima serie, 5 partecipazioni alla Champions League, una Challenge Cup e una Coppa Italia vinte con Piacenza, una Coppa Italia di A2 con Vibo Valentia e uno scudetto sfiorato nel 2013, sempre con Piacenza, che uscì battuto per 2-3 a Trento in gara 5. 

    “A dire il vero – precisa Marra – stavamo vincendo nel 2020 anche la A2 con la Emma Villas Siena, poi il Covid-19 cancellò tutto a tre sole giornate dal termine”. Passando alla Nazionale, oltre 40 le presenze fra campionato del mondo, europeo e World League: “Mi sono mancate solo le Olimpiadi”, ha rimarcato.

    Salito a Perugia dopo le medie superiori per motivi di studio, Marra ha iniziato in B2 con il Foligno, poi la B1 con Marsciano e Città di Castello, dove è salito in A2, quindi l’esordio in Superlega con Loreto, la permanenza in A1 nelle cinque annate di Piacenza, la A2 a Vibo Valentia con salto immediato in A1 e infine Siena in A2, Città di Castello in B e San Giustino, prima in B e poi in A3.

    foto Pallavolo San Giustino

    E dall’ultimo capitolo, quello appena concluso con da ErmGroup, Marra intende cominciare: “Quella da poco conclusa per noi, è stata una stagione a mio parere davvero stupenda. Una squadra che, salvo quattro partite, ha sempre conquistato punti, arrivando a una storica qualificazione alla Coppa Italia e a un altrettanto storico passaggio ai play-off. Una squadra che, con il trascorrere delle giornate, diventava sempre più temuta e rispettata dalle avversarie. Una squadra che ha sempre dato tutto e che ha finito la stagione senza rimpianti. Ripeto: una grande annata sotto tutti gli aspetti”.

    “Ricordo bene quando tre anni fa, per la prima volta, incontrai Goran Maric e Claudio Bigi. Non ci conoscevamo, ma da quel giorno si instaurò subito un rapporto di fiducia e lealtà. Accettai la nuova sfida e a oggi posso dire di aver fatto la scelta giusta, della quale sono molto felice. Sono entrato in una nuova società, la Pallavolo San Giustino, accolto da tutti a braccia aperte. Ho conosciuto nuove persone e con il tempo si sono creati legami di amicizia e un senso di appartenenza che porterò sempre con me, non dimenticando il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Per questo motivo, voglio ringraziare in toto la società: la compagine dirigenziale, i soci, i vari staff (non faccio nomi perché dimenticherei sicuramente qualcuno) e tutti quelli che, con il loro lavoro “dietro le quinte”, hanno fatto sì che si potessero raggiungere i risultati sopra citati”.

    “Ai ragazzi del gruppo squadra – continua – rivolgo un grande “in bocca al lupo” per le loro carriere; a ciascuno auguro un gran bene e la realizzazione dei loro sogni. Lasciatemi citare però i due allenatori, Marco Bartolini e Mirko Monaldi: i risultati ottenuti in questi tre anni sono sotto gli occhi di tutti e non devo stare qui ad elencarli o a parlare della loro professionalità, ma li ringrazio per aver anteposto la squadra davanti a tutto e per aver sempre messo i singoli nelle condizioni di essere noi stessi e di esprimerci al meglio”. 

    E la bella sorpresa riservata a Palmi? “E’ stato un pensiero inatteso e quindi più bello: mi ha dimostrato che qualcosa di buono sono riuscito a farlo”. 

    Quali sono stati i giorni più belli della carriera di Marra? “Intanto, sono stati più di uno, se si pensa che sono partito dalla B2 per poi salire: B1, A2, A1 e Nazionale. Ogni volta che ho esordito nella nuova categoria è stato un gran giorno, perché stavo coronando il desiderio che avevo da bambino. A Loreto in A1 e in casa con la Nazionale erano venuti i miei familiari a vedermi, mentre a San Giustino ricordo con un piacere particolare la prima volta che Camilla, la figlia mia e della compagna Jessica, è venuta in campo a salutarmi a fine partita”.

    foto Pallavolo San Giustino

    E le giornate più amare, se ci sono state? “Quella in cui abbiamo perso al tie-break lo scudetto a Trento. Un grande rammarico, anche se a bocce ferme posso dire che è stata un’annata ugualmente bella. È chiaro che perdere la “bella” faccia male: senti di aver sprecato una grande occasione e devi ricominciare tutto daccapo, sperando che questa chance ti possa ricapitare, ma non è certo scontato che sia così”.

    Parte finale in Alta Valle del Tevere, il comprensorio che oramai è diventato la tua nuova dimora, dal momento che vivi a Città di Castello. “Sì, perché è qui che ho conosciuto Jessica e quando sono venuto a giocare a San Giustino avevo già fatto la mia scelta di vita, nonostante mi fossero arrivate richieste ancora da Superlega e A2. Ma d’altronde avevo raggiunto i miei obiettivi e quindi questa era l’unica strada possibile per rimanere a livelli eccellenti e allo stesso tempo stare vicino a casa”.

    È da escludere un eventuale ripensamento? “Sì, poiché ho chiuso con serenità e sono tranquillo. Mi sono goduto tutto anche in quest’ultima annata, complicata ma bella: ho pertanto metabolizzato nella maniera migliore; in fondo, era normale che prima o poi dovesse finire anche questo capitolo”.

    E Marra rimarrà all’interno dell’ambiente pallavolistico anche fuori dal taraflex? “Sto allenando alcuni giovani, però non ho ancora deciso. Sono trascorsi pochi giorni dall’ultima partita e quindi al momento penso soltanto a tenere staccata la spina. Ho anche una laurea in scienze motorie e diversi diplomi, sempre per ciò che riguarda materie sportive. Vedremo”.

    L’ultimo capoverso è quello dei ringraziamenti, in parte già fatti. E allora, a chi rivolgere un “grazie” speciale? “A tutte le persone che in questi giorni hanno avuto un pensiero per me: sono stato sommerso da attestati di stima e affetto che mi hanno riempito il cuore. Un grazie a tutte le persone che ho incontrato, in palestra e fuori, durante questo mio percorso: dalla mia città di origine, Praia a Mare, perché lì è cominciata l’avventura, fino all’apice della carriera, quindi al campionato del mondo con la maglia della Nazionale. E dico tutti, perché nel bene e nel male ognuno ci lascia qualcosa da imparare. Infine, un grazie alla mia famiglia: a mio padre, a mia madre, a mia sorella, a Jessica e a Camilla dedico questa meravigliosa storia. Senza di loro al mio fianco, non sarei riuscito a fare nulla”.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Brescia inaugura la corsa alla Coppa Italia con Reggio Emilia: “C’è voglia di riscattarci”

    I Quarti di Finale Play-off hanno dato gli ultimi verdetti promuovendo al livello superiore una sorprendente Porto Viro, capace di eliminare la favorita Cuneo e ora opposta a Siena, e Ravenna, vittoriosa su Prata in tre gare e protagonista dell’altra Semifinale con Grottazzolina.

    Le squadre eliminate dai Play Off e le formazioni che al termine della Regular Season si sono piazzate dall’ottavo al dodicesimo posto iniziano invece domenica la loro ultima avventura di stagione e inaugurano la nuova formula della Del Monte® Coppa Italia Serie A2, calendarizzata in coda al campionato e pensata con un percorso che prevede inizialmente due partite vinte su tre.

    Prima gara ed eventuale spareggio si disputano in casa della squadra con la miglior classifica al termine della Regular Season, ma solo per gli Ottavi, perché ai Quarti ci arrivano le quattro vincenti e le quattro Semifinaliste dei Play Off Promozione che si incontrano in due sfide con eventuale Golden Set.

    La seconda gara si disputa in casa della squadra con miglior classifica e il set decisivo si gioca ai 15 punti solo quando le due contendenti terminano gli incontri andata/ritorno con un uguale numero di punti (3 punti per le vittorie 3-0 o 3-1, 2 punti per la vittoria al tie-break ed 1 punto per la sconfitta al tie-break).Le quattro squadre vincenti parteciperanno alla Final Four che si svolgerà su due giornate, l’11 e 12 maggio, al Palasport di Cuneo.La Consoli Sferc Centrale del Latte è pronta a battersi per ridare lustro ad una stagione in cui sente di aver raccolto meno di quanto meritato, pur avendo raggiunto i Play-off di un campionato dal tasso tecnico altissimo. Roberto Zambonardi conferma: “Siamo tornati in palestra dopo un break di un paio di giorni necessari per smaltire l’amarezza e devo dire che la risposta del gruppo non si è fatta attendere. La ripresa è stata agguerrita e vedo una squadra animata da quello spirito battagliero che ci farà affrontare gli Ottavi di Coppa con l’obbiettivo di arrivare ai Quarti e incontrare di nuovo Siena. C’è voglia di riscattarci e di conquistare una finale prestigiosa che i ragazzi e la città meritano”.(fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Belluno prepara Palmi, l’ex Martinez: “Sono legatissimo a Palmi”

    Corre la stagione 2017-2018: il Belluno Volley (allora targato Da Rold Logistics) naviga in serie C con un gruppo prevalentemente autoctono e dall’età media molto bassa. In quell’annata sotto rete, la cabina di regia verrà affidata a un giovane cresciuto nel Volley Treviso. Il quale dimostrerà tutto il suo valore, tanto da attirare l’interesse di una società calabrese di B. E desiderosa di tentare il salto di categoria: il regista in questione è Ignacio Martinez.

    E la società è l’OmiFer Palmi. Sì, proprio l’avversaria che i rinoceronti si troveranno di fronte domenica 14 aprile (ore 18), alla Spes Arena, per gara 1 dei quarti di finale playoff. 

    Sarà una gara particolare per chiunque. Ma soprattutto per “Nacho”, l’ex di turno: “Ero il secondo palleggiatore di una squadra che è poi riuscita a ottenere la promozione in Serie A3. E, quando si è infortunato l’alzatore titolare, ho giocato sette partite“. Un sorriso illumina il volto di Martinez, al momento di riavvolgere il nastro dei ricordi: “Sono legatissimo a Palmi. E ai ragazzi con cui ho condiviso il campo e lo spogliatoio. Tanto è vero che ogni estate torno in Calabria a trovarli: ho un rapporto straordinario con i miei vecchi compagni. Poche volte sono riuscito a instaurare legami così speciali“. 

    A cinque anni di distanza, è però cambiata gran parte della rosa legata all’OmiFer: “Sono in contatto con Peppino Carbone, Erminio Russo e Alberto Amato. Per un curioso disegno del destino, agiscono tutti nel ruolo di banda. Mi sono già sentito con ognuno di loro: sarà un immenso piacere ritrovarli, anche se saremo avversari”. 

    Gara 1 è già alle porte: “Il percorso delle due squadre è stato piuttosto simile – riprende “Nacho” -. Pure Palmi, come noi, è partita con aspettative elevate. E, dopo le difficoltà iniziali, si è dimostrata una grande squadra: non a caso, ha vinto prima la Coppa Italia, poi la Supercoppa di A3. Ma possiamo giocarci le nostre carte“. Due, in particolare: “Dobbiamo essere pazienti e, allo stesso tempo, aggressivi in difesa. Anche per provare a limitare il loro principale attaccante: Pawel Stabrawa“. 

    (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Palmi a caccia del triplete, Malaguti (Belluno): “Sarà una bella sfida”

    Il prossimo ostacolo sulla strada del Belluno Volley è forse il più alto che potesse capitare nei quarti di finale. Perché è quell’OmiFer Palmi che, in questa stagione, ha già alzato al cielo due trofei.

    Entrambi in un mese di marzo destinato a passare alla storia del club calabrese, capace di trionfare nella Coppa Italia di Serie A3 (e di vincere la finalissima, a Forlì, al cospetto dei padroni di casa) e in Supercoppa, alla vigilia di Pasqua, contro il Gabbiano Mantova. In stagione regolare, invece, il gruppo allenato da Andrea Radici si è classificato al quarto posto e, nel turno iniziale di playoff, ha eliminato San Giustino in virtù di un doppio successo per 3-1.

    A Palmi nessuno ha intenzione di accontentarsi. Al contrario: dopo i due trofei, parte la caccia al “triplete”. E, di conseguenza, al salto in A2. Un piano ambizioso, che i rinoceronti proveranno a cambiare facendo leva sul fattore campo. Perché gara 1 dei quarti andrà in scena alla Spes Arena: domenica 14 aprile, alle ore 18. Per il secondo atto ci si trasferirà poi in Calabria, domenica 21 (sempre alle 18). E l’eventuale sfida decisiva sarebbe in programma ancora alla Spes Arena, mercoledì 24 (ore 20.30). 

    A svelare i contorni dell’OmiFer è l’assistente tecnico del Belluno Volley, Roberto Malaguti: “Incontreremo una squadra esperta, con un’età media di 29,5 anni. Il roster è completo in ogni fondamentale“. Dietro a un ottimo collettivo non possono non esserci individualità di rilievo: “A cominciare da un palleggiatore del calibro di Francesco Cottarelli. È alla nona stagione in A e ha giocato in Superlega nelle file di Taranto, come vice di Falaschi“. E poi c’è un atleta che ama prendersi le responsabilità, oltre alle luci dei riflettori: Pawel Stabrawa. “L’opposto polacco è al secondo anno in Calabria e al quarto consecutivo in A3. È un punto di riferimento per Palmi: basti pensare che viaggia alla media di 21 punti per gara”. 

    Attenzione pure a due attaccanti di posto 4 come Francesco Corrado (tre campionati in A1 a Vibo Valentia) e l’autoctono Peppino Carboni: “Al centro, invece, agiscono Giancarlo Rau. E Carmelo Gitto, alla ventesima annata in A: ha vestito le maglie di Macerata, Latina e Verona. Per quanto riguarda il libero, è Francesco Donati: anche lui è un ex Verona”. Malaguti non ha alcun dubbio: “Sarà una bella sfida”.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Definiti gli orari dei quarti di finale Play Off, comprese le eventuali Gare 3

    Dopo la conclusione degli Ottavi di Finale, sono ora resi noti gli orari ufficiali dei Quarti di Finale Play Off di Serie A3 Credem Banca. Ai Quarti le squadre si sfideranno con la formula delle 2 partite vinte su 3, con Gara 1 e Gara 3 sul campo della squadra meglio classificata.

    Gara 1 Quarti di Finale – Play Off Serie A3 Credem Banca

    Domenica 14 aprile 2024, ore 18.00Belluno Volley – OmiFer PalmiRinascita Lagonegro – Personal Time San Donà di Piave

    Domenica 14 aprile 2024, ore 19.00Smartsystem Fano – Senini Motta di Livenza

    Gara 2 Quarti di Finale – Play Off Serie A3 Credem Banca

    Sabato 20 aprile 2024, ore 18.00Senini Motta di Livenza – Smartsystem FanoPersonal Time San Donà di Piave – Rinascita Lagonegro

    Domenica 21 aprile 2024, ore 18.00OmiFer Palmi – Belluno Volley

    Eventuale Gara 3 Quarti di Finale – Play Off Serie A3 Credem Banca

    Mercoledì 24 aprile 2024, ore 19.00Rinascita Lagonegro – Personal Time San Donà di Piave

    Mercoledì 24 aprile 2024, ore 20.30Smartsystem Fano – Senini Motta di LivenzaBelluno Volley – OmiFer Palmi

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Missione compiuta per la Rinascita: “È stata la vittoria del gruppo”

    Missione compiuta. Con abnegazione e capacità di reazione, anche se con un pizzico di sofferenza di troppo, la Rinascita Lagonegro approda ai quarti di finale dei Play Off Promozione di Serie A3 dopo aver sconfitto anche al ritorno l’Aurispa DelCar Lecce, stavolta per 3-2. L’allenatore Pino Lorizio commenta così a fine gara: “Non eravamo favoriti per il passaggio del turno, Lecce aveva un organico da prime tre del girone. È stata la vittoria del gruppo perché, oltre al passaggio del turno, anche i ragazzi che hanno vinto il tie break recuperando da 8-11 hanno dimostrato di essere sempre pronti quando chiamati in causa. Sono veramente orgoglioso di loro, non potevo festeggiare in modo migliore le mie 450 gare in serie A2“.

    Gli fa eco il vice, Giuseppe Pisano: “È stata una partita carica di emozioni, forse non una delle migliori dal punto di vista tecnico, ma durante i Play Off quello che conta è il risultato. Un applauso ai nostri avversari che sono venuti a giocare nel miglior modo possibile, mettendoci in difficoltà in diversi momenti, ma come è capitato durante tutta l’annata, la forza del gruppo ha fatto la differenza facendo sì che con pazienza e perseveranza il risultato è stato favorevole. Oggi ci godiamo questo momento di festa, ma da domani saremo già con la testa a quelle che saranno le prossime gare“.

    L’avversario di Lagonegro nei quarti di finale sarà la Personal Time San Donà di Piave, nel primo incrocio con una formazione del Girone Bianco: “Ci attendono gare toste e insidiose – spiega Pisano – sono un gruppo giovane ma con elementi che conoscono bene la categoria, come ad esempio la diagonale Tulone-Giannotti. Arrivati a questo punto ogni gara è storia a sé e ogni squadra vuole lottare per vincere, andrà avanti chi avrà più fame di vittoria“.

    “Domenica sarà un altra battaglia – conclude coach Lorizio – San Donà è una squadra forte e noi vogliamo ancora crescere“. L’appuntamento per Gara 1 dei quarti è fissato per domenica 14 aprile al palasport di Villa d’Agri.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Mirandola saluta la A3: “In questo momento è troppo per le nostre possibilità”

    I Play Out sono ancora fatali alla Stadium Mirandola. Per il secondo anno consecutivo, dopo aver riacquistato il titolo di Serie A3 da Aversa, la squadra emiliana si arrende nella post-season e retrocede in Serie B, questa volta per mano dei corregionali di Bologna. Alla fine della decisiva Gara 2, vinta per 3-0 dai felsinei, il presidente Fabrizio Silvestri ha indirizzato a tifosi e appassionati un lungo messaggio che si apre con queste parole: “È andata male, non mi nascondo dietro scuse o falsi alibi. In quanto legale rappresentante della Stadium mi prendo la responsabilità in toto di quanto è successo. Onestamente pensavo di farcela, ma gli altri si sono rivelati più forti“.

    “Siamo arrivati ad un passo dall’obiettivo – continua Silvestri – ma anche quest’anno i Play Out sono stati inclementi. Dovevamo salvarci prima? Può darsi. Pensavamo di avere allestito una formazione competitiva per centrare l’obiettivo minimo ma non avevamo fatto i conti con gli avversari che, a loro volta, si sono rinforzati e hanno alzato di molto l’asticella. Ad ogni modo nessun dramma. Era ampiamente preventivato quando abbiamo accettato di intraprendere questa avventura due anni fa. La categoria è onestamente troppo impegnativa per le nostre possibilità. O almeno lo è in questo momento. Non è solo una questione di fondi, che sono comunque importantissimi. È un problema di organizzazione, di struttura e di risorse umane che purtroppo si fa fatica a reclutare“.

    Dopo il ringraziamento a volontari e sponsor, il presidente prosegue sottolineando l’affetto del pubblico: “L’insuccesso è stato solo sportivo, e non di seguito e partecipazione. Siamo riusciti a portare adogni incontro casalingo centinaia di spettatori entusiasti e calorosi. Alla fine chiuderemo questi due annicome uno dei palazzetti con la più alta partecipazione di pubblico di tutta la A3. Lunedì scorsoabbiamo colorato di giallo il PalaSavena, portando più di 200 tifosi ad assistere alla prima partita deiPlay Out. I tesseramenti giovanili hanno avuto un’impennata incredibile negli ultimi due anni e la A3 èstata un meraviglioso traino per far ritrovare entusiasmo ad una società che aveva bisogno di unasfida veramente impegnativa“.

    “Ripartiamo da qui – conclude Silvestri – abbiamo tanti progetti in cantiere e vogliamo continuare a coinvolgere ancora di più chi ci ha così amato e seguito. Non finirò mai di ringraziarli. Senza di loro la Stadium sarebbe una scatola vuota. Adesso ci prenderemo un paio di settimane di pausa, perché vi posso garantire che è stata veramente estenuante. Alcuni di noi non dormono da mesi per lo stress che comporta questo impegno. Una cosa è certa, non molleremo nulla e questa esperienza non può che rafforzarci. È andata male ma ripartiamo dalle cose positive. Abbiamo messo Mirandola per ben due anni nell’almanacco del volley di Serie A: qualche anno fa sarebbe sembrato un sogno irrealizzabile. A presto“.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Gonzalo Martinez oltre gli infortuni: “Avrei firmato per un epilogo così con Acqui”

    Un ginocchio in disordine lo ha costretto a svestire i panni dello schiacciatore e a indossare nuovamente quelli di libero. Tuttavia, anche se il ruolo è diverso, l’infortunio non è di certo evaporato. E lo obbliga a stringere i denti. Nessun problema, verrebbe da aggiungere, per un ragazzo che ha una soglia del dolore quasi illimitata come Gonzalo Martinez.

    La lesione al menisco esterno basterebbe e avanzerebbe per mettere fuorigioco buona parte di chi pratica la pallavolo. Ma se a questo si aggiunge pure un problema muscolare, sottolineato, nel post partita, da coach Gian Luca Colussi, che ha voluto ringraziare l’intero staff medico, allora è evidente: i margini per prendere parte a un ottavo di finale, da dentro o fuori, erano ridotti, quasi nulli, per chiunque. Non per lui: non per il numero 10 del Belluno Volley. 

    Gonzalo, infatti, non si è limitato a scendere in campo, ma ha disputato una prova maiuscola contro la Negrini Cte. Prova certificata dalle solite difese da urlo e da una solidità in ricezione rispecchiata dal 73 per cento nel fondamentale. E così, anche grazie al più giovane dei fratelli Martinez, i rinoceronti proseguono la loro marcia nei playoff. Escludono Acqui Terme, piegata 3-0 alla Spes Arena, e accedono ai quarti contro l’OmiFer Palmi, in una serie che sarà al meglio delle tre sfide: “Superare il primo turno della post season – ha commentato “Gonzo” al termine del duello – e vincere 3-0 il match decisivo ci riempie d’orgoglio. Anche perché ci siamo esibiti davanti al nostro pubblico“. 

    Sugli spalti di Lambioi erano quasi in mille: “Siamo molto contenti. Nonostante avessimo dei problemini fisici in gruppo, abbiamo espresso una buona pallavolo. Avrei firmato per un simile epilogo. A essere sinceri, mi aspettavo una gara più difficile. Perché quello piemontese è un gran sestetto“. 

    Martinez guarda indietro: “durante la stagione abbiamo affrontato momenti difficili, ma siamo riusciti a superarli di squadra. E avanti: “Ora puntiamo a dare il meglio in ogni singolo turno“. Palmi, in questo senso, è un test probante: basti pensare che i calabresi, lo scorso marzo, hanno messo in bacheca due trofei. Martinez e gli altri, però, sono pronti a battagliare sotto rete. 

    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO