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    MotoGp, Morbidelli: “A volte in gara ho paura, ma bisogna andare oltre”

    ROMA – Franco Morbidelli arriva dalla sua miglior stagione in MotoGp. Dopo tre anni in classe regina, il 26enne italiano ha raggiunto il secondo posto in classifica piloti dietro solo al neo campione Joan Mir. Nel 2021 “Morbido” rimarrà in sella alla moto del team Petronas, che condividerà con Valentino Rossi. Quest’ultimo, dopo una stagione opaca, ha lasciato la squadra ufficiale per accasarsi alla scuderia satellite della casa di Iwata. Tra i due il rapporto è già solido, come dimostra la visita fatta da Morbidelli al Ranch di Tavullia.

    Le parole di Morbidelli dal Ranch
    Da uno dei luoghi più importanti della Riders Academy di Rossi, Morbidelli ha parlato anche di come un allenamento di questo tipo, con la moto da cross invece di quella tradizionale, possa aiutare molto nella crescita di un pilota: “A volte in gara ho paura – ha detto a in un’intervista per lo sponsor Dainese -, perché possono succedere cose che non puoi prevedere, mentre al Ranch mi sento a mio agio. Devi andare oltre alla paura preparandoti al meglio, cercando di controllare ogni cosa che puoi. In questo modo la paura non se ne va, ma riduci di molto i rischi”. LEGGI TUTTO

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    F1, Marko: “Ferrari migliorata, può giocarsi il terzo posto”

    ROMA – “La Ferrari si è sviluppata molto a livello di motore. Questo è quanto mi riferiscono. Penso che abbiano messo alle spalle un 2020 per loro scioccante, mancavano 50 cavalli a tutti i motorizzati Maranello. Ora hanno acquisito fiducia con questo motore nuovo, almeno penso che sia così. E poi il rapporto con Vettel era agli sgoccioli, questo influiva sulla gestione della squadra. Credo che possano certamente giocarsi il terzo posto con McLaren e Aston Martin“. Helmut Marko, noto consigliere della Red Bull e uomo di spicco della scuderia austriaca, rivela così di essere a conoscenza di alcuni miglioramenti in casa Ferrari che potrebbero portare il Cavallino a competere quantomeno per il terzo posto nel Mondiale di Formula 1 2021.

    Il commento dell’austriaco
    Nel corso dell’intervista concessa ai tedeschi di RTL, l’austriaco ha anche riservato alcune parole non particolarmente lusinghiere nei confronti dell’Aston Martin, il team che costituisce l’evoluzione della Racing Point in cui correrà Sebastian Vettel nel 2021: “L’Aston Martin non andrà oltre il terzo posto. L’anno scorso il divario con noi era troppo grande e aver ingaggiato Vettel, per quanto sia importante, non basta. Non credo che si possa colmare in una stagione, anche perché riguarda la struttura del team. E poi, per lottare seriamente in un Mondiale, tutto ti deve andare bene, dallo sviluppo fino a ogni singolo pit-stop. Non vedo l’Aston Martin ancora pronta per questo livello”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Lorenzo sr.: “Grandi risultati Valentino Rossi? Se le stelle si allineano”

    ROMA – “Se non ci credesse, non avrebbe continuato a correre. La fede sposta le montagne, quindi non sarò io a dubitare che un giorno tutte le stelle si allineeranno e potrà ottenere qualche grande risultato“. Il padre di Jorge Lorenzo, Chicho, come di consueto senza peli sulla lingua analizza la situazione riguardo all’imminente Mondiale 2021 di MotoGP che vedrà Valentino Rossi in Petronas sostituito da Fabio Quartararo, preferito a Franco Morbidelli (che ha ottenuto risultati migliori) per il salto in Yamaha ufficiale. Proprio a questo proposito il padre dell’ex pilota spagnolo ha una sua idea: “Dovrebbe esserci la “selezione naturale” del più veloce quando si tratta di essere promosso… Dovrebbero contare le vittorie e se sei arrivato nei primi tre. Non puoi contare sui piloti solo perché la loro nazionalità è interessante o hanno sponsor”.

    L’esaltazione di Marquez
    Un altro argomento di conversazione nel corso dell’intervista concessa a Motosan riguarda Marc Marquez, che dopo un’intera stagione saltata per infortunio punta a tornare nel 2021: “Un anno a casa, con la possibilità che l’infortunio si trascini, o addirittura gli impedisca di tornare al massimo delle sue prestazioni, è difficile da digerire. Inoltre, l’inattività e gli antibiotici richiedono un periodo di recupero fisico, con periodi di tempo più lunghi di un infortunio di due o tre mesi. Se riuscirà a tornare quello di prima, segnerà una pietra miliare storica nello sport mondiale“. LEGGI TUTTO