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    La Reale Mutua costringe Conegliano a un’epica rimonta dallo 0-2

    Di Redazione

    Va a un passo dall’impresa la Reale Mutua Fenera Chieri nel posticipo della quarta giornata di ritorno: avanti 2-0 sulla Prosecco DOC Imoco Conegliano, le piemontesi sognano di infliggere alla capolista la seconda sconfitta stagionale, salvo poi subire la rimonta delle Pantere e arrendersi al tie break. A Chieri e al suo pubblico (tutto esaurito al PalaFenera) resta la soddisfazione per un match spettacolare, Conegliano sfodera un’altra prova di carattere nonostante le energie limitate.

    Isabelle Haak è ancora una volta la protagonista assoluta: MVP e top scorer del match, la svedese sigla 31 punti con il 54% in attacco, 3 muri e 2 ace. Non da meno Federica Squarcini, che chiude a quota 17 punti con 4 ace e 5 muri vincenti; ma ancora una volta la vera arma vincente dell’Imoco è la panchina, con Kelsey Robinson che subentra in corsa dando certezze in ricezione e siglando 11 punti in tre set. L’altra faccia della medaglia è una nuova bocciatura per Alexa Gray, vero oggetto misterioso nella stagione delle campionesse d’Italia.

    La cronaca:Nel primo set Santarelli schiera Wolosz-Haak, Squarcini-De Kruijf, Gray-Gennari, libero De Gennaro. Le padrone di casa rispondono con Bosio-Grobelna, Villani-Cazaute, Mazzaro-Weitzel, libero Spirito.

    Conegliano inizia ad elastico, alternando momenti di ottima pallavolo a distrazioni che provocano blackout in ricezione e in cambio-palla. De Gennaro e compagne nella fase centrale del set danno l’impressione di poter fuggire, prima sul 10-13, poi sul 13-17 con Haak concreta in attacco (7 punti nel set) da seconda linea. Ma la squadra piemontese trova risorse importanti da un’ottima Cazaute (6 punti nel set) e dalla solita Grobelna (4 punti).

    Con una battuta che mette spesso e volentieri in ambasce la ricezione delle Pantere, il gioco gialloblù diventa leggibile e ne approfittano le padrone di casa per pareggiare a quota 22 con un’azione incredibile chiusa da Cazaute. Villani (4 punti nel set) e la francese trascinano la squadra, ma la Prosecco DOC Imoco vuole chiudere ugualmente e sembra avercela fatta quando Federica Squarcini spara l’ace del 22-24. Invece Bosio e compagne insistono, Grobelna sigla il pareggio, poi sorpassa e Chieri chiude una grande per il 27-25 finale.

    Nel secondo set continuano i problemi in ricezione per la Prosecco DOC Imoco, che si trova ad inseguire (6-3). Chieri ha preso fiducia e nel frastuono del Palafenera con il muro di Mazzaro vola a più 4 (9-5). Asia Wolosz spinge il gioco su Haak, ma la Reale Mutua regge l’urto. Si rivede anche Alexa Gray che sigla un paio di belle diagonali che valgono il meno 1 (10-9): time out di coach Bregoli. Le piemontesi si confermano squadra di alto lignaggio e tengono la testa avanti (12-11). Si combatte, ma la Reale Mutua continua a forzare la battuta e sale a più 3 (14-11). Immediata reazione gialloblù con De Kruijf in attacco e l’ace di Haak: 14-14.

    De Gennaro prova a mostrare la strada con un paio di super difese che consentono alla “solita” Haak di trovare il punto del vantaggio: 15-16. Bosio fa lavorare bene in attacco la centrale Mazzaro e l’opposta Grobelna (6 punti nel set), di là Haak fa la parte del leone, si resta in equilibrio: 18-18. Entra Plummer per Gennari, poi anche Robinson e Lubian, ma è Chieri ad approcciare lo sprint finale in vantaggio: 21-19. La Reale Mutua nel finale sembra avere più benzina e nonostante i cambi l’inerzia resta dalla parte delle padrone di casa. Storck appena entrata inventa il muro del 24-20, poi Haak (8 punti nel set) sbaglia la battuta ed esplode il palasport piemontese sul 25-20 che manda Chieri avanti 2-0.

    Nel terzo set inizio aggressivo delle Pantere che, ferite nell’orgoglio, allungano 0-4. Coach Santarelli conferma Robinson e Lubian in sestetto, poi si vede per la prima volta nel match Conegliano fare punti a muro (saranno 14 negli ultimi 3 set, dopo lo zero nei primi due), protagonista proprio Robinson, arma in più dalla panchina. Con l’arrivo del muro è più facile per De Gennaro e compagne rimediare a un attacco che procede a intermittenza, ma inizia a carburare. Weitzel fa male al centro, poi Grobelna, Cazaute (ottima gara, 6 punti anche nel terzo set) e i muri di Mazzaro riportano il set in equilibrio (10-10).

    Si viaggia a braccetto in un match sempre più “fisico”, Marina Lubian si fa sentire al centro, Robinson dà stabilità alla ricezione, il muro (bene Squarcini) tocca palloni e mette anche a segno punti che consentono a Conegliano di restare in scia. Sul 20-20 rientra De Kruijf, ma è la collega di ruolo Squarcini ad essere decisiva (sarà la top scorer del set gialloblù con 6 punti): la centrale toscana va in piazzola di tiro per un turno di servizio che decide il set e riapre i giochi. 3 ace della centrale e un punto di Haak (5 nel set) per il break del 20-24. Chiude la stessa Haak, ben innescata da capitan Wolosz per il 21-25.

    Doccia fredda per la Prosecco DOC Imoco nella fase iniziale del quarto set, 7-2 e immediato time out di coach Santarelli. Rientra De Kruijf per Lubian, c’è Gennari per Gray. Villani e Cazaute però tengono alta la tensione in un Palafenera infuocato che sente aria di impresa dopo 9 tentativi nei precedenti storici andati a vuoto con Conegliano. Nonostante le difese in serie della squadra piemontese le Pantere si riavvicinano, ancora con un’ottima Squarcini e con Haak che chiudono la strada con il muro: 10-11. La Prosecco DOC Imoco più con la grinta che con l’ordine arriva all’agognata parità con Haak a quota 11, il time out stavolta lo chiede coach Bregoli.

    La squadra veneta mette anche la testa avanti, tre punti in fila di Robinson (5 nel set, 6 di Haak) e ora Conegliano è avanti di due: 14-12. Ancora la fuoriclasse statunitense, scatenata, vuole il tie break e di forza sigla il più 3 (14-17). Chieri combatte e non molla; brava una Squarcini sempre attenta sotto rete a chiudere il 16-19 dopo uno scambio intensissimo. È sempre la toscana ad accendere la miccia per le Pantere: un altro muro spiana la strada alla fuga di Conegliano, che sembra aver trovato la faccia e l’assetto giusti. Il muro-difesa gialloblù riprende ad essere un orologio svizzero, Wolosz e compagne chiudono 17-25 con il primo tempo di Squarcini. 2-2 e si va al tie break.

    La Reale Mutua prova a scappare in avvio (2-0), ma Haak (attacco) e De Kruijf (muro) dicono di no. Il primo allungo degno di nota è delle Pantere con Haak ben coadiuvata dall’ottima Squarcini: 5-8. Isabelle piazza anche il muro, la imita la centrale e la coppia di regine gialloblù regala la fuga decisiva: 6-12. La grande rimonta della squadra di coach Santarelli è coronata dall’ultimo sforzo, con Robinson che si conferma decisiva grazie ai suoi attacchi vincenti. Il punto finale è di Alessia Gennari, un diagonale vincente che regala il 9-15 e un’altra gioia ai tifosi gialloblù.

    Reale Mutua Fenera Chieri-Prosecco DOC Imoco Conegliano 2-3 (27-25, 25-21, 21-25, 17-25, 9-15)Reale Mutua Fenera Chieri: Cazaute 16, Morello, Rozanski ne, Bosio 4, Spirito, Grobelna 16, Villani 17, Butler, Storck 5, Mazzaro 7, Weitzel 10, Kone ne, Nervini, Fini ne. All. BregoliProsecco DOC Imoco Conegliano: Plummer 1, Robinson 11, Squarcini 17, De Kruijf 7, Gennari 6, De Gennaro, Gray 9, Lubian 4, Haak 31, Wolosz 2, Priore ne, Samedy ne, Carraro ne. All. Santarelli.Arbitri: Piana e MatteiNote: Durata set: 30, 24’, 25’, 23′, 16′. Errori battuta Chi 12, Co 16, 6-8, Muri 10-14, Errori attacco 7-8

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Bergamo sorride ancora al tie break, continua la serie nera di Cuneo

    Di Redazione

    Accarezza a lungo il sogno di uscire dalla serie negativa la Cuneo Granda S.Bernardo, ma alla fine arriva la beffa: avanti 2-1 sul Volley Bergamo 1991, le piemontesi non riescono a portare a casa un combattutissimo quarto set (in cui avevano recuperato dallo 0-7) e si arrendono poi al tie break. Amaro dunque l’esordio di Simone Gandini da primo allenatore, al posto dell’esonerato Zanini, mentre di contro le orobiche festeggiano un’altra vittoria al quinto set dopo quelle recenti su Monza e Scandicci, confermando la loro capacità di lottare fino all’ultimo punto. MVP dell’incontro la centrale Bozana Butigan con 13 punti all’attivo (5 muri, 7 attacchi e 1 ace).

    La cronaca:Si comincia con Cuneo che parte forte, ma un lungo break rossoblù sul 6-4 porta Bergamo al sorpasso con Lorrayna (che chiuderà il parziale con 7 punti all’attivo). Con la complicità di Cagnin e Lanier e l’autorevolezza di Stufi e Butigan, si chiude in vantaggio: 20-25.

    Le padrone di casa trovano subito la reazione. Bergamo prova a tenersi agganciata, Micoli butta nella mischia May e Frosini, ma Kuznetsova è implacabile (7) e non bastano i 4 punti di Lanier per risponderle. Cuneo riporta la sfida in parità (25-19).

    E non si ferma, mettendo in difficoltà la ricezione orobica che non consente a Gennari di mandare a segno le attaccanti rossoblù. Al contrario, Signorile innesca tutti i suoi terminali d’attacco, Cecconello, Hall e Szakmary su tutte, e va a portarsi sul due a uno (25-16).

    Ma Bergamo non è finita: si rialza e porta subito la testa avanti lasciando Cuneo senza fiato (0-7). Le padrone di casa risalgono a meno 4 (8-12), Stufi ferma la rimonta, ma le piemontesi sono decise a ricucire lo strappo (12-13) e allora ci pensa Gennari a dare la scossa (12-14) e ad armare il braccio di Lanier (14-16). La parità arriva sul 17-17 e il finale di set toglie il respiro: Lanier risponde al sorpasso di Cuneo (21-20) e riporta tutto in parità, lo stesso fa Stufi (22-22) e il muro di Gennari ribalta di nuovo (22-23). La difesa di Partenio e l’attacco di Lanier portano al primo set ball (22-24). Kuznetsova annulla, ma la replica di Lanier (8 punti con l’80%) porta la sfida al tie break (23-25).

    È il quinto set a decidere la gara, proprio come nel girone di andata. Si riparte con Frosini e Partenio nel sestetto titolare, mentre Lanier apre il parziale come aveva chiuso il precedente e Bergamo prende il largo con il muro di Butigan (1-7). Gicquel prova a svegliare Cuneo, ma al cambio di campo è 3-8 per le rossoblù. Con Partenio si vola a più 7 (5-12) , Cuneo tenta il tutto per tutto e si avvicina (9-13), ma Partenio (4 punti con il 60%) e Lanier regalano la vittoria e due punti preziosi alla classifica bergamasca.

    Bozana Butigan: “Sono contentissima: è sempre importante portare a casa punti, specialmente da un campo difficile come questo. E’ stata una partita dura, abbiamo avuto tanti alti e bassi, ma noi siamo sempre pronti a rialzarci: siamo rimaste unite e alla fine siamo arrivate alla vittoria. Ognuna di noi è molto importante, lo abbiamo dimostrato una volta di più“.

    Cuneo Granda S.Bernardo-Volley Bergamo 1991 2-3 (20-25, 25-19, 25-16, 23-25, 10-15)Cuneo Granda S.Bernardo: Kuznetsova 23, Cecconello 11, Szakmary 18, Gicquel 22, Signorile 1, Hall 10, Caravello (L); Diop, Caruso 1. N.e. Drews, Klein, Magazza, Gay (L). Allenatore: Gandini.Volley Bergamo 1991: Butigan 13, Lorrayna 13, Lanier 18, Cagnin 5, Stufi 8, Gennari 7, Cecchetto (L); May 2, Frosini 4, Partenio 5. N.e. Bovo, Cicola (L), Turlà. Allenatore: Micoli.Arbitri: Alessandro Rossi e Mauro Goitre.Note: Spettatori 1130. Durata set: 23’, 27’, 27’, 28’, 17’. Battute Vincenti: Cuneo 4, Bergamo 4. Battute Sbagliate: Cuneo 8, Bergamo 7. Muri: Cuneo 13, Bergamo 15. Errori: Cuneo 25, Bergamo 17.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Pinerolo dà battaglia per tre set, ma a festeggiare è solo Vallefoglia

    Di Redazione

    La Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia conquista tre punti importanti contro la Wash4Green Pinerolo e mette nel mirino l’ottavo posto, utile per iplay off, dopo una gara combattuta anche più di quello che dice il 3-1 finale. A mettere in difficoltà le padrone di casa sono stati i 17 muri-punto delle “Pinelle”, una ricezione non sufficiente (solo il 12% di perfetta e il 45% di positiva) e il servizio, che si è sbloccato solo nel quarto e ultimo set. AllaWash4green non sono bast ate le quattro giocatrici in doppia cifra: Carletti (13 punti), Zago, Akrari e Ungureanu.

    La cronaca:Parte male la Megabox e la Wash4green è subito avanti nel punteggio: sul 5-9 Mafrici ferma per la prima volta il gioco. Tocca a Kosheleva guidare le Tigri verso il recupero (13-15). Entrano Papa e Barbero, ma è grazie a un muro di Mancini che le padrone di casa raggiungono il 21 pari. Il finale è al cardiopalma,Pinerolo ha per due volte il pallone del set, ma la freddezza delle biancoverdi fa la differenza.

    Cambio di campo sulla scia del primo parziale, con le ospiti che scappano subito avanti e la Megabox perde il contat to (3-7 e poi 6-13). A fare la differenza è soprattutto il servizio piemontese, che rende complicato ogni attacco delle Tigri. Mafrici chiama Papa e Piani, ma la Megabox è sempre sotto (8-15 ad opera di Hancock). Il muro delle Pinelle non permette alle biancoverdi di passare e il secondo parziale è saldamente nelle loro mani.

    Nel terzo set la Megabox parte avanti, ma fatica a mantenere il vantaggio. Il primo a chiamare time out (11-8) è Marchiaro. Sirressi difende l’impossibile e dopo il secondo time out le piemontesi tornano a far sentire il loro fiato sul collo delle biancoverdi. Kosheleva mette a segno due punti (19-15), ma Pinerolonon molla e sul 19-18 Mafrici ferma il gioco. Le ospiti sono in partita e come nel primo set si va ai vantaggi: la Megabox si vede annullare 3 set point, prima che Hancock trovi un buco nella ricezione avversaria con un servizio fulminante che chiude il parziale.

    Solo nel quarto set si vede la vera Megabox, che si scrolla di dosso anche le scorie della pausa del campionato. Scendono anche le percentuali di Pinerolo sotto la spinta biancoverde (8-4 e poi 15-11). Tocca a Kosheleva a pungere con continuità fin o alla conclusione del parziale, poi le Tigri vanno a raccogliere gli applausi dei tifosi.

    Maja Aleksic: “Sono dispiaciuta perché la nostra prestazione non è stata perfetta, ma i tre punti intascati sono importantissimi per la classifica e per il morale. Abbiamo pagato la pausa e dopo 15 giorni è difficile tornare in campo con la stessa determinazione dell’ultima partita disputata“.

    Adelina Ungureanu: “Sarebbe stato bello tornare a casa con punti: abbiamo lavorato tantissimo, anche durante la sosta, ma ci è mancata la determinazione per chiudere a nostro vantaggio soprattutto il primo e il terzo set“.

    Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia-Wash4Green Pinerolo 3-1 (29-27, 15-25, 28-26, 25-16)Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia: D’odorico 10, Aleksic 12, Hancock 5, Kosheleva 17, Mancini 10, Drews 14, Sirressi (L), Papa 2, Piani, Barbero. Non entrate: Lazaro Castellanos, Borelli (L), Furlan, Berti. All. Mafrici. Wash4Green Pinerolo: Prandi 4, Ungureanu 17, Gray 10, Zago 11, Carletti 13, Akrari 17, Moro (L), Renieri 1, Bortoli, Grajber, Bussoli (L). Non entrate: Jones, Gueli. All. Marchiaro. Arbitri: Verrascina, Zavater. Note: Spettatori: 367, Durata set: 34′, 22′, 33′, 24′; Tot: 113′.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Casalmaggiore a testa alta contro Scandicci: “Abbiamo fatto una partita di qualità”

    Di Redazione

    Non succedeva dalla sesta giornata d’andata che la Trasportipesanti Casalmaggiore restasse a secco di punti, come accaduto ieri nell’anticipo di campionato contro la Savino Del Bene Scandicci. Ma nonostante questo la squadra di Andrea Pistola esce a testa altissima dal confronto con una delle big della Serie A1, come sottolinea Ali Frantti ai microfoni de La Provincia: “Credo che la squadra abbia poco da rimproverarsi. Ha giocato una partita di qualità, non abbiamo mai mollato e anzi, spesso, siamo stati avanti nel punteggio“.

    “Ognuna di noi ha fatto un buon lavoro individuale – continua Frantti – e Scandicci ha vinto facendo giocate pazzesche, non perdendo mai la pazienza nonostante i nostri vantaggi e la nostra buona prova. È un peccato perché volevamo vincere, volevamo fare altri punti ma nei finali di set, non siamo state in grado di dare il colpo del ko“. LEGGI TUTTO

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    Bosetti: “Non è stata una bella partita, ma nel momento più difficile abbiamo reagito”

    Di Redazione

    Vittoria al cardiopalma per la Igor Volley di Stefano Lavarini, che si aggiudica il derby con Busto Arsizio in rimonta al tie-break dopo una partita segnata da tanti errori e da una scarsa vena realizzativa delle azzurre.

    Decisivo l’apporto di Caterina Bosetti, premiata con merito MVP Procos (a consegnarle il riconoscimento Enrico Zodio e Lucia Cozzi) dell’incontro, e dell’ingresso dalla panchina di Sara Bonifacio, cui è andato il premio Procos “Donna e scienza” (consegnatole da Damiana Gentili e Ivana Castaldo).

    Stefano Lavarini (allenatore Igor Gorgonzola Novara): “Non posso essere soddisfatto del gioco espresso ma a maggior ragione devo esserlo del risultato, frutto di come la squadra sia rimasta attaccata alla partita contro un avversario cui faccio i complimenti per la prova offerta. C’è della stanchezza psicofisica, credo sia evidente per l’andamento altalenante della squadra, ma non mi piace attaccarmi a questo tipo di alibi: ci è mancata continuità e aggressività, che poi abbiamo ritrovato nel finale di partita”.

    Caterina Bosetti (schiacciatrice Igor Gorgonzola Novara): “Non è stata una bella partita ma credo che la cosa positiva, oltre al successo, stia nel fatto che la squadra sia riuscita a rimanere in partita, adattandoci al fatto che loro difendessero tanto e che servisse maggiore lucidità e attenzione nella gestione dell’attacco. Nel momento più difficile abbiamo reagito, alzando il livello in battuta e rendendo più complicata la vita a Busto Arsizio, di conseguenza, cominciando a vincere anche gli scambi lunghi e girando l’inerzia del match a nostro favore”.

    Al di là della sconfitta, la squadra di Marco Musso può guardare con rinnovata fiducia al futuro, avendo dimostrato anche oggi la sua crescita e la sua capacità di giocare alla pari con i top team.

    Marco Musso: “Voglio fare i complimenti alla squadra, perchè al netto di una Novara che ha giocato una signora partita e che si è guadagnata la vittoria, la UYBA si è meritata di giocarsi il tie-break, portadosi avanti, con capacità di soffire, superando anche momenti di difficoltà molto grossi. Brave le ragazze per come sono entrate in campo dopo la sconfitta di mercoledì, brave a essere state sempre attaccate alla partita contro una squadra molto più “grossa” di noi”.

    Rosamaria Montibeller: “Scoccia perdere così perchè anche nei set non vinti eravamo sempre punto a punto; siamo contente perchè siamo uscite da una situazione difficile dopo l’ultima partita di CEV dove non siamo riuscite a dimostrare il nostro valore. Noi siamo quelle di oggi, quelle che non mollano mai, che lottano fino alla fine. Novara è una squadra fortissima, dobbiamo essere orgogliose di quello che abbiamo fatto oggi”.

    (fonte: Comunicato Stampa) LEGGI TUTTO

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    Scandicci ribalta la partita e porta a casa 3 punti. Barbolini: “Vittoria importantissima”

    Di Redazione

    La trasferta del PalaRadi era una delle tappe più insidiose sul cammino della Savino Del Bene Volley, ma la squadra di coach Barbolini l’ha superata egregiamente, conquistando una preziosa vittoria per 3-1.

    Successo ottenuto in rimonta, quello arrivato in Lombardia, con la Savino Del Bene Volley che dopo aver perso per 25-17 il primo set, ha ribaltato la sfida nelle tre frazioni di gioco successive, andando a prendersi di forza una vittoria di carattere.

    Pareggiato il contro dei set con l’imposizione 21-25 ottenuta nel secondo parziale, la squadra di coach Barbolini si è portata in vantaggioconquistando il terzo set (22-25).

    Nella quarta frazione di gioco la Savino Del Bene Volley ha poi mostrato tutto il suo potenziale, recuperando dal 19-16 in favore di Casalmaggiore fino al 21-25 di fine set.

    Tredicesimo successo in campionato per la squadra di coach Barbolini, trascinata alla vittoria dai 20 punti di una Antropova eletta MVP. Sorokaite, Washington e Zhu le altre giocatrici della Savino Del Bene Volley che hanno chiuso un doppia cifra per punti segnati.

    Ora la squadra di Barbolini tornerà a concentrarsi sulla CEV Cup e sulla sfida di ritorno dei Play Off, con la Savino Del Bene Volley che andrà a far visita alle tedesche di Schwerin e ripartirà dalla vittoria 3-2 ottenuta all’andata.

    Coach Pistola schiera il 6+1 composto da Carlini come palleggiatrice, Dimitrova da opposto, Melandri e Lohuis da centrali, con Frantti e Perinelli in banda e De Bortoli come libero. Le ragazze di coach Barbolini scendono in campo con Di Iulio al palleggio, Antropova come opposto, Belien e Washington come centrali, Zhu e Pietrini in banda, con Merlo come libero.

    Subito in avvio di gara Casalmaggiore produce un parziale in proprio favore e sul 5-1 messo a terra da Lohuis arriva il primo time out di Barbolini. La Savino Del Bene si riavvicina con Zhu e Washington che portano il punteggio sul 6-4, ma Carlini con un ace allarga il gap portando il risultato sull’8-4. Pietrini lascia il campo a Sorokaite, ma l’inerzia del match non cambia: Melandri segna il 10-4 con un gran muro e Barbolini deve ricorrere al suo secondo time out. La Savino Del Bene Volley fatica a contenere l’attacco avversario, Antropova e Zhu cercano la rimonta con due punti consecutivi (15-9), ma Perinelli e Frantti martellano con continuità (18-10). Sorokaite subisce il muro del 22-12 e la Savino Del Bene Volley, scivolata sul -10, abbozza una reazione: la stessa Sorokaite infatti mette a terra i punti del 22-14 e del 22-15, portando coach Pistola a chiamare il suo primo time out. La rimonta delle ragazze di Barbolini non si concretizza e il set si conclude con il punteggio di 25-17.

    La Savino Del Bene Volley balza al comando della seconda frazione sfruttando due errori in attacco di Casalmaggiore, la formazione lombarda riesce però a riavvicinarsi ed a pareggiare con il colpo dalla seconda linea di Frantti (2-2). La Savino Del Bene Volley prova un tentativo di fuga con un ace di Antropova e con un errore di Frantti (6-8), poco dopo Sorokaite e la stessa Antropova regalano il +3 alla squadra di Barbolini (8-11). Con Casalmaggiore costretta ad inseguire, coach Pistola ferma la gara e al rientro in campo la sua Trasporti Pesanti trova il pari sul 13-13. La Savino Del Bene Volley risponde con tre punti consecutivi (13-16), ma Casalmaggiore si riavvicina con la solita Frantti che mette a terra prima il 15-16 e poi, dopo il time out di Barbolini, il 16-16. si va avanti punto a punto ed è Mingardi a provare a rompere l’equilibrio: l’opposta bresciana firma il 18-19 e il 18-20. Pistola spende il suo secondo time out nel set, ma la sua Casalmaggiore non torna mai in parità e anzi Sorokaite, con due ace consecutivi, chiude il set in favore della Savino Del Bene Volley (21-25).

    Set emozionante e combattuto il terzo. Le due squadre si sorpassano e controsorpassano, ma è Casalmaggiore a trovare il primo allungo deciso. Dimitrova segna l’ace del +3 e per Barbolini diventa fondamentale fermare il set (11-8). La squadra di Barbolini accorica fino al 14-13 grazie ai colpi di Antropova e Sorokaite, il pareggio della Savino Del Bene Volley arriva però solamente con il 16-16 realizzato da Zhu Ting. Casalmaggiore conquista nuovamente due punti di vantaggio, ma Washington con un attacco ed un muro vincente riporta il risultato in parità (18-18). Sorokaite spinge la Savino Del Bene Volley sul 19-20 e Casalmaggiore ricorre ad un time out. La formazione di Barbolini amplia il gap portandosi sul +2 e poi conquista il set con il 22-25 conclusivo messo a segno da Zhu Ting.

    Partenza a razzo per Casalmaggiore, che va sotto 0-2 ma riesce a rimontare e sorpassare la Savino Del Bene Volley. Sul 5-2 Barbolini spende il primo time out del set ed ottiene una pronta reazione: Zhu accorcia, Washington segna due punti consecutivi e pareggia i conti sul 5-5. Casalmaggiore segna due volte di fila (7-5), ma la Savino Del Bene Volley torna in parità con l’8-8 di Washington. Il pareggio si verifica nuovamente sul 9-9 e sul 10-10, poi Casalmaggiore trova il break in proprio favore e va avanti di quattro punti (15-11). Barbolini ricorre ad un time out e subito dopo la pausa è Zhu ad accorciare le distanze (15-13). Un nuovo pareggio arriva sul 15-15 con un monster block di Washington. Il pareggio non dura, Pistola chiama il time out e la sua formazione risponde prontamente con tre punti consecutivi (18-15). Antropova segna in attacco e a muro, portando la Savino Del Bene Volley sul -1 (19-18). Proprio Antropova e Shcherban, con un muro, riportano di nuovo in equilibrio il risultato. Antropova “mette la freccia” con il colpo del 20-21 e per coach Pistola diventa inevitabile fermare il set. La Savino Del Bene Volley trova il +2 con un muro di Antropova e poco dopo mantiene le due lunghezze di vantaggio con un altro muro, stavolta realizzato da Alberti (21-23). Antropova scrive la parola “fine” al match con due ace consecutivi (21-25).

    Le parole di Massimo Barbolini: “Casalmaggiore è una squadra di grande valore che sta raccogliendo ottimi risultati, stasera spesso ha avuto il pallino del gioco in mano e noi siamo stati veramente bravi, perchè non c’è stato un singolo set in cui siamo riusciti ad “andare via” tranquilli. Abbiamo dovuto combattere tutti i set punto a punto ed anche recuperare il risultato, questo va ricordato perchè quando ci recuperano gli altri sembra un disastro, mentre quando recuperiamo noi pare tutto scontato e invece non è così. Stasera le ragazze sono state brave: abbiamo fatto un discreto ricambio nel corso della gara e penso che tutte hanno offerto una buona prestazione. Hanno fatto il loro dovere, chi per una palla, chi per due, chi per dieci. Vittoria importantissima per la nostra regular season, adesso riposeremo nella giornata di domani, visto che ne abbiamo bisogno, e poi andremo a Schwerin per cercare un’altra impresa.”

    Rebecca Piva, schiacciatrice Vbc Trasporti Pesanti Casalmaggiore: “Il nostro muro-difesa è stato un po’ altalenante, ma in generale è stata una buona partita. Una gara giocata con alta intensità, come ci era stato chiesto inizialmente. C’è un po’ di rammarico per le fasi finali dei set, specialmente del secondo e dell’ultimo, perchè purtroppo il nostro rendimento è stato calante”.

    VBC Trasporti Pesanti Casalmaggiore – Savino Del Bene Volley 1-3 (25-17, 21-25, 22-25, 21-25)Trasporti Pesanti Casalmaggiore: Carlini 9, Scola n.e., Perinelli 4, Piva 7, Frantti 20, Grassi (L2) n.e., Lohuis 7, Buzzerio n.e., Melandri 4, Malual n.e., De Bortoli (L1), Dimitrova 16, Mangani, Sartori n.e.. All.: Pistola.Del Bene Volley: Sorokaite 10, Alberti 1, Belien 5, Zhu 13, Pietrini, Merlo (L1), Mingardi 7, Yao 1, Shcherban 1, Angeloni (L2) n.e., Washington 11, Antropova 20, Castillo, Di Iulio 1. All.: Barbolini.Arbitri: Zanussi – CavalieriDurata: 1 h 52′ (25′, 28′, 29′, 30′)Note: Attacco: 34% – 34%. Ricezione Pos. (Prf.): 52% – 42% (27% – 17%). Muri: 12-14. Ace: 5-5MVP: AntropovaSpettatori: 2164

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    Busto si arrende solo al tie break, Novara a segno nel derby del Ticino

    Di Alessandro Garotta

    Il ritorno – dopo quattordici giorni di pausa – alla Serie A1 è subito vincente per l’Igor Gorgonzola Novara, a segno questa sera nel Derby del Ticino valevole per il quarto turno del girone di ritorno di regular season. Archiviata la parentesi legata alla Coppa Italia e alla Champions League (che tornerà nei pensieri delle piemontesi già nelle prossime ore), la formazione di Stefano Lavarini riprende la sua marcia in campionato, piegando la resistenza dell’E-Work Busto Arsizio al tie-break.

    In un Pala Igor caldo e passionale, Novara e Busto Arsizio se le danno, sportivamente parlando, di santa ragione ed il risultato è un match vibrante e combattuto, spettacolare, ricco di lunghe azioni e di grandi giocate. Le igorine lo vincono certamente di tecnica e di tattica, ma anche di testa e di cuore non mollando mai, avendo la forza e la capacità di giocare il punto a punto, trovando la strada per portare dalla propria parte l’inerzia di una partita non semplice. 

    Una vittoria del gruppo, senza dubbio. Con soliste d’eccezione come Ilaria Battistoni che entra al posto di Carlotta Cambi e distribuisce il gioco con sapienza, alternando fast, primi tempi, pipe ed aperture per i martelli. Sugli scudi anche Caterina Bosetti e McKenzie Adams, capaci di trasformare in oro i palloni decisivi: 15 punti a referto per la schiacciatrice italiana (MVP del match) e 19 quelli del martello statunitense (47% in attacco). Invece, sono troppi gli alti e bassi per Ebrar Karakurt, che chiude con 16 punti, il 6% di efficienza e 7 errori in attacco.

    Dall’altra parte, mastica amaro la UYBA che se la gioca a viso aperto, ma non riesce a sfruttare alcune occasioni propizie per portare dalla propria parte l’inerzia di una sfida decisa da piccoli dettagli. In particolare, le Farfalle tengono botta grazie alle qualità di Alice Degradi (23 punti con il 57% in attacco) e di Rosamaria Montibeller (22 punti di cui 3 ace), risolvendo situazioni complicate su palla alta (nonostante 14 errori e 18 murate subite), ma non trovando sempre soluzioni ottimali con la correlazione muro-difesa.

    LA CRONACA – Gli starting six non riservano sorprese, con i due allenatori che confermano quelli previsti alla vigilia. Lavarini dispone Cambi in regia, Karakurt opposto, Adams e Bosetti in banda, Chirichella e Danesi al centro, Fersino libero mentre Musso sceglie Lloyd al palleggio, Montibeller opposto, Omoruyi e Degradi in posto 4, Olivotto e Zakchaiou centrali, Zannoni libero.

    1° SET – Il match parte con un errore al servizio di Omoruyi e prosegue con il pallonetto di Adams e l’attacco da posto 2 di Montibeller (3-3). È Novara a spezzare l’equilibrio trovando un break grazie alle fast di Chirichella (5-3), ma la risposta della UYBA è immediata: prima Degradi pareggia i conti, poi Montibeller mette a segno due ace consecutivi (6-8). Alcune imprecisioni delle ospiti e un primo tempo di Danesi permettono alla Igor di rimettere il musetto avanti (9-8), ma solo per poco (10-12): coach Lavarini decide così di fermare il gioco con un timeout. Busto continua a spingere sull’acceleratore e scappa a più 4 (12-16). Adams non ci sta e dimezza il gap (14-16): questa volta è la panchina biancorossa a chiamare il ‘tempo’. Tuttavia, al rientro in campo Montibeller ristabilisce le distanze (14-18), poi le Farfalle amministrano il vantaggio con Degradi e Zakchaiou (16-21). Novara accusa il colpo e così la UYBA non ha problemi a portare a casa la frazione (17-25).

    2° SET – Partenza aggressiva di Busto Arsizio: Danesi segna il primo punto del secondo set, Zakchaiou pareggia subito e Degradi mette a terra l’attacco dell’1-4. Novara fatica a mettere il pallone a terra e Montibeller firma il maniout del 2-6: Lavarini ferma il gioco con un timeout e si gioca la carta Bonifacio al posto di Chirichella. Dopo l’interruzione, però, Karakurt spara out e le ospiti scappano a più 7 (2-9). Bonifacio ferma l’emorragia di punti e dà il via a un parziale di 4-0 delle padrone di casa: a questo punto è Musso a richiamare le sue giocatrici (6-9). Omoruyi risponde al primo tempo di Bonifacio, poi Bosetti e Danesi portano la Igor in scia (10-11). Gli attacchi vincenti di Montibeller e Degradi ridanno ossigeno alla UYBA (10-13), ma la risposta delle avversarie non si lascia attendere (13-14). Omoruyi ristabilisce le distanze firmando due punti consecutivi e così Lavarini decide di chiamare timeout (14-17). Al rientro in campo Bonifacio è la prima a segnare, poi Novara completa la rimonta grazie a Bosetti (18-18). Dopo il ‘tempo’ chiamato da Musso, Busto reagisce con Montibeller e Zakchaiou (19-22). Entra Carcaces al posto di Karakurt e le piemontesi pareggiano i conti (23-23). È un finale al cardiopalma: Novara annulla un set point con Adams, che poco dopo mette a terra anche il punto decisivo (26-24).

    3° SET – Avvio di set sui binari dell’equilibrio: si parte con un errore di Omoruyi e una stampata di Zakchaiou, poi Karakurt risponde per due volte alle bocche da fuoco avversarie (4-4). Zakchaiou spezza l’equilibrio e regala un break alle ospiti (4-6), che poco dopo scappano a più 4 grazie a Degradi (5-9). Danesi suona la carica e dimezza il gap con due punti consecutivi (7-9). La risposta di Omoruyi non si lascia attendere anche se le padrone di casa restano in scia grazie ad Adams (11-13). L’errore di Bosetti fa scivolare di nuovo la Igor a meno 4 e così Lavarini si gioca la carta Carcaces al posto della schiacciatrice italiana (11-15). Novara recupera immediatamente un break e, dopo una doppia di Lloyd, Musso ferma il gioco con un timeout (13-15). Al rientro in campo Karakurt buca il muro bustocco e Montibeller incappa in un errore (15-16). Karakurt e Danesi pareggiano i conti (17-17), anche se la risposta della UYBA non si lascia attendere: coach Lavarini corre ai ripari chiamando il ‘tempo’ (17-19). La Igor scivola a meno 4 sul muro di Olivotto (17-21) ma poi prova a ricucire il gap con Danesi e Adams (20-22). Omoruyi ferma il parziale delle piemontesi e poco dopo Montibeller chiude il set (23-25).

    4° SET – Questa volta è Novara a partire meglio e a trovare subito un parziale di 3-0. Montibeller segna il primo punto della UYBA, anche se poi Omoruyi spara out (5-2). Degradi continua a far male alle avversarie, ma le Farfalle non riescono a tenere il ritmo delle avversarie (8-4). Dopo il ‘tempo’ chiamato da Musso, Bosetti risponde all’attacco vincente di Montibeller, poi Zakchaiou dimezza il gap (9-7). Tuttavia, Karakurt ristabilisce subito le distanze (12-8) e così la panchina bustocca ricorre al suo secondo timeout. Al rientro in campo, Novara continua a spingere sull’acceleratore e scappa a più 5 con Adams (14-9). Tuttavia, Busto non ci sta e trova un parziale di 0-3 (14-12), anche se la risposta di Bonifacio non si lascia attendere (16-13). Busto recupera un break, ma Bosetti ristabilisce le distanze (19-16). Nel finale, le padrone di casa allungano ulteriormente grazie a un ace di Danesi (21-17), per poi respingere il generoso tentativo di rimonta di Busto (26-24): dunque, la partita si deciderà al quinto set.

    TIE BREAK – Il tie-break parte con un attacco vincente di Omoruyi, e prosegue con un pallonetto di Karakurt e un ace di Bosetti (2-1). Novara continua a spingere sull’acceleratore e scappa a più 3, obbligando coach Musso a chiamare timeout (4-1). Al rientro in campo Montibeller è la prima a segnare, ma Zakchaiou sbaglia dai 9 metri (5-2). L’attacco di Adams e due errori di Montibeller spingono la Igor a più 5 (8-3). Dopo il cambio di campo, Adams mura Omoruyi (9-3) e così la panchina biancorossa è obbligata a fermare di nuovo il gioco. Dopo l’interruzione Degradi suona la carica mettendo in campo il punto del 10-5, ma poi Montibeller spreca la palla-break facendosi murare di nuovo (11-5). Anche Degradi non passa in attacco (13-6) e così Novara ha la strada spianata verso la vittoria (15-10).

    IGOR GORGONZOLA NOVARA – E-WORK BUSTO ARSIZIO 3-2 (17-25, 26-24, 23-25, 26-24, 15-10)NOVARA: Cambi, Adams 19, Bresciani ne, Giovannini ne, Battistoni 4, Fersino (L), Bosetti 15, Chirichella 2, Danesi 11, Varela (L) ne, Bonifacio 9, Carcaces 1, Ituma 2, Karakurt 16. Allenatore: Stefano Lavarini. Assistente: Davide Baraldi.BUSTO ARSIZIO: Battista ne, Degradi 23, Lloyd 3, Monza ne, Montibeller 22, Lualdi ne, Stigrot, Colombo ne, Olivotto 4, Zannoni (L), Omoruyi 18, Zakchaiou 14, Bressan (L) ne. Allenatore: Marco Musso. Assistente: Marco Gaviraghi.ARBITRI: Luca Saltalippi e Veronica Mioara PapadopolNOTE: Novara: battute vincenti 3, battute sbagliate 5, attacco 38%, ricezione 64%-60%, muri 18, errori 24. Busto Arsizio: battute vincenti 5, battute sbagliate 10, attacco 43%, ricezione 50%-45%, muri 12, errori 28. LEGGI TUTTO

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    Milano torna a sorridere in campionato, Perugia cede 3-1

    Di Redazione

    Torna il sorriso anche in campionato per la Vero Volley Milano che, dopo due sconfitte consecutive al tie-break, riesce a superare 3-1 una ostica e ben organizzata Bartoccini Fortinfissi Perugia, portandosi a casa tre punti pesanti in chiave classifica nell’anticipo del quarto turno di ritorno della Serie A1 femminile 22-23.

    La pratica perugina, però, è tutt’altro che semplice per Orro e compagne, subito sorprese dalla determinazione delle umbre in un primo gioco molto equilibrato risolto dalle ospiti con i guizzi offensivi di Galkowska e una scatenata Guerra (19 e 13 punti rispettivamente). Pareggiati i conti con un bel secondo set, le cui giocate di Stysiak e Rettke hanno supportato la manovra offensiva, la Vero Volley approccia benissimo anche il terzo (8-1 e 16-8), facendosi però recuperare sul più bello dalle avversarie con un turno dai nove metri di Provaroni ad agevolare le invenzioni di Lazic e Nwakalor. Spezzato l’equilibrio infinito ai vantaggi, con l’esperienza di Larson e Rettke a risultare fondamentali, Milano parte con grinta nel quarto, creando un solco nel prologo con Thompson, Davyskiba e Camera, tutte e tre entrate nel finale del set precedente per portare maggiore brio alla fase di cambio palla, irraggiungibile per la squadra di Bertini.

    Tredicesima vittoria in campionato, settima casalinga per le rosa, ora attese mercoledì sera da una notte da vivere di CEV Champions League: all’Allianz Cloud di Milano arrivano le francesi del Volero Le Cannet per l’ultimo match della Pool B che vale il primato del girone.

    Gaspari schiera Orro in diagonale con Stysiak, Rettke e Stevanovic centrali, Larson e Sylla bande e Negretti libero. Bertini risponde con Santos-Galkowska, Polder e Nwakalor al centro, Guerra e Gardini schiacciatrici e Rumori libero.

    Break Vero Volley Milano con due assoli di Rettke (primo tempo ed ace), 2-0, e la fast di Stevanovic (3-1). Muro di Polder su Sylla ed ace di Galkowska a pareggiare i conti (3-3), poi equilibrio fino al 6-6, con le umbre a difendere bene ma le lombarde ad attaccare con efficacia. Mani e fuori di Guerra per il più due Perugia, 8-6, ma Stysiak e Larson (due ace) firmano il sorpasso, 9-8. Diversi errori per parte consolidano l’equilibrio (12-12), poi muro di Larson su Galkowska ed invasione delle umbre a convincere Bertini a prendersi un time-out sul 14-12 Vero Volley. L’ace di Provaroni permette alle ospiti di agganciare le rosa (15-15), ma Milano non perde contatto e passa avanti con il diagonale vincente di Larson, 17-16. Più due delle padrone di casa con Sylla su ottimo invito di Stysiak in palleggio, ma due assoli di Galkowska, intervallati dall’ace di Nwakalor, a riportare avanti Perugia, 21-20, costringendo Gaspari alla pausa. Il muro di Orro su Guerra dopo il diagonale vincente di Larson regala il vantaggio alla Vero Volley, 24-23 e Bertini ferma il gioco. Una scatenata Guerra porta ancora avanti le sue (25-24), Gaspari chiama time-out e, al ritorno in campo, Stysiak spara out da posto due peril 26-24 Perugia.

    Nuovo set e stesse interpreti di inizio gara, con la Bartoccini Fortinfissi che approccia con la stesse determinazione con cui aveva chiuso il precedente gioco. Sul turno in battuta di Larson arrivano due muri di Rettke che portano Milano sul 5-3, ma una scatenata Guerra continua ad andare a bersaglio (6-5). L’equilibrio prosegue, con Stevanovic e Larson ad attaccare bene per la Vero Volley e Galkowska e Polder a rispondere per Perugia (10-10). Stysiak e Sylla cominciano a salire di intensità in attacco ma Guerra tiene a meno uno le sue, 13-12. Dentro Parrocchiale per Negretti e le padrone di casa che schiacciano sul pedale dell’acceleratore trovando la fuga con le bordate di Stysiak e Rettke, 21-17 e Bertini chiama time-out. Alla ripresa del gioco arriva l’errore in fast di Polder, ma la solita Guerra riavvicina le sue 22-19, con Gaspari che chiama time-out. Un muro a testa di Rettke e Stysiak su Guerra, sul turno dai nove metri di Larson, porta Milano sul set point (24-20). L’errore di Polder dai nove metri regala il parziale alla Vero Volley Milano, 25-20.

    Parrocchiale confermata per Negretti unica novità rispetto ad inizio match e partenza sprint della Vero Volley, con Larson, Stysiak e Rettke a piazzare il 4-0. Dopo il time-out Perugia assolo Milano con Stysiak e Rettke, sempre con Orro dai nove metri, a fare faville tra attacco e muro (7-0). Dentro Lazic per Gardini ma Stysiak continua a fare malissimo alle umbre (8-1 e 11-3), con la squadra ospite incapace di reagire (errore di Galkowska), 12-3. Nel momento di maggiore controllo delle rosa, esce fuori Perugia con un break guidato dal turno dai nove metri di Nwakalor (anche un ace per lei) che vale il 13-7 e Gaspari chiama time-out. Due sbavature della formazione ospite fanno sì che Milano riesca a mantenersi a distanza, con il mani e fuori di Larson a coincidere con il 17-9. Vero Volley in completo controllo del parziale, con Rettke dal centro (18-12) e Sylla dal lato (19-12) a segnare l’allungo. Il turno dai nove metri della neo entrata Provaroni crea grattacapi a Milano, agevolando il contrattacco delle sue con Galkowska (19-15) e Gaspari chiama time-out. Lazic a bersaglio per il meno due (19-17) e Gaspari cambia Stysiak con Thompson, Sylla con Davyskiba, Stevanovic con Candi. Ancora Lazic (19-18), poi Thompson ad interrompere il filotto delle umbre (20-18). Dentro anche Camera per Orro (20-20), poi sorpasso Perugia con Lazic e Galkowska (22-20), ma pronto recupero delle lombarde con due errori avversari (22-22). Equilibrio infinito fino al 24-24, poi muro di Rettke su Guerra e di Larson su Lazic: 26-24 Vero Volley.

    Camera confermata per Orro, come Thompson per Stysiak, Davyskiba per Sylla e Candi per Stevanovic, mentre Perugia schiera le sei di inizio gara. Ancora una volta Milano on fire nel prologo e Perugia poco precisa: Candi e Thompson vanno a segno, le ospiti sbagliano ed è 4-0 delle rosa e time-out Bertini. Dentro Lazic per Gardini, ma Larson (attacco vincente ed ace), Thompson (attacco vincente e muro su Galkowska) e Candi (muro su Galkowska) guidano la fuga di Milano 9-1. Le milanesi giocano sciolte e con determinazione, trovando con l’ace di Candi e un errore di Perugia il 12-3. Rettke è super: muro su Guerra e attacco vincente per il 16-6, con Perugia in grado di affidarsi alla sola Lazic per tentare una scossa. Larson piazza due delizie in attacco, poi agevola la slash di Davyskiba con un grande servizio e l’errore di Lazic: 22-10 Milano. Stavolta la Vero Volley non cala di attenzione e va a chiudere set e gara 3-1.

    Dana Rettke (centrale Vero Volley Milano): “Sono davvero felice per la vittoria di stasera. Siamo state brave nel quarto set a resettare un terzo che abbiamo gestito fin dall’inizio e stavamo gradualmente perdendo, complice un momento piatto che abbiamo vissuto. Credo che la chiave, anche per il futuro, sia trovare maggiore equilibrio e solidità in alcune fasi, perché abbiamo tutte le qualità per esprimere una grande pallavolo. Ora ci godiamo questa vittoria e questi tre punti consapevoli però che dobbiamo trovare maggiore continuità, perché per noi non esistono limiti di crescita se riusciamo ad eliminare quegli episodi di alti e bassi che ancora ci portiamo dietro”.

    Nel dopo gara le parole di Linda Nwakalor. “Siamo partite molto bene ed infatti il primo set siamo riuscite a portarcelo a casa, poi però nel secondo purtroppo ci siamo perse in qualche fondamentale ed abbiamo proseguito così anche nel terzo dove siamo partite male, siamo state brave poi a non mollare ed a recuperare dal 13-3 fino ad arrivare ai vantaggi, purtroppo non siamo riuscite a portare il punto a casa ma sarebbe stato bello arrivare al tie-break per vedere come sarebbe potuta finire“.

    Una crescita continua. “Ogni partita cresciamo in qualcosa, poi durante la settimana lavoriamo per sistemare quello che non va in modo da affrontare meglio la partita seguente, siamo fiduciose perché siamo in crescita e di settimana in settimana ci sono dei miglioramenti quindi speriamo di finire bene“.

    Vero Volley Milano – Bartoccini-Fortinfissi Perugia 3-1 (24-26 25-20 26-24 25-11)Vero Volley Milano : Larson 15, Rettke 18, Stysiak 15, Sylla 7, Stevanovic 7, Orro 1, Negretti (L), Candi 5, Thompson 5, Davyskiba 4, Parrocchiale (L), Camera. Non entrate: Begic, Folie. Allenatore Gaspari.Bartoccini-Fortinfissi Perugia: Guerra 13, Nwakalor 7, Galkowska 19, Gardini 3, Polder 6, Santos, Armini (L), Lazic 6, Provaroni 1, Avenia, Galic. Non entrate: Rumori (L), Calvelli. Allenatore Bertini.Arbitri: Gasparro, Autuori.Note: Vero Volley Milano: battute vincenti 6, battute sbagliate 12, muri 19, errori 26, attacco 44%. Bartoccini Fortinfissi Perugia: battute vincenti 4, battute sbagliate 10, muri 4, errori 23, attacco 37%. Spettatori: 2078. Durata set: 29′, 29′, 32′, 19′ Totale: 109′.MVP: Rettke.

    (fonte: Comunicato Stampa) LEGGI TUTTO