consigliato per te

  • in

    Brescia corsara a Siena: vince Gara 1 al tie break!

    La Gruppo Consoli Centrale McDonald’s recupera uno svantaggio importante e gioca con maggiore scioltezza per buona parte del match, reagendo ad un calo in chiusura del quarto parziale con un tie break coraggioso, nonostante il finale rocambolesco. Cisolla “Ora sappiamo soffrire con più consapevolezza”
    La Consoli Centrale McDonald’s parte un po’ sottotono nel primo set, mentre Siena spinge al servizio e attacca meglio, soprattutto nel finale. Sotto di 7 punti nel secondo, Brescia trova il coraggio di ripartire dalla difesa e vincere il parziale con pazienza e carattere. Funziona bene il primo tempo dei Tucani, con Franzoni protagonista di una partita eccellente che aiuta la prima linea a chiudere con zero errori la terza frazione. Nel quarto, i Tucani hanno la possibilità di fare il colpaccio, ma sul 15-19 cala l’attacco e Siena approfitta per arrivare al tie break, dominato da Tiberti e compagni fino al 8-12 e vinto poi di misura. Una grande prova di tenuta mentale e di maturità per i ragazzi di Zambonardi, con i centrali protagonisti di serata: domenica Gara 2 al San Filippo.
    EMMA VILLAS AUBAY  – CONSOLI CENTRALE McDONALD’S 2 – 3  
    (25-21; 23-25; 21-25; 25-21; 13-15)
    Starting six
    Tiberti è sulla diagonale con Bisi, Cisolla e Galliani sono in posto quattro, con Esposito e Candeli al centro; Franzoni è il libero.
    Spanakis parte con Fabroni e Romanò, Yudin e Massari in posto quattro, Zamagni e Barone, con Fusco libero
    Match in pillole
    Break di casa grazie al muro (5-2), ma la prima linea senese non è infallibile: Bisi aggancia e Cisolla sorpassa dai nove metri. Massari trova le diagonali più insidiose e Galliani risponde a tono (9-11). Un muro e un ace subito da Brescia, con qualche palla staccata più difficile da metter giù per i Tucani, valgono il break letale (17-14). Siena tocca, difende e può gestire il vantaggio: Bisi accorcia con un ace, ma la risposta di Barone chiude i giochi (25-21).
    Partenza fulminea di Siena che mura,  spinge dai nove metri e velocizza il gioco in pipe con Massari (7-0). Brescia fatica in ricezione e di conseguenza in attacco, ma trova la reazione in difesa: Esposito mura per il 10-5, al termine di un’azione in cui la seconda linea dei Tucani alza la voce e innesca la rimonta ospite con due servizi insidiosi dello stesso centrale e un paio di palloni intelligenti di Galliani che riducono il gap (14-12). Bisi trova l’incrocio delle righe per il 17-16, Franzoni si oppone a un missile e permette il 19-18, mentre Esposito piazza un altro ace (20 pari) e Gallo riporta sopra i suoi, aiutato da un paio di falli a rete di casa (21-23). Il primo set ball non va, ma il secondo sì: Gallo per il 23-25.
    Candeli firma in primo tempo il 6-5, ma il servizio ospite non è costante e serve il muro di Cisolla su Romanò per l’aggancio a 7. Galliani è il più costante in attacco e prova a strappare (9-11), aiutato da Bisi. Bergoli ancora efficace al servizio per il 14-18, mentre la costanza del muro di Brescia è un colpo per Siena, che sbaglia qualcosa  in attacco e fa scappare Brescia 15-20. Panciocco entra al servizio e agevola il recupero di casa (18-20), ma Cisolla, dopo un’altra difesa del duo Tiberti-Franzoni, interrompe la serie.  Bisi si prende il set ball e  Romanò appoggia in rete il pallonetto. Brescia conduce (21-25).
    Candeli passa di potenza, ma il muro di casa torna a toccare tanti palloni e Siena ottimizza le occasioni di contrattacco (9-5). I Tucani ricuciono sul turno dai nove metri di Esposito, che impatta in primo tempo a 14. Ace di Bisi e azione convulsa, chiusa dallo stesso opposto bianco blu che va al break. Due block consecutivi e l’ace di Ciso lanciano l’apparente volata (15-19); invece Siena non si arrende, infila un parziale di 10-2, approfittando dell’ace di Romanò e di quattro errori in attacco di Brescia. Si va al tie break (25-21)
    Ace di Esposito (5-6), ma due errori dalla linea di fondo non permettono alla Consoli di scappare. Il centrale bianco blu blocca la pipe di Massari; servizio vincente di Candeli e fallo di Fabroni (8-12). Sembra fatta, ma il finale è assurdo: quarto tocco inesistente rilevato dall’arbitro in campo bresciano e una palla fatta rigiocare quando forse già a terra. Siena aggancia a 12 e i Tucani potrebbero subire il colpo sul piano mentale. L’errore di Romanò invece consegna il primo match ball a Brescia, che chiude al secondo tentativo con un glaciale Esposito (15-13) !
    Alberto Cisolla: “Ammetto che non mi aspettavo una tale tenuta di testa. Dobbiamo essere doppiamente contenti stasera, perché, dopo la fatica di Bergamo, non era facile scendere in campo così. C’è da combattere in ogni match, non abbiamo magari giocato la miglior partita in alcune rotazioni in ricezione, ma stiamo sopportando molto meglio i nostri momenti di calo: abbiamo la consapevolezza che possiamo recuperare in qualsiasi condizione di sofferenza.”
    Tabellino
    BRESCIA: Orlando ne, Tasholli, Tiberti 2, Cogliati ne,  Bergoli, Bisi 19, Franzoni (L), Galliani 14, Candeli  11, Esposito 16, Cisolla 15, Tonoli ne, Ghirardi ne;. All. Zambonardi.
    SIENA: Zamagni 7, Panciocco, Yudin 17, Fusco (L), Fantauzzo, Barone 10, Massari 16, Fabroni 1, Ciulli ne, Romanò 27, Truocchio  ne, Crivellare e Della Volpe ne. Coach: Spanakis.
    Note: Ace Brescia 8, Siena 6Battute sbagliate Brescia 16, Siena 16Muri  Brescia 8, Siena 7Attacco Brescia 48%,  Siena 54%Ricezione Brescia  41 % (21% perfetta),  Siena 54% (31% perfetta)Durata: 26’ 28’ 28’ 28’ 20’ . Totale: 2h10
    Arbitri:   Maurizio Merli e Luca Grassia. LEGGI TUTTO

  • in

    LA STAGIONE DI RICCARDO COPELLI

    Nella sua prima stagione in biancorosso, Riccardo Copelli, centrale classe 1996, ha totalizzato 196 punti.
    L’ex Piacenza ha servito 241 volte, trovando 3 aces. In 84 set disputati il numero 1 ha attaccato 231 volte, con una percentuale di attacco perfetto del 61,9%. Dato importante per sottolineare la stagione del Centrale, è il numero dei muri perfetti: ben 50. Da sottolineare il miglioramento dei punti messi a segno: rispetto alle stagioni passate trascorse in Serie A2, Copelli ha terminato la stagione corrente con più punti segnati, nonostante avesse giocato più partite nella stagione 17/18 e 18/19.
    Il centrale, che in carriera conta 572 punti, ha messo a segno 15 punti nel match valevole per la settimana giornata di ritorno, contro Cuneo al PalaParenti. Sempre tra le mura amiche, Copelli ha totalizzato 14 punti contro Taranto, nella sua seconda miglior partita, per realizzazione. Il match con più muri-punto è stato nella decima giornata di andata della Regular Season: 5 ad Ortona, quando la Kemas Lamipel trionfò per 3-0.

    Francesco Rossi – Ufficio Stampa LEGGI TUTTO

  • in

    Semifinali Play Off: la serie si apre a Siena!

    Mercoledì alle 19 la Gruppo Consoli Centrale McDonald’s affronta Gara 1 di Semifinale Play Off al PalaEstra di Siena. Il tecnico bresciano: “Noi in campo con tranquillità e entusiasmo. Vorrei una serie giocata con gioia”.
    Una giornata per rendersi conto dell’impresa portata a termine a Bergamo, un’altra mezza per godersi la soddisfazione e pure la stanchezza, quella buona, e la Consoli Centrale McDonald’s è già in viaggio verso la prossima meta. Mercoledì sera alle 19, i Tucani saranno al PalaEstra, dove già vinsero in campionato la gara di andata, ma stavolta l’emozione sarà amplificata: la prima semifinale di Brescia è realtà e Zambonardi e il suo incredibile gruppo non vogliono smettere di stupire.
    La Emma Villas è la squadra che ha avuto la crescita maggiore nel girone di ritorno in termini di qualità di gioco. La gara al San Filippo era stata una battaglia al tie break, con Cisolla in campo solo per il primo set (vinto con ampio margine) e Fabroni out dal quarto: la spuntarono gli ospiti di misura, e da allora Siena ha perso solo il derby con Santa Croce in Regular Season, avendo battuto persino Bergamo al PalaPozzoni.Dopo la partenza di Della Lunga, la società ha trovato in Jacopo Massari una grande risorsa per il salto nella massima serie: affianca le bande Yudin e Panciocco e l’opposto Romanò. Il libero è l’ex bianco blu Fusco, in regia c’è Fabroni e i centrali sono Zamagni e Barone, allenati da coach Sapanakis.
    Il tecnico Zambonardi: “Affrontiamo un sestetto forte, che in Massari trova tanta esperienza di Superlega e di fasi finali di Play off. Siena è certamente favorita e arriva da una settimana in cui ha potuto prepararsi, a differenza nostra che invece siamo un po’ più tirati e stanchi, dopo la battaglia di Bergamo. Spero scenderemo in campo con entusiasmo e tranquillità: stiamo vivendo quest’ultima parte di stagione con gioia, mi auguro di mantenere lo stesso spirito anche in questa serie”.
    Andrea Franzoni, autore di una gran prova in difesa nell’ultimo derby: “Nonostante la carica che la vittoria di domenica ci ha dato, sappiamo di dover già mettere via quella partita per concentrarci su gara 1 con Siena. Loro sono una squadra fisica, dotata di ottimi battitori e proveranno a mettere subito pressione dai nove metri: dovremo essere bravi a contenerli. Bergamo ci ha allenato a quel tipo di gioco e di aggressività; arriviamo stanchi, è vero, ma in una semifinale di Play Off gli acciacchi spariscono e prevale l’adrenalina”.
    L’altra semifinale è Taranto – Cuneo. Al PalaEstra dirigono gli arbitri Maurizio Merli e Luca Grassia. Diretta streaming dalle sul canale Youtube di Lega Volley all’indirizzo https://youtu.be/c-xO1edxpfI. LEGGI TUTTO

  • in

    Cuneo domani a Taranto per il primo atto della Semifinale

    Cuneo domani a Taranto per il primo atto della Semifinale
    La Banca Alpi Marittime Acqua S.Bernardo Cuneo vola in puglia per Gara1, in scena domani alle 19.00.

    Dopo la vittoria su Reggio Emilia al terzo turno dei Quarti, Cuneo torna a disputare una semifinale Play Off e lo fa contro Taranto, la squadra con più ex di tutto il campionato. Se coach Serniotti in passato ha diretto la panchina pugliese, Coscione, Alletti, Parodi e Hoffer hanno vestito la maglia del capoluogo piemontese. Pistolesi e compagni hanno conquistato l’accesso alla Semifinale, riportando in Città l’emozione di una serie al meglio di 5 che da tempo mancava.
    Domani la Banca Alpi Marittime Acqua S.Bernardo Cuneo scenderà in campo alle ore 19.00 al Pala Mazzola, ospite della Prisma Taranto per Gara 1 della Semifinale Play Off A2.
    Il Capitano Matteo Pistolesi: « Non vediamo l’ora di giocare e siamo curiosi di metterci alla prova contro una squadra forte ed esperta come Taranto. Siamo dove volevano essere dal giorno in cui abbiamo cominciato la preparazione e ora sta a noi sfruttare al meglio questa occasione vivendola al massimo delle nostre possibilità».
    Coach Roberto Serniotti: « Siamo molto orgogliosi di essere ancora in corsa nei playoff, dopo un difficile quarto di finale con Reggio. Ora Taranto, un avversario forte che rispettiamo, ma spero lo affronteremo con coraggio e massimo impegno».
    Il match si svolgerà a “porte chiuse” e sarà visibile in diretta sul canale YouTube della Lega Pallavolo Serie A al seguente link – > https://youtu.be/TbbgC4jUXEg

    Stella Testa – Ufficio stampa Cuneo Volley LEGGI TUTTO

  • in

    Coach Alessandro Spanakis: “Brescia ha giocatori di esperienza e che hanno vinto tanto, sarà durissima”

    Inizia domani alle ore 19 la serie delle semifinali playoff tra Siena e Brescia. Si gioca al meglio delle cinque partite. Il via dal PalaEstra. Facciamo il punto della situazione con il coach della Emma Villas Aubay Siena, Alessandro Spanakis.Cisolla, Galliani, Tiberti, Bisi: Brescia ha giocatori di esperienza e qualità. Cosa c’è da temere di questa formazione?“I nomi che hai fatto sono normi importanti. Brescia ha dalla propria parte giocatori che hanno vinto tanto, nel caso del Ciso poi parliamo di un campione che ha vinto tutto e ha rappresentato, da capitano, la nostra nazionale. Certi giocatori hanno la capacità di tirare fuori il meglio di loro stessi in partite come queste, per cui sarà un impegno durissimo”.I bresciani arrivano alle semifinali sulle ali dell’entusiasmo dopo avere eliminato ai playoff prima Castellana Grotte e poi Bergamo e consapevoli di attraversare un grande momento di forma. Cosa ne pensa?“Senza dubbio stanno giocando ad alti livelli e lo dimostrano queste 5 gare dei playoff ma non solo. Hanno vinto con Bergamo anche in campionato e noi stessi siamo stati messi a dura prova con loro. Giocano con la testa libera e si divertono in campo e questo li rende ancora più pericolosi”.I lombardi hanno anche retto mentalmente, recuperando da una situazione non semplice contro Bergamo.“Hanno giocato tre partite di spessore con Bergamo e vincendo in ogni partita dei set ai vantaggi e questo dimostra la forza di questa squadra”.Siena ha superato in appena due gare Ortona, dimostrando qualità e consapevolezza nei match con gli abruzzesi. È soddisfatto di come i suoi giocatori stanno affrontando i playoff?“Abbiamo giocato due buone gare ma ora bisogna archiviare quello che è stato fatto e pensare a questo impegno in cui dovremo alzare ulteriormente l’asticella. Servirà mettere in campo la nostra migliore pallavolo per portare a casa il risultato che tutti noi sogniamo”.

    Articolo precedenteGara 3 Finale Scudetto: domani fischio d’inizio alle 20.30 LEGGI TUTTO

  • in

    Prisma Taranto, semifinali al via: arriva Cuneo per gara-1

    GIRONI: “COSTANZA E CONTINUITÀ PER ARRIVARE FINO IN FONDO”
    Inizia dal PalaMazzola il percorso della Prisma Taranto per conquistare l’accesso alla Finale playoff. La squadra di coach Di Pinto domani sera (prima battuta alle 19.00, diretta sul canale Youtube Lega Pallavolo Serie A al link https://youtu.be/TbbgC4jUXEg ) disputerà gara-1 delle Semifinali contro la BAM Acqua San Bernardo Cuneo. La serie, che si disputerà al meglio delle cinque partite, vedrà protagoniste rispettivamente la seconda e la terza forza del campionato: una sfida che si preannuncia spettacolare e avvincente.
    QUI TARANTO. Dopo aver battuto ai Quarti di Finale la Pool Libertas Cantù in due gare, la formazione tarantina si appresta a disputare le Semifinali contro Cuneo. La squadra di coach Di Pinto potrà contare anche sul fattore campo, in virtù del piazzamento ottenuto nella stagione regolare. La compagine tarantina ha avuto la possibilità di recuperare le forze fisiche dopo la trasferta canturina e di preparare, al meglio, la sfida del PalaMazzola.
    QUI CUNEO. Passaggio del turno col brivido per la BAM Acqua S. Bernardo Cuneo che, ai Quarti di Finale, si è imposta soltanto a gara-3 contro la Conad Reggio Emilia. Gli uomini di Serniotti giungono alla sfida del PalaMazzola galvanizzati dalla vittoria interna sulla squadra di coach Mastrangelo. Per conquistare l’accesso alla Finale playoff, la squadra piemontese dovrà violare, almeno una volta, l’impianto tarantino.
    Bilancio in parità, tra le due compagini, nel corso della stagione. Nella gara d’andata, della 9^ giornata di campionato, i rossoblù furono sconfitti al tie-break dai piemontesi; al ritorno, invece, Fiore e compagni si imposero per 3-0 tra le mura amiche.
    Sono ben tre gli ex dell’incontro, tutti in casa tarantina: il capitano Manuel Coscione, lo schiacciatore Simone Parodi e il centrale Aimone Alletti.
    A presentare gara-1 delle Semifinali playoff è lo schiacciatore Fabrizio Gironi: «Credo che, in questo genere di competizioni, dove si gioca praticamente quasi ogni tre giorni, sia fondamentale riuscire a riposare il più possibile. Sotto questo aspetto, probabilmente, abbiamo un piccolo vantaggio nei confronti di Cuneo, essendo riusciti a chiudere la pratica Cantù in due partite. Sarà, sicuramente, una serie combattuta: Cuneo ha disputato un ottimo campionato, arrivando terza in classifica, e giunti in semifinale tutti daranno il massimo per cercare di arrivare in finale. Mi aspetto una serie lunga: occorrerà rimanere concentrati in tutti gli incontri e disputare, sempre al massimo, ogni partita. La costanza sarà fondamentale in questa serie: le due squadre sono simili, dal punto di vista tecnico, con i valori che si equivalgono. Chi sarà più determinato e concentrato, riuscirà ad ottenere il passaggio del turno. Speriamo, anche, di ritrovare quanto prima i tifosi sugli spalti del PalaMazzola: sarebbe bello averli, con noi, in queste partite. Il pubblico può essere importante in questo rush finale: è davvero un peccato dover disputare delle sfide così affascinanti a porte chiuse». LEGGI TUTTO

  • in

    Intervista a Graziosi post Gara 3

    Mister Graziosi Bergamo esce sconfitta ai quarti di finale Promozione contro Brescia, che analisi si può fare di questa Gara 3 e dell’intera serie?
    Siamo arrivati a questa serie con alcuni problemi fisici che non ci hanno permesso dopo la regular season di allenarci con continuità e onestamente abbiamo trovato una squadra in forma che ha giocato meglio di noi: abbiamo perso il nostro gioco. Lo avevamo abbastanza fluido che ha funzionato bene per tutta la stagione. Dopo la partita con Siena però lo abbiamo smarrito. Ultimamente non abbiamo più trovato quel filo del gioco. Brescia è stata superiore soprattutto in attacco, non siamo riusciti a far entrare la nostra battuta e a metterli in difficoltà, loro hanno degli attaccanti importanti.
    Sono stati fatti tanti errori anche in momenti topici a che cosa si attribuiscono?
    Sì quello è successo anche per la tensione, bisogna mettere sempre in conto che in queste gare non ti esprimi come vorresti, poi c’era consapevolezza del fatto che non eri riuscito a prepararti come era ideale, quindi un po’ di nervosismo e tensione c’era, ci ha portato a commettere errori che usualmente non facciamo, quando non hai tutte le certezze capita. Brescia ha fatto una serie importante e ci ha costretto spesso al punto a punto dove naturalmente la serenità mentale è fondamentale.
    Pensi che Brescia avesse il valore aggiunto dell’esperienza dalla sua?
    Senz’altro, elementi come Cisolla e Tiberti sono giocatori di esperienza abituati a certi tipi di partite, cosa che noi non siamo. Speriamo di fare tesoro quest’anno per la prossima o le prossime stagioni.
    Può una ricerca concitata del gioco perfetto aver creato magari un po’ di pressione e insoddisfazione a livello mentale?
    No, perchè questo lo si prova durante la settimana, trovare le sicurezze e certezze; con mille problemi in corso non è stato possibile ma c’era consapevolezza. Sapevamo che se avessimo giocato con quella fluidità avremmo fatto una prestazione importante, invece abbiamo quasi perso certe giocate come la pipe, che era una soluzione a cui ricorrevamo spesso in campionato, siamo diventati quasi scontati e leggibili dall’avversario. Il servizio non è entrato e ci ha scombussolato tutta la fase break, il muro non ha funzionato, merito tanto di Brescia e di Tiberti. Ce la siamo giocata con la consapevolezza di questi problemi ma nelle tre partite ha meritato di più Brescia, complimenti a loro.
    Ti aspettavi questo calo?
    Sì onestamente mi aspettavo questa forma di rilassamento, non c’era più dopo la coppa Italia quella fame e ricerca maniacale di inizio stagione che ci ha portato in finale. C’è stato questo momento di stand by, tra la fine del campionato e inizio dei quarti, i play off sono un altro campionato e non sono riuscito io a far capire questo messaggio.
    Questa formula pensi che sia stata complicata?
    Sì è una formula sfortunata per chi come noi è arrivato primo, siamo dovuti stare fermi tanti giorni con  l’inserimento degli ottavi che fino a un anno fa non c’erano, che sono stati scadenzati di domenica in domenica nel periodo di Pasqua, hanno giocato a distanza di una settimana e i bresciani arrivavano da un buon ritmo partita; poi arrivati ai quarti tutto si è deciso in pochi giorni, recuperando senza doversi allenare e forse si potevano dilatare le partite dei quarti un po’ di più nel tempo;  se avessimo vinto ieri avremmo dovuto preparare la partita di semifinale con Siena in un giorno. Lo sai fin dall’inizio ma al di là di quello arrivando primi qualche vantaggio dovresti averlo a mio parere. Basta anche un imprevisto e non riesci a recuperare (vedi l’infortunio muscolare di Finoli che ha reso tutto un’incognita, alterando il ritmo degli allenamenti)
    A luglio durante la prima chiamata dopo il tuo arrivo si era parlato di un progetto triennale per arrivare in Superlega, poi i fatti hanno superato le aspettative creandone altre in corso di stagione: che bilancio si può fare oggi e da cosa si ripartirà?
    Siamo partiti con mille dubbi, con una rosa di pochi giocatori con mille difficoltà, un’unione di due società che non sapevamo se avrebbe funzionato, invece abbiamo superato anche la questione Covid a novembre stando fermi 40 giorni e tutto sommato abbiamo vinto la regular season con tante partite di anticipo, 16 vittorie consecutive e 16 punti di vantaggio sulla seconda, vincendo la seconda coppa Italia. Se fossimo arrivati in semifinale sarebbe stata veramente una stagione con la ciliegina sulla torta. Quest’anno ci deve lasciare un’eredità importante, speriamo che questi ragazzi abbiano fatto un’esperienza importante: se ci ricapiterà nella prossima stagione sappiamo che i play off sono un campionato a parte e bisogna farsi trovare pronti adesso e non a novembre o dicembre.
    In cinque anni abbiamo fatto una crescita importante anche a livello societario. C’è sicuramente delusione, ma questa nel bilancio è una stagione positiva, valorizzando anche molti ragazzi giovani, ci è mancato l’ultimo acuto che era alla nostra portata, ma siamo arrivati stanchi a livello mentale e appannati, la stagione è stata lunga, tamponi, partite saltate, impegnativa ma il bilancio è più che mai positivo. Si riparte da qui per la crescita di un gruppo rodato che deve far tesoro di questa stagione.
    Un pronostico su chi può passare in Superlega quest’anno?
    Rispetto a tutte le altre ha qualcosina di più Siena, a livello di giocatori e esperienza, però se la giocherà a mio avviso 50 e 50 con Taranto.

    Photo: Giuliani
    Linda Stevanato-Ufficio stampa Agnelli Tipiesse LEGGI TUTTO

  • in

    Le parole di fine stagione del Presidente Ambrogio Molteni

    Mercoledì 14 aprile è terminata una stagione iniziata appena dopo ferragosto del 2020, ossia 8 mesi fa. Sono stati mesi difficili, in primis caratterizzati dal problema Covid, che ha colpito quasi tutta la squadra (me compreso) fra novembre e dicembre, e che ci ha portato a fare come gruppo squadra la bellezza di quasi 1300 tamponi fra molecolari e antigenici, oltre ai test sierologici. Tutto questo è stato affrontato grazie al nostro medico sociale, Dr. Paolo Mascagni, ed alla sua assistente, Dr.ssa Federica Quadrini, senza i quali non saremmo riusciti a portare a compimento un campionato così difficile, ed ai quali va il mio ringraziamento più sentito.
    Abbiamo giocato 22 partite in regular season, ottenendo 22 punti rispetto ai 9 della stagione precedente, conclusasi alla 18ma giornata. Abbiamo conquistato l’accesso ai Play Off, dove abbiamo eliminato una squadra storica come la Kemas Lamipel Santa Croce, contro i quali in 9 anni di A2 non avevamo mai vinto, con un secco 3-1 all’andata e 3-0 al ritorno. Ai quarti abbiamo perso con la seconda in classifica, la Prisma Taranto, ma al PalaFrancescucci di Casnate con Bernate abbiamo avuto la possibilità di andare sull’1-1 e giocarci tutto nella bella. Inoltre, a dicembre il cambio del palleggiatore, da Dzavoronok a Viiber, ha richiesto logicamente tempo per ambientarsi.
    Dopo tutto ciò, devo dire che, a distanza di 2 anni dall’ultima volta, l’accesso ai Play Off mi ha dato nuova linfa e voglia di fare qualcosa di positivo anche in futuro.
    Per il prossimo anno sarà importante capire in primis quando potremo ritornare al Parini: al momento, nonostante i miei continui solleciti, non ho ancora avuto alcuna risposta sicura. L’uso del PalaFrancescucci e dell’Arena di Monza ha creato problemi per i continui spostamenti dei ragazzi.
    Devo ringraziare i Comuni di Como e di Casnate con Bernate per la collaborazione, che con il passare del tempo è stata sempre più intensa, e che ci ha permesso di arrivare ad allestire un impianto di prim’ordine, che durante l’anno ha poi avuto la tanto sospirata omologazione per il pubblico.
    Il prossimo anno sarà il nostro decimo in Serie A2, il nono consecutivo: bisogna secondo me fare una riflessione sulla struttura societaria. Ritengo indispensabile che persone che amano la pallavolo possano dare un contributo tangibile per portare avanti una categoria che rappresenta il secondo livello assoluto italiano. Insomma, siamo fra le prime 24 squadre d’Italia. Io ho portato da solo il peso di tutti questi anni ma ora bisogna che ci diamo una struttura per guardare con maggiore tranquillità al futuro.
    Ultimo, ma non per importanza, c’è il discorso del nuovo palazzetto che dovrebbe nascere fra 2 anni a Cantù, e per il quale ci possono esserci delle opportunità che andrebbero valutate.
    Io sono aperto a qualsiasi discorso per il bene della pallavolo e per la continuazione di questo viaggio che continua da così tanto tempo, ma chiedo che il mondo imprenditoriale e gli amanti del nostro sport che vogliono aiutarmi si facciano avanti e si possa condividere un cammino sicuro per i prossimi anni. LEGGI TUTTO