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    Il Bari frena nella corsa playoff: al PalaFlorio vince la capolista Catania

    Nel match più atteso della 19^ giornata di regular season il Gruppo Stamplast M2G Green Bari ha ceduto il passo alla capolista Farmitalia Catania fra le mura amiche del PalaFlorio (1-3 il risultato finale maturato con i seguenti parziali: 25-18, 20-25, 18-25, 23-25). Animata da un grande spirito combattivo, la squadra di coach Beppe Spinelli ha provato fino alla fine a tenere testa a Fabroni e compagni che, dopo aver perso il primo set, hanno dato prova di tutta la loro forza in ogni fondamentale, mostrandosi altresì cinici e freddi nei momenti decisivi della contesa. I biancorossi non sono riusciti ad arginare uno straripante Zappoli che, sempre più determinante nello scacchiere tattico di mister Kantor, ha chiuso il suo match con 18 punti, il 52% in attacco e il 72% di ricezione positiva. Il Bari frena così nella corsa playoff e scivola in quinta posizione, occupata ora in coabitazione con Casarano, Lecce e Aversa a quota 30 punti.
    SESTETTI DI PARTENZACoach Spinelli opta per la diagonale Leoni-Paoletti, gli schiacciatori Wojcik e Ciavarella, i centrali Persoglia e Deserio e per Rinaldi nel ruolo di libero.Mister Kantor risponde con Fabroni in cabina di regia, Casaro opposto, Zappoli e Disabato di banda, Jeronicic e Frumuselu centrali e con Zito alla guida delle operazioni difensive.
    CRONACA DEL MATCHParte subito forte il Gruppo Stamplast M2G Green Bari: combattivo in difesa ed aggressivo in attacco con il tandem Ciavarella-Paoletti, il collettivo biancorosso costringe mister Kantor a richiedere il primo time-out dell’incontro sul momentaneo 11-8 (out la pipe di Zappoli). Al ritorno in campo i baresi spingono forte al servizio (ace di Leoni su Zito, 15-12), collezionano punti grazie al solito Paoletti (20-15) ed incrementano il loro vantaggio sugli avversari con il sigillo di Persoglia (22-16). A chiudere la pratica “primo set” ci pensano Deserio (24-18, primo tempo vincente) e Wojcik, autore del muro decisivo su Casaro (25-18).La sfida è bella, intensa ed emozionante anche nella seconda frazione di gioco: alla conclusione vincente di Smiriglia (10-11) fa seguito la sassata micidiale di Persoglia (11-11). Subito dopo la Farmitalia rompe gli indugi con il break siglato da Zappoli (13-15, muro su Wojcik) e Casaro (13-16) e, grazie al muro realizzato da Smiriglia su Persoglia (17-21), riesce a portarsi a +4 sugli uomini di coach Spinelli. I tentativi di rimonta di capitan Paoletti e soci (20-23) si infrangono definitivamente sul sigillo finale di Zappoli (20-25) che, implacabile da posto 4, ristabilisce la parità nel match (1-1).Nel terzo set Catania lavora bene a muro e, approfittando di qualche sbavatura di troppo nella metà campo biancorossa, si dà alla fuga con il muro di Casaro su Ciavarella (10-15). Bari prova a reagire (18-21) ma trova la pronta opposizione degli uomini di mister Kantor, che volano a +6 dopo l’ace messo a segno da Fabroni (18-24). A mettere fine alle ostilità è ancora una volta Zappoli, che neutralizza a muro l’attacco di capitan Paoletti (18-25).Nel quarto atto dell’incontro la reazione del Gruppo Stamplast M2G Green è rabbiosa: Persoglia non perdona dal centro (7-2), Ciavarella è insuperabile a muro (8-2) e Paoletti firma il 9-2 in battuta. Dall’altra parte della rete, però, la Famitalia non si scompone e, affidandosi ai turni al servizio di Zappoli e Casaro, riesce ad agguantare la parità sull’11-11. La contesa prosegue con continui ribaltamenti di fronte: dopo il tentativo di fuga azionato da capitan Paoletti (16-12) va in onda il sorpasso dei catanesi (21-22), trascinati da Zappoli. Si lotta fino al 23-24, quando un errore biancorosso in fase di ricostruzione dà la possibilità a Smiriglia di chiudere il match dal centro (23-25).
    IL TABELLINO DEL MATCH
    GRUPPO STAMPLAST M2G GREEN BARI 1-3 FARMITALIA CATANIA(25-18, 20-25, 18-25, 23-25)
    GRUPPO STAMPLAST M2G GREEN BARI: Leoni 1, Paoletti 28, Ciavarella 12, Wojcik 8, Persoglia 9, Deserio 5, Rinaldi (L) pos 41%, Martinelli, Petruzzelli V., Ferenciac, Giorgio, Petruzzelli F., Ciccolella, Marrone (L2).All. Beppe Spinelli – vice all. Francesco ValenteNote: errori al servizio 11, aces 3, ricezione pos 49% – prf 25%, attacco 50%, muri vincenti 6.
    FARMITALIA CATANIA: Fabroni 6, Casaro 25, Zappoli 18, Disabato 10, Jeroncic 0, Frumuselu 6, Zito (L1) pos 73%, Tasholli, Maccarone (L2), Battaglia , Nicotra, Fichera, Smiriglia 7.All. Waldo Kantor – vice all. Mauro PuleoNote: errori al servizio 12, aces 7, ricezione pos 71% – prf 31%, attacco 49%, muri vincenti 10.
    Arbitri: Michele Marotta e Rosario Vecchione
    Durata set: 23’, 25’, 25’, 33′. LEGGI TUTTO

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    Farmitalia Saturnia, colpo grosso a Bari. Pulvirenti: “Vittoria da capolista”

    Una vittoria importante per rilanciare l’azione, dopo lo stop interno, non senza attenuanti, contro il Sorrento. A Bari la Farmitalia Saturnia di Kantor passa in quattro set per 3-1 conservando ,grazie al risultato esterno maturato, il primo posto della classifica del girone blu del campionato di Serie A3. Ora testa alla sfida di domenica pomeriggio, quando al PalaCatania scenderà in campo l’Aversa nel primo dei due confronti interni consecutivi (il 18 giocherà in casa il Marcianise).

    MIX ZONE. Il presidente Luigi Pulvirenti: “Una vittoria da capolista, sapendo soffrire quando necessario, soprattutto ritrovando il bandolo del gioco dopo lo stop contro Sorrento. Adesso sarà importante sfruttare al massimo il doppio turno casalingo contro Aversa e Marcianise, invito tutto il pubblico catanese a sostenere questi magnifici ragazzi in una fase molto importante del girone di ritorno”.

    LA PARTITA. Waldo Kantor recupera in extremis, grazie al lavoro certosino del dottore Caluccio, di Enrico Zappoli. La presenza dell’italo brasiliano si fa sentire con una prestazione significativa, suggellata dal 52% in attacco e 76% di positività in ricezione, per 16 punti complessivi. L’impatto sulla partita non è dei migliori. Il Bari parte subito con il piede sull’acceleratore. Gli uomini di Spinelli conducono il set sin dalle prime battute (8-6). I pugliesi trovano continuità in attacco (60% l’efficienza del primo parziale contro il 41% ospite) con la Saturnia che non riescono ad arginare Matteo Paoletti (26 punti,  56% in attacco) e compagnia. Il parziale prende la direzione pugliese con il 25-18 finale.

    Nel secondo set, la storia cambia. Smiriglia viene lanciato in campo al posto di Jeroncic. C’è maggiore consapevolezza della squadra che vuole da subito riprendere le redini della partita e ci riesce. Proprio in attacco gli uomini di Kantor, con Fabroni direttore d’orchestra, trovano le risorse per mettere in difficoltà i padroni di casa. Casaro (24 punti finali, 47%) mette a terra palloni preziosi. Zappoli è onnipresente, Disabato è puntualissimo in ricezione. Zito si fa sentire in difesa. Smiriglia e Frumuselu fanno buona guardia. La Farmitalia passa dal 16-13 al 21-17 in alcune rotazioni. Gli etnei non si fanno scappare l’occasione di portare a casa il set vincendo 25-20. Nel terzo set sale di giri il muro con 4 azioni vincenti, spalmate nel set, che si rivelano fondamentali per spezzare l’economia di una parziale dominato grazie anche a una battuta più efficace (3 ace). Nel quarto parziale, il break iniziale è pesante. Bari è annichilita dall’8-2. Punto dopo punto i pugliesi provano a ritrovare o bandolo della matassa, rientrando sino al 21-19. Ma nel finale la zampata di Fabroni e soci archivia la pratica sul 25-23.

    Bari 1 Farmitalia Saturnia 3

    Bari: Wojck 8, Deserio 7, Paoletti 26, Ciavarella 13, Persoglia 9, Leoni 2, Rinaldi (L). Martinelli 0, Ferenciac 0, F. Petruzzelli 0. Ne Ciccolella, Giorgio, V. Petruzzelli, Marrone. All. Spinelli.
    Farmitalia Saturnia:  Fabroni 5, Zappoli 17, Jeroncic 1, Casaro 24, Disabato 10, Frumuselu 8. Zito (L), Tasholli 0, Smiriglia 7, Nicotra 0. Ne: Maccarrone, Battaglia, Fichera. All. Kantor.
    Arbitri:  Marotta e Vecchione.
    Set: 25-18, 20-25, 18-25, 23-25. LEGGI TUTTO

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    Altra super prestazione. ABBA Pineto – Stadium Pallavolo Mirandola 3-0

    Nella sesta giornata di ritorno l’ABBA Pineto Volley vince contro lo Stadium Pallavolo Mirandola un match da testacoda. I ragazzi di Tomasello non sottovalutano l’impegno e in tre set ottengono un successo prezioso per la classifica.
    Il match inizia con il muro di Stohr su Jacob Link. Si rifà subito lo svedese che piega prima il muro e poi il bagher di Angiolini. Entra in azione Sebastiano Milan che prima chiude in diagonale e poi mura Francesco Ghelfi. Primo periodo equilibrato, Pipe di Milan che vale l’8-7 e poi muro di Basso su Stohr (10-9). Sul 12-9 coach Pinca gioca il suo primo time-out ma i romagnoli accusano il colpo e vanno sotto ulteriormente per alcuni errori di misura. Il turno di Francesco Ghelfi porta gli ospiti ad accorciare ma è solo un fuoco di paglia: Milan è un’ira di dio e colpisce in parallela per il 18-12. Si scatena anche Paris che con una mano smarca Link per un comodo attacco-punto (22-15). Il finale è pura formalità, Pineto conquista il primo set dopo un errore di misura di Ghelfi.
    Nel secondo set la partita inizia con un’ABBA ancora determinata, pipe di Milan che vale il 2-0. Mirandola non è venuta in gita in terra d’Abruzzo e dimostra il suo valore col primo tempo di Canossa. Stohr chiude fuori un tentativo in parallela dopo un’azione lunga e ben giocata da entrambe le formazioni, Rustichelli con un bel primo tempo manda il punteggio sul 6-4 prima di un super Link che abbatte il muro romagnolo. Ace di Milan per il 9-6, Bellei non ci sta e in diagonale accorcia le distanze. Mirandola è in un buon momento e lo si capisce dal pareggio guidato da Francesco Ghelfi (10-10). Pineto in battuta mostra i muscoli con l’ace di Merlo, ma è Link a prendersi la scena dopo un batti e ribatti. Il muro vincente di Paris apre una spaccatura tra le due squadre, coach Pinca si rifugia nel time-out. Al rientro altro punto per i padroni di casa con Milan, ma Pineto è ingiocabile e allunga ulteriormente con Bragatto. Entrano Bongiorno e Fioretti, ABBA chiude anche il secondo set con un bell’attacco di Fioretti.
    Il terzo parziale prende il via con il muro di Milan su Ghelfi e con ABBA padrona del campo, dopo i primi due epiloghi vincenti. Mirandola si affida soprattutto a Ghelfi e Dombrovski ma senza grossa fortuna, tanti sono gli errori in battuta da ambo le parti. La squadra del presidente Silvestri ha un sussulto e si porta a -1 con il primo tempo di Scaglioni, soluzione maggiormente provata dai romagnoli. Coach Tomasello chiama il primo time-out di serata. Al rientro si continua a giocare punto a punto, ospiti più concentrati e Ghelfi porta al doppio vantaggio, chiuso subito da Jacob Link. Ace spaventoso di Milan all’incrocio delle linee per il 14-13, poi Dombrovski riporta in parità ma solo temporaneamente. Prima l’attacco di Merlo e poi il doppio ace di Link chiamano ABBA a un vantaggio di quattro punti. Entrano anche Mignano e Pesare e il numero 16 finisce subito sul tabellino con una buona rigiocata sporcata dal muro. Reazione Mirandola che si riporta a contatto con Scaglioni, altro time-out di Tomasello. Mirandola resta aggrappata con le unghie e con i denti ma non può fare nulla davanti ad un Milan in stato di grazia. Con un gioco d’astuzia di Link, Pineto cala il tris e si aggiudica il match!
    ABBA Pineto Volley – Stadium Pallavolo Mirandola 3-0 (25-17, 25-19, 25-21)
    ABBA Pineto Volley: Calonico, Merlo 5, Bongiorno, Basso 9, Milan 14, Paris 2, Bragatto 6, Omaggi, Baldari, Link 14, Fioretti 1, Mignano 1, L Pesare, L Giuliani 50%pos 33%prf.Allenatore: G. Tomasello
    Stadium Pallavolo Mirandola: Ghelfi G. 3, Ghelfi F. 15, Dombrovski 1, Stohr 5, Canossa 2, Rustichelli R. 5, Angiolini 38%pos 19%prf (L), Rustichelli L. (L2); Capua, Bellei 3, Schincaglia 3, Scaglioni 2; N.E. Persona.Allenatore: Pinca. LEGGI TUTTO

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    L’Avimecc Volley Modica si ferma al “PalaRizza”, L’Aurispa Lecce passa in tre set e ferma la scalata biancoazzurra verso la zona play off

    Avimecc Volley Modica 0
    Aurispa Libellula Lecce 3
    Parziali: 22/25, 20/25, 20/25
    Avimecc Volley Modica: Turlà 5, Raso 1, Capelli 16, Putini 2,Chillemi 8, Quagliozzi 4, Garofolo 5, Saragò 2, Petrone, Nastasi (L1), n.e: Aiello (L2), Firringieli, Princi. All. Giancarlo D’Amico, assistente Enzo Di Stefano.
    Aurispa Libellula Lecce: Mazzone 19, Ferrini 8, Tulone 3, Carachino, Vaskelis 19, Fortes 5, Giacomini, Del Campo, Agrusti 1, Giaffreda (L1), n.e: Morciano (L2), Pepe. All. Peppe Bua
    Arbitri: Sergio Pecoraro di Palermo e Giovanni Ciaccio di Altofonte
    Modica – L’Avimecc Volley Modica rallenta la sua rincorsa verso la zona play off della classifica. I ragazzi di Giancarlo D’Amico, infatti, dopo 84′ di gioco si sono arresi in tre set all’Aurispa Libellula Lecce che bissa il successo della gara di andata e allunga in graduatoria.
    Non è stata la solita Volley vista al “PalaRizza” in altre gare, ma i biancoazzurri si sono impegnati non riuscendo tuttavia a essere incisivi come nelle precedenti gare che hanno fruttato tre successi e sette punti.
    Dopo una prima fase in equilibrio, nel set di apertura Leccesi porta avanti (7/8) con Modica che resta in scia ma non riesce a tenere il ritmo (14/16). Il break 2/5 degli ospiti indirizza il parziale di apertura (16/21) e a poco serve il tentativo di rimonta biancoazzurro che alla fine si arrendono in 30′ con il punteggio di 22/25.
    al cambio di campo il sestetto modicano entra in campo con maggiore determinazione e i risultati sembrano dare ragione al sestetto di casa che si porta avanti di 3 (8/5), ma Lecce non si lascia intimorire e con Mazzone e Vaskelis che trovano punti pesanti e con un controbreak di 3/11 ribaltano il punteggio che a metà frazione li vede avanti 13/16. Modica prova a reagire, ma Lecce non molla la presa e allunga fino al 16/21 che indirizza il parziale vinto dai pugliesi con il punteggio di 20/25 in 28′ di gioco.
    La gara si fa in salita per il sestetto modicano che anche nel terzo set è costretto a inseguire (6/8). Lecce sente il successo pieno a portata di mano e alza i ritmi per cercare di scavare il “solco” decisivo nel punteggio che a metà parziale li vede avanti di 6 (10/16). Il sestetto modicano non ci crede più e gli ospiti allungano fino al traguardo chiudendo ancora una volta il set con il punteggio di 20/25 che vale lo 0 – 3 in 26′ di gioco.
    L’Avimecc Volley Modica incassa il colpo,ma già da martedì volterà pagina per cercare di riprendere il cammino verso zone più consone al valore del gruppo che ha dimostrato di essere in grado di reagire. LEGGI TUTTO

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    La Vigilar Fano espugna con autorità Brugherio

    Gamma Chimica Brugherio 1
    Vigilar Fano 3
    (23-25, 25-22, 24-26, 16-25)
    Gamma Chimica Brugherio: Selleri, Biffi 3, Ichino 10, Marini, Van Solkema 20, Mati, Barotto 13, Innocenzi 4, Frattini, Carpita 2, Montermini 1, Consonni. All. Durand
    Vigilar Fano: Zonta 1, Marks 23, Gozzo 2, Ferri 14, Roberti 12, Maletto 4, Galdenzi, Raffa (L), Partenio, Carburi, Gori 1, Sabatini, Tito, Ferraro 8. All. Castellano
    Arbitri: Prati Davide di Pavia e Manzoni Barbara di Lecco

    Note: Brugherio bv 8, bs 17, muri 9; Fano: bv 15, bs 15, muri 6
    Brugherio – Vittoria sofferta ma importantissima per la Vigilar Fano che supera Brugherio e ottiene l’ennesimo successo stagionale. Contro la formazione di Durand, in lotta per la salvezza, i virtussini si sono dovuti esprimere al massimo chiudendo i discorsi in un finale di terzo set al cardiopalma.
    Nella prima frazione Fano parte bene e conduce con autorità fino al 20-16 grazie ai servizi efficaci di Ferri e Marks. Finale rovente: la Gamma Chimica reagisce portandosi a -1 ma poi Ichino sbaglia il servizio regalando ai fanesi una bella boccata d’ossigeno. All’inizio della seconda frazione la Vigilar perde Gozzo per infortunio ed il contraccolpo si sente: Brugherio vola fino al 18-11, poi ancora una volta la classe del tedesco Marks permette a Fano di tornare sotto ma Biffi nel finale fa la differenza al servizio.
    Terzo set con emozioni fortissime: le due squadre vanno avanti punto a punto, poi Fano accenna ad un primo allungo (18-22), ma non è finita. Muro e battuta dei lombardi fanno male, ma ancora una volta Marks sul 24 a 24 chiude i conti con un attacco potente ed un muro su Ichino. A questo punto i lombardi alzano bandiera bianca e la Vigilar ne approfitta dilagando nel quarto set e portando a casa una vittoria di importanza vitale.

    USVF LEGGI TUTTO

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    Stadium non fa il miracolo: Pineto guadagna tre punti

    Ph. Andrea Iommarini

    Pineto si conferma all’altezza dei suoi obiettivi, niente miracolo per i ragazzi di Mirandola che restano però concentrati sugli scontri diretti che li attendono al PalaSimoncelli.

    Cambiano gli schiacciatori per Mirandola che schiera Bellei al posto di Dombrovski, lasciando invariato il resto della formazione; sia la diagonale dei fratelli Ghelfi che quella di posto 3 con Canossa e Riccardo Rustichelli, sostituiti in seconda linea dal libero Angiolini.Defezione di Schincaglia per malattia, che rende impossibile già dal primo minuto qualsiasi tipo di riposo per capitan Ghelfi, che si trova ad essere l’unico regista disponibile per Pinca.Sorteggio vinto da Pineto, che avvia con il turno di servizio di Merlo e guadagna il primo punto. Doppietta immediata di Mirandola con un punto dall’errore al servizio proprio dello schiacciatore abruzzese e raddoppia con un muro di Stoehr su Link. Abba cerca subito la fuga e conquista il primo break sul 5-3 senza riuscire a mantenere il vantaggio, e concedendo addirittura agli ospiti il primo vantaggio per 8-9.Link non è però contento dell’andazzo e porta i suoi a sorpassare immediatamente e ad allungare le distanze fino al 12-9. Pinca chiama timeout per far rinsavire i suoi, che sembrano aver perso quella malizia che ha consentito loro di rimanere in piena parità con i teramani. Il cambio palla non avviene immediatamente, consentendo agli avversari di allungare ancora sul 15-10. Gli ospiti tentano invano di richiudere uno strappo che va invece ad aumentare fino a 6 punti sul 18-12, dove il coach mirandolese chiama il suo secondo discrezionale. Paris fa ace seguito da un mani out di Milan, e i padroni di casa arrivano al ventesimo punto lasciando gli avversari a 13.Paris e Link in questa fase non si accontentano di gestire il loro vantaggio, ma danno anche spettacolo davanti al proprio pubblico lasciando ancora una volta la squadra emiliana in evidente e comprensibile difficoltà. Bongiorno sbaglia il servizio sul 23-16, offrendo a Stadium l’ultima chance per una miracolosa rimonta. Giacomo Ghelfi segna l’ace su Merlo ma Basso segna punto in primo tempo, mandando Link al servizio con 7 set point. Gli abruzzesi non fanno complimenti e se ne fanno bastare uno, chiudedo il primo set 25-17.

    Ripartenza aggressiva per i padroni del PalaVolley, che si prendono il 2-0 ma che in fotocopia di quanto visto prima concedono il pareggio. Link e Paris rompono però l’equilibrio guadagnando il punto del +2. Stoehr cancella il break con un ace, ma non riesce a replicare e sono ora i pinetesi a segnare un ace con Milan.Mirandola si riaffaccia alle spalle di della formazione di Tomasello a metà del set grazie ai fratelli Ghelfi che pareggiano in tandem sul 10-10, riconfermandosi anche sull’11-11. I biancazzurri tornano al +4 dopo un’azione lunghissima su cui Link attacca fortissimo un’alzata in bagher da dietro il seggiolone dell’arbitro, portando al cedimento gli avversari, che si rifugiano nel timeout sul 17-12. Pineto è un fiume in piena che Stadium non riesce ad arginare: non si limitano a gestire il vantaggio ma provano invece ad aumentarlo fino al +7 del 22-15.Francesco Ghelfi annulla il primo set point, ma il neoentrato Fioretti archivia il secondo set per 25-19.

    Il terzo set mostra un nuovo tentativo da parte di Mirandola, che mette Dombrovski al posto di Stoehr, Matteo Rustichelli al posto di Angiolini e Scaglioni al posto di Canossa.Stadium non smette di crederci, ma i ragazzi di Coach Tomasello tentano subito la fuga, ed arriva il break del raddoppio per 6-3. I primi tempi di Rustichelli vanno sempre a segno per Mirandola e riescono ad accorciare le distanze contro dei biancazzurri che ora sembrano concedersi più errori che nei due parziali precedenti.Scaglioni va per la prima volta a segno dall’ingresso per il punto che vale l’8-7 su cui Tomasello chiama timeout per la prima volta nella partita. Pineto non riesce a riprendersi e concede il fianco a Stadium che riesce a sorpassare segnando il nono. Mirandola è anche la prima a passare in doppia cifra, osservata molto da vicino dai biancazzurri che non riescono in questa fase a finalizzare il sorpasso, ma che anzi concedono il primo break ai gialloblù per 10-12. Link riassorbe il vantaggio e manda Milan al servizio, che sorpassa con un ace nell’angolo del 9×9. Sul 16-15 Merlo si prende il muro che manda al servizio il compagno svedese, che si prende un ace e costringe Pinca alla pausa con i suoi. L’opposto fa ancora ace e sale Mignano per Paris, che lamenta un fastidio alla caviglia. Lo scandinavo sbaglia finalmente il servizio sul 20-16 e manda fuori un attacco.I gialloblù accorciano ancora, con Milan che sbaglia e lascia il diciannovesimo agli ospiti. Tomasello vede la squadra in evidente sofferenza e convince Paris al sacrificio per concludere. Mirandola non vuole cedere e Scaglioni punisce un errore in ricezione avversario. Il coach abruzzese è costretto a chiamare il secondo timeout sul 21-20 e i suoi ragazzi finalmente recepiscono, cercando di scrollarsi di dosso degli ospiti che non vogliono assolutamente lasciare questo set. Ghelfi fa punto e Bellei batte fortissimo, ma Sebastiano Milan è inarrestabile, fa mani out e muro offrendo 3 match point alla sua squadra.Paris rischia l’ace sul nastro mettendo in difficoltà Mirandola, che termina l’azione con una palla ancora una volta dello svedese di prima intenzione.

    Pineto vince 3-0 senza grandi sorprese e si riconferma la squadra che tutti si aspettano, mentre Stadium torna a casa conscia di aver dato il massimo, consapevole di doversi focalizzare sugli scontri diretti che la attendono in casa per agganciare Brugherio e una Sol Lucernari che ha sostituito San Donà di Piave in zona play-out. LEGGI TUTTO

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    Aurispa Libellula scatenata in Sicilia, vince 3-0 con Modica

    Lunga trasferta siciliana per Aurispa Libellula che, per la 6a giornata di ritorno del girone blu di A3, sfida Modica al PalaRizza.
    Per il sestetto iniziale, mister Peppe Bua sceglie Tulone in regia, al centro Fortes e Agrusti, Vaskelis opposto, i martelli Mazzone e Ferrini, Giaffreda libero.
    Partenza a razzo di Aurispa Libellula che si porta avanti di quattro punti e costringe mister D’Amico a chiamare il timeout (4-5), utile per tornare in breve tempo sul -1. L’ex di turno Capelli è il più reattivo in queste prime fasi di gioco, poi è Chillemi a colpire ma Fortes riporta avanti i salentini. Il vantaggio ospite viene colmato con la pronta risposta dei padroni di casa che, con un muro, si portano sul +1 (10-9). Vaskelis trova due mani-fuori e Ferrini lo imita da posto 4, quest’ultimo va poi in battuta ed esegue un turno molto positivo maturando un piccolo vantaggio (15-13). Modica risponde colpo su colpo, poi Fortes spinge un pallone morbido in posto 5 e capitan Mazzone va a referto con un mani-fuori, quindi Vaskelis e ancora Mazzone proiettano i ragazzi di mister Bua sul +4, inevitabile per un nuovo timeout dei siciliani. Aurispa Libellula viaggia a ritmi elevatissimi e va ancora a punto con Ferrini e Vaskelis poi Quagliozzi, con due punti consecutivi, costringe mister Bua a chiedere il timeout (23-20). Giaffreda riceve alla grande due palloni difficilissimi ma Aurispa Libellula commette errori sulla ricostruzione e si lascia avvicinare sul -1, quindi ancora un timeout chiesto dai salentini sino allo sprint vincente grazie alla diagonale di Vaskelis e all’ace di Ferrini (25-22).
    Secondo set che inizia con un sostanziale equilibrio ma sono i siciliani, con un break, a guadagnare un buon margine (6-3). I salentini provano a sfruttare la potenza di Vaskelis, ben servito da Tulone, il quale subito dopo sceglie Fortes che è quasi immarcabile quando attacca dal centro. È ancora Vaskelis a riavvicinare i salentini, prima con una diagonale e poi con un lungolinea, quindi il muro solitario di Tulone permette di completare la rimonta (10-10). Aurispa Libellula trova continuità e allunga con un monster block di Mazzone che precede l’ace di uno scatenato Tulone, ma Modica non demorde e reagisce ancora (13-15). Giocata di squadra per Aurispa Libellula che riceve bene con Giaffreda e palleggia con Tulone, prima di colpire con capitan Mazzone, quindi Fortes chiude un bel primo tempo e Ferrini con un ace regala ulteriore fiducia ai salentini (16-20). Il turno di battuta di Ferrini prosegue e Vaskelis va a punto, poi ancora un punto di Ferrini e il muro di Agrusti avvicinano i salentini alla conquista del secondo set. Successo che arriva poco dopo grazie alla diagonale spettacolare di Mazzone che si ripete con un pallonetto vincente (20-25).
    L’equilibrio delle prime battute si ripete anche ad inizio terzo set, ma qualche errore ospite garantisce un piccolo margine a favore di Modica (5-3). È il capitano, Tiziano Mazzone, a ridare verve ai suoi mettendo a terra due palloni con cattiveria agonistica e Aurispa Libellula aggancia gli avversari (6-6). Tulone è sempre imprevedibile con le sue alzate e sceglie Mazzone che inventa un pallonetto lungo e preciso, poi arriva l’ace del palleggiatore siciliano, grande ex di giornata, e l’attacco di Vaskelis che tolgono letteralmente il respiro ai siciliani (11-6). I salentini di mister Bua sono impeccabili in ogni fondamentale e sfoggiano lo stato di forma entusiasmante già evidenziato nelle giornate precedenti. Il claim è sempre il medesimo con Giaffreda in ricezione, Tulone al palleggio e, di volta in volta, sempre un compagno diverso a colpire in maniera impietosa. Ferrini va a referto due volte consecutive, poi è Vaskelis a ribadire il suo ruolo da top scorer di giornata (10-15). Vantaggio che viene incrementato ulteriormente dai salentini che si arrampicano facilmente sino al +8 (12-20), poi qualche punto degli ospiti che vale solo “per la bandiera” prima della decisiva offensiva di Aurispa Libellula che conquista set e match con un errore in battuta dei padroni di casa (20-25).
    Avimecc Modoca – Aurispa Libellula 0-3 (22-25; 20-25; 20-25).
    Avimecc Volley Modica: Turlà 5, Raso 1, Capelli 16, Putini 2, Chillemi 9, Quagliozzi 4, Princi, Garofolo 5, Petrone, Nastasi (L1), Aiello (L2), Firrincieli, Saragò 2. All. Giancarlo D’Amico, Ass: Enzo Di Stefano.
    Aurispa Libellula: Tiziano Mazzone 18, Riccardo Morciano, Alessio Ferrini 8, Calogero Tulone 4, Davide Coppola, Edvinas Vaskelis 19, Francesco Fortes 5, Federico Giacomini, Stefano Pepe, Federigo Del Campo, Marinfranco Agrusti 2, Francesco Giaffreda, Giacomo Carachino, Matteo Bello. Allenatore: Peppe Bua.
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    Rinoceronti abbonati al tie-break, ma l’epilogo sorride alla Geetit

    La Da Rold Logistics Belluno ha ormai sottoscritto un abbonamento al tie-break: per la terza volta di fila, infatti, i rinoceronti giocano tutti e cinque i set, prima di scoprire l’epilogo del giallo. Epilogo che, nel confronto con la Geetit Bologna, è particolarmente amaro, visto che gli emiliani bissano il successo già ottenuto all’andata e confermano di essere piuttosto indigesti alla formazione dolomitica: fin dai tempi dei playoff di serie B. I bellunesi hanno sofferto il muro bolognese (non a caso, il migliore del girone) e sono stati sempre costretti a inseguire, avendo perso sia il primo, sia il terzo set. Splendida, comunque, la prova dei centrali: Stufano, nell’arco di due parziali, confeziona un clamoroso 7 su 7 in attacco, mentre Mozzato manda a referto 12 punti, col 79 per cento in attacco. Da applausi, anche se non basta per evitare la decima sconfitta in campionato. 
    BINARIO – La DRL indirizza subito il match sul binario auspicato e, con un contrattacco di Graziani, si porta sul 12-9. Auspicato? No, in realtà quel binario è senza sbocco. E i padroni di casa deragliano, sotto il peso dei loro errori: 6 in attacco e 6 al servizio. Bologna si conferma incisiva a muro e costringe bomber Novello ad attaccare col 18 per cento. Insomma, l’avvio dei padroni di casa è col freno a mano tirato: 21-25. 
    IN CHIARO – Altra musica nel secondo round: Graziani mette subito le cose in chiaro in virtù di un ace che vale il 6-1. E anche se la Geetit impatta a quota 8, con un servizio vincente di Maletti, i bellunesi rimangono connessi. Non vanno più a sbattere ripetutamente sul muro emiliano (nessun “Monster Block” nel parziale) e praticano un volley più ordinato e redditizio. Tanto che, sul 20-20, arriva il break di 5-2 a sparigliare le carte. Determinanti Mozzato (suo il “poster” del sorpasso: 20-19) e Graziani, autore di 7 punti determinanti. 
    ALTRA BOTTA E ALTRA RISPOSTA – Il terzo round, invece, si sviluppa sul filo dell’equilibrio fino al 17-16 per i biancoblù. Perché a quel punto la Geetit si prende la scena e alza ancora una volta il livello del muro, oltre che le percentuali d’attacco. Così, si materializza il decisivo parzialone di 9-2: il sestetto di coach Marzola mette la freccia. Salvo essere di nuovo affiancato nel quarto atto, in cui l’approccio della DRL è feroce: 10-5 con un Mozzato incontenibile (4 in fila per il centrale). E l’altro centrale, Stufano, dilata il vantaggio al servizio: 18-11. 
    ERRORI “SANGUINOSI” – Si va al tie-break: Graziani firma il 9-8 e incendia la Spes Arena, ma due errori “sanguinosi” in ricezione, sulla battuta di Lusetti, costano carissimi. E valgono l’11-13 dai contorni di sentenza. Anche stavolta, come a Pavia con Garlasco, manca il lieto fine. 
    IL VERBO DEL COACH – «Fatichiamo a mantenere una certa costanza di prestazione – argomenta, nel post partita, coach Gian Luca Colussi -. Alterniamo cose positive, ad altre negative. Non siamo riusciti a giocare una gara intelligente dal punto di vista tattico. E, in generale, soffriamo un po’ la pressione: dobbiamo esserne coscienti, tutti quanti, per poi gestirla meglio». 

    DA ROLD LOGISTICS BELLUNO-GEETIT BOLOGNA 2-3
    PARZIALI: 21-25, 25-22, 19-25, 25-21, 12-15.
    DA ROLD LOGISTICS BELLUNO: Maccabruni 3, Novello 10, Saibene 10, Graziani 17, Mozzato 12, Guastamacchia 5; Martinez (L), Ostuzzi 3, Stufano 11. N.e. Paganin, Candeago, Galliani, Pierobon (L). Allenatore: G. Colussi.
    GEETIT BOLOGNA: Ballan 3, Govoni, Guerrini 10, Orazi 15, Lugli 15, Maletti 17; Gabrielli (L), Lusetti 2, Vinti 1. N.e. Donati, Brunetti, Serenari (L), Oliva, Grottoli. Allenatore: M. Marzola.
    ARBITRI: Luca Cecconato di Treviso e Antonio Testa di Padova.
    NOTE. Spettatori: 400 circa. Durata set 25′, 27′, 25′, 26′, 15′; totale 1h58′. Belluno: battute sbagliate 22, vincenti 6, muri 9. Bologna: b.s. 18, v. 5, m. 9.  LEGGI TUTTO