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    Davide Marra: “Mi ritiro sereno, dopo aver realizzato il mio sogno”

    Destino ha voluto che nella sua Calabria iniziasse a giocare e concludesse la prestigiosa carriera nel ruolo di libero. A 40 anni da poco compiuti, Davide Marra da Praia a Mare ha salutato la pallavolo giocata nel match che domenica scorsa la ErmGroup San Giustino – squadra della quale è stato anche capitano – ha perso 1-3 a Palmi contro la Omifer, con conseguente eliminazione dai play-off. Per lui è stata quindi l’ultima presenza in campo. E proprio la Pallavolo Franco Tigano di Palmi, attuale massima espressione della regione in questa disciplina, ha deciso di consegnargli un significativo riconoscimento. Lo ha fatto prima dell’inizio della gara, perché – indipendentemente dall’esito finale – Marra aveva preso la decisione del ritiro al termine della corrente stagione. “Eccellente pallavolista ed esempio per la Calabria del volley”: così sta scritto nella targa a lui dedicata, ricevuta dalle mani del presidente Giuseppe Carbone. Oltre che dallo stesso Marra, il sentito ringraziamento alla Franco Tigano Palmi è arrivato anche dalla Pallavolo San Giustino, che ha molto apprezzato questo gesto. Tutta la pallavolo italiana, comunque, sta omaggiando in questi giorni un grande professionista, dotato anche di carattere e carisma, che tanto ha dato a questo sport. Il suo curriculum si commenta da solo: 403 presenze nelle tre principali categorie (264 nell’attuale Superlega, 88 in A2 e 51 in A3), senza contare gli anni della B; 9 stagioni nella massima serie, 5 partecipazioni alla Champions League, una Challenge Cup e una Coppa Italia vinte con Piacenza, una Coppa Italia di A2 con Vibo Valentia e uno scudetto sfiorato nel 2013, sempre con Piacenza, che uscì battuto per 2-3 a Trento in gara 5. “A dire il vero – precisa Marra – stavamo vincendo nel 2020 anche la A2 con la Emma Villas Siena, poi il Covid-19 cancellò tutto a tre sole giornate dal termine”. Passando alla Nazionale, oltre 40 le presenze fra campionato del mondo, europeo e World League: “Mi sono mancate solo le Olimpiadi”, ha rimarcato. Salito a Perugia dopo le medie superiori per motivi di studio, Marra ha iniziato in B2 con il Foligno, poi la B1 con Marsciano e Città di Castello, dove è salito in A2, quindi l’esordio in Superlega con Loreto, la permanenza in A1 nelle cinque annate di Piacenza, la A2 a Vibo Valentia con salto immediato in A1 e infine Siena in A2, Città di Castello in B e San Giustino, prima in B e poi in A3. E dall’ultimo capitolo, quello appena concluso con da ErmGroup, Marra intende cominciare: “Quella da poco conclusa per noi, è stata una stagione a mio parere davvero stupenda. Una squadra che, salvo quattro partite, ha sempre conquistato punti, arrivando a una storica qualificazione alla Coppa Italia e a un altrettanto storico passaggio ai play-off. Una squadra che, con il trascorrere delle giornate, diventava sempre più temuta e rispettata dalle avversarie. Una squadra che ha sempre dato tutto e che ha finito la stagione senza rimpianti. Ripeto: una grande annata sotto tutti gli aspetti. Ricordo bene quando tre anni fa, per la prima volta, incontrai Goran Maric e Claudio Bigi. Non ci conoscevamo, ma da quel giorno si instaurò subito un rapporto di fiducia e lealtà. Accettai la nuova sfida e a oggi posso dire di aver fatto la scelta giusta, della quale sono molto felice. Sono entrato in una nuova società, la Pallavolo San Giustino, accolto da tutti a braccia aperte. Ho conosciuto nuove persone e con il tempo si sono creati legami di amicizia e un senso di appartenenza che porterò sempre con me, non dimenticando il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Per questo motivo, voglio ringraziare in toto la società: la compagine dirigenziale, i soci, i vari staff (non faccio nomi perché dimenticherei sicuramente qualcuno) e tutti quelli che, con il loro lavoro “dietro le quinte”, hanno fatto sì che si potessero raggiungere i risultati sopra citati. Ai ragazzi del gruppo squadra rivolgo un grande “in bocca al lupo” per le loro carriere; a ciascuno auguro un gran bene e la realizzazione dei loro sogni. Lasciatemi citare però i due allenatori, Marco Bartolini e Mirko Monaldi: i risultati ottenuti in questi tre anni sono sotto gli occhi di tutti e non devo stare qui ad elencarli o a parlare della loro professionalità, ma li ringrazio per aver anteposto la squadra davanti a tutto e per aver sempre messo i singoli nelle condizioni di essere noi stessi e di esprimerci al meglio”. E la bella sorpresa riservata a Palmi? “E’ stato un pensiero inatteso e quindi più bello: mi ha dimostrato che qualcosa di buono sono riuscito a farlo”. Quali sono stati i giorni più belli della carriera di Marra? “Intanto, sono stati più di uno, se si pensa che sono partito dalla B2 per poi salire: B1, A2, A1 e Nazionale. Ogni volta che ho esordito nella nuova categoria è stato un gran giorno, perché stavo coronando il desiderio che avevo da bambino. A Loreto in A1 e in casa con la Nazionale erano venuti i miei familiari a vedermi, mentre a San Giustino ricordo con un piacere particolare la prima volta che Camilla, la figlia mia e della compagna Jessica, è venuta in campo a salutarmi a fine partita”. E le giornate più amare, se ci sono state? “Quella in cui abbiamo perso al tie-break lo scudetto a Trento. Un grande rammarico, anche se a bocce ferme posso dire che è stata un’annata ugualmente bella. È chiaro che perdere la “bella” faccia male: senti di aver sprecato una grande occasione e devi ricominciare tutto daccapo, sperando che questa chance ti possa ricapitare, ma non è certo scontato che sia così”. Parte finale in Alta Valle del Tevere, il comprensorio che oramai è diventato la tua nuova dimora, dal momento che vivi a Città di Castello. “Sì, perché è qui che ho conosciuto Jessica e quando sono venuto a giocare a San Giustino avevo già fatto la mia scelta di vita, nonostante mi fossero arrivate richieste ancora da Superlega e A2. Ma d’altronde avevo raggiunto i miei obiettivi e quindi questa era l’unica strada possibile per rimanere a livelli eccellenti e allo stesso tempo stare vicino a casa”. È da escludere un eventuale ripensamento? “Sì, poiché ho chiuso con serenità e sono tranquillo. Mi sono goduto tutto anche in quest’ultima annata, complicata ma bella: ho pertanto metabolizzato nella maniera migliore; in fondo, era normale che prima o poi dovesse finire anche questo capitolo”. E Marra rimarrà all’interno dell’ambiente pallavolistico anche fuori dal taraflex? “Sto allenando alcuni giovani, però non ho ancora deciso. Sono trascorsi pochi giorni dall’ultima partita e quindi al momento penso soltanto a tenere staccata la spina. Ho anche una laurea in scienze motorie e diversi diplomi, sempre per ciò che riguarda materie sportive. Vedremo”. L’ultimo capoverso è quello dei ringraziamenti, in parte già fatti. E allora, a chi rivolgere un “grazie” speciale? “A tutte le persone che in questi giorni hanno avuto un pensiero per me: sono stato sommerso da attestati di stima e affetto che mi hanno riempito il cuore. Un grazie a tutte le persone che ho incontrato, in palestra e fuori, durante questo mio percorso: dalla mia città di origine, Praia a Mare, perché lì è cominciata l’avventura, fino all’apice della carriera, quindi al campionato del mondo con la maglia della Nazionale. E dico tutti, perché nel bene e nel male ognuno ci lascia qualcosa da imparare. Infine, un grazie alla mia famiglia: a mio padre, a mia madre, a mia sorella, a Jessica e a Camilla dedico questa meravigliosa storia. Senza di loro al mio fianco, non sarei riuscito a fare nulla”.
    Claudio Roselli
    Ufficio stampa
    ErmGroup Pallavolo San Giustino LEGGI TUTTO

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    Nacho Martinez, il grande ex: «Sono legatissimo a Palmi»

    Corre la stagione 2017-2018: il Belluno Volley (allora Da Rold Logistics) naviga in serie C con un gruppo prevalentemente autoctono e dall’età media molto bassa. In quell’annata sotto rete, la cabina di regia verrà affidata a un giovane cresciuto nel Volley Treviso. Il quale dimostrerà tutto il suo valore, tanto da attirare l’interesse di una società calabrese di B. E desiderosa di tentare il salto di categoria: il regista in questione è Ignacio Martinez. E la società è l’OmiFer Palmi. Sì, proprio l’avversaria che i rinoceronti si troveranno di fronte domenica 14 aprile (ore 18), alla Spes Arena, per gara 1 dei quarti di finale playoff. 
    LEGAMI – Sarà una gara particolare per chiunque. Ma soprattutto per “Nacho”, l’ex di turno: «Ero il secondo palleggiatore di una squadra che è poi riuscita a ottenere la promozione in Serie A3. E, quando si è infortunato l’alzatore titolare, ho giocato sette partite». Un sorriso illumina il volto di Martinez, al momento di riavvolgere il nastro dei ricordi: «Sono legatissimo a Palmi. E ai ragazzi con cui ho condiviso il campo e lo spogliatoio. Tanto è vero che ogni estate torno in Calabria a trovarli: ho un rapporto straordinario con i miei vecchi compagni. Poche volte sono riuscito a instaurare legami così speciali».  
    IN CONTATTO – A cinque anni di distanza, è però cambiata gran parte della rosa legata all’OmiFer: «Sono in contatto con Peppino Carbone, Erminio Russo e Alberto Amato. Per un curioso disegno del destino, agiscono tutti nel ruolo di banda. Mi sono già sentito con ognuno di loro: sarà un immenso piacere ritrovarli, anche se saremo avversari». 
    PAZIENTI E AGGRESSIVI – Gara 1 è già alle porte: «Il percorso delle due squadre è stato piuttosto simile – riprende “Nacho” -. Pure Palmi, come noi, è partita con aspettative elevate. E, dopo le difficoltà iniziali, si è dimostrata una grande squadra: non a caso, ha vinto prima la Coppa Italia, poi la Supercoppa di A3. Ma possiamo giocarci le nostre carte». Due, in particolare: «Dobbiamo essere pazienti e, allo stesso tempo, aggressivi in difesa. Anche per provare a limitare il loro principale attaccante: Pawel Stabrawa».
    PREVENDITE ONLINE – Nel frattempo, la società ha aperto le prevendite per acquistare online i biglietti relativi al match di domenica: il sito di riferimento è www.bellunovolley.it. LEGGI TUTTO

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    DelMonte® Boy League: la Gamma Chimica passa alla Final Eight!

    La Gamma Chimica Brugherio chiude al primo posto il girone di qualificazione ed accede alla Final Eight della DelMonte® Boy League, campionato under 14 organizzato dalla Lega Pallavolo Serie A e riservato ai club del consorzio.
    È a Casnate con Bernate, al PalaFrancescucci, con l’organizzazione di Pallavolo Cantù, che ringraziamo per l’ospitalità, che domenica 7 aprile è andata in scena la prima fase, quella di qualificazione alla Final Eight della DelMonte® Boy League, per i giovani under 14 della Gamma Chimica Brugherio, Pool Libertas Cantù, Puliservice Acqua S. Bernardo Cuneo e Monge Gerbaudo Savigliano, inserite nel girone B.
    A passare il turno, con la formula della competizione che prevedeva gare di solo andata con tre set giocati, dove ogni set vinto assegnava un punto in classifica e con le prime due classificate ad avere accesso alla finale di maggio, sono stati, al termine della lunga giornata di match, i diavoletti della Gamma Chimica e Cuneo Volley, prima e seconda del concentramento.
    È un all-in per i rosanero che hanno vinto tutti e tre i match 3-0 conquistando il primo posto del girone a punteggio pieno (9 punti), strappando così il pass per le Final Eight che si svolgeranno dal 24 al 26 maggio 2024 (sede da definirsi).

    Molto soddisfatto coach Cavaglieri: “Sono molto contento di questa giornata soprattutto perchè i ragazzi hanno affrontato le gare con lo spirito giusto. Fin dai primi scambi di gioco abbiamo dimostrato il nostro valore e tutte e tre le partite sono state vinte con ampio margine nonostante i cambi di ruolo e di formazione. Abbiamo avuto inoltre la possibilità di schierare nella nostra squadra Niccolò Strada, in attesa che al gruppo si unisca anche Samuele Filippi, che ha alzato ancora il nostro livello di gioco. Aspettavamo da tanto il ritorno della BoyLeague, dopo gli anni di stop, ed essendo una competizione under 14 è la prima manifestazione a livello nazionale che dà sicuramente un riscontro sull’ attività di base dei settori giovanili. Siamo contenti di quanto fatto e non vediamo l’ora che arrivi la fase finale per misurarci con le migliori formazioni della competizione”.

    I RISULTATI
    Pool Libertas Cantù – Gamma Chimica Brugherio (0-3) (5-25, 15-25, 13-25)
    Puliservice Acqua S. Bernardo Cuneo – Monge Gerbaudo Savigliano (3-0)(25-20, 25-22, 25-23)
    Puliservice Acqua S. Bernardo Cuneo – Gamma Chimica Brugherio (0-3)(14-25, 11-25, 19-25)
    Monge Gerbaudo Savigliano – Pool Libertas Cantù (2-1)(25-19, 25-19, 19-25)
    Gamma Chimica Brugherio – Monge Gerbaudo Savigliano (3-0)(25-14, 25-19, 25-10)
    Pool Libertas Cantù – Puliservice Acqua S. Bernardo Cuneo (0-3)(19-25, 24-26, 14-25)

    LA CLASSIFICA- GIRONE BGamma Chimica Brugherio- 9 puntiPuliservice Acqua S. Bernardo Cuneo- 6 puntiMonge Gerbaudo Savigliano- 2 puntiPool Libertas Cantù- 1 punto
    I GIRONIGirone A: Salsomaggiore, Padova, Prata, TrentoGirone B: Brugherio, Cantù, Savigliano, CuneoGirone C: Cagliari, Modena, Fano, RavennaGirone D: Grottazzolina, Civitanova, Sorrento, Perugia LEGGI TUTTO

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    Belluno, ora c’è Palmi: la regina di coppe a caccia del “triplete”

    Il prossimo ostacolo sulla strada del Belluno Volley è forse il più alto che potesse capitare nei quarti di finale. Perché è quell’OmiFer Palmi che, in questa stagione, ha già alzato al cielo due trofei. Entrambi in un mese di marzo destinato a passare alla storia del club calabrese, capace di trionfare nella Coppa Italia di Serie A3 (e di vincere la finalissima, a Forlì, al cospetto dei padroni di casa) e in Supercoppa, alla vigilia di Pasqua, contro il Gabbiano Mantova. In stagione regolare, invece, il gruppo allenato da Andrea Radici si è classificato al quarto posto e, nel turno iniziale di playoff, ha eliminato San Giustino in virtù di un doppio successo per 3-1.
    PROGRAMMA – A Palmi nessuno ha intenzione di accontentarsi. Al contrario: dopo i due trofei, parte la caccia al “triplete”. E, di conseguenza, al salto in A2. Un piano ambizioso, che i rinoceronti proveranno a cambiare facendo leva sul fattore campo. Perché gara 1 dei quarti andrà in scena alla Spes Arena: domenica 14 aprile, alle ore 18. Per il secondo atto ci si trasferirà poi in Calabria, domenica 21 (sempre alle 18). E l’eventuale sfida decisiva sarebbe in programma ancora alla Spes Arena, mercoledì 24 (ore 20.30).
    ESPERIENZA E INDIVIDUALITÀ – A svelare i contorni dell’OmiFer è l’assistente tecnico del Belluno Volley, Roberto Malaguti: «Incontreremo una squadra esperta, con un’età media di 29,5 anni. Il roster è completo in ogni fondamentale». Dietro a un ottimo collettivo non possono non esserci individualità di rilievo: «A cominciare da un palleggiatore del calibro di Francesco Cottarelli. È alla nona stagione in A e ha giocato in Superlega nelle file di Taranto, come vice di Falaschi». E poi c’è un atleta che ama prendersi le responsabilità, oltre alle luci dei riflettori: Pawel Stabrawa. «L’opposto polacco è al secondo anno in Calabria e al quarto consecutivo in A3. È un punto di riferimento per Palmi: basti pensare che viaggia alla media di 21 punti per gara».
    AUTOCTONO – Attenzione pure a due attaccanti di posto 4 come Francesco Corrado (tre campionati in A1 a Vibo Valentia) e l’autoctono Peppino Carboni: «Al centro, invece, agiscono Giancarlo Rau. E Carmelo Gitto, alla ventesima annata in A: ha vestito le maglie di Macerata, Latina e Verona. Per quanto riguarda il libero, è Francesco Donati: anche lui è un ex Verona». Malaguti non ha alcun dubbio: «Sarà una bella sfida». LEGGI TUTTO

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    Serie A3 Credem Banca, gli orari dei Quarti di Finale Play Off

    Serie A3 Credem BancaGli orari ufficiali dei Quarti di Finale Play Off
    Dopo la conclusione degli Ottavi di Finale, sono ora resi noti gli orari ufficiali dei Quarti di Finale Play Off di Serie A3 Credem Banca. Ai Quarti le squadre si sfideranno con la formula delle 2 partite vinte su 3, con Gara 1 e Gara 3 sul campo della meglio classificata.

    Gara 1 Quarti di Finale – Play Off Serie A3 Credem Banca

    Domenica 14 aprile 2024, ore 18.00Belluno Volley – OmiFer PalmiRinascita Lagonegro – Personal Time San Donà di Piave
    Domenica 14 aprile 2024, ore 19.00Smartsystem Fano – Senini Motta di Livenza
    Gara 2 Quarti di Finale – Play Off Serie A3 Credem Banca

    Sabato 20 aprile 2024, ore 18.00Senini Motta di Livenza – Smartsystem Fano
    Domenica 21 aprile 2024, ore 18.00Personal Time San Donà di Piave – Rinascita LagonegroOmiFer Palmi – Belluno Volley
    Eventuale Gara 3 Quarti di Finale – Play Off Serie A3 Credem Banca
    Mercoledì 24 aprile 2024, ore 19.00Rinascita Lagonegro – Personal Time San Donà di Piave
    Mercoledì 24 aprile 2024, ore 20.30Smartsystem Fano – Senini Motta di LivenzaBelluno Volley – OmiFer Palmi LEGGI TUTTO

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    Nuova doppietta sul podio: argento e bronzo territoriali Under 17!

    Nuova doppietta territoriale per Diavoli Rosa e Powervolley Milano: arrivano un bronzo ed un argento Under 17!
    Dopo il bronzo ed il titolo di Campioni Territoriali under 19, questa volta a bissare il record e la doppietta sul podio per Diavoli Rosa e Powervolley Milano sono stati gli under 17 che, nella cornice del PalaKennedy di Brugherio, che ha ospitato domenica 7 aprile le finali territoriali under 17 maschili e under 16 femminili, hanno conquistato un bronzo ed un argento territoriali.
    Ad aprire le danze dell’evento, organizzato dalla nostra società in collaborazione col Comitato di Milano Monza Lecco, sono stati i ragazzi di coach Marchini della Power Diavoli che, in un combattutissimo match, hanno avuto la meglio sugli avversari di Desio. I rosanero si sono aggiudicati la Finale 3°-4° posto grazie alla vittoria 3-2 (25-23, 21-25, 25-15, 18-25, 15-13) contro Desio Volley Brianza, terzo gradino del podio per un’ottima medaglia di bronzo di Milano Monza Lecco.
    La giornata è proseguita poi con le finali femminili 3°-4° posto Pro Patria-Visette e 1°-2° posto Vero Volley-Busnago,vinte rispettivamente da Pro Patria e Vero Volley, terza e prima di Milano Monza Lecco, fino ad approdare alla tanto attesa finale 1°-2° posto maschile che ha visto, ancora una volta, sfidarsi Diavoli Rosa e Vero Volley Milano.
    Una finale che certamente non ha disatteso le aspettative per livello di gioco, tecnica ed agonismo.
    Una battaglia accesa, di cinque set, così come viva e rovente era la cornice in cui la sfida è andata in scena: un PalaKennedy gremito di tifosi, quasi 1000 presenze registrate, che hanno contribuito a rendere unico questo spettacolo, alla presenza dell’assessore alla promozione dell’attività sportiva, Vincenzo Imperato, in rappresentanza dell’amministrazione comunale.
    Cinque set prima di arrivare a decretare il vincitore territoriale. I Diavoli Rosa di coach Traviglia partono fortissimi vincendo i primi due set (25-21, 25-17), per poi assistere alla rimonta di Vero Volley nel terzo e quarto set, vinti 22-25, 20-25. Il verdetto va dunque al tie break dove il punto a punto nel rush finale ha premiato i monzesi (15-11) con la Diavoli Power che conquista quindi la medaglia d’argento ed il titolo di Vice Campioni territoriali.
    Le dichiarazioni dei coach al termine della lunga giornata di Finali.
    Coach Traviglia sulla medaglia d’argento conquistata dai suoi ragazzi: “Siamo qui a festeggiare una medaglia d’argento, traguardo importante per chiudere il capitolo territoriale, anche se con un pò di rammarico per esserci lasciati sfuggire il titolo. Le sconfitte sono delle ferite che bruciano, un pò di delusione c’è, rispetto anche ad un pubblico caloroso che ci ha supportato e aiutato per 2 ore e mezza di gara, ed è accentuata dal fatto che gli avversari hanno saputo rigirare il nostro vantaggio 2-0 in loro vittoria. Ciò nonostante guardo al futuro della nostra squadra vedendo le nostre grandi potenzialità: l’alto livello di gioco che abbiamo espresso per due set, l’attenzione alle richieste che abbiamo fatto ai ragazzi e la loro capacità di metterle in pratica sono la base da cui ripartire. Sono certo che questa sconfitta sarà una tappa fondamentale nel nostro percorso di quest’anno. La gara si è decisa su pochi palloni in ciascun set, e nel mese scarso che ci divide dalla finale regionale, nostro prossimo obiettivo stagionale, dovremo continuare a lavorare sui dettagli che sappiamo e abbiamo capito fare la differenza. Sono molto contento del processo di crescita che abbiamo fatto; individualmente ogni singolo giocatore è migliorato tecnicamente e mentalmente. Questa sconfitta ci saprà dare lo stimolo che ci serve per diventare più consapevoli delle nostre capacità e nella nostra coesione di squadra. Sono momenti che vanno vissuti e con tutto lo staff sapremo farli metabolizzare ai ragazzi nella maniera corretta, d’altronde siamo Diavoli Rosa e questo è quello che sappiamo fare”.
    Coach Marchini sulla vittoria della Finale 3°-4° posto e la medaglia di bronzo: “È difficile capire da che parte iniziare a commentare questa partita, iniziamo quindi dalla cosa più importante: abbiamo conquistato il podio territoriale! Il risultato raggiunto per noi dello staff e soprattutto dei ragazzi è un traguardo che ripaga di tutti gli sforzi che sono stati fatti fino ad oggi. Non era un obiettivo scontato e per questo ha ancora più valore. Ora si guarda avanti, alla fase regionale e agli obiettivi che ancora possiamo conquistare, con la consapevolezza del potenziale che questa grande squadra può esprimere”.
    Alla soddisfazione dei coach si aggiunge quella di entrambe le società; Diavoli Rosa e Powervolley Milano sono riuscite, a distanza di due settimane, a portare quattro squadre sui podi di Milano-Monza-Lecco: 3° e 1° posto Under 19, 3° e 2° posto Under 17, risultato di cui solo il sodalizio di Brugherio-Milano può fregiarsi sul territorio.
    Adesso manca l’ultimo tassello del puzzle! Domenica 14 aprile a Busnago si disputeranno le finali territoriali Under 15 maschili dove i Diavoli Rosa sfideranno Vero Volley per difendere il titolo di Campioni territoriali Under 15.

    Finale 3°-4° postoPower Diavoli- Desio Volley Brianza (3-2)(25-23, 21-25, 25-15, 18-25, 15-13)
    Finale 1°-2° postoDiavoli Power- Vero Volley (2-3)(25-21, 25-17, 22-25, 20-25, 11-15)

    Ufficio Stampa Pallavolo Diavoli Rosa LEGGI TUTTO

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    La Rinascita è ai quarti! Battuta Lecce (3-2) anche in gara2

    Missione compiuta. Con abnegazione, capacità di reazione e un pizzico di sofferenza di troppo, la Rinascita Lagonegro approda ai quarti di finale dei playoff promozione di A3 dopo aver sconfitto Aurispa DelCar Lecce (3-2: 25-19; 26-28; 22-25; 25-14; 15-13) anche in gara2. A consuntivo, il raggiungimento del traguardo è stato più difficile del previsto, sono servite oltre due ore intense di partita per avere la meglio sulla compagine di mister Cavalera, che ha avuto l’ardore e il merito di trascinarla fino al tie-break chiudendo comunque la sua stagione a testa alta e con onore. La banda di Lorizio, forte del 3-0 dell’andata in Puglia, è scesa sul taraflex amico del Palasport di Villa d’Agri consapevole di avere a disposizione ampio margine di punteggio, e la troppa serenità ha evidentemente giocato brutti scherzi, soprattutto nel secondo e terzo set. Cosa che, al contrario, non è avvenuto all’alba del match, allorquando la Rinascita – davanti al pubblico delle grandi occasioni – ha messo subito le cose in chiaro partendo alla grande e costringendo i pugliesi a rincorrere. La partenza a razzo dei biancorossi spinge mister Cavalera a chiamare due time out in successione, di cui il secondo (sul 18-12) molto più efficace del primo con evidente risposta da parte di Lorizio sul 18-14. Poi la Rinascita, nei successivi cambi palla, riesce a mantenere alterate le distanze e, complice il solito Vaskelis, ad aumentare il divario chiudendo il parziale sul 25-19.
    A inizio secondo set il leitmotiv apparentemente non cambia e Lagonegro mette subito tre punti tra sé e gli avversari, costringendo mister Cavalera al primo timeout (4-1). Aurispa DelCar però non vuole arrendersi, la diagonale Monteiro-Arguelles aiuta la squadra a conquistare il primo vantaggio (8-10) e a fermare il gioco con Lorizio che chiama il primo stop. Si procede punto a punto, il match è sostanzialmente in equilibrio. Lecce ritrova un piccolo distacco sul 13-16, ed è qui che Lorizio deve ancora affidarsi alla sua esperienza richiamando i sodali in panchina. La situazione così si ribalta e Lagonegro pareggia, costringendo stavolta coach Cavalera ad utilizzare un timeout (17-17). Fortunato imbecca ottimamente Vaskelis, le squadre avanzano a braccetto (20-20). Sul finale, ai vantaggi, i pugliesi riescono a chiudere la tiratissima contesa a loro favore (26-28) dopo quattro set point sprecati.
    Il match assume contorni inaspettati e a tratti entusiasmanti, le due squadre giocano alla pari sfoggiando una splendida pallavolo, degna di una sfida ad eliminazione diretta. L’equilibrio regna incontrastato, Vaskelis, Armenante e Fioretti provano a tenere a galla la squadra, Molinari dà il solito apporto a muro (saranno 5 i suoi vincenti alla fine su un totale di 14), Pizzichini aiuta al centro. Dall’altro lato, Sanchez e Mazzone – i più attesi come all’andata – non tradiscono le aspettative. Sarà proprio l’ex schiacciatore biancorosso (passato da queste parti tra il 2019 e il 2021) a chiudere a suo favore il set (22-25) e a far traballare le certezze della Rinascita.
    Sul 2-1 Lecce, mister Lorizio deve dare fondo a tutta la sua esperienza per rinvigorire i suoi ragazzi e per non veder scivolare un traguardo che, fino a qualche ora prima, sembrava facilmente raggiungibile. La reazione, nel quarto e decisivo parziale, diventa rabbiosa. Subito 4-1 e time out pugliese, si accelera sul 7-2 e nuovo stop per Cavalera, sull’11-6 Lecce subisce un cartellino rosso per proteste che fa aumentare il nervosismo, la Rinascita viaggia sul velluto (15-7). Aurispa DelCar, non riuscendo a reggere il ritmo, va anche in difficoltà mentale e commette tanti errori, consegnando di fatto le chiavi del match alla Rinascita. Il dominio totale si concretizza con il 25-14 finale che chiude il set e manda in visibilio i biancorossi, automaticamente ai quarti.
    Il tie-break, ininfluente, serve solo alle statistiche: Lorizio decide dunque di inserire le seconde linee e dare loro il giusto spazio. Vaskelis terminerà con 28 punti all’attivo su 52 attacchi, Armenante con 11, a seguire Fioretti (9), Molinari (8) E Pizzichini (7).
    Lorizio, tagliato il nastro delle 450 partite in serie A, commenta così a fine gara: “Non eravamo favoriti per il passaggio del turno, Lecce aveva un organico da prime tre del girone. E’ stata la vittoria del gruppo perché, oltre al passaggio del turno, anche i ragazzi che hanno vinto il tie break recuperando da 8-11 hanno dimostrato di essere sempre pronti quando chiamati in causa. Sono veramente orgoglioso di loro, non potevo festeggiare in modo migliore le mie 450 gare in serie A”.
    Gli fa eco il vice, Giuseppe Pisano: “È stata una partita carica di emozioni, forse non una delle migliori dal punto di vista tecnico, ma durante i playoff quello che conta è il risultato. Un applauso ai nostri avversari che sono venuti a giocare nel miglior modo possibile, mettendoci in difficoltà in diversi momenti, ma come è capitato durante tutta l’annata, la forza del gruppo ha fatto la differenza facendo sì che con pazienza e perseveranza il risultato è stato favorevole. Oggi ci godiamo questo momento di festa, ma da domani saremo già con la testa a quelle che saranno le prossime gare”.
    L’avversario nei quarti di finale sarà San Donà di Piave, primo incrocio con una formazione del Girone Bianco: “Ci attendono gare toste e insidiose – spiega Pisano – sono un gruppo giovane ma con elementi che conoscono bene la categoria, come ad esempio la diagonale Tulone-Giannotti. Arrivati a questo punto ogni gara è storia a sé e ogni squadra vuole lottare per vincere, andrà avanti chi avrà più fame di vittoria”
    “Domenica sarà un altra battaglia – conclude mister Lorizio – San Dona’ è una squadra forte e noi vogliamo ancora crescere”. L’appuntamento per gara1 è fissato per domenica 14 aprile al Palasport di Villa d’Agri. LEGGI TUTTO

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    Gonzalo Martinez oltre gli infortuni: «C’è tanto orgoglio»

    Un ginocchio in disordine lo ha costretto a svestire i panni dello schiacciatore e a indossare nuovamente quelli di libero. Tuttavia, anche se il ruolo è diverso, l’infortunio non è di certo evaporato. E lo obbliga a stringere i denti. Nessun problema, verrebbe da aggiungere, per un ragazzo che ha una soglia del dolore quasi illimitata come Gonzalo Martinez. La lesione al menisco esterno basterebbe e avanzerebbe per mettere fuorigioco buona parte di chi pratica la pallavolo. Ma se a questo si aggiunge pure un problema muscolare – sottolineato, nel post partita, da coach Gian Luca Colussi, che ha voluto ringraziare l’intero staff medico – allora è evidente: i margini per prendere parte a un ottavo di finale, da dentro o fuori, erano ridotti, quasi nulli, per chiunque. Non per lui: non per il numero 10 del Belluno Volley.
    IN MARCIA – Gonzalo, infatti, non si è limitato a scendere in campo, ma ha disputato una prova maiuscola contro la Negrini Cte. Prova certificata dalle solite difese da urlo e da una solidità in ricezione rispecchiata dal 73 per cento nel fondamentale. E così, anche grazie al più giovane dei fratelli Martinez, i rinoceronti proseguono la loro marcia nei playoff. Escludono Acqui Terme, piegata 3-0 alla Spes Arena, e accedono ai quarti contro l’OmiFer Palmi, in una serie che sarà al meglio delle tre sfide: «Superare il primo turno della post season – ha commentato “Gonzo” al termine del duello – e vincere 3-0 il match decisivo ci riempie d’orgoglio. Anche perché ci siamo esibiti davanti al nostro pubblico».
    TRIBUNE COLME – Sugli spalti di Lambioi erano quasi in mille: «Siamo molto contenti. Nonostante avessimo dei problemini fisici in gruppo, abbiamo espresso una buona pallavolo. Avrei firmato per un simile epilogo. A essere sinceri, mi aspettavo una gara più difficile. Perché quello piemontese è un gran sestetto».
    ORA PALMI – Martinez guarda indietro («durante la stagione abbiamo affrontato momenti difficili, ma siamo riusciti a superarli di squadra»). E avanti: «Ora puntiamo a dare il meglio in ogni singolo turno». Palmi, in questo senso, è un test probante: basti pensare che i calabresi, lo scorso marzo, hanno messo in bacheca due trofei. Martinez e gli altri, però, sono pronti a battagliare sotto rete.

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