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    Masters 1000 Parigi Bercy: I risultati con il dettaglio delle Finali. LIVE Djokovic vs Rune (LIVE)

    Novak Djokovic classe 1987, n.7 del mondo – Foto Getty Images

    Masters 1000 Parigi Bercy (Francia) – Finali, cemento (al coperto)

    COURT CENTRAL – Ora italiana: 12:30 (ora locale: 12:30 pm)1. [8] Ivan Dodig / Austin Krajicek vs [2] Wesley Koolhof / Neal Skupski Il match deve ancora iniziare
    2. Holger Rune vs [6] Novak Djokovic (non prima ore: 15:00)Il match deve ancora iniziare LEGGI TUTTO

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    Taylor Fritz prende il posto di Alcaraz alle ATP Finals

    Taylor Fritz nella foto

    Taylor Fritz, nono nella Race dell’ATP, ha ricevuto la notizia che farà il suo debutto alle ATP Finals, dopo il ritiro di Carlos Alcaraz, numero uno del mondo, a causa di un infortunio agli addominali che lo costringerà a uno stop di almeno sei settimane.
    L’americano, campione dell’ATP Masters 1000 di Indian Wells, dell’ATP 500 di Tokyo e dell’ATP 250 di Eastbourne, riceve un premio nella migliore stagione della sua carriera, in cui ha vinto il suo primo Masters 1000 e ha debuttato nella top 10 mondiale, all’inizio di ottobre.
    Al momento, Hubert Hurkacz e Holger Rune occupano la prima e la seconda posizione tra gli alternates, ma il danese supererà il polacco se domenica lascerà Parigi da campione. LEGGI TUTTO

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    Carlos Alcaraz sei settimane di stop! Niente Finals e Davis Cup

    Carlos Alcaraz nella foto – Foto Getty Images

    Gli scenari peggiori sono stati confermati: Il numero uno del mondo Carlos Alcaraz ha annunciato sabato che non giocherà gli ultimi due tornei del 2022 – le ATP Finals di Torino e le Davis Cup Finals di Malaga – a causa dell’infortunio agli addominali che lo ha costretto a ritirarsi durante i quarti di finale dell’ATP Masters 1000 di Parigi contro il danese Holger Rune.
    Il giovane spagnolo ha spiegato la situazione sui social media. “È un momento duro e doloroso perdere due tornei così importanti per me, ma posso solo essere positivo e pensare a recuperare bene”, ha confessato il giovane di Murcia, che dovrà fermarsi per sei settimane. LEGGI TUTTO

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    Next Gen ATP Finals: Sorteggiati i Gruppi. Saranno due gli italiani al via

    Lorenzo Musetti nella foto – Foto Getty Images

    Non ci sarà un derby nei gironi di qualificazione di queste prime Intesa Sanpaolo Next Gen ATP finals con due italiani qualificati tra i migliori otto under 21 del mondo.
    Il sorteggio effettuato oggi all’Hotel Melià, due passi dall’Allianz Cloud di Piazza Stuparich a Milano dove si svolgerà il torneo, ha piazzato Lorenzo Musetti a guidare il “Gruppo Rosso” dove si troverà ad affrontare il britannico Jack Draper (n.45 Atp), il giocatore di Taipei Chun-Hsin Tseng (n.90) e lo svizzero Dominic Stricker (n.116).
    Francesco Passaro, ottavo qualificato e n.122 del mondo, è stato sorteggiato invece nel “Gruppo Verde”, dove la prima testa di serie è il danese Holger Rune, n.18. Gli atri due a contendersi uno dei primi due posti del girone, quelli che daranno accesso alle semifinali, sono lo statunitense Brandon Nakashima (n.50 ATP) e il ceco Jiri Lehecka, n.75.Gli incontri prenderanno avvio alle ore 14.00 di martedì 8 novembre. La finale è prevista per sabato 12.
    Gruppo Verde1) Rune, Holger (4) Nakashima, Brandon (5) Lehecka, Jiri (8) Passaro, Francesco
    Gruppo Rosso(2) Musetti, Lorenzo (3) Draper, Jack (6) Tseng, Chun-Hsin (7) Stricker, Dominic

    Le nuove regoleUn cambio campo a setI giocatori cambieranno campo dopo i primi tre game e alla fine di ogni set: tutte le pause dureranno 90 secondi. Non ci sarà il cambio campo dopo il primo game. Se il set dovesse concludersi al tiebreak, i giocatori cambieranno campo senza sedersi prima di cominciarlo e dopo i primi sei punti.
    Shot clockL’intervallo tra un punto e l’altro verrà ridotto da 25 a 15 secondi se chi ha servito ha ottenuto il punto diretto attraverso un ace o un errore, gratuito o forzato, in risposta, o ancora se ha commesso un doppio fallo.
    La riduzione dei tempi morti riguarderà anche il riscaldamento che durerà complessivamente cinque minuti: uno per l’ingresso in campo, tre per il palleggio, uno per essere pronti a cominciare la partita.
    CoachingIl coaching, ovvero la facoltà per gli allenatori di dare indicazioni ai propri giocatori, sarà consentito secondo le stesse modalità consentite nel circuito ATP dall’11 luglio. Dal proprio posto in tribuna, il coach può parlare al giocatore solo quando i due sono sullo stesso lato del campo. Sono consentiti scambi non verbali e verbali, purché ridotti a poche parole e brevi frasi, a patto che non interrompano il gioco o non creano disturbo agli avversari.
    Alle Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals, gli allenatori avranno un’ulteriore possibilità: potranno parlare con i propri giocatori se gli avversari hanno ottenuto un medical time out o sono usciti dal campo per un toilet break.
    Le altre innovazioniI giocatori e i coach potranno usufruire di dati in tempo reale attraverso il sistema TennisViz, che fornirà i dati e le analisi in tempo reale sui tablet messi a disposizione degli allenatori. I coach possono consultarli nel Player Box e usare gli elementi utili per dare indicazioni ai tennisti nel corso della partita. LEGGI TUTTO

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    Masters 1000 Parigi Bercy: I risultati con il dettaglio delle Semifinali (LIVE)

    Novak Djokovic classe 1987, n.7 del mondo – Foto Getty Images

    Masters 1000 Parigi Bercy (Francia) – Semifinali, cemento (al coperto)

    COURT CENTRAL – Ora italiana: 11:30 (ora locale: 11:30 am)1. [7] Lloyd Glasspool / Harri Heliovaara vs [2] Wesley Koolhof / Neal Skupski Il match deve ancora iniziare
    2. Holger Rune vs [8] Felix Auger-Aliassime (non prima ore: 14:00)Il match deve ancora iniziare
    3. [6] Novak Djokovic vs [5] Stefanos Tsitsipas (non prima ore: 16:30)Il match deve ancora iniziare
    4. [8] Ivan Dodig / Austin Krajicek vs Kevin Krawietz / Andreas Mies Il match deve ancora iniziare LEGGI TUTTO

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    Novak Djokovic parla dopo il match contro Lorenzo Musetti “non ha giocato al suo miglior livello e lo sa”. Djokovic alle Finals di diritto anche senza i punti di Wimbledon e senza aver potuto giocare due Slam

    Novak Djokovic classe 1987, n.7 del mondo – Foto Getty Images

    Novak Djokovic parla dopo aver ottenuto la semifinale del torneo Masters 1000 di Parigi Bercy: “Musetti non ha giocato al suo miglior livello e lo sa, il pubblico anche se n’è accorto, ma io ho contribuito a questo.Oggi ho giocato un gran match. Sin dall’inizio del torneo mi sono sentito a mio agio su questo campo; poi un buon allenamento e una buona concentrazione aiutano. Più gioco e più mi sento a mio agio. Sul primo set c’è poco da dire: tutto è andato alla perfezione”.In genere voglio sempre essere aggressivo e togliere il tempo al mio avversario. Quando gli concedi il tempo Lorenzo può essere molto pericoloso e lo ha dimostrato questa settimana, e anche negli ultimi due anni. È stato uno dei giovani più in vista che ha molto potenziale e un grande futuro davanti a lui. Io ho eseguito i miei colpi alla perfezione, in particolare nel primo set. Era qualcosa che avevo pianificato di fare, era il mio piano tattico e l’ho eseguito perfettamente. Nel secondo set il pubblico ha cercato di tirarlo su di morale e io ho perso il servizio lì. Ma era importante contro-brekkarlo e l’ho fatto ribaltando il momento negativo e portandolo dalla mia parte e ho continuato su quel livello.Non ho giocato molti tornei quest’anno; dopo Wimbledon c’è stata una pausa, e anche dopo Astana e qui, quindi ho avuto molto tempo per recuperare e per prepararmi bene”.
    Djokovic si è presentato al Masters 1000 di Parigi sapendo di non dover raggiungere gli obiettivi minimi per qualificarsi alle ATP Finals, in quanto tale obiettivo era coperta dalla vittoria di Wimbledon e da un posto nella top 20. Questo ha generato critiche, ad esempio da parte di Cameron Norrie, ma la verità è che il serbo si è garantito abbastanza punti per qualificarsi alle ATP Finals anche senza questa regola e in una stagione molto atipica.
    Vediamo. Djokovic è virtualmente all’ottavo posto nella Race con 3.080 punti, e potrebbe ancora salire fino al settimo. Questo senza i 2.000 punti guadagnati a Wimbledon e senza aver avuto la possibilità – perché non vaccinato contro il Covid-19 – di giocarne altri 8.000: Australian Open, US Open e i Masters 1000 di Indian Wells, Miami, Montreal e Cincinnati.
    1 ✓ Carlos Alcaraz 19 ESP 68202 ✓ Rafael Nadal 36 ESP 58203 ✓ Stefanos Tsitsipas 24 GRE 53504 ✓ Casper Ruud 23 NOR 50205 ✓ Daniil Medvedev 26 RUS 40656 ✓ Félix Auger-Aliassime 22 CAN 39957 ✓ Andrey Rublev 25 RUS 35308 ✓ Novak Djoković 35 SRB 3080 Punti per la qualif. all’ ATP Finals 30809 ✗ Taylor Fritz 25 USA 295510 ✗ Hubert Hurkacz 25 POL 2905 LEGGI TUTTO

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    Masters 1000 Parigi-Bercy: troppo Djokovic per un Musetti molto teso. L’azzurro cede nettamente in due set

    Lorenzo Musetti

    “Tutto quello che poteva andare male, è andato peggio…”. Questa massima racchiude alla perfezione la netta sconfitta patita da Lorenzo Musetti nei quarti di finale al Masters 1000 di Parigi Bercy contro Novak Djokovic. Tutti si aspettavano una partita difficile, difficilissima, ma purtroppo il responso del campo è davvero pesante per il giovane azzurro. Pesante e inatteso in queste proporzioni. Il 6-0 6-3 conclusivo in poco più di un’ora di gioco descrive fedelmente una partita dominata dal campione serbo. Una prestazione maiuscola la sua, soprattutto all’avvio: è entrato in campo come un fulmine, uno scatto terrificante che ha tramortito un Musetti nervoso, incapace di scuotersi per tutto il primo parziale. E Novak, da vero n.1, ha fatto sentire tutta la sua presenza e forza, nessuno sconto, come si conviene quando un campione affronta un giovane talento. Un po’ meglio l’azzurro nel secondo set, anche grazie ad una fase iniziale contraddistinta dai troppi errori del serbo, andato sotto di un break all’improvviso, ma solo in pochissimi scambi si è visto in Musetti quel tennis di qualità e sostanza che gli ha regalato grandi soddisfazioni nelle ultime settimane. È bastato un gran game in risposta, contro il servizio “non pervenuto” dell’azzurro, per riportare in vantaggio il serbo e chiudere l’incontro. Per la delusione di tutti, pubblico incluso che sperava in un match assai più divertente e combattuto.
    I meriti vanno assolutamente a un Djokovic che ha giocato da n.1, eccetto poche fasi (incluso un nervosismo ingiustificato nella parte conclusiva del match), bravo ad imporre i suoi ritmi e schemi preferiti. Quando “Nole” gioca così, è durissima per tutti. Tuttavia è corretto sottolineare che ha trovato strada discretamente libera all’avvio e questo ha reso il suo compito assai più semplice. Ci si aspettava di più da Musetti, un ingresso nel match meno complicato o una reazione diversa, che lo rimettesse in partita già nella seconda fase del primo set, pronto a giocare più libero e sciolto dall’avvio del secondo parziale. Fortissimo Djokovic, ha reso tutto complicato all’azzurro, ma Musetti ha avuto di par suo diversi problemi indipendenti dalla forza del rivale. Lorenzo ha praticamente giocato senza servizio. Troppo rigido e teso, non è riuscito a giocare con lucidità, “non ha giocato”, si è lasciato giocare, trascinato esattamente dove non doveva cadere, senza la forza di cavarsi dal buco. Non ha trovato le variazioni necessarie ad uscire dalla morsa del rivale. Lorenzo è caduto nella trappola tattico-agonistica del serbo, gli scambi al suo ritmo, e ha servito troppo male, finendo a rincorrere sulle risposte continue e profonde di Novak. La partita si è decisa così.
    Nella presentazione del match scritta stamattina, erano esattamente questi i due focus del match: servire bene per non andar sotto sulle risposte; trovare variazioni per non entrare di continuo negli scambi in ritmo del rivale, dai quali è difficilissimo uscirne senza le ossa rotte. Purtroppo è successo esattamente quello che non doveva succedere. Quasi niente ha funzionato nel gioco dell’azzurro, per i meriti del serbo abbinati alla tensione che mai è riuscito pienamente a scrollarsi di dosso.
    Da questo match, più che una difficile vittoria, speravamo di avere delle risposte positive sul piano della capacità di Lorenzo di giocare al proprio meglio contro gli avversari migliori in palcoscenici così importanti, e non in un primo turno ma nelle giornate conclusive. Oggi è andata male, ma non facciamone un dramma. Ha preso la classica “lezione”, gli sarà utile per crescere ulteriormente, il suo talento e qualità non si discutono e non si cancellano per colpa di una brutta sconfitta. Era una prima volta a questo livello in un torneo così importante, ha pagato dazio. Ha probabilmente sofferto l’approccio al match, si è visto fin dai primi punti. Solo sbagliando e soprattutto vivendo sulla propria pelle queste durissime sensazioni, si può crescere. Conoscendo meglio se stessi.
    Marco Mazzoni

    La cronaca
    Il match inizia con Djokovic alla battuta. Servizio esterno e contropiede vincente, un solo punto ma Novak ha già messo in pratica lo schema con il quale può fare grandi “danni” a Musetti. Quasi senza scambiare, è 1-0 Djokovic. Musetti al servizio. Il primo 15 lo vince Novak, lungo scambio, conduce il serbo e lo chiude con un diritto cross di contro balzo micidiale. Bravo Lorenzo a non scomporsi, spinge col servizio, col diritto e via avanti. Rischia la prima palla corta, col diritto all’uscita dal servizio, ma non passa. 30 pari, è teso l’azzurro, come non esserlo… Si butta ancora avanti Musetti, ma non sbaglia la direzione dell’attacco e la volée successiva (sul passante robusto) è lunga. Palla break per Novak, la prima del match. Bene Musetti, diritto molto aggressivo cross, finisce largo il rivale. Appena lo scambio va sul rovescio, Djokovic fa la differenza. Si prende la seconda palla break, con uno schema offensivo perfetto. Lorenzo non sciolto, ancora il suo braccio non va, lo si vede bene nel diritto sbagliato malamente, che gli costa il BREAK immediato. Djokovic è scattato benissimo dai blocchi, sta “giocando da Djokovic”: sicuro nei colpi, sciolto fisicamente, continuo nel suo pressing asfissiante. Niente di incredibile ma tutto terribilmente preciso, perfetto. Lo score segna 3-0. Torna al servizio Lorenzo, ma la musica non cambia. È preda dello scambio di ritmo imposto dal serbo, fin dalla risposta, profonda e precisa. Musetti non riesce a trovare variazioni per invertire l’inerzia, rincorre e sbaglia per primo. 0-40. Cede alla seconda palla break, con un errore di rovescio. Djokovic invece gioca col pilota automatico inserito. Tutto gli riesce con assoluta naturalezza, in amen 5-0, tutto troppo rapido per l’azzurro. Lorenzo cerca di scuotersi sparando a tutta uno smash stile “slam dunk” alla Sampras, che fa scattare in piedi l’arena, vogliosa di partita e non questo one-man-show del serbo. Sbaglia ancora di rovescio l’azzurro, ma cerca di far mulinare il braccio a tutta, è necessario che si sblocchi in qualche modo. Sul 30 pari un altro errore di rovescio sulla risposta profonda di “Nole” costa al toscano il set point. Il rovescio vola via, è andata. 6-0, in 24 minuti. Il conto dei punti è impietoso: 25 punti a 8 per Novak. Si sapeva che sarebbe stata dura, ma purtroppo in questo primo set non c’è stata partita.
    Secondo set, Djokovic al servizio. Gioca facile, continuo, e Lorenzo sbaglia. 1-0 (settimo game di fila). Al contrario di Musetti, Novak è completamente sciolto, lascia corre il braccio trovando risposte micidiali e venendo anche a prendersi il punto a rete. Nemmeno la prima palla funziona del tennis dell’azzurro. Un paio di errori del serbo portano lo score a 40-30, c’è la prima chance di vincere un game per Musetti. Niente, il serbo è un fulmine nell’avventarsi sulla palla, mentre le gambe di Lorenzo non vanno come nei giorni scorsi. È il game più lungo del match, il serbo concede qualcosa, tanto che un errore col diritto in scambio, praticamente senza mai mettere la prima di servizio “in”, vince il suo primo gioco. 1 pari. Finalmente “Muso” trova il primo vincente vero dell’incontro, il suo rovescio improvviso lungo linea. Djokovic fa serve and volley e sbaglia malamente il tocco. 15-30. Ancora un errore di Novak, stavolta col rovescio lungo linea. Brutto momento per lui, improvvisamente ecco due palle break per l’italiano. Lungo scambio, tanti tagli, Djokovic è statico al centro e sbaglia!?! BREAK Musetti, avanti 2-1. Novak torna subito a martellare in risposta, alza il ritmo e sposta da tutte le parti l’azzurro. 0-30. Con un serve and volley errato, Lorenzo si ritrova sotto 15-40. Si salva l’azzurro, un regalo del rivale con lo smash e poi un Ace, finalmente. Con in ritmo infernale Djokovic si procura la terza PB del game. Lavora bene col back Lorenzo, si salva ancora. Il contro break arriva alla quarta chance, grazie all’ennesima grande risposta. 2 pari. In un amen, Djokovic si porta avanti 3-2. Tanta, troppa fatica per Musetti al servizio, dalla prima palla ricava poco o niente, e la risposta del serbo è mortale. 15-30. Con un ottimo scherma offensivo, quel diritto cross dal centro che ha fruttato meraviglie nel torneo, Lorenzo vince un punto importantissimo. Ma nello scambio seguente, sulla diagonale di rovescio, paga dazio al rivale. 30-40, palla break Djokovic. Ottima prima palla al T, vincente. Un rovescio largo, affrettato, sulla seconda palla break manda Novak avanti 4-2. Arriva una fase non bellissima del match, un bel po’ di errori da parte di entrambi (e anche un discreto nervosismo di Novak, urlato a molti decibel al suo angolo…). Sul 5-3, l’ex n.1 serve per chiudere l’incontro. Nessun problema, a zero vince il nono game, in poco più di un’ora. Vola in semifinale il serbo. Esce sconfitto nettamente Lorenzo. Inutile girarci intorno: è una brutta sconfitta, sotto tutti i punti di vista. Dovrà fare tesoro di quest’esperienza. Il tennis di vertice è tosto, molto tosto.

    ATP Paris Novak Djokovic [6]66 Lorenzo Musetti03 Vincitore: Djokovic ServizioSvolgimentoSet 2N. Djokovic 15-0 ace 30-0 40-05-3 → 6-3L. Musetti 15-0 30-0 30-15 40-15 40-305-2 → 5-3N. Djokovic 0-15 15-15 15-30 30-30 40-304-2 → 5-2L. Musetti 15-0 15-15 df 15-30 30-30 30-40 40-40 40-A3-2 → 4-2N. Djokovic 15-0 30-0 40-0 ace2-2 → 3-2L. Musetti 0-15 0-30 15-30 15-40 30-40 40-40 ace 40-A 40-40 40-A1-2 → 2-2N. Djokovic 15-0 15-15 15-30 15-401-1 → 1-2L. Musetti 0-15 15-15 ace 30-15 30-30 40-30 40-40 A-40 40-40 A-401-0 → 1-1N. Djokovic 15-0 30-0 40-0 40-150-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1L. Musetti 0-15 15-15 30-15 30-305-0 → 6-0N. Djokovic 15-0 30-0 30-15 40-154-0 → 5-0L. Musetti 0-15 df 0-30 0-40 15-403-0 → 4-0N. Djokovic 15-0 30-0 40-02-0 → 3-0L. Musetti 0-15 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 40-A1-0 → 2-0N. Djokovic 15-0 15-15 30-15 40-15 ace0-0 → 1-0
    3 ACES 20 DOUBLE FAULTS 221/38 (55%) FIRST SERVE 33/53 (62%)18/21 (86%) 1ST SERVE POINTS WON 15/33 (45%)11/17 (65%) 2ND SERVE POINTS WON 8/20 (40%)0/1 (0%)BREAK POINTS SAVED 6/11 (55%)8 SERVICE GAMES PLAYED 718/33 (55%) 1ST SERVE RETURN POINTS WON 3/21 (14%)12/20 (60%) 2ND SERVE RETURN POINTS WON 6/17 (35%)5/11 (45%) BREAK POINTS CONVERTED 1/1 (100%)7 RETURN GAMES PLAYED 88/11 (73%) NET POINTS WON 3/7 (43%)17 WINNERS 810 UNFORCED ERRORS 1429/38 (76%) SERVICE POINTS WON 23/53 (43%)30/53 (57%) RETURN POINTS WON 9/38 (24%)59/91 (65%) TOTAL POINTS WON 32/91 (35%)204 km/h MAX SPEED 211 km/h189 km/h 1ST SERVE AVERAGE SPEED 189 km/h144 km/h 2ND SERVE AVERAGE SPEED 150 km/h LEGGI TUTTO

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    Masters 1000 Parigi Bercy: Carlos Alcaraz si ritira. Rune in semifinale

    Carlos Alcaraz si ritira. Rune in semifinale

    Holger Rune, uno dei giocatori del momento, si è assicurato questo venerdì la qualificazione alla sua prima semifinale Masters 1000 – e quindi la più importante della sua carriera – raggiungendo i top 4 a Parigi con una vittoria sul suo amico e coetaneo dei tempi dell’U12 e U14, Carlos Alcaraz, numero uno del mondo.
    In un duello tra i due migliori “teenager” del mondo, nati a soli sei giorni di distanza l’uno dall’altro nel 2003 (hanno 19 anni), Rune, numero 18 ATP, ha sconfitto Alcaraz, leader mondiale, per 6-3, 6-6 (3-1) e ritiro, con lo spagnolo che a sorpresa si è ritirato nel bel mezzo del tie-break dopo essere stato assistito per un infortunio all’addome cinque minuti prima. A poco più di una settimana dalle ATP Finals, si accende un campanello d’allarme.Rune sfiderà ora il canadese Felix Auger-Aliassime, ottava testa di serie dell’ATP con cui ha perso la finale di Basilea domenica scorsa. LEGGI TUTTO