consigliato per te

  • in

    Belluno sorride nel turno infrasettimanale, Da Re: “Abbiamo faticato ma mostrato carattere”

    Il Belluno Volley archivia con soddisfazione il turno infrasettimanale del campionato di Serie A3 Credem Banca. Perché vince a San Lazzaro di Savena contro una compagine storicamente ostica e per di più in salute come la Geetit Bologna. Ha il merito di ricucire i due tentativi di strappo degli emiliani. E, soprattutto, conserva il terzo posto in graduatoria, a tre tappe dal traguardo della regular season. 

    “Un’altra partita difficile da spiegare, giocata non bene da entrambe le formazioni – è il commento del direttore generale, Franco Da Re –. Ma, alla luce della vittoria di Brugherio a Cagliari, per la Geetit era una sorta di ultima spiaggia. E, di conseguenza, ha messo in campo tutto ciò che aveva”.

    Non è stata una serata facile per i rinoceronti. E non poteva essere altrimenti: “Abbiamo faticato, questa è la verità. Tuttavia, il carattere manifestato dalla squadra nel tie-break è un aspetto importante. Una delle immagini simbolo è quella di Simone Orto che recupera una palla sopra i tabelloni pubblicitari, a fondo campo, e “disegna” un bagher altissimo in zona 2 per Fabio Bisi. Il quale ha poi colpito l’asta, ma non conta. Un’azione di questo tipo ha fatto capire che il gruppo intendeva vincere assolutamente il quinto set. E la partita. Non volevamo limitarci a spedire il pallone nell’altra metà campo, ma attaccare: sempre e comunque. E lo abbiamo fatto per l’intero tie-break”. 

    Da Re e il resto della truppa si godono il quindicesimo successo stagionale. E ottavo nelle ultime nove sfide: “Con gli allenatori ne abbiamo parlato molto, negli ultimi giorni – conclude il direttore generale –. Avremmo firmato tutti per un simile risultato. Anche perché siamo in un momento di difficoltà, se è vero che Gonzalo Martinez non è disponibile. Stiamo ricreando degli equilibri di squadra e, ora come ora, condurre in porto una gara del genere ha un valore ben superiore rispetto ai 2 punti”.

    All’orizzonte c’è un fine settimana di pausa, mentre il prossimo match è in calendario il 10 marzo, quando alla Spes Arena approderà la capolista Gabbiano Mantova. 

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    Casarano fa suo il derby del Salento, Lecce cede al tie break

    L’attesissimo derby del Salento tra Aurispa DelCar Lecce e Leo Shoes Casarano coincide con la 10° giornata di ritorno del girone blu di Serie A3 Credem Banca. Nel momento più concitato del campionato, le due squadre lottano per raggiungere i propri obiettivi e il match rappresenta uno snodo importante per il futuro della stagione di entrambe.

    Coach Tonino Cavalera schiera il classico sestetto di partenza, con gli schiacciatori Mazzone e Ferrini, la diagonale palleggiatore-opposto Monteiro-Arguelles, i centrali Deserio e Lanciani, e il libero Cappio.

    Il match si apre con il servizio di Monteiro che mette in difficoltà la ricezione avversaria, portando gli avversari a commettere due errori in fotocopia, poi il muro di Deserio e la diagonale di Ferrini concedono un piccolo vantaggio ad Aurispa DelCar (3-5). Mazzone diventa protagonista rendendosi autore di tre punti di fila, in pallonetto, in diagonale e con un mani-fuori, sfoggiando tutte le sue qualità tecniche e contribuendo all’allungo e al conseguente timeout di coach Licchelli (6-10). Aurispa DelCar mantiene le distanze e chiude un punto molto combattuto con il mani-fuori di Arguelles, seguito poi dal monster block di Lanciani e dall’attacco di Ferrini (9-15). La reazione di Casarano è tutta in un tocco di seconda di Ciardo e in un mani-fuori di Baldari, poi si vede solo la compagine di coach Cavalera che, con le intuizioni di Monteiro, trova ancora spazio per gli attacchi di Arguelles e Mazzone (12-19). Un mini break di Casarano convince coach Cavalera a chiamare il suo primo timeout della serata, ma la triplice intesa Cappio-Monteiro-Arguelles torna a fare il suo dovere, sostenuta dai punti di Mazzone e dagli errori dei padroni di casa che, con una battuta a rete, consegnano il set a una straripante Aurispa DelCar (19-25).

    Parte meglio Casarano nel secondo set, maturando un buon vantaggio e costringendo coach Cavalera al timeout (7-2). I padroni di casa alzano il muro e, nel contempo, le percentuali in attacco con Giuliani e Baldari, ricevendo meglio e mantenendo i 5 punti di vantaggio (9-4). Mazzone e Deserio provano a guidare la rimonta ma i rossazzurri sembrano insuperabili a muro e gli attacchi di Lugli e Giuliani diventano una costante (14-8), portando coach Cavalera al secondo timeout. I 30 secondi regalano nuova linfa ad Aurispa DelCar che, però, dopo una pipe di Ferrini e un primo tempo di Lanciani si esaurisce e Casarano torna in orbita (20-11). La parte finale del set è utile solo per regalare qualche minuto di gioco alle seconde linee di Aurispa DelCar, con i ragazzi di coach Licchelli che si aggiudicano il set senza troppi sforzi (25-14).

    Il terzo set riparte da dove Casarano aveva lasciato, con Lugli scatenato a cui risponde il suo omologo Arguelles, che deve già aiutare Aurispa DelCar a ridurre lo svantaggio (6-3). L’opposto di Casarano è una sentenza, Giuliani trova l’ace e il muro rossazzurro è ancora insuperabile, quindi Soncini rileva Mazzone e va a referto, prima del monster block di Deserio che rimette le cose a posto (9-8). Il match diventa avvincente e finalmente si vede tutta l’essenza di un derby, con scambi lunghissimi e palloni che difficilmente cadono a terra, con entrambe le compagni che lottano sino allo stremo delle forze. I salentini di coach Cavalera guadagnano un piccolo vantaggio che convince coach Licchelli a chiedere timeout (11-13). La mossa è efficace e Casarano trova il pari, poi Arguelles si mette in evidenza, prima in lungolinea e poi direttamente con un ace, ma Casarano risponde colpo su colpo e le due compagini tornano in parità in una fase del match entusiasmante (17-17). Casarano torna a condurre e coach Cavalera chiama timeout, quindi c’è la reazione di Aurispa DelCar che, con il mani-fuori di Soncini, rimette tutto in equilibrio (19-19). L’ace di Monteiro ribalta la situazione e porta coach Licchelli al timeout, utile per il nuovo vantaggio rossazzurro e per regalare una lotta punto a punto. Il +1 Casarano porta coach Cavalera al nuovo timeout, ma il finale ha del clamoroso, prima con una decisione rivista al tiebreak sulla battuta di Cipolloni che assegna il punto ad Aurispa DelCar e poi con il cartellino rosso sventolato a Deserio (per una presunta protesta) che assegna il set point a Casarano tra le proteste della compagine di coach Cavalera (26-24).

    Il quarto set comincia con gli animi surriscaldati e con Aurispa DelCar che va a conquistare i primi punti con Arguelles e Lanciani, con quest’ultimo a muro che garantisce tre lunghezze di vantaggio portando coach Licchelli al timeout (2-5). Il muro di Casarano torna a farsi invadente ed efficace, ma Soncini e Arguelles riescono a scardinarlo e a mantenere invariato il vantaggio di Aruispa DelCar (8-11). Gli errori in battuta di Casarano tornano utili ai ragazzi di coach Cavalera che ne approfittano con il mani-fuori di Soncini, che poi sfoggia una splendida diagonale a decidere un punto combattutissimo (13-17). Il lungolinea di Ferrini è la risposta alla diagonale di Lugli, il primo tempo di Lanciani e il lungolinea di Arguelles servono invece a ribadire la ritrovata compattezza di Aurispa DelCar (16-20). Il vantaggio maturato non garantisce la tranquillità necessaria perché Casarano è ancora vivo, coach Cavalera lo sa e chiede timeout (19-21). Deserio trova, però, il punto che dà lo sprint finale per conquistare il set, con lo stesso centrale che chiude un primo tempo e spinge il derby al quinto set (21-25).

    Il tiebreak si gioca punto a punto e ricalca esattamente l’andamento di un match combattutissimo, ma il turno di battuta di Soncini è determinante per trovare un buon margine di vantaggio grazie alla freeball di Deserio e al muro di Arguelles (2-5). Coach Licchelli chiama il timeout e i suoi rispondono “presente”, recuperando tutto lo svantaggio e riportando il risultato in parità (5-5). Ferrini e Lanciani impongono la legge del muro e mandano Aurispa DelCar al cambio campo con 2 punti di  vantaggio (6-8). Cipolloni, entrato per la battuta, propizia la pipe di Soncini e il timeout di coach Licchelli. Un salvataggio clamoroso di piede del libero Cappio permette di ricostruire il gioco e di mandare a punto Arguelles, ma Casarano rimonta e si porta in vantaggio costringendo coach Cavalera al timeout (11-10). Soncini trova l’incrocio delle righe ma è l’ultimo sussulto prima di cedere sotto i colpi di un Casarano che con le forze residue riesce ad aggiudicarsi il match (15-13).

    Leo Shoes Casarano – Aurispa DelCar Lecce 3-2 (19-25; 25-14; 26-24; 21-25; 15-13).Leo Shoes Casarano: Moschese, Martinelli, Peluso 7, Miraglia 5, Ciardo 2, Lugli 30, Quarta, Carta (L) 1, Licitra, Pepe 2, Tommasi, Baldari 10, De Micheli, Giuliani 26. All. Fabrizio LicchelliAurispa DelCar: Tiziano Mazzone 12, Pietronorio Mariano, Alessio Ferrini 7, Paolo Cappio, Aidan Kit Russo, Giovanni Scaffidi, Alessandro Cipolloni Save, Edwin Arguelles Sanchez 19, Josè Monteiro 1, Filippo Lanciani 8, Francesco Schiattino, Marco Soncini 11, Massimiliano Matani, Michele Deserio 7. All. Tonino Cavalera

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    Fano stende la capolista Macerata in tre set

    Stratosferica Smartsystem Fano che fa suo il derby contro Macerata e rafforza la propria posizione in classifica in chiave play off.

    Gara maiuscola dei ragazzi di Mastrangelo che sono stati capaci di tenere a bada una capolista mai doma e pronta ad approfittare dei (pochi) cali dei virtussini. Davanti ad un grande pubblico i fanesi hanno sciorinato una prestazione d’altri tempi nonostante un approccio ai tre set non ottimale.

    Volley Banca Macerata in campo con Casaro, Zornetta e Lazzaretto, Fall e Orazi, il Capitano Marsili e il libero Gabbanelli. Sestetto tipo anche per Fano: Dimitrov, Roberti e Merlo, i centrali Focosi e Maletto, il palleggiatore Partenio e come libero Raffa.

    Ottima partenza di Macerata, ritmi subito alti e Lazzaretto mette a terra lo 0-4; Dimitrov scuote i suoi con due ace, 4-5 e primo time-out per coach Castellano. La gara si fa equilibrata: Fano pareggia con Roberti, 8-8 e le squadre ora giocano punto a punto. Lazzaretto mette i padroni di casa in difficoltà con le sue battute e Macerata va sul +3 ma qualche errore di troppo in attacco da parte dei biancorossi riporta tutto in equilibrio, 15-15. Una bella combinazione Partenio-Focosi manda avanti Fano, poi Roberti allunga con un muro-out, 18-16; in difficoltà i biancorossi e coach Castellano chiama time-out dopo l’ace di Roberti, 22-19. Finale combattuto ma i padroni di casa mantengono il vantaggio e si prendono il set 25-22.

    Stavolta l’inizio è subito equilibrato poi Orazi supera il muro di casa con un preciso pallonetto per il 4-6. Macerata va sul +3 e prova a tenere a distanza gli avversari che però lottano per recuperare lo svantaggio. Cresce Fano che alza il muro e Merlo blocca Zornetta, 12-12; ancora Merlo protagonista, ora con due ace fa scappare i suoi sul 16-13, time-out per i biancorossi. Bellissimo scambio, Gabbanelli salva ma il diagonale di Zornetta va fuori, 19-17; break maceratese nel finale e Casaro fa 19-19, la gara torna tiratissima. Dimitrov manda avanti Fano con un forte diagonale ma Partenio spreca il set-ball in battuta, 24-24: vantaggi serrati, Macerata annulla tre set-ball e ribalta ma i padroni di casa pareggiano; l’ace di Merlo riporta avanti i suoi, poi Fano chiude 30-28.

    Non ci sta Macerata e prova a ripartire forte: Casaro gioca sul muro avversario e allunga 4-6. Gli avversari recuperano e il muro di Focosi su Fall vale il sorpasso del 10-9, i biancorossi accusano il colpo e devono inseguire. Fano va sul +3, Macerata cresce e accorcia con Casaro ma di nuovo Focosi colpisce per il 17-15; ancora l’opposto biancorosso protagonista, trascina i suoi sul 17-17 e la gara torna in equilibrio. Botta e risposta tra le due squadre in un nuovo finale serrato: Zornetta trova il punto del 23-24 ma Focosi annulla il set-ball e rimanda tutto ai vantaggi. Macerata spreca due set-ball, Fano ne approfitta e chiude 29-27 con l’ace di Merlo.

    Smartsystem Fano – Banca Macerata 3-0 (25-22, 30-28, 29-27)Fano: Dimitrov 15, Roberti 11, Galdenzi, Merlo 20, Partenio 2, Raffa (L), Uguccioni, Margutti, Focosi 8, Mazzon, Gori, Maletto 5. All. MastrangeloMacerata: Marsili 3, Orazi 3, Pahor, Fall 2, Penna, Casaro 21, Sanfilippo, Scrollavezza, D’Amato, Gabbanelli (L.), Zornetta 7, Lazzaretto 11, Paolorosso. All. CastellanoArbitri: Cecconato Luca e Selmi MatteoNote: Fano: bv 11, bs 20, muri 8; Macerata: bv 1, bs 14, muri 3

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    Sabaudia espugna il campo di San Giustino al tie break

    Meritata vittoria per la Plus Volleyball Sabaudia che supera 3-2 San Giustino. Seconda sconfitta in campionato per gli umbri davanti al proprio pubblico, i ragazzi di coach Mosca superlativi riescono a recuperare e vincere il match esprimendo un’ottima pallavolo.

    Primo Set: Partenza sprint per i padroni di casa che approfittano del fattore campo e si portano subito avanti, 8-4. Ottima reazione dei pontini che a piccoli passi si avvicinano agli avversari grazie all’ottimo lavoro in difesa di Rondoni e dei punti messi a segno da Onwuelo e annullano il vantaggio di più sei, 12-11, Bartolini costretto a chiamare time out. Aggancio riuscito, pareggio di Ferenciac ben servito da Catinelli, 14-14. Gli umbri provano a reagire con Cappelletti e si riportano a più due, 16-14. Sorpasso, primo vantaggio per i laziali, muro vincente di Ferenciac su Cappelletti, 18-19. Ricezione lunga San Giustino, Mazza ne approfitta e mette palla a terra, 20-23. Cioffi batte out, la Plus Volleyball si prende il primo parziale, 22-25.

    Secondo Set: Parte bene Sabaudia nel secondo parziale e si porta avanti, poi San Giustino recupera grazie a una difesa meno fallosa e un attacco più preciso, 8-5. Momento favorevole agli umbri che con Cappelletti si prendono il massimo vantaggio di set, più cinque, 10-5. Qualche errore di troppo per i ragazzi di coach Mosca e la Erm Group ne approfitta, 16-9. Vantaggio mantenuto dai padroni di casa che chiudono il set con il muro di Cappelletti, 25-16.

    Terzo Set: Non cambiano gli equilibri nel terzo parziale, ottima partenza per San Giustino che da seguito a quanto fatto nel secondo set, 5-1. I padroni di casa hanno preso in mano le redini della partita e allunga, 9-2. Massimo vantaggio di partita, umbri a più undici, 16-5. I pontini provano a rialzare la testa con Onwuelo che trova il mani fuori degli avversari, 17-8. Ace di Della Rosa, 20-13. San Giustino chiude 25-15.

    Quarto Set: Cambio di marcia per il Sabaudia che rimette la testa avanti, reazione d’orgoglio con Ferenciac e Onwuelo che mettono a terra le palle veloci servite da Catinelli, 3-7, Bartolini chiama time out. Ace di Mazza che sorprende gli avversari con una battuta millimetrica che si stampa sulla linea di fondo, 5-9. Massimo vantaggio per gli ospiti che trovano il più otto, 6-14 San Gioustino in confusione e De Vito trova l’ace su Biffi in ritardo sulla palla, 9-17. Onwuelo in grande spolvero continua a macinare punti e trova anche il muro vincente, poi Della Rosa trova un altro ace, 11-20. Muro di Mazza che sbatte la porta in faccia a Wawrzynczyk, non si passa, 14-21. Onwuelo a segno da posto quattro, 15-23. Otto set point per i pontini grazie ancora ad Onwuelo che questa volta attacca da posto due, 16-24. Biffi batte a rete, Sabaudia chiude 18-25.

    Tie Break: Perfetto equilibrio in campo, si gioca punto a punto e l’opposto pontino è una macchina da guerra inarrestabile, 3-4. Ancora Onwuelo che trova il punto sulla ricaduta del muro, 5-6. Ace di Catinelli, due i punti di vantaggio per la Plus Volleyball, 5-7. Primo tempo vincente di De Vito, 6-8, cambio campo. Ace di Catinelli, più tre per Sabaudia, 6-9. Recuperano i padroni di casa con Cappelletti che prima riduce lo svantaggio e poi trova il pareggio, 11-11. Primo tempo vincente di Mazza, 12-13.Skuodis murato da Catinelli, due palle match a disposizione di Sabaudia, 12-14, Bartolini chiama time out. Onwuelo mette a terra la palla della vittoria, 13-15.

    Erm Group San Giustino – Plus Volleyball Sabaudia 2-3 (22-25; 25-16; 25-15; 18-25; 13-15)Erm Group San Giustino: Troiani, Marra (L), Warzolla, Cozzolino 1, Ricci, Cioffi 1, Bragatto 8, Skuodis 9, Biffi 5, Stoppelli, Wawrzynczyk 17, Cappelletti 29, Quarta 10, Panizzi. All: Bartolini.Plus Volleyball Sabaudia: Marangon, Tanzi, Ferenciac 9, Mazza 11, Crolla, Onwuelo 26, Della Rosa 10, Rondoni (L), Schettino, Urbanowicz, De Vito 9, Catinelli 3. All.: Mosca.Note: Erm Group San Giustino: ace 5, err.batt. 15, ric.prf. 28%, att. 47%, muri 13. Plus Volleyball Sabaudia: ace 7, err.batt 14, ric.prf. 28%, att. 41%, muri 9.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    Reazione d’orgoglio di Salsomaggiore, Acqui Terme cede in quattro set

    Grande reazione d’orgoglio della WiMORE Salsomaggiore Terme che, nell’ultimo turno infrasettimanale, supera per 3-1 (25-19, 25-21, 20-25, 25-21) tra le mura amiche del Palazzetto dello Sport di Salsomaggiore Terme la Negrini CTE Acqui Terme, scesa al settimo posto in classifica in zona Play Off, dimostrando di voler onorare fino alla fine il campionato nazionale di Serie A3 Credem Banca.

    I gialloblù, già retrocessi matematicamente da domenica scorsa, ottengono così la seconda vittoria stagionale al termine di una prestazione grintosa e continua dall’inizio alla fine come raramente si era visto nel corso di questi mesi. Menzione particolare per l’olandese Van Solkema, autore di 22 punti e Mvp dell’incontro, e il centrale Leonardo Conforti, classe 2007, che ha esordito in A sul finale del quarto set ma l’intera squadra si è espressa a ottimi livelli in tutti i fondamentali.

    Coach Marcello Mattioli si affida a capitan Leoni in regia, all’opposto Bulfon, al duo Scita–Van Solkema in banda, Bussolari e Alberghini al centro e ai giovani Zecca e Monica ad alternarsi nel ruolo di libero, il collega Negro schiera Baratti al palleggio, l’opposto Cester, gli schiacciatori Graziani e Garra, i centrali Esposito e Perassolo e il libero Martina che, dopo un inizio equilibrato, incassano il primo tempo di Alberghini (11-9) e l’ace di Leoni (18-15) a cancellare l’aggancio determinato dal servizio vincente di Graziani (15-15). Il muro di Scita regala il massimo vantaggio (19-15) consolidato dal pallonetto di Van Solkema (21-16) e, nonostante l’ace di Cester (21-18), coronato dal muro conclusivo dello stesso olandese (25-19).

    Il muro di Leoni apre il secondo parziale (7-4), in cui l’alzatore si erge a grande protagonista ancora sotto rete (11-6) e in attacco (12-6). L’ace di Esposito (17-13) non cambia le carte in tavola perché la parallela di Van Solkema conduce al 2-0 (25-21) alla terza occasione utile. 

    Van Solkema dalla linea dei nove metri e Bulfon in diagonale certificano il sorpasso da 4-6 a 7-6 in avvio di terzo, contrassegnato da due aces di Graziani a stretto giro di posta (8-11). Un margine incrementato dalla “pipe” di Bettucchi (16-21) che precede la difesa imprecisa dei ducali (20-25). 

    Bulfon a muro suona la carica (2-0) nel quarto set, dove il muro a uno di Bussolari (6-2) e due attacchi in stecca di Van Solkema (9-3) allargano il gap ridotto dall’ace di Graziani (12-8). Ma la WiMORE non trema mai e si rivela in totale controllo: sul 20-14 il centrale Conforti, classe 2007, debutta in Serie A e applaude il “mani out” risolutore di Bulfon (25-21) al quinto match ball che consegna i tanto agognati tre punti ai padroni di casa. A fine partita il secondo allenatore della WiMORE Salsomaggiore, Luigi Montanini, applaude i ragazzi vogliosi di riscattare un cammino negativo.

    “Gran bella prestazione, siamo stati concentrati dall’inizio alla fine. Abbiamo fatto vedere forse il valore vero della squadra che è più simile a questo rispetto a quanto mostrato in troppe partite di campionato. Siamo stati continui, ordinati in tutti i fondamentali, questo è quello che noi proviamo sempre a fare tutti i giorni in allenamento e ci è venuto quasi tutto stasera. Conforti? Grande esordio, l’abbiamo cercato e ha rischiato di mettere giù subito la palla sfiorando il muro appena dopo. Il futuro è dalla sua parte. Ci sono tantissimi rimpianti perché, al di là dei tre punti di stasera, noi avremmo meritato sicuramente molte più vittorie e, di conseguenza, avremmo avuto tanta più convinzione per credere un po’ di più nella salvezza. I risultati danno morale e noi non li abbiamo avuti quindi ormai la stagione è andata e da qui fino alla fine cercheremo di allenarci sempre bene e di onorare il campionato fino alla fine perché anche le ultime partite le vogliamo giocare bene e vincere”. 

    WiMORE Salsomaggiore Terme-Negrini CTE Acqui Terme 3-1 (25-19, 25-21, 20-25, 25-21)WiMORE SALSOMAGGIORE TERME: Leoni 5, Bulfon 15, Scita 11, Van Solkema 22, Bussolari 8, Alberghini 5, Zecca (L), Monica (L), Conforti. N.e. Boschi, Cantagalli, Beltrami, Bucciarelli, Riccò. All.: Mattioli-MontaniniNEGRINI CTE ACQUI TERME: Baratti, Cester 23, Graziani 13, Garra 4, Esposito 6, Perassolo 9, Martina (L), Corrozzatto 2, Stamegna 1, Bettucchi 5, Morchio 1, Passo. N.e. Russo (L). All.: Negro-AstoriARBITRI: Marta Mesiano (Bologna)-Sergio Jacobacci (Bergamo)NOTE: WiMORE Salsomaggiore Terme: servizi vincenti 2, servizi sbagliati 13, errori in ricezione 8, attacchi vincenti 56%, errori in attacco 8, muri 7. Negrini CTE Acqui Terme: s.v. 8, s.s. 20, errori in ricezione 2, a.v. 50%, errori in attacco 8, muri 4. Durata set: 23’, 21’, 22’, 26’: tot. 92’. Spettatori 30

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    Belluno non si ferma più: anche Bologna ko

    Sesta vittoria di fila, al termine di un’autentica maratona pallavolistica: il Belluno Volley non si ferma più. Tantomeno in terra emiliana, dove aveva già rotto l’incantesimo in occasione della trasferta di Salsomaggiore Terme.

    E si ripete pure al Palasavena: in casa di quella Geetit Bologna che, davanti al suo pubblico, aveva sempre regalato dei dispiaceri ai rinoceronti. Tre volte su tre, compresa la finale playoff di B1, nel 2021. Ma questa è un’altra storia. Ed è pure un’altra squadra: il gruppo di Colussi recupera due volte da situazioni di svantaggio. E strappa due punti di platino, anche perché permettono di conservare il terzo posto, insidiato da una Motta capace di sbancare il parquet della capolista Mantova. Grande prova di carattere, quindi. E a muro: un fondamentale in cui i bellunesi sono saliti decisamente di colpi nel momento topico. E ora? Un weekend di stop per lasciare spazio alle finali della Coppa Italia di Serie A3: il prossimo impegno – il terzultimo della regular season – è in calendario domenica 10 marzo, alla Spes Arena, contro la capoclassifica. 

    Coach Colussi schiera in campo: Reyes Leon e Bucko in banda, Bisi opposto a Ferrato, Mozzato e Antonaci centrali, Orto libero. Coach Guarnieri risponde con: Giampietri e Omaggi al centro, i tre schiacciatori Baciocco, Sacripanti e Maletti, il palleggiatore Sitti e Brunetti libero.

    Il primo tentativo di fuga è dei padroni di casa, abili a sfruttare l’incisività al servizio di Sacripanti e a portarsi a +3 (13-10). Non si fa attendere, comunque, la reazione dolomitica, con Mozzato a inchiodare il pallone del 14-14. Ma, nella fase chiave, si prende la scena Maletti, che con un contrattacco e un “Monster Block” regala il 22-18 alla Geetit. Gli ospiti provano a risalire la corrente. E Reyes, artefice di un servizio vincente, fa sentire il fiato sul collo agli emiliani: 23-22. L’ultima parola, però, spetta ancora a Maletti. 

    Strada in salita pure nel secondo parziale, se è vero che Omaggi mura prima Bucko (per il 7-3) e poi Mozzato (10-6). Ma capitan Bisi e compagni hanno il merito di non disunirsi. Anzi, riannodano il filo della loro pallavolo e orchestrano una rimonta che si perfezionerà grazie al secondo tocco, sotto rete, di Ferrato per la parità a quota 18. E Bucko mette la freccia e sorpassa, con il contrattacco del 23-22. Nel finale, poi, risultano decisivi due errori in sequenza dei bolognesi: Minelli sbaglia il servizio, Maletti commette invasione. E si perfeziona il 25-23 bellunese. 

    Tutto in equilibrio, quindi. E lo stesso equilibrio accompagnerà anche buona parte del terzo round. A metà parziale, però, la Geetit prende il centro del palcoscenico. E allunga, sfruttando il “braccio armato” di Sacripanti (16-13) e il muro di Baciocco (+5). Spalle al muro, è vietato sbagliare. Anche se, in realtà, gli errori non mancano: specialmente dai nove metri. Ma da entrambe le parti. E così il quarto atto si trasforma in un lunghissimo punto a punto. Basti pensare che il primo break, a favore dei biancoblù, arriva addirittura sul 23-21, nel momento in cui Listanskis attacca sull’asta: il neo entrato Stufano firma il 24-21. E Omaggi manda fuori il servizio del 25-22. 

    Si va al tie-break. E il Belluno Volley alza subito la voce a muro (2-0), mentre Stufano, come accaduto a Brugherio, ha un ottimo impatto entrando dalla panchina e, con tre punti in un amen, garantisce il 12-6. È fatta. È ancora un finale di sorrisi: per la sesta volta consecutiva. 

    GEETIT BOLOGNA-BELLUNO VOLLEY 2-3 (25-22, 23-25, 25-18, 22-25, 9-15)GEETIT BOLOGNA: Giampietri 12, Omaggi 4, Sitti, Baciocco 16, Sacripanti 17, Maletti 17; Brunetti (L), Minelli 1, Aprile, Listanskis, Ronchi. N.e. Serenari. Allenatore: F. Guarnieri.BELLUNO VOLLEY: Ferrato 9, Bisi 18, Reyes 11, Bucko 15, Mozzato 7, Antonaci 6; Orto (L), Schiro 4, I. Martinez. Stufano 4. N.e. Guolla, G. Martinez, De Col, Fraccaro (L). Allenatore: G. Colussi. ARBITRI: Eleonora Candeloro di Pescara e Roberto Russo di Genova. NOTE. Durata set: 32’, 33’, 34’, 31’, 31’, 19’. totale: 2h29’. Bologna: battute sbagliate 17, vincenti 3, muri 11. Belluno: b.s. 21, v. 5, m. 10. 

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    Savigliano ritrova la vittoria e lascia Garlasco senza punti

    Dopo sei partite concluse in amarezza, il Monge-Gerbaudo Savigliano chiude finalmente il mese di febbraio con una vittoria e un sorriso ampio, sbancando il PalaRavizza di Pavia con un 3-0 che lascia poco scampo al Moyashi Garlasco e che rilancia le ambizioni dei ragazzi di coach Simeon. Top scorer è Rossato, autore di 18 punti, seguito a ruota dai 17 di Galaverna, tornato ai migliori livelli. Pesano però anche gli 11 muri vincenti della squadra piemontese. Galimberti le prova tutte per risollevare Garlasco e Chadtchyn e Vattovaz danno qualche segnale positivo, ma non basta: la Moyashi dovrà giocarsi la salvezza nelle prossime sfide dirette, a partire da quella con Mirandola.

    La cronaca:Per la decima di ritorno Simeon mantiene il sestetto-tipo: Pistolesi-Rossato in diagonale, Rainero e Dutto centrali, Galaverna a Brugiafreddo confermati in banda. Liberi alternati Gallo-Rabbia. Coach Galimberti schiera, invece, Peslac in palleggio con Martinez opposto, Puliti e Cavalcanti in posto 4, Biasotto e Orlando in centro e Calitri libero.

    I tre parziali hanno un andamento molto simile, con Savigliano in controllo dall’inizio alla fine. I piemontesi partono forte (3-8) e contengono il rientro di Garlasco (10-16) per poi dare spazio al fondamentale che alla fine risulterà decisivo: il muro, che consente ai biancoblu di guadagnare ancora margine e di chiudere 18-25.

    Nel secondo set, coach Galimberti prova a cambiare, inserendo in serie Vattovaz e, poi, Chadtchyn e Tomassini, quando il punteggio è già però di 6-15. Il Monge-Gerbaudo è in controllo e attiva il pilota automatico, conducendo in porto il parziale: 15-25 e Savigliano torna a muovere la propria classifica.

    Il terzo parziale non cambia: la battuta di capitan Dutto consente ai suoi di prendere subito il largo (0-4), con coach Galimberti che si gioca subito il time-out, ma non riesce a contenere gli ospiti. Seguono una serie di errori al servizio da entrambe le parti, che consentono a Savigliano di arrivare alle battute conclusive senza rischi, con l’inserimento di Calcagno al servizio e Turkaj come opposto che scompiglia le carte. Finisce 19-25 ed è festa saviglianese.

    Moyashi Garlasco-Monge Gerbaudo Savigliano 0-3 (18-25, 15-25, 19-25)Moyashi Garlasco: Peslac 3, Tomassini 1, Cavalcanti 3, Pedroni, Chadtchyn 5, Martinez 2, Biasotto 2, Vattovaz 7, Calitri (L), Accorsi, Orlando 4, Puliti 8. All. Galimberti, vice Moro.Monge-Gerbaudo Savigliano: Calcagno, Gallo (L), Carlevaris, Rainero 5, Galaverna 17, Rabbia (L), Rossato 18, Brugiafreddo 5, Turkaj 1, Dutto 7, Pistolesi 4. NE Quaranta. All. Simeon, vice Brignone.Arbitri: Sumeraro, Pazzaglini. Note: Durata set: 25′, 28′, 26′; tot: 79′. Garlasco: 1 muro, 3 ace, 9 errori in battuta, 59% rice positiva (31% perfetta), 38% efficienza in attacco. Savigliano: 11 muri, 7 ace, 12 errori in battuta, 49% rice positiva (29% perfetta), 54% efficienza in attacco.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    La Senini Motta fa il colpaccio in casa della capolista Mantova

    Colpo grosso della Senini Motta di Livenza nel turno infrasettimanale del Girone Bianco: i biancoverdi espugnano in tre set il campo della Gabbiano Mantova, che subisce la sua terza sconfitta stagionale proprio alla vigilia della Del Monte Coppa Italia e manca la prima chance per assicurarsi il primo posto matematico.

    La cronaca:Coach Marco Marzola scende in campo con Catone in regia e Saibene come opposto, Mazzon e Mian in banda, Arienti e Luisetto al centro e Pirazzoli libero. Coach Serafini risponde con Martinelli al palleggio e Novello in diagonale, Parolari e Yordanov i posti quattro, Miselli e Ferrari al centro e Catellani libero

    Luisetto è il primo a mettere palla a terra (0-1), le battute di Saibene mettono in crisi la ricezione casalinga e Motta cerca di scappare 1-4. Mian da ulteriore slancio ai Biancoverdi infilando due ace che significano 2-8, Ricky Mazzon lavora sulle mani del muro e i liventini doppiano nel punteggio Mantova (6-12). Il primo tempo di Arienti non ammette repliche per un nuovo allungo biancoverde (8-16), i padroni di casa commettono troppi errori per impensierire i leoni (12-20); Mazzon a muro dice di no all’attacco di Novello per il 15-22. Ci pensa allora Mian a chiudere il set giocando sulle mani di Miselli: 18-25.

    Mantova parte meglio con Yordanov in diagonale (2-0), ma ci mette un secondo Mian in lungolinea a ristabilire i conti 2-2. Parolari spara out (3-6), poi Saibene da seconda linea costringe coach Serafini al time out (3-7). Il primo tempo dietro di Luisetto conferma il vantaggio (7-11), e sull’ennesimo punto del centrale usa il suo secondo time out la panchina mantovana (8-14). Yordanov in pipe trova l’angolo di zona 1 e Mantova si riavvicina sul 12-17, ancora una volta però Mian in mani out va a segno. Arienti va in opzione e mura l’attacco di Ferrari (12-19), Catone vuole replicare dai nove metri e così mette l’ace del 15-23. A mandare le squadre al cambio campo ci pensa il solito Mian in mani out: 17-25.

    Catone gioca tanto al centro prima con Luisetto e poi con Arienti (1-3). Il turno al servizio di Novello però aiuta Mantova che passa avanti per la prima volta nel match (5-4), Mazzon però passa sopra al muro casalingo e riporta avanti i suoi 5-6. L’ace di Catone e l’attacco vincente di Saibene mettono luce tra le due squadre (6-9), Mantova cerca di riavvicinarsi ma ancora una volta Mian sfrutta il muro avversario (12-14). Non passa l’attacco di Luisetto e così il set è riaperto sul 17-17, non ci pensa un attimo Mian e riporta due lunghezze di vantaggio ai leoni 17-19. Luisetto legge le intenzioni di Depalma e si procura tre match ball ed è proprio lui a siglare il primo tempo che vale lo 0-3.

    Gabbiano Mantova-Senini Motta di Livenza 0-3 (18-25, 17-25, 22-25)Gabbiano Mantova: Miselli 4, Novello 15, Parolari 5, Ferrari 5, Catellani (L), Scaltriti 3, Depalma 0, Sommavilla (L), Gola 0. N.E. Tauletta, Zanini, Massafeli Iasi Pedroso. All. Serafini. Senini Motta di Livenza: Catone 2, Mazzon 6, Luisetto 11, Saibene 15, Mian 13, Arienti 6, Santi (L), Nardo 0, Pirazzoli (L). N.E. Mazzotti, Murabito, D’Annunzio, Bortolozzo. All. Marzola. Arbitri: Pasquali, Stellato. Note: Durata set: 27′, 28′, 31′; tot: 86′.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO