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    Il Pagellone di Paolo Cozzi – Sbertoli senza timori, Mozic spaventa la Sir

    Di Paolo Cozzi Secondo turno di Superlega importante quello andato in scena nel week end, con gli anticipi del sabato che mettevano già in palio punti pesanti in chiave salvezza, e una domenica che vedeva Piacenza, Vibo e Monza chiamate a confermarsi quelle pretendenti agguerrite alle posizioni di vertice che avevano mostrato di essere nel primo turno. Se dagli anticipi sono state Taranto e Padova ad uscire a testa alta, a sorpresa domenica Piacenza ha espugnato Civitanova, dimostrando che le ambizioni della squadra di Bernardi sono tutt’altro che infondate. Per il resto Monza ha sprecato una occasione d’oro all’Allianz Cloud, avanti 1 set a zero e 24-21 contro una Milano mai doma, che alla fine si è aggiudicata il derby, e Vibo ha dovuto cedere all’organizzazione e al muro, davvero invalicabile, di Trento. Tutto ok anche per Perugia, che si distrae nel terzo set contro Verona ma porta a casa i 3 punti e la testa della classifica. Foto Lega Pallavolo Serie A Civitanova-Piacenza. Passo falso dei campioni d’Italia e campanello d’allarme in vista delle finali di Supercoppa del prossimo fine settimana. La sensazione è che la squadra sia ancora indietro nella condizione fisica e nel trovare le giuste alchimie: da rivedere l’innesto di Lucarelli (voto 5), buono in seconda linea ma leggero davanti. Ci prova Garcia Fernandez (voto 7) a tenere vivo l’attacco marchigiano, ma è l’unico dei tre laterali a trovare continuità. La battuta funziona, il resto sembra essere ancora under construction. Per Piacenza un Lagumdzija impeccabile (voto 9) che chiude con 35 punti e una prova di forza maiuscola, ma è tutta la squadra a girare bene a partire da Brizard (voto 7,5), che alterna sapientemente tutti gli attaccanti. In grande spolvero un Holt (voto 8) che in questo inizio di campionato sembra tornato su livelli assoluti dopo qualche anno di appannamento. Bene anche l’apporto della panchina, in una squadra che si propone in maniera importante come alternativa reale alle Big Four. Milano-Monza. Derby milanese intenso ed emozionante, con la vittoria che sembra puntare su Monza prima che Piazza giochi il jolly Maiocchi (voto 10), che all’esordio in massima serie riapre a suon di ace un secondo set ormai perso e demolisce le certezze monzesi. Piace la regia del giovane Porro (voto 7,5), che mostra già una buona intesa con i compagni, soprattutto Jaeschke (voto 7,5) e Chinenyeze (voto 8), sempre preciso ed efficace al centro. Chi fatica più del previsto è Patry (voto 5), ma in una giornata no il francese è comunque bravo a limitare il numero degli errori. Foto Powervolley Milano In casa monzese il bicchiere è per forza mezzo vuoto, ma fino al 24-21 del secondo set i segnali sono stati importanti. La battuta riesce sempre a tenere sotto pressione gli avversari, il giovane Davyskiba (voto 6,5) pur con alti e bassi tiene bene e Grozer (voto 6) sembra più motivato e lucido rispetto alla passata stagione. È mancata molto la tenuta mentale, in una squadra giovane che dovrà crescere molto, soprattutto nella gestione mentale delle partite, per evitare black out come quello di ieri. Verona-Perugia. Nonostante un solo giocatore in doppia cifra, un muro in palese difficoltà e un attacco al centro poco sfruttato, Verona spaventa Perugia e lo fa con il giovane Mozic (voto 9), autentica spina nel fianco per gli umbri. Ma Asparuhov (voto 4,5) e Jensen (voto 5) sono davvero poca cosa e non riescono mai ad essere delle valide alternative nel gioco di Spirito (voto 5,5). Voto 7 all’intramontabile Raphael, che quando entra al palleggio dimostra che anche a 40 anni ha due mani che incantano, e sarà elemento fondamentale nella stagione di Verona. Perugia, pur facendosi sorprendere nel terzo set, mostra già i suoi lati migliori, con un muro compatto e un attacco positivo, senza incappare in troppi errori gratuiti. Giannelli (voto 7,5) sembra già avere nel polso il giusto feeling con i suoi attaccanti, Anderson (voto 8,5) si presenta in versione extra lusso e la coppia di centrali Ricci-Solé (voto 7) garantisce punti anche dal centro. Chi appare ancora un po’ sfasato è Rychlicki (voto 5), ma più che altro ha bisogno ancora di un po’ di tempo per trovare il giusto timing sui palloni di Giannelli. Foto Lega Pallavolo Serie A Vibo-Trento. Prova importante per la banda di Lorenzetti (voto 8,5), che con l’inedito trio Lavia (voto 8), Michieletto (voto 6) e Kaziyski (voto 6,5) schianta le resistenze di una Vibo che sarà ancora una volta grande protagonista in Superlega. Piace molto anche l’inserimento di Sbertoli (voto 8) che, al di là dei 6 punti personali, dimostra di non aver nessun timore reverenziale nell’aver preso il posto di un mostro sacro come Giannelli. Insomma, la paura di avere una Trento nobile decaduta sembra ormai dimenticata, vedremo alle finali di Supercoppa se sarà già in grado di lottare ad armi pari con Perugia e Civitanova. In casa Callipo resta invece la soddisfazione di aver allestito un gruppo che potrà dire la sua contro qualsiasi avversario, con un trio di laterali che alterna potenza a tecnica, e un duo di centrali che se crescerà a muro potrà dire la sua in ogni occasione. Nishida (voto 7) per essere al suo primo anno fuori dal Giappone sta dimostrando grandi numeri, Douglas Souza (voto 6) è un giocatore importantissimo in seconda linea ed efficace dalla prima, manca ancora Mauricio Borges (voto 5,5) ma un giocatore fisico come lui ci mette sicuramente di più ad entrare in ritmo. Ravenna-Taranto. Tre punti d’oro quelli dei pugliesi in terra romagnola, punti che valgono già un patrimonio in chiave corsa salvezza. Ravenna è davvero poca cosa, con un attacco fermo al 36% e un solo muro diventa pressoché impossibile provare a giocarsi la partita. Klapwijk (voto 7) è l’unico che ha i colpi da Superlega e prova a tenere aperta la partita, Vukasinovic (voto 6) è ottimo in ricezione ma leggerino in attacco, tutto il resto sembra davvero troppo nei confronti di una Taranto scesa al Pala De André con il coltello fra i denti. Un buon Falaschi (voto 7) è l’anima di una Gioiella Prisma che trova in Randazzo (voto 7,5) il match winner di giornata. Ottima l’organizzazione muro-difesa, da rivedere la staffetta tra Stefani (voto 5) e Sabbi (voto 7), che alla lunga potrebbe creare più problemi che benefici. Foto Lega Pallavolo Serie A Cisterna-Padova. Brutto passo falso per la squadra pontina, che perde in casa e vede riaffiorare gli spettri della stagione passata. La ricezione sembra essere il tallone d’Achille di una squadra che trova spunti interessanti nel solo Maar (voto 8) e nei guizzi a muro di Zingel (voto 7). Per il resto è notte fonda, con Bossi mai protagonista, Rinaldi (voto 5) al momento la brutta copia del giocatore ammirato con la U21 e Szwarc (voto 5) che al momento sembra una scommessa persa nel ruolo di opposto. Per Padova vittoria del gruppo, con il giovane Loeppky e Bottolo (voto 7,5) trascinatori di una squadra che ha nel dna la capacità di non mollare mai. Bene il giovane Canella al centro (voto 7), da rivedere l’opposto Weber (voto 5), apparso molto falloso e spesso fuori dal match. LEGGI TUTTO

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    Radostin Stoytchev: “Perugia ha l’organico più forte mai visto”

    Di Redazione “Complimenti a Perugia, che secondo me ha l’organico più forte mai visto“. Non è uomo da mezze misure Radostin Stoytchev, che al termine della sfida casalinga persa per 1-3 dal suo Verona Volley contro la Sir non lesina parole di ammirazione per gli avversari: “Nel primo set siamo partiti timidi, ma loro hanno chiuso col 71% in attacco, erano infermabili. Idem nel secondo set, in cui ci hanno tenuti sotto pressione con la loro qualità individuale. Poi non avevamo niente da perdere, abbiamo corso qualche rischio e siamo riusciti nel terzo set a gestire meglio i colpi, e da lì la partita ci ha dato delle chance“. “Nel quarto set, punto a punto, decisivi alcuni errori – continua Stoytchev – e un contrattacco non sfruttato, ho visto la squadra impegnarsi ma ci manca ancora qualcosa. Dobbiamo avere pazienza, ma dobbiamo anche essere molto esigenti con noi stessi per alzare il livello. Il pubblico? Fa tanta differenza per i giocatori. Ce ne sono alcuni, come Mozic, Jensen, Nikolic, Qafarena, Magalini, che non hanno mai giocato un campionato di livello con gli spettatori, e devono abituarsi. Ringrazio i nostri tifosi che ci aiutano tanto, spero di dimostrare presto che siamo qui per combattere, non dobbiamo mai mollare e contiamo sul loro aiuto per le prossime sfide“. “Dobbiamo essere sempre come negli ultimi due set – dice il palleggiatore Luca Spirito – se vogliamo provare a competere con squadre come Trento e come Perugia. Dobbiamo giocare così, se non meglio, sfruttare tutte le occasioni che ci capitano e vedere come va, magari riuscendo a girare situazioni come il quarto set di oggi dalla nostra parte. Abbiamo cercato di giocare in modo diverso: loro tirano forte in partita, hanno un grande muro e sanno difendere. Abbiamo giocato come nel precampionato e come ci stiamo allenando: dobbiamo continuare su questa strada“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Perugia soffre fino all’ultimo contro una coriacea Verona

    Di Redazione Gioca due grandi set, sciorinando una pallavolo eccellente. Poi cala, soffre, e deve lottare con le unghie e con i denti. Alla fine si prende i tre punti in palio la Sir Safety Conad Perugia, che espugna in quattro set l’AGSM Forum di fronte ad un agguerrito Verona Volley e resta ben salda in vetta alla classifica. Un match a due facce, la prima con Perugia esuberante al servizio, ottima a muro e nella correlazione con la difesa, micidiale quando c’è da capitalizzare un contrattacco. La seconda con Verona che sale di tono, con Rok Mozic (24 punti alla fine) che è una sentenza in attacco e i bianconeri che invece aumentano i numeri degli errori (9 nei primi due set, 17 nel terzo e quarto). I numeri della sfida vedono Verona migliore al servizio (8 ace contro 3), Perugia superiore a muro (11 contro 5 scaligeri), in ricezione (56% contro 41%) ed in attacco (56% di positività alla fine, addirittura il 71% nel primo set). Giannelli (4 punti di cui 2 a muro) si prende l’Mvp, Leon e Anderson si dividono la palma di migliori realizzatori (19 punti a testa) con il martello americano che incanta la platea veronese con una prestazione magistrale (1 ace, 67% in ricezione, 64% in attacco, 2 muri vincenti). Doppia cifra anche per Solé (10 palloni a terra). Per Verona contributo importante anche dalla panchina, con l’ottimo ingresso di Qafarena. La cronaca:C’è Ricci a far coppia con Solè nello starting seven di Nikola Grbic. Primo break per Perugia con l’errore di Jensen ed il muro di Leon (2-5). Doppietta in attacco di Anderson (3-8). Primo tempo in contrattacco per Ricci (6-12) e poi in contrattacco a segno anche Rychlicki (7-14). Anderson ferma a muro Jensen (9-17). Tre ace di Spirito, muro di Asparuhov, Verona accorcia (14-17). Out Jensen, Perugia torna a +5 (15-20). Anderson in pipe (16-22). In rete il servizio di Mozic, set point Perugia (18-24). Chiude subito Solè in contrattacco (18-25). Subito bianconero l’avvio con Anderson al servizio (0-3). Verona mette a terra due pallonetti e torna a contatto (4-5). Out Leon e parità (5-5). Si riscatta subito il capitano bianconero con attacco ed ace (5-7). Muro vincente di Giannelli (6-9). Anderson è implacabile in attacco e dai nove metri (8-12). Uno-due di Solè in primo tempo (10-15). Muro vincente di Ricci (13-19). Mozic non ci sta (16-20). Maniout di Anderson e set point Perugia (18-24). In rete Cortesia, i bianconeri raddoppiano (19-25). Verona spinge in avvio di terzo set con l’ace di Aguenier (2-0). In rete la diagonale di Mozic e parità (3-3). Perugia va avanti di due con Giannelli a muro e con l’ace di Rychlicki (4-7). Nella metà campo scaligera è sempre Mozic a suonare la carica e l’attacco out di Rychlicki rimette tutto in equilibrio (7-7). Verona sorpassa con Asparuhov (8-7). Leon-Anderson e Perugia riparte (8-9). Le due squadre forzano dai nove metri commettendo alcuni errori di troppo (13-13). Ace di Mozic ed i padroni di casa rimettono la testa avanti (15-14). Muro di Aguenier, +2 Verona (17-15). Non tocca il muro l’attacco di Rychlicki (21-18). Ace di Jensen che avvicina i suoi al traguardo (23-19). Mozic porta Verona al set point (24-20). Al terzo tentativo chiude Jensen (25-22). Quarto set con due squilli di Leon (1-3). Lungo scambio chiuso dal primo tempo di Ricci (5-8). Sempre Mozic (7-8). Il muro a tre bianconero stavolta ferma lo sloveno (7-10). Murato anche Leon (9-10). Solè chiude il contrattacco, poi missile di Leon al servizio con Verona che non riesce a costruire l’attacco (11-15). Perugia commette un paio di errori gratuiti (14-15). Ace di Zanotti e parità (15-15). Out Asparuhov, i bianconeri tornano avanti (15-17). Contrattacco di Ter Horst, in campo per Rychlicki (15-18). Leon tiene il vantaggio (18-21). Smash di Ter Horst (18-22). Fuori il primo tempo di Solè (20-22). Ace di Qafarena (21-22). La pipe di Anderson fa muovere il tabellino di Perugia (21-23). Fuori Leon, parità (23-23). Maniout dello stesso Leon, match point Perugia (23-24). Fuori Qarafena, i Block Devils si prendono i tre punti (23-25). Verona Volley-Sir Safety Conad Perugia 1-3 (18-25, 19-25, 25-22, 23-25)Verona Volley: Spirito 3, Jensen 7, Aguenier 6, Cortesia 2, Asparuhov 8, Mozic 24, Bonami (libero), Donati (libero), Qafarena 5, Raphael, Zanotti 2, Magalini 2. N.e.: Nikolic. All. Stoytchev, vice all. Simoni.Sir Safety Conad Perugia: Giannelli 4, Rychlicki 9, Ricci 7, Solè 10, Leon 19, Anderson 19, Colaci (libero), Plotnytskyi 1, Travica, Mengozzi, Ter Horst 2. N.e.: Piccinelli, Dardzans, Russo (libero). All. Grbic, vice all Piacentini.Arbitri: Mauro Goitre – Dominga LotNote: Verona: 15 b.s., 8 ace, 41% ric. pos., 23% ric. prf., 45% att., 5 muri. Perugia: 17 b.s., 3 ace, 56% ric. pos., 35% ric. prf., 56% att., 11 muri. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Verona ospita la Sir. Stoytchev: “Vogliamo dimostrare che contro Verona bisogna sudare”

    Di Redazione Domenica, alle ore 18, capitan Raphael e compagni scenderanno in campo nell’arena dell’AGSM Forum per difendere i colori di Verona e cercare il colpaccio contro un avversario temibile come gli umbri guidati da Grbic. A Verona arriva la corazzata Sir. Le parole di Stoytchev a 24h dalla gara: “A Trento i ragazzi hanno giocato con la giusta attitudine, come ho detto dopo la partita. Il talento c’è, ma ci è mancata la qualità che stiamo costruendo lavorando in palestra ogni giorno. Domenica sarà una partita speciale perchè sarà la prima di Verona Volley in casa, e soprattutto davanti ai tifosi che non entravano in questo palazzetto da circa un anno. Per la prima volta incontreremo i nostri sostenitori e sarà emozionante. Perugia è una squadra che è stata costruita per vincere lo scudetto, e il valore dei giocatori è fuori discussione, ma noi vogliamo dimostrare che contro Verona ogni punto bisogna sudarlo. Hanno nella battuta una delle armi più insidiose, perciò sarà ancora più importante lottare su ogni palla e stare attaccati al risultato punto dopo punto”. BIGLIETTERIA APERTAVerona Volley, per agevolare i tifosi gialloblù e viste le numerose richieste, ha deciso di aprire eccezionalmente la biglietteria dell’AGSM Forum in presenza nel giorno di gara. La biglietteria sarà quindi aperta domenica 17, dalle ore 10.00 fino alle ore 18.00 (orario d’inizio partita). Sarà possibile acquistare solo ed esclusivamente i biglietti d’ingresso. La sottoscrizione degli abbonamenti e della VivaVerona Card rimane esclusivamente online. (fonte: Comunicato Stampa) LEGGI TUTTO

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    La Sir fa visita a Verona. Solé: “Abbiamo grandi margini di miglioramento”

    Di Redazione Ultimi allenamenti al PalaBarton per la Sir Safety Conad Perugia. Oggi pomeriggio i Block Devils svolgeranno una seduta tattica prima e tecnica poi, mentre domani è prevista la partenza per Verona, dove domenica è in programma per Nikola Grbic ed i suoi ragazzi la seconda partita di Superlega (inizio alle 18, diretta tv su RaiSport) contro la formazione scaligera. A presentare il match uno dei tanti ex della partita (al pari di Ter Horst, Colaci, Mengozzi e proprio Grbic), il centrale argentino Sebastian Solé. Facendo prima un passo indietro sulla settimana che volge al termine: “Veniamo da una settimana nella quale abbiamo avuto tempo per lavorare bene ed anche per recuperare. Domenica scorsa abbiamo esordito con Cisterna vincendo, che era il primo obiettivo che avevamo, e ritrovando il nostro pubblico, che è stato davvero emozionante. Da quella partita ci portiamo via alcune cose buone ed alcuni aspetti positivi, sappiamo al tempo stesso che non tutto è stato perfetto. È poco tempo che lavoriamo insieme, abbiamo grandi margini di miglioramento ed il nostro obiettivo è crescere gara dopo gara nelle situazioni dove sappiamo di poter e dover fare meglio“. Dopodomani banco di prova importante per i bianconeri: “A Verona ci aspetta una partita difficile. Quella gialloblu è una squadra giovane, che avrà grande carica alla sua prima partita in casa davanti al proprio pubblico, è una squadra ben organizzata nella fase di muro-difesa ed ha due posti quattro giovani, ma di grandissimo potenziale in particolare in attacco. Soprattutto lì dovremo essere attenti e precisi. Credo che la nostra fase break possa essere importante, specialmente la battuta, un’arma che dovremo utilizzare al meglio. E poi dovremo entrare in campo aggressivi e determinati per portare la vittoria a Perugia“. L’argentino, come detto, torna nella città scaligera da ex: “Tornare a Verona per me è sempre un piacere. Ero al mio rientro nel campionato italiano, credo di aver fatto due buone stagioni. Poi Verona è una città bellissima e mi sono trovato molto bene. Mi aspetto un bel pubblico domenica al palazzetto e spero che la partita offra un piacevole spettacolo“. Tra una settimana arriva la Final Four di Supercoppa: “Ancora abbiamo davanti a noi una partita importante da giocare, quindi non ne abbiamo parlato, ma un pensiero alla Supercoppa ovviamente lo abbiamo fatto, anche perché sappiamo che quando si gioca per un trofeo in palio è sempre bello ed emozionante. Incontreremo altre tre squadre che come noi la vorranno vincere. L’anno scorso le gare di Supercoppa furono le prime della stagione, quest’anno le squadre stanno già trovando l’intesa in queste prime giornate di campionato, per cui penso che il livello sarà subito molto alto e che sarà un bello spettacolo da vedere“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Perugia al lavoro in vista del match contro la rinnovata Verona

    Di Redazione Doppia seduta di lavoro oggi per la Sir Safety Conad Perugia che intensifica le operazioni per presentarsi al meglio domenica all’AGSM Forum di Verona per la seconda giornata di Superlega che vedrà i Block Devils opposti alla compagine scaligera davanti alle telecamere di Raisport. Società nuova, quella del Verona Volley del presidente Stefano Fanini (nata nel giugno 2021 raccogliendo l’eredità di NBV Verona e rilevandone il titolo sportivo), ma spirito, carattere e peculiarità “vecchie” grazie alla continuità nella conduzione tecnica con a capo dello staff un “santone” del volley internazionale come il riconfermato Radostin Stoytchev. Look quasi completamente rifatto alla squadra messa a disposizione del coach bulgaro e soprattutto un roster che sprizza tanta interessantissima gioventù e qualche goccia invece di grande esperienza. Sono solo quattro, infatti, gli atleti nati prima del 1997: i due registi Spirito (classe 1993 alla sua sesta stagione, la quinta consecutiva, in maglia gialloblu) e l’eterno brasiliano Raphael (classe 1979), il centrale francese Aguenier (classe 1992, atleta completo nei fondamentali tecnici) ed il libero Bonami (classe 1993 al suo terzo anno nella città dell’Arena). Il resto è gioventù. Giovanissimo è l’opposto, il danese Jensen classe 1999 di 209 cm. mancino dalle traiettorie molto ficcanti e giovane è anche il suo vice, l’albanese Qafarena classe 1997. Giovanissimi sono gli altri tre centrali in rosa. I titolari domenica dovrebbero essere l’azzurro campione d’Europa Cortesia, classe 1999 prodotto del vivaio targato Volley Treviso, ed il serbo Nikolic, classe 1998 di 209 cm alla sua prima stagione lontano dal campionato serbo. In panchina scalpita anche il prodotto locale Zanotti, classe 1997.  Giovanissimo è soprattutto il reparto dei martelli ricevitori. Il più “vecchio” è il classe 2000 bulgaro Asparuhov. 2001 è l’anno di nascita dell’azzurrino campione del Mondo under 21 Magalini, mentre il talento sloveno Mozic è addirittura classe 2002. A chiudere il gruppo scaligero c’è un altro 2001, il secondo libero Donati spesso utilizzato da Stoytchev nella fase di difesa. Squadra giovane, questo è chiaro. Ma squadra potenzialmente molto molto interessante Verona. La coppia al palleggio è ben assortita come caratteristiche tecniche e fisiche ed in grado di gestire bene il battaglione degli attaccanti veronesi. Il reparto dei posti quattro abbonda di talento con Mozic in particolare che ha destato grande impressione nella prima giornata a Trento (18 punti a referto), la batteria di battitori offre rotazioni salto spin molto potenti (come quella proprio di Mozic, quella di Asparuhov e quella di Jensen) e rotazioni con servizi flot insidiosi (su tutti quella di Spirito), il muro è altissimo, senza potenziali “punti deboli” e molto bravo non solo nell’invasione, ma anche nel contenimento. Questo un quadro, assolutamente parziale, del Verona Volley. Squadra da prendere con le molle contro la quale i Block Devils dovranno giocare al meglio per tornare a Perugia con la posta in palio. (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Stoytchev: “Molto bene l’approccio, per ora manca qualità”

    Di Redazione Soddisfatto a metà il tecnico Radostin Stoytchev per la prestazione del suo Verona Volley, sconfitto per 0-3 da Trento all’esordio stagionale. “Nel primo set – esordisce il coach gialloblu – Trento ha messo subito un grande ritmo e ci ha staccato facilmente, ma già sentivamo che avremmo potuto fare molto meglio, e infatti poi abbiamo sfiorato il successo nel secondo. Nel terzo set anche ho visto una squadra con tanta voglia di combattere, peccato per la decisione finale dell’arbitro, con cui non sono molto d’accordo. Comunque Trento ha vinto meritatamente e faccio loro i miei complimenti“. “Dal punto di vista dell’approccio – prosegue Stoytchev – i ragazzi hanno fatto molto bene, quello che manca è la qualità per ora. Ma con il duro lavoro in palestra e il giusto approccio, è questione di tempo perché cresca anche la qualità. La prossima in casa con Perugia? Sappiamo a cosa puntano loro questa stagione e il valore della squadra non è in discussione. Noi con Perugia vogliamo far capire a tutti che noi siamo qui non solo per giocare, ma per vincere. Sarà dura soprattutto in cambio palla con la loro qualità al servizio, ma daremo il massimo e sicuramente ci batteremo su ogni pallone“. Anche il capitano Raphael dice la sua sul match: “È stata una partita molto dura, contro un avversario di spessore. Mi dispiace per la sconfitta ovviamente, ma sono contento del carattere che hanno messo in campo i ragazzi. Verona ha dato prova di volersi battere contro tutti e questo è importante. Dopo il primo set in cui abbiamo concesso un po’ troppo, siamo tornati in carreggiata dando parecchio filo da torcere a Trento. Peccato ci sia mancato quel guizzo in più. Ora ci carichiamo per la prossima in casa con Perugia“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Subito buona la prima in SuperLega! Kaziyski trascina i suoi nel 3-0 su Verona

    Trento, 12 ottobre 2021
    L’Itas Trentino inizia con il piede giusto il proprio cammino in SuperLega Credem Banca 2021/22, assicurandosi il successo da tre punti nel posticipo del primo turno di regular season. In una BLM Group Arena finalmente riaperta ai tifosi, la rinnovata formazione di Angelo Lorenzetti è infatti riuscita ad assicurarsi il 41° derby dell’Adige col punteggio di 3-0, che non racconta quanto il match sia stato invece equilibrato ed incerto per almeno metà del suo corso.Ad eccezione del primo set (vinto nettamente dai locali), il confronto è stata un’autentica battaglia; alla fine l’ha spuntata la squadra di Lorenzetti perché ha potuto contare su maggiori uscite in attacco (Lisinac 12 punti, Pinali 9, Lavia 8, ma anche Michieletto, in campo nei finali di secondo e terzo periodo) e sulla classe ed il sangue freddo di Kaziyski, decisivo nei momenti più importanti ed alla fine best scorer con 18 punti personali ed il 53% in attacco con tre muri e quattro ace. Il suo ritorno in maglia gialloblù non poteva essere migliore, anche se Verona degli ex Stoytchev, Raphael e Cortesia ha provato in tutte le maniere a guastare la festa senza riuscirci, perché troppo scarica in attacco ,con il solo Mozic a passare con una certa regolarità. I tre punti conquistati sono importanti per la classifica, ma anche per il morale tenendo conto di come sono stati conquistati, vincendo ovvero il braccio di ferro ingaggiato con l’avversario fra secondo e terzo set.
    Di seguito il tabellino del posticipo della prima giornata di regular season di SuperLega Credem Banca 2021/22 giocata questa sera alla BLM Group Arena.
    Itas Trentino-Verona Volley 3-0(25-16, 29-27, 25-23)ITAS TRENTINO: Lavia 8, Podrascanin 8, Sbertoli 4, Kaziyski 16, Lisinac 12, Pinali 9, Zenger (L); Michieletto 2. N.e. D’Heer, Cavuto, Albergati, Sperotto e De Angelis. All. Angelo Lorenzetti.VERONA VOLLEY: Asparuhov 7, Nikolic 3, Jensen 7, Mozic 18, Cortesia 4, Spirito 1, Bonami (L); Donati (L), Raphael, Aguenier, Qafarena 5. All. Radostin Stoytchev.ARBITRI: Brancati di Città di Castello (Perugia) e Saltalippi di Torgiano (Perugia).DURATA SET: 25’, 33’, 26’; tot 1h e 24’.NOTE: 1.420 spettatori, per un incasso di 15.756 euro. Itas Trentino: 11 muri, 5 ace, 12 errori in battuta, 4 errori azione, 49% in attacco, 51% (20%) in ricezione. Verona Volley: 7 muri, 7 ace, 12 errori in battuta, 8 errori azione, 39% in attacco, 42% (23%) in ricezione.  Mvp Kaziyski.

    Trentino Volley SrlUfficio Stampa LEGGI TUTTO