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    Bologna spreca un’occasione: solo un punto strappato a Belluno

    Geetit Bologna – Belluno Volley 2-3 (25-22, 23-25, 25-18, 22-25, 9-15) – Geetit Bologna: Sitti 0, Sacripanti 17, Giampietri 12, Baciocco 16, Maletti 18, Omaggi 4, Ronchi 0, Brunetti (L), Aprile 0, Minelli 0, Listanskis 0. N.E. Serenari. All. Guarnieri. Belluno Volley: Ferrato 10, Bucko 15, Antonaci 6, Bisi 18, Reyes Leon 11, Mozzato 6, Fraccaro (L), Stufano 4, Schiro 4, Orto (L), Martinez I. 0. N.E. Guolla, Martinez G., De Col. All. Colussi. ARBITRI: Candeloro, Russo. NOTE – durata set: 32′, 33′, 34′, 31′, 19′; tot: 149′.
    Nella serata di mercoledì 28 febbraio, valevole per la 10ª giornata del Girone Bianco di Serie A3 Credem Banca, la Geetit Bologna ha disputato una difficile partita contro la terza della classe Belluno Volley, perdendo 2-3 dopo essersi imposti per il primo e il terzo parziale. Dopo un primo set che ha visto i rossoblù molto concentrati e presenti a muro, Belluno ha fatto la voce grossa sul finire del secondo set, trovando il sorpasso solo sul 22-23. Nel terzo parziale la Geetit riesce a prendere il largo quasi subito, non lasciando margine di recupero ai rinoceronti, per poi essere stesi al tappeto nel quarto set, anch’esso disputato punto a punto fino all’ultimo. Il tie break è un’epopea bellunese, e i veneti riescono a chiudere velocemente per 9-15. Questa partita rappresenta per Bologna un’occasione sprecata di portare a casa 3 punti al quarto set, ma resta comunque una prestazione soddisfacente contro una squadra d’alta classifica. 
    Coach Colussi schiera in campo: Reyes Leon e Bucko in banda, Bisi opposto a Ferrato, Mozzato e Antonaci centrali, Orto libero
    Coach Guarnieri risponde con : Giampietri e Omaggi al centro, i tre schiacciatori Baciocco, Sacripanti e Maletti, il palleggiatore Sitti e Brunetti libero.
    Bologna parte molto concentrata, finchè qualche malinteso in ricezione non porta le due compagini al 7-7. È ancora parità sul 10-10, ma il mani out sull’attacco di Sacripanti riporta la Geetit in vantaggio, allungato ulteriormente proprio dall’ace del numero 9 rossoblù. Non è abbastanza, perché i rinoceronti rimontano immediatamente fino a ristabilire l’equilibrio a 14-14, mantenuto dalle battute out di entrambe le squadre. Bologna riesce ad allungare a +2 sul 18-16, ma niente li tiene al sicuro perché i veneti continuano a tenersi in partita, con Antonaci che riporta a -1 i rinoceronti. Il primo tempo di Giampietri segna il ventesimo punto, seguito da Maletti che con una diagonale stretta porta il massimo allungo: 21-18. Il muro di Maletti è vincente, e allontana ancora di più i rossoblù sul tabellone. Belluno tenta il cambio con Schiro e Martinez, riuscendo a macinare punti fino al -2, e costringendo coach Guarnieri al timeout. L’ace di Reyes Leon preoccupa Brunetti e compagni, ma il mani out sull’attacco di Maletti segna il setpoint per Bologna, che chiude il primo set con il muro vincente di Maletti e Aprile (25-22). 
    Il secondo set vede una partenza equilibrata, finchè la Geetit non inizia ad allungare fino al +4, riuscendo a essere efficace a muro e in attacco (7-3). Il timeout richiesto da coach Colussi è proficuo, e Antonaci interrompe la scia negativa di Belluno. Ci pensa Baciocco a riportare il servizio in campo rossoblù, poi di nuovo a +4 grazie all’attacco vincente di Omaggi. Non ci sta Belluno, che riesce ad accorciare fino a -1 sul 10-9. Sacripanti riesce a staccare ancora una volta la sua squadra fino al +4, mantenuto con fatica grazie al primo tempo di Giampietri. Va a segno Bucko che accorcia le distanze, ma Sacripanti sugli scudi dice no, e segna il punto numero 16 per la Geetit. Quando la battuta di Maletti si insacca nella rete il tabellone segna 18-17, e non basta il recupero palla difficilissimo portato a termine da Brunetti e compagni, perchè Belluno sigla il punto della parità: 18-18. I felsinei allungano a +2 con una difesa solida del capitano Brunetti, ma Belluno torna alle calcagna, e in un attimo riporta l’ennesima parità: 22-22. Il mani out sull’attacco di Bucko segna un importantissimo sorpasso, e la battuta a rete di Minelli apre il primo setball per Belluno. Il fallo chiamato a Bologna chiude subito il secondo set in favore degli ospiti per 23-25. 
    Riparte in fede Belluno, forte del set appena riconquistato con una lunga rimonta, ma Bologna è determinata più che mai a portare a casa altri punti fondamentali in chiave salvezza, e tenta di stare attaccata agli avversari sul tabellone: 6-7. La Geetit riaccende il motore, e trova il primo sorpasso sul 9-8. Belluno non ci sta, e riesce ad allungare di nuovo fino alla parità: 11-11. Il set prosegue punto a punto, trovando un cambio palla molto frequente. Il muro Maletti-Omaggi è proficuo per imporsi sul testa a testa, allungando a +2: 15-13. Il vantaggio è portato avanti da Sacripanti, che trascina la Geetit al +4. Belluno interrompe la scia negativa con un mani out, ma la battuta fuori di Bisi segna il 19-15 e il muro Giampietri-Baciocco contiene la palla avversaria per il +5. Giampietri dal centro risponde presente, segnando il 22-17. La battuta di Minelli questa volta mette in difficoltà la difesa bellunese, e il punto numero 23 è siglato da Marco Maletti. I rinoceronti commettono fallo regalando il set ball a Bologna, annullato subito dopo. Il tocco a muro dei bellunesi consegna poi il terzo set alla Geetit per 25-19. 
    Riparte in equilibrio il quarto set, decisivo per Bologna, che vuole aggiudicarsi 3 punti pieni per uscire dalla zona playout. Belluno sembra invece determinata a trascinare il match al tie break, spingendo fino al +2 : 6-8. La Geetit però risponde presente a muro, e in un amen riporta la parità. Giampietri dal centro respinge l’attacco dei rinoceronti, ma la battuta di Sitti va out, rimettendo al centro l’ago della bilancia. Nessuna delle due squadre riesce a imporre il proprio gioco, così prosegue l’inseguimento sul tabellone: 13-13. Continua punto a punto, complici anche gli errori in battuta dei rinoceronti, che annullano ogni vantaggio. Baciocco riporta il set all’ennesima parità sul 17-17, mantenendo alto il morale dei rossoblù. Non riesce ancora a prendere il largo Bologna, che si tiene a -1 da Belluno ancora sul 19-20. Non c’è più margine d’errore: 21-21. Listanskis e Minelli entrano al posto di Maletti e Sitti, ma l’attacco di Listanskis è fuori asta, e regala il +2 : 21-23. Il muro sull’attacco di Maletti è vincente, e porta il setball per Belluno, annullato dalla battuta out. Purtroppo è out anche la battuta di Omaggi, regalando la vittoria a Belluno per 22-25, e trascinando il match al tie break. 
    Nel tie break Belluno riparte in vantaggio di +2, e determinata a portare a casa la sesta vittoria consecutiva. Baciocco prova ad accorciare, e l’ace di Maletti porta finalmente la parità: 6-6. Niente da fare per Brunetti e compagni, a -2 sul cambio campo (6-8). Stufano va a segno, e Guarnieri è costretto a chiedere timeout, provando a cercare un cambio palla con l’ingresso di Listanskis e Minelli, ma l’attacco dell’opposto lituano va out, consegnando ai rinoceronti il punto numero 11. Stadani mura Sacripanti, facendo svanire le speranze dei rossoblù. L’attacco di Bisi a rete interrompe la scia positiva degli ospiti, ma le distanze sono difficili da colmare. Listanskis ancora una volta non riesce in attacco, ma la battuta out di Belluno serve il cambio palla ai rossoblù. La schiacciata di Schiro tocca le mani del muro, ma il primo setball è annullato dall’attacco di Sacripanti. La partita si chiude con il pallonetto di Leon che scavalca il muro di Baciocco e Giampietri, chiudendo il tie break 9-15, e portando ai veneti due punti in saccoccia. Per la Geetit solo un punto per smuovere la classifica, insufficiente per il momento a recuperare la Sarlux Sarroch, ancora in vantaggio di due lunghezze. 
    CLASSIFICA – SINTETICA
    10ª Giornata Rit. (28/02/2024) – Regular Season Serie A3 Credem Banca Girone Bianco, Stagione 2023
    Gabbiano Mantova 52, Personal Time San Donà di Piave 47, Belluno Volley 41, Senini Motta di Livenza 40, Monge Gerbaudo Savigliano 36, CUS Cagliari 33, Negrini CTE Acqui Terme 33, Gamma Chimica Brugherio 29, Sarlux Sarroch 27, Geetit Bologna 25, Moyashi Garlasco 22, Stadium Mirandola 18, Wimore Salsomaggiore Terme 11.
    Note: 1 Incontro in più: Personal Time San Donà di Piave, Senini Motta di Livenza, Gamma Chimica Brugherio; LEGGI TUTTO

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    La Rinascita riparte dopo il turno di riposo contro Bari

    Dopo il turno di riposo dello scorso weekend, la Rinascita Lagonegro è pronta a rituffarsi finalmente in campionato: domani pomeriggio (ore 19) è in programma il posticipo della decima giornata di ritorno del Girone Blu: al Palasport di Villa D’Agri arriverà il fanalino di coda Just British Bari guidato dal lagonegrese doc (ed ex tecnico della Rinascita) Paolo Falabella. I ragazzi di coach Lorizio hanno ritrovato discreta serenità grazie agli ultimi due successi contro Fano e Napoli, rilanciando le ambizioni di alta classifica e sollevando decisamente il morale in vista del rush finale nella regular season. La sosta in campionato ha permesso al roster di lavorare intensamente sul piano fisico per recuperare brillantezza e aumentare la resistenza in ottica programmazione playoff. Ma Lorizio, da incallito perfezionista, ha disciplinato i suoi anche dal punto di vista psicologico: mantenere alta la concentrazione in queste ultime quattro partite del girone permetterà all’intero gruppo di acquisire ulteriore solidità nella parte decisiva della stagione. Tutti a disposizione per domani pomeriggio, la squadra non vede l’ora di riassaggiare il campo e ritrovare l’abbraccio dei propri tifosi. La classifica diametralmente opposta (40 punti per la Rinascita, solo 17 Just British) non deve però suscitare facili entusiasmi o l’illusione di affrontare una partita comoda: per la compagine di Falabella, la trasferta di Villa D’Agri apparirà a tutti gli effetti come una vera e propria ultima spiaggia in ottica salvezza, dunque servirà gettare a terra tutta l’applicazione più consona a sfide al cardiopalma come questa. Impietoso il cammino dei pugliesi nel girone di ritorno: soltanto una vittoria, quella ottenuta nel derby contro Casarano lo scorso 20 gennaio, poi solo sconfitte. Lagonegro, invece, ha la possibilità – conquistando l’intera posta – di riagganciare il secondo posto in classifica in coabitazione con Fano, che ieri sera ha battuto la capolista Macerata nel big match di giornata. “Dipenderà tutto da noi – sentenzia mister Lorizio – stiamo bene e ci siamo adeguatamente preparati ad affrontare una vera e propria battaglia: per loro sarà come una finale scudetto”. La partita, diretta dai sigg. Walter Stancati e Fabio Scarfò, sarà visibile gratuitamente in streaming sul canale ufficiale Youtube della Legavolley di serie A. LEGGI TUTTO

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    Personal Time, il presidente Zuliani parla dei 3 punti con Mirandola

    Nel turno infrasettimanale la Personal Time si è presa la vittoria. I ragazzi di Daniele Moretti hanno battuto 3-0 Mirandola: “E’ stata una partita si vinta 3-0 – dice il presidente Fabio Zuliani- va però detto che loro ci hanno messo tanto cuore e creato qualche difficoltà. La situazione dell’infortunio di Gioele Favaro ci ha destabilizzato. L’entrata di Edoardo Cunial è stata importante,  ha dato il suo supporto e questo ci ha permesso di potare a casa il risultato”.
    Nel prossimo settimana il campionato è in pausa: “Alla ripresa giocheremo con la Monge Savigliano che non siamo mai riusciti a battere. Ad inizio stagione il nostro obiettivo era la salvezza, la squadra è nei play off. C’è soddisfazione per quanto fatto e tutto quello che verrà da qui alla fine sarà ottimale per la società e l’ambiente”.
    Guarda intervista completa sul nostro canale youtube
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    ErmGroup San Giustino rimontata e superata (2-3) dal Sabaudia

    ERMGROUP SAN GIUSTINO – PLUS VOLLEYBALL SABAUDIA 2-3 (22-25, 25-16, 25-15, 18-25, 13-15)
    ERMGROUP SAN GIUSTINO: Troiani, Marra (L1) ricez. 61%, Cioffi 1, Cozzolino 1, Bragatto 8, Skuodis 9, Biffi 5, Wawrzynczyk 17, Cappelletti 29, Quarta 10. Non entrati: Ricci, Silvestrelli (L2), Stoppelli, Panizzi. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.
    PLUS VOLLEYBALL SABAUDIA: Marangon, Ferenciac 9, Mazza 11, Onwuelo 26, Della Rosa 10, Rondoni (L) ricez. 38%, Schettino, De Vito 9, Catinelli Guglielminetti 3. Non entrati: Tanzi, Crolla, Urbanowicz. All. Aniello Mosca e Antonio Bove.
    Arbitri: Alessio Lambertini di Parma e Claudia Angelucci di Pisa.
    SAN GIUSTINO: battute sbagliate 15, ace 5, muri 13, ricezione 52% (perfetta 28%), attacco 47%, errori 33.
    SABAUDIA: battute sbagliate 14, ace 7, muri 9, ricezione 57% (perfetta 28%), attacco 41%, errori 28.
    Durata set: 28’, 26’, 27’, 29’ e 18’, per un totale di 2 ore e 8’.
    La ErmGroup San Giustino perde al tie-break la seconda partita casalinga della stagione e compie soltanto un piccolo passo in classifica, che costa ad essa la piazza d’onore nel girone Blu del campionato di Serie A3 Credem Banca a favore della Smartsystem Fano, in attesa della gara della Rinascita Lagonegro. Onore e merito alla Plus Volleyball Sabaudia (ma in fondo non era una sorpresa), che ha dimostrato di essere una fra le squadre più in forma del momento, facendo suo un match dai volti molteplici: la rimonta e il successo nel primo set degli ospiti, la risposta della migliore ErmGroup nella seconda e nella terza frazione e la replica dei laziali, tornati a difendere e a colpire con Onwuelo (26 punti per lui) e nel finale anche con i centrali Mazza e De Vito. Ai biancazzurri non sono bastati i 29 punti di Cappelletti e i 17 di Wawrzynczyk, come anche le percentuali migliori sia in attacco che sui contrattacchi.
    Aniello Mosca, il tecnico protagonista della resurrezione di Sabaudia, schiera Catinelli Guglielminetti in regia, Onwuelo in posto 2, Mazza e De Vito al centro, Ferenciac e Della Rosa a lato e Rondoni libero. Marco Bartolini gli oppone il 6+1 oramai collaudato: diagonale Biffi-Cappelletti, Quarta e Bragatto al centro, Wawrzynczyk e Skuodis alla banda e Marra libero. La partenza dei padroni di casa è fulminea: 5-1 sul primo tempo di Quarta, 8-3 dopo il muro su Della Rosa e buona gestione del cambi palla, ma la reazione avversaria è quasi immediata; Onwuelo inizia a scaldare la mano, il margine fra le due squadre si assottiglia sempre più e il pareggio (14-14) è cosa fatta sull’ace a fondo campo di Mazza. Piccolo break di San Giustino (16-14) sul mani fuori di Wawrzynczyk, poi un secondo tocco out di Biffi rimette in piena corsa la Plus, che opera il sorpasso sul tocco a muro di Ferenciac ai danni di Cappelletti e consolida il vantaggio con il mani fuori di Onwuelo al termine di un’azione prolungata. Mazza allunga in slash (23-20) su una ricezione lunga di San Giustino e i successivi errori in battuta di Skuodis e Cioffi consegnano il 25-22 e l’1-0 a Sabaudia.
    È Wawrzynczyk con un palleggio di esperienza e con un contrattacco a rompere gli equilibri nel secondo set. Le sparate fuori bersaglio di Della Rosa e Onwuelo favoriscono la fuga della ErmGroup, che punge in contrattacco con Cappelletti e quando Skuodis si esalta a muro su Onwuelo la situazione è di 14-8 per i locali, che arrivano a +8 (18-10) grazie all’ace di Skuodis, seguito dalle schiacciate vincenti di Cappelletti e da un altro punto al servizio di Biffi. Cappelletti impingua il proprio score e appone il sigillo del 25-16 con un tocco a muro su Ferenciac.
    La ErmGroup dà continuità al suo rendimento ed è spedita fin dal prologo della terza frazione: il muro sangiustinese prevale su Onwuelo e Della Rosa, poi Skuodis, Quarta e una pipe di Wawrzynczyk fanno il resto e sull’8-2 la sfida ha già imboccato una direzione ben precisa. Onwuelo vive una fase di appannamento e coach Mosca decide di concedere qualche minuto di riposo al palleggiatore Catinelli Guglielminetti, inserendo Schettino. Il vantaggio di Marra e compagni nel frattempo si dilata e raggiunge il massimo sul 16-5 per effetto di un altro ace di Skuodis e del solito Cappelletti. Rientra Catinelli Guglielminetti, anche se la situazione è saldamente nelle mani di San Giustino: un muro di Biffi su Ferenciac, l’ace di Cioffi e una invasione chiudono in breve tempo i giochi sul 25-15 per la ErmGroup, che dunque va sul 2-1.
    L’intenzione è ora quella di non abbassare il livello di concentrazione, anche perché è un altro Sabaudia quello che affronta il quarto set: due attacchi di Ferenciac danno il primo strappo (7-3) e Mazza direttamente al servizio (9-5) rende vano il tentativo di rimonta dei biancazzurri, che compromettono l’esito della frazione con un fallo dalla seconda linea di Cappelletti (di seguito anche impreciso nella conclusione) e con un altro di posizione in battuta che manda Sabaudia sul 14-6, né questa differenza di punteggio verrà colmata, dal momento che i laziali tengono alto il livello di attenzione. Bartolini concede momentaneamente respiro a Biffi, avvicendato da Troiani e a Skuodis, sostituito da un Cozzolino subito efficace. L’unico riavvicinamento (si fa per dire!) matura sul 15-21, prima che Onwuelo faccia la voce grossa con altri due punti che blindano il 2-2, concretizzato sul 25-18 con l’errore in battuta di Biffi.
    È un tie-break che può riservare a questo punto di tutto: equilibrio fino all’ace di Catinelli Guglielminetti per il 7-5 di Sabaudia, che va al cambio campo sull’8-6 in suo favore con il primo tempo del centrale De Vito, protagonista in campo cercato dal palleggiatore, ma la ErmGroup non è ancora alle corde e dalla provvidenziale difesa di Marra e Cioffi nasce il contrattacco di Cappelletti che completa l’operazione di aggancio sull’11 pari. È allora l’altro centrale ospite, Mazza, a passare con una veloce e decisivo diventa il muro del 14-12 di Catinelli Guglielminetti su Skuodis. Cappelletti tiene a galla la ErmGroup, prima che giunga la sentenza (15-13) determinata dal diagonale di Onwuelo: la Plus Volley Sabaudia si prende i due punti e il sogno dei play-off diventa più che lecito. La ErmGroup ha ora dieci giorni a disposizione per preparare la difficile trasferta di Palmi.
    Claudio Roselli
    Ufficio stampa
    ErmGroup Pallavolo San Giustino LEGGI TUTTO

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    Brusco stop dell’OmiFer a Napoli ma adesso si pensa alla Coppa Italia

    È una caduta inaspettata quella in cui è incappata la OmiFer Palmi che ieri, nel turno infrasettimanale di campionato, ha ceduto il passo al Napoli per 3 set a 1.
    Una sconfitta figlia di una brutta partenza che ha permesso ai padroni di casa di portarsi avanti di due set. Tardiva la reazione degli uomini di coach Gianluca Porcino un po’ già con la testa alla Final Four di Coppa Italia nel fine settimana a Fano.
    Con l’opposto Pawel Stabrawa tenuto a riposo, Palmi non è riuscita ad imporre le giocate che ne hanno permesso nella seconda fase della stagione la risalita della classifica, incappando in una sconfitta non preventivata alla vigilia di questo match.
    Partono forte i partenopei che, trascinati da Flip (25 punti per lui a referto e palma di top scorer della gara), chiudono i primi due set a proprio favore sul 25-22 e 25-23. Palmi si sveglia nel terzo parziale e, grazie alle giocate di Iovieno (22 punti per lui) si rimette in carreggiata chiudendo 22-25. Si decide tutto al quarto, infinito set: Palmi conduce per buona parte del parziale arrivando al 17-20. Napoli reagisce e si porta sul 23-21. Contro reazione del Palmi che ristabilisce la parità sul 25-25; equilibrio che si mantiene sino al 30 pari. Poi break decisivo del Napoli che chiude set (32-30) e partita sul 3-1.
    Il tabellino:
    QuantWare Napoli 3
    OmiFer Palmi 1
    Set: 25-22, 25-23, 22-25, 32-30
    Napoli: Quarantelli, Saccone 9, Starace 21, Leone 1, Monda (L2) ne, Calabrese 3, Malanga, Cefariello 11, Ardito (L1), Flip 25, Martino 5, Piscopo ne, Matano ne, Montò, Piccolo 3. All. Calabrese Sergio
    Palmi: Cottarelli 7, Iovieno 22, Gitto 10, Donati (L1), Amato ne, Stabrawa ne, Maccarone 10, Russo ne, Corrado 12, Rau ne, Pellegrino 1, Carbone 4. All. Porcino Gianluca
    Arbitri: Dario Grossi e Matteo Mannarino LEGGI TUTTO

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    Da Re: «Grande carattere, decisiva la nostra voglia di vincere»

    Il Belluno Volley archivia con soddisfazione il turno infrasettimanale del campionato di Serie A3 Credem Banca. Perché vince a San Lazzaro di Savena contro una compagine storicamente ostica e per di più in salute come la Geetit Bologna. Ha il merito di ricucire i due tentativi di strappo degli emiliani. E, soprattutto, conserva il terzo posto in graduatoria, a tre tappe dal traguardo della regular season. 
    ATTACCARE – «Un’altra partita difficile da spiegare, giocata non bene da entrambe le formazioni – è il commento del direttore generale, Franco Da Re -. Ma, alla luce della vittoria di Brugherio a Cagliari, per la Geetit era una sorta di ultima spiaggia. E, di conseguenza, ha messo in campo tutto ciò che aveva». Non è stata una serata facile per i rinoceronti. E non poteva essere altrimenti: «Abbiamo faticato, questa è la verità. Tuttavia, il carattere manifestato dalla squadra nel tie-break è un aspetto importante. Una delle immagini simbolo è quella di Simone Orto che recupera una palla sopra i tabelloni pubblicitari, a fondo campo, e “disegna” un bagher altissimo in zona 2 per Fabio Bisi. Il quale ha poi colpito l’asta, ma non conta. Un’azione di questo tipo ha fatto capire che il gruppo intendeva vincere assolutamente il quinto set. E la partita. Non volevamo limitarci a spedire il pallone nell’altra metà campo, ma attaccare: sempre e comunque. E lo abbiamo fatto per l’intero tie-break». 
    FIRMA – Da Re e il resto della truppa si godono il quindicesimo successo stagionale. E ottavo nelle ultime nove sfide: «Con gli allenatori ne abbiamo parlato molto, negli ultimi giorni – conclude il direttore generale -. Avremmo firmato tutti per un simile risultato. Anche perché siamo in un momento di difficoltà, se è vero che Gonzalo Martinez non è disponibile. Stiamo ricreando degli equilibri di squadra e, ora come ora, condurre in porto una gara del genere ha un valore ben superiore rispetto ai 2 punti». All’orizzonte c’è un fine settimana di pausa, mentre il prossimo match è in calendario il 10 marzo, quando alla Spes Arena approderà la capolista Gabbiano Mantova.  LEGGI TUTTO

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    Dopo una lunga battaglia Aurispa DelCar cede al tiebreak con Casarano

    L’attesissimo derby del Salento tra Aurispa DelCar e Leo Shoes Casarano coincide con la 10a giornata di ritorno del girone blu di Serie A3 Credem Banca. Nel momento più concitato del campionato, le due squadre lottano per raggiungere i propri obiettivi e il match rappresenta uno snodo importante per il futuro della stagione di entrambe.
    Coach Tonino Cavalera schiera il classico sestetto di partenza, con gli schiacciatori Mazzone e Ferrini, la diagonale palleggiatore-opposto Monteiro-Arguelles, i centrali Deserio e Lanciani, e il libero Cappio.
    Il match si apre con il servizio di Monteiro che mette in difficoltà la ricezione avversaria, portando gli avversari a commettere due errori in fotocopia, poi il muro di Deserio e la diagonale di Ferrini concedono un piccolo vantaggio ad Aurispa DelCar (3-5). Mazzone diventa protagonista rendendosi autore di tre punti di fila, in pallonetto, in diagonale e con un mani-fuori, sfoggiando tutte le sue qualità tecniche e contribuendo all’allungo e al conseguente timeout di coach Licchelli (6-10). Aurispa DelCar mantiene le distanze e chiude un punto molto combattuto con il mani-fuori di Arguelles, seguito poi dal monster block di Lanciani e dall’attacco di Ferrini (9-15). La reazione di Casarano è tutta in un tocco di seconda di Ciardo e in un mani-fuori di Baldari, poi si vede solo la compagine di coach Cavalera che, con le intuizioni di Monteiro, trova ancora spazio per gli attacchi di Arguelles e Mazzone (12-19). Un mini break di Casarano convince coach Cavalera a chiamare il suo primo timeout della serata, ma la triplice intesa Cappio-Monteiro-Arguelles torna a fare il suo dovere, sostenuta dai punti di Mazzone e dagli errori dei padroni di casa che, con una battuta a rete, consegnano il set a una straripante Aurispa DelCar (19-25).
    Parte meglio Casarano nel secondo set, maturando un buon vantaggio e costringendo coach Cavalera al timeout (7-2). I padroni di casa alzano il muro e, nel contempo, le percentuali in attacco con Giuliani e Baldari, ricevendo meglio e mantenendo i 5 punti di vantaggio (9-4). Mazzone e Deserio provano a guidare la rimonta ma i rossazzurri sembrano insuperabili a muro e gli attacchi di Lugli e Giuliani diventano una costante (14-8), portando coach Cavalera al secondo timeout. I 30 secondi regalano nuova linfa ad Aurispa DelCar che, però, dopo una pipe di Ferrini e un primo tempo di Lanciani si esaurisce e Casarano torna in orbita (20-11). La parte finale del set è utile solo per regalare qualche minuto di gioco alle seconde linee di Aurispa DelCar, con i ragazzi di coach Licchelli che si aggiudicano il set senza troppi sforzi (25-14).
    Il terzo set riparte da dove Casarano aveva lasciato, con Lugli scatenato a cui risponde il suo omologo Arguelles, che deve già aiutare Aurispa DelCar a ridurre lo svantaggio (6-3). L’opposto di Casarano è una sentenza, Giuliani trova l’ace e il muro rossazzurro è ancora insuperabile, quindi Soncini rileva Mazzone e va a referto, prima del monster block di Deserio che rimette le cose a posto (9-8). Il match diventa avvincente e finalmente si vede tutta l’essenza di un derby, con scambi lunghissimi e palloni che difficilmente cadono a terra, con entrambe le compagni che lottano sino allo stremo delle forze. I salentini di coach Cavalera guadagnano un piccolo vantaggio che convince coach Licchelli a chiedere timeout (11-13). La mossa è efficace e Casarano trova il pari, poi Arguelles si mette in evidenza, prima in lungolinea e poi direttamente con un ace, ma Casarano risponde colpo su colpo e le due compagini tornano in parità in una fase del match entusiasmante (17-17). Casarano torna a condurre e coach Cavalera chiama timeout, quindi c’è la reazione di Aurispa DelCar che, con il mani-fuori di Soncini, rimette tutto in equilibrio (19-19). L’ace di Monteiro ribalta la situazione e porta coach Licchelli al timeout, utile per il nuovo vantaggio rossazzurro e per regalare una lotta punto a punto. Il +1 Casarano porta coach Cavalera al nuovo timeout, ma il finale ha del clamoroso, prima con una decisione rivista al tiebreak sulla battuta di Cipolloni che assegna il punto ad Aurispa DelCar e poi con il cartellino rosso sventolato a Deserio (per una presunta protesta) che assegna il set point a Casarano tra le proteste della compagine di coach Cavalera (26-24).
    Il quarto set comincia con gli animi surriscaldati e con Aurispa DelCar che va a conquistare i primi punti con Arguelles e Lanciani, con quest’ultimo a muro che garantisce tre lunghezze di vantaggio portando coach Licchelli al timeout (2-5). Il muro di Casarano torna a farsi invadente ed efficace, ma Soncini e Arguelles riescono a scardinarlo e a mantenere invariato il vantaggio di Aruispa DelCar (8-11). Gli errori in battuta di Casarano tornano utili ai ragazzi di coach Cavalera che ne approfittano con il mani-fuori di Soncini, che poi sfoggia una splendida diagonale a decidere un punto combattutissimo (13-17). Il lungolinea di Ferrini è la risposta alla diagonale di Lugli, il primo tempo di Lanciani e il lungolinea di Arguelles servono invece a ribadire la ritrovata compattezza di Aurispa DelCar (16-20). Il vantaggio maturato non garantisce la tranquillità necessaria perché Casarano è ancora vivo, coach Cavalera lo sa e chiede timeout (19-21). Deserio trova, però, il punto che dà lo sprint finale per conquistare il set, con lo stesso centrale che chiude un primo tempo e spinge il derby al quinto set (21-25).
    Il tiebreak si gioca punto a punto e ricalca esattamente l’andamento di un match combattutissimo, ma il turno di battuta di Soncini è determinante per trovare un buon margine di vantaggio grazie alla freeball di Deserio e al muro di Arguelles (2-5). Coach Licchelli chiama il timeout e i suoi rispondono “presente”, recuperando tutto lo svantaggio e riportando il risultato in parità (5-5). Ferrini e Lanciani impongono la legge del muro e mandano Aurispa DelCar al cambio campo con 2 punti di  vantaggio (6-8). Cipolloni, entrato per la battuta, propizia la pipe di Soncini e il timeout di coach Licchelli. Un salvataggio clamoroso di piede del libero Cappio permette di ricostruire il gioco e di mandare a punto Arguelles, ma Casarano rimonta e si porta in vantaggio costringendo coach Cavalera al timeout (11-10). Soncini trova l’incrocio delle righe ma è l’ultimo sussulto prima di cedere sotto i colpi di un Casarano che con le forze residue riesce ad aggiudicarsi il match (15-13).
    Leo Shoes Casarano – Aurispa DelCar 3-2 (19-25; 25-14; 26-24; 21-25; 15-13).
    Leo Shoes Casarano: Moschese, Martinelli, Peluso 7, Miraglia 5, Ciardo 2, Lugli 30, Quarta, Carta (L) 1, Licitra, Pepe 2, Tommasi, Baldari 10, De Micheli, Giuliani 26. All. Fabrizio Licchelli
    Aurispa DelCar: Tiziano Mazzone 12, Pietronorio Mariano, Alessio Ferrini 7, Paolo Cappio, Aidan Kit Russo, Giovanni Scaffidi, Alessandro Cipolloni Save, Edwin Arguelles Sanchez 19, Josè Monteiro 1, Filippo Lanciani 8, Francesco Schiattino, Marco Soncini 11, Massimiliano Matani, Michele Deserio 7. All. Tonino Cavalera
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    Belluno Volley “6” super: battuta anche la Geetit in Emilia

    Sesta vittoria di fila, al termine di un’autentica maratona pallavolistica: il Belluno Volley non si ferma più. Tantomeno in terra emiliana, dove aveva già rotto l’incantesimo in occasione della trasferta di Salsomaggiore Terme. E si ripete pure al Palasavena: in casa di quella Geetit Bologna che, davanti al suo pubblico, aveva sempre regalato dei dispiaceri ai rinoceronti. Tre volte su tre, compresa la finale playoff di B1, nel 2021. Ma questa è un’altra storia. Ed è pure un’altra squadra: il gruppo di Colussi recupera due volte da situazioni di svantaggio. E strappa due punti di platino, anche perché permettono di conservare il terzo posto, insidiato da una Motta capace di sbancare il parquet della capolista Mantova. Grande prova di carattere, quindi. E a muro: un fondamentale in cui i bellunesi sono saliti decisamente di colpi nel momento topico. E ora? Un weekend di stop per lasciare spazio alle finali della Coppa Italia di Serie A3: il prossimo impegno – il terzultimo della regular season – è in calendario domenica 10 marzo, alla Spes Arena, contro la capoclassifica. 
    FIATO SUL COLLO – Il primo tentativo di fuga è dei padroni di casa, abili a sfruttare l’incisività al servizio di Sacripanti e a portarsi a +3 (13-10). Non si fa attendere, comunque, la reazione dolomitica, con Mozzato a inchiodare il pallone del 14-14. Ma, nella fase chiave, si prende la scena Maletti, che con un contrattacco e un “Monster Block” regala il 22-18 alla Geetit. Gli ospiti provano a risalire la corrente. E Reyes, artefice di un servizio vincente, fa sentire il fiato sul collo agli emiliani: 23-22. L’ultima parola, però, spetta ancora a Maletti. 
    RIMONTA – Strada in salita pure nel secondo parziale, se è vero che Omaggi mura prima Bucko (per il 7-3) e poi Mozzato (10-6). Ma capitan Bisi e compagni hanno il merito di non disunirsi. Anzi, riannodano il filo della loro pallavolo e orchestrano una rimonta che si perfezionerà grazie al secondo tocco, sotto rete, di Ferrato per la parità a quota 18. E Bucko mette la freccia e sorpassa, con il contrattacco del 23-22. Nel finale, poi, risultano decisivi due errori in sequenza dei bolognesi: Minelli sbaglia il servizio, Maletti commette invasione. E si perfeziona il 25-23 bellunese. 
    SPALLE AL MURO – Tutto in equilibrio, quindi. E lo stesso equilibrio accompagnerà anche buona parte del terzo round. A metà parziale, però, la Geetit prende il centro del palcoscenico. E allunga, sfruttando il “braccio armato” di Sacripanti (16-13) e il muro di Baciocco (+5). Spalle al muro, è vietato sbagliare. Anche se, in realtà, gli errori non mancano: specialmente dai nove metri. Ma da entrambe le parti. E così il quarto atto si trasforma in un lunghissimo punto a punto. Basti pensare che il primo break, a favore dei biancoblù, arriva addirittura sul 23-21, nel momento in cui Listanskis attacca sull’asta: il neo entrato Stufano firma il 24-21. E Omaggi manda fuori il servizio del 25-22. 
    IMPATTO – Si va al tie-break. E il Belluno Volley alza subito la voce a muro (2-0), mentre Stufano, come accaduto a Brugherio, ha un ottimo impatto entrando dalla panchina e, con tre punti in un amen, garantisce il 12-6. È fatta. È ancora un finale di sorrisi: per la sesta volta consecutiva. 

    GEETIT BOLOGNA-BELLUNO VOLLEY 2-3
    PARZIALI: 25-22, 23-25, 25-18, 22-25, 9-15.
    GEETIT BOLOGNA: Giampietri 12, Omaggi 4, Sitti, Baciocco 16, Sacripanti 17, Maletti 17; Brunetti (L), Minelli 1, Aprile, Listanskis, Ronchi. N.e. Serenari. Allenatore: F. Guarnieri.
    BELLUNO VOLLEY: Ferrato 9, Bisi 18, Reyes 11, Bucko 15, Mozzato 7, Antonaci 6; Orto (L), Schiro 4, I. Martinez. Stufano 4. N.e. Guolla, G. Martinez, De Col, Fraccaro (L). Allenatore: G. Colussi. 
    ARBITRI: Eleonora Candeloro di Pescara e Roberto Russo di Genova. 
    NOTE. Durata set: 32′, 33′, 34′, 31′, 31′, 19′. totale: 2h29′. Bologna: battute sbagliate 17, vincenti 3, muri 11. Belluno: b.s. 21, v. 5, m. 10. 

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