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    Melendugno affida la seconda linea a Federica Ferrario

    È Federica Ferrario il ministro della difesa della nuova Narconon Volley Melendugno. Nata nel 2001, di gavetta ne ha fatta tanta sin dai tempi del giovanile. 

    Dapprima a Laveno, poi Vergiate, Cislago, Monza e infine Novara; in maglia Igor viene premiata come miglior libero delle finali nazionali Crai 2018. 

    Nel “mondo delle grandi” approda nel 2019 a Vallefoglia in Serie B1 e per le tre stagioni successive a Soverato in A2. L’ultima stagione l’ha vista protagonista in Serie A1 a Cuneo.

    Abituata da sempre a far esaltare il pubblico con le sue spettacolari difese, negli ultimi anni il suo rendimento in ricezione è arrivato ai massimi livelli.

    “L’arrivo di Federica a Melendugno è fortemente voluto da uno staff che ha giá avuto modo di allenarla nei 3 anni a Soverato e che da sempre apprezza le sue doti tecniche e caratteriali. Siamo sicuri che il suo entusiasmo e la sua voglia di fare saranno il motore trainante della seconda linea della Narconon” spiegano dal club pugliese.

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    Una bresciana per Brescia: Federica Stroppa è la nuova opposta della Valsabbina Millenium

    Federica Stroppa è una nuova giocatrice della Banca Valsabbina Millenium Brescia: è lei la seconda opposta del roster a disposizione di coach Bibo Solforati per la stagione 2024/2025.

    Bresciana, classe 1997, muove i primi passi nella pallavolo in diverse società del bresciano. Promossa in B1 nella stagione 2013-2014 con la maglia della Volley La Sportiva di Monticelli Brusati (diventato poi Volley Adro, con cui sfiora la promozione in A2), nel 2018 passa poi a Pisogne. Dal territorio bresciano approda a Offanengo (2019/2020) e poi a Costa Volpino (2020/2021). Lontano da casa, alla Cbf Balducci Hr Macerata, nella stagione 2021/2022, vive il suo esordio in A2. Dopo un anno ad Albese (Como) nel 2022/2023, per la stagione appena trascorsa, decide di tornare a vestire i colori di Macerata, posizionandosi quarta nella classifica interna per punti conquistati (in 23 match giocati, realizza 186 punti).

    Federica Stroppa sarà presentata ufficialmente mercoledì 29 maggio alle ore 17, su Facebook e YouTube di Volley Millenium.

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    L’Esperia scommette sul giovane talento di Dalila Marchesini

    Il roster gialloblù dell’Esperia Cremona prende sempre più forma. È in arrivo alla corte di coach Marco Zanelli Dalila Marchesini, fresca campionessa d’Italia con la formazione dell’Imoco San Donà under 18, al fianco di Gaia Zorzetto con la quale condividerà anche la prossima stagione in riva al Po.

    “Sono nata a Varese, ma a 5 anni mi sono trasferita con la famiglia prima a Riccione e poi a Rimini, dove sono rimasta fino alla prima superiore – attacca –. Poi a 14 anni sono stata accolta nella foresteria della Anderlini a Modena, dove ho vissuto due stagioni, ed infine dalla stagione 22/23 mi sono trasferita in Veneto per giocare con Imoco San Donà. Quest’anno sto frequentando l’ultimo anno di un istituto tecnico con indirizzo Biotecnologie Ambientali. Nel tempo libero mi piace leggere, cucinare e viaggiare”.

    Una carriera che sta decollando, quella di Dalila, ma che allo stesso tempo già vanta trionfi importanti. “I miei ricordi pallavolistici più belli sono senza dubbio la vittoria del primo scudetto under 18 nel 2023 e la seconda più recente nel 2024 con Imoco, oltre alla medaglia d’oro agli Europei under 17 nel 2022 con la Nazionale italiana”.

    “Il contatto con Esperia è avvenuto tramite il mio procuratore e alcuni post di giocatrici poco più grandi, che conoscevo di vista attraverso la nazionale – continua –. Ho scelto Cremona come primissima esperienza in serie A, con l’obiettivo di crescere e superare i miei limiti, sperando di ripagare la fiducia che mi è stata data dando il mio contributo alla squadra. Essendo giovane e alle prime armi, punto ad assorbire il più possibile dalle compagne più esperte e allo stesso tempo trovare nuovi stimoli in un campionato competitivo come quello dell’A2”.

    Nella prossima stagione Dalila giocherà con il numero 5. “Questa scelta rappresenta i membri della mia famiglia che, seppur lontani, mi porterò sempre dietro in questa nuova avventura. Non vedo l’ora di conoscervi tutti al PalaRadi, un abbraccio e a presto!”

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    Chiara Mason rinforza il reparto di posto 4 dell’Akademia Sant’Anna

    Altro innesto di qualità per Akademia Sant’Anna. Dopo aver chiuso il reparto centrale e la diagonale palleggiatore-opposto, il club messinese rinforza posto 4 con Chiara Mason, ultima stagione in A1 suddivisa tra Trentino Volley e Union Volley Pinerolo. Per lei, 28 presenze, 79 set giocati con 149 punti realizzati (129 in attacco con una percentuale del 31,2, 14 muri e 6 ace).

    Si tratta della sesta novità di mercato – ottava giocatrice in organico – che va a integrare il ruolo delle schiacciatrici, unitamente alla conferma dell’altra patavina, Aurora Rossetto.

    Originaria di Camposampiero (PD), classe 2000, 184 cm, Chiara si è formata nei settori giovanili di Bassano e San Donà. Qui ha vissuto le prime esperienze nei campionati di B1 e B2 e la convocazione nelle Nazionali giovanili indoor e di beach volley. In quest’ultima disciplina, nel 2015, prende parte al Trofeo delle Regioni che, due anni più tardi, vincerà in coppia con Vittoria Vianello.

    Sempre nel beach, viene convocata in Nazionale Azzurra. Con Claudia Scampoli si prenderà un quarto posto agli Europei under 18 in Russia, ma soprattutto l’Oro alle Olimpiadi Giovanili di Antalya in Turchia.

    Pur continuando a coltivare la passione per la sabbia, decide di dedicare le proprie attenzioni alla pallavolo indoor. Ad appena diciotto anni arriva l’esordio in serie A2 con la maglia del Trentino Rosa Volley con 27 presenze – 49 set giocati – e 39 punti (30 in attacco con una percentuale del 30,6, 0 muri, 9 ace), ma anche la soddisfazione di qualificarsi per le Semifinali Play-Off e i quarti di Coppa Italia di categoria. Nelle due stagioni successive si trasferisce in Calabria alla Volley Soverato. Le statistiche di Chiara crescono notevolmente; in 22 partite e 90 set giocati, “Maso” realizza ben 305 punti (277 in attacco con il 33 %, 21 muri e 7 ace). E’ l’anno del Covid e al momento dell’interruzione del campionato, la squadra è seconda in Regular Season, terza in Pool Promozione. Alla ripresa nella stagione successiva, la giovane schiacciatrice patavina viene confermata. Saranno 29 le sue presenze – 105 set giocati – e cresce il suo bottino di punti: 364 (327 in attacco con una percentuale del 33,6, 30 muri e 7 ace. Ancora ottimo piazzamento di squadra con i Quarti di Finale raggiunti sia in Campionato che in Coppa. Nel 2021/2022 torna a Trento ma stavolta in A1. La squadra allenata da coach Bertini è reduce dall’ottima annata in cui ha conquistato gli Ottavi nei Play-Off Scudetto e i Quarti in Coppa Italia, ma alla fine dovrà rassegnarsi alla retrocessione in A2. Per Chiara, oltre all’esordio in massima serie, 26 gettoni di presenza – 85 set giocati – e 87 punti (70 in attacco con una percentuale del 35,2, 6 muri e 11 ace). Confermata l’anno dopo in A2 con coach Saja, per Chiara è la stagione della consacrazione. Con la oramai ex di Messina, Jessica Joly, vince i Play-Off promozione e totalizza numeri da capogiro: 34 presenze – 118 set giocati – 399 punti (351 in attacco con una percentuale del 35,5, 24 muri e 24 ace). In A1, la società trentina chiama Sinibaldi in panchina che la vuole per la nuova esperienza del club in A1, ma “Maso”, a metà stagione, accetta la chiamata del club piemontese e cambia colori di maglia.

    “Maso” è una ragazza solare ma anche caratterialmente reattiva quanto basta: “Quando ero più piccola ero permalosa. Con il crescere ho smussato alcuni aspetti spigolosi ma se dovesse ancora venir fuori questo lato, ci penseranno gli altri a farmelo notare; credo davvero di essere migliorata. Invece, per togliermi il sorriso ci vuole parecchio impegno. Mi reputo una ragazza propositiva”.

    L’approccio al mondo della pallavolo grazie alla passione di sua sorella; poi, lei ha smesso e invece Chiara è diventata una professionista: “In realtà, di sorelle ne ho due; una più grande, Sara, e una più piccola di me, Gloria. Ho cercato di seguire le orme della maggiore che da piccola cercavo sempre di copiare. Lei giocava e ho iniziato anche io; lei ha preferito prendere altre strade, continuando con lo studio per intraprendere la carriera come infermiera, io ho deciso di andare avanti e oggi a Sara dico grazie perché, per suo tramite, ho conosciuto la pallavolo. Gloria, invece, gioca ancora in una squadra vicino casa. Chissà il futuro cosa potrà riservarle”.

    Il percorso pallavolistico giovanile di Chiara si sviluppa principalmente tra Bassano e San Donà: “Due grandi società che mi hanno fatto crescere sotto tanti aspetti. Si è trattata, in realtà, di una progressione a tutto tondo; quando si è piccoli queste esperienze ti servono sia come essere umano che come atleta. Mi porto dietro le persone che ho incontrato ma anche i legami che ho stretto con le varie compagne di squadra e la gente del posto. Conservo tutt’ora delle amicizie, nonostante la distanza e il tempo che passa”.

    Le esperienze fatte nei settori giovanili sono le più belle, quelle che si ricordano maggiormente: “Direi esperienze tutte belle. Le ho sempre vissute bene e le porto nel cuore. Da più piccoli si è più spensierati e si pensa di meno. Condividevo la mia giornata con le compagne di squadra, nonché di classe e coinquiline. Si crea un rapporto che va oltre la palestra. Esperienze belle ma non dico le più belle perché credo di poterne viverne di altrettante anche alla mia età. Spero di poter trascorrere un’ottima annata a Messina e di ricordarla come bellissima”.

    C’è sempre un prima e un dopo in ogni singola scelta fatta nella vita; alcune posso lasciare un retrogusto amaro o di gioia costante: “Tutte le scelte del passato hanno portato sempre qualcosa di bello e non mi pento di averle fatte. Proprio grazie alle decisioni prese sono cresciuta sotto tanti aspetti. In campo, invece, è capitato di ripensare, dopo la partita, ad alcune azioni in cui avrei potuto fare diversamente. Così pensi che la prossima partita metterai in pratica accorgimenti adeguati; altro momento di crescita. Poi, tutte le esperienze ti fanno un pò anche sorridere, dandoti la possibilità di scherzarci sempre su con le amiche e compagne, magari durante una cena. Ad esempio, vai a pensare a quei palloni recuperati in scivolata e in modo bizzarro”.

    Due stagioni a Soverato, due e mezzo a Trento, metà a Pinerolo; realtà diverse tra loro ma magari anche con aspetti comuni: “Forza del gruppo, voglia di mettersi in gioco e di lavorare in palestra. Sono sicura che troverò tutto questo anche l’anno prossimo a Messina; conosco già qualche compagna di squadra. In definitiva, direi che la voglia di fare è un pò ciò che unisce le esperienze che ho vissuto in questi anni”.

    La pallavolo ha inevitabilmente toccato la vita di Chiara che è cambiata, diventando quella che oggi accoglierà la piazza di Messina: “Sono stati tutti anni in cui ho lavorato tanto e mi sento di dire che, come dicevo, sono cresciuta e, di pari passo, lo ha fatto anche la mia ambizione. Ho voglia di fare e farlo bene; mi porto sempre con me questa ambizione e voglia di crescere ancora”.

    A Trento “Maso” ha vinto la A2 in Finale Play-Off con una stagione strepitosa. A Messina si punta ad obiettivi simili e probabilmente l’ha scelta anche per questo: “Oltre alla pallavolo, cibo e mare le mie passioni. Messina le comprende tutte; se ci mettiamo le belle persone, il cerchio si chiude. Mi attendo gente calorosa che ci sosterrà sia dentro che fuori dal campo. Direi un palazzetto infuocato e credo che il calore del pubblico possa diventare il nostro giocatore in più in campo. Ho giocato in Calabria e ho legato con persone del posto che ancora sento quasi quotidianamente. Poi, l’obiettivo è innegabile. Proprio perché sono ambiziosa ho scelto Messina. Da subito mi ha fatto piacere che ambizione e obiettivi combaciassero con quelli della società. Sarà un campionato complicato e con un livello di difficoltà ancora maggiore del passato. Forza del gruppo e lavoro in palestra ripagano sempre. Credo che fare una promozione al Sud sia un’esperienza tutta da vivere. L’ho vissuta al Nord con Trento – la porterò nel cuore -, vorrei farla al Sud”.

    “Puntiamo sulla forza del gruppo – conclude Chiara Mason. Conosco Rossella Olivotto ma anche qualche altra compagna e credo che la sintonia ci sarà già dall’inizio. Dipenderà da noi ragazze creare un legame forte al di là della palestra. Per la prima volta giocherò con Aurora Rossetto, anche lei di Padova, e questo mi fa molto piacere. Ci aspetterà una stagione di fuoco; non vedo davvero l’ora di iniziare”.

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    Sofia Monza resta alla Futura: “Vogliamo riprovarci”

    Ciak si gira. E in regia c’è ancora Sofia Monza. Seconda conferma nel roster 2024/25 della Futura Volley, che per il secondo anno consecutivo affida alla giovane giocatrice classe 2002 il ruolo di palleggiatrice titolare. Dopo Sofia Rebora, è dunque il turno di un’altra Sofia, pronta a vestire la maglia biancorossa e ad essere ancora protagonista di una stagione ad alti livelli.Dopo gli anni di apprendistato nel massimo campionato italiano, la scorsa stagione Sofia Monza si è messa alla prova – con ottimi risultati – guidando un club ambizioso come la Futura Volley fino alla finale di Coppa Italia e alla finale promozione per l’A1. Mani educatissime, faccia tosta e ampi margini di crescita caratterizzano la giovane alzatrice bustocca che frequenta la facoltà di Comunicazione e Multimedalità.Dopo una convincente annata in biancorosso, resterà dunque nelle mani di “Sofy” la guida della rinnovata formazione bustocca.

    Sofia MonzaNata il: 11/05/2002Nazionalità: italianaRuolo: palleggiatriceAltezza: 174 cm

    La carriera2018/19 Uyba A12019/20 Club Italia A22020/21 Club Italia A22021/22 Uyba A12022/23 Uyba A12023/24 Futura Volley Giovani A2

    Luccicante la serie di medaglie vinte nel percorso con le Nazionali giovanili. Spicca il tris tutto d’oro messo in bacheca grazie ai successi nel Campionato Europeo Under 16 del 2017 (con tanto di titolo di miglior palleggiatrice della competizione), nel Mondiale Under 20 del 2021 e nel Campionato Europeo Under 21 del 2022. Due invece le medaglie d’argento vinte ai Campionati Europei Under 17 del 2018 e ai Campionati Mondiali Under 18 del 2019.

    “Ho scelto di restare perché la Futura è una società molto ambiziosa e dove si sta benissimo. Inoltre, c’è un profondo rapporto di stima nei confronti di Franco e Michele Forte e di Matteo Lucchini. Questi sono i principali motivi che mi hanno portato a dire sì; a Busto ho vissuto una stagione bellissima e l’obiettivo è quello di provare a fare ancora meglio. Non fa mai piacere perdere ma le due sconfitte arrivate tra Coppa Italia e playoff rappresentano un bello stimolo per riprovarci. C’è una grande motivazione da parte mia e poi c’è la voglia personale di crescere”.

    “Della stagione appena passata mi porto dietro senza dubbio bellissimi ricordi. È vero che non è andata come volevamo ma è stato un gran bel viaggio, abbiamo vissuto emozioni fortissime anche dal punto di vista umano. Tutte le partite giocate al PalaBorsani sono state emozionanti, specie quelle delle finali playoff”.

    “La prossima stagione darò tutto per portare in alto la Futura, che è una società molto seria e ambiziosa e ovviamente porterò la mia disponibilità e la voglia di lavorare”.

    “Ho la consapevolezza che questa stagione sia stata molto importante per la mia crescita. Ho vissuto un campionato da protagonista accanto a delle giocatrici più esperte di me. Ho giocato due finali, quella di Coppa Italia e quella playoff: mi sento molto arricchita da questo punto di vista ma ogni anno c’è sempre da migliorare, sia dal punto di vista tecnico che tattico. Sono felicissima di poter tornare a giocare con Fatim Kone, che è stata mia compagna al Club Italia: è un’atleta fortissima e molto solare, sono contenta di ritrovarla”.

    “Da quasi un mese sono in Brasile, dove resterò fino a fine maggio. Ho girato un po’ visitando Belo Horizonte e Rio de Janeiro seguendo il mio fidanzato (il palleggiatore della Nazionale brasiliana Fernando Kreling, ndr) che in questi giorni sta giocando la prima tappa della VNL proprio a Rio. Al rientro in Italia spero di riuscire a passare qualche fine settimana al mare e poi volerò a Parigi per assistere alle Olimpiadi”.

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    Giulia Marconato resta a Trento: “Contenta di rimanere, c’è voglia di rivalsa”

    Nel rinnovato roster dell’Itas Trentino che parteciperà al prossimo campionato di Serie A2 femminile la continuità sarà assicurata dalla ventunenne centrale veneta Giulia Marconato

    La figlia d’arte trevigiana – il padre è infatti Denis Marconato, ex campione azzurro di basket – ha chiuso la sua prima stagione nella massima serie in crescendo e con numeri interessanti, conquistando una maglia da titolare soprattutto nella seconda parte di stagione, quando coach Mazzanti l’ha schierata con regolarità al centro della rete gialloblù.

    Giulia ha chiuso il campionato di A1 realizzando 78 punti, 50 dei quali in attacco (con il 44,6% di positività nel fondamentale), oltre a 22 muri e 6 ace. Classe 2003, è cresciuta nel settore giovanile dell’Imoco San Donà e ha completato il suo percorso di maturazione nel vivaio del Club Italia, disputando tre campionati di A2, tra il 2019 e il 2022, prima del passaggio all’Ipag Montecchio, sempre nella seconda serie nazionale e del suo arrivo a Trentino nell’estate scorsa. Grazie alle sue qualità tecniche e fisiche, Giulia ha vestito la maglia azzurra delle Nazionali giovanili e nel 2022 ha partecipato ai Campionati Europei Under 21 tenutisi in Puglia e vinti proprio dalla selezione italiana.

    Proprio in questo mese di maggio la Marconato sta partecipando ai raduni della Nazionale Under 22 femminile ed è freschissima la sua convocazione per un altro stage in programma da lunedì 27 maggio fino al 5 giugno presso il Centro Pavesi di Milano agli ordini del Direttore Tecnico Marco Mencarelli.

    “Giulia è un’atleta che abbiamo voluto con noi per quello che ha saputo dimostrare nel girone di ritorno ma soprattutto per quello che vediamo in lei – spiega Davide Mazzanti, allenatore dell’Itas Trentino – . Abbiamo intrapreso e condiviso con lei un percorso tecnico per crescere in tutti i fondamentali, a cominciare dall’attacco. Sarà una stagione molto importante per Trentino Volley e abbiamo visto in Giulia una persona che può essere protagonista in questo percorso”.

    “Sono molto entusiasta di rimanere un altro anno a Trento, perché dopo una stagione che ci ha lasciato del rammarico c’è un forte senso di rivalsa – aggiunge la centrale gialloblù Giulia Marconato – . Il nuovo campionato di Serie A2 si prospetta molto competitivo e di conseguenza dovremmo affrontare ogni partita facendoci trovare pronte e cariche. Sono contenta della squadra che sta nascendo perché è un giusto mix tra ragazze con esperienza e atlete più giovani con voglia di imparare e di mettersi alla prova. Personalmente ho tanta voglia di lavorare per migliorare in tutti i fondamentali, sia a muro che in attacco, e sono convinta che a Trento ho trovato il giusto ambiente per poterlo fare. Sono sicura che ci impegneremo tutte per regalare ai nostri tifosi e a tutto l’ambiente delle soddisfazioni”.

    Giulia Marconato vestirà la maglia numero 8, la stessa indossata a Trento nello scorso campionato di Serie A1 femminile.

    (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Arianna Lancini è la nuova banda di Mondovì: “Molto contenta di questa scelta”

    Dopo gli annunci delle registe Schmit e Manig, ecco la prima schiacciatrice della nuova Lpm Bam Mondovì: Arianna Lancini.

    Classe 1996, Arianna Lancini è nata a Lecco, dove ha iniziato a giocare e dove ha trascorso gran parte della carriera (con le promozioni in B1 e in A2), fino ad approdare lo scorso anno a Costa Volpino. La prossima stagione si allontanerà un po’ di più da casa, per vestire la maglia di Mondovì.

    Contattata in Scozia, dove si sta facendo un viaggio “on the road”, la nuova pumina ci racconta il suo primo approccio con la società rossoblu:  “Ho avuto modo di parlare con il coach Claudio Basso che mi ha trasmesso dei valori importanti. Ho apprezzato che cercasse, oltre all’aspetto tecnico e tattico, anche la “persona”. Questo mi ha fatto molto piacere e mi ha molto colpita il fatto che avesse sentito parlare bene di me, in questo senso. Spero quindi di poter dare il mio contributo in campo e fuori dal campo, anche dal punto di vista umano.”

    Non solo volley nella vita di Lancini. “A Lecco giocavo e lavoravo: sono un’educatrice nelle scuole. Con il salto in A2 ho deciso di dedicarmi a 360 gradi alla pallavolo, facendo poi l’esperienza a Costa Volpino, uscendo dalla mia zona comfort di “casa”. Quando mi è arrivata la proposta di Mondovì, ho accettato con grande piacere. Ho sempre avuto informazioni positive su questa realtà, l’ho sempre vista come una società ad ambiente familiare, come era a Lecco. Sono molto contenta di questa scelta e mi sono già informata sugli eventi del territorio e sull’enogastronomia locale. Sono molto curiosa di vedere le famose mongolfiere: ho visto foto meravigliose del raduno dell’Epifania!”

    Da avversaria, Lancini ha avuto modo di notare gli Ultras Puma sugli spalti, sia al PalaManera, che a Lecco e a Costa Volpino: “Mi ricordo bandiere giganti e un bel gruppo caldo di tifosi: sono davvero bravissimi, hanno un entusiasmo pazzesco, un cuore enorme! Sarà una novità per me avere tutto questo supporto: spero di poterli conoscere presto!”

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    Agata Tellone è il nuovo libero di Offanengo: “Bello sentirsi voluti con decisione da una società”

    Sarà Agata Tellone a dirigere in campo la seconda linea della Trasporti Pietro Bressan in A2 femminile. Il Volley Offanengo dà il benvenuto al libero classe 2002, proveniente dalla Lpm Bam Mondovì con cui ha sfidato le neroverdi nella scorsa stagione.

    Nata il 4 gennaio 2002 a Piacenza, Agata (alta un metro e 65 centimetri) è originaria del paese di San Polo, in Valnure, e si appresta a vivere il suo quarto anno in A2 dopo il biennio a Martignacco e la già citata scorsa stagione a Mondovì. In precedenza, la carriera iniziata con i primi passi a Rivergaro prima di vivere diverse esperienze giovanili culminate con la maglia di Novara, conquistando la promozione dalla B1 all’A2.

    “Agata – le parole del direttore generale del Volley Offanengo Stefano Condina – è un libero di valore, esperto in questa categoria che l’ha sempre vista tra le prime nel proprio ruolo. L’avevo cercata anche nella precedente stagione e finalmente sono riuscito a portarla in neroverde. Il suo ruolo è importante nella pallavolo moderna e fondamentale nell’allestimento di una squadra. Agata mi dà le garanzie che cercavo e sono felice di averla nel nostro progetto. Benvenuta a Offanengo”.

    “Mi ha colpito molto – afferma Agata Tellone – l’interesse avuto nei miei confronti, è bello sentirsi voluti con decisione da una società perché testimonia quanto ci tengano. Mi è piaciuto il percorso fatto in questi anni da Offanengo, capace di crescere sensibilmente pur essendo da poco in serie A ed essere molto ambiziosa. Inoltre, mi fa piacere essere vicino a casa dopo tanti anni. Le mie caratteristiche? Penso di essere una giocatrice carismatica in campo, il mio fondamentale preferito è la difesa; cercherò di migliorare in ricezione, che è un po’ il “pallino” di tutti i liberi. Inoltre, c’è sempre da crescere nella lettura e nella velocità di gioco, anche perché il livello si alza sempre di più e bisogna adeguarsi”.

    (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO