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    Carli Lloyd è diventata mamma: è nata Storm Rose

    Di Redazione Dalla California arriva la bellissima notizia: Carli Lloyd è diventata mamma. Oggi è nata Storm Rose. Pesa più di 4 kg per 55 centimetri di altezza. A Carli, al suo compagno Riley, ma soprattutto alla piccola “Tempesta Rosa” i migliori auguri da parte della VBC e di tutto il Popolo Rosa! A Carli e alla sua famiglia le congratulazioni e gli auguri anche della redazione di Volley NEWS! LEGGI TUTTO

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    Carli Lloyd e la gravidanza: “Questo è l’inizio del resto della mia vita”

    Di Redazione
    La palleggiatrice statunitense Carli Lloyd, che a inizio stagione ha lasciato la VBC Èpiù Casalmaggiore annunciando di essere incinta, ha pubblicato sul suo blog personale un post molto intimo ed emozionale in cui raccoglie le sue sensazioni dopo le prime 13 settimane di gravidanza. Un momento che Carli aspettava da sempre: “È da quando avevo 15 anni – racconta – che mi sento attratta dal pensiero di essere incinta e avere un bambino. Mi ricordo perfettamente di aver pensato e creduto che la maternità non sarebbe stata nient’altro che perfezione, beatitudine e gioia. Ma anche se è difficile confessarlo a me stessa, e ancora di più a chiunque altro, questa gravidanza ha totalmente sconvolto la mia vita, e apparentemente nel modo sbagliato“.
    “Ogni giorno – racconta Lloyd – mi sveglio sperando di sentire quella gioia e quella beatitudine (…) ma ciò che sento veramente non è nulla di tutto questo. Invece provo sensazioni di incertezza, nausea per tutto il giorno, malessere, rifiuto dei cambiamenti che vedo avvenire nel mio corpo, tristezza per il fatto di non stare bene e rabbia verso me stessa per non riuscire a gestirmi, e confusione nel vedere che tutte le cose a cui ero abituata stanno pian piano sparendo. (…) So che c’è un cambiamento in corso, ma sto aspettando quel momento in cui mi sentirò bene, felice, in pace e al posto giusto. Quel momento, però, non è ancora arrivato. (…) Il malessere nel mio corpo si sta davvero facendo sentire anche sulla mente. Mi sento quasi pazza, mi sento disconnessa da me stessa, e tutto questo rischia di sopraffarmi“.
    L’alzatrice americana riesce però a trovare una lettura positiva della sua condizione nella voce di una persona amica: “Mi ha detto: ‘E se questa fosse solo la tua preparazione? Presto avrai un bambino, e non sarai in grado di controllare questa nuova presenza nella tua vita. Non potrai costringere questo bambino a dormire, o a mangiare, o a fare le cose come vuoi tu. Quindi può darsi che tutto ciò che stai sperimentando adesso serva a mostrarti che non hai il controllo, ed è giusto che sia così. È così che andrà la tua vita d’ora in poi’. Be’, mentre la ascoltavo ho capito che c’era tanto di vero nelle sue parole. Aveva ragione. Sono solo alla tappa iniziale del resto della mia vita, una tappa con molto meno controllo di quello che avevo prima“.
    “Oggi – prosegue Lloyd – ho realizzato che non devo avere una gravidanza perfetta. Non deve andare per forza tutto bene. Non sono una superwoman e non lo sarà mai. Va bene che mi senta triste e che pianga di più, va bene che passi le giornate alzandomi dal divano per fare pipì, va bene che non stia seguendo una dieta perfettamente bilanciata e piena di colori. Va tutto bene. La maternità è un miracolo… non c’è dubbio su questo. Ma non tutte le maternità portano arcobaleni, farfalle e felicità. Io sono una di quelle storie. Una di quelle persone che dicono che avere un altro bambino è assolutamente un ‘No way, Jose”. Non voglio avere ancora quest’esperienza, questa è la verità. Non posso immaginare di farlo ancora“.
    Nella vicinanza del compagno, Carli ha trovato però un sostegno insostituibile: “Riley mi ha salvato. Ed è divertente perché pensavo che sarei stata pronta, felice e calma nel corso della gravidanza, che avrei programmato e pianificato tutto. E invece quella non sono io, è Riley. È lui quello calmo, fiducioso, positivo e pragmatico. È lui che ci ha mantenuto sani, connessi e nella giusta direzione. È davvero un angelo… (…) Riley riesce a vedere la perfezione in tutto questo. (…) Lentamente, ma con sicurezza, mi sta dimostrando che anch’io posso amare questa situazione. Non dobbiamo sapere tutto e avere tutto pronto per crescere questo bambino che abbiamo creato insieme. Possiamo farlo a modo nostro, con la nostra storia come percorso, e renderlo nostro è la cosa migliore che possiamo fare. Con l’amore come fondamento, faremo sempre del nostro meglio… faremo il meglio che possiamo“.
    Il post completo (in inglese) è disponibile sul blog di Carli Lloyd.
    (fonte: Show Up With Me) LEGGI TUTTO

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    Hit Parade: la colonna sonora della settimana di volley

    Di Stefano Benzi
    Da questa settimana prende il via la nostra Hit Parade: tre notizie alla settimana abbinati a tre brani musicali che potrete ascoltare online o inserire nella vostra playlist. Una rubrica che vuole essere un po’ trasversale, un pretesto per segnalare agli amici della pallavolo qualche pezzo che – perché no – potrebbe risuonare prima delle partite nelle arene, sperando che queste a poco a poco tornino a riempirsi.
    1. UNA FAME DA LUPO

    Inizia la Superlega maschile: dodici le squadre al via in una stagione che è unica nel suo genere. La pandemia ha cancellato migliaia di vite umane, posti di lavoro, abitudini sane e serene fatte di incontri, convivialità, affetto. Non siamo certo qui a piangere il fatto che la pallavolo abbia perso per strada un anno di vita e che diversi club siano scomparsi o stiano ripartendo da faticose fusioni. All’appello mancano non solo tante persone, ma anche molti sponsor, i tifosi, alcuni campioni che hanno scelto altri tornei. È un momento che va affrontato a testa alta e con determinazione. Per cui il nostro primo brano dell’hit parade di questa stagione è un brano che i giovani pallavolisti dovranno farsi raccontare dai genitori. Forse dalla mamma.
    “Hungry like the wolf” fu incisa dai Duran Duran nel 1981 per l’album “Rio”. Era una canzone che rispondeva alla prima crisi creativa del gruppo che cominciava a sentirsi sotto pressione e si chiedeva: ma riusciremo ad avere successo? È stata solo una botta di fortuna perché siamo bellocci o le nostre idee sono davvero forti per resistere al tempo? Simon Le Bon scrive “piedi per terra, sono a caccia, ti guardo le spalle e mi nascondo tra la folla, ho l’acquolina in bocca che sa di vino e una fame da lupo”.
    È un brano che dà la carica, motiva e ci ricorda che la natura chiama, chiama sempre. In bocca al lupo a tutti i giocatori di tutte le categorie. E viva il lupo. La versione è live, dal Reunion Tour di “Astronaut”, a Londra, nel 2005.
    2. DEDICATO A CHI NON C’È

    Ogni anno è diverso, ma quest’anno è più diverso degli altri. Ci sono squadre che sono scomparse, altre che ripartiranno da giovanissimi e leghe inferiori. Lo sport divide, crea rivalità: a volte favorisce reazioni irrazionali che poco hanno a che fare con l’agonismo e in modo particolare con la sana competitività del nostro sport. On line abbiamo letto commenti allucinanti di chi “godeva” della scomparsa di questo o del fallimento di tal altro club.
    Personalmente abbiamo pensato a molti grandi atleti, non solo professionisti, che magari avrebbero voluto salutare il loro palazzetto e vivere degnamente un momento che definisce tutta la propria carriera. Quello dell’addio. Non hanno potuto farlo perché i palasport erano chiusi e la gente era tappata a casa. Agli amici assenti, a chi ha lasciato la competizione, a chi ricomincia facendo tre passi indietro con tanti auguri come quando a Monopoli si pesca la carta degli Imprevisti, dedichiamo una canzone che forse non molti conoscono, di un personaggio tanto bizzarro quanto straordinario.
    Morrissey, fondatore e leader degli Smiths con cui non si è mai riunito dopo lo scioglimento della band, scrisse “Alma Matters”: un gioco di parole con il termine universitario “alma mater” per giustificare le scelte proprie e altrui, non sempre condivisibili e che a volte ci allontanano. Ma l’Alma (la nostra essenza) matters: conta qualcosa. “Le scelte che ho fatto possono essere discutibili, ma sono io che decido se rovinare o meno la mia vita: alla fine in qualche modo e da qualche parte, la nostra essenza conta qualcosa, nella nostra mente, corpo e anima”. Insomma, da qualche parte, forse su un campo di pallavolo, forse potremo tornare a essere un tutt’uno.
    La versione live è del tour del venticinquennale di Morissey, registrata alla Hollywood High School, California.
    3. IL BIMBO CHE VERRÀ

    Qualche settimana fa abbiamo assistito al ritorno in campo di Carli Lloyd a Casalmaggiore. Un bel momento, perché Carli è una splendida giocatrice e una donna meravigliosa. È stato bello trascorrere con lei qualche ora. E ci ha riempito di gioia sapere che lei e Riley McKibbin sono in attesa di un bimbo. La notizia è stata ufficializzata proprio alla viglia della partenza del campionato e sicuramente ha scompaginato non poco i piani di Casalmaggiore.
    Ma… da tempi insospettabili, praticamente da quando è nato, Volley NEWS ha sempre sostenuto con forza e determinazione la scelta che le atlete possano far nascere e crescere i propri cuccioli anche nel bel mezzo della propria carriera. Una delle scene più belle che ci capita di vedere quando la partita è finita è vedere i figli di giocatori e giocatrici che si avvicinano al campo, a mamma e papà, e giocano. È uno spot meraviglioso per la pallavolo e per la sua qualità umana che è sempre all’insegna del massimo rispetto di chi la gioca. Il volley, anche se non tutti sono d’accordo, dovrebbe continuare ostinatamente a battersi per far sì che le giocatrici non siano dei polli in batteria.
    Carli poi è un personaggio che andrebbe raccontato con molta cura: è la stessa ragazza che nel 2012 si frantumò un piede per i troppi allenamenti rischiando di non giocare mai più. E che nel 2016 disse “io non ho un fidanzato, devo allenarmi”. Oggi aspetta un bimbo e non possiamo che rallegrarci anche se qualcuno, in modo francamente un po’ triste, ritiene che sia stato solo un investimento non remunerativo.
    Le dedichiamo un brano di Martina McBride che forse nemmeno lei che è americana conosce e che si intitola “Anyway”: “Insegui sogni e anche se non li realizzerai mai continua a sognare. La vita a volte è dura, il mondo è folle, e prego anche se le cose non vanno come dovrebbero andare. Ma lo faccio lo stesso: perché se decidi di amare con tutto te stesso qualcuno, quell’amore un giorno potrebbe anche allontanarlo. E amerai lo stesso. Canto, sogno, amo… Anyway”.
    E siccome Carli parla perfettamente l’italiano, siamo certi che apprezzerà anche le parole di “Futura”, che Lucio Dalla scrisse nove anni prima che cadesse il Muro di Berlino nei pressi di Potsdamer Platz. Dalla la scrisse su un block notes vedendo militari armati sotto il muro. E poco lontano una donna con il pancione. “Nascerà e non avrà paura nostro figlio”. Quale augurio migliore? LEGGI TUTTO

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    Carli Lloyd: “Le cose belle sono dietro l’angolo. Sarò sempre grata al club”

    Foto Instagram Carli Lloyd

    Di Redazione
    Una vicenda cominciata l’8 settembre, quando la Vbc èpiù Casalmaggiore aveva comunicato la gravidanza della sua palleggiatrice, Carli Lloyd. Subito dopo, la pioggia mediatica che si è abbattuta sulla giocatrice americana, i commenti del pubblico, le difese di Carlotta Cambi e Giovanni Malagò.
    Carli Lloyd ha aspettato e, solo ieri, ha deciso di confermare la gravidanza con un lungo post sul suo profilo Instagram, in cui non traspare neanche per un momento la negatività che commenti come quelli ricevuti causerebbero a chiunque.

    “La vita sicuramente evolve in modi sorprendenti. E’ stato molto difficile trovare le parole giuste per esprimermi ad un pubblico sui social media.. ma ho pensato che sarebbe stato meglio farlo piuttosto che continuare ad agitarmi per capire come farlo.
    Il mio annuncio speciale a coloro che ancora non l’hanno sentito è che io e Riley aspettiamo un essere prezioso all’inizio del prossimo anno. Sono incinta!In quanto atleta professionista, in un paese straniero, se non potete immaginare la follia della scorsa settimana, lasciate che vi assicuri che è stata la settimana più travolgente della nostra vita.
    Con tutta la sorpresa data dalla situazione, insieme alla preparazione per iniziare il campionato, abbiamo cercato di destreggiarci in questa situazione nel migliore dei modi. Mi sono scusata con il mio club e le mie compagne di squadra per questo cambio repentino rispetto a come ci immaginavamo di trascorrere la stagione. La loro risposta è stata incredibile. Sarò per sempre grata dell’amore e del supporto che mi avete fatto sentire.
    Comunque, ci saranno diverse importanti decisioni da prendere e io e Riley cercheremo di fare del nostro meglio per farle il prima possibile.Per ora, tutto quello che ho è amore.
    In tutto quello che è stato quest’anno, so che ognuno di noi ha dovuto affrontare qualcosa di nuovo, qualcosa di difficile. Sono qui per ricordarvi che, nonostante tutte le cose assurde che abbiamo passato quest’anno, ci sono cose bellissime giusto dietro l’angolo che non si sono ancora mostrate. Ora ci credo.”
    (Fonte: Instagram Carli Lloyd) LEGGI TUTTO

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    Caso Lloyd, sugli insulti interviene Giovanni Malagò: “Che tristezza infinita”

    Di Redazione
    Dopo la notizia della gravidanza di Carli Lloyd, palleggiatrice e capitana della Vbc èpiù Casalmaggiore, data dalla stessa società martedì scorso, non sono tardate le polemiche da parte di una fetta di tifoseria rosa che voleva l’atleta subito licenziata per mancato adempimento del contratto e, in alcuni casi, anche di insulti ingenerosi e indecorosi.
    Come riporta La Gazzetta dello Sport, a commentare l’incresciosa vicenda, dopo l’amica Carlotta Cambi, anche Giovanni Malagò, presidente del Coni:“La notizia degli insulti di qualche tifoso nei confronti della giocatrice di Casalmaggiore Carli Lloyd per l’annunciata gravidanza mette una tristezza infinita. I tifosi danno un giudizio limitandosi alla tesi che la ragazza ha un contratto e ora non può garantire le prestazioni come la squadra prevedeva, ma come non dare il diritto a una donna di non diventare madre? Ci manca solo questo” ha continuato Malagò.
    Accanto alla giocatrice americana, c’è il supporto della stessa società:“Noi stiamo con il nostro capitano. E come la grande maggioranza dei nostri tifosi vogliamo testimoniarle tutto il nostro appoggio”.
    E del neonato sindacato degli atleti, Aip:
    “Vergogna a chi ha espresso commenti sessisti e giudizi senza conoscere la tematica. Diventare genitori è un diritto, diventare genitori è un regalo della vita. Tutto lo spogliatoio di Aip fa i migliori auguri a Carli Lloyd e qui invitiamo formalmente tutte le istituzioni afar comprendere l’importanza del diritto di maternità e paternità anche nelmondo dello Sport, un mondo in cui anche su questo tema non sono previste tutele. C’è bisogno di tutelare i diritti di ogni atleta e c’è bisogno di non essere indifferenti”. LEGGI TUTTO

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    Idea Seliger-Swenson per la regia di Casalmaggiore

    Di Redazione
    A pochi giorni dall’annuncio della gravidanza di Carli Lloyd, è costretta a tornare sul mercato la VBC Èpiù Casalmaggiore, anche se la palleggiatrice americana ha espresso l’intenzione di continuare l’attività fino a quando le sue condizioni glielo permetteranno. La società casalasca sta però vagliando diverse possibili soluzioni: è circolato il nome della slovena Eva Mori, ancora senza squadra dopo l’esperienza della scorsa stagione al LKS Commercecon Lodz, ma nelle ultime ore si è fatta strada anche l’ipotesi dell’arrivo di un’altra statunitense Samantha Seliger-Swenson.
    L’ex regista del Béziers ha avuto un’estate piuttosto travagliata: Riccardo Marchesi, dopo averla incontrata da avversaria in Francia, l’aveva voluta in Polonia nel suo Radomka Radom, ma la società – anche a causa dei ritardi legati all’emergenza sanitaria – ha poi preferito puntare sull’esperienza di Kasia Skorupa. Così Seliger-Swenson si è orientata sul neonato campionato professionistico USA organizzato da Athletes Unlimited, modificando anche la sua biografia di Instagram con il nuovo “curriculum”.
    Adesso, però, ci sono le sirene di Casalmaggiore, che per Samantha rappresentano qualcosa di più di un’occasione sportiva: la giovane regista classe 1997 è fidanzata con lo schiacciatore canadese Eric Loeppky, nuovo acquisto della Consar Ravenna, con cui convolerà a nozze la prossima estate, e proprio in questo periodo si trova nel nostro paese con il futuro marito. Il legame della giocatrice con l’Italia potrebbe rappresentare un “plus” non da poco per la VBC, che nei giorni scorsi ha sondato la pista. LEGGI TUTTO

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    Carlotta Cambi contro gli haters di Lloyd: “Diventare mamma non è una sciagura”

    Foto ufficio stampa Il Bisonte Firenze

    Di Redazione
    L’annuncio della gravidanza di Carli Lloyd, palleggiatrice della VBC Èpiù Casalmaggiore, ha scatenato accese discussioni sui social network: non sono mancati commenti quantomeno ingenerosi nei confronti della scelta della giocatrice statunitense, accusata di aver danneggiato la propria squadra. In difesa di Lloyd è intervenuta Carlotta Cambi, sua compagna di squadra nel 2015-2016 proprio a Casalmaggiore: l’attuale alzatrice di Firenze ha pubblicato su Instagram un appassionato post a sostegno di Carli e dei diritti delle donne, che ha subito riscosso grande successo con centinaia di “like” e reazioni positive.

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    È da quando è uscita la notizia che Carli diventerà mamma che leggo commenti imbarazzanti. E la cosa ancora più triste è che non sono solo uomini, ma anche donne. Davvero diventare una mamma può essere vista come una sciagura? Come una mancanza di rispetto? Come un fatto che colpisce solo la società per cui giochi? No, perché forse qualcuno non lo sa (probabilmente tutti i leoni da tastiera che commentano la notizia) ma se qualcuna di noi atlete rimane incinta il contratto è carta straccia! Non abbiamo tutele, non abbiamo la così detta maternità, che nel 2020 dovrebbe essere sacrosanta. Nulla. È vero, la società si ritrova in difficoltà, ma a noi? Qualcuno ci pensa? Quindi per favore, i commenti sul rispetto, sul “non onorare il lavoro” teneteveli per voi, che diventare mamme è un nostro diritto ed è la cosa più bella del mondo. Good luck @carlilloyd3??? ..a million positive energies for you?
    A post shared by Carlotta Cambi (@charliecambi) on Sep 9, 2020 at 1:29pm PDT

    “È da quando è uscita la notizia che Carli diventerà mamma – scrive Cambi – che leggo commenti imbarazzanti. E la cosa ancora più triste è che non sono solo uomini, ma anche donne. Davvero diventare una mamma può essere vista come una sciagura? Come una mancanza di rispetto? Come un fatto che colpisce solo la società per cui giochi?“.
    “No, perché forse qualcuno non lo sa (probabilmente tutti i leoni da tastiera che commentano la notizia) – prosegue “Charlie” – ma se qualcuna di noi atlete rimane incinta il contratto è carta straccia! Non abbiamo tutele, non abbiamo la così detta maternità, che nel 2020 dovrebbe essere sacrosanta. Nulla. È vero, la società si ritrova in difficoltà, ma a noi? Qualcuno ci pensa? Quindi per favore, i commenti sul rispetto, sul ‘non onorare il lavoro’ teneteveli per voi, che diventare mamme è un nostro diritto ed è la cosa più bella del mondo. Good luck Carli… a million positive energies for you“.
    (fonte: Instagram Carlotta Cambi) LEGGI TUTTO