consigliato per te

  • in

    L’amarezza di Folie e Cazaute: “Sono state migliori di noi”

    Lo sguardo di Raphaela Folie davanti alle telecamere di Rai Sport dice tutto. È la centrale dell’Allianz Vero Volley Milano a commentare l’amara sconfitta in Gara 2 di semifinale Play Off contro Scandicci, ma a un certo punto deve ammettere: “Ho poche parole in questo momento“. E in effetti non è facile commentare il doppio 0-3 contro le toscane, tanto inatteso quanto scottante: “Loro hanno meritato, hanno giocato meglio tutte e due le gare. Sono state più squadra e hanno commesso meno errori; sono state lì nei momenti più caldi dei set, mentre noi continuavamo a perderci e prendere filotti. Dispiace molto non fare la finale, ma d’altronde sono due gare e se non vinci vai a casa. Adesso ci aspettano un po’ di settimane di allenamento per l’obiettivo della Champions“.

    Anche Helena Cazaute rende merito alle avversarie: “Sulle due partite sono state migliori di noi. Oggi avevamo le chiavi per riaprire la partita non abbiamo saputo sfruttare l’occasione nel momento giusto; poi loro hanno sempre spinto tanto in battuta, come nell’ultimo set in cui ci hanno distrutto con l’ultimo turno di servizio“.

    “È un gran peccato – continua la schiacciatrice francese – però domani si torna al lavoro, c’è una finale di Champions League da preparare lavorando bene in palestra, quello che secondo me in queste ultime settimane ci è mancato. Dobbiamo concentrarci sul prossimo obiettivo e dobbiamo reagire. Conegliano ci ha sempre battuto quest’anno, però in una gara secca può succedere di tutto“.

    (fonte: Rai Sport) LEGGI TUTTO

  • in

    Cartoline da Positano e Dubai, Egonu posa sotto il sole dell’OpiquadArena

    /*! elementor – v3.18.0 – 20-12-2023 */
    .elementor-heading-title{padding:0;margin:0;line-height:1}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title[class*=elementor-size-] >a{color:inherit;font-size:inherit;line-height:inherit}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-small{font-size:15px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-medium{font-size:19px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-large{font-size:29px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-xl{font-size:39px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-xxl{font-size:59px} LEGGI TUTTO

  • in

    Haak, Zhu, Folie e le altre: ecco il dream team della regular season

    Qual è il dream team della Serie A1 femminile 2022-2023? A pochi giorni dall’inizio dei Play Off Scudetto è doveroso dare un’ultima occhiata a quanto successo nella regular season, tracciando un quadro delle giocatrici che da ottobre ad aprile si sono particolarmente distinte per le loro prestazioni. Nel nostro sestetto ideale (dall’età media di 26,4 anni) non possono mancare rappresentanti della grande dominatrice della prima fase del campionato, Conegliano, e delle sue principali competitor: Scandicci, Milano, Chieri e Novara. Ma anche di Bergamo, fin qui una delle rivelazioni della stagione.

    Foto LVF

    PALLEGGIATRICEJoanna Wolosz (Prosecco DOC Imoco Conegliano). Non può essere altri che la polacca (49 punti di cui 11 ace e 18 block) la regista migliore della regular season. A fare la differenza è la sua distribuzione del gioco, che si adatta perfettamente alle diverse circostanze proposte dal match: quando può utilizzare le centrali lo fa con regolarità; quando la ricezione la fa correre o nei momenti caldi si appoggia alle attaccanti di palla alta, che tirano la carretta senza preoccuparsi più di tanto. E poi una voglia di trascinare, uno spirito di sacrificio e una dedizione per la causa che non hanno eguali: “Asia” è sempre in prima linea a dare l’esempio, ad indicare la strada maestra, che per l’Imoco è una soltanto e porta al quinto scudetto consecutivo.

    Foto LVF

    OPPOSTAIsabelle Haak (Prosecco DOC Imoco Conegliano). Qualora servissero controprove, la svedese dimostra una volta di più di essere decisiva come nessun’altra. Viaggia sui 17,27 punti di media a gara (449 in totale di cui 19 ace e 39 muri) con il 49,62% di positività e il 43,65% di efficienza in fase offensiva, mettendo in mostra un repertorio di colpi sempre più completo e la capacità di giocare pure dei palloni più dolci rispetto alle schiacciate a tutto braccio che l’avevano contraddistinta nella sua precedente parentesi in Italia: alterna pallonetti precisi a diagonali nei 3-4 metri in cui passa sopra al muro con la naturalezza di un adulto che gioca a minivolley. Nei frangenti decisivi, quando Conegliano ha bisogno di portare a casa qualche punto importante, Joanna Wolosz chiama il suo posto-2 all’esecuzione e la palla va giù emettendo un suono fortissimo.

    Foto LVF

    CENTRALIBozana Butigan (Volley Bergamo 1991). Nel volley è innegabile che, se gli eccellenti numeri individuali non sono accompagnati da grandi successi della propria squadra, quelle cifre perdono buona parte del loro valore. Alcune volte, però, è difficile far passare inosservate certe strisce di prestazioni, perché il cosiddetto “losing effort” non può sminuire totalmente quanto realizzato dall’atleta in questione. Butigan è probabilmente uno dei massimi esempi di questo nel campionato 2022-2023: a suon di punti (227), muri (86) e alte percentuali in attacco (51,17% di positività e 44,14% di efficienza) la centrale croata ha dimostrato di essere un elemento imprescindibile per una Bergamo che è riuscita a staccare il pass per i Play Off nonostante alcuni alti e bassi.

    Foto LVF

    Raphaela Folie (Vero Volley Milano). Nel terzo posto in classifica delle Wallabies c’è tanto, tantissimo della centrale altoatesina, che ha confermato l’altissimo rendimento delle scorse annate a Conegliano, grazie alla grande fiducia che ripone in lei la palleggiatrice Alessia Orro, come dimostrano il fantastico 55,51% di positività su una buona quantità di assist (126) e i soli 11 errori in attacco. La velocità del suo braccio e la capacità di girare la sfera evadendo quasi sempre dal controllo delle avversarie, ne fanno un vero incubo per le avversarie. Ovviamente fa la voce grossa anche a muro, in cui si dimostra granitica con 53 stampate e un patrimonio di tocchi decisivo quando conta.

    Foto LVF/Rubin

    SCHIACCIATRICIZhu Ting (Savino Del Bene Scandicci). Ogni volta che una giocatrice approda in Serie A1 dall’estero, scatta immediatamente la richiesta di sottoporla al noviziato, che in realtà è una condanna comminata preventivamente, senza che venga celebrato un regolare processo. La motivazione più frequente è quella per cui “*nome giocatrice* non è ancora pronta per il volley italiano, le servirà del tempo per adattarsi”. Con una fuoriclasse del calibro di Zhu le cose sono andate in maniera esattamente opposta. Ce ne siamo accorti non appena è scesa in campo con la maglia di Scandicci: la quantità, la qualità e la varietà degli attacchi vincenti (334 punti con il 42,57% di positività e il 38,05% di efficienza), il contributo dato alla squadra in termini di personalità, tutte queste cose si stanno rivelando armi preziosissime per le ambizioni di titolo della formazione toscana.

    Foto LVF

    Helena Cazaute (Reale Mutua Fenera Chieri). Ci abbiamo pensato e ripensato: non c’è un termine più adatto di ‘dominante’. Anzi, vi sfidiamo a trovare un aggettivo più calzante che racchiuda tutte le sue caratteristiche. Non c’è, a nostro avviso, semplicemente perché dominante comprende tutte le qualità tecniche e fisiche della schiacciatrice francese di Chieri. Cazaute sta dimostrando di saper fare tutto e di essere in grado di farlo con un’efficacia con pochi eguali, sicuramente per quel che riguarda il nostro campionato, ma anche esportando il discorso a livello europeo non cambierebbe di molto l’assunto. D’altronde le statistiche parlano chiaro: 301 punti con il 44,15% di positività in attacco, il 36,48% di ricezione perfetta, 33 ace e 15 muri vincenti.

    Foto LVF

    LIBEROEleonora Fersino (Igor Gorgonzola Novara). La ricerca delle giocatrici per la costruzione di una squadra dipende da una quantità infinita di fattori, in cui le statistiche individuali rappresentano solamente uno dei numerosi pezzi di un mosaico che la dirigenza prima e l’allenatore poi dovranno incastrare perfettamente. L’energia, la dedizione in allenamento, l’attitudine, la capacità di leggere il gioco, la corrispondenza delle proprie caratteristiche con quelle delle compagne, il posizionamento e tanti altri aspetti non finiscono a referto e non possono essere trascritti su una tabella Excel, ma rendono un libero imprescindibile tanto quanto una bomber letale o una palleggiatrice di livello assoluto. Ecco, Fersino più di tutte possiede queste caratteristiche: il collante perfetto che garantisce equilibrio e solidità alla Igor di coach Lavarini (51,73% di ricezione perfetta e solo 18 errori nel fondamentale).

    Foto LVF

    ALLENATOREGiulio Bregoli (Reale Mutua Fenera Chieri). Il racconto sportivo di oggi tende a esagerare su tutto, ma più di tutto su una cosa: l’importanza degli allenatori. Dare tutte le colpe o attribuire tutti i meriti a quelle persone che si agitano a bordo campo, davanti alla loro panchina, è un’operazione piuttosto semplicistica e ingiusta. Soprattutto se pensiamo a quanto possano pesare gli errori o le grandi prestazioni dei giocatori in campo, a quanto contino il lavoro e gli investimenti dei club. A volte, però, questo eccesso di enfasi e di significati è una semplice e inevitabile constatazione della realtà. Perché certi allenatori sanno essere veramente decisivi e riescono ad avere un impatto enorme sul mondo che li circonda. Proprio come il tecnico bolognese, il condottiero che ha portato Chieri al quarto posto in classifica, valorizzando nel modo migliore possibile il materiale umano a sua disposizione.

    di Alessandro Garotta LEGGI TUTTO

  • in

    Folie: “A Milano c’è molta ambizione, possiamo costruire la stessa mentalità vincente di Conegliano”

    Di Redazione

    Questa sera la Vero Volley Milano farà il suo debutto all’Allianz Cloud: alle 20, (diretta Discovery+) Milano ospita le romene della CS Volei Alba Blaj per la quarta giornata della Pool B della Champions League 2023. Il primo dei tre appuntamenti stagionali fissati nell’impianto milanese si prospetta già tutto esaurito.

    “Qui il pubblico risponde sempre, siamo grate alla gente” parola di Raphaela Folie. La centrale, intervistata da Giorgio Burreddu, racconta sulle pagine del Corriere dello Sport tutta la sua ambizione in maglia Vero Volley.

    “Qui a Milano di ambizione ne ho trovata tanta. A inizio stagione ero preoccupata: cambiare squadra dopo sei anni poteva essere un trauma. Invece mi hanno accolto a braccia aperte. Qui sto da dio”.

    A 31 anni Raphaela non ha ancora smesso di cercare nuove tappe del suo percorso di vita. “Dobbiamo trovare il nostro ritmo. E gennaio è un mese chiave. Abbiamo la Champions, poi la sfida contro Bergamo, la Coppa Italia. Bisogna mettere in campo il miglior gioco e fare risultato per arrivare in cima a tutto. Qui anche io ho trovato stimoli nuovi, e la cura dei dettagli è alta”.

    L’ex azzurra si è trasferita a Monza con l’obiettivo di fare del Vero Volley la nuova Imoco: “A Conegliano bisognava vincere, altrimenti era un guaio. Qui c’è un gruppo nuovo, persone diverse, ma dobbiamo costruire quella mentalità vincente. Abbiamo le potenzialità per farlo. E io posso dare proprio quella mentalità. E’ una cosa che ho imparato a Conegliano. Fai un errore? Ok, fa niente. Pensa alla prossima palla. Impara, vai avanti. Dai venti punti in poi non ci sono più giochini. La mentalità fa vincere”.

    “La Nazionale? Lì ho finito il mio percorso. Ci sono tantissimi talenti giovani e forti nel mio ruolo. Ma una chiamata non si rifiuta, è sempre un onore, l’ho fatto per 15 anni”. Una consapevolezza che mette tristezza? “Assolutamente no, mi rende orgogliosa del mio Paese. La Nazionale per me è un passato molto bello, però nel mio ruolo ora ci sono profili incredibili”.

    (fonte: Corriere dello Sport) LEGGI TUTTO

  • in

    Amiche “mosse”, dichiarazioni d’amore, rimpatriate giapponesi e… fuochi d’artificio

    foto Instagram Di Redazione Le 10 foto più belle della settimana sono solo su Volley Glamour! Ricordiamo a tutti i lettori di Volley Glamour che è possibile inviarci segnalazioni all’indirizzo redazione@volleynews.it. E’ sufficiente indicarci il link del post Instagram selezionato, unito ad un breve commento. MIRIAM SYLLA & FRIENDS      Della serie… tagga l’amica che viene sempre […] LEGGI TUTTO

  • in

    Folie incorona Squarcini: “E’ la mia erede. Fahr sarà la più forte al mondo”

    Di Redazione Dopo l’emozione ovvia data dall’aver realizzato che si è concluso un periodo della sua vita lungo sei anni, con la maglia di Conegliano, costellato da tante vittorie, e anche qualche sconfitta, per Raphaela Folie è il momento dei bilanci. A mente fredda, la centrale originaria di Bolzano e prossima alla partenza per Monza, riassume la stagione appena conclusa con l’Imoco, in un’intervista della Tribuna di Treviso. “Quest’anno abbiamo lottato, portando a casa tre trofei che non erano per nulla scontati. Penso che abbiamo fatto molto più di quanto ci si aspettasse da noi e di quanto noi stesse ci aspettassimo. E’ stata molto difficile dal punto di vista fisico e mentale per tutti quanti. In 15 anni di serie A una stagione così non l’avevo mai vissuta”. In Italia, la squadra di coach Santarelli ha fatto l’en plein, conquistando Supercoppa, Coppa Italia e Scudetto. Come sottolineato da Folie, non senza alcuna difficoltà: basti pensare alla combattuta finale scudetto contro un’agguerrita Vero Volley. Chiudere la stagione con una sconfitta, come quella subita a Lubiana contro il Vakifbank dell’italiano Guidetti, e aver perso la possibilità di conquistare anche la Champions League, ha lasciato l’amaro in bocca tanto alla squadra quanto ai vertici. “Sono molto orgogliosa delle ragazze, perché non è stato facile reagire in finale scudetto. Domenica purtroppo non eravamo in campo soprattutto mentalmente. Il Vakifbank ha fatto una bellissima partita e faccio i complimenti a Gabi, che ritengo oggi la giocatrice più forte al mondo, completa in tutti i fondamentali. A noi sono mancate la cattiveria e la serenità che ci hanno contraddistinto in questi ultimi cinque anni”. Ma passata la capibile delusione del momento, resta per “Rapha” il ricordo di sei anni in cui la parola “gruppo” ha fatto da collante. All’età di 31 anni, Folie non ha ancora parlato di appendere le ginocchiere al chiodo (appunto, giocherà con ogni probabilità a Monza la prossima stagione), ma da veterana ha già incoronato la sua erede. “La mia erede sarà Federica Squarcini, è molto carica ed entusiasta, e soprattutto ha un servizio molto migliore del mio. E’ un po’ “underdog”, ma ha un grande potenziale e molta determinazione, non molla mai, ha carattere e in questi anni ho imparato che conta più la testa del fisico. Sarah Fahr diventerà molto più brava di me e sarà la centrale più forte del mondo”. LEGGI TUTTO

  • in

    Egonu, Folie e Sylla ai saluti: “Grazie Imoco, qui siamo cresciute”

    Di Redazione L’Imoco Volley Conegliano si prepara alla rivoluzione. Dopo l’en plein in Italia, con Supercoppa, Coppa Italia e Scudetto, si chiude un’era formidabile per le Pantere di coach Santarelli. Sono diverse, infatti, le giocatrici pronte a fare la valigia e iniziare una nuova avventura in un’altra squadra. Seppur sembrerebbero confermate gran parti delle titolari, come De Gennaro e Wolosz, ma anche la banda Plummer o le centrali Fahr e De Kruijf, alcune delle giocatrici che hanno trovato meno spazio sul taraflex dovrebbero lasciare Conegliano: Caravello, Gennari, Frosini, Vuchkova, Omoruyi e Courtney i nomi più quotati. Ma ci sono anche tre pezzi da 90, che di Conegliano hanno scritto la storia recente, che salutano il club veneto. La centrale Raphaella Folie, dopo sei anni da Pantera, si trasferisce con ogni probabilità alla Vero Volley Monza. Per lei una nuova avventura nella squadra che ha dato filo da torcere proprio all’Imoco nella Finale Scudetto, ma i ricordi per la giocatrice di Bolzano sono tanti e l’emozione è forte: “Sto cercando di non piangere subito, di arrivare a fine serata senza versare lacrime. Qui è bellissimo e sono molto contenta di questo evento oggi, sono senza voce dopo la partita a Lubiana. Abbiamo dato tutto quello che avevamo. Adesso posso solo dire che mi dispiace molto salutare Conegliano, ma non si sa mai. Magari questo è solo un arrivederci” racconta la stessa Folie, come riportato nell’articolo odierno della Tribuna di Treviso, durante il brindisi di fine stagione in Piazza Cima a Conegliano. “Quando sono arrivata non mi sarei mai aspettata tutto questo, né a livello di affetto che ho ricevuto e che sto continuando a ricevere né a livello di risultati. Quando siamo arrivate qui, io, Robin e Asia, non eravamo nessuno. Invece a Conegliano siamo diventate qualcuno, insieme per un po’ di tempo siamo diventate una squadra imbattibile. Questo ci fa onore e la sconfitta nella finale di Lubiana non cancella tutto quello che abbiamo fatto in questi anni. È scontato dirlo ma sono orgogliosa di questo gruppo” chiosa Folie. Ai saluti anche Miriam Sylla, protagonista per quattro stagioni, che continuerà a fare coppia con Folie nella squadra brianzola: “Il mio legame è ancora qui, è un legame forte. Qui ho trascorso 4 anni. Quattro stagioni in cui ho vissuto tantissime emozioni. Forti, belle, brutte e intense. Da quando sono arrivata qui credo di essere cambiata tanto oltre che come persona anche come giocatrice. Sono cresciuta. Conegliano mi ha insegnato tanto, ed ho fatto sacrifici per poter competere e pedalare insieme alle campionesse che c’erano qui e possono solo dire: Grazie Conegliano”. Infine, l’Imoco Conegliano, e il campionato italiano, perde anche la sua punta di diamante: Paola Egonu si trasferisce in Turchia alla corte di coach Guidetti. Sempre secondo la testata, l’opposto di Cittadella si è commossa con l’amica e compagna Moki De Gennaro, per poi concedersi a saluti e selfie con i tifosi. LEGGI TUTTO