consigliato per te

  • in

    Massimo Righi: “Chiediamo a Draghi di modificare il parere del CTS”

    Di Redazione Durissimo intervento di Massimo Righi sul tema della riapertura al pubblico dei palazzetti: il presidente della Lega Pallavolo Serie A chiede che il Governo prenda posizione contro il parere espresso dal Comitato Tecnico Scientifico, che ha chiesto di limitare al 50% la capienza degli impianti per gli eventi sportivi al chiuso. “Chiediamo al presidente del Consiglio Mario Draghi – dice Righi – di procedere alla modifica del parere rilasciato dal Comitato Tecnico Scientifico. Siamo di fronte ad una gravissima discriminazione del nostro sport, lo stesso che tanto lustro ha dato e sta dando al nostro paese”. Continua Righi: “È semplicemente paradossale come il Cts abbia potuto autorizzare che nel medesimo impianto la pallavolo sia discriminata rispetto ad un concerto. Ad una partita di pallavolo possono accedere spettatori per il 50% della capienza, nello stesso luogo, in occasione di un concerto, ecco che la soglia si eleva all’80%, senza alcun motivo palese e trascurando le capacità di controllo che abbiamo sui nostri palasport come club. I fan del concerto cantano, gridando tutto il tempo; i nostri spettatori tifano. Quali oscuri pensieri passano per le menti dei componenti del Cts quando scrivono i loro consigli al Governo? Come si può decidere, e perfino normarlo, che due cittadini con la stessa passione e lo stesso atteggiamento siano diversi?“. “Valuteremo ogni azione legale possibile – conclude il presidente di Lega – perché siamo certi di avere ragione. Lo abbiamo sempre sostenuto con chiarezza: abbiamo accettato tutti i protocolli con piena responsabilità fin dall’inizio della pandemia, ma ora siamo di fronte ad una emarginazione! Chiediamo un intervento diretto del presidente del Consiglio, con la convocazione di un Tavolo di Confronto con il Ministro Speranza, la sottosegretaria Vezzali, il Cts e le Leghe sportive coinvolte“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    Stefano Recine: “La finale degli Europei dimostra che si può giocare con il pubblico”

    Di Redazione Sempre presente ad ogni allenamento al PalaBarton dal 2017, sempre vicino a staff e giocatori, sempre pronto per due parole o due risate. È l’identikit di Stefano Recine, il direttore sportivo della Sir Safety Conad Perugia, che fa il punto sulla preparazione dei Block Devils: “Per il momento tutto procede bene. L’inizio stagione è un po’ lo stesso per tutti, si svolge un lavoro canonico per arrivare prima possibile ad una buona condizione fisica e poi per inserire il contatto con la palla e con il gioco. Noi in questa fase siamo in pochi al palazzetto, ma stiamo lavorando bene“. L’occhio dei dirigenti di volley, in questo periodo, è però rivolto anche agli Europei in corso di svolgimento: “Partiamo dall’Italia – esordisce Recine – e dalle buonissime partite giocate finora. Gli azzurri stanno facendo un ottimo lavoro in battuta e in difesa e, se teniamo alto il livello in questi due aspetti, penso che saremo competitivi contro tutti. Riguardo i nostri atleti, Ricci ha giocato qualche buono scampolo, so che Piccinelli si è inserito molto bene e Giannelli, che pur giovane è un veterano in questo gruppo, ha preso in mano la squadra fin dal primo giorno e sta facendo un gran bel torneo finora“. “Circa gli altri nostri ragazzi – continua il ds – Leon e in particolare Plotnytskyi stanno giocando al altissimo livello ed anche Ter Horst, quando chiamato in causa, ha risposto presente. In generale sto vedendo alcune belle gare e tanti prospetti nei vari roster in questo Europeo che resta un torneo molto interessante con diverse squadre competitive. Personalmente credo però che la questa formula allargata porti ad alcune partite della prima fase molto squilibrate ed andrebbe rivista“. Sempre sugli Europei, ma stavolta al femminile, Recine aggiunge: “Intanto grandi complimenti alle nostre ragazze che hanno vinto meritatamente e ci hanno emozionato. Per il resto, la finale, con tutta quella gente presente, consolida la mia idea che sarebbe una sconfitta anche il 50% di apertura, che per inciso ancora non abbiamo e che spero almeno raggiungeremo per quando inizierà il campionato. Tutta Europa ci sta facendo vedere che chi ha il green pass deve e può entrare in un palazzetto tranquillamente, e parlo non solo di pallavolo ovviamente, ma di tutte le discipline sportive al chiuso. Senza pubblico si perde una risorsa importantissima e bisogna capire che non si può andare avanti così“.  (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    Fabris: “Nel calcio regole già saltate, adeguiamo i limiti di capienza”

    Di Redazione “Se questo è distanziamento…“: così Mauro Fabris, presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, commenta le immagini del pubblico negli stadi dopo le prime gare dei campionati di calcio. “È evidente che qualcosa non funzioni: al calcio è permesso il riempimento al 50% degli stadi con il rispetto delle norme di distanziamento previste, ovvero la ‘scacchiera’, ma dopo le prime due giornate dei Campionati di calcio, gli obiettivi risultano in gran parte clamorosamente falliti“.“L’ho già affermato – continua Fabris –, ma ci tengo a ripeterlo: viviamo in un momento in cui la curva dei contagi si sta appiattendo e nel quale è stato concesso il riempimento al 100% dei ristoranti, dell’80% dei mezzi di trasporto pubblico e del 50% degli stadi, ma i palazzetti per lo sport indoor sono limitati al 35% del pubblico. Quanto sta avvenendo negli stadi italiani, dimostra che le regole sanitarie e del distanziamento sociale difficilmente trovano corrispondenza nella realtà. Negli sport indoor, invece, il controllo risulterebbe certamente più agevole: gli spettatori sono già abituati a rispettare l’assegnazione del posto a sedere. In particolare, la pallavolo è nota per la correttezza dei comportamenti dei suoi tifosi, per il loro fair-play e rispetto dei regolamenti.” Il presidente di Lega continua affermando che “le società di vertice della pallavolo femminile hanno già fatto due anni di sacrifici, mantenendo sempre alto il livello dei campionati italiani, e ora, mentre ancora attendono che arrivino le risorse promesse per compensare le spese sanitarie già sostenute e l’applicazione concreta delle norme sulla defiscalizzazione delle sponsorizzazioni, vogliono tornare a contare sul pieno supporto dei tanti appassionati“. “Come Lega Pallavolo Serie A Femminile – aggiunge Fabris – chiediamo al parlamento, in sede di conversione del Decreto Legge 111 del 06/08/2021, di modificare l’ingiusta ed ingiustificabile norma che limita al 35% della capienza la presenza degli spettatori nei nostri impianti, per adeguarla almeno a quel 50% concesso al calcio. Noi che abbiamo sempre rispettato e supportato le scelte fatte dal Governo a tutela della salute di tutti, come abbiamo dimostrato portando a termine in sicurezza gli ultimi campionati, noi che abbiamo già tutte le nostre atlete e i gruppi squadra vaccinati, noi che ci siamo già impegnati al rigido rispetto, per la prossima stagione, delle norme per l’accesso dei nostri appassionati alle partite, chiediamo al Governo e al Parlamento un equo trattamento. Una presenza maggiore di tifosi ai palazzetti eviterebbe ulteriori difficoltà economiche per il nostro movimento e darebbe la possibilità ai nostri Club di continuare ad essere l’eccellenza della pallavolo europea e mondiale, come dimostrano tutti i trofei internazionali vinti nelle ultime stagioni“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    AIP sostiene la campagna vaccinale: “Un gesto morale e civico per tornare alla normalità”

    Di Redazione Anche AIP – Associazione Italiana Pallavolisti si schiera a favore della campagna vaccinale contro il Covid-19: con una nota, l’associazione di categoria tiene a “sensibilizzare tutto il mondo atleti e atlete sull’importanza dei vaccini, per porre fine al più presto alla pandemia da Covid-19 e per permettere il ritorno alla normalità il più velocemente possibile. Solamente così potremo tornare a rivivere tutte e tutti insieme le emozioni che questo bellissimo sport sa regalarci. Un gesto civico e morale che tutela tutte e tutti noi come comunità“. Nello stesso comunicato, AIP interviene anche sul tema della riapertura al pubblico dei palazzetti, confidando “che il Governo ascolti quanto viene affermato dalle isittuzioni sportive e dalle associazioni di categoria per una rimodulazione più ampia di presenza del pubblico, nel massimo rispetto dei provvedimenti previsti per la sicurezza sanitaria del paese“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    Bonaccini sposa la battaglia del volley: “Palazzetti aperti al 50%”

    Di Redazione Le società di pallavolo trovano un alleato importante nella loro campagna per eliminare, o quantomeno ridurre, le limitazioni alla riapertura al pubblico degli eventi sportivi indoor. Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia Romagna, si è schierato a favore dell’iniziativa della Lega Pallavolo Serie A con un post su Facebook, pur ammettendo che “l’immagine scelta non mi è piaciuta granché (avrei sinceramente evitato il coltello sporco di sangue…)“. “Il governo – scrive Bonaccini – dovrebbe ascoltare il grido d’allarme del mondo del volley, unitamente a quello del basket, e valutare per bene la loro proposta. Se lo strumento del green pass è assolutamente utile, non si comprende perché in zona bianca, con il rigoroso utilizzo del green pass, uso della mascherina e seduti a scacchiera, non si possa alzare, almeno per l’avvio dei campionati, dal 35 al 50% la percentuale di presenza all’interno degli impianti sportivi“. “In tal modo – continua il presidente regionale – si garantirebbero da un lato ingressi in piena sicurezza (senza green pass non entri) e dall’altro un po’ di ossigeno ai club, che da un anno e mezzo non hanno potuto contare su alcun incasso, con il rischio di chiudere bottega e perdere posti di lavoro. Ho parlato ieri (venerdì, n.d.r.) anche di questo, a margine dell’inaugurazione del Meeting di Rimini, con la sottosegretaria con delega allo sport Valentina Vezzali e l’ho trovata disponibilissima al confronto con le società e con le regioni. Mi auguro si trovi presto un giusto ed equilibrato punto di incontro“. (fonte: Facebook Stefano Bonaccini) LEGGI TUTTO

  • in

    Lube, il dg Cormio insiste: “Facciamo entrare gli spettatori”

    Di Redazione A margine del raduno della Cucine Lube Civitanova per la consegna del materiale tecnico, ieri all’Eurosuole Forum, il dg Beppe Cormio ha ribadito l’importanza della protesta di tutta la Serie A di volley contro la riapertura degli impianti limitata al 35% della capienza. Club, dirigenti e tesserati negli ultimi giorni hanno invaso il web con un appello virale. Nel frattempo, la stagione dei cucinieri sta per emettere i primi vagiti: oggi sono in corso le visite mediche di rito, lunedì 23 agosto prenderà il via la preparazione atletica a porte chiuse. Le parole di Beppe Cormio: “Cerchiamo di sensibilizzare l’opinione pubblica. Siamo stati bistrattati: il primo anno abbiamo perso l’intera fase dei Play Off, il 50% della possibilità di incassare, il secondo anno non abbiamo quasi mai avuto il pubblico. I danni subiti ammontano a un milione e mezzo di euro e non c’è stato nessuno tipo di ristoro. Così non si può andare avanti. Se i club chiedono di far entrare i supporter è perché gli esperti ci dicono che vaccini e mascherine proteggono le persone. Il pubblico del volley è diverso da quello di altri sport e rispetterebbe qualsiasi norma di sicurezza“. “La soglia del 35% è troppo bassa – continua il dirigente dei cucinieri – chiediamo che i tifosi dotati di green pass possano riempire gli impianti, magari adeguandosi a stili diversi per seguire i match. Non comprendiamo una misura drastica che lascerebbe fuori tanti appassionati. Sentiamo molto questo discorso perché riguarda il nostro lavoro, il nostro futuro e quello delle nostre famiglie. Gli atleti hanno aderito con piacere all’appello“. “Tolto il calcio – conclude Cormio – l’indotto dello sport assicura il lavoro a centinaia di migliaia di persone. Mi riferisco anche ai ristoratori, a chi lavora nei trasporti e ad altre figure professionali legate alle nostre attività. Non abbiamo la forza del calcio e dei suoi diritti televisivi. Per noi l’incasso è fondamentale. Quello della Lube sfiora il 20% della possibilità di entrate annue. Rinunciare agli spettatori porterebbe le società di pallavolo alla chiusura e qualche Club non comincerebbe nemmeno. Lo spettacolo si fa con i rivali, non da soli. Se queste richieste venissero ignorate sarebbe drammatico per la nostra disciplina e per tutti noi che lavoriamo“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    Niente campagna abbonamenti per la Savino Del Bene Scandicci

    Di Redazione Per il secondo anno consecutivo non sarà prevista la campagna abbonamenti per le gare casalinghe della Savino Del Bene Scandicci: la società toscana ha preso la decisione a causa delle perduranti restrizioni legate all’emergenza Covid-19. Al momento è infatti prevista una capienza massima del 35% (ridotta al 25% qualora passassimo in zona gialla), con accesso consentito ai soli possessori di Green Pass. Saranno invece venduti singoli tagliandi di accesso, così da dare modo a tutti i tifosi di partecipare agli eventi. La società ribadisce che, “insieme agli altri club di Serie A1 femminile, continuerà a chiedere al Governo e al CTS l’innalzamento della capienza consentita fino ad almeno il 50% in zona bianca, ritenendo di poter applicare misure di tutela più che sufficienti per accogliere un pubblico più ampio, purché munito di Green Pass“. Nelle prossime settimane saranno comunicate la modalità di vendita dei biglietti e le regole di accesso per le partite che si giocheranno al Palazzetto dello Sport di Scandicci. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    “Così il volley muore”: le società lanciano una petizione per la riapertura

    Di Redazione La pallavolo di Serie A maschile si schiera compatta a favore della riapertura al pubblico dei palazzetti e contro le norme approvate dal Governo sulla limitazione della capienza. Oggi tutte le squadre di Superlega, A2 e A3 affiliate alla Lega Pallavolo Serie A hanno pubblicato sui propri canali un appello dagli stessi contenuti, accompagnato dallo slogan ad effetto “Così il volley muore“. L’obiettivo è sensibilizzare le autorità, ma anche il pubblico, sulle conseguenze – economiche e sociali – di ulteriori restrizioni all’ingresso degli spettatori. “Chiediamo solo – recita il testo dell’appello – che ci sia consentito di tornare nei palazzetti con Green Pass e mascherina. Chiediamo solo che non si perdano migliaia di posti di lavoro nello sport. Chiediamo solo che non si depauperi l’enorme ricchezza umana e sociale dello sport di base. Le Olimpiadi sono state la testimonianza dell’immenso valore dello sport, di tutti gli sport: si diano segnali incontrovertibili di pari dignità. Il calcio muove il PIL, il volley e gli altri sport forse no, ma siamo certi che desertificare queste discipline sia la strada giusta per l’agognata ripartenza? Così il volley muore“. La campagna si affianca al lancio di una petizione diretta al Ministro della Salute Roberto Speranza: è possibile firmare online su questa pagina. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO