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    Presentate le domande di iscrizione ai campionati. Entro il 22 luglio le ammissioni

    Di Redazione Si sono chiusi oggi, martedì 12 luglio, i termini per la presentazione delle domande di iscrizione ai campionati di Serie A femminile 2022-23. Nessuna sorpresa dell’ultim’ora: hanno presentato domanda tutte le 14 società aventi diritto alla partecipazione alla Serie A1 e le 22 della Serie A2, comprese Vicenza e Sant’Elia, che hanno rilevato i diritti rispettivamente da Aragona e Ravenna. Roma, regolarmente iscritta alla A2, ha fatto anche richiesta per il ripescaggio in A1. La Federazione Italiana Pallavolo ha inoltre confermato che il Club Italia parteciperà ancora alla Serie A2, portando quindi a 23 il numero di squadre totale, nel caso in cui tutte le domande fossero accolte. La Commissione di Ammissione ai Campionati di Lega Pallavolo Serie A Femminile avrà ora tempo fino a venerdì 22 luglio per esaminare le domande pervenute e comunicare alla Fipav l’elenco delle formazioni aventi i requisiti necessari per l’iscrizione. Questi gli elenchi delle squadre che hanno presentato domanda di iscrizione: SERIE A1 FEMMINILEAgil Volley NovaraAzzurra Volley FirenzeChieri ’76 VolleyballCuneo Granda VolleyHelvia Recina Volley MacerataImoco Volley ConeglianoMega Volley VallefogliaPallavolo PineroloPallavolo Scandicci Savino Del BenePro Victoria Pallavolo MonzaUyba Volley Busto ArsizioVBC Pallavolo Rosa CasalmaggioreVolley Bergamo 1991Wealth Planet Perugia Volley SERIE A2 FEMMINILEAkademia Sant’Anna MessinaAssitec Volleyball Sant’Elia richiedente titolo da Olimpia Teodora RavennaClub Sportivo Alba ComoFutura Volley Giovani Busto ArsizioIdea Volley Sassuolo richiedente titolo da Volley Academy SassuoloLPM Pallavolo MondovìMarsala VolleyMontale Pallavolo Castelnuovo RangonePallavolo Lecco A.PiccoPallavolo PerugiaPolisportiva A.Consolini S.G. in MarignanoPolisportiva Libertas MartignaccoTrentino Volley richiedente titolo da Trentino RosaUnione Volley Montecchio MaggioreU.S. Esperia Volley 1961 CremonaVicenza Volley richiedente titolo da Sporting Club Maccalube AragonaVolleygroup RomaVolley Hermaea OlbiaVolley Millenium BresciaVolley Offanengo 2011Volley SoveratoVolley Talmassons (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Riparte il Lega Volley Summer Tour: prima tappa dal 9 luglio a Lignano

    Di Redazione A poco più di un mese di distanza dalla fine della stagione indoor, la Lega Pallavolo Serie A Femminile torna con uno degli storici appuntamenti della stagione estiva, dopo due anni di stop a causa della pandemia: il vivo Lega Volley Summer Tour. La competizione di Sand Volley 4×4 sarà come di consueto organizzata con il supporto di Master Group Sport e il naming partner dei campionati di Serie A1 e Serie A2, la compagnia telefonica vivo, sarà title sponsor anche di questa manifestazione che si svolgerà in tre tappe su alcune delle più belle spiagge italiane. Si parte nel weekend del 9 e 10 luglio, con la sedicesima Supercoppa Italiana a Lignano Sabbiadoro; si prosegue a Riccione il fine settimana successivo con la 22esima Coppa Italia e si chiude infine a San Benedetto del Tronto, scelta come cornice per la due giorni che assegna il titolo del 27esimo Campionato Italiano tra il 23 e il 24 luglio. A contendersi i trofei ci saranno ben sei società di Serie A1 e Serie A2, alcune delle quali protagoniste delle passate edizioni. Insieme all’esordiente Cuneo, ci saranno infatti le campionesse italiane in carica di Brescia, che accompagnano le detentrici della Supercoppa Italiana Monza e le vicecampionesse di Casalmaggiore, con la UYBA alla seconda partecipazione e San Giovanni In Marignano alla terza. Le atlete che scenderanno in campo verranno svelate nelle prossime settimane, con protagoniste sia dei campionati indoor che del Beach Volley, pronte a darsi battaglia sulla sabbia per stupire il pubblico presente e quello da casa. Le tre tappe saranno infatti seguite sui social e online, con dirette dai campi sul canale Youtube della Lega e le finali in esclusiva sul sito Sport Mediaset, pronto a coprire la competizione anche con servizi sul telegiornale sportivo. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    “Mercato completamente falsato”, Enrico Marchioni contro l’eliminazione del limite di straniere a referto

    Di Redazione Due giorni fa, durante l’assemblea della Lega Pallavolo Serie A Femminile, è stato approvato il Regolamento Ammissioni: alcune novità saranno introdotte a partire dalla prossima stagione. Tra cui, l’eliminazione del limite di straniere da inserire a referto e il vincolo che prevedeva un massimo di due giocatrici provenienti dalla stessa Federazione. Seppur il Regolamento Ammissioni sia in attesa di ratifica da parte del Consiglio Federale, è stata immediata la reazione contraria dei vertici di società che il mercato lo hanno già chiuso. Come riporta La Stampa Novara, infatti, Igor Novara, Chieri e Scandicci hanno inviato una lettera alla Lega Pallavolo Serie A Femminile. Attraverso le parole del dg di Novara, Enrico Marchioni, si percepisce il loro disappunto: “Abbiamo spiegato che accetteremo la nuova norma, ma chiediamo che tutte le società vengano messe sullo stesso piano, a parità di trattamento. E cioè che la nuova norma entri in vigore quantomeno da gennaio, cioè dalla prima finestra di mercato a stagione in corso. Perché in caso contrario sarebbero svantaggiati i club che hanno già chiuso il mercato”. Società che si sono mosse sul mercato prima di questa decisione, infatti, hanno seguito il precedente regolamento inerente alle straniere, al contrario, invece, delle squadre che si affacceranno sul mercato a partire dai prossimi giorni. “Se il Consiglio federale approverà la proposta, si può parlare, senza remore, di mercato completamente falsato. Intendiamoci, è da anni che chiediamo di eliminare il vincolo delle straniere, non siamo contrari, noi come altre società, allanuova norma, ma che si parta da gennaio 2023, non nell’immediato” ripete Marchioni. Ritornare sul mercato, per il vertice della Igor Volley Novara, è fuori discussione: “La Igor, così come tante altre società, non è un “pozzo di San Patrizio”, c’è un budget che va rispettato. Certo, potevamo fare scelte diverse, cambiare strategie, anche se il mercato delle straniere, attualmente, non è che offra grandi opportunità” LEGGI TUTTO

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    Tutte le novità della Lega femminile: nessun limite alle straniere a referto

    Di Redazione Si è svolta oggi a Roma l’assemblea della Lega Pallavolo Serie A Femminile, che ha approvato il Regolamento Ammissioni dando il via libera – in attesa della ratifica del Consiglio Federale – a una serie di novità per la prossima stagione. I lavori di concerto tra Federazione e Lega hanno portato, tra l’altro, all’equiparazione tra settore femminile e maschile nel regolamento per l’utilizzo delle giocatrici straniere: saranno dunque eliminati il limite di straniere da inserire a referto (erano 6 per la Serie A1 e 2 per la Serie A2) e anche il vincolo che prevedeva un massimo di due giocatrici provenienti dalla stessa Federazione. In concreto, la prima norma porterà novità concrete soprattutto in A2, dove (se sarà confermata la prevista modifica al regolamento) dalla prossima stagione sarà possibile schierare in campo due straniere anziché una soltanto. La seconda modifica, invece, potrebbe avere effetti importanti in Serie A1, lasciando libere le squadre italiane di ingaggiare tre o più giocatrici dello stesso paese; e il pensiero va in particolare agli Stati Uniti, la fonte del maggior numero di atlete extracomunitarie dei nostri campionati. Altre due modifiche importanti riguardano l’introduzione dei Play Off per la qualificazione alla Challenge Cup, che coinvolgerà le squadre eliminate nei quarti di finale e le classificate dal nono al dodicesimo posto, sul modello di quanto avviene in Superlega maschile; e l’inserimento di obblighi di partecipazione ai campionati giovanili per le squadre consorziate, al fine di favorire la crescita e lo sviluppo di nuove atlete. L’assemblea ha infine votato all’unanimità l’approvazione del nuovo logo della Lega. “Giunge a compimento con l’approvazione delle norme della Guida Pratica – dice il presidente Mauro Fabris – un lavoro avviato anni fa con la Federazione per riformare i campionati, con l’obiettivo del raggiungimento della parità di genere tra Lega maschile e Lega femminile. È stato fatto un ottimo lavoro e di questo siamo molto soddisfatti e grati alla FIPAV“. “Vi è inoltre grande soddisfazione – aggiunge Fabris – per la scelta del nuovo logo: il movimento di vertice del volley femminile completa oggi un percorso iniziato tempo fa, partito con l’identificazione della nostra pallavolo con il campo rosa, passato per la revisione delle norme selettive d’appartenenza al consorzio, l’acquisto di una nuova e prestigiosa sede, un grande sforzo innovativo per la comunicazione, che ha portato a LVF TV prima e Volleyball World poi, e arrivato infine al nuovo brand, scelto all’unanimità da tutti i club riuniti in assemblea. Diversi risultati, tutti importanti, parte di un cammino che ha contribuito e contribuirà ad una riconoscibilità sempre maggiore e internazionale del nostro movimento“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Via libera dalla Federazione: due giocatrici straniere in Serie A2

    Di Redazione La notizia era nell’aria già da qualche tempo, ma adesso c’è una conferma ufficiale: “Il limite della seconda straniera in Serie A2 è superato” ha detto ieri Mauro Fabris, presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, in un’intervista a La Prealpina. Già dalla prossima stagione, dunque, le squadre della seconda serie nazionale potranno schierare due giocatrici straniere contemporaneamente (fino a oggi era possibile tesserare più di una straniera, ma utilizzarne soltanto una): dovrà trattarsi, però, di atlete sopra i 22 anni, nate quindi non più tardi del 2000. Va detto comunque che la modifica al regolamento non è stata ancora approvata dalle società. In Serie A1 resterà il tetto delle 4 straniere in campo ma, sempre secondo il quotidiano varesino, dalla prossima stagione sarà possibile schierare una sola straniera nata dopo il 2002 (anche se alcuni club spingono per portare il limite al 2003); nel conteggio, inizialmente, non saranno considerate le atlete già sotto contratto con squadre italiane. A regime, il limite diventerà effettivo per tutti. Quest’ultima misura mira evidentemente a tutelare le giovani giocatrici italiane, così come quella che dovrebbe imporre alle squadre di A1 e A2 l’obbligo di disputare un campionato di Serie B1, B2, C o D con una formazione Under 20, con un massimo di due atlete fuori quota. Le A1 dovranno inoltre partecipare a due campionati giovanili tra Under 18, 16 o 14 con il proprio codice societario; per le A2 le categorie includeranno anche l’Under 13 e, dal 2023-2024, saliranno a tre. In caso di inosservanza delle norme sono previste penalizzazioni in classifica, multe da 50mila euro e, per la Serie A2, persino la revoca della possibilità di utilizzo della seconda straniera. (fonte: La Prealpina) LEGGI TUTTO

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    Troppo in una notte: la pallavolo italiana si fa (ancora) del male da sola

    Di Eugenio Peralta Quella di mercoledì 27 aprile è stata una serata straordinaria, da un lato, e deleteria, dall’altro, per gli amanti della pallavolo. Alle 20.30 in contemporanea si sono giocate le due decisive Gare 5 delle semifinali Play Off maschili, vinte da Civitanova su Trento e da Perugia ai danni di Modena, e l’altrettanto decisiva Gara 3 della semifinale femminile, conclusa con la storica qualificazione di Monza alla Finale Scudetto (per non parlare di altri tre match di Superlega completamente oscurati dal triplice evento). Un’assurda sovrapposizione che ha portato le principali squadre italiane a cannibalizzarsi a vicenda, sottraendosi l’un l’altra pubblico televisivo e nei palazzetti, in una settimana in cui non erano previste gare della massima serie in nessun’altra giornata. Qualcuno fa notare che la stessa cosa “succede tutti gli anni“: vero, ma non è un buon motivo per perpetuare l’errore. Altri sottolineano che le due semifinali maschili si dovevano “per forza” giocare in contemporanea, per garantire alle due finaliste lo stesso tempo di riposo prima della serie decisiva: al di là del fatto che in altri sport (calcio e tennis, per citarne due) ciò non accade più da decenni, l’obiezione potrebbe valere al massimo per le due gare degli uomini, ma non certo per l’inconcepibile accavallamento tra maschile e femminile. E qui subentra il vero tema del contendere: l’annoso problema della completa assenza di dialogo tra le due Leghe, da sempre incapaci di confrontarsi e studiare soluzioni comuni. L’Italia è forse l’unico paese al mondo in cui si verifica uno “sdoppiamento” di questo genere: senza voler arrivare alle strategie di ampio respiro di CEV e FIVB, che nelle manifestazioni internazionali alternano ormai regolarmente le partite maschili a quelle femminili nel tentativo di coinvolgere più pubblico possibile, basta ispirarsi all’esempio dei paesi in cui la pallavolo è più diffusa e seguita. Brasile, Turchia, Francia, Germania, Giappone, Corea del Sud, persino la Russia hanno tutti un’unica Lega che organizza congiuntamente il campionato maschile e quello femminile, evitando accuratamente ogni sovrapposizione, e anche nei rari casi in cui l’istituzione è doppia (come in Polonia) il criterio resta lo stesso. È proprio così difficile adottare un modello simile? Forse sì, nell’unica realtà nazionale in cui pallavolo maschile e femminile sono considerati due sport diversi, da giocarsi addirittura con attrezzi differenti. Ma se anche il presidente federale Giuseppe Manfredi, intervistato da La Prealpina, ammette che “bisogna programmare insieme alcune cose” e parla di voler “pareggiare le due Leghe“, probabilmente è davvero arrivato il momento che il volley italiano prenda coscienza di dover cambiare marcia, tanto sul piano comunicativo e promozionale, quanto su quello della parità di genere. LEGGI TUTTO

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    Mauro Fabris risponde ad Alessandra Marzari: “I numeri dicono che abbiamo appeal”

    Di Redazione Ha fatto scalpore nel mondo della pallavolo l’intervento di Alessandra Marzari, presidente del Consorzio Vero Volley, che ha lamentato la scarsa visibilità riservata dai media al volley femminile rispetto a quello maschile (problema presentatosi anche ieri in occasione della concomitanza tra le semifinali Play Off dei due campionati). Alle critiche rivolte dalla dirigente lombarda all’operato della Lega Pallavolo Serie A Femminile ha risposto direttamente il presidente Mauro Fabris in un’intervista pubblicata oggi da La Prealpina in cui rivendica i successi ottenuti dalla sua gestione: “Non credo che si possa dire che la Lega non ha appeal“. “La nostra è la prima Lega indoor sui social – sostiene Fabris – ci batte solo il calcio di serie A e B, e in meno di un anno è cresciuta del 15% sugli stessi social. Abbiamo ottenuto la seconda partita in tv con Sky, la Coppa Italia ha come sponsor Frecciarossa, il campionato ha aggiunto Vivo. Forse Marzari si riferisce a quando lei era vicepresidente, visto che i dati dicono il contrario rispetto alle sue affermazioni“. Anche sul tema dell’organigramma di Lega il presidente non risparmia frecciate alla numero uno di Monza: “Anni fa è stato stipulato un accordo in tema di marketing e vendita del prodotto volley femminile con Mastergroup, una scelta pionieristica che ci ha portato poi a cedere i diritti televisivi a Volleyball World. Ciò ha ridotto di molto la necessità di dover vendere qualcosa e di avere quindi un direttore marketing che il nostro bilancio non poteva permettersi. La decisione è stata presa dal consorzio nel suo insieme e quindi anche da Monza. Capisco che Marzari sia rimasta male per non essere stata votata per il rinnovo della sua carica di vicepresidente di Lega, ma dovrebbe chiedersi perché non è stata apprezzata la sua candidatura“. L’aspetto più curioso dell’intervista è che, di fatto, Fabris concorda con Marzari sull’argomentazione principale, quella che riguarda la mancata “parità di genere” tra uomini e donne: “È vero che c’è, e molti dei miei scontri con la FIPAV sono nati per questa differenza“. Sullo stesso tema si è espresso, sempre ai microfoni de La Prealpina, anche il presidente della Federazione Italiana Pallavolo Giuseppe Manfredi: “Marzari ha ragione, non posso darle torto, ma dobbiamo cercare anche noi, come settore femminile, di fare qualcosina in più, e siamo disponibili a dare una mano. Capisco le esigenze di tutti, ma non possiamo pretendere che i giornali siano al nostro servizio solo quando ci conviene“. LEGGI TUTTO

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    Alessandra Marzari attacca stampa e Lega: “Pallavolo femminile poco considerata”

    Di Redazione All’indomani della strepitosa vittoria della Vero Volley Monza su Novara che ha portato a Gara 3 la serie della semifinale Play Off, la presidente Alessandra Marzari ha un motivo per essere insoddisfatta: lo scarso spazio dedicato dalla stampa alla partita e più in generale alla pallavolo femminile. Il malcontento della numero uno del Consorzio monzese è affidato a un messaggio sui social network: “Più se ne parla, anche con i partner del Consorzio, più risulta stupefacente come il volley femminile, primo sport nazionale per numero di tesserate, venga, pur a parità di evento, meno considerato della maschile“. “Chissà quali motivazioni addurranno – continua Marzari – le prestigiose testate del gruppo RCS, Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport: il primo per aver riportato solo il risultato delle semifinali maschili, balzando completamente quello delle femminili nel solito striminzito comunicato. E la seconda per aver dimenticato ogni senso di equità nella divisione dello spazio nelle due pagine dedicate (e non mi si tiri in ballo la questione degli investimenti in comunicazione)“. “Responsabilità loro, certo – conclude la presidente del Vero Volley – ma anche della politica dell’ufficio comunicazione della Lega Pallavolo Serie A Femminile, incapace di gestire in modo adeguato il nostro campionato e il suo indiscutibile valore presente e futuro. La sgradevole idea che si tratti di una questione di parità (per non usare altri termini) rimane nei miei pensieri“. (fonte: Vero Volley Monza) LEGGI TUTTO