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    È rottura tra Federazione e Lega femminile: “Impossibile dialogare”

    Di Redazione Nel giorno in cui prendono il via le Olimpiadi, si consuma la rottura definitiva tra Federazione Italiana Pallavolo e Lega Pallavolo Serie A Femminile. Oggetto del contendere i criteri di ammissione ai campionati, in particolare quello di Serie A2 femminile: ieri – dopo la mancata ammissione di ben 5 squadre – la Lega aveva accusato la Fipav di aver imposto norme troppo rigide e una riforma non voluta dalla società, utilizzando toni molto duri anche in riferimento alla vicenda della squalifica (poi annullata) dei componenti del CdA. Oggi la risposta altrettanto piccata della Federazione, che in un comunicato precisa: “I criteri di ammissione ai campionati di Serie A1 e A2 femminili, e in particolare la circolare di indizione e il regolamento di ammissione ai campionati, sono stati da sempre recepiti e ratificati dal Consiglio Federale sulla base dei documenti ufficiali inviati dalla Lega stessa dopo l’approvazione dell’assemblea delle società e del suo CdA“. “Alla luce quindi di questa reiterata mistificazione della realtà – prosegue la nota – che non tiene conto delle proposte fatte dal Consiglio Federale a favore delle società (ad esempio relativamente agli impianti di gioco), con rammarico la Federazione constata l’impossibilità nel portare avanti qualsiasi forma di dialogo con l’attuale governance della Lega Femminile, il tutto anche in vista di un eventuale rinnovo della convenzione tra le parti“. Una dichiarazione di guerra in piena regola, che rischia di lasciare pesanti strascichi sulla prossima stagione. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Pinerolo non ammessa all’A2 per problemi di altezza del palazzetto

    Di Redazione “La Società Pallavolo Pinerolo apprende con stupore il provvedimento di non ammissione al campionato di A2 femminile di pallavolo a causa del fatto che l’impianto di gioco dove ha sempre svolto attività è parzialmente più basso di cinquanta centimetri rispetto all’altezza minima stabilita per la corrente stagione dalla Fipav. Preme segnalare che le norme tecniche della FIVB e quelle del Coni prevedono un’altezza minima di metri sette, pienamente rispettata dall’impianto di Pinerolo. Che per tutta la scorsa stagione si è giocato nell’impianto e mai l’altezza ha creato problemi sia sotto il profilo tecnico che spettacolare. In aggiunta alla vigilia di una stagione sportiva, come quella prossima, che si presenta difficilissima per gli esiti della pandemia e ci auguriamo di non doverne subire dei nuovi. In un momento in cui si sente un unico grido aiutate lo sport il mondo sportivo adotta una decisione che costringerà o al sostenimento di costi ingenti o al ritiro dal campionato di una società che ha più di trecento ragazze tesserate. Tutto ciò senza una apparente giustificazioone tecnica o spettacolare. La società ha già dato mandato allo studio Martinelli – Rogolino di ricorrere al Giudice di Lega autorizzandoli sin da ora ad ogni ulteriore azione possa essere esperita per tutelare una società che è uscita indenne economicamente grazie al sacrificio dei propri dirigenti dal momento del Covid e rischia di naufragare in cinquanta centimetri di altezza. Si ringrazia comunque il Comune di Pinerolo che si era reso disponibile a cercare una soluzione che, evidentemente, non poteva trovarsi in pochi giorni”. (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Solo 16 squadre ammesse alla Serie A2. In 5 restano fuori

    Di Redazione Pioggia di mancate ammissioni alla Serie A2 femminile: delle 21 società che avevano presentato domanda di ammissione alla seconda categoria nazionale, soltanto 16 hanno superato l’esame della Commissione Ammissione ai Campionati. Si tratta di Brescia, Mondovì, Macerata, Marsala, Sassuolo, Soverato, San Giovanni in Marignano, Ravenna, Busto Arsizio, Talmassons, Montecchio Maggiore, Albese, Vicenza, Altino, Catania e Modica (le ultime due hanno acquisito il titolo rispettivamente da Torino e Cutrofiano). A queste va aggiunto il Club Italia, come deliberato dal Consiglio Federale. Restano fuori invece ben 5 squadre: Pallavolo Pinerolo, Libertas Martignacco, Volley Hermaea Olbia, Sporting Club Maccalube Aragona (che aveva rilevato il titolo di Genova) e Assitec Volleyball Sant’Elia (titolo acquisito da Trecate). Due domande sono state rigettate per capienza insufficiente dei campi di gioco, una per il mancato rispetto dell’altezza regolamentare, una per l’assenza della dichiarazione di agibilità e l’ultima per la mancata costituzione in Società di capitali nei tempi previsti. Le società non ammesse potranno ricorrere entro due giorni lavorativi al Giudice di Lega, che deciderà a sua volta entro due giorni lavorativi; in caso di rigetto sarà possibile ricorrere alla Corte Federale d’Appello. La Lega Pallavolo Serie A Femminile, nel comunicare l’esito del lavoro della Commissione, prende posizione contro le norme di ammissione volute dalla Federazione Italiana Pallavolo, ricordando di “aver chiesto in varie occasioni (…) di adottare criteri di ammissione capaci di tener conto delle difficoltà straordinarie del presente senza stravolgere le regole fondamentali, con particolare riferimento a quelle relative ai campi di gioco. Criteri che lo scorso anno il CdA (…) aveva provato ad applicare e proporre per l’approvazione finale“. Un “tentativo” che era costato una pesante squalifica a cinque consiglieri di Lega, poi annullata in appello. Nel suo comunicato la Lega ricorda di essersi “sempre opposta alla riforma del campionato di A2 imposta dalla Federazione, proprio nel pieno della pandemia, con l’elevazione a 24 dei club ammissibili. Una riforma sbagliata e immotivata, che ha provocato l’innalzamento dei costi, per atlete e trasferte, con il rischio di abbassare i contenuti tecnici del campionato. Purtroppo il numero delle domande di iscrizione presentate dagli aventi diritto dimostra la fondatezza delle preoccupazioni. Il CdA rinnova per questo l’urgente richiesta alla Federazione di avviare concretamente il confronto per ridurre il numero delle società ammissibili ai prossimi campionati di Serie A“. Il CdA si rivolge infine direttamente al Consiglio Federale, auspicando che “in sede decisionale finale sappia trovare il modo di consentire alle società oggi non ammesse, tra cui alcune che da anni militano da protagoniste nei nostri campionati, di poter continuare ad essere nella massima serie“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Serie A1, ammesse tutte le 14 società aventi diritto

    Di Redazione Il Consiglio di Amministrazione della Lega Pallavolo Serie A Femminile riunitosi oggi ha preso atto, come stabilito dalle Norme di Ammissione al Campionato emanate dal Consiglio Federale FIPAV, dell’esame compiuto dalla Commissione Ammissione ai Campionati, costituita da professionisti economico-finanziari e legali indicati dai propri consorziati e dalla Federazione, sulle domande di iscrizione di iscrizione ai Campionati di Pallavolo Femminile di Serie A1 e di Serie A2 presentate dalle Società per la stagione 2021-22, e ha provveduto, sempre in data odierna, a trasmettere allo stesso Consiglio Federale della FIPAV gli elenchi dei Club ammessi dalla Commissione per la loro ratifica definitiva.Per quanto riguarda la Serie A1, sussistono i requisiti che legittimano l’ammissione di tutte le 14 Società che ne avevano fatto richiesta:Serie A1 Femminile• Imoco Volley Conegliano (TV)• Agil Volley Novara• Pro Victoria Pallavolo Monza (MB)• Uyba Volley Busto Arsizio (VA)• Pallavolo Scandicci Savino del Bene (FI)• Chieri 76 Volleyball (TO)• Cuneo Granda Volley• Trentino Rosa (TN)• Azzurra Volley San Casciano (FI)• Wealth Planet Perugia Volley• VBC Pallavolo Rosa Casalmaggiore (CR)• Volley Group Roma• Mega Volley Vallefoglia (PU)• Volley Bergamo 1991 richiedente titolo da Volley Bergamo (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Volleyball World e Lega Pallavolo Serie A femminile insieme per una partnership rivoluzionaria

    Di Redazione Volleyball World, nell’ambito della sua espansione globale nella pallavolo, è orgogliosa di annunciare una partnership rivoluzionaria con la Lega Pallavolo Serie A Femminile, organizzatrice del Campionato Italiano di pallavolo femminile. Dopo la notizia relativa alla Superlega, quindi, anche il Campionato femminile vanta un accordo con la media company costituita dalla FIVB e dal fondo CVC Capital Partners La partnership di Volleyball World si focalizzerà sulla valorizzazione dei diritti media nazionali e internazionali della Serie A Femminile. Inoltre, l’accordo punterà ad accelerare lo sviluppo del prodotto Serie A Femminile, con particolare attenzione alla visibilità degli sponsor, alla fan experience, alle opportunità digitali e molto altro. VBTV, il nuovo canale streaming in abbonamento di Volleyball World, trasmetterà tutte le partite e ulteriori contenuti digitali del Campionato, esponendo la Serie A Femminile ad un pubblico ancora più vasto di quello attuale. Proprio durante la recente edizione della Volleyball Nations League (VNL), che si è tenuta a Rimini tra giugno e luglio, VBTV ha dato prova di una modalità di produzione televisiva all’avanguardia. Finn Taylor, CEO di Volleyball World, afferma: “Siamo entusiasti di unire le forze con la Lega Pallavolo Serie A Femminile nell’ambito della nostra mission, che è quella di guidare la crescita commerciale della pallavolo dal suo interno concentrandoci sul prodotto complessivamente inteso: la fan experience, i media, le opportunità offerte dagli sports data e dal mondo digital e le sponsorizzazioni. Attraverso partnership come questa possiamo aiutare a garantire il successo a lungo termine della pallavolo, offrendo eredità durature per l’intero ecosistema dello sport. Unendo le forze, ripeto, infonderemo nuova energia per portare benefici a tutte le componenti della pallavolo, in particolar modo a giocatori e tifosi, e continueremo a lavorare strenuamente per assicurarne il successo“.  Guido Betti, Chief Business Officer di Volleyball World, aggiunge: “L’accordo con Volleyball World permetterà ai Club e alle atlete del Campionato di Serie A Femminile di estendere la propria impronta oltre il mercato italiano e di crescere esponenzialmente lungo l’intera stagione sportiva in mercati in cui il volley femminile è estremamente popolare come la Cina, il Giappone, gli Stati Uniti e la Thailandia. Siamo assolutamente elettrizzati dall’idea di lavorare con la Lega Pallavolo Serie A Femminile in modo che possa sfruttare il suo enorme potenziale commerciale raggiungendo una vastissima platea non ancora coinvolta. L’obiettivo finale di Volleyball World è quello di migliorare il prodotto complessivo e il valore commerciale della Serie A Femminile per consentire ai tifosi in Italia e nel mondo di godere di uno dei migliori Campionati di volley al mondo”. Mauro Fabris, Presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, commenta: “Un accordo di straordinaria importanza, un ulteriore gradino che saliamo nella crescita del movimento della pallavolo femminile italiana di vertice, già sotto i riflettori a livello mediatico per i successi delle sue campionesse dentro e fuori dal campo, ultimo l’onore mondiale concesso a Paola Egonu quale portabandiera olimpica in apertura dei Giochi di Tokyo. Un accordo su cui abbiamo lavorato molto, che ci onora e ci dà ulteriore consapevolezza di ciò che siamo diventati. Il fatto che la nostra Lega sia stata la prima a livello internazionale a essere stata coinvolta nel progetto di FIVB è un motivo di grande orgoglio. Per questo ringraziamo il Presidente di FIVB Dr. Ary S. Graça F°, il Direttore Generale Fabio Azevedo, il CEO di Volleyball World Finn Taylor e il Chief Business Officer Guido Betti. Siamo convinti che questa scelta sarà premiata da tutti gli sportivi italiani che in numero crescente seguono la pallavolo femminile e dai moltissimi fans che nel mondo guardano ai nostri Campionati di Serie A come ai migliori del pianeta“.  (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Futura Volley Giovani verso il trasloco al PalaBorsani

    Di Redazione Il PalaBorsani di Castellanza tornerà a ospitare la Serie A: l’impianto che aveva accolto le gare casalinghe di Villa Cortese prima e della SAB Legnano poi sarà la nuova “casa” della Futura Volley Giovani Busto Arsizio, come riferisce oggi La Prealpina. Ma non si tratta di una buona notizia per la squadra bustocca: lo spostamento è infatti forzato, poiché l’impianto finora utilizzato dalle “Cocche”, il palazzetto San Luigi di Sacconago, non offre la capienza minima di 500 posti necessaria per partecipare alla A2 (ne ha soltanto 420). Come spiega il quotidiano, lo scorso 15 luglio la Lega Pallavolo Serie A Femminile ha informato le società che a partire da questa stagione non saranno più concesse quelle deroghe che avevano permesso alla Futura di disputare gli ultimi due campionati proprio a San Luigi. Secondo il quotidiano varesino, altre 5 squadre di A2 sono state costrette a traslocare in extremis a causa dell’assenza dei requisiti minimi. Una rigidità da parte di Federazione Italiana Pallavolo e Lega che appare ai limiti del paradossale, soprattutto pensando a un campionato in cui con ogni probabilità non sarà ancora possibile rivedere i palazzetti pieni… LEGGI TUTTO

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    Seap Dalli Cardillo Aragona: presentata la domanda di iscrizione per la Serie A2

    Di Redazione La Seap Dalli Cardillo Aragona ha presentato la domanda di partecipazione al prossimo campionato di Serie A2. La società biancazzurra, come da regolamento e come da modalità indicate dalla Lega pallavolo Serie A Femminile, ha inviato tutti i documenti necessari per la richiesta di ammissione al secondo massimo campionato nazionale, quale società avente diritto come la “squadra migliore classificata nelle finali play off di Serie B1”. La scadenza per la presentazione della domanda di ammissione è prevista per oggi alle ore 12 e nei prossimi giorni la documentazione sarà esaminata dalla competente Commissione Ammissione Campionati della Lega Pallavolo. Poi sarà reso noto l’elenco delle società che ufficialmente saranno al via per il campionato 2021-2022 che dovrebbero essere 22 divise in due gironi da 11 squadre. Con il sempre più probabile reintegro della Seap Dalli Cardillo Aragona, la Sicilia torna a essere una regione, insieme alla Lombardia e al Piemonte, con più società in A2, ben 4, con la partecipazione anche per la prossima stagione della Pallavolo Marsala (da anni in pianta stabile in serie A2), e delle new entry PVT Modica e Pallavolo Sicilia Catania provenienti dalla B1, società che hanno acquisito il titolo sportivo da altri club di A2. Il Presidente Nino Di Giacomo ha lavorato alacremente e in silenzio al complesso iter dei requisiti necessari al fine dell’ammissione che prevede, tra l’altro una fidejussione a garanzia per l’iscrizione in A2 e la costituzione di una società di capitali. A tal proposito il presidente Di Giacomo, nei giorni scorsi, ha avviato dei colloqui personali e ha raccolto tantissimi soci, molti dei quali imprenditori, nuovi e storici tifosi della squadra, che hanno sposato in pieno il nuovo progetto sportivo della Pallavolo Aragona. Vi sono dunque tantissime possibilità che la Seap Dalli Cardillo Aragona sia reintegrata in A2, come 22esima società avente diritto, per completare i due probabili gironi di 11 formazioni ciascuno. L’obiettivo è di tornare a regalare la Serie A2 alla provincia di Agrigento, ai tifosi e appassionati di pallavolo, e a tutti gli sponsor che continuano a sostenere la Seap Dalli Cardillo Aragona. In attesa di risposta, il Presidente Nino Di Giacomo è già proiettato alla costruzione della squadra che avrà sicuramente un nuovo allenatore, alcune riconferme eccellenti e tanti volti nuovi, soprattutto atlete giovani, per un roster competitivo anche in serie A2. (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Lega femminile, l’addio di Catania: “In forte disaccordo su punti imprescindibili”

    Di Redazione Il Consiglio di Amministrazione della Lega Pallavolo Serie A Femminile perde i pezzi: le dimissioni del consigliere Emanuele Catania sono arrivate al termine di una seduta turbolenta e che ha fatto registrare un’importante spaccatura. Il general manager della Millenium Brescia spiega con poche parole la sua decisione: “Mi sono trovato in forte disaccordo su alcuni punti che io reputo imprescindibili e che a mio parere dovevano essere gestiti diversamente. La decisione presa mi ha trovato in minoranza e per questo ho scelto di dimettermi“. A quanto sembra, al centro della discussione registrata nel CdA ci sarebbe ancora una volta la possibile concessione di deroghe ad alcune società per consentirne l’iscrizione ai campionati di Serie A1 e Serie A2. Un tema che era già stato al centro della sospensione inflitta dal Tribunale Federale a 5 consiglieri, tra cui lo stesso Catania, e poi annullata dalla Corte d’Appello per decorrenza dei termini. Anche in quest’occasione la linea proposta dal presidente Mauro Fabris è stata infine approvata a maggioranza, suscitando però il malcontento di alcuni presidenti di società. LEGGI TUTTO