consigliato per te

  • in

    Atlantide Brescia, il ringraziamento del Sindaco: “Gruppo di persone di valore”

    Di Redazione Il girono dopo una sconfitta che premia l’avversario con la promozione in Superlega, ci si aspetterebbe si masticasse amaro in casa Atlantide e, se un pizzico di rammarico è certamente presente negli sguardi di atleti e allenatori, attorno a loro il clima è invece ben diverso. Lo dimostra l’invito del sindaco Del Bono a Palazzo Loggia, arrivato giovedì, all’indomani del fischio finale di Gara 3, per salutare i Tucani del volley. Tifosi, stampa e staff hanno più che altro voglia di ringraziare e festeggiare una squadra che, nelle parole di Alberto Cisolla, uno dei suoi protagonisti più illustri, ha condotto un finale di stagione epico. L’aggettivo è più che mai azzeccato: la prima società cittadina, nata nel 2001 per volontà di Giuseppe Zambonardi che ora prosegue sotto la guida di suo figlio Roberto, direttore tecnico e coach della squadra di A2, sta portando avanti con determinazione e con il sostegno di una buona rete di imprenditori locali un progetto che ogni anno cresce e stupisce. Pur senza i mezzi di sodalizi più blasonati, la Gruppo Consoli Centrale McDonald’s è arrivata ai Play Off superando le difficoltà organizzative e sanitarie legate ai rinvii per Covid e anche qualche infortunio che a metà stagione ha reso più complicato il cammino. Con una rosa essenziale e con una panchina fatta di tanti giovani bresciani, fondamentali per la squadra, ma non ancora del tutto spendibili in match di play off, i Tucani hanno stretto i denti e, con coraggio, umiltà e lavoro, oltre a tanta esperienza e molta tranquillità, sono arrivati nell’Olimpo delle grandi. Ottava al termine della Regular Season, i pronostici l’hanno sempre data sfavorita, ma la formazione di coach Zambonardi si è liberata prima di Castellana Grotte agli Ottavi, poi della fortissima Bergamo ai Quarti, capolista indiscussa e candidata alla promozione, e infine di Siena in semifinale, altra corazzata costruita per tornare nella massima serie. Nove match esaltanti per Tiberti e compagni, che, con una grande intensità dal punto di vista dell’impegno fisico, hanno fatto approdare i Tucani  alla Finale contro Taranto con merito, ma di certo con le energie in riserva. Tanta parte di queste è stata spesa in Gara 1, dominata fino ad un passo dalla vittoria, ma scivolata via sotto i colpi di un’ avversaria più fresca, anche se solo a tratti più forte.L’epilogo di mercoledì, con Taranto che viene promossa dopo il terzo successo, non è così amaro, se lo si inquadra nel percorso bianco blu degli ultimi due mesi, e  lo testimonia il Primo cittadino di Brescia, Emilio Del Bono: “Il valore straordinario dell’esperienza di Atlantide è racchiuso non solo nei suoi successi sportivi, ma è il frutto di un percorso che mira a costruire un radicamento che dura nel tempo. Il valore di questa società è dato dal fatto che semina, garantisce un futuro ai giovani del movimento sportivo ponendosi come una famiglia e come un riferimento. Ed è un buon riferimento, perché questo è un gruppo di persone di valore, prima che di grandi atleti. Grazie per l’impegno e complimenti per questa annata speciale”. La risonanza mediatica che questa squadra sta finalmente ottenendo ci si augura sia un trampolino di lancio per la prossima stagione, verso la quale i suoi capisaldi sono già proiettati, con l’intenzione di continuare ad aggiungere traguardi. “Questa Finale è un passettino in più rispetto a quella di Coppa Italia della scorsa stagione. Questo gruppo deve essere orgoglioso perché ha sopportato periodi difficili, senza mai usarli come alibi: arrivare dove siamo arrivati ha per noi un valore ancora più grande. Atlantide continua a crescere e vogliamo farlo anche l’anno prossimo.”, dice l’ex nazionale Cisolla.“Siamo amareggiati perché eravamo vicini ad un gran traguardo e forse questa era l’annata buona, ma, a parte il rammarico, siamo contenti di come abbiamo affrontato la serie di Play Off, senza farci abbattere dalle rimonte subite. Ringraziamo società e staff per gli sforzi fatti per garantirci di giocare ai ritmi che questa fine stagione ha imposto. Due finali in due anni sono un bel tesoro: speriamo nella prossima stagione…Che sia la volta buona”, gli  fa eco capitan Tiberti. Il presidente Gianni Ieraci: “Complimenti  a squadra e staff: le cose non vengono per caso e questo gruppo ha dimostrato nei fatti di meritarsi ulteriore sostegno da parte degli imprenditori bresciani”. Chiude coach Zambonardi, anima di Atlantide: “Voglio sottolineare la tenacia e la determinazione sia dei nostri giovani che, anche se non sono premiati dalla presenza in partita, si sono sempre impegnati al massimo, sia dei più esperti, che non si siedono mai sulla gloria”. (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    Cisolla: “Peccato, ma dobbiamo essere orgogliosi e soddisfatti”

    Di Redazione Niente da fare per la Gruppo Consoli Centrale del Latte Brescia, costretta ad arrendersi anche in Gara 3 della finale Play Off e ad assistere alla festa promozione della Prisma Taranto. A fine partita l’allenatore Roberto Zambonardi commenta: “Abbiamo perso una partita combattuta, contro una avversaria molto forte e carica. I ragazzi hanno dato il massimo e provato a portare la sfida a Gara 4. Purtroppo il sogno si è interrotto, ma dobbiamo ricordarci di questa stagione memorabile per gettare le fondamenta per la prossima“. Alberto Cisolla aggiunge: “Peccato, ci abbiamo provato fino alla fine, provando a recuperare contro una grande squadra. Onestamente, ha vinto il migliore; Taranto ha giocato meglio e meritato la promozione. Detto questo, dobbiamo essere orgogliosi e soddisfatti per un epilogo di stagione epico. Ci siamo guadagnati un pezzettino in più rispetto alla finale di Coppa Italia dello scorso anno; possiamo essere fieri di questo traguardo, raggiunto sul campo e battendo in serie lunghe, non in gare secche, avversarie quotate. Atlantide continua a crescere e contiamo di fare ancora meglio in futuro“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    Rammarico in casa Brescia. Cisolla: “Siamo ancora amareggiati. Ora azzeriamo tutto”

    Di Redazione Niente da fare per il Gruppo Consoli Centrale del Latte Brescia in Gara 2 dei Play Off Promozione contro la Prisma Taranto. La squadra di Roberto Zambonardi, al contrario del primo match, si è arresa forse troppo “facilmente” alla squadra avversaria capitolando in tre set. «Direi che abbiamo fatto qualche errore di troppo – dice Alberto Cisolla, nelle dichiarazioni riportate sul Giornale di Brescia– e a squadre come Taranto non puoi concedere tanto, anche perché loro poi, al contrario, non hanno lasciato cadere granché, anzi: sono stati solidi a muro, hanno toccato tantissimi palloni e difeso molto bene, hanno gestito ottimamente il cambio palla e attaccato a dovere. Noi invece siamo un po’ mancati specialmente in quei frangenti dove potevamo invece stare più sotto». Inevitabile pensare al terzo set, quando la Consoli Centrale McDonald’s Brescia, avanti 20-15, si è fatta togliere la sotto i piedi, fino a cadere e soccombere: «Vincere quel parziale sarebbe stato importante, magari avrebbe anche portato a cambiare un po’ le cose, chissà. Siamo ancora amareggiati per come si è conclusa gara-1 e anche gara-2 non ci rende felici: uscire senza niente non è bello». Lecito chiedersi con che testa si torni dunque a Taranto: «Siamo arrivati sin qui, e dobbiamo giocarcela fino alla fine. Loro sono una grande squadra, lo sappiamo, ma noi dobbiamo scendere in campo ed essere perfetti. Ci crediamo, ci crediamo sempre, perché tutto è possibile». Da capire quanto la stanchezza possa arrivare a giocare brutti scherzi: «La stagione è stata impegnativa, ora c’è la stanchezza di una finale play off, ma sono stanchi anche gli avversari. Noi ci siamo allenati bene, e le emozioni di certo terranno alta l’adrenalina: questi sono pur sempre i play off, azzeriamo tutto, che ogni partita fa a sé, perché le cose si possono ancora ribaltare». Che è in fondo ciò che crede e spera il centrale Davide Esposito: «La cattiveria l’abbiamo ancora, siamo mancati in qualcosa e abbiamo anche fatto errori gratuiti. Però siamo qui e continuiamo a crederci, questo e sicuro. La testa adesso va a mercoledì: siamo decisi a non mollare». LEGGI TUTTO

  • in

    A Volley Club il “terzo tempo” della finale con Cisolla e Padura Diaz

    Di Redazione Quasi un “terzo tempo” della finale dei Play Off Promozione di Serie A2 maschile quello che andrà in scena stasera, venerdì 14 maggio, a Volley Club, il format online del portale di sport tarantino MondoRossoBlù. Ai microfoni di Giovanni Saracino, giornalista e collaboratore di Volle NEWS, saranno infatti ospiti due dei grandi protagonisti della serie iniziata mercoledì scorso: Alberto Cisolla, leggenda del volley italiano e attuale schiacciatore della Gruppo Consoli Centrale del Latte Brescia, e Williams Padura Diaz, opposto della Prisma Taranto. Naturalmente non finisce qui: la puntata, che andrà in onda a partire dalle 19.30, vivrà anche degli interventi dell’ex libero azzurro Mirko Corsano, del direttore generale della Prisma Adi Lami e del giornalista Alessandro Salvatore della Gazzetta del Mezzogiorno. La trasmissione, che ha l’obiettivo di riavvicinare gli sportivi al volley in un periodo di “distanziamento” dallo sport dal vivo, sarà visibile come sempre sulla pagina Facebook ufficiale della testata. LEGGI TUTTO

  • in

    Cisolla: “Serenità e umiltà le nostre qualità migliori”. Zambonardi: “Un sogno”

    Di Redazione La Gruppo Consoli Centrale McDonald’s scrive la sua storia e vola in finale contro Taranto, mettendo in campo una prestazione di carattere che le permette di dominare Siena, soprattutto dal punto di vista mentale. Questi i commenti post partita in casa lombarda.Coach Zambonardi: “Si parla di una squadra di carattere, di uomini veri che oggi hanno dato tutto, in campo e in panchina. Abbiamo fatto un campionato difendendoci, raccogliendo le energie per i Play off. Stiamo vivendo un sogno, ma anche una realtà di una società che sta lavorando con serietà e determinazione. Abbiamo eliminato parecchie corazzate e stasera ci godiamo la nostra prima finale, che giocheremo con la usuale serenità”. Alberto Cisolla: “Gallo ha fatto un miracolo. Avevamo bisogno di lui e lui ha risposto presente. E’ stata una grande partita di nervi. Loro ci hanno messo pressione, anche se non sono stati perfetti come gara 3, ma, a differenza di domenica, noi siamo rimasti lì: quando dovevamo subire abbiamo subito e quando dovevamo spingere abbiamo spinto. Ci giocheremo la finale come sappiamo, con serenità e umiltà, una delle nostre qualità migliori, che forse manca alle prime della classe. Noi non ci facciamo innervosire: oltre a quello che ci siamo sentiti dire in campo, siamo probabilmente anche una squadra che se lo merita, questo traguardo, raggiunto vincendo più volte in palazzetti difficili!” (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    Alberto Cisolla: “L’anno prossimo sia io che Tiberti saremo ancora in campo”

    Di Redazione Alberto Cisolla, schiacciatore di Gruppo Consoli Centrale del Latte Brescia, è stato ospite di Maic Perani e Federico Errante  in “SiLoVolley”, trasmissione in onda su PlayBox (ogni venerdì alle 17, in replica il lunedì e mercoledì successivo alla stessa ora), la prima piattaforma radio online dedicata al mondo dello sport e degli eventi. Questi i principali punti toccati dal Ciso nazionale nel contenitore disponibile scaricando la app  Playbox da Apple Store e Play Store e in podcast su Spotify, mixcloud.com e spreaker.com oppure playboxlive.it.  PRESENTE – “Stiamo vivendo un bel momento. Un paio di risultati totalmente inaspettati. Non abbiamo fatto ancora niente perciò è doveroso non esaltarsi. Ma se pensiamo da dove siamo partiti e alla realtà che con tanta umiltà portiamo avanti, anche quest’anno ci siamo tolti parecchie soddisfazioni”. GARA 1 A SIENA –  “Non mi aspettavo nemmeno io di trovare questa forza. A prescindere dal discorso fisico e dei cinque set di gara 3 con Bergamo, mai avrei pensato ad una tenuta psicologica del genere. Anche perché non siamo in in condizioni perfette. Bisi era molto provato e a metà quarto set ha cominciato ad accusare i crampi, Galliani già a Bergamo ha giocato con un’infiammazione al tallone: temevamo il peggio e fino all’ultimo credevamo non potesse essere della sfida. Infatti non ha fatto neppure un attacco in riscaldamento, ha provato ed è stato eroico. Ha giocato zoppicando, è un grande saltatore e vederlo con metà dei passi di rincorsa e metà salto è stata una sofferenza solo guardandolo. Tanto di cappello a lui”. TENUTA – “Sono sei anni che ci diciamo di non guardare mai gli altri, ma solo noi stessi. Anche in questa stagione come al solito abbiamo alternato picchi di bel gioco e cali di rendimento pazzeschi. Vittorie contro le prime sconfitte contro le ultime. Forse ci siamo abituati ad accettare i momenti di brutto gioco e a goderci quelli positivi, come successo a Siena. Non ci siamo fatti condizionare dagli avversari e dal risultato, esattamente come a Bergamo”.  NO LIMITS – “Abbiamo imparato ad andare gara per gara cercando di dare il meglio. E’ importante comunque l’esperienza che maturi in queste stagioni perché ci si rende conto sul campo di poter perdere e vincere con tutti. E questo contro organici più quotati come Bergamo e Siena ci consente di giocare più tranquilli, consapevoli delle nostre forze. La strada per noi comunque è sempre più in salita, ma non ci mettiamo limiti”.  FATTORE SORPRESA – “Sulla carta recitare questo ruolo è un piccolo vantaggio. Quest’anno tuttavia il fattore campo conta sempre meno. Quello che mi preoccupa  è la nostra tenuta fisica e l’organico più corto rispetto alle altre tre semifinaliste”. RAPPORTO CON I COMPAGNI – “All’inizio da parte di qualcuno ci può essere timore e un rispetto talvolta quasi esagerato. Poi dipende sempre da uno come si pone: io mi metto in gioco sempre, scherzo e mi metto sullo stesso piano degli altri. Si fa parte di un team e dal più forte al meno forte negli sport di squadra c’è bisogno di tutti, dal lunedì alla domenica. Specie da noi dove la coperta è un po’ corta e serve il supporto di tutti. Siamo molto affiatati, l’ambiente è bello e stimolante”. OLIMPIADE – “Ufficialmente non ho mai dato l’addio alla Nazionale e sono sempre a disposizione. A Bologna, lo scorso anno, nella finale di Coppa Italia c’erano Papi e Blengini a bordo campo: ogni tanto lanciavo qualche sorriso dopo i bei punto. Naturalmente era ed è un discorso goliardico. In qualche sogno però capita di immaginarmi chissà dove. Ma io d’estate sono impegnato nel ristorante di famiglia e i parenti non mi concederebbero le ferie. Ecco perché anche se non sono nei 30 non ci rimango male…”. EGONU PORTABANDIERA – “Ogni sportivo vede un suo compagno in quel ruolo. Lei di certo sarebbe un bel segnale per tanti motivi. E’ molto in vista, conosciuta anche sui social e riconosciuta anche al di fuori del nostro ambiente. Non è da tutti. Egonu è un personaggio trasversale. Se non sarà per Tokyo, sarà una delle prossime edizioni”.  CONEGLIANO – “Egonu fa la differenza, E’ la più forte al mondo e sposta gli equilibri però ricordiamo che Imoco ha vinto uno scudetto contro di lei. Questo è uno sport che più di squadra non si può. I suoi numeri sono pazzeschi ma questo non toglie ciò che quello che fa Imoco. Non sempre chi ha i giocatori più forti vince e mi impressiona la capacità di mantenere un livello così alto anche in allenamento. Questo aspetto andrebbe sottolineato tanto quanto le prestazioni di Paola. Stanno dominando da tempo e questa finale contro Novara è stato un esempio emblematico di come nessuno ti regali niente. Inoltre far coesistere tante stelle non è facile, bisogna saper gestire il gruppo: Conegliano sta realizzando qualcosa di unico. E mi fa ulteriormente piacere vedere il mio palazzetto perché quando alla tv allargano le inquadrature e vedo gli stendardi dei miei trionfi con Treviso, ogni volta mi viene la pelle d’oca. Mi sembra di far parte di questo viaggio delle Pantere, anche se non c’entro nulla”.    CAMBIAMENTI DEL VOLLEY- “I più grossi sono stati nastro in battuta, rally point, libero, la e la ricezione in palleggio. Inizialmente tutto è stato digerito male poiché sembravano variazioni troppo drastiche. Poi te ne fai una ragione e in poco tempo assimili tutto. Oggi li vedo tutti azzeccati, hanno portato la pallavolo ad essere più televisiva e comprensibile anche a chi non la frequenta abitualmente. Io stesso, innamorato della pallavolo, faccio fatica a rivedere i match dell’epoca con il cambio palla. Ho fatto tanta fatica ad assorbirlo, ma poi mi è piaciuto il cambiamento fisico. Non posso pensare d’essere quello di 15 anni fa, ma ciò che mi colpisce è un aumento della fisicità abbinato ad una tecnica che resta dominante. Solo nei primi anni 2000 il fisico la faceva da padrone a scapito della tecnica. Attualmente se si guardano tutti i protagonisti della finale scudetto, da Leon a Juantorena, da Simon a Leal sono gli esempi di come i due aspetti siano sullo stesso piano. Fanno quasi paura. RUOLO – Nel 1995 ero un universale alla Giani, anche se il Giangio è inarrivabile e fino all’introduzione del libero mi sono disimpegnato anche come centrale. A Treviso l’infortunio di Fomin in posto 2 mi spalancò le porte azzurre delle World League 2000 e 2001 giocate da opposto”.  FUTURO – “Fisicamente sto bene per i miei 43 anni, ma la mia fortuna sono stati i 25 precedenti. Ho degli standard di allenamento diversi rispetto ad un giovane che si approccia oggi alla pallavolo. Il 60-70% di ciò che ero 15 anni fa può andare bene per Brescia e per questa A2. Siccome mi diverto come un ragazzino e non sfiguro, voglio proseguire”.  COACH – “Mi piace molto come idea . Non cancellerò mai da un giorno altro il volley, è passione e uno dei grandi amori. Cercherò di ritagliarmi un ruolo per rimanerci. Come coach mi sentirei abbastanza portato, il problema è che per farlo come avrei in mente ci vorrebbe troppa gavetta che va a cozzare con la ristorazione. Ci penserei solo arrivasse una proposta concreta e pluriennale come accadde a Giani. Ma capisco che non sia facile partire da un livello alto e molti hanno fatto la gavetta. Comunque mai dire mai”.  TIBERTI – “Magari ci facciamo un piacere a vicenda e smettiamo insieme. L’anno prossimo però saremo ancora in campo, poi vedremo. Finché ci divertiamo così tanto è dura rinunciare”.  (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    Brescia, lunedì arriva Castellana Grotte. Zambonardi: “Dovremo giocare con lucidità e tranquillità”

    Di Redazione La Gruppo Consoli Centrale del Latte McDonald’s riceve lunedì i pugliesi guidati da coach Gulinelli, che per Brescia sono una vera e propria bestia nera: la conta degli scontri vinti dice 4-0 a vantaggio della BCC; in campionato, dopo la rimonta da 0-2 con sconfitta al tie break in casa,  il match di ritorno senza Cisolla era stato combattuto, ma comunque perso con il massimo scarto.Va detto che quest’annata assurda ha visto il più grande dei tabù bresciani sfatato con la prima vittoria del derby, ma va anche detto che, nonostante la stagione di Castellana Grotte abbia avuto un andamento segnato dalla partenza di Vedovotto, Van Dijk e De Pandis e sia terminata con un nono posto, Garnica e compagni hanno vinto una gara più dei Tucani (10 contro 9) pur realizzando meno punti (28 contro 30) e sono un sestetto coriaceo e combattivo, che di certo proverà a spingere sin da Gara 1 per tentare il colpaccio e chiudere la serie tra le mura amiche il giorno di Pasqua. La classe del regista argentino è supportata dall’esperienza del suo opposto Cazzaniga, Ottaviani e Rosso sono i martelli di banda, con Dall’Agnol pronto a dare supporto; Patriarca, Gitto ed Erati sono i centrali, De Santis  il libero.Per coach Zambonardi le direttive sono chiare: “L’obiettivo è arrivare più in là possibile in questo Play Off e per farlo occorre battere le grandi squadre come Castellana Grotte,  che a sorpresa ha finito la stagione regolare dietro di noi. Si tratta di una formazione di esperienza, forte, fisica e ben diretta da Garnica, con la quale abbiamo però dimostrato di potercela giocare. E’ importante che giochiamo con tranquillità e lucidità azzerando gli errori gratuiti: non vogliamo regalare nulla all’avversario”.Gli arbitri sono Piera Usai e Roberto Pozzi. Fischio di inizio alle 17.Diretta streaming sul canale di Lega Volley,all’indirizzo https://youtu.be/qfZLp_O27M4 e sul sito di Atlantide, sezione DIRETTA TV.L’altro ottavo di finale vede Santa Croce opposta a Cantù, mentre Bergamo, Taranto, Cuneo, Siena, Ortona e Reggio Emilia  stanno già preparando i Quarti. Record di giornataIn carriera Play Off: a Stefano Patriarca manca 1 punto ai 200; ad Alberto Cisolla  2 muri vincenti ai 100.In carriera  tutte le competizioni: Carmelo Gitto è ad un muro  dai 500; Cisolla ad una battuta vincente dalle 500. (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    L’esperienza di Cisolla e Tiberti per trascinare Brescia nei Play Off

    Di Redazione In una delle annate più complicate del volley italiano, provato da pause forzate e rinvii dovuti alla pandemia che hanno stravolto pianificazione e calendari, la Gruppo Consoli Centrale del Latte Brescia ha centrato sia l’obiettivo Coppa Italia, sia quello dei Play Off, che saranno i terzi nei suoi sette anni di serie A2. La fase conclusiva della stagione prenderà il via la prossima domenica e vedrà impegnate inizialmente quattro formazioni in uno spareggio al meglio delle tre partite che titolerà solo due squadre tra Brescia, Castellana Grotte, Santa Croce e Cantù a procedere verso i quarti, programmati a partire dall’ 11 aprile. I Tucani ricevono la BCC Castellana Grotte in gara 1 il 29 marzo alle 17 al San Filippo, mentre gara 2 si giocherà la domenica di Pasqua in Puglia, sempre alle 17. Eventuale gara 3 sarà di nuovo a Brescia, mercoledì 7 aprile. Assieme ai due pilastri della squadra, Simone Tiberti e Alberto Cisolla, la squadra lombarda si è divertita a fare i conti delle loro presenze ai Play Off. Il capitano ha al suo attivo 20 stagioni tra Superlega e serie A2 ed è arrivato alla fase finale in 11 occasioni (due in Superlega con Montichiari e nove volte in A2), conquistando tre promozioni nella massima serie con Padova, Monza e Trieste, oltre a quella diretta ottenuta con la capolista Santa Croce nel 2005. Il “Ciso” invece sta giocando la sua stagione numero 25 in serie A e, tralasciando i tanti titoli e le coppe vinte, ha raggiunto i Play Off 19 volte: tredici con la Sisley, una con Macerata, Roma e Ortona e tre volte con il Tibe a Brescia. Insieme fanno dunque 30 Play Off giocati, mai scontrandosi direttamente. Un patrimonio di esperienza considerevole che guida i sestetti bresciani ormai da sei stagioni, e convince i più giovani a restare, come nel caso dell’altro “veterano” del gruppo, l’opposto ventiseienne Fabio Bisi, protagonista in maglia bianco blu di cinque stagioni delle sei al suo attivo in serie A2.   Davide Esposito è tornato a giocare a Brescia per il terzo anno, come il suo pari-ruolo Nicola Candeli; Andrea Galliani è alla sua seconda stagione, come il libero Andrea Franzoni, per non dire dell’altro difensore, Paolo Crosatti, che di anni in Atlantide ne ha passati 8. Con loro, per provare la terza scalata alla massima serie, i baby Bergoli, Togni e Ghirardi del vivaio bresciano e poi giovanissimi Cogliati, Tonoli, Tasholli e Orlando Boscardini. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO