consigliato per te

  • in

    Confermata la nomina di Zoran Terzic come CT della Russia femminile

    Di Redazione Nonostante lo scoppio della guerra in Ucraina e la conseguente esclusione della Russia dalle competizioni internazionali, resta valido l’accordo preso ormai diversi mesi fa dalla Federazione con Zoran Terzic: sarà l’esperto allenatore serbo a guidare la nazionale femminile, in sostituzione dell’italiano Sergio Busato. Lo ha annunciato all’agenzia RIA Novosti il presidente federale Stanislav Shevchenko, specificando che “la preparazione inizierà molto presto con un ritiro” e che uno degli obiettivi stagionali, in assenza di impegni all’estero, saranno le Spartakiadi a Mosca. Shevchenko ha inoltre annunciato che Tuomas Sammelvuo, il cui contratto è scaduto a gennaio, non sarà più il CT della nazionale maschile, spiegando che a sostituirlo sarà un allenatore russo: “Non farò i nomi, ma ci sono 3 o quattro allenatori che potrebbero guidare la nazionale“. (fonte: RIA Novosti) LEGGI TUTTO

  • in

    Zoran Terzic si congeda dalla Serbia: “Sarà sempre la mia nazionale”

    Di Redazione Il momento dell’addio ufficiale è arrivato: dopo ben 20 anni sulla panchina della nazionale femminile, Zoran Terzic ha annunciato il suo divorzio dalla Serbia, in attesa di essere ufficializzato come nuovo CT della Russia. Una svolta epocale per la Federazione balcanica, che sta andando a caccia del sostituto. Di chiunque si tratti, non avrà un compito facile: Terzic ha portato la Serbia sul tetto del mondo vincendo i Mondiali 2018 e l’argento a Rio 2016, ma anche tre Europei, un argento alla World Cup, un bronzo mondiale, uno olimpico e tre edizioni della Golden League. L’ormai ex CT ha raccontato così la sua decisione: “Sapevamo tutti che prima o poi sarebbe arrivato il momento in cui non sarei più stato l’allenatore della nazionale, e forse è giusto che succeda esattamente dopo 20 anni. Provo un’enorme gratitudine per tutto questo periodo, prima di tutto per le giocatrici, poi per il mio staff e per tutti i componenti della Federazione, senza il cui supporto nulla sarebbe stato possibile. Dopo 20 anni non era facile fare una scelta del genere, ma ne abbiamo parlato con la dirigenza e abbiamo convenuto che sarebbe stato opportuno fare una pausa, per una questione di motivazioni e di energia“. “Quello che è certo – ha continuato Terzic – è che sentirò sempre questa nazionale come mia. Non c’è un’altra patria per me, e sarò sempre a disposizione della Federazione per consigli, raccomandazioni o qualunque cosa di cui abbiano bisogno. Sono sicuro che troveranno un altro allenatore di valore, così come sono sicuro che la squadra continuerà ad avere buoni risultati, magari anche migliorandoli. È un gruppo di ragazze abituate a vincere, che danno tutto il loro cuore alla nazionale, ed è questo che ci ha portato al successo. Auguro tutto il meglio al mio successore, alla squadra e alla Federazione“. (fonte: SportKlub) LEGGI TUTTO

  • in

    Serbia a caccia di un nuovo CT: tentativo per Stéphane Antiga

    Di Alessandro Garotta La nazionale serba femminile cerca un nuovo CT dopo l’addio di Zoran Terzic, che come anticipato nelle scorse settimane ha firmato un contratto per guidare la Russia fino al 2024 (manca solo l’annuncio ufficiale). Nelle ultime ore è spuntato il nome di Stéphane Antiga, attualmente sulla panchina del Developres Rzeszow dopo le esperienze con Polonia, Canada e ONICO Warszawa a livello maschile (nel suo palmares può vantare le vittorie dei Mondiali 2014 e della Supercoppa Polacca 2021, oltre a diversi buoni piazzamenti). Antiga era stato un serio candidato anche per la panchina della Polonia femminile, ma il rinnovo fino al 2024 del suo contratto con il Developres gli ha di fatto precluso questo ruolo, visto che la Federazione polacca non ammette il doppio incarico. La Federazione serba, invece, avrebbe già iniziato i colloqui con l’entourage dell’allenatore francese per verificare la fattibilità della pista. Al momento sarebbero più defilate quelle che portano alle figure che in questi anni hanno collaborato con Terzic nello staff della nazionale: Branko Kovacevic, Aleksandar Vladisavljev, Marko Grsic e Milan Grsic. LEGGI TUTTO

  • in

    Clamoroso: Zoran Terzic alla guida della nazionale russa?

    Di Redazione La decisione della Federazione russa di rinviare la scelta del nuovo CT della nazionale femminile potrebbe avere un nome e un cognome: Zoran Terzic. Fonti attendibili dicono infatti che il tecnico serbo – già corteggiato in passato anche della Polonia – abbia rifiutato l’offerta di rinnovo della propria nazionale, che guidava da ben 19 anni, e accettato all’ultimo momento la proposta della Russia. La svolta sarebbe clamorosa: il nome di Terzic finora non era mai emerso, mentre fino a ieri i media russi avevano “spinto” la candidatura di Stefano Lavarini. L’allenatore serbo, che proprio oggi guiderà il Fenerbahce Opet Istanbul nella sfida d’esordio del Mondiale per Club contro Conegliano, ha avuto una breve esperienza in Russia nella stagione 2017-2018 come allenatore della Dinamo Mosca. L’annuncio del suo nuovo incarico dovrebbe arrivare entro fine anno, mentre non ci sono ancora notizie sul suo sostituto alla guida della Serbia. LEGGI TUTTO

  • in

    La Polonia offre a Zoran Terzic la panchina della nazionale femminile

    Di Redazione E alla fine arriva Zoran Terzic? Alla lunghissima lista di candidati per la sostituzione di Jacek Nawrocki alla guida della nazionale femminile della Polonia si aggiunge anche il nome dell’attuale tecnico della Serbia. Questa volta però non si tratta soltanto di una voce: sul piatto c’è un’offerta reale, a cui Terzic dovrà dare una risposta nei prossimi giorni. Da valutare, al tempo stesso, c’è naturalmente la proposta di rinnovo della Federazione del suo paese, con cui il tecnico serbo lavora da ben 19 anni e si è consacrato come uno degli allenatori più vincenti al mondo. Tra gli altri pretendenti alla panchina della Polonia ci sono anche due allenatori attivi nel campionato italiano: il tecnico di Novara Stefano Lavarini e quello di Scandicci Massimo Barbolini. LEGGI TUTTO

  • in

    La Serbia prova a consolarsi: “Non si può vincere sempre”. E Rasic dice basta

    Di Redazione Digerire una sconfitta in finale è sempre difficile, ma lo è di più se si gioca in casa davanti a 20mila tifosi, e ancora di più se si è abituati a vincere sempre. Dopo il ko nella sfida decisiva dei Campionati Europei contro l’Italia, la nazionale femminile della Serbia vive emozioni inedite per questa generazione di campionesse. Prova a rincuorarla il suo artefice, il CT Zoran Terzic: “Si sa come siamo noi serbi, vogliamo sempre il meglio e la vittoria. E ovviamente è molto difficile perdere una finale del genere davanti a molte migliaia di persone, nella nostra capitale. Non possiamo essere troppo felici, ma dobbiamo essere realisti: due medaglie sono un risultato fantastico per questa stagione“. “Queste ragazze – continua Terzic – hanno vinto 15 medaglie in 20 anni, non so se c’è una squadra al mondo che abbia fatto qualcosa del genere. L’ho già detto più volte e l’ho ripetuto durante la partita, sono sicuramente le migliori al mondo: dal 2016 a oggi siamo stati primi in tutte le competizioni, non si può sempre vincere“. Più critico il pensiero di una delle leader della squadra, Maja Ognjenovic: “Abbiamo giocato con un’Italia in grande forma e purtroppo le abbiamo permesso di ricevere bene per tutta la partita, che non era certo il nostro piano di gioco. Eravamo al limite delle forze dopo la semifinale, anche se le motivazioni non mancavano di certo: è difficile quando si gioca contro una nazionale tra le migliori d’Europa e del mondo. Non siamo insoddisfatte, non credo che qualcuno possa considerare un fallimento un bronzo olimpico e un argento europeo, ma un po’ di amarezza rimane“. La Serbia deve fare i conti anche con l’addio di una delle grandi protagoniste del ciclo vincente, Milena Rasic: “Purtroppo è stata la mia ultima partita in nazionale – conferma la centrale – dalla prossima estate sarò la tifosa numero uno. Sarebbe stato molto bello chiudere con l’oro, ma in 12 anni abbiamo vinto tanto e posso solo essere orgogliosa di ogni momento trascorso con queste ragazze e con tutto lo staff. Abbiamo lasciato il cuore in campo, però credo che in alcuni momenti la stanchezza abbia dominato, non siamo riusciti a trovare la forza“. Foto CEV Le lacrime di Tijana Boskovic sono state uno dei momenti più intensi del dopopartita, ma l’opposta prova a tirarsi su il morale: “Nonostante la sconfitta sono estremamente orgogliosa. Siamo sicuramente deluse, ma questo è lo sport: abbiamo trascorso 4 mesi insieme, abbiamo ottenuto grandi successi e non ci siamo mai arrese, in nessun momento. Sono felice di far parte di questo gruppo“. Stesso concetto espresso da Stefana Veljkovic: “Sicuramente volevamo la medaglia d’oro e abbiamo lottato fino alla fine, ma a volte capita che qualcosa non vada come ti aspetti. Posso solo essere orgogliosa di queste ragazze, voglio fare i complimenti a tutte e dire loro che nessuno deve preoccuparsi e che l’argento è un grande risultato“. Mentre Mina Popovic mastica amaro: “Loro hanno giocato meglio e hanno vinto meritatamente, anche se non è mai facile per un atleta ammetterlo. Siamo abituati a vincere e non è facile affrontare la sconfitta, siamo sicuramente molto dispiaciute“. Katarina Lazovic analizza così la finale: “A un certo punto abbiamo perso completamente le energie e sul campo si è visto. Non è stato un torneo facile, è durato tantissimo, abbiamo speso tanto emotivamente e fisicamente. Ma sono orgogliosa di questa squadra e di avere l’opportunità di farne parte con queste giocatrici, che sono le migliori al mondo“. E per Bianka Busa ci sono “molte emozioni contrastanti: da un lato siamo felici perché continua la nostra striscia di medaglie, dall’altro deluse perché non siamo riuscite a vincere l’oro davanti al nostro pubblico“. (fonte: Sportklub.rs) LEGGI TUTTO

  • in

    Europei F.: Da Yugoslavia a Serbia, una storia vincente sotto la guida di Terzic, da 20 anni Ct

    Zoran Terzic, Ct della Serbia dal 2002

    BELGRADO – L’avversario delle azzurre nella finale del campionato europeo è la Serbia, nazionale che si gioca la finale dell’Europeo 2021 in casa a Belgrado, alla Stark Arena in uno dei tanti impianti Europei che per modernità fanno impallidire la nostra vetusta impiantistica sportiva.Un risultato che è frutto di un processo di sviluppo che la federazione serba ha saputo promuovere in pochissimi anni, diventando una realtà mondiale sia con le nazionali maschili che con quelle femminili.Nell’ambito femminile sin dal 2005, come Serbia Montenegro, quando iniziò dalla cittadina inglese di Sheffield, dal più piccolo dei tornei di qualificazione continentali in quanto neo federazione associata alla CEV dopo l’”esplosione” geopolitica della ex Yugoslavia, il  cammino verso il Mondiale 2006 in quel di Tokyo dove giunse addirittura al bronzo.Fino alla denominazione di Serbia dall’Europeo 2007.
    Un palmares con argento e bronzo olimpico tra Rio 2016 e le ultime olimpiadi di Tokyo 2020, il bronzo alla prima partecipazione 2006 in Giappone del Mondiale e il successo, sempre in Giappone nel 2018 davanti alle azzurre sconfitte in finale. C’è anche l’argento alla World Cup 2015 e tre bronzi al World Grand Prix (2011, 2013, 2017)A livello Europeo la Serbia è alla quinta finale continentale e vanta già tre ori (gli ultimi due consecutivi) e l’argento nel 2007 primo torneo continentale come semplice Serbia e non più Serbia Montenegro.  Oltre al bronzo 2015.Nel passaggio di crescita la squadra ha vinto anche 3 European League nel 2009, 2010 e 2011.Il tutto gestito da un solo capo allenatore, Zoran Terzic, Ct della Serbia dal 2002 (allora ancora Serbia e Montenegro)

    Sostieni Volleyball.it

    Articolo precedenteEurovolley: L’audience delle due nazionali azzurre. Per Egonu e C. 1.878.000 telespettatoriArticolo successivoEuropei F.: Oggi la finale Serbia-Italia, il promo RAI LEGGI TUTTO

  • in

    Serbia: i 20 anni di Zoran Terzic alla guida della nazionale diventano un film

    Di Redazione La vigilia delle semifinali dei Campionati Europei a Belgrado è stata l’occasione per un appuntamento speciale con il CT della Serbia: proprio ieri, infatti, all’Hotel M si è tenuta la première del film “Prvih 20 Godina (Primi 20 anni)”, dedicato all’allenatore della nazionale femminile Zoran Terzic. Il documentario, diretto da Natasa Sevic, racconta appunto il lungo percorso del 55enne tecnico sulla panchina serba e, al tempo stesso, l’ascesa della sua nazionale verso le vette più alte della pallavolo mondiale. Ad assistere alla proiezione un ricchissimo parterre: oltre all’attuale staff della nazionale c’erano anche le ex giocatrici Maja Simanic, Jelena Nikolic, Aleksandra Rankovic, Ana Zivojinovic, Bojana Drca e Sanja Malagurski, il presidente della CEV Aleksandar Boricic e il presidente della Federazione serba Zoran Gajic. Naturalmente non poteva mancare lo stesso Terzic: “Mi sono emozionato guardando il film. È sicuramente una bella storia sulla nazionale, sulle ragazze e su tutti coloro che hanno partecipato alla nostra storia. Sono davvero piacevolmente sorpreso“. (fonte: Cev.eu) LEGGI TUTTO