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    Finali nazionali under 19: Monza è campione d’Italia, Milano battuta 3-1 nel derby lombardo

    Trionfo Monza a San Giustino. Grande spettacolo quello vissuto questa mattina presso il PalaSport di San Giustino (PG) per l’ultimo atto delle BigMat Finali Nazionali Giovanili Under 19 maschili. Ad aggiudicarsi lo Scudetto 2024 di categoria è stata la Vero Volley Assiplan; i ragazzi di coach Mauro Marchetti hanno infatti superato 3-1 (24-26, 25-20, 25-19, 25-19) i Diavoli Powervolley di Davide Delmati.

    Partita delicatissima che ha dunque visto protagoniste in campo due società lombarde. Compagini che provengono dai settori giovanili di due grandi realtà di SuperLega, dove la mission più importante è infatti la crescita dei propri giovani. Presenti in campo alcune delle colonne portanti delle nazionali giovanili azzurre. In tribuna, ad assistere al match anche i componenti degli staff tecnici delle nazionali giovanili maschili: Monica Cresta, tecnico della nazionale Under 18 e Luca Leoni, tecnico della nazionale Under 17.

    L’ottavo successo consecutivo ha reso omaggio a una cavalcata straordinaria della Vero Volley Assiplan; la formazione monzese si è resa protagonista di un percorso brillante caratterizzato da otto vittorie consecutive, sei arrivate con il risultato di 3-0. Ieri sera il successo per 3-0 (25-23, 25-15, 25-14) in semifinale contro Treviso, oggi il trionfo nella finalissima contro i Diavoli Powervolley ha regalato dunque ai lombardi il titolo nazionale. Best scorer della finale Lorenzo Magliano aurore di 23 punti. Sul terzo gradino del podio è salita Modena Volley, vincitrice per 3-1 (25-22, 25-14, 19-25, 25-13) ai danni della Volley Treviso nella finale 3/4° posto. 

    La cronaca

    Avvio di partita sul filo dell’equilibrio. Prima parte del parziale ha visto la Vero Volley trovare miglior ritmo e i Diavoli Rosa hanno subito il colpo (16-12). Con il passare del tempo la formazione rosanero ha però trovato continuità e fiducia tornando a contatto con gli avversari, fino a quando sul 18-18, la stessa formazione milanese ha trovato il mini break di vantaggio sul 18-20. Brava Monza a trovare il pareggio sul 22-22. Finale di set incandescente; primo set point per Monza ma Milano è stata brava a capovolgere le sorti del set, annullando la prima palla set ai rivali, per poi trovare il 24-26 con l’attacco di Alessandro Chinello. Monza 0, Milano 1.

    Avvio importante di secondo set per la Vero Volley; Monza si è portata infatti subito a +4 (4-0) sui rivali e coach Delmati è stato costretto a chiamare il time out; pausa che ha trovato l’effetto sperato e la formazione milanese si è portata sul 5 pari. Il match è proseguito e la Vero Volley ha messo l’acceleratore passando dal 8-6 al 11-6. Forte del vantaggio acquisito i monzesi hanno aumentato la distanza (21-13) sui rivali fino a chiudere il set 25-20. Vero Volley 1, Diavoli Powervolley 1.

    Terza frazione di gioco che si è aperta con la Vero Volley sopra 6-2; coach Delmati ha chiamato il time out e Milano ne ha tratto grossissimi benefici, trovando prima la parità sul 6-6 e il seguente controsorpasso sul 7-10. Milano ha dunque rialzato la testa ma Monza non è rimasta a guardare. La battaglia sotto rete è proseguita fino sul 17-17, momento clou del set che ha visto la Vero Volley trovare un decisivo spunto passando dal 22-18 al 25-19 di fine parziale. Monza 2, Milano 1.

    Quarta frazione di gioco che ha preso il via sulla scia di quella precedente. Dopo il momentaneo 3-3 di inizio set, la Vero Volley Monza ha messo subito messo le cose in chiaro passando dal 8-5 al 12-6. Giacomo Selleri, capitano dei Diavoli Rosa, ha provato a suonare la carica e la formazione rosanero ha tentato la risalita: dal massimo svantaggio di -7 la formazione di Delmati si è portata a -4 (14-10). Si è passati poi dal 17-12 al 21-12 Vero Volley; i Diavoli Rosa hanno tentato un nuovo recupero sul finale annullando una serie di match point (24-19), ma la formazione allenata da coach Marchetti è riuscita comunque a chiudere i giochi trovando sul finale il 25-19. La Vero Volley Assiplan è Campione d’Italia.

    Alla Cerimonia di premiazione, svoltasi subito dopo il match, hanno preso parte, tra gli altri, il vice presidente FIPAV Adriano Bilato, il presidente del comitato regionale FIPAV Umbria Giuseppe Lomurno, il presidente CONI Umbria Domenico Ignozza; insieme a loro anche i presidenti delle società Tifernum Pallavolo ASD, New Volley Borgo Sansepolcro e Pallavolo Trestina e le autorità politiche dei comuni di San Giustino, Città di Castello e San Sepolcro.

    LE GALLERY18/05 QUI.19/05 QUI.

    PREMI INDIVIDUALIMigliore attaccante: Andrea Malavasi (Modena Volley)Miglior palleggiatore: Gabriele Mariani (Vero Volley Assiplan)Miglior libero: Andrea Marini (Diavoli Powervolley)Miglior centrale: Gioele Adeola Taiwo (Vero Volley Assiplan)MVP: Lorenzo Magliano (Vero Volley Assiplan)

    IL ROSTER CAMPIONE D’ITALIA 2024Vero Volley Assiplan: Andrea Biffi, Matia Brienza, Umberto Caporossi, Lorenzo Ciampi, Andre Franchini, Diego Frascio, Germano Latella, Lorenzo Magliano, Gabriele Mariani, Flavio Morazzini, Gabriele Pertoldi, Nicolò Reseghetti, Matteo Sacco, Gioele Adeola Taiwo. All. Mauro Giuseppe Marchetti.

    I RISULTATI DI GIORNATA19 MAGGIOFinale 7/8° postoLupi Santa Croce-Volley Parella Torino 1-3 (17-25, 21-25, 26-24, 13-25)

    Finale 5/6° postoCucine Lube Civitanova-Matervolley 0-3 (18-25, 26-28, 23-25)

    Finale 3/4° postoVolley Treviso-Modena Volley 1-3 (22-25, 14-25, 25-19, 23-25)

    Finale 1/2° postoVero Volley Assiplan-Diavoli Powervolley 3- 1 (24-26, 25-20, 25-19, 25-19)

    DIRETTA STREAMINGCome noto, per l’edizione 2024 delle BigMat Finali Nazionali Giovanili, la Federazione Italiana Pallavolo per il secondo anno consecutivo, trasmetterà tutte le gare in diretta streaming sul proprio canale YouTube (QUI). Tutti i dettagli, risultati e classifiche aggiornati in tempo reale, sono invece disponibili sul sito ufficiale della manifestazione QUI.

    CLASSIFICA FINALE1. Vero Volley Assiplan; 2. Diavoli Powervolley; 3. Modena Vollei; 4. Volley Treviso; 5. Matervolley; 6, Cucine Lube Civitanova; 7. Volley Parella Torino; 8. Lupi Santa Croce; 9. Kioene Padova; 10. A’ Ricchigia Gupe Volley; 11. Com Cavi Volley Meta; 12. Marino Pallavolo; 13. Sir Safety Perugia, Etruria Volley Tuscania, Colombo Volley Genova, Bi Network Pallavolo C9, Power Volley Diavoli; 18. Tonno Callipo Calabria, US Volley Modica, Tinet Prata, Sieco Service Impavida&Pol. Francav, STS Volley Bolzano; 23. Showy Boys Galatina, Polisportiva Venosa, Volley Olimpia Aosta, Termoli Pallavolo, Quadrifoglio Volley.

    GENERALI

    (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Tutti i roster della Superlega maschile 2024-2025

    Anche se la stagione della Superlega maschile si è chiusa solo da pochi giorni con il trionfo di Perugia, il campionato 2024-2025 è già alle porte: con i ritmi frenetici del volley mercato, molte squadre hanno già da tempo definito il roster per la prossima stagione. Diamo uno sguardo alle trattative in corso e a quelle già definite nella nostra tabella, in continuo aggiornamento.

    La legenda è molto semplice: in bianco (o azzurro nel caso del libero) le conferme, in arancione le novità. I nomi in grassetto corrispondono agli ingaggi già ufficializzati dalle società.

    La separazione dal capitano Wilfredo Leon è un cambiamento epocale per la Sir, che però ha già provveduto in tempi non sospetti ad assicurarsi un pezzo da novanta come Yuki Ishikawa; e sempre da Milano arriverà anche Agustin Loser a sostituire Flavio. Per il resto, tante conferme in una squadra ancora incentrata su punti fermi come Giannelli, Colaci, Russo, Plotnytskyi e Semeniuk, e naturalmente sulla guida di Angelo Lorenzetti.

    Monza cambia pelle dopo un’annata a dir poco straordinaria: Galassi, Maar e Loeppky erano già da tempo migrati altrove, anche se le conferme di Cachopa, Gaggini e Di Martino sono di per sé grandi colpi. ll ds Bonati rilancia con l’approdo alla Opiquad Arena di Osmany Juantorena, accompagnato dall’azzurro Mosca e dai ritorni di Marttila e Lawani (fermo per infortunio nella scorsa stagione). Non mancano le abituali scommesse, quelle sul tedesco Rohrs e sul coreano Lee.

    La squadra di Fabio Soli si presenterà al via del prossimo campionato con una squadra quasi immutata rispetto alla stagione in corso: unica, macroscopica eccezione la partenza di Podrascanin, sostituito dal brasiliano Flavio (e nel reparto ci sarà anche l’interessante novità del gigante rumeno Bartha). Per il resto confermato in blocco il gruppo dei campioni d’Italia 2023, da Sbertoli a Michieletto passando per Lavia e Laurenzano.

    Addii dolorosi per Milano, che deve separarsi da Ishikawa e Loser, ma riesce a confermare il richiestissimo Paolo Porro e l’opposto rivelazione Ferre Reggers. Piazza dovrà reinventare il reparto di posto 4, con l’unico punto fermo Kaziyski al fianco del nazionale francese Louati, del figlio d’arte Davide Gardini e del giapponese Otsuka. Al centro c’è Edoardo Caneschi al fianco di Piano, ma si attendono ulteriori mosse del ds Fabio Lini.

    Ancora tante novità per Piacenza dopo una stagione assai deludente. Andrea Anastasi ci riprova con un gruppo di schiacciatori completamente rinnovato: il ritorno in Italia di Uros Kovacevic si accompagna agli innesti di Maar e Mergarejo. Al centro arrivano l’azzurro Galassi e il francese Gueye, e attenzione al talento emergente di Alessandro Bovolenta che farà concorrenza a Romanò, confermatissimo così come Brizard, Simon e Scanferla.

    Finisce un’epoca per Civitanova con la separazione (anticipata) da Chicco Blengini e quelle da Luciano De Cecco e Simone Anzani. All’enfant du pays Giampaolo Medei il compito di ricostruire una squadra con tante scommesse, a partire dal giovane palleggiatore Boninfante (assistito da Orduna nel ruolo di “chioccia”). Arrivi pressoché certi anche quelli di Gargiulo e Loeppky, mentre come opposto la società sembra infine aver deciso – dopo qualche tentennamento – di puntare ancora su Lagumdzija.

    Ancora in stand by il mercato di una Rana Verona che, per ora, ha nel palleggiatore russo Konstantin Abaev e nel centrale Marco Vitelli (da confermare) le uniche novità. Circolano anche nomi altisonanti come quello di Podrascanin, ma il primo successo degli scaligeri è la conferma di una batteria di attaccanti dalle grandi potenzialità: Mozic, Dzavoronok, Keita ed Esmaeilnezhad dovrebbero rimanere tutti alla corte di Stoytchev.

    Riparte da Alberto Giuliani il nuovo corso di Modena dopo il tracollo dell’esperimento Petrella. Finalmente al PalaPanini arriva De Cecco, vecchio pallino della società, accompagnato da un altro grande nome come Simone Anzani; da verificare la coppia di opposti formata da Buchegger (già ufficiale) e Ikhbayri, che sarebbe inedita a questi livelli. Mix interessante anche quello di posto 4 con il cubano Gutierrez al fianco dei confermati Davyskiba e Rinaldi e, forse, di qualche altra novità.

    Come sempre si muove con molta calma Cisterna, che però quest’anno non sembra intenzionata a rivoluzionare la rosa: di sicuro la società ha fissato per tempo i paletti più importanti, con le conferme del tecnico Guillermo Falasca, dell’opposto Theo Faure e dello schiacciatore Jordi Ramon Ferragut. Sul fronte arrivi si parla del libero Domenico Pace, in cerca di spazio da titolare, al posto di Piccinelli.

    Squadra giovane e ricca di talenti da lanciare: formula che vince non si cambia e l’identikit di Padova, sempre guidata da Jacopo Cuttini, sarà questo anche nella prossima stagione. Parte Gardini, ma la conferma di Luca Porro vale come un acquisto, e altrettanto si può dire per il recupero di Tommaso Stefani. Per ora in lista di sbarco c’è il serbo Veljko Masulovic, ma da qui alla fine del mercato vedremo sicuramente altre novità.

    Cambia di nuovo volto Taranto, affidandosi a un allenatore emergente come Dante Boninfante, al suo esordio in Superlega. Lanza, Alletti e Rizzo sono i cardini da cui ripartire per una squadra che punterà su una diagonale nuova di zecca, formata (probabilmente) da Zimmermann e Gironi. Interessante la scommessa su Roamy Alonso al centro, ma mancano ancora alcuni “pezzi” per completare il puzzle rossoblù.

    Assoluta novità della Superlega, Grottazzolina porta con sé tutto l’entusiasmo di una realtà di piccolissime dimensioni, ma di grande tradizione. La sede di gioco dovrebbe essere Porto San Giorgio, mentre sulla composizione della rosa ancora tutto tace: saranno necessari interventi importanti, ma c’è sicuramente curiosità sull’impatto in categoria di talenti come il danese Breuning Nielsen. LEGGI TUTTO

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    Nik Mujanovic continuerà la sua carriera al Paris Volley

    Il giovane opposto sloveno Nik Mujanovic lascerà la Mint Vero Volley Monza nella prossima stagione per trasferirsi in prestito al Paris Volley, nella Marmara Spike Ligue francese. Ad anticiparlo è stata la Federazione slovena, mentre lo stesso Mujanovic ha dichiarato alla testata RTV: “In accordo con Monza abbiamo deciso che per me è meglio passare la prossima stagione a Parigi, dove potrò giocare tanto e fare esperienza. Devo fare un passo avanti e non trascorrere troppo tempo in panchina“. L’opposto classe 2004 era arrivato in Italia a stagione in corso dal Calcit Kamnik, suscitando polemiche da parte della società slovena (ma ottenendo regolarmente il transfer internazionale).

    A Parigi Mujanovic sarà chiamato a prendere il posto del giapponese Kento Miyaura, che dovrebbe tornare in patria dopo aver fatto benissimo nell’ultima stagione. Secondo L’Equipe, in arrivo nella capitale c’è anche il palleggiatore Anatole Chaboissant, dal Nantes Rezé, per sostituire Kellian Paes che partirà per la Polonia.

    (fonte: OZS, RTV, L’Equipe) LEGGI TUTTO

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    Monza vuole crederci, Eccheli: “Siamo indietro nella serie ma siamo ancora vivi”

    E’ l’ultima chance, l’ultima possibilità per la MINT Vero Volley Monza di Massimo Eccheli di continuare a correre per il tricolore della SuperLega Credem Banca 23-24. Domani, domenica 28 aprile, alle ore 18.00 (diretta Rai Sport e VBTV), di fronte al pubblico amico dell’Opiquad Arena di Monza, i brianzoli sfideranno i Campioni del Mondo in carica della Sir Susa Vim Perugia in Gara-4 della Finale Scudetto.

    Persi i primi due confronti al Pala Barton – entrambi per 3-1 -, i monzesi sono consapevoli di dover giocare la loro miglior partita, come quella espressa in Gara-2, per pareggiare i conti nella Serie e rimandare il verdetto a Gara-5. A fare la differenza nell’ultimo confronto per Leon e compagni è stata la battuta, con 9 ace di squadra utili a segnare il solco nelle fasi calde soprattutto del primo e secondo gioco.

     I lombardi, dovranno cercare di fare meno errori (27 contro i 19 di Perugia) e di migliorare la correlazione muro-difesa (5 muri contro i 10 della squadra umbra), fondamentale che tante soddisfazioni ha regalato durante la stagione in corso.

    Massimo Eccheli (Coach MINT Vero Volley Monza): “Siamo indietro nella serie ma siamo ancora vivi e decisi a voler combattere con tutte le nostre forze. L’Opiqaud Arena e i nostri tifosi ci daranno ulteriori energie per affrontare questa quarta battaglia”.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Il Pagellone di Paolo Cozzi – Leon entra e decide, Cachopa stavolta stecca

    Prova di forza della Sir Susa Vim Perugia in Gara 3 della Finale Scudetto: la squadra umbra parte subito forte al servizio mettendo sotto pressione tutta la Mint Vero Volley Monza. I brianzoli, però, hanno più vite di un gatto e, una volta sistemata la ricezione e ritrovato il miglior Takahashi in attacco, rialzano la testa, vincono il terzo set e spaventano un PalaBarton in versione bolgia infernale, prima che sua maestà Leon decida di chiudere baracca e burattini e spaccare il set nuovamente al servizio. E così Perugia torna avanti nella serie e domenica alle 18 avrà il primo match ball. Ma prima, ecco il nostro pagellone sulla sfida del 25 aprile!

    Foto Lega Pallavolo Serie A

    SIR SUSA VIM PERUGIA

    Ben Tara voto 8,5. Torna a roteare possente il braccione del tunisino, che dopo una Gara 2 balbettante sbaglia pochissimo e trova un ottimo feeling anche a muro. Davvero un elemento chiave nei tanti successi umbri di questa stagione.

    Giannelli voto 8. Se Perugia corre e spinge è perché lui, da magistrale direttore d’orchestra, trova sempre la sinfonia giusta da far suonare ai suoi attaccanti. Forse si dimentica un po’ troppo dei centrali e si appoggia troppo su Plotnytskyi, ma questi sono dettagli in una partita giocata magistralmente.

    Semeniuk voto 6,5. In attacco è sempre molto elegante e al servizio incisivo, ma in ricezione, nel momento della resurrezione sportiva di Monza, balbetta un po’ troppo permettendo agli avversari di tornare a sperare.

    Foto Lega Pallavolo Serie A

    Plotnytskyi voto 7. Gara di spessore del mancino ucraino, che a differenza del compagno di reparto riesce ad offrire un’ottima prova anche nel fondamentale della ricezione.

    Russo voto 7,5. In attacco domina la scena al centro della rete, al servizio è meno appariscente ma in realtà uno dei più pericolosi e continui nel martellare la linea di ricezione monzese. Manca qualcosa a muro, ma quando arriva sporca davvero tanti palloni.

    Flavio voto 7. Se la montagna non va da Maometto, allora Maometto va alla montagna… ovvero, se Giannelli per una volta tiene Flavio nel congelatore, ecco che il bomber brasiliano alza il muro dei giorni migliori e ferma tutte le speranze di rilancio dei monzesi.

    Foto Lega Pallavolo Serie A

    Leon voto 8. Non deve essere facile per lui, che è pure capitano, vivere dalla panchina queste partite. Ma è bravo a calarsi nella parte e ad essere determinante nei pochi minuti passati sul taraflex.

    Colaci voto 7. Ennesima partita di livello di un ragazzo che non smetterà mai di stupire e che ancora una volta potrebbe associare il suo nome alla parola Scudetto.

    Foto Lega Pallavolo Serie A

    MINT VERO VOLLEY MONZA

    Loeppky voto 6,5. Come tutta Monza parte male, sbandando paurosamente in attacco e ricezione. Poi pian piano rialza la testa e chiude con numeri discreti, ma a muro e servizio non riesce a fare la differenza come in Gara 2.

    Takahashi voto 7,5. Se Monza nel terzo set riparte è perché il giapponese suona la carica e, crescendo di performance in ricezione e attacco, prova a guidare i suoi all’ennesimo miracolo sportivo. Un peccato sapere che questo ragazzo dalle caviglie esplosive l’anno prossimo tornerà in Giappone.

    Maar voto 5,5. Manca tanto la spinta del canadese a questa Monza , sia in attacco che in seconda linea dove fatica molto a gestire le fiammate dei battitori umbri. Un passaggio a vuoto ci sta, ma per continuare a sognare Monza ha bisogno del miglior Maar.

    Foto Lega Pallavolo Serie A

    Galassi voto 6. Avvincente e intenso lo scontro sotto rete con i centrali umbri, ma questa volta i palloni di Cachopa vengono ben letti e lui fatica tanto a metterli giù. Troppo falloso anche al servizio.

    Di Martino voto 5,5. Fresco di convocazione in nazionale, si fa trovare pronto in attacco, ma a muro e al servizio non riesce ad incidere più di tanto sul match.

    Foto Lega Pallavolo Serie A

    Cachopa voto 5. Monza riceve oggettivamente male, ma la sensazione è che, soprattutto in posto 4, fatichi per due set prima di trovare la tensione di palla giusta con i suoi martelli. Un piccolo passo indietro per il giocatore che più di tutti ha contribuito alla crescita della propria squadra.

    Gaggini voto 5,5. Anche per il libero brianzolo un avvio di partita complicato, che toglie molta sicurezza in seconda linea a tutto il reparto.

    di Paolo Cozzi LEGGI TUTTO

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    Perugia marziana per due set, Monza alla fine capitola per 3-1

    Gara 3 va alla Sir Susa Vim Perugia che vola sul due a uno nella serie battendo la Mint Vero Volley Monza in quattro set con i parziali di 25-15, 25-18, 24-26, 25-19.

    Che potesse essere una serata complicata per Monza in Gara 3 al PalaBarton era fuori discussione, ma nessuno forse si sarebbe aspettato che il divario tra le due squadre nei primi due set potesse essere così marcato. Perugia è stata semplicemente “marziana” nei primi due parziali, poi quando Monza ha riacceso il suo di motore è stata brava a non lasciare ai brianzoli la possibilità di riaprire il match portandolo al tie-break.

    Gli uomini di Lorenzetti si giocheranno così a Monza, domenica alle 18.00 in Gara 4, il primo match point per il titolo tricolore.

    foto Lega Volley

    COLPO D’OCCHIO – Alla marea blu dell’Opiquad Arena in Gara 2, rappresentata a Perugia oggi da circa 200 sostenitori che pur di esserci hanno sfidato il traffico da bollino rosso di questo 25 aprile, risponde quella bianca di un PalaBarton che fa registrare un sold-out da record (4986 spettatori), spinto dalla solita curva dei Sirmaniaci, una delle più organizzate, numerose e “rumorose” di tutta la Superlega. Prima dell’inizio del match si ripete la pioggia di stelle filanti: campo interamente ricoperto, giocatori con le mani tra i capelli e raccattapalle costretti a spazzare via tutto in fretta e furia.

    SESTETTI – Lorenzetti lascia inizialmente in panca Leon, grande protagonista di Gara 3, e si affida alle diagonali Giannelli-Ben Tara e Plotnytskyi-Semeniuk, al centro Flavio e Russo, Colaci libero. Eccheli non cambia e risponde con Cachopa in regia e Loeppky in posto 2, in banda la coppia Maar-Takahashi, al centro Galassi e Di Martino, Gaggini libero.

    foto Lega Volley

    1° SET – Ben Tara in diagonale apre le danze, poi arriva anche l’ace di Giannelli e il clima si fa subito caldissimo sugli spalti. Monza risponde per le rime con Loeppky e la battuta vincente, in zona di conflitto, di Takahashi. Altro ace e altro break di Perugia (5-3), altro contro-break immediato di Monza, altro break degli umbri (7-5), che questa volta riescono ad andare anche sul +3. Immediato il primo time-out della serata chiamato da Eccheli, costretto a fermare il gioco anche qualche minuto più tardi quando la forbice si allarga a cinque punti (13-8).

    L’approccio al match della Sir questa volta è in netta controtendenza rispetto alle ultime uscite. Giannelli e compagni sono scattati decisamente meglio dai blocchi di partenza, spingendo tantissimo al servizio e tenendo molto bene anche in difesa. Dall’altra parte della rete, invece, Monza paga tanto in ricezione in questo avvio di Gara 3 (3 ace subiti) e paga qualcosa anche in attacco (46% contro il 57% dei padroni di casa e appena il 17% per Takahashi, oltre a soli 2 punti break contro 11). Di conseguenza questo primo parziale diventa presto a senso unico, finendo poi col concludersi con un pesantissimo 25-15.

    foto Lega Volley

    2° SET – Il set successivo inizia punto a punto (2-2, 5-5). Sull’8-7 Perugia l’arbitro ferma il gioco perché Giannelli è rimasto accasciato a terra, dolorante alla caviglia destra per una discesa a muro evidentemente sul piede di un avversario. Per fortuna nulla di grave e il gioco riprende con il break della Sir che vola sul 10-7 e costringe ancora la panchina brianzola a chiamare time-out. Trovato lo strappo giusto, Perugia non si guarda più indietro come nel primo set, allunga il passo e se ne va (12-7, 16-9).

    Le luci del PalaBarton sembrano soprattutto non accecare Ben Tara, come accaduto in Gara 3 a Monza, perché l’opposto perugino questa sera è un fattore tanto in attacco quanto a muro. In estrema sintesi, per la Mint questa si sta trasformando in una serata nerissima, questa volta sì contro pronostico. Eccheli prova a pescare un coniglio dal cilindro schierando l’opposto di ruolo Szwarc per Loeppky, ma ormai anche questo set è andato: 25-18 e Perugia avanti due a zero alzando la positività in attacco al 61% in questo parziale contro il 42% della Vero Volley.

    foto Lega Volley

    3° SET – A questo punto o Monza trova una reazione nervosa, facendo appello a quella determinazione che l’ha portata sin qui, oppure questo terzo atto della finale scudetto andrà in archivio dopo poco più di un’ora di gioco e con una lezione sul campo che potrebbe lasciare il segno. L’avvio del terzo set è ancora in equilibrio (6-6, 10-10), poi ancora una volta, girata la boa di metà parziale, i Block Devils cambiano marcia (13-11, 18-14).

    In vista del traguardo si alza ancora il volume dei tamburi e dei cori dei Sirmaniaci, ma quasi a sorpresa la Vero Volley si riaffianca ai 18 e poi mette addirittura la freccia portando l’inerzia dalla sua parte (20-21, 20-22 e time-out chiamato da Lorenzetti). Si rivede in campo anche Leon che va subito a segno dalla sua mattonella. Perugia annulla due set point a Monza (22-24, 24-24) ma alla fine capitola sull’ace di Maar (aiutato dal nastro) che fissa il risultato sul 24-26 (56% in attacco per Monza contro il 55% di Perugia).

    foto Roberto Del Bo

    4° SET – In avvio di quarto set i padroni di casa fanno subito capire che non hanno alcuna intenzione di mettere in discussione questa sfida e costringo subito la Mint a inseguire (3-0, 6-2). Sul 10-7 altro spavento per Lorenzetti che vede Flavio franare sulla schiena di Ben Tara a ridosso dei led di bordo campo nel tentativo di recuperare una palla. Anche in questo caso, per fortuna, nessuno si fa male.

    Galassi e compagni cercano di tenere botta e riescono a rimettersi in scia (11-8, 11-10, 14-13, ). Il piano degli ospiti è chiaro: arrivare ancora gomito a gomito fino alle battute finali del set per poi tentare il colpaccio. Il piano, però, fallisce molto presto perché Leon non glielo permetterà. Nessuna volata, nessuna sorpresa, nessun tie-break: Perugia chiude il set 25-19 e soprattutto la partita.

    [IN AGGIORNAMENTO]

    Sir Susa Vim Perugia – Mint Vero Volley Monza 3-1 (25-15, 25-18, 24-26, 25-19) Serie 2-1

    di Giuliano Bindoni LEGGI TUTTO

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    Eccheli: “Gara3? Abbiamo un solo obiettivo, giocare con la massima intensità ogni singola azione”

    Altro giro altra corsa per la MINT Vero Volley Monza, che giovedì 25 aprile, alle ore 18.00 (diretta Rai Sport + HD e volleyballworld.tv), è pronta a scendere in campo al Pala Barton contro la Sir Susa Vim Perugia, per quella che si preannuncia come un’accesissima Gara-3 delle Finali Scudetto di SuperLega Credem Banca 2023-2024. Si gioca al meglio delle cinque partite e Monza, dopo l’entusiasmante vittoria di domenica sera in Gara-2, al termine di una vera e propria battaglia sportiva lunga cinque set, punta al sorpasso nella Serie per giocarsi il match point in Gara-4 di fronte ai propri sostenitori.

    Se qualcuno auspicava ad uno spettacolo senza fine nell’atto più importante della stagione, nei primi due confronti della Serie che mette in palio il tricolore è stato accontentato. Beretta e compagni hanno espresso una pallavolo decisa e determinata: un mix di grinta e qualità che gli ha permesso di pareggiare i conti davanti ai propri indiavolati tifosi (quasi 4000, infatti, le persone che hanno affollato l’Opiquad Arena domenica pomeriggio).

    Servizio, muro-difesa e tanta determinazione: ecco le qualità, oltre a grinta e coraggio, indispensabili per soverchiare la serie. Prima della vittoria di Gara-2, infatti, Perugia era stata l’unica squadra che i ragazzi di Eccheli non erano mai riusciti a sconfiggere in questo campionato. I Block Devils cercheranno di sfruttare il positivo momento dell’eterno Leon, oltre che la verve in attacco di Ben Tara (20 punti nello scorso match). Intrigante anche il confronto tra i due registi con Kreling da una parte che, da vero direttore d’orchestra, fa suonare la “samba” ai suoi compagni, mentre Perugia si affida alla precisione del palleggiatore azzurro Giannelli, solidissimo anche a muro.

    Massimo Eccheli (Coach MINT Vero Volley Monza): “Giocheremo gara-3 della Finale Scudetto in un campo caldissimo, contro un team fortissimo e costruito per competere ai massimi livelli. Questo, però, non deve distoglierci dal nostro obiettivo principale, che è quello di voler giocare con la massima intensità ogni singola azione del match, sputando sangue su ogni palla. Ci stiamo preparando per essere pronti a questa nuova, durissima battaglia”.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Il Pagellone di Paolo Cozzi – Maar di lusso, Ben Tara troppo nervoso

    Neanche Steven Spielberg sarebbe riuscito a scrivere una trama così avvincente per i Play Off Scudetto di Superlega: anche la serie di Finale viaggia all’insegna dell’equilibrio, con Monza che ha il merito di non spaventarsi davanti al pedigree di Perugia, e il susseguirsi di emozioni e di prestazioni in campo è davvero appassionante.

    In Gara 2 la Sir fatica al servizio e in ricezione, ma soprattutto dà la sensazione di non riuscire ad impattare le partite con il giusto atteggiamento; la Mint Vero Volley sbaglia poco, spinge come una forsennata in battuta e in difesa riesce a metterci davvero tanto cuore. Di sicuro una partita stellare, non adatta ai deboli di cuore, che i 4000 spettatori di Monza si ricorderanno per molto tempo! Ma veniamo al pagellone, ricordando che tutti i protagonisti, per lo spettacolo e l’intensità che stanno dando, meriterebbero una standing ovation…

    Foto Lega Pallavolo Serie A

    MINT VERO VOLLEY MONZA

    Maar voto 9. Da quasi epurato per le assenze in semifinale a eroe dei due mondi il passo è breve… ma la verità è che il canadese ha fatto un ulteriore step di crescita e consapevolezza, e ora anche in seconda linea offre buone prestazioni. È davvero un giocatore completo e fortissimo.

    Loeppky voto 5,5. Parte forte, fortissimo come tutta Monza, poi alla lunga si spegne un po’, ben contenuto dal muro perugino, e in ricezione incappa in una giornata difficile. Ma non molla e riesce ad essere utile in altri fondamentali, come il servizio, dove è il più pericoloso dei suoi.

    Takahashi voto 7,5. Ancora un’ottima prova per il nipponico che attacca tanto, bene e si toglie anche lo sfizio di essere il migliore dei suoi in ricezione. Un peccato sapere che tornerà in Giappone nella prossima stagione.

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    Cachopa voto 8. Monza danza in campo a ritmo di samba, e il merito è dei suoi polsi che spingono la palla con precisione e velocità siderali. Che dietro la crescita della squadra ci sia lui è indubbio, preoccupa pensare a quello che potrà fare in maglia verdeoro…

    Galassi voto 6,5. Giornata tranquilla per il forte centrale azzurro, che fatica a trovare il timing a muro, ma è sempre pericoloso sia in attacco che dalla linea dei 9 metri.

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    Di Martino voto 6,5. Parte bene dando un grande contributo a muro come un moderno Mastrangelo, poi Giannelli comincia a farlo correre, ma lui è sempre pronto a sporcare gli attacchi perugini.

    Gaggini voto 8. Prodotto della “cantera” monzese, lotta su ogni pallone in difesa mentre in ricezione da tanta tranquillità a tutto il reparto.

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    SIR SUSA VIM PERUGIA

    Leon voto 8,5. Subentra nel secondo set e sfoga sul taraflex tutta la frustrazione di un Play Off da comprimario. Esuberante al servizio, immenso in attacco, fatica solo in ricezione, ma dimostra ai suoi detrattori che può ancora fare la voce grossa in campo!

    Ben Tara voto 5. Metterà anche a referto 20 punti, ma 7 errori diretti in attacco e 8 in battuta sono l’espressione di una partita giocata in maniera nervosa, nella quale usa troppo spesso la forza e troppe poche volte il fioretto.

    Plotnytskyi voto 4,5. Nel primo set Giannelli lo riempie di palloni, ma il feeling non è quello delle giornate migliori, cosi come al servizio, dove è oltremodo falloso. Meglio in ricezione, ma non può bastare per salvarsi da una insufficienza netta.

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    Semeniuk voto 5,5. Sottotono tanto da essere inizialmente sostituito, al rientro si dimostra più sul pezzo, ma non riesce mai a dare continuità di rendimento al suo enorme talento, stavolta rimasto in parte a riposo.

    Giannelli voto 6. Perugia attacca bene, e questo è un punto a favore del regista azzurro, che però si incaponisce troppo con Plotnytskyi nella speranza di farlo entrare nel match e sfrutta forse un po’ troppo poco la via centrale del campo.

    Flavio voto 7. Un po’ dimenticato da Giannelli in attacco, è comunque bravo a rimanere concentrato e a trovare tre muri punto.

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    Russo voto 7. Al servizio è sempre più velenoso, in attacco preciso e potente come solo i fuoriclasse sanno fare. Ma a muro Cachopa, con le sue finte e la sua velocità, per una volta lo mette davvero in grande difficoltà di lettura.

    Colaci voto 5. Eroe di gara uno, nella tana monzese il forte libero perugino viene messo parecchio sotto pressione finendo per franare come tutta la linea di ricezione umbra.

    di Paolo Cozzi LEGGI TUTTO