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    Piacenza a Milano per mantenere la testa nei Play Off 5° posto

    Di Redazione Martedì 3 maggio alle 20.30 (in diretta su VolleyballWorld TV), i biancorossi affronteranno la Allianz Powervolley Milano nella partita valevole per la sesta e ultima giornata del girone del Play Off 5°posto. Obiettivo: consolidare la prima posizione nel girone e per questo è necessaria la vittoria anche al tie break della Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza all’Allianz Cloud di Milano. Le posizioni in classifica sono ancora tutte da definire, saranno i risultati sui vari campi nella giornata di domani a stabilire la squadra che sfiderà Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza in Semifinale, sabato sera 7 maggio alle 20.30 al PalabancaSport.  I ragazzi di mister Lorenzo Bernardi vengono dal 3-2 conquistato contro Verona Volley e dovranno mantenere alta la concentrazione per proseguire il trend positivo di vittorie. Ad attenderli ci saranno i padroni di casa guidati da coach Roberto Piazza reduci dalla vittoria a Taranto per 3-0. Edoardo Caneschi, centrale e numero 18 di Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza, ai microfoni della società: “Milano è un avversario molto ostico. È una squadra che in questa stagione ha mostrato tutto il suo valore chiudendo al 5° posto la Regular Season e qualificandosi per la Final4 di Coppa Italia. Sarà una battaglia perché ad entrambe le formazioni serve la vittoria, a noi per essere certi del 1° posto e a loro per guadagnarsi l’accesso alle Semifinali”. Prosegue la mission di Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza nel segno del cinque anche per la Semifinale casalinga del 7 maggio alle 20.30: prezzo unico €.5,00 in tutti i settori, ingresso omaggio per gli U16, prelazione sul posto garantita per gli abbonati fino ad inizio della gara. Per ulteriori informazioni sui tempi, canali di vendita e modalità di acquisto www.gassalespiacenza.it  (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Il Pagellone di Paolo Cozzi – Simon devastante, Leon non fa la differenza

    Di Paolo Cozzi La Finale Scudetto inizia con il botto, cinque set tirati e Civitanova capace di espugnare un PalaBarton sempre molto caldo e difficile da domare. La Lube sorprende, parte forte e nel momento in cui Perugia sembra aver messo il pilota automatico trova dal servizio la spinta per arrivare al tie break, dove dimostra una tenuta mentale e una voglia di vincere che ferma i sogni dei perugini, apparsi forse un po’ troppo soft nell’approccio alla partita. Civitanova brilla in attacco e in battuta, la Sir Safety Conad prende 9 ace ma riceve meglio e mura con più precisione, ma come sempre in una partita cosi tirata sono i piccoli dettagli a fare la differenza, e la squadra marchigiana al tie break è davvero precisa e compatta. Ma veniamo alle pagelle del match, partendo dagli sconfitti. Foto Lega Pallavolo Serie A SIR SAFETY CONAD PERUGIA Leon voto 4,5. Dovrebbe essere l’uomo della differenza, ma in questi play off raramente è riuscito ad essere quel trascinatore che per anni ha dominato in Europa, tanto da risultare solo il terzo di Perugia per numero di palloni attaccati. Se non ritrova la sua potenza, si fa dura per Perugia. Anderson voto 6. In battuta irritante con sei errori su 10 tentativi, meglio in attacco, ma rispetto alle semifinali fatica di più anche perché bersagliato in ricezione. Molto bella come sempre la pipe. Giannelli voto 6. Se la squadra attacca con il 42% e i tre laterali annaspano, qualche colpa va anche al forte palleggiatore di Perugia, che nel tentativo di velocizzare il gioco ogni tanto perde precisione. Bene l’innesto dei primi tempi vicini con Ricci, male il feeling con Solé. Non convince nelle scelte nel finale di partita. Ricci voto 8. Finalmente utilizzato con continuità in attacco, risponde molto bene, anche se potrebbe aiutare il suo palleggiatore anticipando un po’ la rincorsa. Bravo a muro, anche se qualche volta De Cecco lo manda a spasso lungo la rete. Solé voto 5. Perde nettamente lo scontro con Simon, e anche la murata subita sul 10 pari del tie break è il sintomo di un’intesa mai perfettamente trovata con Giannelli nel corso della stagione. Rychlicki voto 5,5. Alti e bassi per l’opposto di Perugia, colpevole soprattutto di sottovalutare una difesa che spedisce in tribuna nelle fasi calde del tie break e di andare ad attaccare col braccino la palla dopo. Colaci voto 7,5. Cosa rara, sbaglia un bagher di secondo tocco, ma per il resto si prende tanto campo, limita i battitori marchigiani e si prende lo sfizio di alcune difese da autentico funambolo. Grbic voto 5. Perugia sembra ancora la squadra più forte, ma scende in campo molle e poco propensa al lavoro oscuro. Riuscirà a ottenere di più dai suoi tre schiacciatori? Foto Lega Pallavolo Serie A CUCINE LUBE CIVITANOVA Simon voto 9,5. Ormai è il top scorer di Civitanova con una continuità imbarazzante. Devastante sui primi tempi, letale al servizio, anche a muro è in fase positiva. Semplicemente unico. De Cecco voto 8. La squadra attacca bene, ma quello che piace è il modo in cui sa esaltare Simon. Qualche imprecisione c’è, ma è un Luciano lucido che si prende anche lo sfizio di un muro e quattro punti in attacco. Lucarelli voto 7. Fatica in ricezione, ma quando la palla scotta è giocatore su cui contare e che in attacco sta dando buona continuità. Sempre molto bravo a muro, dove aiuta bene i centrali ed è veloce ad arrivare in banda. Yant voto 7,5. Strapotere fisico e alcuni attacchi da autovelox, ma anche tanti, troppi errori in battuta e muri subiti. In ricezione è bersagliato, ma in questa Lube orfana di Juantorena è giocatore chiave. Zaytsev voto 5,5. Prima finale scudetto in sordina per l’oppostone azzurro, che in attacco fatica a superare il muro ben organizzato di Perugia. Meglio al servizio, dove è sempre pericoloso; manca il guizzo a muro. Anzani voto 5,5. Partenza sprint con guizzi a muro e in attacco, poi si perde un po’ quando De Cecco forza qualche palla e finisce per perdere lucidità anche a muro. Diamantini voto 6,5. Bell’impatto sulla partita. Balaso voto 7,5. Ricezione, difesa, gestione della seconda linea… ormai il libero di Civitanova è il padrone della sua zona di campo. Blengini voto 9. Dopo la sconfitta in Champions pensavo che avesse perso le redini dello spogliatoio, viste anche le tante voci sui giocatori partenti. E invece è stato bravissimo a ridare identità e comunione d’intenti a questo gruppo, che dopo lo 0-2 con Trento sembra resuscitato e molto più coeso. LEGGI TUTTO

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    Play Off 5° posto, i numeri della quarta giornata

    Di Redazione Risultati 4a Giornata Girone Play Off 5° Posto SuperLega Credem BancaGioiella Prisma Taranto – Allianz Milano 0-3 (17-25, 23-25, 23-25)Vero Volley Monza – Top Volley Cisterna 0-3 (16-25, 16-25, 13-25)Gas Sales Bluenergy Piacenza – Verona Volley 3-2 (23-25, 25-22, 25-19, 20-25, 15-9) La Gara più Lunga: 02.05Gas Sales Bluenergy Piacenza-Verona Volley (3-2)La Gara più Breve: 01.10Vero Volley Monza – Top Volley Cisterna (0-3)Il Set più Lungo: 00.282° Set (25-22) Gas Sales Bluenergy Piacenza – Verona Volley3° Set (23-25) Gioiella Prisma Taranto – Allianz MilanoIl Set più Breve: 00.231° Set (16-25) Vero Volley Monza – Top Volley Cisterna1° Set (17-25) Gioiella Prisma Taranto – Allianz Milano3° Set (13-25) Vero Volley Monza – Top Volley Cisterna I TOP di SQUADRA Attacco: 64.8%Top Volley Cisterna Ricezione: 43.6%Gas Sales Bluenergy PiacenzaMuri Vincenti: 11Gas Sales Bluenergy PiacenzaPunti: 79Gas Sales Bluenergy PiacenzaBattute Vincenti: 11Top Volley Cisterna I TOP INDIVIDUALIPunti: 25Adis Lagumdzija (Gas Sales Bluenergy Piacenza)Attacchi Punto: 21Mads Kyed Jensen (Verona Volley)Servizi Vincenti: 6Stephen Timothy Maar (Top Volley Cisterna)Muri Vincenti: 5Barthelemy Chinenyeze (Allianz Milano)Uros Nikolic (Verona Volley) foto Lega Volley PROSSIMO TURNO – Martedì 3 Maggio 2022, ore 14.30 (Diretta Volleyballworld.tv)Vero Volley Monza – Gioiella Prisma Taranto ore 14.30Top Volley Cisterna – Verona Volley ore 20.30Allianz Milano – Gas Sales Bluenergy Piacenza ore 20.30 (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Ricardo Lucarelli: “Adesso sappiamo quanto vale la nostra squadra”

    Di Redazione Che il valore del fattore campo non sia poi così decisivo in questi Play Off Scudetto lo si è già visto, ma la vittoria della Cucine Lube Civitanova in Gara 1 della Finale Scudetto in casa di Perugia vale comunque tantissimo per il modo in cui è arrivata. Due settimane fa, dopo la reazione e il sorpasso della Sir, la Lube si sarebbe forse sfaldata: oggi è andata molto diversamente. E lo sottolinea anche Ricardo Lucarelli: “Dopo diversi momenti di difficoltà, adesso abbiamo capito qual è il valore della nostra squadra e sappiamo di poter contare l’uno sull’altro. Siamo tutti importanti, da chi gioca a chi sta in panchina ed entra in campo anche solo un minuto. Queste sono partite piene di pressione, ma è proprio la pressione che ci stimola dare qualcosa in più“. “Era importantissimo – aggiunge lo schiacciatore brasiliano – partire con il piede giusto in questa serie di finali così difficile. Sono contentissimo per questa vittoria, perché giocare qui non è mai facile: non a caso in stagione abbiamo perso contro questa grande squadra sia in casa sia a Perugia. Dobbiamo ancora vincere altre due partite per tenere lo Scudetto, avremo il tempo di capire cosa abbiamo sbagliato e cosa abbiamo fatto bene oggi per provare a migliorarci mercoledì“. Eroe della giornata Robertlandy Simon, davvero devastante in attacco e non solo: “Quella di oggi è stata una grande partita! Daremo il massimo per regalare spettacolo in questa finale. Nonostante gli alti e bassi, anche oggi l’abbiamo portata a casa. Vincere qui era importantissimo, siamo venuti proprio per dare battaglia e far vedere quanto valiamo. La battuta può fare la differenza, ma è troppo importante anche ricevere, attaccare e, soprattutto, mantenere lo spirito di squadra perché è quello che sposta realmente gli equilibri. Ora c’è solo da riposarsi e concentrarsi sull’impegno di mercoledì. La strada è ancora lunga!“. “È una vittoria di squadra, di carattere, di difesa, di resistenza e tenacia – commenta Gianlorenzo Blengini – ma è solo una vittoria in una serie che è appena iniziata, una serie molto difficile perché c’è un avversario che ha dominato una stagione e ha delle individualità mostruose. La squadra oggi ha dimostrato di saper accettare la sfida sul piano caratteriale e ha capito il momento. Loro ci hanno creato delle difficoltà, ma siamo stati bravi a uscirne e ci siamo portati a casa questo successo per un buon avvio. Ora bisogna scaricare la tensione per poi concentrarsi su Gara2 che sarà difficile come stasera, se non di più“. L’allenatore della Lube analizza così la partita: “Una rivale come la Sir, nonostante tu ci metta la qualità, spesso ti tiene con la palla lontana dalla rete, non per tue mancanze ma per la qualità individuale della sua battuta. Mettere le alzate vicino alla rete per dare agli attaccanti la possibilità di scegliere o di chiudere il punto o per giocare un’azione più lunga, queste sono state le chiavi decisive. A tratti abbiamo servito bene, ma abbiamo lavorato altrettanto bene con la difesa: ci siamo comportati da squadra operaia senza mai darci per vinti. Sarà questo lo spirito da mantenere nelle prossime gare della serie“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Giulianelli: “Dopo Modena la storia siamo noi. Finale? Ce la giochiamo, poi ricostruiremo…”

    Di Redazione Dopo la Serie A1 femminile, questa sera toccherà alla Superlega scendere in campo per Gara 1 della finale scudetto. Una finale che, a differenza della femminile, ripropone le stesse protagoniste dell’anno passato, ovvero la Sir Safety Conad Perugia, dominatrice della regular season, e la Cucine Lube Civitanova, campione d’Italia in carica. Se la presenza dei Block Devils all’ultimo atto del campionato abbracciava la quasi totalità delle previsioni, contro pronostico è invece la qualificazione della Lube, fiaccata quest’anno più di altre dal covid e da una lunga lista di infortuni, oltre che dal rischio di appagamento da fine ciclo. “Temevo che questa stagione potessimo finirla male, così ho sollecitato dei confronti anche duri” rivela il patron Fabio Giulianelli al microfono del collega Andrea Scoppa per Il resto del Carlino Macerata. E invece è arrivata la quinta finale consecutiva e con essa l’occasione di conquistare il settimo scudetto targato Lube. “Credo che dopo l’epopea della Panini Modena negli Anni 80, ci siamo noi nella storia – sostiene Giulianelli -. Ok, ci sono stati grandi periodi di Trento o di Treviso, ma noi li abbiamo battuti in quel periodo, siamo stati loro avversari. E soprattutto siamo rimasti protagonisti vent’anni dopo, mentre altri club sono scomparsi”. Comunque andrà a finire quest’anno, che Civitanova sia a fine ciclo ne è perfettamente consapevole anche il suo presidente, che però non teme il dopo: “I cicli purtroppo non sono infiniti ed è nostro compito garantire una continuità di rendimento di almeno due o tre anni. Non possiamo permetterci di vivere di ricordi”. Certo che no, ma dubitiamo fortemente che qualcuno vorrà rimuovere dalla mente l’impresa fatta in semifinale contro Trento. “Vero – conferma il patron – gara 5 mi ha riportato indietro di anni per l’entusiasmo che si percepiva nel palazzetto. Abbiamo fatto nostra la semifinale con una rimonta di grande forza e tenacia. E senza Juantorena – sottolinea -. Perugia può fare a meno di Leon? Trento Kaziyski? Invece noi siamo riusciti a raggiungere la finale senza di lui. L’obiettivo minimo è stato raggiunto, di gfinali ne abbiamo perse solo una, e allora sotto con la Sir!”. (fonte: Il Resto del Carlino Macerata) LEGGI TUTTO

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    Verona lotta ma è Piacenza ad avere la meglio al tie break

    Di Redazione Verona e Piacenza danno vita ad una vera e propria battaglia al Palabanca, con un verdetto, il 3-2 per i padroni di casa della Gas Sales Bluenergy, che si è deciso solo al tie break. Stoytchev schiera dall’inizio Spirito, Asparuhov, Nikolic, Jensen, Cortesia, Mozic e libero Bonami. Nei primi minuti di gioco le due squadre si dividono la posta, con Verona che soffre di più in ricezione e Piacenza in difficoltà a muro nel contrastare l’offensiva di Mozic. I padroni di casa si portano avanti con un bel mani out di Recine, ma l’ace di Asparuhov riporta il risultato sul 7-7. Jensen non trova ostacoli da posto 2 colpendo con diagonali fulminanti, e Verona può tentare così la prima fuga, costringendo Bernardi al primo time out sul +3 per gli ospiti. Lagumdzija cerca di mantenere in corsa i suoi con due colpi di classe, ma la musica non cambia: Verona riesce ad allargare il vantaggio, serrando i ranghi in difesa e giocando bene con il muro avversario. 13-18 il parziale. Sempre Lagumdzija centra un gran turno al servizio e mette sotto grande pressione la retroguardia scaligera, siglando anche un ace, che si vede bruciare quasi tutto il margine sul tabellone. Piacenza aggancia i gialloblù sul 20-20, ma ancora una volta è Jensen a rompere l’equilibrio con un diagonale imprendibile. Si gioca punto a punto, ma a spuntarla sono gli ospiti che conquistano il set sul 23-25 definitivo. La riscossa di Piacenza arriva immediata: dopo i primi scambi i parziale dice 4-1, con Verona che fatica in ricezione e ad impostare un contrattacco efficace. Ma i gialloblù ci sono e tornano a graffiare con l’ace di Cortesia e due siluri di Mads Jensen che mandano in fumo quasi tutto il vantaggio avversario. L’aggancio arriva a quota 11-11 con una bomba dello sloveno Rok Mozic, che non perdona una distrazione dei piacentini a fil di rete. Da qui s’innesca una battaglia serratissima che non concede la fuga a nessuna delle due squadre. Da una parte Lagumdzija a fare il buono e cattivo tempo per i suoi, e dall’altra Spirito che fa girare bene gli attaccanti scaligeri. Una magia di Brizard nasconde il pallone a Mozic e porta a +2 Piacenza, ma l’errore di Antonov che spara in rete dai 9 metri, mantiene in corsa Verona. Ma è una parallela fulminante di Lagumdzija a mettere fine ai giochi e a portare il set in saccoccia ai padroni di casa. 25-22 il finale. Nel terzo parziale è ancora la squadra di casa a partire in quarta, portandosi subito a +3 con i colpi di un Recine in netta ripresa rispetto ad inizio gara. Verona reagisce e recupera terreno ritrovando solidità a muro e coprendo bene gli spazi nelle retrovie. 11-10 il punteggio sul tabellone. Poi è one man show di Lagumdzija: l’attaccante turco mette a terrà un ace di Potenza, non concedendo nulla dai 9 metri agli scaligeri, che soffrono pesantemente il suo turno al servizio e si ritrovano così a -4. L’ace di Russel e il monster block trovato da Caneschi su Jensen non fanno che accentuare il solco tra le due squadre, ma Verona continua a lottare e tenta di reagire dalle mani dei suoi centrali. Lo sforzo degli scaligeri non basta, perché sono ancora gli uomini di Bernardi a mettere il sigillo sul set e a chiudere sul 25-19 con la murata di Brizard su Magalini. Inizio di set equilibrato, ma i primi a trovare la fuga sono Spirito e compagni che vanno +2 con un gran colpo di Mozic che vola da seconda linea e centra l’angolino del campo avversario. Jensen colpisce forte dai 9 metri e Piacenza fatica a ripartire in contrattacco, permettendo agli ospiti di mantenersi saldamente in controllo a +3. Il mani out centrato da Jensen dà verve alla corsa di Verona, ma Recine risponde con un diagonale imprendibile che consente a Piacenza di tenersi al passo sul tabellone. Lo strappo che consegna il set ai gialloblù e rimanda quindi il verdetto al tie break arriva dalle mani di Asparuhov che mette gioca bene con le mani degli avversari e chiude i giochi sul 20-25. Dopo un primo testa a testa, il set di spareggio vede Piacenza al comando sul 7-5, grazie soprattutto a due errori ingenui dei gialloblù e ai colpi di un implacabile Lagumdzija. I padroni di casa chiudono bene a muro e per Verona diventa davvero difficile mettere a terra la palla. Il colpo mandato out da Russel concede un’opportunità di rimonta agli uomini di Stoytchev che sono all’inseguimento sul 13-9. La palla del definitivo 15-9 arriva con un imperioso monster block di Brizar su Mozic che consegna set e partita ai padroni di casa. DICHIARAZIONIStoytchev: “Le percentuali in ricezione hanno fatto la differenza soprattutto nel secondo set, ma per il resto siamo stati abbastanza bravi. Nonostante tutto abbiamo tenuto il gioco, ho dovuto anche sostituire Mozic ad un certo punto dargli un po’ di respiro. Ci siamo incastrati sulla battuta di Holt in un frangente, poi nel tie break spesso è anche questione di fortuna. Loro senza dubbio sono una squadra veramente forte, con un Lagumdzija contro cui non siamo riusciti a trovare le giuste contromisure. Complimenti a Mads Jensen, protagonista di una partita di alto livello, sia in attacco, che in termini di decisioni prese durante il gioco. I nostri tifosi in trasferta? A loro posso dire solo grazie. Sono fondamentali per noi e faremo di tutto anche in futuro per meritarci ancor di più il loro sostegno. Ci vediamo a Cisterna!”. Aaron Russell: “Questa vittoria è importantissima, i nostri avversari hanno giocato molto bene, non hanno mollato fino alla fine. Nel primo set da parte nostra sono mancati un po’ di muro e la difesa, ma dopo ci siamo ripresi. Nel quarto parziale loro hanno alzato molto il livello e abbiamo avuto un momento di confusione. Sono molto felice del risultato, ora l’obiettivo è vincere a Milano, non voglio perdere contro il mio compagno di squadra americano Thomas Jaeschke e cercherò di essere competitivo al massimo nel campo. Abbiamo avuto dei problemi a muro perché l’allenatore di Verona insegna alla squadra di schiacciare sempre molto alto, tuttavia siamo riusciti a ottenere questa vittoria che è fondamentale per le prossime. Ora siamo focalizzati su martedì e, soprattutto, sulla semifinale del 7 maggio, che giocheremo in casa, con il supporto dei nostri tifosi”. Gas Sales Bluenergy Piacenza-Verona Volley 3-2 (23-25, 25-22, 25-19, 20-25, 15-9) GAS SALES BLUENERGY PIACENZA: Lagumdzija 25, Russel 19, Recine 8, Catania (L), Stern ne, Brizard 7, Tondo ne, Antonov 0, Rossard ne, Scanferla (L), Cester 2, Pujol ne, Holt 9, Caneschi 9. All. BernardiVERONA VOLLEY:  Cortesia 8, Magalini 0, Vieira de Oliveira ne, Asparuhov 14, Mozic 15, Nikolic 9, Jensen 22, Spirito 3, Qafarena ne, Wounembaina 1, Zanotti ne, Donati (L), Bonami (L). All. Stoytchev ARBITRI: Mattei, Papadopol (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    La Top Volley espugna l’Arena di Monza in tre parziali

    Di Redazione La Top Volley Cisterna esce dalla trasferta sul taradlex dell’Arena di Monza con l’intera posta in palio nel sacco. La Vero Volley non entra in partita e lascia tutti e tre i parziali agli avversari. Parte bene Cisterna nella sfida all’Arena di Monza contro la Vero Volley. Maar mette a segno due ace consecutivi e poi Raffaelli e Dirlic sfruttano al meglio le palle servite da capitan Baranowicz, 4-9. I ragazzi di coach Soli lavorano bene sulla fase difensiva e ricostruzione riuscendo a portare il vantaggio a più sette con Raffaelli, 10-17. Solo i laziali in campo, Monza in affanno, ne approfitta il solito Dirlic, 10-18. Magia sotto rete di Baranowicz che si inventa un pallonetto che manda in confusione gli avversari, 13-21. Raffaelli chiude il primo set, dopo un buon recupero di Maar, 16-25.  I pontini partono bene anche nel secondo set e Dirlic approfitta spesso del lungo linea per superare il muro avversario ben piazzato, 5-8. Baranowicz ad una mano sfrutta tutta l’esperienza del martello canadese, Maar mette a terra la palla del 14-18. Bossi sbatte la porta in faccia a Davyskiba, 14-20. Martellata di Zingel dopo una ricezione sbagliata di Monza chiude il secondo set, 16-25. Monza non riesce a trovare ritmo neanche nel terzo set, i bianco blu si portano avanti con Zingel che insacca un pallone non facile, 3-9. Ricezione di Raffaelli, palla sulla testa di Baranowicz, che può scegliere e va su Dirlic, attacco forte sul lungo linea, 6-17. Ancora un ace, questa volta con Dirlic, 10-21. Cisterna sbanca l’Arena di Monza, in una partita a senso unico, chiude l’incontro un ace di Zingel, 13-25. Stephen Maar (Top Volley Cisterna): “La nostra squadra sta facendo bene in questi playoff nonostante la vicinanza tra le partite, vogliamo vincere. Oggi siamo in semifinale e vogliamo giocare al Palasport di Cisterna. Ad ogni incontro arriviamo con la concentrazione giusta ed il sorriso sulle labbra, ci stiamo divertendo e vogliamo fare bene”. Vlad Davyskiba (Vero Volley Monza): “Oggi abbiamo giocato davvero male, non è stata proprio la nostra giornata. Troppi errori in attacco e anche al servizio, e in più abbiamo fatto davvero fatica in ricezione. Proveremo subito a “resettare” dopo questa sconfitta per andare a vincere contro Taranto, martedì, perché oggi non abbiamo espresso la nostra solita pallavolo.”.  IL TABELLINO Vero Volley Monza – Top Volley Cisterna: 0-3 (16-25; 16-25; 13-25) Vero Volley Monza: Grozdanov, Karyagin 3, Calligaro, Dzavoronok 7, Orduna, Federici (L), Galliani, Grozer 9, Galassi 1, Katic, Beretta 3, Davyskiba 13, Gaggini. All.: Massimo Eccheli.   Top Volley Cisterna: Zingel 9, Cavaccini (L), Wiltenburg, Giani, Maar 12, Rinaldi, Dirlic 15, Picchio, Bossi 10, Baranowicz 1, Raffaelli 8. All.: Fabio Soli.  (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Milano esce dalla trasferta sul campo della Gioiella Prisma Taranto con il bottino pieno

    Di Redazione La quarta giornata dei playoff 5° posto si chiude con il successo dell’Allianz Powervolley. La sfida andata in scena al PalaMazzola, ha visto infatti Milano vincere 0-3 su Taranto portando la squadra di coach Piazza a quota 6 in classifica. Piano e compagni chiudono così la pratica in 3 set: forti della vittoria con Verona dopo le due sconfitte casalinghe consecutive (rispettivamente con Monza e Cisterna), l’Allianz Powervolley non sbaglia e trova la vittoria. I ragazzi di coach Piazza contro la Gioiella Prisma Taranto scendono in campo con la giusta attitudine mentale per conquistare il bottino da 3 punti. Il gruppo capitanato da Matteo Piano non ha infatti mancato l’appuntamento con la vittoria, arrivata in 3 set (17-25, 23-25, 23-25), segnando il secondo successo dopo un inizio del girone tutt’altro che semplice. Buona la prova dei meneghini con un ottimo Porro in regia che ha potuto contare sui suoi terminali offensivi principali, tra cui la banda giapponese Ishikawa che chiude con il 52% in attacco (12 punti). Prestazione superlativa del centrale francese Chinenyeze che chiude il match al PalaMazzola con ben 18 punti (91% in attacco e 5 muri), che gli valgono meritatamente il premio di MVP. CRONACA Primo set:Starting six Milano con coach Piazza che dà fiducia a Jaeschke e Ishikawa in posto 4, riproponendo Chinenyeze al centro con Piano e confermando Porro-Patry in diagonale di posto 2 e Pesaresi libero. Dall’altra parte della rete coach Di Pinto si affida a Falaschi-Sabbi in diagonale, Freminais-Di Martino al centro, Gironi e Randazzo in posto 4 e libero Laurenzano. Primo parziale a tinte bianco blu con l’allungo in avvio per Milano segnando il doppio vantaggio sull’errore in attacco di Taranto (0-2). Aumenta il distacco Milano con lo smash andato a segno di Jaeschke su un’imprecisione in ricezione della compagine pugliese, 2-6. L’ace di Gironi avvicina pericolosamente la squadra di coach Di Pinto 6-7 ai meneghini, ma il martello giapponese riporta Piano e compagni a distanza di sicurezza (8-11). È il centrale francese a segnare il +4 con il suo primo tempo portando i suoi compagni sul punteggio di 10-14, segue poi l’errore in attacco di Sabbi che consente a Milano di acquisire il massimo vantaggio fino a questo momento (11-16). Coach Di Pinto chiama time out a seguito dell’attacco vincente di Jean Patry che vale il 12-19 a favore degli ambrosiani. Mantiene il distacco a +7 Milano con il block out di Ishikawa (15-22). Chiude il parziale 17-25 l’ace di Chinenyeze. Secondo set:Equilibrio in partenza in questo secondo parziale. Sabbi porta i suoi per la prima volta in vantaggio nel match 6-5 con la sua parallela vincente, segue l’errore in attacco di Patry (7-5) e coach Piazza chiama time out. Errori di troppo per entrambe le squadre, il chiodo di Ishikawa stabilisce la parità a quota 10. Sbarra la strada a Taranto il muro di Patry su Gironi, segnando anche il doppio vantaggio per l’Allianz Powervolley (13-15). Procede di pari passo il parziale con la diagonale di Sabbi che vale il 18 pari. Il fallo di invasione di Freimanis consegna il doppio vantaggio a Milano, 19-21. Mantiene il distacco Milano che chiude anche il secondo parziale 23-25 con l’attacco vincente di Jaeschke. Terzo set:Coach Di Pinto deve rimediare all’infortunio all’inguine che Randazzo ha subìto nella seconda frazione, proponendo Stefani opposto a Falaschi e Sabbi in posto 4. Inarrestabile il centrale francese Chinenyeze che porta Milano in vantaggio 2-4 rifilando due ace consecutivi alla squadra di casa. Porro sceglie Mosca in primo tempo (partito nel terzo set al posto di Matteo Piano) per mantenere il doppio vantaggio, 5-7. Gironi blocca Patry, poi l’ace di Di Martino porta i pugliesi sopra 9-8. Dopo il time out di coach Piazza, Di Martino rifila un altro ace che vale l’8-11. Si riporta ad una lunghezza di distanza Milano con la pipe di Ishikawa (13-14). Romanò segna il punto della parità a quota 17 (entrato con il doppio cambio sul punteggio di 15-16). Passa in vantaggio Milano con il muro di Chinenyeze 19-20, che il centrale ripropone per segnare il 20-23. Termina il match con l’errore al servizio di Taranto, terza frazione per i meneghini con il punteggio di 23-25. Barthèlèmy Chinenyeze (Allianz Powervolley Milano) “Taranto è una squadra in difficoltà perché non tutti i giocatori stanno bene, noi siamo stati concentrati per tutta la partita, anche quando avevamo due o tre punti di svantaggio nel punteggio. È vero che ho fatto una bel match ma i 3 punti sono la cosa più importante in vista della qualificazione alla semifinale. Nelle prime due partite non eravamo in campo con la testa, però adesso stiamo facendo vedere un bel gioco di squadra. L’obiettivo è la semifinale, dobbiamo continuare così per puntare il 5° posto”. GIOIELLA PRISMA TARANTO – ALLIANZ POWERVOLLEY MILANO 0-3 (17-25, 23-25, 23-25) GIOIELLA PRISMA TARANTO: Stefani 1, Laurenzano (L), Alletti, Falaschi, Randazzo 3, Gironi 15, Sabbi 15, Freimanis 4, Di Martino 11, Dosanjh 0. Allenatore Di Pinto. ALLIANZ POWERVOLLEY MILANO: Chinenyeze 18, Daldello, Romanò 2, Patry 8, Piano 3, Mosca 2, Ishikawa 12, Djokic, Porro 1, Jaeschke 6, Pesaresi (L). Non entrato: Staforini (L), Maiocchi. Allenatore Piazza. Arbitri: Gasparro, Cavalieri (Nannini) (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO