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    Galliani e Guolla, 38 anni in due, promossi da Belluno in prima squadra

    Di Redazione Non chiamatela diagonale di scorta: la “Ga-Gu” è la diagonale del futuro. E, in fondo, anche del presente. Perché Matteo Galliani e Stefano Guolla faranno parte della rosa targata Da Rold Logistics Belluno nella stagione 2022-2023. Hanno 38 anni in due, sono giovani cresciuti nel vivaio Spes, maturi e intraprendenti: non a caso, verranno promossi in pianta stabile in prima squadra.  Classe 2004, Galliani è un palleggiatore con mani educate e una capacità di lettura del gioco non comune: tanto è vero che, nell’ultima parte della scorsa stagione, era fra i convocati in Serie A3. Avrà il compito di coprire le spalle a Filippo Maccabruni, ma anche di ritagliarsi uno spazio adeguato alle sue caratteristiche e qualità: perché in questa annata sotto rete ci sarà bisogno di tutti. Nessuno escluso.  Guolla agirà da opposto, come primo cambio di bomber Novello, e ha subito fatto capire che la sua è una stoffa pregiata. Nato in Germania nel 2002, è dotato di un servizio interessantissimo e nemmeno gli attacchi mancini sono passati inosservati, anzi. Nell’ultima stagione, tra campionato e Coppa Italia, ha collezionato 15 gettoni con 7 punti. Non male per un ragazzo che era partito per giocare un torneo di respiro regionale, in D, e si è ritrovato nella terza serie per ordine di importanza. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Galliani-Guolla, la diagonale del futuro. E del presente

    Non chiamatela diagonale di scorta: la “Ga-Gu” è la diagonale del futuro. E, in fondo, anche del presente. Perché Matteo Galliani e Stefano Guolla faranno parte della rosa targata Da Rold Logistics Belluno nella stagione 2022-2023. Hanno 38 anni in due, sono giovani cresciuti nel vivaio Spes, maturi e intraprendenti: non a caso, verranno promossi in pianta stabile in prima squadra. 
    Classe 2004, Galliani è un palleggiatore con mani educate e una capacità di lettura del gioco non comune: tanto è vero che, nell’ultima parte della scorsa stagione, era fra i convocati in Serie A3. Avrà il compito di coprire le spalle a Filippo Maccabruni, ma anche di ritagliarsi uno spazio adeguato alle sue caratteristiche e qualità: perché in questa annata sotto rete ci sarà bisogno di tutti. Nessuno escluso. 
    E Guolla? Agirà da opposto, come primo cambio di bomber Novello, e ha subito fatto capire che la sua è una stoffa pregiata. Nato in Germania nel 2002, è dotato di un servizio interessantissimo e nemmeno gli attacchi mancini sono passati inosservati, anzi. Nell’ultima stagione, tra campionato e Coppa Italia, ha collezionato 15 gettoni con 7 punti. Mica male per un ragazzo che era partito per giocare un torneo di respiro regionale, in D, e si è ritrovato nella terza serie per ordine di importanza. 
    Galliani-Guolla: “Ga-Gu”. Grazie a questi ragazzi, oggi è già domani.  LEGGI TUTTO

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    Guolla, il mancino che brucia le tappe: «Sorpreso di me stesso»

    Ph. Andrea Iommarini
    Stefano Guolla si fa in due: è il punto fermo della DRL Volley Team Spes, in serie D. Ma da qualche tempo è anche un elemento fisso nella Da Rold Logistics di Serie A3. Durante gli allenamenti in settimana? E pure in partita: come domenica scorsa, quando si è presentato con un servizio mancino, a tutto braccio, che ha messo in difficoltà la ricezione di Brugherio. E in una partita difficilissima per i rinoceronti – sconfitti 3-1 dal fanalino di coda, tra le mura amiche della Spes Arena – non era affatto scontato sfoggiare una tale personalità. 
    INCREDULO – Ebbene sì, Guolla è a tutti gli effetti un elemento della rotazione: «Come sto vivendo questa stagione? Alla grande – afferma il diretto interessato -. Mi sono messo d’impegno per portare avanti due campionati con l’obiettivo di migliorare le mie doti pallavolistiche». Lo schiacciatore di scuola Spes è quasi incredulo: «Devo ammettere che non mi aspettavo di avere un simile spazio in A3, sono sorpreso. Pensavo di non essere all’altezza. Avere la fiducia dell’allenatore mi induce ad alzare ancora l’asticella e far vedere chi sono veramente». 
    VELOCITÀ – La D e la A, due mondi diversi: «Al di là dello stile di gioco, la vera differenza è legata alla velocità con cui viaggia il pallone. Nessun dubbio: misurarsi in una categoria professionistica è un balzo non da poco». Un luogo che Stefano non dimenticherà facilmente è Pineto degli Abruzzi: «Perché ho debuttato in A3. E con tre battute: quella sera il mio più grande sogno si è avverato. Senza considerare che a Pineto ho fatto pure il mio esordio da titolare, in Coppa Italia: sono partito carico a mille. Ricordo di aver dato il massimo per aiutare il gruppo». 
    IMPARARE – Guolla è un profilo interessantissimo e futuribile: «Mi ritengo un giocatore molto serio e determinato. Ho voglia di imparare: se sbaglio, cerco di correggermi. E poi voglio migliorare a 360 gradi: anche dal punto di vista fisico. Fuori dal parquet, invece, sono una persona solare e buona d’animo, seppur di poche parole». Già, perché Stefano preferisce i fatti. E guarda al domani con rinnovata ambizione: «Voglio solo dare una mano. Alla mia squadra in serie D, così come alla formazione di A3. La realtà è che mi sto divertendo un sacco e che spero di continuare un’esperienza per me incredibile». 
    DIREZIONE PIEMONTE – Nel frattempo, archiviata la settimana degli alti e bassi (dal trionfo con Macerata al rovescio con Brugherio), la Da Rold Logistics ha ripreso ad allenarsi in vista del prossimo impegno: a Savigliano contro il Monge Gerbaudo. E, in Piemonte, si giocherà di sabato: alle 20.30.  LEGGI TUTTO

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    Guolla, dalla D alla A: “Pensavo di non essere all’altezza, ma Poletto mi ha dato fiducia”

    Di Redazione Stefano Guolla si fa in due: è il punto fermo della DRL Volley Team Spes, in serie D. Ma da qualche tempo è anche un elemento fisso nella Da Rold Logistics di Serie A3. Durante gli allenamenti in settimana e pure in partita: come domenica scorsa, quando si è presentato con un servizio mancino, a tutto braccio, che ha messo in difficoltà la ricezione di Brugherio. E in una partita difficilissima per i rinoceronti – sconfitti 3-1 dal fanalino di coda Brugherio, tra le mura amiche della Spes Arena – non era affatto scontato sfoggiare una tale personalità.  Guolla è a tutti gli effetti un elemento della rotazione: “Come sto vivendo questa stagione? Alla grande – afferma il diretto interessato -. Mi sono messo d’impegno per portare avanti due campionati con l’obiettivo di migliorare le mie doti pallavolistiche”. Lo schiacciatore di scuola Spes è quasi incredulo: “Devo ammettere che non mi aspettavo di avere un simile spazio in A3, sono sorpreso. Pensavo di non essere all’altezza. Avere la fiducia dell’allenatore mi induce ad alzare ancora l’asticella e far vedere chi sono veramente”.  La D e la A, due mondi diversi: “Al di là dello stile di gioco, la vera differenza è legata alla velocità con cui viaggia il pallone. Nessun dubbio: misurarsi in una categoria professionistica è un balzo non da poco”. Un luogo che Stefano non dimenticherà facilmente è Pineto degli Abruzzi: “Perché ho debuttato in A3. E con tre battute: quella sera il mio più grande sogno si è avverato. Senza considerare che a Pineto ho fatto pure il mio esordio da titolare, in Coppa Italia: sono partito carico a mille. Ricordo di aver dato il massimo per aiutare il gruppo”.  Guolla è un profilo interessantissimo e futuribile: “Mi ritengo un giocatore molto serio e determinato. Ho voglia di imparare: se sbaglio, cerco di correggermi. E poi voglio migliorare a 360 gradi: anche dal punto di vista fisico. Fuori dal parquet, invece, sono una persona solare e buona d’animo, seppur di poche parole”. Già, perché Stefano preferisce i fatti. E guarda al domani con rinnovata ambizione: “Voglio solo dare una mano. Alla mia squadra in serie D, così come alla formazione di A3. La realtà è che mi sto divertendo un sacco e che spero di continuare un’esperienza per me incredibile” chiosa Guolla. (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO