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    Le parole di Roberta Carraro e Ludovica Guidi al termine di Bergamo-Milano 1-3

    Davanti ai 2800 spettatori del PalaFacchetti di Treviglio, Bergamo gioca una buona partita ma non riesce a strappare punti alla Numia Vero Volley Milano, che torna alla vittoria dopo le due sconfitte contro Conegliano e VakifBank Istanbul. A giocare un ruolo fondamentale per l’esito dell’incontro è la giornata di grazia a muro delle meneghine, capaci di mettere a segno ben 21 blocks vincenti lasciando le avversarie con il 12% di efficienza offensiva.

    Roberta Carraro (Bergamo): “Ce la siamo giocata alla pari dal secondo set. Un peccato non essere riusciti a portare la partita al tie break perché ci è mancato davvero poco per fare punti. Ci è mancato un po’ di coraggio nei momenti importanti che hanno deciso i parziali”.Ludovica Guidi (Numia Vero Volley Milano): “Stasera sapevamo di dover portare a casa 3 punti e una vittoria per il morale. Le ultime due sconfitte ci hanno fatto riflettere e lavorare: ci siamo riunite e abbiamo tirato fuori il massimo delle nostre potenzialità per vincere questa partita. Sono molto contenta di questo gruppo, che questa sera ha dimostrato di lottare su ogni pallone, con ogni singola giocatrice che è disposta a fare un sacrificio in più per la squadra”.

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    Conegliano, Lubian: “Vedere insieme Zhu e Gabi è qualcosa di speciale”

    Oltre 5000 persone al Palaverde per il ritorno a casa delle campionesse d’Italia dopo tre trasferte in fila. Il pubblico contro Bergamo ha potuto applaudire l’atteso esordio della star cinese Zhu Ting che parte da schiacciatrice insieme alla brasiliana Gabi per una coppia da sogno.

    Marina Lubian (Prosecco Doc Imoco Conegliano): “Siamo finalmente al completo e si è visto, specie nei primi due set abbiamo giocato molto bene e con la spinta del pubblico abbiamo fatto vedere le nostre potenzialità. Questo club è impressionante perché sembra impossibile ogni anno, ma riesce ad allestire una squadra sempre più forte e completa, vedere oggi Zhu e Gabi insieme è qualcosa di speciale. Adesso inizia il tour de force con tante partite ravvicinate e per noi sarà importante avere la cosiddetta panchina lunga, come si è visto oggi quando tutte danno il loro contributo siamo forti. Dobbiamo ancora migliorare qualcosa, ma abbiamo tempo in vista dei prossimi impegni che contano”.Roberta Carraro (Bergamo): “E’ stato emozionante tornare qui al Palaverde dove ho bellissimi ricordi. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficilissima, la più difficile del campionato, contro di loro c’è poco da fare perchè se spingono diventa praticamente impossibile per squadre come la nostra tenere il loro ritmo, ma ci abbiamo provato specie nel terzo set dove siamo state avanti fino alla fine. Ecco, ripartiamo da queste cose buone per le prossime gare dove dobbiamo fare punti che ci servono per l’obiettivo stagionale che è la salvezza.”

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    Bergamo, l’ex Carraro spiega come affrontare Conegliano in casa sua

    Un’altra trasferta per Bergamo, la terza in queste quattro giornate, che farà visita alle campionesse della Prosecco DOC Conegliano, domenica 27 ottobre alle 17.

    E’ la palleggiatrice Roberta Carraro, ex di giornata, a spiegare come la squadra arriva al match: “In settimana abbiamo lavorato per sistemare le cose che non sono funzionate nell’ultima partita, anche se penso che in realtà ci sia un unico aspetto da aggiustare: rivedere l’atteggiamento, perché probabilmente nella prima in casa si è fatta sentire tanto la tensione. Dovremo affrontare la partita contro Conegliano a viso aperto, perché essere conservativi credo non sia molto utile contro una squadra così. Dovremo essere un po’ più spavaldi e avere meno paura di sbagliare”.

    Pensi che domenica scorsa sia mancata la testa più che il braccio?

    “Rispetto alle due partite precedenti, abbiamo fatto un sacco di errori… La prima in casa ha un duplice fattore: uno sicuramente bello, grazie al nostro pubblico, l’altra componente, però, è la tensione e penso che un pochino si sia visto quanto non fossimo sciolte. Penso però che Treviglio sia un fattore da sfruttare con il suo palazzetto pieno di pubblico, perché è universalmente riconosciuto che la tifoseria di Bergamo è calda e noi dobbiamo usare questo aspetto a nostro favore”.

    Torni a Conegliano, un ambiente che conosci bene e che è arrivato al top della pallavolo mondiale.

    “Al di là dell’assetto societario, io sono fortemente convinta che “vincere aiuta a vincere”. Ha portato l’ambiente ad avere la mentalità giusta, quella delle squadre costruite per vincere, con giocatori abituati a partite altamente competitive, come si è visto contro Roma: puoi anche essere sopra, però poi loro dopo il 20 spingono sull’acceleratore. L’ultima partita che ho giocato al PalaVerde è stata quella in cui è subentrata Alexa Gray: stavamo praticamente perdendo gara 5 di scudetto, ma alla fine poi siamo riuscite a ribaltarla, per questo penso che ci sia proprio una mentalità in grado di portare alla vittoria, al di là ovviamente del tanto lavoro tecnico delle persone competenti che ci sono dietro”.

    E allora, come si affrontano?

    “Entrare in campo senza paura, perché essere conservativi non basta per infastidire Conegliano: dobbiamo provare a rischiare soprattutto in battuta e cercare di staccare la palla. Ovviamente hanno giocatori che possono giocare anche la palla alta, visto il loro gioco veloce, però, bisogna cercare di infastidire i loro sistemi da doppio più e risultare meno scontati rischiando e piazzando un muro che possa essere più composto possibile”. 

    Chi bisognerebbe togliergli?

    “Asia Wolosz e Monica De Gennaro: penso che siano entrambi i due perni di Conegliano. Gli attaccanti sono forti ovviamente, però avere un libero con quelle sicurezze, che riesce ad organizzare tutto, si prende spazio e responsabilità e contare su un palleggiatore che praticamente sistema ogni tipologia di situazione e ha una presenza carismatica, significa partire con una marcia in più in ogni gara”.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Roberta Carraro completa la cabina di regia di Bergamo

    Una palleggiatrice targata Imoco Conegliano arriva a completare la cabina di regia di Bergamo: è Roberta Carraro, veneta, classe 1998.

    Si presenta e racconta il percorso che l’ha portata in rossoblù: “Sono molto competitiva e mi piace mettermi in gioco, per questo sono felice di fare un ulteriore passo in avanti e di mettermi alla prova in A1. Sono grintosa e determinata su quello che mi prefiggo. Insomma, per riassumere tutto in una parola, ambiziosa”.

    “Ho iniziato a casa mia – continua – nelle giovanili dell’Imoco, a San Donà, fino all’under 18, poi ho provato la prima esperienza in A2 a Mondovì, due anni a Trento, tre a Udine dove ho iniziato a giocare con più continuità, un anno a Conegliano e infine la scorsa stagione a Montecchio”.

    Il marchio di una squadra vincente è una garanzia: “Grazie a Conegliano ho imparato la cultura del lavoro e la mentalità per arrivare a proiettarmi in serie A. E’ un percorso duro che inizia già nelle giovanili, ma ti permette di sfruttare questo modo d’essere nella vita di tutti i giorni, non solo in campo, per la gestione dell’ansia, dello studio e del tempo. E’ una grande palestra che ti semplifica la vita”.

    Che cosa rappresenta Bergamo a questo punto della tua carriera? “Mi permette di provare di nuovo la A1, di rapportarmi con persone più mature in un contesto di alto livello. Mi farò trovare pronta, per portare la mia grinta in campo e per dare della “cazzimma” al gruppo”.

    Non solo volley, però, durante i mesi che la separano dall’arrivo a Bergamo:“Trascorrerò l’attesa estiva tra la palestra e lo studio (sto frequentando la facoltà di archeologia), ma non mancherà un po’ di relax per provare sport diversi che non posso praticare durante l’inverno”.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Boldini e Giuliani…back to anni 20, i primi bagni di stagione di Mozic…

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    I festeggiamenti di Chirichella, corona d’alloro per Carraro e Gironi…

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    Haak, Furlan e Carraro fanno da “madrine” al settore giovanile dell’Imoco

    Foto Rudi Campion/Imoco Volley Di Redazione È stato presentato ieri al palasport Fontebasso di Noventa il settore giovanile dell’Imoco Volley Conegliano, partendo dalle mini-panterine dei corsi S3 fino alle campionesse d’Italia Under 18 della Cortina Express Imoco Volley. Centinaia di giovani pallavoliste con i loro staff tecnici hanno fatto festa con il contorno vivace di […] LEGGI TUTTO

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    Roberta Carraro sarà la vice-Wolosz nello scacchiere di Conegliano

    Di Redazione Roberta Carraro sarà la vice-Wolosz nello scacchiere della Prosecco DOC Imoco 2022/23. E’ un ritorno alla base per la palleggiatrice nata a San Donà di Piave, classe 1998, 181 cm, che ha iniziato la carriera proprio nel blasonato settore giovanile dell’Imoco Volley San Donà per poi spiccare il volo. Dal 2016 la troviamo in A2 prima con Mondovì, poi due anni all’Itas Trentino e nelle ultime tre stagioni alla Libertas Martignacco, ormai una classica “fucina” per la prima squadra gialloblù. Giocatrice dalle ottime qualità tecniche, ha completato il processo di maturazione e ora sarà una valida alternativa nel delicato ruolo di “regista” per la Prosecco DOC Imoco della prossima stagione. Giocherà con il numero 1.  Roberta, contenta della chiamata della “casa madre”? Te lo aspettavi? “Ovviamente si, sono felicissima per questa chiamata in primis perché si tratta di una società e di una squadra di altissimo livello, ma soprattutto essendo cresciuta nelle giovanili Imoco, per me è una grandissima soddisfazione poter giocare nella prima squadra. Il mio è stato un anno un po’ complicato con qualche problemino fisico, quindi sicuramente non mi aspettavo questa chiamata, ma quando l’ho ricevuta non ho avuto dubbi, ho pensato che fosse un’occasione da cogliere.” Ci racconti com è andata la tua carriera dopo l’uscita dalle giovanili di San Donà? “Dopo aver finito l’Under 18 a San Donà sono andata a Mondovì dove ho fatto la mia prima stagione in A2 e ho concluso il mio percorso di studi superiori.Successivamente sono stata due anni alla delta informatica Trentino, sempre in A2, con coach Nicola Negro, che avevo avuto il piacere di conoscere quando allenava le Pantere perchè qualche volta nella preseason o durante l’annata noi giovani integravamo gli allenamenti. Infine queste ultime tre stagioni ho vestito la maglia di Martignacco, che mi ha dato la possibilità di giocare da protagonista. Sono stati sei anni in cui sono cresciuta atleticamente e sono maturata rapportandomi e allenandomi in contesti diversi da quelli delle giovanili. Ovviamente Uno dei miei obiettivi è sempre stato riuscire a raggiungere la serie A1, e quindi la Prosecco DOC Imoco è l’occasione giusta.” Giulia Gennari da martignacco all’imoco, poi nazionale ed ora sarà titolare in A1, vorresti ripercorrere il suo cammino? “Giulia è un atleta che stimo molto, pur non conoscendola. Credo sia la rappresentazione di come, rimboccandosi le maniche e lavorando sodo si possano raggiungere i propri obiettivi. Non so se il mio percorso potrà essere simile al suo ma non posso negare che mi piacerebbe seguire le sue orme!” Avere Wolosz ogni giorno come esempio in allenamento sarà importante per te? “Credo fortemente che l’allenamento sia fonte di miglioramento. La mia fortuna sarà potermi allenare con tutte atlete di gran spessore: in primis la mia pari ruolo, Wolosz, che è sicuramente una delle migliori al mondo. Penso sia un’atleta fortissima, dalle indiscusse doti tecniche, e soprattutto molto carismatica dalla quale spero di apprendere il più possibile sia tecnicamente che tatticamente.” Cosa ricordi del Palaverde dove ti allenavi al tempo delle giovanili di San Donà con la prima squadra? “Sono passati tanti anni da quando mi allenavo al Palaverde! Ricordo che venivo a fare gli allenamenti e alcune amichevoli in pre-season, in una cornice immancabile di tifosi e appassionati. Sono stata al palazzetto anche da “spettatrice” in questi ultimi anni e ho sempre sperato di poter vivere da Pantera il calore del Palaverde.” Sarà una stagione densa di impegni, conti di avere spazio in campo? “Non ho mai giocato più di due competizioni durante un campionato quindi immagino Che gli impegni saranno molti e la stanchezza si farà sentire. Sicuramente quando sarò chiamata in causa farò del mio meglio per aiutare la squadra, in partita come in allenamento. Saluta il pubblico del Palaverde, tra cui l anno prossimo avrai amici e parenti vista la vicinanza! “Un grande saluto a tutti i tifosi, spero di conoscervi presto, e di condividere con voi molte soddisfazioni! Un abbraccio, a presto!” (fonte: Comunicato Stampa) LEGGI TUTTO