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    Alex Di Giorgio positivo al test antidoping: squalifica per 8 mesi dal nuoto

    L’atleta di nuoto trent’enne Alex Di Giorgio, il giorno 13 settembre 2020, è risultato positivo ad un controllo antidoping esercitato all’improvviso dalla Nado Italia ( Organizzazione Nazionale Antidoping ). Di Giorgio dunque sarà costretto a sottostare, a detta del Tribunale Nazionale Antidoping, ad una squalifica di 8 mesi che decorre dall’ 8 ottobre 2020 al 7 giugno 2021, ed in più è stato condannato al pagamento di euro 378 per le spese di procedimento.
    Il test effettuato sul nuotatore romano durante una collegiale a Livigno, ha confermato la positività all’ostarina, ovvero, un modulatore del recettore degli androgeni appartenente alla categoria dei SARM, utilizzato per il trattamento come: la perdita di peso e l’osteoporosi e, grazie alla produzione di effetti simili agli steroidi anabolizzanti, gli atleti possono farne utilizzo appunto per migliorare le proprie prestazioni in allenamento e per aumentare la resistenza fisica. Un duro colpo quindi per il giovane atleta che, turbato dagli 8 mesi di squalifica ritenuti più che sufficienti come pena, è riuscito comunque ad allontanare la soglia dei 4 anni.
    Alex di Giorgio, la prima medaglia a soli 17 anni e non solo
    Già a soli 17 anni Alex Di Giorgio è noto per aver vinto la sua prima medaglia nel 2007 agli Europei di Anversa, gareggiando nella staffetta 4×200. Ha partecipato inoltre a due Olimpiadi: Londra nel 2012 e Rio nel 2016, battendosi sempre per la stessa posizione a stile libero. Nel 2013 invece agli Europei di Debrecen in Ungheria, si è guadagnato la medaglia d’argento. Di Giorgio è risultato per lo più un probabile concorrente per il programma televisivo “Il Grande Fratello“, dove però si è ritenuto costretto a rinunciare a causa di svariati impegni personali. Per un periodo di tempo è stato anche vittima di stolking da parte del suo ex fidanzato Ivano Marino e non ha mai nascosto la sua omosessualità. LEGGI TUTTO

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    Daiya Seto torna a nuotare dopo la squalifica per aver tradito la moglie

    Daiya Seto può finalmente tornare in vasca dopo la squalifica. Il famoso nuotatore in Giappone è una vera e propria star, non a caso può vantare una medaglia di bronzo conquistata sui 400 metri misti, alle Olimpiadi di Rio nel 2016, e ben 3 campionati del mondo vinti sulla stessa distanza (Barcellona 2013, Kazan 2015 e Gwanhu 2019 – ndr). Il suo palmares e il fatto di essere capitano della nazionale nipponica non sono bastati a evitargli una pesante sanzione. Il 26enne è stato sospeso nell’ottobre 2020 per aver avuto una relazione extraconiugale.

    Diffusa la notizia in patria, Daiya Seto non ha potuto far altro che ammettere il tradimento. Ravvisando la violazione del codice etico della Federazione giapponese di nuoto, quest’ultima ha imposto al campione lo stop dalle gare e dagli allenamenti ufficiali. Allo stesso tempo la JASF ha anche obbligato Daiya Seto a rinunciare al ruolo di capitano della squadra nipponica.
    Un tradimento pagato a caro prezzo dalla medaglia olimpica che adesso può tornare in vasca e prepararsi al meglio per le future Olimpiadi. Daiya Seto sarà in gara al Japan Open, dal 4 al 7 febbraio, nello stesso impianto che ospiterà i Giochi. L’ex capitano della squadra giapponese nella rassegna a 5 cerchi è già qualificato sui 200 e i 400 misti. LEGGI TUTTO

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    Nuoto: all’ISL di Budapest Benedetta Pilato vince stabilendo il nuovo record italiano dei 50 rana

    Tempi da record nella prima giornata delle semifinali del torneo International Swimming League in vasca corta, dove la piccola grande donna Benedetta Pilato (15anni) ha ritoccato ulteriormente il record italiano in 28″86, davanti alla Atkinson (31 anni e primatista mondiale con 28″56) e alla Aoki.La prova della giovane pugliese è stata impeccabile senza sbavature, grazie alla quale si è messa alle spalle le più dirette avversarie, che si sono dovute inchinare di fronte alla forza di questa sirenetta impareggiabile, che nuota da veterana nonostante la tenera età. Il nuovo primato  vale anche come migliore prestazione mondiale juniores. Benedetta ha ulteriormente ribadito il suo eccellente stato di forma contribuendo alla vittoria nella staffetta 4×100 mista con l’ottimo tempo di 1’03″19. Nei 200 rana femminili la Escobedo si impone in 2’16″71, precedendo la Lazor e la Renshaw. La ventisettenne svedese Sarah Sjostrom ottiene due successi, uno nei 50 stile libero in 23″43 e l’altro nei 100 farfalla con il tempo di 55″44. Il risultato più importante dell’ ISL Budapest è stato il nuovo record mondiale della nuotatrice orange Toussaint nei 50 dorso con 25″60, con cui si è messa alle spalle le agguerrite antagoniste,  Sakai e  Kubova. L’olandese, come si direbbe in gergo calcistico, non ha mai fatto toccare palla alle sue sfidanti, controllando la gara dall’inizio alla fine.

    Altro record, questa volta asiatico, per la nipponica Ohashi nei 200 misti femminili nuotati in 2’03″93, con cui stravince sulla Pickerman e la Wood.Nella gara più lunga della giornata come quella dei 400 femminili a stile libero, è stata netta la supremazia della statunitense Leah Smith in 3’58″26 sulla Haughey e la Kapas.
    UominiNella sfida maschile tra gli offshore della vasca dei 50 stile libero, vince il francese Manadou in 20″63 davanti al russo Morozov secondo con 20″93. Il sudafricano Le Clos, dalla nuotata potente e rapida, vince in rimonta i 100 farfalla in 49″14.Nei 200 metri dorso s’impone il giapponese Irie con 1’49″02, che distanzia Rylov e Kolesnikov.Per quanto riguarda i 200 rana il russo Prigoda trionfa in 2’01″20 sul tedesco Koch. I 200 metri misti, invece, vanno a Scott con il tempo di 1’56″66 con cui tiene dietro Hagino e Vazaios, rispettivamente secondo e terzo.Nei 50 dorso il brasiliano G.Guido ha la meglio in 22″89, su Diener e Kawamoto. L’inglese Adam Peaty nei 50 metri rana supera, dopo un finale mozzafiato, con 25″50  Shymanovich ed il fortissimo Kirill Prigoda. Nell’ultima gara della giornata dei 400 stile libero il britannico Dean sconfigge in 3’37″87 il favorito della vigilia Rapsys (crollato nel finale), e Smith.
    Team in gara:Energy Standard (Benedetta Pilato)London RoarTokyo Frog KingsNew York BreakersCali CondorsLa CurrentIron (Marco Orsi)Toronto Titans.Orario semifinali in vasca corta:1a semifinale ore 12:002a semifinale ore 18:00
    Dove vedere la diretta:Sky Sport ArenaSky Go e Now Tv (live streaming). LEGGI TUTTO

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    Federica Pellegrini parla delle sue prime gare dopo il Covid-19

    Federica Pellegrini dopo essere guarita dal Covid-19, è tornata in vasca a Budapest. Considerando il periodo senza allenamenti, il bottino della nuotatrice italiana è più che positivo, 5° nei 200 dorso in vasca corta, 4° nella staffetta 4×100 stile libero donne, 7° nella mista e infine 4° nei 200 stile libero.

    Federica Pellegrini intervistata da Sky Sport, ha dichiarato: ” Sono super contenta. In primis per essere riuscita a raggiungere la mia squadra, anche se solo per l’ultimo match. Ne avevo bisogno per me e sentivo che anche loro ne avevano bisogno. Dopo tutto quello che mi è successo, mi sono buttata simbolicamente in acqua e non sapendo esattamente cosa potesse venirne fuori. Infatti ero agitata prima della prima gara, che poi era i 200 dorso, diciamo non esattamente la mia gara, quella che conosco così bene. Quando fai le visite mediche dopo essere guarita dal Covid, la prima cosa che ti dicono è ‘parti gradatamente’. Per cui non è che potessi buttarmi in acqua il primo giorno e spingere 8 km come se niente fosse, a parte che non ce l’avrei neanche fatta. Il dubbio più grosso che avevo in quei giorni era il fatto di avere strascichi sia a livello cardiaco che a livello polmonare”.
    Federica Pellegrini non allontana il pensiero delle Olimpiadi ma adesso la priorità è la salute: “In questo momento è logico che la priorità è la salute, a prescindere da quello che può essere l’Olimpiade o la vita di un atleta”. LEGGI TUTTO

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    Nuoto: azzurri decimati dal Covid-19

    Il Covid-19 continua a lasciare il segno sul nuoto azzurro. Dopo la recente positività di Federica Pellegrini, l’elenco degli azzurri contagiati si allunga e non di poco. Fortunatamente tutti gli atleti sono asintomatici e nessuno di loro è in gravi condizioni. Paolo Barelli, Presidente della Federnuoto ha commentato la situazione attuale che sta attraversando il nuoto italiano: “Siamo molto dispiaciuti. I nuotatori nella collegiale di Livigno avevano fatto dei test prima di arrivare là ed erano tutti risultati negativi, però quando ti muovi e trovi qualcuno, è facile prendere il coronavirus. Questa è la realtà. Il paese è così, purtroppo. La Asl locale farà tutte le valutazioni del caso perché è una cosa che nasce lì sul posto, non è un fatto di piscina”.

    Nuoto, l’elenco degli atleti positivi
    In un comunicato diramato dalla Fin, compaiono i nomi dei nuotatori positivi al Coronavirus. Oltre alla Pellegrini, sulla nota si legge: “I tamponi di controllo effettuati nel corso del collegiale in svolgimento a Livigno hanno registrato la positività al Covid-19 di Federico Burdisso, Martina Rita Caramignoli, Gabriele Detti, Marco De Tullio, Stefano Di Cola, Sara Gailli, Edoardo Giorgetti, Matteo Lamberti, Alessio Proietti Colonna e Simona Quadarella”. Si precisa che “gli esami ai membri dello staff tecnico-sanitario hanno dato esito negativo”. LEGGI TUTTO

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    Paltrinieri: “Manca 1 anno alle Olimpiadi e sono molto carico”

    Gregorio Paltrinieri durante la presentazione degli Educamp del Coni, rivela all’Ansa come ha vissuto il lungo periodo di lockdown e i suoi progetti futuri. Come altri atleti, il nuotatore di Carpi ha confessato: “Sono cambiato tanto a livello mentale, stavo soffrendo una situazione in cui non trovavo più stimoli, e questo lockdown mi ha dato […]
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    Tibor Benedek è morto: lutto nel mondo della pallanuoto

    Lutto nel mondo della pallanuoto: a 47 anni si è spento Tibor Benedek ex fuoriclasse dello sport acquatico che in Italia si era fatto conoscere indossando le calottine di Roma e Pro Recco, squadre con le quali era riuscito a vincere ben sette Scudetti in 13 stagioni complessive. È soprattutto con la formazione ligure che Benedek ha raccolto i maggiori successi vincendo quattro Champions League e altrettante Supercoppe europee tra il 2003 e il 2012.

    Attaccante, tra i più prolifici e temuti nella storia di questo sport, Benedek è stato per anni uno dei pilastri della Nazionale magiara con la quale ha vinto tre ori olimpici consecutivi (Sidney 2000, Atene 2004 e Pechino 2008) oltre a un Mondiale (Barcellona 2003) e a un Europeo (Siviglia ’97). Dismessa la calottina da giocatore, era passato ad allenare a bordovasca, cogliendo un importante successo con la sua Nazionale ai Mondiali di Barcellona del 2013.
    Benedek si è spento oggi all’età di 47 anni, (ne avrebbe compiuti 48 il mese prossimo), lasciando la moglie, Panni Epres, e tre figli che lo avevano supportato nella lunga e dolorosa battaglia contro il cancro cui alla fine si è dovuto arrendere.
    Il ricordo della Pro Recco
    Tanti i messaggi di cordoglio da parte del mondo della pallanuoto. In particolare, è stata la Pro Recco a voler ricordare il suo fuoriclasse mancino con un post apparso sul proprio profilo Twitter:

    ?? Addio leggendario #Tibor.
    ? Tra il 2001 e il 2012 hai illuminato la storia biancoceleste, uno dei più grandi e vincenti di sempre. Non ti dimenticheremo mai! Alla famiglia le più sentite condoglianze dal Club.
    ➡️ https://t.co/UPSETo6QnD pic.twitter.com/DljFBqBuhU
    — Pro Recco (@prorecco) June 18, 2020

    “Tibor era un uomo straordinario anxhe fuori dall’acqua. Un professionista umile e carismatico, che ha dimostrato nei fatti la partecipazione alla causa recchelina. Le più sentite condoglianze da parte di tutta la Società a familiari e amici. Addio grande Tibor, hai scritto un pezzo della nostra storia: non ti dimenticheremo mai”. LEGGI TUTTO

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    Tempesti e il sogno olimpico: “Io portabandiera a Tokyo”

    Stefano Tempesti é una vera leggenda per la pallanuoto italiana. A 41 anni, il portiere della Nazionale e dell’Ortigia non pare avere nessuna intenzione di appendere la calotta al chiodo e, anzi, guarda agli obiettivi del prossimo futuro. Fra questi, l’Olimpiade di Tokyo del 2021, che sarebbe la sesta per lui. Un traguardo monumentale, cosí come monumentale é il palmares dello stesso Tempesti, capace di conquistare in carriera la bellezza di 14 Scudetti, 13 Coppe Italia e 5 Champions League.Un palmares che lo rende di diritto uno dei principali atleti del panorama Nazionale. Ecco perché, in vista dei Giochi di Tokyo del prossimo anno, una sua candidatura a portabandiere della squadra azzurra:“Fare la sesta Olimpiade e portare la bandiera a 41 anni sarebbe qualcosa di irripetibile per la pallanuoto” ha commentato Tempesti, che con la Nazionale si é laureato Campione del Mondo a Gwangju, in Cina, nel 2017 e a Pechino,nel 2011. Tempesti con l’Ortigia ha disputato una buona stagione, concludendo terzo alle spalle delle corazzate Pro Recco e Brescia, prima che la pandemia venisse a bloccare la stagione.Proprio del caso Covid il portiere pratese ha parlato ai microfoni di Rai Radio uno:“Se sia giusto tornare a gareggiare dopo il blocco causato dalla pandemia? Credo che la domanda vada posta a chi ci governa. Credo che sia giusto ripartire, ma a questo punto abbiamo aspettato tanto e la sicurezza di noi atleti e addetti ai lavori venga prima di tutto. Una ricaduta ora sarebbe mortale per la pallanuoto e lo sport italiano”. LEGGI TUTTO