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    Azzurre al Quirinale, Fabris: “Più capienza nei palazzetti per queste campionesse”

    Di Redazione Cerimonie di assoluto prestigio per le Nazionali azzurre di pallavolo, femminile e maschile, entrambe trionfatrici ai recenti Campionati Europei. Le due rappresentative azzurre sono state ricevute oggi, lunedì 27 settembre, al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e successivamente a Palazzo Chigi dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, e celebrate per i due straordinari successi continentali. Ad accompagnare le ragazze d’oro (assenti per infortunio la capitana Miriam Sylla e Alessia Orro), oltre al Presidente del CONI Giovanni Malagò e al Presidente della FIPAV Giuseppe Manfredi, anche Mauro Fabris, Presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, a pochi giorni dall’inizio degli attesissimi Campionati di Serie A in cui le stesse campionesse azzurre si esibiranno nei rispettivi Club di appartenenza e che segneranno finalmente il ritorno del pubblico nei palazzetti. “Le celebrazioni istituzionali del movimento pallavolistico di vertice sono diventate una piacevolissima consuetudine, segno dell’eccellenza sportiva che esso rappresenta, in Italia e all’estero – afferma il Presidente Fabris -. Non vediamo l’ora di ammirare queste meravigliose atlete, insieme a tante altre campionesse italiane e straniere, nei Campionati di Serie A. E finalmente potranno ammirarle anche le famiglie, i tifosi e gli appassionati che amano la nostra disciplina e che per troppo tempo non hanno potuto accedere ai palazzetti”.“L’incontro del Quirinale – aggiunge il Presidente di Lega – ha rappresentato anche l’occasione per ribadire alle autorità presenti, in particolare al Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, che il 35% è una percentuale di riempimento dei palazzetti assolutamente inaccettabile a fronte di quanto osserviamo tutti i giorni negli stadi di calcio italiani. La pallavolo è storicamente abituata a gestire l’afflusso del pubblico in maniera controllata e ordinata, per questo auspichiamo – e in questo senso il Sottosegretario ci ha rassicurato – un aumento della capienza consentita al 50%, nel momento in cui, peraltro, si procede verso aperture più ampie non solo nel calcio ma anche in luoghi al chiuso come i teatri”. “Ribadiremo con forza lo stesso concetto – conclude Fabris – venerdì 1° ottobre, nella suggestiva cornice del Museo Enzo Ferrari di Modena, in occasione della Presentazione dei Campionati di Serie A Femminile, che lo stesso Presidente della Repubblica ha dichiarato di seguire con ammirazione e interesse, sollecitando addirittura una maggiore visibilità televisiva. Attenzione che ci riempie di orgoglio ulteriore e per cui ringraziamo il nostro Presidente”.  (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Fabris: “Europeo, il frutto degli enormi sacrifici delle società. Ora esse meritano rispetto”

    Di Redazione L’Italia della Pallavolo Femminile torna ad alzare al cielo la Coppa del Campionato Europeo dopo 12 anni. Un successo, quello della Nazionale azzurra, compiuto da grandi campionesse e che affonda le sue radici nel Campionato di Serie A, da anni punto di riferimento internazionale per il Volley Femminile. Il Presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, Mauro Fabris, commenta cosí il successo Europeo: “Dopo il trionfo di Belgrado ho fatto i complimenti al Presidente della Federazione Italiana di Pallavolo, Giuseppe Manfredi, il quale mi ha risposto complimentandosi a sua volta per il lavoro svolto dai nostri Club di Serie A affermando che questa vittoria nell’Eurovolley, è una vittoria di tutto il nostro movimento. Non posso che condividere appieno le parole del Presidente e aggiungermi ai ringraziamenti: da anni lavoriamo duramente per rendere i nostri Campionati i più competitivi del mondo, anche lasciando spazio alle giovani promesse della Pallavolo che, con la maglia del Club Italia, partecipano costantemente alla nostra Serie A.” “Per la prossima stagione, ci aspettano delle grandi sfide” – aggiunge Fabris – “un gran numero di atlete straniere, comprese le Campionesse Olimpiche degli Stati Uniti, giocheranno nel nostro Campionato, che godrà di una esposizione televisiva globale grazie all’accordo stretto con Volleyball World e alla trasmissione di tutte le gare su Volleyball World TV. Alla luce di questo successo, la Serie A rafforza la sua posizione di eccellenza mondiale della pallavolo femminile. Anche per questa ragione chiediamo a Governo e Parlamento di rimuovere il limite ingusto, iniquo ed immotivato del 35% rispetto alla capienza, diventa ancora più importante la riapertura dei palazzetti al 50%, per permettere al maggior numero possibile di tifosi ed appassionati di assistere  alle nostre gare, senza dimenticare gli aiuti già promessi dal Governo per recuperare parte delle ingenti spese sostenute dalle società per adeguarsi alle norme vigenti e giocare un Campionato in piena sicurezza. Le nostre società hanno fatto sacrifici enormi per continuare a giocare la pallavolo di eccellenza che ieri sera, dopo aver vinto tutti i tornei  per club europei e mondiali a cui hanno partecipato, ci ha portato sul tetto d’Europa. Ora esse meritano rispetto e riconoscimento.” (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Fabris: “Nel calcio regole già saltate, adeguiamo i limiti di capienza”

    Di Redazione “Se questo è distanziamento…“: così Mauro Fabris, presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, commenta le immagini del pubblico negli stadi dopo le prime gare dei campionati di calcio. “È evidente che qualcosa non funzioni: al calcio è permesso il riempimento al 50% degli stadi con il rispetto delle norme di distanziamento previste, ovvero la ‘scacchiera’, ma dopo le prime due giornate dei Campionati di calcio, gli obiettivi risultano in gran parte clamorosamente falliti“.“L’ho già affermato – continua Fabris –, ma ci tengo a ripeterlo: viviamo in un momento in cui la curva dei contagi si sta appiattendo e nel quale è stato concesso il riempimento al 100% dei ristoranti, dell’80% dei mezzi di trasporto pubblico e del 50% degli stadi, ma i palazzetti per lo sport indoor sono limitati al 35% del pubblico. Quanto sta avvenendo negli stadi italiani, dimostra che le regole sanitarie e del distanziamento sociale difficilmente trovano corrispondenza nella realtà. Negli sport indoor, invece, il controllo risulterebbe certamente più agevole: gli spettatori sono già abituati a rispettare l’assegnazione del posto a sedere. In particolare, la pallavolo è nota per la correttezza dei comportamenti dei suoi tifosi, per il loro fair-play e rispetto dei regolamenti.” Il presidente di Lega continua affermando che “le società di vertice della pallavolo femminile hanno già fatto due anni di sacrifici, mantenendo sempre alto il livello dei campionati italiani, e ora, mentre ancora attendono che arrivino le risorse promesse per compensare le spese sanitarie già sostenute e l’applicazione concreta delle norme sulla defiscalizzazione delle sponsorizzazioni, vogliono tornare a contare sul pieno supporto dei tanti appassionati“. “Come Lega Pallavolo Serie A Femminile – aggiunge Fabris – chiediamo al parlamento, in sede di conversione del Decreto Legge 111 del 06/08/2021, di modificare l’ingiusta ed ingiustificabile norma che limita al 35% della capienza la presenza degli spettatori nei nostri impianti, per adeguarla almeno a quel 50% concesso al calcio. Noi che abbiamo sempre rispettato e supportato le scelte fatte dal Governo a tutela della salute di tutti, come abbiamo dimostrato portando a termine in sicurezza gli ultimi campionati, noi che abbiamo già tutte le nostre atlete e i gruppi squadra vaccinati, noi che ci siamo già impegnati al rigido rispetto, per la prossima stagione, delle norme per l’accesso dei nostri appassionati alle partite, chiediamo al Governo e al Parlamento un equo trattamento. Una presenza maggiore di tifosi ai palazzetti eviterebbe ulteriori difficoltà economiche per il nostro movimento e darebbe la possibilità ai nostri Club di continuare ad essere l’eccellenza della pallavolo europea e mondiale, come dimostrano tutti i trofei internazionali vinti nelle ultime stagioni“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Palazzetti al 35%, Fabris: “Scelta ingiusta, ingiustificata, iniqua. Fiducia al calcio e a noi?”

    Di Redazione Dopo la decisione del Governo riguardo le riaperture per la prossima stagione, e il commento del presidente Righi, “La decisione del Governo di aprire solo al 35% la capienza degli impianti indoor è ingiusta, ingiustificata ed iniqua” così esordisce Mauro Fabris, Presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, commentando il provvedimento annunciato dal Consiglio dei Ministri nelle scorse ore e a seguito dell’incontro tra i Presidenti delle Leghe Pallavolo, Calcio e Basket e il Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali. “Ingiusta perché tratta gli sport indoor in maniera diversa dal calcio ed altre attività. Non se ne capisce il perché, dato che il green pass viene utilizzato per autorizzare il riempimento, ad esempio, dei ristoranti al 100%, dei treni all’ 80%, degli stadi al 50%. Ingiustificata perché il governo dovrebbe spiegarci come ritenga sia più agevole, ad esempio, controllare il rispetto delle norme sanitarie per l’entrata e l’uscita di 35mila spettatori allo stadio di San Siro e questo non possa essere valido per l’accesso a strutture, come gli impianti indoor, dove l’afflusso e il deflusso degli spettatori e il controllo del rispetto delle norme sanitarie è sicuramente più semplice considerata la capienza enormemente minore degli impianti al chiuso. Infine, iniqua perché deve essere assolutamente cancellato il limite del 35% di capienza, in modo da consentire alle società di vertice della pallavolo femminile italiana, dopo due anni di sacrifici enormi per mantenere in vita i nostri campionati riuscendo al tempo stesso a vincere quanto c’era da vincere in Europa e nel Mondo, di poter tornare a contare sul pieno sostegno di sponsor e degli appassionati“. “Il Presidente della Federcalcio Gravina ha dichiarato che la riapertura del 50% degli stadi è un segno di fiducia da parte del Governo nei confronti del movimento calcistico – aggiunge Fabris -. Non possiamo accettare che, al contrario, la mancata concessione di un’eguale riapertura per i nostri impianti stia a dimostrare la sfiducia delle istituzioni nei confronti del movimento della pallavolo femminile italiana di vertice che ha rispettato, scrupolosamente, nelle ultime due stagioni le norme anti Covid imposte dal Governo e che, alla viglia dell’avvio dei ritiri precampionato delle nostre squadre, può dichiarare che tutti i gruppi squadra saranno vaccinati“. “Chiediamo perciò al Parlamento – chiude il Presidente di Lega – in sede di conversione del Decreto emanato l’altro ieri dal Governo, di modificare tali norme ingiuste, ingiustificate e inique“. (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Serie A, la ripartenza. Fabris: “Atlete vaccinate, obbligo green pass e stop ai no-vax”

    Di Redazione Campionati Covid-free, atlete e staff tecnici vaccinati, obbligo di Green Pass per accedere agli impianti. Sono i principi che le Società di Serie A Femminile hanno definito in vista della prossima stagione sportiva, quella della cosiddetta ‘ripartenza’. I Presidenti dei Club di Serie A1 e Serie A2 Femminile, riunitisi in Consulta nei giorni scorsi, hanno sottoscritto un documento condiviso, destinato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, in cui si esprime la netta contrarietà al provvedimento del Governo che limita al 25% la capienza dei palazzetti per le discipline indoor e si annunciano forti prese di posizione nell’eventualità che la tanto proclamata riapertura si risolva in impianti semivuoti. La decisione del Governo è giunta proprio nel momento in cui i Club di Serie A Femminile si apprestano a preparare gli ultimi dettagli in vista del Campionato che inizierà fra due mesi, a raccogliere le risorse per onorare la partecipazione a uno dei tornei più competitivi del mondo, a coinvolgere sponsor e partner che nonostante la crisi sanitaria ed economica abbiano il desiderio di investire in un mondo pulito e onesto, infine a lanciare le campagne abbonamenti. Il provvedimento ha spazzato via ogni buon proposito di Società che intravedevano il cosiddetto ‘ritorno alla normalità’ e la possibilità, con il progredire della campagna vaccinale, di riaprire le porte degli impianti ai tifosi, alle famiglie, alle ragazze e ai ragazzi, alle migliaia di appassionati che con entusiasmo e rispetto per l’avversario occupano le tribune dei campi di pallavolo femminile. Una limitazione così penalizzante significherebbe vedere nuovamente ridotte le entrate dalla biglietteria, interrompere le campagne abbonamenti, privare gli sponsor locali, che costituiscono una grossa fetta dei ricavi delle Società di Serie A, della giusta visibilità. Se mai i Presidenti avevano avuto il dubbio di proseguire l’attività con impegno e passione, nonostante le difficoltà oggettive che tutto il Paese ha dovuto sostenere, ora essi riflettono sulla possibilità di fare un passo indietro.  “Ridurre al 25% la capienza dei palazzetti, in completa antitesi rispetto a quanto fissato per altri settori della vita sociale e ad altre discipline sportive, non è ammissibile – afferma Mauro Fabris, Presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile -. Da un anno e mezzo la Serie A Femminile vive in una bolla, recepisce i protocolli sanitari con responsabilità e grande dispendio di risorse e nonostante tutte le difficoltà ha terminato i propri Campionati, altamente spettacolari, e ha espresso squadre che hanno dominato nelle competizioni europee. La Serie A Femminile ha dimostrato di essere in grado di auto-tutelarsi nei confronti della pandemia e così continuerà a fare“.   “Le Consulte dei Presidenti di Serie A1 e Serie A2 Femminile hanno sottoscritto un documento che enuncia dei principi chiarissimi – illustra il Presidente Fabris -. Tutte le atlete, italiane o straniere, che vorranno giocare nei nostri Campionati, dovranno aver completato il ciclo di vaccinazione. Stessa regola per i componenti degli staff tecnici e dirigenziali. Non ci sarà spazio per i no vax nei nostri palazzetti, che siano atlete, addetti ai lavori o spettatori. Si potrà entrare solo se muniti di Green Pass ottenuto a seguito di doppia vaccinazione o che certifichi la guarigione dal Covid-19; non basterà, dunque, il tampone negativo nelle 48 ore precedenti. Vogliamo dei Campionati Covid-free e lavoreremo con le istituzioni per promuovere la vaccinazione tra i tesserati e tra le fasce più giovani della nostra popolazione con campagne che avranno come protagoniste le nostre atlete più rappresentative, esempi di responsabilità sociale e corretti stili di vita“.  “Anche in virtù delle disposizioni che la Serie A Femminile ha deciso di darsi per garantire la salute propria e delle decine di migliaia di appassionati – conclude Fabris – auspico che gli imminenti incontri con il Governo conducano a regole più ragionevoli, che ci consentano di riaprire i palazzetti almeno al 50% della loro capienza. La consideriamo una condizione necessaria per portare avanti l’attività di vertice della pallavolo femminile, vanto del nostro Paese“. (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Anche Fabris incontra Vezzali: “Inaccettabile limitare la capienza al 25%”

    Di Redazione Dopo la Lega Pallavolo Serie A e la Federazione Italiana Pallavolo, anche la Lega Pallavolo Serie A Femminile si unisce al grido d’allarme contro i limiti di capienza imposti agli impianti sportivi nelle nuove norme approvate dal Governo. “Limitare al 25% la capienza significa distruggere ogni tentativo di ricostruzione dopo un biennio di assoluta emergenza” dice il presidente Mauro Fabris, che esprime apertamente il suo dissenso sulle regole per le discipline indoor. “Dopo aver portato a termine campionati di altissimo livello pur in piena emergenza sanitaria – continua Fabris – con costi esorbitanti per le Società tra tamponi e sanificazioni e mancati incassi da botteghino e sponsorizzazioni, ci attendevamo provvedimenti che giustificassero l’uso del termine ‘ripartenza’. Applicare stringenti limitazioni alla nostra disciplina, in completa antitesi rispetto a quanto fissato per altri settori, è un ulteriore stangata per chi investe tempo e risorse economiche nella pallavolo di vertice“. “Siamo certamente disposti a definire insieme al Governo linee guida per l’accesso ai palazzetti, al fine di garantire lo svolgimento dei nostri Campionati in piena sicurezza e tutelare la salute degli spettatori – aggiunge il presidente di Lega -, ma non possiamo certamente accettare un provvedimento così penalizzante, che pone in grave pericolo la sopravvivenza stessa delle Società di Serie A, impegnate a programmare, tra mille difficoltà, il proprio futuro“. “Giovedì 5 agosto, insieme alle altre Leghe afferenti al Comitato 4.0, incontrerò il Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, per manifestare tutte le nostre preoccupazioni e cercare di giungere a una soluzione migliorativa rispetto a quella attuale. Con una campagna vaccinale che progredisce con numeri confortanti, riteniamo che il riempimento degli impianti fino al 50% della capienza sia una proposta legittima e condivisibile. Un punto di partenza imprescindibile per portare avanti l’attività di vertice della pallavolo femminile, che anche nella stagione 2020-21 ha visto le squadre italiane trionfare a livello continentale“, chiude il presidente di Lega. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Lega femminile, l’addio di Catania: “In forte disaccordo su punti imprescindibili”

    Di Redazione Il Consiglio di Amministrazione della Lega Pallavolo Serie A Femminile perde i pezzi: le dimissioni del consigliere Emanuele Catania sono arrivate al termine di una seduta turbolenta e che ha fatto registrare un’importante spaccatura. Il general manager della Millenium Brescia spiega con poche parole la sua decisione: “Mi sono trovato in forte disaccordo su alcuni punti che io reputo imprescindibili e che a mio parere dovevano essere gestiti diversamente. La decisione presa mi ha trovato in minoranza e per questo ho scelto di dimettermi“. A quanto sembra, al centro della discussione registrata nel CdA ci sarebbe ancora una volta la possibile concessione di deroghe ad alcune società per consentirne l’iscrizione ai campionati di Serie A1 e Serie A2. Un tema che era già stato al centro della sospensione inflitta dal Tribunale Federale a 5 consiglieri, tra cui lo stesso Catania, e poi annullata dalla Corte d’Appello per decorrenza dei termini. Anche in quest’occasione la linea proposta dal presidente Mauro Fabris è stata infine approvata a maggioranza, suscitando però il malcontento di alcuni presidenti di società. LEGGI TUTTO

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    È prevista per domani a Roma la firma del protocollo ICS-FIPAV-Leghe

    Di Redazione È prevista per domani a Roma, presso la sede dell’Istituto per il Credito Sportivo, la firma del FONDO SOSTEGNO PALLAVOLO FIPAV – MUTUO SOSTEGNO PALLAVOLO ICS. Come annunciato nel Consiglio Federale di aprile in merito al Progetto Ripartenza, la Federazione Italiana Pallavolo, in collaborazione con la Lega maschile e quella femminile, ha portato avanti la stesura di questo importante protocollo, riservato alle società di Superlega, A2 e A3 maschile e a quelle di A1 e A2 femminile. Il fondo servirà ai club per il finanziamento per la liquidità necessaria a far fronte a esigenze straordinarie dovute all’emergenza COVID-19 con il fine di sostenere i costi relativi al personale, agli investimenti o il capitale circolante. Per questo progetto la FIPAV ha stanziato la cifra di 500.000 euro che servirà come garanzia a fondo perduto, insieme ai contributi stanziati dalle Leghe. Domani la firma del protocollo avverrà alla presenza del Presidente dell’ICS Andrea Abodi, del presidente federale Giuseppe Manfredi e dei presidenti della Lega maschile e femminile Massimo Righi e Mauro Fabris. L’obiettivo della Federazione Italiana Pallavolo è quello di continuare ad aiutare tutte le sue società, sia quelle di vertice, sia quelle che praticano l’attività di base, non lasciandone indietro nessuna. (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO