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    Prima intervista di Mattia Boninfante da tesserato della Lube

    Il nuovo palleggiatore della Cucine Lube Civitanova si racconta. Nei giorni scorsi, poco prima di raggiungere la Nazionale U22 al ritiro di Cavalese, Mattia Boninfante si è concesso un primo botta e risposta da giocatore biancorosso in cui ha sviscerato l’amore per il volley, l’ammirazione per la sua nuova squadra e le ambizioni per il futuro, dimostrando già una saggezza rara per un 2004.
    In famiglia avete il volley nel sangue.
    Boninfante: “Sono figlio di due pallavolisti, la passione per questa disciplina è stata spontanea. Nessuno mi ha mai forzato, al punto che alle elementari mi ero dato al calcio. Dopo un anno e mezzo ho trovato da solo la mia strada”.
    C’è un giocatore in particolare a cui ti ispiri?
    “Ho sempre ammirato Bruno, rimanendo affascinato dal suo stile, fin dal primo ciclo modenese e poi alla Lube, e applaudendolo per sue vittorie. Nell’ultima stagione ho anche avuto la fortuna di giocare con lui nel reparto. Conoscerlo bene e condividere l’annata in palestra mi ha aiutato a crescere”.
    Quindi seguivi la Lube che negli anni ha fatto incetta di trofei?
    “Per un giovane vedere una squadra così dominante nel panorama italiano e protagonista nella pallavolo internazionale è tanta roba. Mi ritengo un privilegiato ad aver giocato con fuoriclasse ex Lube come Bruno, Juantorena e Stankovic. Mi hanno raccontato aneddoti e vittorie in biancorosso!”.
    Cosa ti hanno detto gli ex Lube quando hanno appreso del tuo trasferimento?
    “Sono venuti fuori scherzi e conversazioni simpatiche. Mi hanno dato dritte sulla città, soprattutto Osmany, visto che la famiglia vive ancora a Civitanova”.
    C’è un primo obiettivo che ti stimola?
    “Voglio la Lube alla Final Four di Coppa Italia e, al tempo stesso, sogno un grande cammino in Challenge Cup, manifestazione che mi affascina come ogni torneo internazionale. Il livello della SuperLega è elevato, ma lotteremo!”.
    Finora qual è stato il punto più alto in questa prima parte di carriera?
    “La soddisfazione più grande risale al 2022 ed è la vittoria dell’Europeo U20. Nell’estate in cui tutte le Nazionali azzurre erano salite sul gradino più alto del podio, noi eravamo gli ultimi a giocarci l’oro, a fine settembre. Mettere la ciliegina a un’annata magica per l’Italia del volley è stato molto bello e coinvolgente, al termine di un percorso lungo, difficile e non scontato!”.
    La delusione più cocente?
    “Ricordo con rammarico una sconfitta al tie break patita ai Mondiali U19 del 2021. Contro la Bulgaria di Alex Nikolov giocammo un’autentica maratona nei Quarti di finale, ma fummo beffati al tie break. Uno stop duro da mandar giù anche perché sfumarono diversi match point per noi!”.
    Quali sono i tuoi interessi fuori dal campo?
    “Mi ritengo un ragazzo semplice. Amo stare in compagnia degli amici, giocare alla Playstation, leggere libri e guardare serie tv. LEGGI TUTTO

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    Primo botta e risposta con Loeppky, nuovo schiacciatore della Lube

    Il primo colpo di mercato in entrata della Cucine Lube Civitanova, lo schiacciatore Eric Loeppky, nazionale canadese attualmente al lavoro con la selezione del suo Paese in vista della VNL, si è concesso un primo botta e risposta da cuciniero confermando la dedizione al lavoro e la voglia di raggiungere traguardi di prestigio.
    Che effetto ti fa l’idea di giocare in un Club dalla storia importante come la Lube?
    Loeppky: “Far parte della Lube significa davvero tanto per me. Il Club biancorosso è stato uno dei primi di cui ho sentito parlare quando ho scoperto la pallavolo di alto livello. Si tratta di una realtà che mi ha subito colpito, una società da sogno in cui qualsiasi atleta con forti ambizioni vorrebbe giocare. Conosco l’importanza di indossare la maglia della Lube, sono più che pronto a far parte del gruppo e raccogliere l’eredità di chi mi ha preceduto!”.
    Sei più soddisfatto per aver lottato fino alla fine in tutti i tornei quest’anno o prevale il rammarico per non aver centrato titoli?
    “Ovviamente sono molto orgoglioso del cammino brillante a Monza, per il gioco espresso dalla squadra e per le grandi sfide giocate lungo il percorso. Da agonista è difficile inghiottire il boccone amaro quando si arriva così vicino a traguardi importanti senza essere all’altezza, ma non voglio assolutamente che le finali perse cancellino quanto di buono fatto con gli ex compagni in Brianza”.
    Se potessi tornare indietro nel tempo, quale partita rigiocheresti?
    Se avessi questa possibilità vorrei rigiocare l’ultima partita della stagione contro la Sir Susa Vim Perugia per portare la Finale Scudetto a Gara 5”.
    Ai tempi del college gli Spartans ti chiamavano “re degli ace”. Cosa puoi dare alla Lube?
    “Sì, quello era uno dei miei soprannomi all’università. Penso di essere migliorato molto dopo quattro stagioni in SuperLega Credem Banca. Il livello in Italia è davvero alto e per tenere botta devi imparare ad adattarti alla velocità e alla forza del gioco. Lavoro per diventare ancora più forte e costante. Penso che il mio stile si adatterà perfettamente a quello dei compagni nella Lube”.
    Hai un idolo o un atleta a cui ti ispiri?
    “Ho seguito con stima ed estremo interesse molti atleti crescendo. Uno dei primi laterali che ho guardato è stato lo statunitense Reid Priddy. In questo momento mi dà carica pensare che in carriera abbia giocato anche nella Lube”.
    Cosa ti aspetti dal prossimo futuro con la Lube e la Nazionale canadese?
    “Facile! Mi aspetto grandi cose sia in maglia Lube che con il Canada!”.
    Quali sono le tue passioni quando non giochi a pallavolo?
    “Adoro passare il tempo con mia moglie e i miei figli. Mi piacciono i giochi di carte e il buon cibo. Visto che sono entrato in argomento…quando si parla di Italia dico sempre che è l’Olimpo del volley, ma anche della buona tavola!” LEGGI TUTTO

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    Un Diamantini maturo e grintoso parla di una Lube in forte crescita

    Dopo il ciclo di quattro partite in otto giorni chiuso con la vittoria sulla Sir Susa Vim Perugia in Regular Season e in vista di un calendario intenso tra SuperLega Credem Banca e Cev Champions League, il centrale Enrico Diamantini si allena con grande intensità insieme ai compagni della Cucine Lube Civitanova. Alle porte per i biancorossi ci sono tre gare molto delicate: la trasferta a Milano di domenica 12 novembre (ore 18), l’infrasettimanale di mercoledì 15 novembre con Catania all’Eurosuole Forum (ore 20.30) e il blitz a Modena di domenica 19 novembre (ore 16). Poi l’Esordio casalingo europeo.
    L’esperienza e la consapevolezza hanno arricchito il tuo bagaglio, ma un Diamantini così grintoso mette in luce un lato inedito.
    Diamantini: “Crescere quando si gioca in un Club importante e vincente come la Lube è consequenziale. Sento di essere maturato già nello scorso campionato, il mio cammino è servito anche a questo. Ciò di cui sono certo è l’elevata qualità di gioco corale raggiunta in fretta dal team e questo aiuta tutti noi. Se poi scendo in campo con un bonus di grinta non so dirlo, ma l’impegno è sempre massimo e riesco ad affrontare match molto impegnativi con una tranquillità interiore che è frutto di una maggiore sicurezza”.
    A distanza di alcuni turni come consideri lo stop iniziale con Monza?
    “All’esordio non abbiamo giocato bene, ci siamo trovati di fronte una Mint Vero Volley perfetta e si sa che la prima partita è sempre molto insidiosa. A freddo posso dire che nelle gare successive siamo riusciti a correggere la rotta, ma anche con Monza avevamo lottato punto a punto in 2 set pur non esprimendoci al meglio. Noi siamo cresciuti, gli uomini di Eccheli hanno fatto sudare anche Perugia nei singoli parziali, ma senza raccoglierne i frutti. Poi hanno espugnato Modena e Verona. Certi risultati li ottieni se hai un gioco molto competitivo. Da anni la società brianzola propone prove brillanti e non è più una sorpresa. Noi abbiamo cambiato passo in Supercoppa, possiamo crescere…e divertirci”.
    Come vivi il ringiovanimento del team? Dopo tanti successi la tua fame di vittorie è la stessa?
    “Nello spogliatoio biancorosso cambiano gli interpreti e le carte d’identità, ma sono sempre presenti il talento e la voglia di coronare gli obiettivi con il lavoro e la determinazione. Parliamo di un Club che ha vinto tutto e punta ogni anno ad andare fino in fondo in ogni torneo, anche dopo eventuali rivoluzioni nel roster. I nuovi atleti ci mettono poco a capire l’importanza della maglia e a sposare la nostra filosofia. Alla Lube si punta al massimo, non ci sono vie di mezzo. Qui nessuno sarà mai davvero sazio dopo una vittoria perché ogni traguardo raggiunto ci motiverà in vista del prossimo obiettivo, con lo spirito di confermarci e migliorarci”.
    Dopo la vittoria nella maratona con Perugia vorrete confermarvi e migliorarvi, ma domenica a Milano non sarà una passeggiata.
    “Noi andremo all’Allianz Cloud con l’obiettivo di vincere, ma nessuno di noi pensa di trovare una squadra in disarmo per le defezioni o perché ha perso dei match. Dobbiamo concentrarci sulla nostra metà del campo, cercando di riproporre il livello di gioco fatto vedere con Piacenza e Perugia. Nel campionato italiano sottovalutare una qualsiasi rivale equivarrebbe ad abbassare la guardia, l’esperienza insegna. In un torneo abbastanza livellato bisogna esprimersi sempre al massimo, è l’unico modo per limitare i passi falsi. L’Allianz vanta grandi nomi nel parco atleti, si lotterà su ogni pallone!”. LEGGI TUTTO

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    Merazzi: “Molto positivo il primo step di allenamenti per la Lube!”

    Si è chiusa oggi la prima settimana di allenamenti dopo la ripresa dell’attività in casa Cucine Lube Civitanova. Il preparatore biancorosso Max Merazzi ha iniziato la sua tredicesima stagione nello staff biancorosso trovando all’appello sei atleti della prima squadra (Francesco Bisotto, Enrico Diamantini, Matheus Motzo, Jacopo Larizza, Jakob Thelle e Ivan Zaytsev) e tre giovani dell’Academy Volley Lube (Gianluca Cremoni, Francesco Giacomini e Marco Stambuco). Fatta eccezione per Simone Anzani, che attende un intervento risolutivo per cercare di eliminare le problematiche cardiache, gli altri Nazionali si aggregheranno al gruppo in fase molto avanzata, alcuni a ridosso della SuperLega.
    Come hai trovato fisicamente gli atleti a disposizione?
    Max Merazzi: “Si chiude una settimana di lavoro molto positiva. Ho trovato i ragazzi in buono stato. In parte perché l’età media è piuttosto bassa, in parte perché ci sono alcuni esordienti nel nostro contesto che si sono presentati con tanta voglia di ben figurare fin da subito. Sono proprio soddisfatto di come sono arrivati i giocatori che si stanno allenando in questi giorni!”.
    Come sarà articolata la preparazione 2023/24?
    “Da un lato, avendo elementi giovani, possiamo sentirci liberi di caricare in maniera importante senza convivere con le problematiche tipiche che di solito si portano dietro i gruppi più maturi, ma è anche vero che si tratterà della preparazione più lunga di sempre. La prima partita ufficiale sarà giocata il 22 ottobre e siamo tornati in palestra ben due mesi prima. In vita mia non ho mai avuto a disposizione la bellezza di 9 settimane intere per preparare la squadra, di conseguenza si può distribuire il lavoro per avere una gradualità totale tentando di ridurre il più possibile gli stop legati ai fastidi fisici”.
    Il gruppo in questa fase vanta alcuni ragazzi dell’Academy.
    “Sono acerbi per il contesto della SuperLega, ma si tratta di ragazzini molto interessanti, altrimenti non farebbero parte del gruppo in fase di preparazione. Avere materiale umano di qualità nel settore giovanile biancorosso è un grande aiuto perché svolgere una seduta di lavoro in otto/nove atleti, piuttosto che in sei, è estremamente diverso e consente di svolgere esercizi più utili e complessi distribuendo i volumi di lavoro in maniera equilibrata. Chi si affaccia alla prima squadra dal vivaio ha la grande chance di mettersi in mostra partecipando con entusiasmo e grandi motivazioni. Loro possono crescere e migliorare, noi otteniamo un supporto tangibile nella progressione dell’attività”.
    Hai fatto parte di gruppi vincenti accumulando successi e tanta esperienza. Se potessi viaggiare nel tempo che consiglio ti daresti?
    “Sarebbe bello evitare gli errori di inesperienza, ma sbagliare fa parte del processo di apprendimento in tutti i campi della nostra vita. Stagione dopo stagione, l’esperienza si costruisce con il mix di scelte corrette, intermedie e qualche sbaglio. Poi si diventa più bravi. I colleghi più giovani fanno bene a studiare e a formarsi il più possibile, ma poi la differenza la fa il lavoro su campo, bisogna provare e sperimentare e vedere chi lavora bene sul campo. Sono stato fortunato a lavorare molto e con ottimi Club, ho anche impegnato molte estati con le squadre nazionali beneficiando di un processo formativo importante. Se stilo un bilancio sono sereno, i risultati sono importanti, ma ce ne sono alcuni che contano molto pur non portando titoli. Un esempio? L’approdo alla Finale Scudetto 2022/23”.
    Il mondo del volley è in ansia per Anzani. Come procederebbe per lui il rientro che tutti auspichiamo?
    “Simone è fondamentale per la Lube ed è un atleta che in questi anni ha lavorato con pochissime soste. Noi tutti speriamo che la situazione si risolva nel migliore dei modi. L’importante è che stia bene e torni, potrei non aggiungere altro. Se tutto filerà liscio, poi Simone dovrà riadattarsi ai ritmi di lavoro dopo aver interrotto la continuità che ha sempre avuto. Dal punto di vista fisico basterà progredire in maniera corretta, dal quello mentale il solo fatto di avere l’ok lo renderà così felice e motivato che sarà una passeggiata per un atleta come lui affrontare il percorso e rimettersi in forma. Sarà questione di tempo, ma Anzani ha la tempra per tornare quello di prima se non più forte!”. LEGGI TUTTO

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    Si avvicina il raduno in casa Lube, botta e risposta con Blengini

    A meno di una settimana dalla ripresa dell’attività in casa Cucine Lube Civitanova, il tecnico biancorosso Chicco Blengini affronta un primo botta e risposta in vista del raduno ufficiale programmato per lunedì 21 agosto all’Eurosuole Forum.
    Per gran parte della preparazione il team non sarà al completo, ma lo staff potrà contare sulla presenza dei giovani dell’Academy.
    Blengini: “Soprattutto nella preseason è un bel vantaggio avere nel gruppo ragazzi di prospettiva che, seppur giovani, sono in condizione avendo lavorato per buona parte dell’estate. Va detto che il livello della SuperLega, sia dal punto di vista della mentalità che per la tipologia di lavoro, non è semplice nemmeno per emergenti con qualità acclarate. Di conseguenza il vantaggio non è solo per la prima squadra, ma anche per gli stessi ragazzi di talento dell’Academy che possono iniziare ad alzare l’asticella e rendersi conto di quello che sarà l’obiettivo finale. Il passaggio verso la ‘pallavolo dei grandi’ non è solo tecnico e fisico, ma anche caratteriale e comportamentale. Quindi ottima chance per loro e risorse utili per noi che non avremo i nazionali disponibili”.
    In questo periodo dita incrociate per Simone Anzani. Cosa vi siete detti negli ultimi giorni?
    “A dir la verità io ho parlato molto con Simone fin dall’inizio del suo calvario, ovvero dal primo episodio di stop. Ho voluto subito fargli sentire la mia vicinanza e il mio sostegno. Naturalmente voglio rimanere sempre aggiornato sulle sue condizioni e ho un filo diretto con lo staff della nazionale. La situazione va affrontata con grande cautela, sono convinto che nella combine tra Club e staff federale si farà il massimo per il nostro atleta. Simone è determinatissimo, anche se poi il responso finale non dipenderà dalla forza di volontà. Credo sia giusto pensare alla vicenda focalizzandoci sul punto di vista personale e umano. La salute di Simone viene prima della squadra e della pallavolo giocata. Sono ottimista e abbiamo avuto nei giorni scorsi dei conforti clinici, ma aspettiamo l’ultimo test programmato a Roma nella speranza di rivederlo presto in campo con l’Italia e con la Lube”.
    Il calendario della preseason propone sfide con rivali di A2 e SuperLega.
    “Dobbiamo sapere ancora con certezza quanti saranno gli atleti assenti per gran parte della preparazione. Avendo un roster risicato a settembre e ottobre, la strada migliore è svolgere al termine della settimana di lavoro test mirati con altre squadre per allenarci in maniera efficace. Credo sia una bella opportunità per mettersi in mostra. Parlo dei nuovi arrivati, per iniziare a masticare l’ambiente Lube, e di chi sulla carta non sarà titolare. Per i ragazzi sarà importante sia capire presto quello che rappresenta la nostra maglia, sia crescere in fretta perché durante l’anno servirà la totalità dei giocatori nel gruppo. Ci sarà bisogno di loro e i ragazzi dovranno essere tutti inseriti per farsi trovare pronti”. LEGGI TUTTO

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    Bottolo: “Onorerò il ‘progetto Lube’ e darò il massimo per giocare!”

    Alcuni giorni di relax per scacciare la delusione del podio mancato alle Finals di VNL con la maglia della Nazionale azzurra. Lo schiacciatore Mattia Bottolo, campione iridato e continentale con l’Italia e vice campione in SuperLega con la Cucine Lube Civitanova, ricarica le batterie in attesa di affrontare nuovi impegni con la selezione di Fefè De Giorgi e con il sestetto di Chicco Blengini. Si avvicinano gli Europei e le Qualificazioni Olimpiche, mentre la Regular Season con il Club comincerà il 22 ottobre.
    Si è chiusa una VNL interpretata bene dall’Italia, peccato per l’epilogo.
    Bottolo: “Il dispiacere è notevole, ma le ultime due partite ci hanno lasciato un bagaglio di esperienza importante che ci sarà utile nelle prossime competizioni. Abbiamo trovato rivali toste? Direi di sì e non poteva essere altrimenti, quando si arriva alle fasi finali di una manifestazione è la normalità affrontare le squadre più attrezzate e in forma”.
    La convocazione per le Finals di VNL ti ha automaticamente escluso dal gruppo delle Universiadi.
    “Quando gli impegni si accavallano o sono molto ravvicinati è giusto creare più gruppi. Io sono a disposizione dell’allenatore e quando vengo convocato rispondo con grande entusiasmo. Sono stato molto contento di essere rientrato nel team che ha cercato di salire sul podio alla VNL. Trovo che anche le Universiadi siano molto stimolanti, ma il calendario è fitto e all’orizzonte ci sono tappe di rilievo. Se e quando sarò chiamato in causa darò il massimo!”.
    A ottobre inoltrato tornerai nel gruppo Lube. Diverse squadre, anche all’estero, ti hanno corteggiato. Hai tentennato o eri sicuro di restare?
    “Sono venuto a Civitanova per onorare un progetto a lungo termine e ho firmato un contratto di 5 anni. Cambiare strada dopo una stagione non era nelle mie intenzioni. Premesso che alla Lube mi trovo benissimo, voglio lottare con tutte le forze per ricavarmi i miei spazi e trovare le condizioni ideali. Il reparto vanta nomi importanti e giocatori di grande qualità. Mi stimola lavorare sodo tutto l’anno per avere delle occasioni e un buon minutaggio!”.
    Il primo anno alla Lube ti ha dato la possibilità di giocare sfide cruciali.
    “Proprio la chance di disputare match dal peso specifico elevato mi ha aiutato ad acquisire maggiore consapevolezza. Scendere in campo e giocarsi la stagione in match da dentro o fuori favorisce molto la crescita mentale. Anche se mi sto godendo i pochi giorni di pausa, non vedo l’ora di tornare a calcare il campo per poter dire la mia nelle partite che contano e dimostrare il mio valore”.
    La SuperLega Credem Banca 2023/24 ha già una favorita?
    “Tutte le big si sono rinforzate, ma Perugia potrebbe essere un po’ avanti perché canalizzerà le energie sul campionato non partecipando alle Coppe Europee. Avere una settimana completa per preparare le sfide fa la differenza”. LEGGI TUTTO

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    Botta e risposta con Jakob Thelle, primo colpo estivo della Lube

    La reincarnazione di Thor, Dio del tuono, vive alle Hawaii ed è in procinto di trasferirsi a Civitanova. Il suo colpo di fulmine più autentico risale al 2016…per la Lube fu amore a prima vista guardando le partite di CEV Champions League. Il palleggiatore norvegese Jakob Thelle, che ha appena firmato un triennale in maglia biancorossa e dalla stagione 2023/24 affiancherà Luciano De Cecco nel reparto alzatori dei cucinieri, si presenta con un breve botta e risposta. Il suo imminente arrivo nelle Marche fa già rumore, tanto nei paesi scandinavi quanto negli Stati Uniti.
    Hai detto che adori l’Italia e ti stimola la nostra pallavolo.
    Thelle: “Vengo da Tonsberg, la terra dei vichinghi! L’ Italia è il mio paese favorito in Europa insieme alla mia Norvegia. Conservo bellissimi ricordi di un viaggio a Roma. Inoltre, la SuperLega Credem Banca è il miglior campionato del Vecchio Continente e raccoglie i più forti atleti da tutto il mondo. Sono davvero grato alla Lube per l’opportunità di giocare in biancorosso potendo disputare la massima serie con e contro i migliori”.
    Ti senti pronto per un nuovo banco di prova così impegnativo?
    “Chi ama la pallavolo ama il campionato italiano. È su un livello superiore rispetto agli States. Ogni partita è una battaglia e io sono pronto per la sfida”.
    Avevi già un debole per la Cucine Lube Civitanova?
    “La Lube è una delle società più prestigiose. Nel mio caso, il colpo di fulmine risale alla Final Four 2016 di Champions League. Da quel momento ho iniziato a seguire le imprese del team e a fantasticare sul mio futuro, sperando di indossare quella maglia. Un sogno che sta per diventare realtà! L’organizzazione del Club ne rispecchia la professionalità. Il fascino e la cultura di eccellenza dentro e fuori dal campo, grazie ai leader e a tutti i membri della società, invogliano a farne parte. Mi sento di entrare in una famiglia unita, sono felice. A livello di fama conosco tutti i giocatori biancorossi e nel 2022 ho affrontato Alex Nikolov negli States nella Finale di NCAA ”.
    Hai un idolo o un atleta a cui ti ispiri?
    “In realtà a ispirarmi non è stato un atleta, ma ben tre di fama mondiale e tutti legati alla maglia della Lube: Micah Christenson, Bruno Mossa De Rezende e, attualmente, Luciano De Cecco”.
    Ti sei cimentato in molti sport per poi scegliere la pallavolo indoor.
    “La pallavolo è dinamica, come piace a me, richiede abilità diverse e stimola l’adrenalina. Ho provato tante discipline, ma gioco a beach e pallavolo dall’età di 10 anni e ho partecipato a Mondiali ed Europei giovanili. Nel 2018 sono andato negli Stati Uniti per giocare nella NCAA e sviluppare il mio potenziale. I titoli vinti e il premio come Player of the year sono state tappe importanti”.
    A casa Thelle lo sport è una religione.
    “Vengo da una famiglia di sportivi. Mio padre, Henrik, è di origine danese e ha giocato a pallavolo per poi trasmettere la passione a me e alle mie due sorelle. La maggiore, Helene, ha giocato in Florida, la minore, Julia, vuole ripercorrere le mie orme alle Hawaii. Mia madre, Maria, viene invece dall’atletica leggera. Per me non esiste solo lo sport, ho conseguito un Master in Scienze e Politiche Ambientali coltivando così il mio amore per la natura. Ho passato tutta la mia vita vicino all’oceano. Talvolta vado a pesca e mi piace stare all’aria aperta, scoprire nuovi luoghi e approfondire la cultura dei territori in cui mi trovo”.
    Hai le carte in regola per conquistare i tifosi biancorossi.
    “Sono entusiasta del mio approdo a Civitanova in maglia Lube. I tifosi sono l’anima di ogni squadra e io mi impegnerò per inseguire il successo con la squadra e tutti i fan. Non vedo l’ora di incontrarli e condividere momenti piacevoli…inseguendo insieme trofei e titoli! FORZA LUBE!”. LEGGI TUTTO

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    Lo speaker Fabio Domizi: “Mi piace proprio questa Lube futuribile!”

    Dopo ventisette stagioni da speaker della Cucine Lube, Fabio Domizi continua a costituire un punto di riferimento del Club campione d’Italia! Ristoratore di professione, trascinatore di folle per vocazione, la voce biancorossa di Sant’Angelo in Pontano ha mancato solo due partite interne dei cucinieri (per febbre) animando oltre 600 match con un tono squillante, fair play e signorilità. Un percorso nato da studente, quasi per caso, quando il suo professore di francese Fabio Macedoni, uno dei primi dirigenti della Lube, e Albino Massaccesi, ora vicepresidente, gli proposero quest’avventura.
    Il volley è la tua grande passione, te la cavavi anche in campo?
    “Va meglio col microfono! Non sono mai stato un giocatore di livello. Ho alle spalle qualche partita tra prima e seconda divisione! Per alcuni anni ho allenato”.
    La tua voce genera entusiasmo, ma sei il primo a nutrirti di emozioni!
    “Assolutamente sì! Ripeto spesso che se non provassi questi brividi mi farei da parte! Vivo ogni match con grandissimo trasporto! Tengo duro!”.
    Qual è il successo della Lube che porti nel cuore?
    “Non ho bisogno nemmeno di pensarci, la vittoria del primo Scudetto a Pesaro contro Treviso. Un’impresa splendida di fronte a oltre 12.000 persone”.
    Ricordi il match che ti ha emozionato di più?
    “Gara5 dei Quarti Play Off 2003/04 contro Cuneo. Tutti i faccia a faccia finirono al tie break. Sotto 2-0 nella serie, la Lube riuscì a qualificarsi in rimonta. Ivan Miljkovic salì su un tavolo per festeggiare con i tifosi, che ricordi!”.
    C’è una partita che avresti voluto ‘speakerare’?
    “Facile, la Finale di Berlino che ha visto la Lube vincere la sua seconda Champions League! Mi sarebbe piaciuto molto essere al posto dello speaker!”
    Hai stretto legami di amicizia con i giocatori biancorossi?
    “Voglio bene a tutti! Sono stato legato ad atleti della vecchia guardia come Meoni, Miljkovic, Nalbert e Stankovic. Ho un ottimo rapporto con Zaytsev!”.
    Sei stimato da addetti ai lavori e tifosi. Ti reputi un opinion leader?
    “Opinion leader non saprei, ma sono seguito su Facebook e cerco di pesare sempre le parole, soprattutto se parlo del mondo Lube che conosco bene!”.
    Cosa ne pensi del roster cuciniero ringiovanito in fase di mercato?
    “Il progetto arriva al momento ideale, dopo la conquista di tre Scudetti di fila. Mi piace questo team futuribile! Da ex coach, prevedo un livello degli allenamenti elevato, con atleti che si giocheranno il posto tutti i giorni!”.
    Ogni speaker ha il suo stile, tu carichi tutti senza mai un eccesso!
    “Lo speaker accompagna il pubblico nel match e non dovrebbe ergersi a protagonista! Interagire con i tifosi senza essere invadenti è coinvolgente!”.
    Sei impeccabile in gara, ma in 27 anni qualche gaffe è scappata?
    “Certo che sì! Una volta al microfono dissi che avevamo vinto un set, ma in realtà eravamo ai vantaggi. Poi fui vittima di un lapsus quando parlai di Lorenzo Bernardi chiamandolo Dallari. In questi casi non mi piace far finta di nulla, anzi enfatizzo l’imperfezione e sdrammatizzo con ironia”.
    La Lube eccelle per mentalità e attaccamento, è davvero una grande famiglia?
    “Per me sì! Una famiglia allargata che parte dalla proprietà e arriva all’ultimo dei ragazzi che si occupano del campo, dei biglietti e del magazzino. Anno dopo anno la mentalità e la capacità organizzativa sono salite di livello e adesso la Lube è una delle società più organizzate del mondo!”.
    Così come sono cresciuti i supporter Predators e le loro coreografie!
    “La crescita è stata esponenziale! I tifosi organizzati hanno fatto un grandissimo lavoro e adesso il palazzetto capisce alla perfezione le fasi dei match, soprattutto quando è l’ora di spingere! Duettare con loro è elettrizzante!”. LEGGI TUTTO