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    Il Brasile si prende la rivincita sull’Argentina e trionfa nei Campionati Sudamericani

    Di Redazione Alla fine la rivincita arriva, anche se in tono minore: il Brasile vendica la sconfitta subita nella finale per il bronzo di Tokyo 2020, battendo l’Argentina per 3-1 (25-17, 24-26, 25-18, 25-18) e regalandosi l’ennesimo trionfo nei Campionati Sudamericani maschili, di cui ha conquistato addirittura 33 edizioni sulle 34 disputate. Un po’ quello che è accaduto all’Italia femminile, che a Belgrado ha fatto giustizia della squadra che aveva fermato il suo cammino olimpico: a Brasilia, però, entrambe le squadre si sono presentate in formazione rimaneggiata per un obiettivo evidentemente molto meno sentito. A parte il secondo set strappato dagli argentini, la sfida decisiva non ha avuto storia: Bruno Rezende è stato eletto MVP della manifestazione, mentre Maique ha vinto il Trofeo VivaVolei per il giocatore più votato dal pubblico. “Questo è un traguardo molto importante – ha detto Bruninho – per dare morale a giovani come Vaccari e Adriano, che hanno fatto molto bene. Abbiamo iniziato un nuovo ciclo con il piede giusto. Il Brasile gioca sempre per vincere, e quando raggiungiamo questo obiettivo è molto bello“. Quella contro l’Argentina non è stata una vera finale, ma la gara conclusiva di un girone unico che vede chiudere al terzo posto il Cile, grazie al 3-1 finale sulla Colombia (22-25, 25-17, 25-22, 25-15); quarti proprio i colombiani e quinto il Perù. Brasile e Argentina, però, hanno centrato il traguardo più importante, assicurandosi i due posti in palio per i Mondiali 2022. (fonte: Cbv.com.br) LEGGI TUTTO

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    Campionati Sudamericani: Argentina e Brasile continuano a volare

    Di Redazione Si avvicina a grandi passi il momento della resa dei conti tra Argentina e Brasile, le due protagoniste annunciate dei Campionati Sudamericani maschili. Fin qui il cammino delle grandi favorite a Brasilia è stato impeccabile: ieri gli argentini non hanno incontrato problemi di sorta per battere il Perù in tre set (25-20, 25-21, 25-12), con 14 punti di Ezequiel Palacios, mentre qualche resistenza in più l’ha opposta oggi il Cile, sconfitto “solo” per 3-1 (25-16, 21-25, 25-21, 25-22). I verdeoro, invece, il giorno precedente avevano regolato con il massimo distacco i cileni (25-22, 25-18, 25-19); top scorer l’opposto Alan, anche qui autore di 14 punti.”Tutti stanno avendo l’opportunità di giocare – ha detto Bruno Rezende – e di mostrare il proprio talento. Noi, che abbiamo maggiore esperienza, dobbiamo far sentire meno le responsabilità ai più giovani. Spero che questa miscela di esperienza e gioventù dia i suoi frutti per questa squadra. Ora abbiamo un giorno di riposo prima della sfida con l’Argentina, una squadra dal gioco veloce: dovremo essere molto concentrati per questa partita decisiva“. La “rivincita” tra le due protagoniste della finale per il bronzo di Tokyo 2020 si disputerà domenica 5 settembre alle 15. Ormai ininfluenti le altre due partite ancora da disputare: Colombia-Perù (oggi alle 18) e Colombia-Cile (domani alle 18). (fonte: Voleysur.org) LEGGI TUTTO

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    Campionati Sudamericani: nessun problema per Brasile e Argentina

    Di Redazione Esordio morbido per le favorite nei Campionati Sudamericani maschili: i padroni di casa del Brasile hanno superato il Perù con un netto 3-0 (25-12, 25-19, 25-18) e l’Argentina ha fatto altrettanto contro la Colombia (25-20, 25-19, 25-17). Tra i verdeoro 13 punti di Alan e 10 di Kavalkievicz; i peruviani sono tornati a giocare una partita – amichevoli comprese – dopo ben 19 mesi e, sebbene il punteggio possa sembrare severo, con questo incontro hanno battuto il loro record, superando per la prima volta i 15 punti in un set contro il Brasile! Più equilibrata la sfida di De Cecco e compagni, che comunque hanno tenuto sempre a distanza i colombiani mettendo in mostra il solito Agustin Loser, addirittura top scorer dell’albiceleste con ben 16 punti. La manifestazione si gioca interamente a Brasilia e, in seguito al ritiro del Venezuela, si disputa con la formula del girone unico che premierà la prima classificata. Stanotte altre due gare: il Perù sfiderà il Cile e il Brasile tornerà in campo contro la Colombia. (fonte: Voleysur.org) LEGGI TUTTO

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    Luciano De Cecco ci ripensa: non lascerà la nazionale argentina

    Di Redazione La sua intenzione era quella di chiudere la carriera in nazionale all’indomani delle Olimpiadi di Tokyo. Ma la straordinaria medaglia di bronzo conquistata dall’Argentina gli ha fatto cambiare idea: Luciano De Cecco continuerà a vestire la camiseta albiceleste almeno fino ai Mondiali 2022. “Ho interpretato il torneo come se dovesse essere l’ultimo – svela il regista al quotidiano El Litoral – ma il fatto di ottenere un gran risultato e la possibilità di aiutare la pallavolo in tutto il paese, anche dove il nostro sport non è molto conosciuto, mi hanno spinto a rimanere fino al Mondiale, poi vedremo“. De Cecco non sarà però presente dal 1° al 5 settembre ai Campionati Sudamericani, manifestazione per la quale il CT Marcelo Mendez ha convocato altri 6 protagonisti di Tokyo 2020: Matias Sanchez, Bruno Lima, Agustin Loser, Martin Ramos, Nicolas Mendez, Ezequiel Palacios e Santiago Danani. Le novità sono il palleggiatore Matias Giraudo, l’opposto Manuel Balagué, i centrali Joaquin Gallego e Nicolas Zerba e gli schiacciatori Nicolas Lazo, Jan Martinez e Luciano Palonsky (quest’ultimo nuovo arrivo della Prisma Taranto). (fonte: Voley Plus) LEGGI TUTTO

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    Argentina: almeno 8 squadre al via della prossima Liga maschile

    Di Redazione La ACLAV (la Lega argentina) ha confermato la partecipazione di 8 squadre alla prossima Liga de Voleibol Argentina: si tratta dei campioni in carica UPCN San Juan e di Ciudad Voley, Obras de San Juan, UVT Voley, Club Atletico Paracao, Defensores de Banfield, Once Unidos e Policial de Formosa, quest’ultima una novità assoluta. Altre due formazioni, Monteros Voley e River Plate, hanno chiesto una proroga per risolvere problemi burocratici e amministrativi e potrebbero confermare la loro presenza nelle prossime settimane. Già allo stato attuale, comunque, il numero di squadre iscritte sarebbe superiore a quello della scorsa stagione, quando si era toccato il minimo storico con solo 7 formazioni al via del campionato. (fonte: Voley Plus) LEGGI TUTTO

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    Dopo 33 anni l’Argentina torna a vincere una medaglia: è bronzo sul Brasile

    Di Redazione Torna alla medaglia olimpica la Nazionale argentina, dopo 33 anni. Nella sfida tutta americana, tra Argentina e Brasile, è la squadra di coach Mendez a salire sul terzo gradino del podio. Non che sia stata una passeggiata per De Cecco e compagnia: i verdeoro hanno lottato fino all’ultima palla, trascinando il match al tie break. Un po’ di cinismo in più dall’altra parte della rete, aiutati dai 21 punti di uno stratosferico Conte, e la medaglia torna a brillare sopra il cielo dell’Argentina. “Abbiamo appena perso la nostra occasione per il bronzo perché l’Argentina è stata superiore a noi in questa partita. Abbiamo commesso molti più errori del solito e loro ovviamente si sono comportati meglio. Nel quinto set abbiamo parlato delle nostre incongruenze nel gioco, ma loro hanno avuto più pazienza e hanno tenuto alto il pallone” è il commento di Bruno Rezende al termine della gara. Argentina-Brasile 3-2 (25-23, 20-25, 20-25, 25-17, 15-13) Argentina: Pereyra (1), Conte (21), Loser (14), Sole (12), Lima (13), Palacios (13), De Cecco (3), Sanchez, Poglajen, Danani, Ramos. N.E. Mendez. All. Mendez Brasile: Rezende (1), Gil Kreling (1), De Souza (17), Leal Hidalgo (5), De Souza M. (6), Correia (11), Saatkamp (14), Souza (13), Souza Alan (2), Hoss, Borges, Santos. All. Dal Zotto (Fonte: Fivb) LEGGI TUTTO

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    Prima storica finale olimpica per la Francia: 3-0 sull’Argentina. Ora c’è la Russia

    Di Redazione Un netto 3-0 contro l’Argentina nella seconda semifinale delle Olimpiadi maschili 2020 porta la Francia di Patry in finale. Dopo l’impresa dell’eliminazione dei campioni in carica polacchi, al tie break, arriva anche il traguardo di essere tra le prime due squadre al mondo. Un risultato storico, che consegna alla Francia la prima finale olimpica. Il miglior risultato, infatti, ottenuto dai francesi è stato l’ottavo posto a Seoul nel 1998. Il sogno dell’oro, ora, è sempre più vicino. A dividere la nazionale francese dalla medaglia più ambita resta la Russia di Sammelvuo. Appuntamento a sabato, ore 14.15 italiane, per decretare il campione olimpico. Francia-Argentina 3-0 (25-22, 25-19, 25-22) Francia: Chinenyeze (6), Patry (15), Ngapeth (12), Brizard (2), le Goff (4), Clevenot (14), Louati (1), Grebennikov, Boyer. N.E. Toniutti, Tillie, Bultor. All. Tillie Argentina: Poglajen (4), Conte (13), Loser (7), Sole (4), Lima (9), De Cecco (3), Sanchez, Pereyra, Danani, Ramos. N.E. Mendez. All. Mendez LEGGI TUTTO

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    Olimpiadi addio: l’Italia si spegne al tie break, Argentina in semifinale

    Di Redazione 29 anni: tanti ne sono passati dalla purtroppo indimenticabile Barcellona 1992, l’ultima volta in cui l’Italia restò fuori dalle Olimpiadi. Oggi, dopo 6 semifinali consecutive, la nazionale maschile torna a uscire di scena nei quarti di finale, per mano di un’Argentina sempre più sorprendente che scrive la storia del proprio volley. Un’eliminazione che fa malissimo perché la partita era sembrata a lungo alla portata degli azzurri, devastanti nel primo set e poi bravi a rientrare dopo due parziali molto complicati. Invece nel momento decisivo Bruno Lima sembra trasformarsi in Leon, la difesa e l’attacco dell’Italia svaniscono e vengono al pettine tutti i nodi intravisti nel corso della manifestazione. Il primo tra questi è sicuramente la defezione di Ivan Zaytsev, recuperato dopo il problema a una mano, ma ancora una volta poco incisivo e sostituito a metà terzo set; Luca Vettori al suo posto ha un buon impatto, così come Matteo Piano, ma alla lunga si fa sentire l’assenza di un’alternativa a Osmany Juantorena (22 punti con il 56%, ancora da applausi) e Alessandro Michieletto, che chiude a quota 21 ma nel set decisivo non mette a segno neppure un punto. Non bastano uno straordinario Gianluca Galassi (8 su 9 in attacco) e neppure i 13 muri-punto per raddrizzare un incontro che fin dall’inizio si era messo sul piano sulla battaglia. Grandi meriti vanno naturalmente dati all’Argentina: non ci sono più aggettivi per la squadra di Marcelo Mendez, guidata da un Luciano De Cecco in forma superlativa e capace di giocarsela contro qualunque avversario. Il CT sudamericano azzecca tutte le mosse, compresa quella più difficile, togliendo un Ezequiel Palacios fin lì superlativo (58%) per inserire Cristian Poglajen, che non tradisce nel momento più importante; e poi ci si mette un Facundo Conte chirurgico nell’infilare le due pipe decisive. Tutto bellissimo per l’albiceleste, ma all’Italia restano tanti e dolorosi rimpianti per questo precoce addio ai Giochi. Foto FIVB I SESTETTI – Torna ovviamente la diagonale titolare per Blengini, con Giannelli e Zaytsev; al centro ci sono Anzani e Galassi, gli schiacciatori sono Juantorena e Michieletto, il libero Colaci. Argentina in formazione tipo con De Cecco-Lima, Loser-Solé, Conte-Palacios e Danani libero. E per la prima volta alla Ariake Arena risuonano anche gli inni nazionali (non eseguiti durante la fase a gironi per il pochissimo tempo a disposizione). 1° SET – Gli azzurri trovano subito il break con Michieletto e l’ace di Juantorena (3-1), ma due errori di Anzani e Michieletto valgono il pari già sul 4-4. Come previsto è battaglia: Palacios trova l’ace e De Cecco di seconda porta avanti gli albiceleste (6-8). Pareggia Galassi con un ace e l’Italia rimette la testa avanti con Zaytsev (10-9), che poi va anche a muro per il 12-10. Il servizio di Conte mette un po’ in difficoltà gli azzurri e permette a Lima di firmare il nuovo pari (12-12). L’equilibrio resiste solo fino al 15-15, poi ci pensano Juantorena e ancora Galassi in battuta: Mendez chiama time out, ma al rientro il muro vincente di Giannelli vale il 18-15. Anzani mantiene il vantaggio (20-17), l’Argentina sbaglia con Conte e Lima per il 22-18, ma poi ricuce grazie al servizio di Solé e al muro di Palacios (22-20). Poco male: Galassi in primo tempo si procura il set point (24-21) e al primo tentativo Michieletto chiude subito con l’ace. 2° SET – L’Italia vuole subito sfruttare l’onda del set vinto e parte alla grande: Juantorena, Anzani ed errore di Palacios per il 4-1, con inevitabile time out di Mendez. Sbaglia ancora lo schiacciatore argentino (6-3) e Lima in battuta regala l’8-4. Nel momento più difficile però i sudamericani si ricompattano: proprio Palacios (ace) e Lima accorciano sull’8-7. Gli azzurri sbagliano tre battute consecutive e l’Argentina ne approfitta per pareggiare: 11-11 con errore di Michieletto. Palacios ora è scatenato e firma anche il vantaggio dei suoi (12-13), ma Michieletto sale in cattedra con attacco e muro su Lima: 16-14 e time out. L’Argentina adesso c’è e si lotta punto su punto. Juantorena tiene avanti gli azzurri (18-16), ma l’errore di Anzani concede il 19-19 e stavolta è Blengini a fermare il gioco. Palacios firma il vantaggio argentino e ricadendo si infortuna alla caviglia, ma resta in campo: arrivano il break con Lima (19-21) e il nuovo time out azzurro. Michieletto e Zaytsev confezionano il pareggio (22-22), ma dopo l’errore in battuta di Sbertoli arriva il 22-24 firmato Facundo Conte. Zaytsev annulla il primo match point, sul secondo Juantorena forza in battuta, ma Palacios è implacabile: 23-25. 3° SET – Stavolta è l’Argentina a partire forte sull’onda dell’entusiasmo: Conte attacca e mura, De Cecco colpisce in battuta e Zaytsev sbaglia per l’1-4. L’Italia ricuce con pazienza e Michieletto fa 3-4, ma il muro argentino sembra invalicabile: Loser firma un nuovo break (5-8) e Conte allunga (6-10). Momento difficile per gli azzurri: Anzani sbaglia per il massimo vantaggio avversario (7-12). Blengini getta nella mischia Vettori e Piano, che insieme rimettono in pista l’Italia con il muro del 10-13. Poi è ancora Michieletto a salire di tono: muro e attacco per il nuovo meno uno (13-14). Dopo il time out di Mendez l’Argentina torna avanti con Solé, ma Vettori risponde colpo su colpo (14-15) e Juantorena con un tocco straordinario rimette il punteggio in parità sul 16-16. Si lotta punto a punto (18-19), l’Italia però non passa in battuta e l’Argentina la punisce: doppio attacco di Palacios e muro di Solé su Michieletto per il nuovo break (19-22). Gli azzurri provano disperatamente a rientrare con lo stesso Michieletto (21-23), Vettori però sbaglia e concede tre set point; dopo l’errore al servizio di Poglajen arriva l’invasione di Juantorena per il 22-25. 4° SET – Super reazione azzurra in avvio: 3-0 con Michieletto e l’errore di Conte, 5-1 siglato da Vettori. Michieletto a muro tiene saldamente avanti i suoi (7-3) e Mendez chiama time out. Al rientro però Vettori e Michieletto portano l’Italia al massimo vantaggio: più 6 (9-3). Ci provano gli albiceleste a riavvicinarsi, ma Michieletto li rispedisce indietro con un ace (11-5). Altro time out per l’Argentina, che cambia mezza squadra, ma è tutto inutile: l’Italia dilaga sul servizio di Giannelli, con doppio muro e uno Juantorena scatenato (17-7). Arriva addirittura il 20-9 sul muro di Vettori ed è tutto facile per la chiusura firmata da un errore di Pereyra (25-14). 5° SET – Inizia bene l’Argentina con due attacchi di Conte a segno per lo 0-2. Giannelli manda in rete il pallone dell’1-3, ma si fa perdonare alla grande con il muro vincente del pareggio su Conte (3-3). Juantorena trova il primo vantaggio azzurro (6-5) e Galassi firma il break murando Poglajen, rimasto in campo per Palacios (7-5). Ancora Osmany e Galassi mantengono il margine (9-7), ma non basta: arriva l’ace di Lima per il 10-10 e, dopo uno scambio interminabile, l’opposto realizza anche il punto del sorpasso. Time out Italia, al rientro però Lima infila un altro servizio vincente (10-12). Vettori prova a forzare la battuta, ma Lima si inventa un attacco straordinario per l’11-13. Blengini ferma di nuovo il gioco e inserisce Anzani, ma Conte con la pipe si procura tre match point (11-14). Vettori annulla il primo, sul secondo l’Argentina difende tre volte e piazza il punto del decisivo 12-15 con Conte. Italia-Argentina 2-3 (25-21, 23-25, 22-25, 25-14, 12-15)Italia: Kovar, Vettori 10, Juantorena 22, Giannelli 3, Zaytsev 8, Piano 4, Colaci (L), Galassi 12, Sbertoli, Anzani 5, Michieletto 21, Lavia. All. Blengini.Argentina: Sanchez , Pereyra 1, Poglajen 4, Conte 19, Loser 4, Danani (L), Solé 9, Lima 14, Palacios 18, De Cecco 4, Mendez ne, Ramos. All. Mendez.Arbitri: Simonovic (Serbia) e Maroszek (Polonia).Note: Durata set 29′, 35′, 24′, 21′. Italia: battute vincenti 5, muri 13, errori 27. Argentina: battute vincenti 5, muri 6, errori 22. LEGGI TUTTO