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    Berrettini-Griekspoor all’Atp Doha, dove vedere in tv e streaming

    Da Rotterdam a Doha. Due settimane dopo è di nuovo Berrettini-Griekspoor, ma stavolta in palio c’è un posto nei quarti di finale. L’appuntamento è fissato per mercoledì, non prima delle ore 15.30. Matteo arriva sulle ali dell’entusiasmo dopo la splendida vittoria in due set contro Novak Djokovic, decimo successo in carriera contro un top 10. Griekspoor, invece, ha battuto all’esordio Jan-Lennard Struff con un doppio 7-6. Il precedente di Rotterdam sorride all’olandese che vinse in tre set dopo quasi due ore e mezza di gioco.

    Dove vedere Berrettini-Griekspoor all’Atp Doha

    Il match tra Matteo Berrettini e Tallon Griekspoor, valido per il secondo turno dell’Atp 500 di Doha, è in programma mercoledì 19 febbraio, non prima delle ore 15.30 sul campo centrale del Khalifa International Tennis and Squash Complex di Doha (Qatar). Il match sarà in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW, sul sito skysport.it la diretta testuale dell’incontro. LEGGI TUTTO

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    Berrettini-Djokovic all’Atp Doha, il risultato in diretta live della partita

    Il precedente più suggestivo tra i due è senz’altro la finale di Wimbledon nel 2021, giocata lo stesso giorno dell’Europeo vinto dall’Italia sull’Inghilterra nel vicino Wembley. Berrettini iniziò benissimo vincendo il primo set al tie-break, ma fu rimontato e battuto dal serbo. Quell’anno Djokovic fu la bestia nera di Matteo, che fu sconfitto anche ai quarti di finale del Roland Garros e degli Us Open. Dopo il 2021 non si sono più affrontati LEGGI TUTTO

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    Sinner, la Wada spiega: “Caso unico, un anno di stop sarebbe stato eccessivo”

    In un report che abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente la Wada spiega le motivazioni dell’accordo con Sinner che ha portato alla sospensione di tre mesi del n. 1 al mondo per il caso clostebol: “I fatti di questo caso erano davvero unici, lo scenario ricostruito dall’atleta era scientificamente plausibile e ben documentato dai fatti. Una sospensione di 12 mesi sarebbe stata eccessivamente severa: la sanzione è proporzionata alla violazione commessa”

    Un caso diverso dagli altri, con uno scenario scientificamente plausibile e una sanzione adeguata alla violazione, gestito in modo aperto e trasparente. È il riassunto della posizione ufficiale della Wada sul caso Sinner, sospeso per tre mesi  in virtù di un accordo con l’agenzia mondiale antidoping per la questione clostebol. In un report, che riceviamo e pubblichiamo, la Wada ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla decisione di non proseguire con il ricorso al Tas.

    Perché l’accordo e non il Tas
    “La disposizione sull’accordo di risoluzione dei casi nel Codice Mondiale Antidoping (Articolo 10.8.2) è stata introdotta nel 2021. Una delle sue funzioni principali è garantire che casi unici, che non rientrano pienamente nel quadro delle sanzioni, possano essere giudicati in modo appropriato ed equo, a condizione che tutte le parti e la Wada  siano d’accordo. Oltre alle disposizioni sulle sanzioni previste dal Codice (dagli articoli 10.1 a 10.7), l’art. 10.8.2 del Codice consente esplicitamente un’ulteriore riduzione del periodo di ineleggibilità, basandosi sul livello di gravità della specifica violazione, nonché sul riconoscimento dell’infrazione da parte dell’atleta e sulla sua accettazione delle conseguenze appropriate. Sebbene gli accordi di risoluzione dei casi ai sensi dell’art. 10.8.2 siano stipulati in casi eccezionali, la disposizione è stata comunque utilizzata decine di volte tra le migliaia di casi giudicati da quando il Codice 2021 è entrato in vigore. Come detto, tali accordi richiedono che tutte le parti coinvolte, inclusa l’Autorità di Gestione dei Risultati (nel caso di Jannik Sinner si trattava della Federazione Internazionale di Tennis/Agenzia Internazionale per l’Integrità del Tennis), l’atleta e la WADA, concordino sulle conseguenze appropriate”.

    “Lo scenario di Sinner era scientificamente plausibile”

    “Nel caso di Sinner, la Wada ha ritenuto che la decisione di primo grado, che aveva stabilito che l’atleta non aveva alcuna colpa o negligenza, fosse errata secondo il Codice. Infatti, il commento alla disposizione sulla “nessuna colpa o negligenza” stabilisce che essa non si applichi nei casi in cui vi sia stata “la somministrazione di una sostanza proibita da parte del medico personale o del preparatore atletico dell’atleta senza che quest’ultimo ne fosse a conoscenza (gli atleti sono responsabili della scelta del proprio personale medico e devono informarlo che non possono ricevere sostanze proibite)”. Per difendere il principio fondamentale secondo cui gli atleti sono effettivamente responsabili delle azioni del proprio entourage, la Wada ha deciso di presentare appello al Tribunale Arbitrale dello Sport. Nel farlo, la Wada ha seguito il chiaro consiglio e la raccomandazione del suo consulente legale esterno per questo caso, Richard Young, che è stato il principale redattore di ogni edizione del Codice. Secondo le disposizioni pertinenti sulle sanzioni (in assenza di un accordo di risoluzione del caso ai sensi dell’art. 10.8.2), il periodo di ineleggibilità applicabile per un caso che coinvolge una sostanza non specificata (come il clostebol), in cui si accetta che l’atleta non abbia avuto una colpa o negligenza significativa, varia da uno a due anni. Questo era dunque ciò che era contenuto nell’avviso di appello. I fatti di questo caso, come delineati nella decisione di primo grado, erano veramente unici e diversi dagli altri casi di somministrazione da parte del personale di supporto dell’atleta. Infatti, non si trattava di una somministrazione diretta da parte dell’entourage dell’atleta, ma di un assorbimento transdermico, poiché il massaggiatore dell’atleta (senza che quest’ultimo ne fosse a conoscenza) aveva trattato un taglio sul suo dito con un prodotto contenente clostebol”. Attraverso la propria approfondita revisione del caso, la Wada ha verificato e concordato che lo scenario dell’atleta fosse scientificamente plausibile e ben supportato dai fatti. In effetti, lo scenario presentato dall’atleta era già stato accettato dall’Agenzia Internazionale per l’Integrità del Tennis e dal tribunale indipendente che aveva deciso il caso in primo grado”.  LEGGI TUTTO

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    Sinner-Wada, Sonego: “Sto con Jannik, felice di allenarmi con lui dopo lo stop”

    “Sto con Sinner, felice di allenarmi con lui appena finirà lo stop”. Parola di Lorenzo Sonego che in un’intervista al quotidiano La Repubblica si schiera apertamente al fianco dell’amico Jannik, sospeso per tre mesi dopo l’accordo con la Wada. Il n. 1 al mondo potrà tornare ad allenarsi in circoli affiliati dal 13 aprile e Sonego è pronto ad allenarsi con lui: “Jannik può sempre contare su di me – racconta – E l’attesa non farà che aumentare la sua voglia”. Secondo il torinese, Sinner ha fatto bene a trovare un accordo con la Wada: “La durata dei processi e l’attesa delle sentenze per questi casi sono cose troppo lunghe e non adatte a uno sport come il tennis – ammette – La maggioranza dei colleghi è dalla sua parte: tutti sanno che potrebbe capitare la stessa cosa a loro”.

    “Sinner rientrerà più forte di prima”

    Per Sinner la strada è tracciata: fino al 13 aprile non può allenarsi in circoli affiliati e con tennisti tesserati. Da quel giorno potrà riprendere ufficialmente gli allenamenti con il suo team, il 4 maggio finirà la sospensione e potrà tornare in campo agli Internazionali d’Italia. “Secondo me rientrerà più forte di prima – aggiunge Sonego – Ama il tennis, essere costretto a stare lontano dalle competizioni non farà che aumentare la sua voglia di giocare. A mio avviso, lo ritroveremo ancora più solido e forte di prima”. LEGGI TUTTO

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    Atp Doha, Rio de Janeiro e Wta Dubai, il programma di oggi: partite e orari

    Da Doha e Dubai fino a Rio de Janeiro. Un giro del mondo sui canali di Sky Sport e in streaming su NOW per seguire gli azzurri del tennis e tutti gli altri campioni impegnati nei due Atp 500 (Doha e Rio) e nel Wta 1000 di Dubai. In quest’ultimo parte la corsa al bis di Jasmine Paolini, lo scorso anno vincitrice in finale su Anna Kalinskaya. Scenderà già in campo alle 8 italiane contro la tedesca Lys e poi sarà impegnata anche nel torneo di doppio con Sara Errani. Tra gli uomini Berrettini affronterà Djokovic nel primo turno a Doha, ma prima sarà il turno del qualificato Nardi contro Zhang. Si chiuderà in serata a Rio con Darderi, mentre Musetti ha invece annunciato il forfait causa infortunio.  LEGGI TUTTO

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    Atp Rio de Janeiro: Musetti annuncia il ritiro per infortunio

    Trasferta sudamericana sfortunata per Lorenzo Musetti. Infortunatosi la scorsa settimana a Buenos Aires dopo la vittoria nel primo turno contro Moutet, è stato costretto a ritirarsi in corso d’opera dal torneo argentino e oggi, lunedì 17 febbraio, ha annunciato che non potrà prendere parte nemmeno all’Atp 500 di Rio de Janeiro. Avrebbe dovuto esordire martedì 18 febbraio contro il cileno Barrios Vera, proveniente dalle qualificazioni, ma su Instagram ha ufficializzato il forfait: “Sfortunatamente devo informarvi che non sarò in grado di giocare nemmeno il torneo di Rio. Gli esami medici a cui mi sono sottoposto stamattina hanno confermato come l’infortunio di Buenos Aires sia ancora presente”. Musetti si era ritirato per un problema muscolare alla gamba destra. L’unico azzurro in tabellone in Brasile resta Luciano Darderi, atteso dalla sfida contro il boliviano Hugo Dellien.  LEGGI TUTTO

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    Atp Doha, Alcaraz batte Cilic all’esordio: gli HIGHLIGHTS del match

    C’è voluta un’ora e quaranta, ma alla fine Alcaraz piega Cilic e accede al secondo turno del Qatar Open. Doppio 6-4 per lo spagnolo, che ha regolato l’ex numero 3 del mondo (e campione agli US Open nel 2014) in due set. Nonostante sia sprofondato nel ranking Atp, il croato ha dimostrato di essere ancora competitivo nel circuito e questa sconfitta può comunque dargli motivazione per il prosieguo della stagione. Alcaraz invece attende ora al secondo turno il vincente tra l’italiano Luca Nardi, arrivato al tabellone principale tramite le qualificazioni, e il cinese Zhang, impegnati martedì 18 febbraio. 

    La cronaca del match
    La partita si apre con un break di Alcaraz, subito restituito da Cilic. I turni di battuta di entrambi continuano a essere molto combattuti e il game decisivo è il settimo, sul 3-3 pari e servizio del 36enne: Alcaraz glielo strappa alla quinta palla break e riesce poi a chiudere 6-4 senza troppi patemi. Il secondo set scorre invece velocemente fino al 4-3 per Cilic, quando il croato riesce a salire 0-40 su servizio dello spagnolo. Alcaraz però tira fuori la prima e, compreso un ace, riesce ad annullare tutte le palle break e ad aggiudicarsi il game, complice anche un servizio in corridoio del croato a punto quasi conquistato. Il contraccolpo è notevole: break subito dal veterano e Alcaraz va a servire per il match. Cilic riesce a conquistare un’altra palla break, ma Alcaraz cancella anche questa e con un passante che pizzica appena la riga si guadagna anche il match point. Per Cilic è la resa: la sua risposta in rete vale la vittoria del 21enne. LEGGI TUTTO

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    Berrettini-Djokovic all’Atp di Doha, dove vedere in tv e streaming

    Matteo Berrettini e Novak Djokovic si ritrovano dopo quasi quattro anni: forse avrebbero preferito farlo più in là di un primo turno, ma il sorteggio li ha messi subito contro nell’Atp 500 di Doha. Berrettini vuole far decollare il suo 2025 dopo l’eliminazione al secondo turno agli Australian Open e quella al primo turno nell’Atp di Rotterdam, Djokovic invece torna in campo dopo la semifinale raggiunta in Australia contro Zverev e dalla quale si era ritirato per infortunio. Lunedì 17 febbraio però ha già assaggiato il cemento del Qatar debuttando e vincendo al primo turno nel torneo di doppio in coppia con Fernando Verdasco.  LEGGI TUTTO