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Velasco a “Un giorno da pecora”: “Egonu ha fatto bene a reagire a Vannacci”

Il CT della nazionale femminile Julio Velasco è stato uno degli ospiti della puntata di oggi di “Un giorno da pecora“, popolare trasmissione di Rai Radio 1. Nel corso del programma l’allenatore azzurro, incalzato da Giorgio Lauro ed Enzo Iacchetti, è stato chiamato in causa anche sul “caso” del giorno: la querela sporta da Paola Egonu nei confronti del generale Roberto Vannacci per i contenuti del suo libro “Il mondo al contrario”.

Non so se ha fatto bene a querelarlo – ha detto Velasco – ma una reazione doveva averla. Quello che ha scritto Vannacci non ha molto senso, perché il concetto di italianità sta cambiando, come avviene in tutti i paesi del mondo. Se la sua non è una frase razzista, diciamo che stimola il razzismo, perché basare l’italianità sui tratti somatici è una questione di razza“. Poi il CT della nazionale ha dato un giudizio severo sul generale (ora sospeso dall’incarico per decisione del Ministero della Difesa): “Ci sono uomini che corrispondono al significato più classico della parola ‘reazionari’ e non vogliono che cambi niente, non riescono a sopportare che le donne abbiano un nuovo ruolo, che ci siano persone di altre etnie in Italia, che sia cambiato l’atteggiamento verso gli omosessuali… è proprio una reazione al cambiamento che c’è tutto il mondo“.

Velasco ha poi in qualche modo “risposto” anche alle scherzose dichiarazioni del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ieri in un incontro con la stampa estera ha svelato uno dei suoi sogni non esauditi: “Avrei voluto giocare nella nazionale di pallavolo, ma sono nana!“. L’allenatore italo-argentino ha spiegato: “Ai suoi tempi le giocatrici basse non avevano grandi possibilità perché non c’era la figura del libero… adesso potrebbe senz’altro giocare. A chi la paragonerei? L’attuale libero della nazionale, De Gennaro (citazione che cancella ogni possibile dubbio sul ritorno in azzurro di Moki, n.d.r.) è una giocatrice di grande personalità e molto aggressiva, un po’ come lei. In ogni caso, a noi fa sempre piacere quando si parla di pallavolo, perché il nostro è uno sport che deve crescere“.

Infine, il CT si è prestato anche a un gioco sulla natura “politica” del volley, ispirato alla famosa canzone “Destra-Sinistra” di Giorgio Gaber: “A me piace pensare che la pallavolo sia di sinistra, visto che io mi identifico con la sinistra… Potrei dire che il palleggiatore, che è più creativo, è un ruolo più di sinistra, mentre il muro che impedisce agli altri di essere creativi è più di destra“.

La registrazione completa della puntata è disponibile su RaiPlay.

(fonte: RaiPlay)


Fonte: http://www.volleynews.it/feed/


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