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Grinta Berrettini! Rimonta un set a Navone, è in finale all’ATP 250 di Marrakech

Mai sottostimare il cuore e la grinta di un Campione. Matteo Berrettini va sotto, soffre ma non cede, anzi rilancia! L’azzurro non ripete la prestazione super al servizio del match contro Sonego ma si aggrappa alla testa, corre tantissimo e spinge con decisione col diritto, rimontando un set a un buonissimo Mariano Navone e volando in finale all’ATP 250 di Marrakech, dove trova lo spagnolo Roberto Carballes Baena. Matteo batte Mariano per 6-7(4) 6-3 6-2 al termine in un match estremamente fisico, durato due ore ma terribilmente intenso sul piano della spinta e della lotta. Un Berrettini meno scintillante rispetto ai match precedenti del torneo ma fortissimo sul piano dell’agonismo e della tenuta fisica, “di lotta e di governo”. Ha sofferto perché non ha ricavato molti punti diretti con la battuta e perché Navone è vero “terraiolo doc”, conosce benissimo la superficie e ha studiato benissimo la partita, perfetto in ogni mossa tattica per mettere in difficoltà Berrettini. Matteo alla fine ha vinto perché ha imposto la sua maggior potenza e qualità, ma ha dovuto sudarsela davvero questa vittoria. Anche per questo è un successo speciale: è la conferma di quanto abbia lavorato bene per ritrovare un’ottima condizione fisica che gli ha permesso di spingere davvero tanto, correre tantissimo senza finire in grande affatto e addirittura finire in crescendo per potenza dei colpi e qualità degli schemi offensivi. Solidissimo e concreto.

Navone è stato davvero bravo a giocare un match fantastico, aggrappandosi alle sue qualità e mettendo a nudo le debolezze dell’azzurro. Tanta rotazione nei colpi, per aprire l’angolo e far correre Matteo, ma non solo. Ha risposto dai teloni per iniziare più scambi possibili, e c’è riuscito, poi velocissimo nell’avanzare e aggredire la prima palla più corta di Berrettini, e chiudere anche la porta sotto rete con discreta qualità. Matteo è stato in difficoltà perché ha servito con buone percentuali ma senza ricavare moltissimi punti. Inoltre il suo back è stato totalmente annullato da Navone. Spesso è proprio il back a dare a Berrettini il tempo per girarsi e spaccare la palla da sinistra col diritto; invece Mariano per la sua velocità di piedi e il modo di aggredire la palla da sotto, arrivava comodo e anticipo sui tagli dell’azzurro trovando impatti sicuri e profondi, che gli hanno spesso permesso di ribaltare la situazione a suo favore e prendersi molti punti. Così è stato il primo set, dove ha sprecato un vantaggio di un break ma poi è riuscito a chiuderlo al tiebreak. All’avvio del secondo set, Berrettini ha cambiato marcia.

Ha capito che con quest’andazzo sarebbe stata dura, durissima. Era necessario cambiare marcia col diritto, spingere di più e allontanare Navone dalla riga di fondo, per aprirsi il campo e chiudere. Ha dovuto farlo con raziocinio, perché la difesa del rivale è stata sempre ottima e consistente, e ha anche sentito un po’ la pressione Berrettini, commettendo qualche errore grave. Splendido come sia riuscito di pura potenza a prendersi un break fondamentale all’avvio del secondo set e difenderlo, salvando una pericolosissima palla break a metà del secondo set. Quel momento è stato decisivo, ha dato a Berrettini la totale forza e convinzione di farcela. Da lì in avanti è stato impressionante vederlo correre e spingere, dominare di pura prepotenza col diritto, sempre più aggressivo, profondo e potente. Non ha mollato il rivale, ma è stato messo troppo sotto, a rincorrere, e alla fine ha ceduto.

Berrettini chiude il match con il 76% di prime palle in campo vincendo il 77% dei punti, ma solo 6 Ace e due doppi falli, a certificare la giornata non eccezionale alla battuta. Fantastico come abbia sopperito aggrappandosi alla sua testa, alla grinta, alla potenza del diritto e alla voglia di vincere. Matteo torna in finale di un torneo ATP dopo Napoli 2022. Speriamo che questo match piuttosto intenso sul piano fisico non lo paghi domani, contro un rivale che invece ha faticato ben poco per aver la meglio di Kotov. Vedremo come andrà, certo riprendere l’attività dopo l’ennesimo doloroso stop con un titolo ATP, come gli è capitato a Stoccarda nel 2022, sarebbe clamoroso, ma la notizia più bella è vedere Matteo così potente e sciolto nella corsa, nella spinta della palla, nella gestione del match con quella testa da feroce agonista che l’ha portato in finale a Wimbledon e molto altro. Questa è già una vittoria.

Marco Mazzoni

La cronaca

Berrettini inizia la semifinale al servizio. Braccio già caldo, un Ace e via, accelerazioni sicure per l’1-0. Vince i primi sei punti Matteo, e con una risposta “pesante” strappa due palle immediate break sul 15-40. Le salva Navone, male Berrettini sulla seconda (brutta risposta mal centrate). L’argentino impatta 1 pari, bene col diritto lungo linea. Molto sicuro Matteo in quest’avvio, anche il rovescio lungo linea in spinta funziona a dovere, game a zero e avanti 2-1. Sul 2 pari Berrettini diventa improvvisamente falloso, braccio contratto e zero aiuto dal servizio, Non sfrutta due palle per chiudere il game e commette errori che gli costano una palla break ai vantaggi. Costruisce bene il punto ma sbaglia un volée stoppata scolastica, gli costa un BREAK, 3-2 e servizio Navone. Un passaggio a vuoto che lo costringere a rincorrere, per la prima volta nel torneo. Cerca la reazione il romano, si porta 15-30 ma l’argentino lavora molto bene lo scambio col rovescio ed è pronto a venire a prendersi il punto a rete, mentre Berrettini sembra meno rapido rispetto ai giorni scorsi nel correre a destra. 4-2 Navone. Mariano è “on fire”, gioca bene, trova grande profondità e pesca pure un jolly da highlights della settimana rimettendo con tocco splendido di rovescio un tocco che sembrava vincente. 0-30, ancora in affanno l’azzurro.  Finalmente lo schema principe di Matteo, servizio e diritto pesante, torna a pungere, 4 punti di fila e 3-4. Navone è molto veloce coi piedi, Berrettini non riesce a tenerlo fermo con la sua potenza e soffre la splendida copertura del campo dell’argentino, che gestisce alla grande i back di rovescio di Matteo arrivando in anticipo e raccogliendo con il suo swing dal basso la palla dell’azzurro. 5-3 Navone. Berrettini di pura rabbia vince un altro turno di battuta a zero, il problema è riaprire il parziale all’ultimo tuffo, sotto 4-5. Servendo il per il set, Mariano per la prima volta sente la pressione e affretta i tempi di gioco, commette due errori di rovescio che gli costano il 15-30. Lotta Matteo, staziona molto dietro ma con coraggio rincorre e rimette tutto, ed è Navone a sbagliare! 15-40, due palle del contro break. Bravo!!! Berrettini trova un diritto inside out strettissimo, giocato con i piedi in corridoio, si apre il campo e chiude sulla rete. Contro BREAK! 5 pari, con parziale di 8 punti a 1. Diventa 12 a 3 il parziale, per il 6-5, col diritto tornato bello incisivo e un Ace. Sorpasso completato, e ora è Navone ad accusare lo stesso del momento e l’aggressione di Matteo. Con un altro grande schema offensivo vola 0-30 Matteo, pesantissimo il diritto d’attacco. Strappa il set point Berrettini con un errore di rovescio di Navone, ma lo annulla l’albiceleste conducendo un lungo scambio attentissimo a non sbagliare. 6 pari, tiebreak. Inizia con un back di rovescio lungo Matteo, 0-1, si riscatta con un passante potente in corsa, 1 pari. C’è un vento davvero intenso adesso, volano letteralmente gli ombrelloni a bordo campo. Matteo si affida al servizio, Ace per il 3-2. Vengono chiusi gli ombrelloni, il gioco si ferma per un minuto. Come si difende Navone, rimette tutto e non è facile per l’azzurro sfondare, serve pazienza e misura. Sul 4 pari scappa via un diritto a Berrettini, l’argentino è di nuovo avanti 5-4. Sfonda col diritto Mariano, 6-4 e due set point. Gran diritto vincente in contro piede di Navone, 7-6. Set molto equilibrato, girato su una manciata di punti, peccato per il set point non sfruttato da Matteo e due punti giocati con la seconda palla nel tiebreak.

Secondo set, Navone scatta benissimo vincendo il game a zero, molto rapido ad aggredire la palla col diritto. Buon game anche per Berrettini, 1 pari. Spinge in risposta Matteo, trova un bel diritto e poi sul 15-30 Navone commette il primo doppio fallo del match, 15-40! Si prende il BREAK con una risposta profonda e poi un diritto potentissimo. 2-1 e servizio. Con grinta Berrettini consolida il vantaggio con un game combattuto, nonostante un doppio fallo, per il 3-1. Matteo serve sul 3-2, sbaglia un diritto e poi tocca male una smorzata, scivola 0-30. Si aggrappa al servizio e alla potenza del diritto, ma sul 30 pari ne stecca uno (probabile cattivo rimbalzo). Uff… annulla la palla break col brivido, smorzata e tocco sotto rete nemmeno facile perché Navone ha il “motorino” sotto i piedi. Altro tocco di Matteo, stavolta vincente, a punire la posizione molto arretrata del rivale in risposta. Ottima prima palla, 4-2 Berrettini, salito notevolmente nella spinta col diritto. Sul 5-3 in risposta è super aggressivo, vola 0-30 con un rovescio lungo linea splendido e quindi 15-40 rimettendo una smorzata grazie a uno sprint fantastico. Doppio Set Point! Spreca il primo sparacchiando un diritto con poco equilibrio; attacca bene Navone sul secondo (forse era meglio il lob per Matteo). Il game diventa una lotta feroce, non sfrutta l’azzurro nemmeno il terzo set point (lungo l’approccio col back di diritto) ma trasforma la quarta chance, grazie a un diritto larghissimo di Navone. 6-3 Berrettini! Grande lotta, è cresciuto con la spinta col diritto, nonostante numeri inferiori complessivamente col servizio.

Terzo set, Berrettini scatta alla battuta. Forte del set vinto, il suo braccio è più sciolto, trova anche una splendida “smorza” che gli vale l’1-0. Sembra stanco Matteo, ma è fortissimo di testa e riesce a rimontare da 30-0 in risposta con due contrattacchi eccellenti. Scoppa la palla di Berrettini, gioca profondissimo e mette tonnellate di pressione a Navone che cerca di uscire con un’accelerazione troppo rischiosa. 30-40, palla break! No! Il nastro respinge la bordata di Matteo. Tennis duro in questa fase, molto fisico, è un vero braccio di ferro. Comandando col diritto ma con poco rischio Matteo strappa una seconda chance per l’allungo. E pure seconda di servizio… Altro scambio duro, durissimo, ma il diritto del romano è di granito! Forza una palla più pesante dell’altra e facendo correre Mariano, fino all’errore. BREAK Berrettini, 2-0 avanti, e bravo a servire bene aprendosi il campo per l’affondo. Un ottimo game, vinto e con poca fatica. 3-0 avanti. Navone entra nel set, ma in risposta fa fatica contro la potenza del servizio di Matteo che, vedendo l’avversario molto dietro, gioca con ottima mano un’altra smorzata vincente. Game a zero, importantissimo anche perché ha fatto zero fatica l’azzurro, 4-1. Sul 4-2 Matteo commette un doppio fallo e poi sbaglia malamente un diritto, si complica la vita sul 15-30. Arriva un ACE salvifico, momento perfetto, e poi altra prima a tutta, sulla riga. Fa il pugno e un urlaccio Berrettini sul terzo servizio vincente, gli vale il 5-2. L’azzurro vuole chiuderla subito, ruggisce come un leone in risposta con un diritto terrificante, ingestibile. Poi attacca con la palla corta, dopo una risposta profonda, 15-30. Spettacolare ancora col diritto Matteo, corre a destra e trova una bordata cross degna del miglior Sampras, gli vale il doppio match point sul 15-40!!! Finisce qua! È largo un diritto di Navone!!! È in finale!!! Torna in finale in un ATP dopo Napoli 2022. Una vittoria di grinta, di potenza e fatica. È il segnale della forza fisica e mentale di un Matteo mai domo agonisticamente. BRAVO!

[PR] Matteo Berrettini vs [7] Mariano Navone

🇮🇹 Matteo Berrettini vs Mariano Navone
**SERVICE STATS**

| Statistica | 🇮🇹 Berrettini | Navone |
|——————————|—————–|—————–|
| Serve Rating | **299** | 246 |
| Aces | **6** | 0 |
| Double Faults | 2 | **1** |
| First Serve % | 76% (65/86) | **80% (86/107)**|
| 1st Serve Points Won % | **77% (50/65)** | 62% (53/86) |
| 2nd Serve Points Won % | **52% (11/21)** | 38% (8/21) |
| Break Points Saved % | 50% (1/2) | **58% (7/12)** |
| Service Games Played | 14 | **15** |

**RETURN STATS**

| Statistica | 🇮🇹 Berrettini | Navone |
|——————————|—————–|—————–|
| Return Rating | **175** | 128 |
| 1st Serve Return Points Won %| **38% (33/86)** | 23% (15/65) |
| 2nd Serve Return Points Won %| **62% (13/21)** | 48% (10/21) |
| Break Points Converted % | 42% (5/12) | **50% (1/2)** |
| Return Games Played | **15** | 14 |

**TOTAL STATS**

| Statistica | 🇮🇹 Berrettini | Navone |
|——————————|—————–|—————–|
| Service Points Won % | **71% (61/86)** | 57% (61/107) |
| Return Points Won % | **43% (46/107)**| 29% (25/86) |
| Total Points Won % | **55% (107/193)**| 45% (86/193) |

Le statistiche mostrano una prestazione superiore di Berrettini rispetto a Navone. Il tennista romano ha servito meglio, con una percentuale più alta di punti vinti sia sulla prima (77% vs 62%) che sulla seconda di servizio (52% vs 38%), mettendo a segno anche 6 ace. In risposta, Berrettini è stato molto più efficace, vincendo il 43% dei punti rispetto al 29% di Navone, in particolare sulla prima di servizio dell’avversario (38% vs 23%). Nonostante Navone abbia salvato una percentuale leggermente più alta di palle break (58% vs 50%), Berrettini è riuscito a breakkare più volte l’avversario. Nel complesso, Berrettini si è aggiudicato il 55% dei punti totali contro il 45% di Navone, dimostrando una maggiore solidità al servizio e una migliore capacità di sfruttare le occasioni in risposta.


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/


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