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Olbia prova l’impresa, ma Roma fa un altro passo verso la A1

Di Redazione

Nella partita d’esordio nella Pool Promozione, la Roma Volley Club si impone per 1-3 sul campo del Volley Hermaea Olbia, intascando tre punti pesanti in ottica Serie A1. Si conferma ancora una volta molto solida la formazione capitolina, che in terra sarda, sul difficile taraflex del Geopalace, mette in campo una prestazione superlativa, nonostante le resistenze di Bulaich e compagne.

Le “Wolves” risultano impenetrabili nella prima frazione, mentre in quella successiva devono cedere il quarto set (quinto inclusa la Coppa Italia) nell’intera stagione, senza mai smettere di lottare; terzo e quarto set incoronano ancora Roma, sempre più saldamente capolista. Le prestazioni maiuscole di Bici (19 punti) e Melli, MVP dell’incontro con 16 punti (di cui 4 muri), fanno schizzare le statistiche, accompagnate dall’ottima gestione del gioco espressa da capitan Bechis. Buona la risposta della schiacciatrice Bulaich, miglior realizzatrice per Olbia con 11 punti. 

La cronaca:
Coach Guadalupi schiera il suo sestetto tipo con Bridi in cabina di regia opposta a Messaggi, Tajè e Gannar al centro, Bulaich e Miilen in banda e Barbagallo come libero. Per Roma partono in campo Bici opposta a Bechis, Rivero e Melli le schiacciatrici, Rucli e Rebora al centro, Ferrara è libero. 

Roma parte subito forte con Olbia in scia a prendere le misure della prima della classe: Rivero coglie di sorpresa la difesa sarda e vola sul più 3 (6-9). Tajè risponde a tono con un pallonetto millimetrico dietro il muro capitolino e le due squadre procedono aumentando i giri. A metà set il comando è ancora nelle mani delle capitoline: i due muri consecutivi della coppia Rebora-Melli valgono l’allungo decisivo (9-16). La regista Bridi trova nel braccio di Bulaich lo sprint per provare a ricucire lo strappo: dal meno 9, Olbia passa a meno 5 e continua a battagliare. Non basta però lo sforzo delle padrone di casa contro una Roma che accelera senza guardarsi indietro fino al punto del 17-25.

Nessuna variazione per le due formazioni, che riprendono a battagliare come nell’avvio del set precedente. Il vantaggio iniziale delle romane viene subito annullato da una super Olbia con coach Cuccarini a fermare il gioco (6-6). Al rientro in campo, le sarde ribaltando l’inerzia del set precedente e vanno sul più 2, forti dell’accelerazione da parte di tutti i reparti. Le due formazioni procedono senza esclusione di colpi: Roma cerca di reagire al calo di intensità con Ferrara in difesa a contenere una Bulaich in grande spolvero, vera spina nel fianco per la squadra di Cuccarini insieme all’altro terminale Fontemaggi (15-15, 21-21). Non è la solita Roma cinica nel finale di set e così la squadra di coach Guadalupi firma l’assalto finale con cui si prende il secondo set (25-22). 

Resta in campo Ciarrocchi per Rucli nel terzo set, sestetto confermato per le sarde. Ricomincia a pieno ritmo Olbia, ma Roma si dimostra motivata a far valere tutto il proprio bagaglio tecnico: il servizio di Rebora vale 3 break decisivi per la ripartenza giallorossa (3-7), che ritrova l’ottimo passo del primo set. L’Hermaea cambia regia con Bresciani. La reazione di Rivero – suoi due attacchi consecutivi e un ace – si rivela fondamentale per Roma, che ingrana e scava il solco. È subito 5-13. L’Hermaea vuole tenere aperto il gioco, ma non trova le forze per rimettere in discussione l’andamento del set, nonostante le prestazioni di Bulaich e Fontemaggi. Con otto set point a disposizione, è una Roma bella e convincente a prendersi il terzo set (16-25). 

Le stesse interpreti tornano in campo nel quarto set, affrontando la contesa con un acceso testa a testa. I due lungolinea tirati forte da Bici accendono la metà campo giallorossa (6-8). L’impenetrabile difesa di Olbia con salvataggi straordinari mantiene viva la speranza di prolungare il più possibile la battaglia. Roma non ci sta e va sul più 4 con Bechis ad accelerare la distribuzione, sfruttando l’ottima intesa con l’opposta Bici. La reazione di Bulaich vale il meno 3 (11-14); si riaccende la disputa. L’ingresso di Miilen non risolve i problemi per Olbia e il mani out di Melli con l’ottima correlazione muro-difesa di tutto il sestetto giallorosso valgono l’assalto finale delle Wolves fino al 18-25.

Giulia Melli: “Ci aspettavamo la reazione di Olbia, sapendo che soprattutto in casa ha raccolto numerose vittorie. Sapevamo che avrebbero giocato una buona pallavolo, non mollando mai, soprattutto in difesa. Nel primo set siamo partite molto forte, loro dal secondo non hanno fatto più cadere un pallone e giustamente, quando giochi tante azioni una dietro l’altra e magari non sei abituato, lo senti maggiormente. Loro sono state molto brave, soprattutto non potendo contare sull’opposto titolare sono riuscite a giocare un grande match. Da domani ci concentreremo su Brescia: sappiamo che ogni partita sarà come una finale e sappiamo che il livello è alto. Le cosiddette squadre cuscinetto non esistono più e proprio per questo devi stare sempre al 100%. Le energie a fine stagione iniziano a calare e a maggior ragione dobbiamo essere più concentrate che mai“.

Hermaea Olbia-Roma Volley Club 1-3 (17-25, 25-22, 16-25, 18-25)
Hermaea Olbia: Messaggi 8, Fontemaggi 10, Miilen 3, Gannar 5, Bulaich 11, Bridi , Bresciani, Tajè 8, Barbagallo L. N.e: Diagne, Schirò, Arca. All.: Gudalupi.
Roma Volley Club: Bici 19, Bechis 3, Rivero 16, Ferrara (L1), Rebora 11, Melli 16, Ciarrocchi 3, Rucli 1. N.e.: Valoppi, De Luca Bossa, Bianchini, Valerio. All.: Cuccarini.
Arbitri: Kronaj e Manzoni.

(fonte: Comunicato stampa)


Fonte: http://www.volleynews.it/feed/


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