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Top & Flop SuperLega: Leon, senza parole. Juantorena trascina la Lube. Siena, che peccato! Il ritorno dello Zar

Foto Itas Trentino

Di Roberto Zucca

Si avvicina la fine della regular season e la Superlega non regala nessun risultato a sorpresa ma consolida solo la sua griglia playoff di partenza.
Nelle gare del sabato successi scontati per Civitanova su Milano e di Perugia sulla bella Padova. Nella giornata di domenica, vittoria sofferta per Modena contro Siena, ottenuta in un tie break difficile e lungo quanto basta. Trento senza problemi vince in tre set contro Ravenna che rinuncia definitivamente alla seconda fase di playoff. Monza conquista invece i playoff matematici battendo Castellana alla Candy Arena, mentre Latina fatica più del dovuto per avere la meglio su una ormai salva Sora. Ottima infine, in chiave sesto posto, la prestazione di Verona che contro Vibo gioca una gara veloce e perfetta, portando a casa l’intera posta in palio.

Il top:

Leon, le parole si sprecano nella notte perugina. Non ci sono più aggettivi, commenti per definire ciò che fa partita dopo partita. Anche Padova ieri sera ne ha applaudito il talento. Sei aces, muri, attacchi impercettibili ad occhio nudo. Podrascanin quando si affianca diventa imbattibile e De Cecco palleggia con un altro livello. Che bella Perugia così. Capolista e spinta da un tris di assi che quasi oscurano il grande Atanasijevic.

Civitanova nelle mani di Juantorena. Vince su Milano e Osmany è un po’ il volto di questo successo. Sokolov e le sirene russe, così come Simon e il suo muro di acciaio seguono a ruota. Civitanova soffre come d’altronde è nella sua indole, ma al quarto set tira fuori le unghie e proprio dal suo terzetto viene fuori questa bella vittoria.

Trento nel segno di Kovacevic e Russell. Quando Vettori non è al massimo della condizione, Trento dimostra di essere la migliore nel reparto di banda. Uros e l’americano schiacciano contro chiunque e verso qualsiasi direzione e Ravenna questa sera ne paga le care conseguenze. Un plauso speciale a Codarin che gioca una personale accesa e coraggiosa. Sentiremo molto presto parlare di questo giovane 1996 alla riscossa.

Modena vince all’ultima curva. Con uno Zaytsev stupendo, Azimut ottiene due punti in un campo ormai bollente come quello di Siena. È servito tutto, compreso l’ingresso di Tillie e Kaliberda e i muri di Mazzone per stemperare le ambizioni di Emma Villas. Decisivo però è stato l’apporto dato dallo Zar che in attacco è sembrato una spanna sopra tutti. Ai playoff servirà proprio questa cieca ambizione.

A Monza suona la banda di Buchegger-Dzavoronok. Che gioco e che ritmo per questo Vero Volley in cui Orduna è capace di orchestrare i due attaccanti talmente bene da creare una sinergia che oscura tutto il resto della gara. Monza conquista i playoff e li ottiene ritornando a quel gioco spettacolare delle prime settimane, dove Paul è nettamente il re dell’attacco. E nella seconda fase questa sinergia potrebbe essere proprio un peso per qualsiasi avversaria.

Verona riprende il cammino. Consolida il sesto posto ed esce dall’incubo di qualche partita sbagliata. Sorprende Boyer, antico trascinatore ed assalitore della debole Vibo. Nota di merito anche per Alletti che stasera è determinante in posto tre contro un Mengozzi che spinge spesso ma di fronte ad Aimone rimane attonito. Chissà se per i playoff riuscirà ad essere così lucida questa Verona. Matej aiuterà?

Latina nel segno di un grande Parodi strappa il tie break. Non sazia di essere salva, vince il derby e continua il posizionamento verso il decimo posto. Stasera nota di merito per Simone Parodi, che non parte titolare ma gioca una delle migliori gare del campionato con 13 punti e percentuali di realizzazione ottime. Bene anche Rossi che sente sempre di più il sapore del collegiale azzurro. Una stagione, quella di Tubertini già riconfermato che con qualche aggiustamento ulteriore poteva offrire i margini per dei playoff sicurissimi.

Il flop:

Padova, non fa niente. Un risultato che non spiega le vere dinamiche di una gara in cui Padova ha saputo tenere testa anche alla capolista. I primi due giochi vanno troppo lisci, ma al terzo Travica e Volpato mettono a segno un gioco insidioso che potrebbe dare qualche guizzo in più se Louati e
Torres avessero osato molto di più. C’è spazio ai playoff, non temete.

Milano una sconfitta indolore. A Civitanova tenta di mettere in ginocchio la Lube ma solo con Abdel Aziz nella solita condizione di bomber non basta. Arriva Cebulj, carico più che mai da uno scudetto e allora cosa ne sarà delle prossime settimane? Sbertoli prova l’assetto che poi al quarto non gira ancora. Ma già domenica a Vibo potrebbe essere un’altra storia.

Siena, un peccato causato da due debolezze. Pagano alcunr scelte del tecnico Cichello che manda in campo una squadra che subisce per due set. Paga la prestazione no di un libero come Giovi, che anche Velasco, individua come anello debole della ricezione. Pagano i troppi errori di Hernandez stasera nonostante una buona prova. Siena poteva essere amministrata meglio e con la sua panchina lunga poteva essere gestita in maniera esemplare. Stasera proprio contro Modena è venuto fuori solo questo. Oltre a una gara giocata bene per due set e mezzo con un Ishikawa sempre al top.

Ravenna perde le speranze. Svanita la possibilità dei playoff, non bastano le idee di Saitta e un Verhees eccellente che meriterebbe qualcosa di più da questo campionato. Ravenna ha perso speranza e l’entusiasmo di metà campionato e contro Trento Kamil non è spinto a dare di più. Come giocherà queste ultime due gare importanti più per le avversarie che per sé stessa?

Per Vibo un cammino difficile. A quattro punti dalla retrocessione, ci si aspetta una squadra in cui qualcosa deve funzionare meglio. Mancano le intenzioni, manca il gioco dei centrali poco considerati ma decisivi, mancano gli elementi d’attacco con il solo Al Hacdadi che conclude le gare
con il tabellino carico di punti. Manca la fantasia di giocare una pallavolo migliore. Stasera con Verona Vibo è solo questa e nelle ultime due gare si dovrà fare qualcosa di più.

Sora si salva e poi cede lo scettro. Petkovic mostruoso sopra i 30 punti serve a conquistare una salvezza meritatissima figlia di una stagione in cui l’opposto è stato uno dei migliori giocatori del campionato. Esce fuori anche De Barros, capace di mettere in difficoltà più volte la difesa di Latina. Comunque vada il finale di stagione, è stato un successo. Di Barbiero, di critica e di pubblico.

Castellana ormai stanca. Ha dato tutto ciò che poteva in questo campionato e in questa trasferta monzese non è riuscita ad andare oltre il quarto set. Si salva una grande prova di Wlodarczyk, autore di 20 punti. Per il resto è una barca giustamente arrivata in porto. In un porto da rifondare.


Fonte: http://www.volleynews.it/feed/


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