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NBA: ko Durant e i Warriors. Belinelli, 16 punti e San Antonio batte Milwaukee

ROMA – Nella notte NBA tante sorprese, a partire dalla clamorosa sconfitta casalinga dei Golden State Warriors contro i Phoenix Suns. Preoccupano le condizioni di Kevin Durant, costretto ad abbandonare il campo per un problema alla caviglia. Cade anche la regina della Eastern Conference: Milwaukee perde contro San Antonio, merito anche dei 16 punti di Marco Belinelli. Torna Joel Embiid e Philadelphia domina Indiana, Houston batte Dallas nel derby texano e conquista l’ottava vittoria di fila. 

TONFO WARRIORS – I campioni in carica sprecano 16 punti di vantaggio e si fanno rimontare dai modesti Phoenix Suns. Alla Oracle Arena il protagonista è Devin Booker, che firma 37 punti, 8 rimbalzi e 11 assist, ma soprattutto dimostra di avere la scorza del campione prendendo per mano la squadra nel momento di maggiore difficoltà. Segna 13 punti consecutivi nel parziale decisivo dell’ultimo quarto e fa 13/23 dal campo: un campione ormai maturo. Per i Warriors, invece, serata storta per gli Splash Brothers: 4/15 da dietro l’arco sia per Curry, sia per Thompson. Problemi per Kevin Durant, costretto a uscire a metà dell’ultimo quarto per un problema alla caviglia: “Credo che andrà tutto bene – ha dichiarato Steve Kerr, allenatore di Golden State -, è una contusione alla caviglia, ma non penso ci sia qualcosa di particolarmente grave”. Brutto ko per i Warriors, che perdono 111-115. 

SPURS 5 DI FILA – I San Antonio Spurs mettono in piedi una delle migliori prestazioni a livello difensivo dell’intera stagione e battono Milwaukee. Non è facile arginare Giannis Antetokounmpo, ma il greco si ferma a “soli” 27 punti, 13 rimbalzi e 6 assist. Dall’altra parte, i protagonisti sono i soliti LaMarcus Aldridge e DeMar DeRozan, che chiudono la partita rispettivamente con 29 e 28 punti. Fondamentale l’apporto di Marco Belinelli, che dalla panchina porta 16 punti e una tripla fondamentale per allungare il parziale in chiusura di terzo quarto. Gli Spurs rimontano 15 punti di svantaggio, vincono 121-114 e raccolgono il quinto successo consecutivo, l’ottavo tra le mura amiche. 

SUPER EMBIID – Dopo otto gare di assenza torna Joel Embiid e il centro di Philadelphia domina gli Indiana Pacers. Nonostante lo svantaggio di 14 punti, dopo l’intervallo i 76ers si trasformano: recuperano terreno e difendono in maniera impeccabile. Indiana non va oltre quota 30 punti nell’intero secondo tempo. Joel Embiid è l’MVP della serata: 33 punti e 12 rimbalzi. Philadelphia porta altri tre giocatori in doppia cifra Tobias Harris (16), Ben Simmons (15) e Jimmy Butler (12). La partita finisce 106-89. 

DERBY DEL TEXAS – Tra Houston e Dallas va in scena una partita tirata fino all’ultimo respiro: James Harden non riesce a superare quota 20 punti e a trascinare i Rockets alla vittoria sono Clint Capela e, soprattutto, Chris Paul. Il playmaker segna solo nove punti, ma sforna altrettanti assist e si piazza al settimo posto nella classifica all-time di questa speciale classifica. Ancora più importante, però, è la giocata finale: sopra di un solo punto, Houston sbaglia e con 5’’ da giocare Dallas non chiama il timeoutDoncic scarica per Brunson, che prova a vincere sulla sireana: il piccolo Chris Paul ci mette la manona e stoppa il tentativo. Vince Houston 93-94. 

LA NOTTE NBA – Detroit Pistons-Chicago Bulls 131-108, Philadelphia 76ers-Indiana Pacers 106-89, Miami Heat-Toronto Raptors 104-125, Atlanta Hawks-New Orleans Pelicans 128-116, Memphis Grizzlies-Orlando Magic 105-97, Dallas Mavericks-Houston Rockets 93-94, San Antonio Spurs-Milwaukee Bucks 121-114, Minnesota Timberwolves-New York Knicks 103-92, Golden State Warriors-Phoenix Suns 111-115. 


Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/basket


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