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    Nuova scommessa per la neopromossa Grottazzolina: dall’HAOK Mladost arriva Gabrijel Cvanciger

    Non si ferma il mercato della Yuasa Battery, che continua a puntellare il suo organico in vista della sua prima storica stagione in Superlega. E, ancora una volta, il criterio scelto dal club è quello di tenere fede ai propri principi, ovvero cercare elementi caratterizzati da grande “fame sportiva” e voglia di emergere, aspetti di primaria importanza laddove ci sarà da lottare in ogni punto di ogni match per provare l’ardua impresa di mantenersi nell’Olimpo del volley.

    Largo dunque, ancora una volta, ad un giovane di belle speranze e di grande prospettiva: Gabrijel Cvanciger, opposto, classe 2003. 

    Croato di Sisak, una città di poco meno di 50.000 abitanti situata a 50 minuti di auto da Zagabria, Cvanciger ha scoperto il volley dopo aver praticato nuoto per ben sette anni. Poi, come spesso accade, la ricerca di uno sport di squadra in cui condividere gioie e dolori con altri compagni. Da lì la scelta è stata piuttosto naturale: suo papà, infatti, ex giocatore di pallavolo, inevitabilmente gli ha consigliato di provare anche questa disciplina. Poche sessioni di allenamento ed è scattata la scintilla, da cui poi è partita una rapida e verticale excalation.

    La carriera pallavolistica di Cvanciger inizia nella sua città natale e, dopo due anni, il talento di Gabrijel viene subito notato, tanto da essere invitato ad unirsi al settore giovanile dell’HAOK Mladost, il principale club croato, con sede a Zagabria. Nella capitale, nel frattempo, il ragazzo completa il suo percorso scolastico e si iscrive all’università, bilanciando con costrutto le attività accademiche con la formazione sportiva.

    Dopo un anno e mezzo di allenamento nel settore giovanile, il coach serbo Rade Malević lo invita a partecipare agli allenamenti della squadra senior, da cui poi non è più uscito. 

    E quella di Cvanciger con il HAOK Mladost è davvero una favola meravigliosa: basti pensare che, malgrado la giovanissima età, il “due metri” croato ha vinto gli ultimi quattro campionati croati, due Croatian Cup ed ha partecipato alle ultime quattro edizioni di Champions League e Coppa CEV. Il tutto condito dal riconoscimento individuale di migliore opposto della massimo campionato croato nella stagione appena conclusa.

    Ormai stabilmente aggregato alla nazionale maggiore del suo paese, Cvanciger è reduce da un secondo posto nella European Golden League 2024, dopo il bronzo nel 2023, e proprio in questi giorni sta rientrando dalla Cina dove, sempre con la Croazia, ha partecipato alla Challenger Cup. 

    Curioso il retroscena del suo approdo a Grottazzolina: seguito dal club ormai da qualche mese, il suo arrivo ad un certo punto era sfumato stante l’impossibilità, da regolamento, di tesserare più di un atleta straniero under 2003. La Yuasa Battery aveva già infatti puntato fortemente su Tatarov, occupando l’unico slot sin lì disponibile. Una manciata di giorni fa il colpo di scena: la Federazione infatti, nella nuova Guida Pratica per la stagione 2024-25 ha cambiato in maniera inattesa questo passo del regolamento, aprendo la massima serie ai giovani over 2006. Da lì l’immediato ritorno del club sul giovane talento croato, contrattualizzato su base biennale a testimonianza dell’attenzione del club ai profili futuribili su scala internazionale. 

    E non nasconde la sua emozione Cvanciger: “Attendo con grande emozione la prossima stagione, ho grandi aspettative. Sarà la mia prima esperienza fuori dal mio Paese, sono impaziente di affrontare le sfide e le opportunità che mi attendono. Sono entusiasta di poter giocare nel campionato più importante del mondo, e pronto a fare questo passo significativo nella mia carriera. Rappresentare Grottazzolina in questo suo primo storico campionato di SuperLega è un onore e sono determinato a mettermi alla prova.”

    Il giovane talento croato si mostra piuttosto informato sulla società ed il territorio che lo attende: “I miei obiettivi personali includono il fatto di assorbire quante più conoscenze possibili dagli allenatori, contribuire in modo significativo al successo della squadra e imparare la lingua italiana. So che a Grottazzolina si lavora molto sui giovani, ma senza eccessive pressioni, il che lo rende un contesto speciale per chi come me punta a crescere ed affermarsi su scala internazionale. Ho visto anche diverse immagini di Grottazzolina nell’ultima stagione rimanendone impressionato, la passione che i club e i suoi tifosi hanno per la pallavolo ha contribuito in maniera determinante a portare questa società laddove è arrivata. L’atmosfera vibrante delle partite è qualcosa che non vedo l’ora di sperimentare.”

    La favola di Grottazzolina sta facendo parlare di sé ben al di fuori dei confini nazionali, e l’internazionalizzazione del roster di certo in questo aiuta molto. Ne saranno felici gli sponsor, e potrà giovarne un intero territorio, se ne saprà cogliere l’opportunità.

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    Dusan Petkovic: “Non vedo l’ora di arrivare a Grottazzolina, torno in Italia con entusiasmo”

    Pochi dubbi sul fatto che quella che verrà sarà una Yuasa Battery piuttosto “international”, in considerazione della provenienza variegata degli atleti che ne faranno parte.

    Tra essi, uno tra i più esperti e dal curriculum più “pesante” è sicuramente Dusan Petkovic, gigante serbo chiamato a contribuire, a suon di punti, all’impresa più ardua, ovvero quella di riuscire a mantenere un posto nell’Olimpo della Superlega.

    Eppure Petkovic sa come si fa, essendo l’attuale detentore del record di punti in Superlega. Dei record, anzi, visto che è sempre lui ad occupare i primi due gradini di questo speciale podio, rispettivamente con 590 punti nella stagione 2018-19, quando superò se stesso rispetto ai 508 dell’annata precedente.

    E proprio nel 2017, nella sua prima stagione in Italia, c’erano due ragazzi speciali che con lui condividevano la maglia di Sora. Due ragazzi che a Grottazzolina, nel frattempo, sono diventati eroi, ovvero Andrea Mattei e Rasmus Breuning Nielsen: “Sì, è vero” – racconta Petkovic, che si sta godendo le ultime settimane di riposo nella sua Belgrado – “quell’anno fu molto buono per noi, eravamo più giovani, abbiamo lavorato bene insieme ed ottenuto buoni risultati, ho ricordi molto belli di questi due ragazzi, persone splendide.”

    Ora, curiosi casi della vita che ti mette sempre di fronte dei bivi, i destini di questi tre ragazzi si incrociano ancora: sarà infatti proprio Petkovic a dover sostituire, in campo e nei cuori della tifoseria grottese, il bomber vichingo Breuning nel frattempo volato ad Atene. Ad accogliere l’opposto serbo, a Grottazzolina, ci sarà invece ancora una volta Andrea Mattei, certezza della Yuasa di ieri, ma anche di oggi e auspicabilmente di domani.

    Petkovic non è un tipo che si nasconde dietro frasi fatte e parole di circostanza, e benché di esperienze e di punti ne abbia già macinati a profusione, dalle sue parole traspare subito la volontà di calarsi nel ruolo che il suo nuovo club ha deciso di affidargli: “Sono molto felice di tornare in Italia, lo faccio con tanta voglia ed entusiasmo. Credo che con il nostro impegno comune riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo, che è quello di mantenere il club nel campionato più importante del mondo. Vengo per aiutare il club a crescere e il mio obiettivo personale è lo stesso della società: ottenere come squadra i migliori risultati possibili. Se non fossi stati convinto di poter raggiungere questo obiettivo storico non avrei accettato la proposta. Non vedo l’ora di incontrare i fan, so che è una piazza calda e a me questo esalta.”

    Sposato con Kristina e padre di due splendidi bambini, Petkovic ha vissuto tante esperienze in carriera, con una costante: ovunque sia stato è sempre diventato un idolo per i tifosi. Eppure, a sentirlo, non ritiene ci sia una ricetta segreta: “Non ho mai pensato a questo sai, non credo ci sia un segreto particolare. Credo però che i tifosi percepiscano chiaramente quando uno dà tutto il suo cuore per la squadra, credo sia questa la ragione.”

    Attuale detentore del record di punti in SuperLega, viene da sé chiedergli se si è posto come obiettivo quello di superare se stesso nella stagione che sta per iniziare: “So che il mio record ancora resiste, ma non ci penso. Il mio ruolo nel team è di fare punti e aiutare la squadra a vincere, se dovesse accadere di migliorare il mio record ne sarò ovviamente felice, ma non è questo l’obiettivo, ce n’è uno molto più importante.”

    Lo ripete spesso Petkovic nell’arco della chiacchierata, che spesso i migliori risultati non si raggiungono quando la squadra è piena di campioni, ma quando tutti si mettono a disposizione degli altri in nome di un obiettivo comune: “La cosa importante è avere in gruppo ragazzi seri e professionali, leali e con tanta voglia di allenarsi”.

    Il serbo ne ha affrontati tanti di campioni, ma non si sbilancia sul nome di quello che può essere considerato il più forte: “Non saprei sinceramente, negli ultimi dieci anni ho avuto modo di giocare contro i più forti giocatori del mondo, e contro tante ottime squadre. Fare un nome è impossibile, dipende molto dalla stagione e dal momento in cui li si affronta. E comunque nessuno di loro è in grado di vincere da solo”.

    Meno difficile, invece, esprimersi su chi, a suo avviso, potrebbe vincere il prossimo titolo di Superlega: “In questo momento credo che le maggiori probabilità possa averle Perugia, ma anche Trento e Piacenza hanno ottime squadre. E’ difficile dirlo ora, anche perché la Superlega riserva sempre delle sorprese, ma io penso questo.”

    Che vinca il migliore, dunque. Mentre la piccola Grottazzolina penserà a vincere la sua battaglia, non meno dura e difficile: rimanere tra le più grandi.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Grottazzolina, il presidente Romiti: “Inizia ufficialmente l’avventura in Superlega”

    La Commissione Ammissione ai Campionati della Lega Pallavolo Serie A, costituita ai sensi di quanto previsto dal combinato disposto dallo Statuto di Lega e dal Regolamento Ammissione ai Campionati di Serie A, ha terminato con esito positivo l’esame dei documenti presentati dai 47 club aventi diritto a richiedere l’iscrizione all’80° Campionato di Serie A Credem Banca.

    Semaforo verde, dunque, per Grottazzolina, chiamata ufficialmente a misurarsi con altre 11 squadre nella massima serie nazionale, la SuperLega.

    Cisterna Volley, Cucine Lube Civitanova, Allianz Milano, Valsa Group Modena, Vero Volley Monza, Sonepar Padova, Sir Susa Vim Perugia, Gas Sales Bluenergy Piacenza, Gioiella Prisma Taranto, Itas Trentino, Rana Verona: queste le prestigiose avversarie, in rigoroso ordine alfabetico di provenienza geografica, con cui sarà chiamata a battagliare la Yuasa Battery Grottazzolina a partire da fine settembre.

    “Inizia ufficialmente l’avventura in Superlega – spiega il presidente Rossano Romiti – è un orgoglio ed una soddisfazione che al primo atto ufficiale la parte amministrativa e strutturale sia risultata in linea con le stringenti richieste della massima serie nazionale, possiamo dire che un primo banco di prova è superato. Il roster che vestirà la nostra maglia in questa prima storica stagione di Superlega è pressoché definito, manca ancora la definizione di un ultimo tassello che però contiamo di chiudere a stretto giro. Nei prossimi giorni presenteremo anche la campagna abbonamenti, c’è grande fermento tra i tifosi e stiamo lavorando affinché un intero territorio possa affezionarsi a questa favola”.

    Saranno inoltre 14 le formazioni partecipanti alla Serie A2, ed ulteriori 21 quelle ammesse alla Serie A3, costituita ancora una volta da un Girone Bianco (area nord) cui prenderanno parte 10 formazioni, e dal Girone Blu (area sud) con 11 sfidanti.

    Bisognerà invece attendere giovedì 18 luglio per l’uscita dei calendari, nell’ambito dell’evento “Presentazione Stagione e Calendari 2024/25”, atto conclusivo della ormai tradizionale tre giorni di Volley Mercato in programma a Bologna a partire dal 16 luglio.

    (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Dusan Petkovic torna in Italia con la maglia di Grottazzolina

    La campagna di rafforzamento internazionale della Yuasa Battery in vista della stagione 2024-25 di Superlega Credem Banca prosegue imperterrita, e si arricchisce con uno scossone importante: alla corte di coach Ortenzi arriva infatti Dusan Petkovic, opposto serbo classe ‘92 dalla nutritissima esperienza internazionale, culminata nell’ultima stagione disputata in Russia, nelle fila del Kuzbass Kemerovo.

    Arriva dunque l’ennesimo colpo di mercato per Grottazzolina, partita in netto ritardo nella campagna di rafforzamento in vista della Superlega rispetto alle dirette concorrenti, come sempre accade a chi deve giocarsi il traguardo più ambito di tutti. Eppure, la piccola matricola fermana è stata sin qui capace di farsi trovare pronta nello scandagliare tutte le opportunità possibili su scala europea ed extraeuropea, fino a regalarsi un autentico bomber di razza.

    Petkovic, 199 cm, nasce e cresce a Niš, una delle più antiche città dei balcani. La sua carriera pallavolistica parte però dalla Stella Rossa, storico club di Belgrado con cui svolge l’intera trafila giovanile fino ad esordire in prima squadra, in massima serie, nel 2010. Da lì appare chiaro che si tratti di un predestinato: in quattro anni vince infatti tre titoli di Serbia, tre coppe nazionali e tre Supercoppe, prendendo parte anche a tutte le coppe europee. L’ascesa vertiginosa gli schiude le porte del campionato francese, che gioca per due stagioni a partire dal 2014 nelle fila del Cannes. Dopo una parentesi in Qatar, nel 2017-18 per la prima volta sbarca nella Superlega italiana, a Sora, dove peraltro è compagno di squadra di Andrea Mattei e Rasmus Breuning (all’epoca impiegato da schiacciatore).

    L’impatto col massimo campionato italiano è devastante, alla sua prima stagione Petkovic si laurea subito capocannoniere con 508 punti in regular season, record di categoria fino a quel momento dall’introduzione del Rally Point System. Non contento, il “guerriero” serbo nella stagione successiva decide addirittura di esagerare superando se stesso con 590 punti, in una stagione stellare sul fronte opposti se si considera che al secondo posto in questa speciale classifica dei bomber troviamo Hernandez Ramos con 561 segnature, e sul gradino più basso Al Hachdadi con 515.

    Le due stagioni dominanti nel massimo campionato italiano gli schiudono le porte di uno dei top club europei, ovvero lo Skra di Belchatov, dove resta dal 2019 al 2021; nell’anno successivo passa invece all’ambizioso Project Varsavia, sempre in PlusLiga polacca, insieme alla Superlega sicuramente uno dei campionati più importanti del mondo.

    Nella stagione 2022/23 rientra nuovamente in Italia, a Padova, dove si piazza al quinto posto nella classifica dei marcatori consentendo ai veneti il mantenimento della categoria con un decimo posto che permette loro di mettere sotto Taranto e Siena. Quindi arriva la chiamata dalla Russia, più precisamente dall’ambizioso Kuzbass Kemerovo, con il quale Petkovic chiude la regular season di Superleague al sesto posto.

    Ricco anche il palmares con la maglia della sua nazionale, con cui esordisce nel 2013 dopo le tante medaglie conquistate con le selezioni giovanili in ambito europeo e mondiale.

    Ed ora l’ennesimo rientro in Italia, terra che il forte bombardiere serbo ama, per provare a trascinare la Yuasa Battery e l’intero territorio fermano all’impresa di restare tra le 12 formazioni maschili più importanti della nazione. Un compito non facile per Petkovic, che peraltro sarà chiamato ad entrare nel cuore dei propri tifosi proprio come chi lo ha preceduto, ovvero Breuning, peraltro suo compagno di squadra nel biennio di Sora. E chissà che non sia proprio da Petkovic che il danese, ora volato in Grecia al Panathinaikos, abbia carpito i segreti del ruolo di opposto che poi tanta fortuna gli ha dato nelle Marche.

    Il serbo arriverà a Grottazzolina verso la fine di luglio assieme a sua moglie Kristina e ai due figli, per poi mettersi a disposizione della squadra e dello staff in una stagione che si preannuncia già densa di emozioni. Fremono già i tifosi, pronti ad accoglierlo come una star insieme alla quale lottare ogni domenica. Una cosa, però, è certa: con quasi 1500 punti messi a segno nelle sue precedenti tre stagioni di Superlega, Petkovic sa come si fa.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Grottazzolina blinda Manuele Marchiani: rinnovo triennale per il regista

    Arriva il rinnovo del contratto per Manuele Marchiani. Accordo pesante: stretta di mano triennale. Se consideriamo le sei stagioni (consecutive) messe alle spalle, la firma siglata in queste ore ha il sapore di una grande storia d’amore, avviata nel 2018/19, tra il palleggiatore e la Yuasa Battery Gottazzolina.

    “Sono molto soddisfatto e orgoglioso dell’intesa – commenta Marchiani –. Finora i rinnovi procedevano di anno per anno, adesso si cambia: il contratto triennale è un grande attestato di stima da ambo le parti. Sei campionati, metteteci i prossimi tre: la maglia di Grottazzolina è la seconda pelle. La speranza? Disputare tutte e tre le stagioni in Superlega”.

    Ha dato tutto alla squadra, anche di più. Due dita rotte, tante gare disputate al limite della resistenza fisica. Marchiani regista e anima nella trionfale galoppata della Yuasa Battery verso il massimo campionato.

    Riavvolgiamo il nastro: “Mi sono trovato molto bene a Grottazzolina fin dal primo giorno, vuoi anche per la stima da vecchia data che mi lega a coach Ortenzi. Finimmo in A3 a causa della riforma dei campionati. Tanti momenti difficili, come l’annata del Covid dove subimmo oltremodo uno stop che non dette vincitori, ma eravamo primi per distacco, senza mai una sconfitta. Poi il ritorno in A2 al termine di una stagione trionfale, e adesso dopo appena due stagioni abbiamo chiuso il cerchio, con la promozione in Superlega ottenuta al culmine di una stagione sempre al vertice. Ora con le unghie dobbiamo mantenerci a questi livelli”.

    Ripensa a coach Ortenzi e la memoria vola ai tempi della Boy League con Loreto, alle convocazioni per il Trofeo delle Regioni: “A 13 anni si pensa a giocare e divertirsi, vedevo Ortenzi in panchina e anche da giovanissimo aveva le idee chiare. Mai avrei pensato di ottenere la Superlega insieme. Tante sfide, ricordi, tanti bei momenti condivisi”.

    Già protagonista in Superlega con la Lube Civitanova (vice di Vermiglio) e Città di Castello (vice di Corvetta), Marchiani è pronto a tornare tra i big e a mettere in campo la sua esperienza: “Sarà un campionato molto difficile, dovremo adattarci in fretta al livello di gioco e assumere la giusta mentalità. La salvezza? Da conquistare metro su metro. E rosicchiando punto dopo punto contro chiunque. Dodici squadre, alcune super corazzate: massimo rispetto per gli avversari, ma nessun genere di timore reverenziale”.

    Marchiani e Zhukouski: la Yuasa Battery si affida alle loro mani: “Sono pronto a questa nuova sfida. Ho esperienza, sono il secondo più vecchio del gruppo, darò il massimo. Sarà una stagione da vivere tutta d’un fiato”.

    Qualche settimana in relax e poi tutti agli ordini di coach Ortenzi: “Per un paio di settimane sarò a Santo Domingo. Al mio ritorno darò sfogo alla mia grande passione, la moto su pista, e… siamo arrivati al raduno precampionato. La società si è mossa bene sul mercato, sta nascendo una squadra competitiva. Il contratto triennale ha anche il sapore di fiducia incondizionata verso la società, la piazza, la squadra. Un privilegio per me essere protagonista di un pezzo di storia del club”.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Grottazzolina prosegue nella linea verde: ecco Georgi Tatarov

    Dopo l’arrivo del centrale classe 2001 Comparoni da Monza, prosegue la linea verde della Yuasa Battery che in vista della prossima stagione di Superlega si è fatta davvero un grande regalo, bruciando peraltro una fitta concorrenza: arriva infatti nel fermano Georgi Tatarov.

    Schiacciatore classe 2003 di nazionalità bulgara, 200 centimetri di altezza, attualmente impegnato da titolare in nazionale bulgara nella settimana conclusiva dell’edizione 2024 della Volley Nations League, Tatarov arriva a Grottazzolina con già un biennio alle spalle di esperienza internazionale, davvero tanta roba se si considera che parliamo di un ragazzo poco più che ventenne.

    Dopo essere cresciuto nel florido vivaio del CSKA di Sofia, nella stagione 2022-23 arriva per lui la prima occasione di mettersi in mostra all’estero, e subito in un campionato di primissimo livello: pronta infatti per lui la maglia dell’Altekma SK, principale espressione pallavolistica della città di Izmir (l’antica Smirne), situata sulla costa turca dell’Egeoe con oltre 4 milioni di abitanti. La massima serie turca è, specialmente nelle squadre di vertice, uno dei campionati più competitivi del mondo, e per Tatarov questa rappresenta sicuramente una prima occasione importante per fare esperienza. Nemmeno ventenne, impiega appena una manciata di allenamenti per prendersi il posto da titolare e non lo lascia più, disputando 24 incontri e 77 set.

    L’esperienza turca gli schiude poi le porte della massima serie francese, dove approda l’estate scorsa per giocare nel Narbonne. Stagione travagliata per i rosaneri, falcidiati dagli infortuni anche in uomini chiave del team, ma Tatarov chiude la stagione con 26 incontri disputati, 91 set e oltre 300 segnature personali.

    Giocatore duttile, ha ricoperto in nazionale giovanile anche il ruolo di opposto, laureandosi migliore nel ruolo ai campionati europei sia in under 19 nel 2020 che in under 17 nel 2019, mentre passato in posto quattro viene insignito del titolo di miglior schiacciatore ai Balkan Championships U21 del 2022, vincendo anche la competizione e bissando la vittoria dell’anno precedente. Vanta anche un bronzo ai campionati mondiali under 21 del 2023, vinti poi dall’Iran che in finale ha superato l’Italia.

    Tuttora impegnato in Volley Nations League con la sua nazionale maggiore, che sta disputando da titolare e con ottimi riscontri, Tatarov non vede l’ora di iniziare questa nuova avventura nel campionato più importante del mondo:

    “Sono veramente felice di giocare a Grottazzolina nella prossima stagione, e sono fiero della fiducia che questa società storica ha riversato su di me. Quando ho saputo dell’interesse del club nei miei confronti non ci ho pensato due volte, per un giovane come me competere con i più grandi al mondo è un’opportunità gigantesca, non vedo l’ora di mettermi alla prova e competere nel campionato migliore del mondo! Spero di riuscire a mettere in mostra le mie qualità e farò del tutto affinché questo avvenga, per dare una grande mano alla squadra ed arrivare il più in alto possibile in campionato.”

    Squadra che, per come sta nascendo, intriga molto il giovane talento bulgaro: “Non conosco personalmente i miei futuri compagni di squadra, ma molti di loro sono campioni ben noti nel mondo del volley, ed altri li ho incontrati in campo da avversari in VNL e nel campionato francese. Molto dipenderà dalla pallavolo che saremo in grado di esprimere“.

    Non manca poi un passaggio sull’ambiente, sulla cittadina che lo ospiterà, ed immancabilmente sul tifo che lo attende: “So di arrivare in un territorio molto bello ed accogliente, non vedo l’ora di conoscerlo e visitarlo, e di conoscere i tifosi, che so già essere molto caldi e vicini alla squadra. Avremo un gran bisogno di loro, speriamo ci seguano in tantissimi!”

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Grottazzolina chiude il reparto centrali con il talento di Francesco Comparoni

     Le due conferme più che meritate di Andrea Mattei e Marco Cubito, il colpo internazionale costituito dal canadese Danny Demyanenko e ora, a completamento del reparto centrali, la Yuasa Battery Grottazzolina si regala il talento di Francesco Comparoni. Sarà infatti il gigante parmense, classe 2001 per 204 cm, il giovane su cui Grottazzolina ha deciso di puntare con decisione, nella ferma consapevolezza che sia arrivato per lui il momento di affermarsi definitivamente nella categoria regina del volley.

    L’atleta, di proprietà del Consorzio Vero Volley e reduce da una stagione di crescita disputata proprio a Monza, con la quale ha raggiunto la finale scudetto e disputato la CEV Challenge Cup, arriva carico alla sua prima esperienza in maglia Yuasa Battery, com’è lui stesso a rivelare: “Non vedo l’ora di iniziare questa nuova stagione, nella quale farò tutto ciò che è nelle mie possibilità per guadagnarmi un posto da protagonista. Sono convinto che si possa fare un buon campionato e confermare la categoria, personalmente mi auguro di giocare tanto e di fare bene perché il risultato di squadra passa necessariamente dal rendimento di ciascuno di noi”.

    Miglior centrale del Campionato Europeo Under 22 del 2022, secondo best blocker nella stagione di A2 2022-23, Comparoni è riconosciuto come uno dei prospetti più interessanti nel panorama pallavolistico nazionale nel proprio ruolo.

    Prima di Monza, per lui due ottime annate a Ravenna, la prima delle quali (2021/22) in Superlega; ed è proprio a Ravenna che Grottazzolina ha potuto testare le notevoli doti del giovane, quando da avversario nella stagione 2022-23 in A2 dimostrò che la categoria gli stava già strettissima, soprattutto nel fondamentale del muro. Ed in effetti quello fu l’unico anno passato in A2 da parte di Comparoni, che nel 2020 fu prelevato da parte di Monza quando era in B a La Spezia, per poi essere girato a Ravenna in A1: per lui subito 22 presenze all’esordio in massima serie, per un totale di 65 set disputati. Impressionante il rendimento nel già citato successivo anno di A2, dove in 25 partite disputate riuscì a mettere a segno la ragguardevole cifra di 89 muri personali.

    Per lui anche un oro nel Campionato del Mondo Under 21 del 2021 in maglia azzurra, mentre la stagione da poco andata in archivio ha arricchito il suo palmares di tanta argenteria, visti i secondi posti in campionato (finale scudetto persa per mano della Sir Safety Perugia), in Challenge Cup ed in Coppa Italia.

    Ora è arrivato per lui il momento di mettersi in gioco in un ambiente nuovo, che però lo ha conquistato sin dal primo contatto: “L’impresa che ha compiuto questa società nella stagione da poco conclusa è stata memorabile, tutti ne parlano e questo nella mia decisione di dove proseguire la carriera è stato un fattore. Mi ritengo una persona che non si tira indietro di fronte alle sfide, sono sicuro che la prossima stagione sarà una grande avventura e che ci potremo divertire, facendo divertire anche il pubblico”.

    Francesco ha le idee chiare, e la sua voce “soul” alla Mario Biondi racchiusa in un “involucro” di oltre due metri di altezza non dà l’impressione di parlare con un giovane di appena 23 anni. Fiducia e consapevolezza, dunque, le parole d’ordine dell’avventura di Comparoni in maglia Yuasa Battery: la fiducia riversata su di lui dalla società, nella ferma convinzione che il ragazzo sia assolutamente in possesso di doti fisiche, tecniche ed umane per fare il definitivo salto di qualità; la consapevolezza che una fetta importante del proprio futuro passerà inevitabilmente da Grottazzolina, con l’obiettivo di dare un sostanzioso contributo alla squadra in ottica mantenimento della categoria, ma anche con il sogno nel cassetto di potersi riconquistare quella maglia azzurra con cui nel giovanile tanto bene ha fatto… e che ora lo attende tra i grandi.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Grottazzolina conferma anche Cubito: “Molto emozionato per la mia prima stagione in Superlega”

    Alla sua sesta stagione grottese, ormai può essere considerato un uomo maglia. Nella stagione 2024-25 Marco Cubito resterà a Grottazzolina a vivere il sogno Superlega con la Yuasa Battery.

    Classe ‘92, è ormai un grottese a tutti gli effetti: “Dopo 6 stagioni – esordisce Cubito – sono ormai un grottese a pieno titolo, anche in virtù della cittadinanza onoraria ricevuta dal sindaco per la Promozione in Superlega. Sono molto orgoglioso di rappresentare la società in questa nuova sfida, abbiamo stima reciproca e non avrei potuto chiedere di più”.

    Il centrale ha tanti aneddoti e ricordi: “Sotto il punto di vista sportivo questo appena concluso è l’anno più bello per il traguardo raggiunto. Altre emozioni? Una in particolare che, dal lato personale, ha lasciato il segno: la promozione in A2, due anni fa, abbinata alla SuperCoppa italiana vinta nel nostro PalaGrotta. Doppietta che ha un posto speciale nel mio cuore”.

    Conosciuto per le sue doti in campo grazie ai suoi 202 cm di altezza ma non solo, la simpatia di Cubito è senza eguali essendo sempre pronto alla battuta. In occasione della cena di fine stagione aveva lanciato una “news” che aveva fatto ridere i presenti, la nuova MC (Marco Cubito) Scuola Pallavolo: “Rimarrà ormai solo un sogno nel cassetto (ride), ho cose più importanti da fare”.

    E sì perché per da settembre sarà in campo con i suoi compagni nella massima serie: “Sono molto emozionato a 32 anni di avere la possibilità di vivere la prima stagione in Superlega. Grottazzolina mi ha dato la fiducia e la possibilità di vivere da vicino il più bel campionato del mondo”.

    Con oltre 1200 punti in carriera e 9 stagioni in serie A, Cubito è sicuramente uno dei centrali esperti della squadra e in questa nuova sfida troverà dall’altra parte della rete molti campioni internazionali: “Sarà un’emozione vedere dall’altra parte della rete giocatori che tra un mese saranno protagonisti alle Olimpiadi e poi da settembre saranno nostri avversari in campionato. Sicuramente nel mio ruolo sarà spettacolare ed elettrizzante affrontare un atleta che fa la differenza come Simon”.

    Così sul volley mercato: “La società sta allestendo un roster competitivo”. E fa sua una frase del presidente Romiti: “Siamo andati su non per farci un giro, ma per restare”.

    Un suo ultimo pensiero va ai tifosi: “Anche nella prossima stagione faranno la differenza, come hanno sempre fatto nel nostro fortino a Grottazzolina, non importa che cambieremo palazzetto perché loro saranno lì a bordo campo a sostenerci e saranno numerosi e belli calorosi”.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO