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    Solè: “Ieri al fischio d’inizio quasi mi tremavano le gambe”

    Di Redazione
    Il classico lunedì post partita. Lo abbiamo sognato ed aspettato tanto in questi mesi e finalmente è arrivato.Perciò questo lunedì è quello dei commenti e delle voci della vittoria di ieri sera della Sir Safety Conad Perugia, uscita vincente dal PalaBarton contro la Leo Shoes Modena nella semifinale d’andata della Del Monte®Supercoppa.
    Una gara disputata in assoluta sicurezza di fronte a 620 spettatori, tutti distanziati, tutti in mascherina, tutti assolutamente ligi alle disposizioni in materia di distanziamento necessarie per poter assistere alla partita.E allora, prima di parlare di pallavolo, il primo applauso va proprio al pubblico perugino che è stato esemplare dal punto di vista della partecipazione alla partita, grazie anche all’organizzazione dell’evento garantita dalla società bianconera.
    Ma finalmente ieri sera è stato il campo il grande protagonista. Un campo che ha sorriso ai Block Devils che si sono imposti 3-0, risultato certamente utile ma non definitivo. La qualificazione si giocherà infatti domenica prossima nel match di ritorno del PalaPanini. Resta al momento la vittoria di ieri salutata così dall’Mvp Sebastian Solè e dal regista bianconero Dragan Travica.
    “Il campo mi è mancato tantissimo in questi mesi”, dice Solè. “È da tanti anni che gioco a pallavolo, ma ieri al fischio d’inizio quasi mi tremavano le gambe, avevo l’ansia di quelle belle. Ed è quello che ci vuole, lo sport ci vuole, ci vuole la passione di chi segue la pallavolo ed era al PalaBarton ieri sera”.“Un buon esordio ed un buon risultato”, spiega Travica. “Non siamo contentissimi del gioco, abbiamo tante cose da migliorare e su cui lavorare. Ma sono molto contento invece per come siamo stati in campo nei momenti caldi, ludici, pazienti e con la giusta cattiveria. L’atteggiamento è una cosa difficile da allenare, il nostro ieri sera mi è piaciuto molto ed è stato quello giusto. Poi certamente bisognerà essere più fluidi ed avere meno sbavature. Io capitano in campo per l’assenza di Atanasijevic? Bata mi farà subito portare la paste!”.
    Si pensa già alla sfida di ritorno, perchè sarà quella che dirà quale, tra le due squadre, staccherà il biglietto per la finalissima. Ed in questo caso il pensiero di Solè e quello di Travica sono assolutamente in linea.“Dobbiamo subito cancellare la vittoria di ieri”, dice l’argentino. “il 3-0 di ieri è un qualcosa, ma quello che dobbiamo sapere è che ci aspetta una settimana di lavoro tosto per migliorare”.
    “È una vittoria da ricordare e da scordare subito allo stesso tempo”, conferma Travica. “Da domani bisogna tornare in palestra con la voglia di migliorare. Sicuramente domenica a Modena troveremo un avversario più agguerrito e più preparato e noi dovremo esserlo altrettanto per fare risultato”.
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Randazzo: “Siamo stati bravi a giocare di squadra”

    Di Redazione
    In due ore di partita la Top Volley Cisterna ha conquistato una vittoria pesantissima (1-3) sul campo del Gas Sales Piacenza e così, alla luce degli altri risultati, è prima nel mini girone degli ottavi di finale della Del Monte® Coppa Italia.
    La formazione di coach Tubertini è prima con tre punti ed è inseguita da Padova (2-3 a Ravenna) con due punti e Ravenna a un solo punto. Luigi Randazzo, oltre ad aver messo a terra il primo pallone della stagione, è stato anche il miglior realizzatore della Top Volley Cisterna.
    «Prima di tutto ci tengo a dire che dopo tutto questo tempo è stato bello rivivere l’atmosfera di una partita vera, anche stare in hotel con la squadra, questo ero quello che ci mancava fare ormai da sei mesi e per tutti noi stava diventando troppo impegnativo senza le partite ufficiali – ammette Randazzo, visibilmente soddisfatto per la vittoria – Miglior realizzatore? Personalmente era molto più importante approcciare bene e fare le cose bene tutti insieme, anche perché se faccio 20 punti da solo e la squadra non gira, alla fine è tutto inutile. Piacenza è una squadra costruita per vincere, è una formazione molto forte ma abbiamo tenuto il loro servizio e giocato una buona pallavolo. Eravamo un po’ in difficoltà, avevamo qualche problema ma siamo stati bravi a giocare di squadra, lo abbiamo fatto anche quando siamo andati sotto e siamo stati bravi a restare concentrati, ci siamo sacrificati».
    Il presidente onorario Massimiliano Marini ha posto l’attenzione sulla compattezza: «Quando inizia la stagione e si gioca la prima partita ufficiale ci sono sempre molte insidie ma la squadra ha dimostrato di avere la giusta compattezza per superare le avversità, questo spirito di adattamento è molto importante perché testimonia il valore dei tecnici e degli atleti che hanno lavorato duramente in questi mesi».Soddisfatto anche il presidente Gianrio Falivene che ha aggiunto: «abbiamo dimostrato di essere bravi a giocare di gruppo, lo abbiamo fatto contro un avversario di alto livello e lo abbiamo fatto anche senza l’opposto titolare, sono molto contento per quello che ho visto in campo e ora ci concentriamo sulle prossime partite».
    Del Monte® Coppa Italia, ottavi di finale girone B (gara 1)Risultati: Consar Ravenna – Kioene Padova 2-3 (19-25, 25-21, 25-23, 32-34, 7-15); Gas Sales Bluenergy Piacenza – Top Volley Cisterna 1-3 (22-25, 25-23, 26-28, 19-25).Classifica del girone B: Top Volley Cisterna 3, Kioene Padova 2, Consar Ravenna 1, Gas Sales Bluenergy Piacenza 0
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Davide Candellaro: “Dobbiamo imparare a stare in campo tutti insieme”

    Foto Lega Pallavolo Serie A

    Di Redazione
    Non è stato un esordio brillante quello della Gas Sales Bluenergy Piacenza, sconfitta in casa da Cisterna nella prima giornata di Del Monte Coppa Italia. Per Davide Candellaro, però, il risultato non è del tutto veritiero: “Secondo me c’è stato grande equilibrio – dice l’ex centrale di Trento in un’intervista a Libertà – perché i parziali sono stati molto stretti. Ovviamente, se si commettono errori ci si complica la vita. Questa è solo la prima partita della stagione e non dice ancora chi siamo: dobbiamo guardare avanti, bisogna evitare di abbattersi e continuare a lavorare“.
    Il punto debole dei piacentini, secondo Candellaro, è ancora la coesione della squadra: “Penso che l’aspetto fondamentale sul quale si deve lavorare maggiormente sia saper stare in campo tutti insieme. Attaccanti, ricevitori, siamo un gruppo che deve migliorare su questo, è il primo punto su cui concentrarsi“.
    La nota positiva è aver ritrovato almeno in parte il pubblico del PalaBanca: “È bello – conclude il centrale – vedere che si sta tornando alla normalità, anche se lentamente. Per noi è molto importante sentire l’affetto degli spettatori. Anche solo sentire qualche voce diversa da quelle che ascoltiamo abitualmente in palestra fa molto piacere“. LEGGI TUTTO

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    L’emozione di Matteo Piano: “Tornare in campo è davvero tanto”

    Di Redazione
    Mostrarsi nella propria profonda sensibilità ed emozionarsi con le lacrime agli occhi: non è scontato se ti chiami Matteo Piano. Il capitano dell’Allianz Powervolley è tornato dopo 11 mesi di assenza e lo ha fatto con il suo modo di essere, con il suo stile inconfondibile. Si è emozionato fino ad avere gli occhi lucidi perché tornare dopo l’ennesimo infortunio della sua carriera per molti sembrava difficile o impossibile, ma per lui no. Perché Matteo Piano è forte ed è forte dentro, forte nell’animo e nella sua motivazione di essere un giocatore di pallavolo dal cuore buono.
    24 febbraio 2019, 13 ottobre 2019, 14 settembre 2020. Tre date apparentemente slegate, ma unite da un filo sottile che ha i contorti del centrale dell’Allianz Powervolley. La prima fa riferimento all’ultima gara giocata da titolare da Piano con la maglia di Milano: contro Verona nelle ultime giornate della regular season della stagione 2018-2019 il capitano di Powervolley esce anzitempo per una lesione muscolare al gemello mediale destro che lo costringe a saltare i playoff con la sua squadra.
    Poi il ritorno in campo ma con la maglia azzurra per la VNL, il torneo di qualificazione olimpica, un maestoso Europeo fino alla World Cup in Giappone dove il 13 ottobre nella sfida contro il Canada, sempre con la maglia della nazionale, si procura una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, che lo costringe a saltare interamente la stagione 2019-2020, la prima dell’Allianz Powervolley a Milano all’Allianz Cloud, il rinnovato Palalido. 
    567 giorni sono trascorsi da quel 24 febbraio, necessari per rivedere il sorriso di Matteo Piano in campo. Da Verona in Superlega fino a ieri, contro Verona in Coppa Italia: un segno del destino per chi ha dimostrato di non voler mollare mai. «Credo di essere ancora trattenuto – commenta visibilmente emozionato –, nel senso che ho davvero molti sentimenti dentro e cerco di trattenermi perché è davvero tanto, forse troppo. Sono davvero emozionato». Sincero, come sempre, perché più delle parole a volte bastano gesti e segni, come gli occhi lucidi del capitano a fine gara, comunicativi come non mai.
    «Voglio davvero bene a questi miei compagni. Abbiamo legato da subito e stiamo bene insieme sia in campo ma soprattutto fuori dal campo. Abbiamo trovato il nostro modo di fare squadra con le limitazioni delle cose nuove che ovviamente ci sono. Il campo è la nostra vita pallavolistica ed è il posto dove noi dimostriamo di essere squadra. La strada è tanta, ma oggi è il primo passo ed è un buon inizio». Una squadra che ha atteso il ritorno di Matteo: dai suoi compagni all’allenatore, dai dirigenti del club al presidente Lucio Fusaro.
    Un ritorno positivo coinciso anche con la vittoria convincente di Milano su Verona per 3-0 nell’esordio stagionale: a chiudere il match proprio un muro del capitano. «Siamo stati esigenti, a partire da me stesso – conclude Piano –. È bello perché l’esigenza, unita alla consapevolezza e alla responsabilità, ci serve per crescere. Abbiamo giocato una buona partita, siamo stati non sempre concentrati e lì entra l’esigenza, perché sappiamo che possiamo fare non tanto qualcosa di particolare, ma quello che stiamo facendo lo faremo meglio».
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Il Comitato 4.0 scrive al Governo: “Il punto è come riaprire, non quando”

    Di Redazione
    Il Comitato 4.0, formato dalla Lega Pro, Lega Basket, Lega Pallavolo Serie A, Lega Nazionale Pallacanestro, Lega Pallavolo femminile, Lega Basket femminile e Fidal Runcard fa appello al Governo affinché sia coinvolto nel processo di riapertura degli eventi sportivi al pubblico. I presidenti che fanno capo alle discipline del Comitato 4.0 hanno scritto una lettera al Ministro Vincenzo Spadafora, al Ministro Roberto Speranza e al Presidente della Conferenza Stato-Regioni Stefano Bonaccini nella quale hanno manifestato piena disponibilità a ragionare a sistema, mettendo a fattor comune esperienze e conoscenze nella gestione dei grandi eventi sportivi. “Il punto non è quando riaprire, seppur importante. Il punto è come riaprire, che tipo di azioni programmare perché i tifosi possano tornare in sicurezza negli stadi e nei palazzetti per rivivere un rituale sportivo che in questi mesi è andato perduto” sostiene il Comitato 4.0.
    Il mondo dello sport si presenta compatto in vista dell’inizio della stagione sportiva. “La ripresa dei campionati è alle porte e abbiamo necessità di avere una road map con le prossime azioni, nella consapevolezza che tutto avverrà gradualmente, anche sulla base dell’evoluzione sanitaria del Paese” afferma il Comitato 4.0. “Lo sport è ripartito, seppur parzialmente e su base regionale, in piena sicurezza e non proseguire in questa direzione alimenterebbe solo un clima di pericolosità e di paura, e aumenterebbe le difficoltà dei nostri club e di tutto il sistema. Dobbiamo programmare modalità di apertura il più possibili eterogenee nelle diverse regioni, magari partendo dagli abbonati” conclude il Comitato 4.0.
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Dragan Travica: “Non ancora al 100%, ma lucidi nei momenti caldi”

    Foto Facebook Sir Safety Conad Perugia

    Di Redazione
    Capitano in campo, data l’assenza di Atanasijevic, Dragan Travica ha saputo impostare il giusto gioco che ha portato la Sir Safety Perugia a vincere in tre set su Modena, nella semifinale di andata di Supercoppa.
    “Un buon esordio sicuramente, 3 a 0 in casa contro Modena, benissimo. Non siamo sicuramente contentissimi per il gioco perchè abbiamo tantissime cose su cui lavorare e la partita di oggi ce lo ha confermato. Sono però molto contento di come siamo stati in campo durante i momenti caldi; i primi due set sono finiti ai vantaggi e siamo stati lucidi e pazienti, con la cattiveria giusta”.

    (Fonte: Youtube Sir Safety Perugia) LEGGI TUTTO

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    Il Pagellone di Paolo Cozzi – Solé è già protagonista, Christenson poco lucido

    Di Paolo Cozzi
    Una Sir Safety Conad Perugia incerottata, ma comunque “obbligata” a vincere vista la lunga panchina a disposizione, sfida una Leo Shoes Modena rivoluzionata, che dopo anni di grandi investimenti si presenta ai blocchi di partenza in una versione molto meno extraterrestre, ma con la sensazione che nelle sapienti mani di Giani potrà comunque dare del filo da torcere a tutti.
    Un po’ di ruggine c’è nelle gambe e nelle articolazioni degli atleti, manca qualche automatismo e si nota qualche errorino di troppo, ma la notizia è che si è tornati a giocare,ed è una gran bella notizia per tutto il movimento. Perugia si affida sin da subito al suo trio laterale, con Dragan Travica che dimostra di aver già preso le misure del suo bomber Leon, Modena cerca di più le vie al centro del campo, ma solo l’highlander Stankovic risponde presente.
    Degna di nota la partita di Moritz Karlitzek (voto 8) che schierato fuori ruolo, al posto di Vettori, sfodera una prova importante, fatta di tecnica e potenza, ma soprattutto mettendo in pratica quelle che sono le richieste del proprio allenatore per colmare il gap con le prime della classe, ovvero giocare con il cuore e con l’atteggiamento giusto. Se Modena arriva a giocarsi punto a punto tutti i finali di set, lo deve soprattutto a questo ragazzo e alla sua voglia di sorprendere.
    Si fa trovare già in grande forma nonostante l’età Dragan Stankovic (voto 8) sempre ficcante in primo tempo e palla spostata, e velenoso al servizio. Un innesto di esperienza e classe davvero importante per questa Modena!
    Micah Christenson resta uno dei palleggiatori più talentuosi della Superlega, con un palleggio veloce e preciso. Ma resta anche la sensazione che dopo il 20 perda un po’ di lucidità, soprattutto nel gioco al centro della rete: dimostrazione è il contrattacco giocato sul 24-24 del primo set a Stankovic, che non esce da rete e capovolge le sorti del match. Per questo,nonostante alcune giocate di notevole fattura e il pregio di sfruttare al meglio Karlitzek, il voto per lui non può andare oltre il 6.
    E’ un Campione con la C maiuscola, ma la sensazione è che Nemanja Petric (voto 5) sia ancora parecchio lontano dalla condizione ottimale. Peccato perché con la sua classe avrebbe potuto indirizzare il primo set verso la Ghirlandina.
    Foto Lega Pallavolo Serie A
    Con Travica al posto di De Cecco e la coppia Plotnytskyi-Ter Horst al posto di Lanza, il muro di Perugia offre meno punti deboli e favorisce il posizionamento a muro dei centrali, che ne approfittano per allungare i loro lunghi tentacoli; soprattutto Sebastian Solé (voto 8,5) dà la sensazione di leggere in anticipo il gioco gialloblu e si diverte a piazzare muroni. Bene anche in attacco dove dimostra un buon affiatamento con Dragan Travica. Per il palleggiatore perugino (voto 8) un bell’esordio in una stagione che potrebbe rilanciarlo anche in chiave azzurra.
    Piace molto anche la prova di Max Colaci (voto 8), giocatore che come sempre non si spaventa a dover coprire uno spazio più grande del campo per dare una mano agli altri due ricevitori. Non convince invece l’alternanza fra l’ucraino e l’olandese, sembra grande il divario fra i due giocatori, con Thijs Ter Horst (voto 5,5) impacciato in attacco e molto falloso soprattutto nel primo set.
    E’ invece molto bello sentire il pubblico di Perugia (voto 10) intonare cori per Filippo Lanza, canti apprezzati anche da Atanasijevic e compagni. La situazione sembra in dirittura d’arrivo, e andrà presto nel dimenticatoio, ma restano l’amaro in bocca e la sensazione che si sia creato qualche scricchiolio all’interno dello spogliatoio, che potrebbe rispuntare fuori in momenti più topici della stagione. LEGGI TUTTO

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    Bonitta: “La squadra che voglio si è vista a sprazzi”

    Di Redazione
    Ravenna ritrova finalmente il campo dopo sei mesi dopo l’ultima partita giocata, ma non riesce a sorridere completamente in quanto cede alla fine e regala la vittoria a Padova, nel tie break degli ottavi di Coppa Italia.
    I ragazzi di Coach Bonitta non concretizzano due match ball nel quarto set ed è così che il tecnico romagnolo, intervistato dal Corriere di Romagna, analizza il match: “La squadra che voglio si è vista a sprazzi, disputando un buon terzo set e sprecando qualcosa di troppo nel quarto. Al tie-break avevamo esaurito la energie nervose e siamo quasi spariti. Abbiamo tanti esordienti, mentre i nostri avversari hanno sfruttato la loro maggiore esperienza“.
    Lo stesso allenatore della Porto Robur Costa, d’altronde anche in settimana aveva già affermato che mancava ancora un po’ di uniformità di condizione fra i giocatori, e continua: “Di solito in allenamento giochiamo meglio e in più siamo un cantiere aperto, con un gruppo da costruire. Al momento non ho in mente una formazione base: ci sarà sempre bisogno di tutti, trovando risorse preziose dalla panchina. Di sicuro dobbiamo migliorare in battuta, dove siamo stati insufficienti”. LEGGI TUTTO