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    Rossard: “Abbiamo trovato le giuste motivazioni “

    Di Redazione
    Prima vittoria stagionale della Tonno Callipo che si impone per 3-0 all’Agsm Arena di Verona mostrando fin dall’inizio determinazione e voglia di riscattarsi dalle due precedenti sconfitte rimediate contro Monza e Milano negli ottavi di finale della Del Monte Coppa Italia edizione 2020.
    Saitta e compagni autori di un’ottima prestazione collettiva hanno messo in mostra fin dalle prime battute una buona continuità di gioco con diverse individualità di spicco tra cui Rossard, Abouba e Defalco, tutti e tre in doppia cifra. Sugli scudi lo schiacciatore francese anche top-scorer del match con 20 punti di cui 6 per ciascuno dei primi due set e ben 8 nel parziale conclusivo.
    Dopo un avvio di match equilibrato una Callipo autoritaria ha iniziato a condurre nel punteggio acquisendo sempre più consapevolezza nei propri mezzi e tracciando un solco sempre più marcato rispetto all’avversario incapace di reagire allo strapotere dei giallorossi. Già dal primo set si è ammirata una squadra caparbia quasi a voler dimostrare che quello che si era visto fino ad ora era solamente un collettivo in rodaggio.
    Coach Baldovin schiera in campo la formazione delle prime uscite: diagonale Saitta-Abouba, al centro Cester-Chinenyeze, in banda Defalco-Rossard, Rizzo il libero. Verona risponde con Spirito-Boyer, Caneschi e Aguenier i centrali, in posto-4 Kaziyski e Asparuhov, Bonami è il libero.
    PRIMO SET
    Parziale in equilibrio fin dall’inizio con le squadre che viaggiano punto a punto fino al 9 pari. Ma la Callipo si vede subito che è in serata e che vuole schiodare lo zero in classifica. E così inizia a condurre anche nel gioco (11-13 e 17-19) con piccoli break, subito pareggiati però dai veneti che utilizzano anche qualche time out. La parità prosegue fino al 24-24, qui sale in cattedra Defalco con un gran muro, mentre è un errore di Boyer a regalare il primo set a Vibo (24-26). In evidenza in questo primo set anche il francese Rossard autore di 6 punti con Abouba.
    SECONDO SET
    La buona serata della Tonno Callipo continua anche nel secondo set: qui la parità dura anche meno (6-6) quindi la Callipo prende il largo. Sospinta da Rossard (altri 6 punti pure in questo secondo parziale), Abouba e De Falco la formazione calabrese comanda il gioco a proprio piacimento, mettendo in campo una bella e fruttuosa pallavolo. Il distacco per Saitta&compagni rimane pressochè costante (8-14, 11-16 e 19-23 con De Falco) per tutto il set. Apprezzabile in questa fase anche una buona correlazione muro-difesa in casa-Callipo, e Verona resta indietro mostrando di soffrire la squadra calabrese. Una grande diagonale di ottiene il primo set-point (20-24). Verona cerca di rientrare in extremis ma l’ex Cester sigilla il vantaggio finale e Vibo raddoppia nel risultato 0-2.
    TERZO SET
    Nel terzo parziale emerge la voglia di riscatto di Verona che trovandosi in svantaggio 2-0 cerca in tutti i modi di rientrare in partita: dopo la parità a 7, Boyer&compagni riescono anche a mettere uno scarto di 5 punti (14-9) su Vibo. Ma i calabresi non demordono, fanno sfogare i veneti e rintuzzano ogni attacco raggiungendo la parità a 16. La Callipo è tornata: da qui in poi si viaggia punto a punto e dopo che Chinenyeze pareggia i conti a 23, ecco il primo match-point (24-25) che viene però annullato. La vittoria però è soltanto rinviata: il successivo attacco di Abouba, MVP con 13 punti, regala a Vibo il primo exploit stagionale. Il tecnico Baldovin ha dato spazio oltre che a Corrado anche all’americano Chakravorti al suo esordio in Superlega per qualche turno di battuta. Guardando ai numeri buona la percentuale in attacco (49%) dei calabresi, mentre l’ottima prestazione in attacco di Rossard (ben 20 punti totali) si arricchisce anche del rilevante dato del 52% in ricezione positiva.
    Questo successo congeda la Callipo dalla competizione tricolore proiettandola con rinnovato entusiasmo all’imminente inizio di Campionato previsto per mercoledì 30 settembre alle ore 20.30 a Perugia.
    IL TABELLINO:
    Nbv Verona – Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 0-3 (24-26, 21-25, 24-26)
    VERONA: Spirito 2, Boyer 12, Caneschi 4, Aguenier 6, Kaziyski 13, Asparuhov 10, Bonami (L pos 50%. Pr 31%), Donati (L2). N.e.: Magalini, Zanotti, Peslac, Jaeschke, Kimerov. All. Stoytchev.
    CALLIPO: Saitta 2, Abouba 13, Cester 4, Chinenyeze 4, Defalco 13, Rossard 20, Rizzo (L pos 38%, pr 12%), Chakravorti, Corrado. N.e.: Victor, Gargiulo, Dirlic, Sardanelli (L2), Fioretti. All. Baldovin. Arbitri: Pozzato e Florian. Verona: ace 1, bs 12, muri 7, errori 8. Callipo: ace 4, bs 14, muri 3, errori 5. NOTE – durata set: 29’, 31’, 31′. tot: 91′.
    MVP: Abouba (Tonno Callipo)
    DICHIARAZIONI POST-GARA
    Thibault Rossard (schiacciatore Tonno Callipo Calabria VV): “Abbiamo lavorato tanto durante tutto il periodo di preparazione pre-season per arrivare a questo momento. Anche se sapevamo di essere già fuori dalla Coppa Italia stasera abbiamo trovato le giuste motivazioni e abbiamo ottenuto una vittoria che serve soprattutto a infonderci la necessaria carica positiva per iniziare il Campionato. La chiave della vittoria? È stato determinante che ci siamo focalizzati molto su di noi e su quello che dovevamo fare senza pensare all’avversario. La pazienza e la concentrazione ci hanno aiutato a superare anche i momenti critici e alla fine siamo stati ripagati con un bel risultato”.
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Micah Christenson: “È una Leo Shoes ambiziosa, combattiva e coraggiosa”

    Di Roberto Zucca
    La consacrazione in Italia è arrivata presto, molto presto. A soli 24 anni Micah Christenson guidava già una squadra, Civitanova, alla conquista del tricolore. E l’anno successivo andava alla conquista del tempio della pallavolo italiana, il PalaPanini di Modena, nel quale in pochissime settimane colmava il vuoto importante lasciato da Bruno e si faceva spazio nella mente di Andrea Giani per la copertura del ruolo di capitano della Leo Shoes Modena, che quest’anno ha un’importanza particolare:
    “Essere capitano di Modena per me è un grandissimo onore. E poterlo fare con la fiducia di Andrea Giani, che oltre ad essere un grande allenatore è stato anche un giocatore straordinario, è davvero importante. Sento la responsabilità ma anche la volontà da parte mia di onorare quella fascia in ogni momento della stagione”.
    A Modena è diventato un leader. In nazionale lo era già?
    “È una parola che ha un’accezione molto importante e la risposta non deve certo arrivare da me ma dal campo, dall’allenatore e dai compagni di squadra. La nazionale degli Stati Uniti è di per sé una compagine ricca di campioni e piena di talento. Ognuno ha un suo ruolo importante. Detto questo, la ringrazio perché è un attestato importante sia per Modena che per la nazionale”.
    Degli esordi italiani, ha parlato come un momento bello ma di grande solitudine.
    “Era la prima esperienza fuori dal mio paese. E nei primi momenti ero lontano sia dalla mia famiglia, sia da Brooke, mia moglie. In più c’era il gap linguistico che ha pesato all’inizio. Ma anche se mi sentivo come un pesce fuor d’acqua, non mi sono lasciato prendere dalle mancanze, anzi ho lavorato su di esse”.
    Modena Volley
    Parla un italiano da veterano. Dove lo ha imparato?
    “(ride, n.d.r.) Dai, non ancora! Comprendo molto bene le domande dei giornalisti anche perché il tema è spesso quello della pallavolo, quindi è più facile fare bella figura. Sul resto, diciamo che me la cavo. Comunque ho legato molto con i compagni italiani e cerco sempre di assorbirne linguaggio e cultura. Mi nutro di qualsiasi elemento”.
    Quindi la leggenda che fate gruppo solo tra americani possiamo sfatarla?
    “Assolutamente sì. Con Bossi e Mazzone ad esempio ho costruito un bellissimo rapporto di amicizia, ma in generale con tutti. Siamo sempre stati un collettivo molto unito a Modena. E lo stiamo già diventando anche quest’anno con l’arrivo dei nuovi innesti”.
    Squadra nuova. Vita nuova. Come vede la Leo Shoes quest’anno?
    “Ambiziosa. Combattiva. Coraggiosa. Ha delle individualità che vogliono subito darsi da fare per dimostrare che questa maglia la meritano davvero. Ed è entusiasmante lavorare in palestra con tutti loro. Siamo un bel gruppo, penso che potremo fare molto bene”.
    Cosa vede nelle altre squadre?
    “Tanti rinforzi, tanta altrettanta voglia di fare bene. Ogni partita che affronteremo sarà una finale. Leggevo le news di mercato da casa mia alle Hawaii e pensavo ‘Wow, quest’anno ci sarà da divertirsi!’”.
    È rientrato in Italia dopo un lungo lockdown. Aveva bisogno di casa?
    “Da morire. Anche perché è stato il periodo più lungo della mia vita passato in famiglia dall’inizio del college. Solitamente tra campionato e nazionale passo solo pochi giorni a casa ogni anno. È stato bello ritrovarsi, è stato bello che mio figlio Ezekiel abbia passato del tempo con i parenti a costruire delle case giocattolo, o semplicemente con me e Brooke a casa in una condizione di serenità”.
    Norceca
    Con sua moglie Brooke vi siete sposati nel 2016. Dove vi siete conosciuti?
    “Al college. Direi un classico. O una storia da film! Ci siamo incontrati e innamorati subito. Per me lei e Ezekiel sono tutta la mia vita”.
    Ha scritto un messaggio molto toccante dicendo che suo figlio e sua moglie dovranno sacrificarsi molto per il suo lavoro.
    “Lo penso. Penso certamente che viaggiare sia una fortuna per tutti perché ad esempio, a Modena stiamo benissimo. Sono scelte che magari fino a una certa età non daranno una stabilità a nessuno dei tre, e quindi sarà più faticoso dire ciao agli amici e alle persone che ci vogliono bene”.
    Sempre al college ha dichiarato di aver incontrato la fede.
    “Vengo da una famiglia molto credente. Il mio rapporto con la fede e Dio non si esplicita solo quando devo chiedere qualcosa per me e la mia famiglia. È una presenza importante, che ho sentito forte dai tempi in cui andavo a scuola e che ho sempre cercato di portare avanti con rispetto e discrezione”.
    Cosa chiederebbe a Dio per la sua carriera?
    “Sono già molto fortunato così. Non chiederei scudetti o medaglie olimpiche di certo. Quelli sono sogni che cercherò di rendere concreti nel corso della mia carriera!”.
    Quanto le manca la stabilità delle Hawaii?
    “È una terra meravigliosa. Con una natura straordinaria. È bellissimo viverci, ma anche qui a Modena la città è stupenda. E poi alle Hawaii non c’è mica lo gnocco fritto!”. LEGGI TUTTO

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    Bonitta sulla qualificazione: “Ce la siamo meritata e ce la portiamo a casa”

    Di Redazione
    La Consar concede uno splendido bis.
    Dopo l’impresa di Cisterna, Mengozzi e compagni si ripetono abbattendo, nell’ultima partita del girone degli ottavi di Coppa Italia, la Gas Sales Piacenza, già eliminata e pronta ad affidarsi a coach Bernardi, nella prima delle due sfide ravvicinate in 4 giorni tra le due squadre, conquistando il primato nel girone e il pass per i quarti.
    E’ una Consar vincente e davvero convincente, dal gioco fluido, dalla varietà di soluzioni, in cui Bonitta schiera sempre lo stesso starting six trovando punti da tutti. E se Redwitz, sontuoso a Cisterna, fa girare al meglio tutta la squadra, è Recine a sfruttare il lavoro collettivo mettendo il timbro al match con 11 punti, con un ace, e un 71% in attacco: cifre che gli valgono l’Mvp.
    Il commento di coach Bonitta “Fermiamoci a queste tre partite di Coppa Italia perché il campionato sarà veramente un’altra cosa e mi aspetto domenica da Piacenza una reazione da campioni quali sono, però oggi festeggiamo questa qualificazione. Siamo molto contenti perché davvero insperata; ce la siamo meritata e ce la portiamo a casa. Queste sono partite che valgono oro; aldilà del risultato della qualificazione, valgono in termini di entusiasmo, di autostima e di sorriso durante gli allenamenti. Un bel momento: ce lo teniamo stretto”.
    Il tabellino
    Ravenna-Piacenza 3-0(25-23, 25-18, 25-18)
    CONSAR: Redwitz 3, Pinali 10, Grozdanov 6, Mengozzi 7, Recine 11, Loeppky 8, Kovacic (lib.), Zonca, Batak, Koppers 1. Ne: Giuliani (lib.), Pirazzoli, Arasomwan, Rossi. All.: Bonitta.
    GAS SALES BLUENERGY PIACENZA: Hierrezuelo 3, Grozer 5, Polo 2, Candellaro 3, Russell 6, Clevenot 6, Scanferla (lib.), Izzo, Tondo 1, Antonov 4, Botto 3, Shaw 4, Fanuli (lib.). All.: Botti.ARBITRI: L. Saltalippi di Torgiano e .Brancati di Potenza.
    NOTE: Durata set: 27’, 27’, 24’ tot. Ravenna (2 bv, 14 bs, 6 muri, 8 errori, 55% attacco, 56% ric., 42% perf.), Piacenza (0 bv, 17 bs, 6 muri, 12 errori, 41% attacco, 42% ric., 23% perf.). Spettatori 311 per un incasso di 3120 euro. Mvp: Recine. LEGGI TUTTO

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    C’è solo la Consar Ravenna: 3-0 su Piacenza per passare ai quarti di finale

    Di Redazione
    Era una partita senza storia sulla carta e lo è stata ancora di più sul campo: la Consar Ravenna ha battuto in tre set una Gas Sales Bluenergy Piacenza già eliminata dalla Del Monte Coppa Italia e distratta dal cambio in panchina, con Lorenzo Bernardi annunciato proprio durante la partita in sostituzione di Gardini. Per i ravennati arriva così una qualificazione ai quarti di finale del tutto insperata alla vigilia ma pienamente meritata, frutto di un’altra prestazione sopra le righe dei ragazzi di Bonitta.
    Per Piacenza, in una gara ormai ininfluente, coach Massimo Botti manda in campo il sestetto composto da Hierrezuelo al palleggio, Grozer opposto, Candellaro e Polo al centro, Russell e Clevenot in banda, Scanferla libero. Primo parziale combattuto tra le due formazioni: i romagnoli sono bravi a trovare il primo break della serata (8-5). I biancorossi accorciano con Grozer e Russell (10-9) ma commettono qualche imprecisione di troppo sotto rete. È proprio un errore di Russell a consegnare il set alla Consar (25-23).
    Piacenza fatica a trovare il ritmo nel secondo parziale, mentre a Mengozzi e compagni riesce tutto bene. Coach Botti prova a mischiare le carte, mandando in campo Izzo, Shaw e Antonov per provare qualche soluzione in più ma sono i padroni di casa a conquistare il set (25-18)
    Il terzo set si apre con una formazione tutta nuova in casa Gas Sales: coach Massimo Botti dà spazio a Izzo, Shaw, Antonov, Botto, Tondo, Candellaro e Fanuli. I biancorossi faticano a tenere il ritmo dei padroni di casa, trascinati da un Recine in grande spolvero ed eletto a fine gara Mvp. È proprio la Consar Ravenna a chiudere il match a proprio favore aggiudicandosi così il passaggio ai quarti di coppa insieme alla Kioene Padova (25-18).
    Davide Candellaro: “Difficile dire cosa non va. Stasera abbiamo fatto qualcosa di buono nel primo set; quando incappi in un periodo così devi riuscire a tirarti fuori da solo. Adesso in noi c’è tanto sconforto, ma dobbiamo reagire. Il girone di Coppa è andato malissimo, ma siamo solo all’inizio della stagione, e  c’è tutta la Superlega da giocare. In questo momento è difficile dire cosa si può migliorare individualmente, sicuramente dobbiamo migliorare il modo di stare in campo”.
    Consar Ravenna-Gas Sales Bluenergy Piacenza 3-0 (25-23, 25-18, 25-18)Consar Ravenna: Redwitz 3, Loeppky 8, Grozdanov 6, Pinali 10, Recine 11, Mengozzi 7, Giuliani (L), Koppers 1, Kovacic (L), Zonca 0, Batak 0. N.E. Arasomwan, Rossi, Pirazzoli. All. Bonitta.Gas Sales Bluenergy Piacenza: Hierrezuelo 3, Clevenot 6, Polo 2, Grozer 5, Russell 6, Candellaro 3, Fanuli (L), Scanferla (L), Antonov 4, Botto 3, Tondo 1, Shaw 4, Izzo 0. All. Botti.Arbitri: Saltalippi, Brancati.Note: Durata set: 27′, 27′, 24′; tot: 78
    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    La Kioene che non ti aspetti ferma anche Cisterna e festeggia la qualificazione

    Di Redazione
    [CONTENUTO IN AGGIORNAMENTO]
    Una Kioene Padova così non se la sarebbe aspettata davvero nessuno. La squadra di Jacopo Cuttini vince la terza partita su tre nel girone degli ottavi di Del Monte Coppa Italia e centra da prima in classifica la qualificazione ai quarti di finale: contro la Top Volley Cisterna sarebbe bastata anche una sconfitta anche al tie break, ma la formazione patavina ha chiuso in bellezza aggiudicandosi anche il quinto set. Toncek Stern, premiato a fine gara come MVP, è il grande protagonista con 26 punti personali.
    Senza Sabbi, rimasto a Cisterna per proseguire con la fisioterapia, in avvio di match coach Tubertini schiera Sottile in palleggio opposto a Onwuelo, laterali Tillie e Randazzo, con Szwarc e Rossi al centro e Cavaccini libero, poi nel corso della sfida spazio a Seganov, Cavuto, Rondoni e Rossato, quest’ultimo protagonista anche di un ace al primo servizio nella sua carriera nella massima serie. 
    La Top Volley Cisterna vince il primo set 20-25 e lo fa con un allungo importante nella seconda fase di gioco dopo un avvio punto a punto: decisivi gli errori di Padova dalla linea dei nove metri (ben sette) nonostante la percentuale di attacco dei padroni di casa sia interessante (55%) proprio come quella della Top Volley. Tillie e Onwuelo i migliori realizzatori con otto punti in due. Dopo un avvio equilibrato (8-9, 10-10 e 14-14) la formazione pontina si stacca e si porta avanti di quattro punti per la prima volta sul 14-18 con l’ace di Sottile: Padova cerca di ricucire, ma gli errori sono troppo frequenti per permettere ai veneti di riavvicinarsi.
    Il pallonetto delizioso di Tillie regala a Tubertini il 19-22, così il coach modenese di Cisterna toglie la diagonale titolare per dare spazio a Seganov e Cavuto. Il palleggiatore bulgaro si presenta con un palleggio in tuffo, a una mano, direttamente in posto quattro per Tillie che finalizza con precisione la palla del 20-24. Dai nove metri va Rossi che trova l’ace con un servizio in zona di conflitto che chiude il primo parziale in 24 minuti. 
    In avvio di secondo set torna in palleggio Sottile con Onwuelo in posto due. Padova riapre la partita vincendo 25-21 dopo che la Top Volley era riuscita ad annullare 4 set point sul turno di serivzio di Szwarc. In precedenza i padroni di casa erano riusciti anche ad arrivare avanti a sette punti di vantaggio, trascinati dall’ex Stern, miglior realizzatore del set con 6 punti. Padova ha spaccato in due il set dal 10-9 al 19-12 con Shoji e compagni che sono stati capaci di piazzare un parziale di undici punti a cinque che vale il 21-14.
    Tubertini dà spazio a Seganov al posto di Sottile e Cisterna ha la capacità di non cedere chiudendo il secondo spicchio di gara in rimonta: fuori anche Onwuelo per Cavuto (sul 22-15) la Top riesce a ricucire con Tillie e Randazzo, poi nel finale i quattro set point annullati fino al punto di Wlodarczyk che regala il set al Padova (25-21). 
    Nel terzo parziale Tubertini lascia Seganov in palleggio e rimanda in campo Onwuelo in diagonale con il regista bulgaro. La continuità della Top Volley permette ai pontini di prendersi di forza il set con un interessante 19-25. Randazzo e Onwuelo i più precisi, con il 71% in attacco del siciliano e il 60% dell’italo nigeriano della formazione di coach Tubertini. Dall’altra parte della rete Stern continua a mantenere elevata la sua efficacia realizzativa.
    Dopo un avvio di parziale equilibrato la Top si stacca con un primo break che porta i pontini avanti 14-18, la squadra di Cisterna martella dalla linea dei nove metri e il sorpasso continua con Tillie e soci avanti dal 15-19 al 16-23. Randazzo trova il 18-24 schiaffeggiando la palla sulle mani del muro a tre di Padova, poi l’infrazione dei padroni di casa regala alla squadra del presidente Falivene il 19-25. 
    Nel quarto spicchio di partita l’avvio della Top Volley è in chiaro scuro e Padova ne approfitta per staccarsi e chiudere 25-23 conquistando l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia a scapito degli avversari. Avanti 1-3 la Top Volley si fa superare fino all’8-4, con Padova che riesce a infliggere un parziale addirittura di 7-1; sul 13-8 per Padova entra Rossato che va al servizio e trova l’ace, ma la Top Volley è sotto e arriva a uno svantaggio di cinque punti (18-13) prima di recuperare fino al 20-19 con il muro di Szwarc su Milan.
    Poi si gioca punto a punto fino al 22-21, ma nel finale Padova trova la lucidità per crescere, con Stern e Shoji protagonisti: avanti 24-21 la Top annulla due set Point con Onwuelo e Seganov ma il 25-23 arriva con Cavuto murato da Vitelli. Per la cronaca Padova vince anche il tie-break 15-13.
    Luigi Randazzo: “Potevamo fare meglio, speriamo che i risultati potranno arrivare presto. Siamo molto carichi e vogliamo fare bene perché abbiamo obiettivi importanti, dobbiamo cancellare questa partita e concentrarci sul campionato“.
    Kioene Padova-Top Volley Cisterna 3-2 (20-25, 25-21, 19-25, 25-23, 15-13)Kioene Padova: Stern 26, Vitelli 9, Shoji 8, Danani (lib.), Volpato 7, Bottolo 8, Milan, Cesaro, Canella 3, Wlodarczyk 17, Fusaro ne, Merlo, Bellomo ne, Gottardo ne. All. Cuttini.Top Volley Cisterna: Cavuto 1, Cavaccini (lib.), Sottile 1, Tillie 14, Seganov 2, Rossato 1, Rossi 6, Onwuelo 18, Rondoni, Randazzo 14, Krick ne, Szwarc 9. All. Tubertini.Arbitri: Rossella Piana (Modena), Veronica Papadopol (Mantova).Note: Durata set: 24′, 27′, 26′, 34′, 20′.
    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Un super Rossard guida la Tonno Callipo alla prima vittoria sul campo di Verona

    Di Redazione
    [CONTENUTO IN AGGIORNAMENTO]
    La Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia chiude con un sorriso la sua partecipazione alla Del Monte Coppa Italia espugnando in tre set il campo della NBV Verona nell’ultima partita del Girone A. Prima gioia stagionale per la formazione di Baldovin, trascinata da un Rossard in serata di grazia (20 punti) ma anche dagli ace di Dramé Neto, MVP di serata. In difficoltà invece i gialloblu, alla terza sconfitta in altrettante gare.
    NBV Verona-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 0-3 (24-26, 21-25, 24-26)NBV Verona: Spirito 2, Kaziyski 13, Aguenier 6, Boyer 12, Asparuhov 10, Caneschi 4, Bonami (L), Donati (L). N.E. Jaeschke, Peslac. All. Stoytchev.Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia: Saitta 2, Rossard 20, Chinenyeze 4, Drame Neto 13, Defalco 13, Cester 4, Sardanelli (L), Chakravorti 0, Rizzo (L), Corrado 0. N.E. Almeida Cardoso, Dirlic, Fioretti, Gargiulo. All. Baldovin.Arbitri: Pozzato, Florian.Note: Spettatori 210. Durata set: 29′, 31′, 31′; tot: 91′. NBV Verona: attacco 43%, ricezione 48% (perfetta 19%), muri 7, battute: ace 1, sbagliate 12. Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia: attacco 49%, ricezione 41% (perfetta 10%), muri 3, battute: ace 4, sbagliate 14.
    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Ufficiale: Lorenzo Bernardi è il nuovo allenatore di Piacenza

    Di Redazione
    La Gas Sales Bluenergy Piacenza ha comunicato ufficialmente stasera – proprio nel corso della partita di Coppa Italia contro Ravenna – che Lorenzo Bernardi è il nuovo allenatore della prima squadra. “Mister Secolo” prende il posto di Andrea Gardini, esonerato lunedì scorso, e potrà essere in panchina già domenica per la prima giornata di campionato, proprio in casa della Consar. Accanto al coach originario di Trento che ricoprirà, dunque, il ruolo di primo allenatore, resta confermatissimo tutto lo staff tecnico biancorosso.
    Dedizione, determinazione e carisma sono alcune delle qualità del nuovo coach della Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza, qualità che sono alle base della sua lunga e vincente carriera nel mondo della pallavolo e che potranno aiutare la società piacentina, così come sottolinea la presidente Elisabetta Curti: “Siamo felici che Lorenzo Bernardi, ‘Mister Secolo’, abbia accettato il nostro progetto. Siamo una società giovane e averlo con noi ci impone di provare a fare una crescita repentina su tutti i fronti. La sua esperienza ci ha fatto propendere subito per la sua persona. Bernardi è un assoluto perfezionista e siamo sicuri che ci aiuterà nel nostro percorso di crescita”.
    A salutare l’arrivo del nuovo allenatore anche il vicepresidente Giuseppe Bongiorni: “In questi giorni sono state prese in considerazione diverse soluzioni tra le quali anche l’incarico di primo allenatore a Massimo Botti. Alla fine, però, abbiamo ritenuto opportuno e necessario dare una forte sterzata a tutto il contesto. In questa direzione va la scelta di Lorenzo Bernardi che ha sicuramente carisma e qualità per prendere in mano la situazione“.
    “Lorenzo – prosegue Bongiorni – ha una grande voglia di ricominciare, e siamo certi che il suo impegno sarà totale a completo servizio del team. Con la sua forte personalità e le indiscusse capacità tecniche ha saputo vincere, anche da allenatore, in diversi paesi ed ha già vissuto un’esperienza analoga a questa, quando nel 2016 è arrivato a Perugia a campionato iniziato. Siamo convinti di aver fatto la scelta giusta e che il nuovo allenatore riuscirà a sprigionare tutto il potenziale della squadra, poi i conti, come sempre, si fanno a fine stagione”.
    Da giocatore Bernardi vanta in bacheca trofei prestigiosi come 9 campionati italiani vinti, 5 Coppe Italia, 3 Supercoppe italiane e, a livello europeo, 4 Coppe dei Campioni, 2 Coppe delle Coppe, 4 Coppe CEV, 2 Supercoppe. Uomo simbolo della Nazionale con 306 partite disputate con la maglia azzurra, Bernardi ha fatto incetta di medaglie d’oro tra Mondiali ed Europei e vincendo, inoltre, un argento alle Olimpiadi del 1996.
    Da allenatore, dopo le esperienze all’estero prima in Polonia sulla panchina dello Jastrzebski Wegiel e poi in Turchia con l’Halkbank Ankara, dove ha conquistato un campionato e una coppa nazionale, il tecnico classe ’68 è rientrato in Italia nel 2016 accasandosi a Perugia. Alla guida della formazione umbra coach Bernardi ha trionfato, vincendo nella stagione 2017-2018 Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa italiana, mentre nella stagione successiva ha bissato il successo in Coppa Italia.
    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Il derby dà sempre spettacolo, Monza la spunta al tie break

    Di Redazione
    La Vero Volley Monza batte l’Allianz Milano 3-2 e chiude con un bel sorriso il suo cammino negli ottavi di finale della Del Monte Coppa Italia. Già sicuri come i milanesi del passaggio ai quarti, i ragazzi di Fabio Soli escono però dal mondoflex del Centro Pavesi di Milano con la terza vittoria su altrettante uscite ufficiali, che vale il primo posto nel Girone A davanti proprio ai “cugini” per numero di vittorie.
    Piazza fa riposare Sbertoli, Piano e Ishikawa, Soli preferisce Beretta a Galassi nel primo gioco. Monza approccia bene la gara ed è straripante a muro (7 nel primo gioco, 14 finali) e al servizio (10 al termine del match con 2 a testa di Dzavoronok, Galassi e Holt). Sembra che il match sia indirizzato verso i monzesi ed invece Milano prima riapre il match con Maar e Basic e poi passa avanti con l’ottimo approccio alla gara di Weber e gli assoli di Kozamernik.
    La girandola di cambi non fa abbassare la qualità del gioco, che si accende ancor di più nel quarto parziale quando la Vero Volley, sotto 8-4, reagisce con le giocate di Falgari (esordio assoluto per lui nella massima categoria nazionale, anche un ace all’attivo), un incisivo Ramirez Pita e un lucido Sedlacek (MVP del match con 25 punti, 1 ace e 2 muri). Sono proprio le bordate del croato, ben imbeccato da Calligaro, a supportare i monzesi nel quinto gioco, vinto grazie al muro di Beretta su Basic (3 personali per il capitano monzese). Monza si affaccia alla prima stagionale in SuperLega, in programma domenica a Modena, con tante note positive all’attivo.
    La cronaca:Soli sceglie Orduna in diagonale con Lagumdzija, Holt e Beretta al centro, Dzavoronok e Sedlacek in banda e Federici libero. Parte fortissimo la Vero Volley Monza con un break di 5-0, guidato dal super turno al servizio di Holt (anche due ace per lui) ed i muri di Beretta. Milano spezza il filotto monzese con Maar, 6-2, ma gli ospiti continuano a schiacciare forte con Sedlacek e Dzavoronok (9-2) e Piazza chiama time-out. I monzesi svettano a muro con tutti e, grazie al turno in battuta di Lagumdzija, scavano il solco, 16-7. La squadra dI Soli fa la voce grossa a muro, con i milanesi che accusano il colpo e faticano a trovare soluzioni d’attacco. La Vero Volley si aggiudica così il primo gioco, 25-13.
    Nel secondo set dentro Calligaro per Orduna e Galassi per Holt tra le fila di Monza, Piazza invece conferma i sei del primo gioco (Daldello-Patry, Mosca e Kozamernik centrali, Basic e Maar schiacciatori, Staforini libero. Punto a punto iniziale con qualche errore da entrambe le parti (5-5), poi break Milano complici due errori monzesi, 7-5. Maar risponde a Dzavoronok, poi ace di Patry e giocata centrale di Galassi ed ace di Calligaro: Monza si rifà sotto a meno uno, 10-9. Dzavoronok a firmare il pari monzese (13-13), poi equilibrio fino al 15-15, momento in cui la Vero Volley mette la testa avanti con Sedlacek, 17-15.
    Piazza inserisce Sbertoli per Daldello e Weber per Basic: i padroni di casa sorpassano 18-17 e Soli chiama a raccolta i suoi. Alla ripresa del gioco due invenzioni di Calligaro per Lagumdzija e Dzavoronok valgono il più due Vero Volley, 20-18, ed il time-out Milano. Ancora Lagumdzija scatenato in fase offensiva a martellare forte per i brianzoli (22-20), poi Basic mette a segno due ace per Milano ed è 24-24. I padroni di casa chiudono poi il set 28-26.
    Ramirez Pita prende il posto di Lagumdzija e Falgari di Dzavoronok tra le fila di Monza per il terzo set. Turno al servizio efficace di Weber che dopo l’ace del 7-3 per Milano costringe Soli al time-out. Falgari va a segno per la Vero Volley (11-6), ma Milano si appoggia a Basic e a qualche errore monzese per scappare (12-7). Con l’ace di Kozamernik ed il muro di Mosca su Beretta l’Allianz incrementa il vantaggio, 17-8. I padroni di casa non abbassano l’intensità al servizio e in attacco, ma Monza reagisce con Ramirez Pita (muro su Maar) e approfittando di qualche sbavatura dei meneghini, 20-13. Nonostante il tentativo di rimonta monzese (23-18), Milano chiude il parziale 25-20.
    In campo nel quarto set i sestetti del parziale precedente, con la novità di Brunetti nel ruolo di libero per Monza al posto di Federici. Punto a punto iniziale con qualche errore per parte (4-4), poi Kozamernik, con il suo turno in battuta (anche un ace per lui), regala il break a Milano, 8-4. Si accende Ramirez Pita per la Vero Volley: il cubano inizia a spingere forte, approfittando della buona serie al servizio di Calligaro, guidando i suoi sull’11-9 e costringendo Piazza al time-out.
    Ace di Falgari dopo il lampo di Ramirez Pita e la Vero Volley fa le prove di fuga (16-14). Dentro Dzavoronok per Falgari, Pita continua a martellare forte per gli ospiti, con Milano meno efficace in fase offensiva rispetto ai primi set (21-18). Pipe di Sedlacek e Vero Volley avanti (22-19) ma incapace di chiudere il set per qualche errore in battuta. Sedlacek però non sbaglia da posto quattro, con Monza che vince il gioco 25
    Equilibrio (4-4) che si protrae praticamente fino al cambio di campo, momento in cui sono i padroni di casa ad essere avanti, 8-7. Punto a punto di grande intensità fino al 14-14, poi ace di Galassi a regalare primo match-point ai monzesi, bravi a concretizzarlo successivamente con il muro di Beretta su Basic, 18-16.
    Donovan Dzavoronok: “Non era una gara semplice visto che entrambi sapevamo che questo match non valeva niente ai fini della classifica. Noi però volevamo vincere e dimostrare il nostro stato di forma. Sono felice che tutti i ragazzi abbiano dato il massimo stasera. Volevamo fare una bella prova anche per prepararci alla trasferta di Modena, gara in cui cercheremo di fare punti”.
    Matteo Staforini (esordio assoluto con la maglia di Milano per il giovanissimo libero): “Sono molto emozionato per l’esordio, anche se sono molto dispiaciuto per il risultato finale. Ci siamo arrivati vicini con il quinto set perso solo 16-18. Si tratta comunque di un bel test che ci ha permesso di essere ancora più squadra“.
    Allianz Milano-Vero Volley Monza 2-3 (13-25, 28-26, 25-20, 21-25, 16-18)Allianz Milano: Daldello 1, Basic 13, Kozamernik 9, Patry 9, Maar 12, Mosca 8; Staforini (L), Sbertoli, Weber 15, Meschiari 2. Ne. Piano, Sbertoli, Ishikawa. All. Piazza.Vero Volley Monza: Sedlacek 25, Holt 5, Lagumdzija 8, Dzavoronok 17, Beretta 7, Orduna; Federici (L). Falgari 2, Calligaro 2, Brunetti (L), Ramirez Pita 13. All. Soli.Arbitri: Santi Simone, Boris RobertoNote: Durata: 22′, 30′, 26′, 23’, 21’. Tot. 2h02’. Allianz Milano: battute vincenti 7, battute sbagliate 16, muri 3, errori 28, attacco 53%. Vero Volley Monza: battute vincenti 10, battute sbagliate 25, muri 14, errori 34, attacco 52%
    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO