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    A Civitanova serve il tie break per piegare una Consar da applausi

    Di Redazione
    Soffertissima vittoria della Cucine Lube Civitanova nell’esordio in campionato all’Eurosuole Forum. Nell’atmosfera surreale generata dall’assenza forzata degli spettatori, Robertlandy Simon e compagni battono al tie break la giovanissima Consar Ravenna (23-25, 25-22, 25-14, 23-25, 15-9), nella sfida valida per la seconda giornata di andata di Superlega.
    La cronaca:Nel parziale d’apertura gli ospiti approfittano di una Lube sbagliona in attacco per prendere subito un buon gap di vantaggio 6-10, che verrà confermato fino al 14-18 mettendoci tanto cuore ma anche concretezza, sia in fase di muro-difesa (sugli scudi il bulgaro Grozdanov, autore di 5 punti col 100% in attacco e un muro vincente) che in quella di contrattacco, specie passando per le vie centrali (100% anche per Mengozzi). I campioni del mondo, che concedono inizialmente riposo a Juantorena schierando in sestetto Kovar, ritrovano la parità a quota 22 grazie alle fiammate di Simon (5 punti, 71% sui primi tempi, che poi però spreca la palla del sorpasso commettendo un’ingenua invasione. E sarà un altro errore dei marchigiani a consegnare alla Consar il definitivo 23-25. 
    Il copione non cambia nel secondo set e sul 14-17 per i romagnoli, che attaccano col 72% di efficacia contro il 70% degli avversari, De Giorgi decide di inserire Juantorena. Con lui in campo i padroni di casa acciuffano la parità sul 18-18, poi trovano il primo vantaggio della sfida con un attacco di Leal (21-20), che firmerà subito dopo l’ace del break decisivo (23-21). Chiuderà il parziale (sul 25-22) Rychlicki con il suo quinto punto personale nel periodo (56% di positività). 
    Il terzo set è un monologo della Cucine Lube, che prende subito il largo su un ottimo turno al servizio di Simon (da 10-7 a 15-17), per poi chiudere sul 25-14 con un ace di Yant, inserito momentaneamente al posto dell’ottimo Leal. Nel quarto è invece il muro a spostare gli equilibri di nuovo in favore della Consar Ravenna (5 vincenti nei primi 15 punti siglati, a fine set saranno 6), che trova il massimo vantaggio sul 13-18 dopo un attacco out di Juantorena, e nel testa a testa finale (con Hadrava al posto di Rychlicki tra i padroni di casa) resiste fino a vincere 23-25.
    Tutto rimandato al tie break quindi, che vede la Lube scappare subito sul 6-2 grazie ad un ace di Juantorena seguito da un muro di Anzani e da un contrattacco vincente di Rychlicki. Ravenna reagisce ritrovando subito il -1 (8-7), ma è Simon a ristabilire definitivamente le distanze in favore dei marchigiani, prima con il muro che vale un nuovo break sul 9-7, poi con due ace di fila che scrivono il 12-8, facendo calare il sipario sul match. Finisce 15-9, con Osmany Juantorena (15 punti con 4 ace, 52% in attacco e 65% di positive in ricezione) incoronato Mvp. 
    Cucine Lube Civitanova-Consar Ravenna 3-2 (23-25, 25-22, 25-14, 23-25, 15-9)Cucine Lube Civitanova: Kovar 3, Marchisio (L) n.e., Juantorena 15, Balaso (L), Leal 18, Larizza n.e., Rychlicki 18, Simon 13, De Cecco 3, Anzani 9, Falaschi, Hadrava 1, Yant 2. All. De Giorgi.Consar Ravenna: Mengozzi 9, Giuliani (n.e.), Loeppky 5, Redwitz, Pirazzoli n.e., Arasomwan 1, Recine 11, Zonca 4, Grozdanov 14, Batak 1, Kovacic (L), Pinali 22, Koppers, Rossi n.e.. All. Bonitta.Arbitri: Brancati – Turtù.Note: Durata set: 29′, 27′, 26′, 31′, 16′. Lube: b.s. 16, ace 15, m.v. 6, 50% in ricezione (29% perfette), 53% in attacco. Ravenna: b.s. 18, ace 1, m.v. 15, 35% in ricezione (21% perfette), 49% in attacco.
    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Una NBV Verona di lusso lascia a bocca asciutta l’Itas Trentino

    Di Redazione
    Il risultato più clamoroso della seconda giornata di Superlega matura alla BLM Group Arena dove l’Itas Trentino, alla terza sfida casalinga nel giro di sei giorni, è costretta ad un brusco stop, il primo in campionato. Ad arrestare la marcia della squadra di Lorenzetti è la NBV Verona, che si impone addirittura in tre set nel trentanovesimo derby dell’Adige.
    Più nervosa del solito in attacco (12 errori diretti) ed in battuta (15 servizi out a fronte di 4 ace), l’Itas ha lottato punto a punto con gli scaligeri nei primi due set, arrendendosi solo allo sprint grazie ai block vincenti di Boyer (12 punti) che hanno chiuso entrambi i parziali. Nel terzo set la resistenza trentina è durata sino al 10-10, poi Verona ha preso in mano definitivamente le redini del set ed è volata verso il successo esterno per 0-3.
    Fra le fila dei padroni di casa da segnalare comunque i 21 punti dell’opposto Nimir Abdel-Aziz (col 56% in attacco, un muro ed un ace) e i quattro block vincenti di Podrascanin. Nella metà campo ospite prova di valore anche per Jaeschke (MVP e best scorer dei suoi con 14 punti), ben spalleggiato pure da Kaziyski (11).
    La cronaca:Nell’Itas Trentino assente solo Michieletto (impegnato a Brno nella fase finale dell’Europeo Juniores); Lorenzetti ha quindi ampia scelta e decide di iniziare la partita con Giannelli al palleggio, Nimir opposto, Kooy e Lucarelli schiacciatori, Podrascanin e Lisinac (alla prima da titolare della stagione) al centro, Rossini libero. La NBV Verona proposta da Stoytchev, senza Caneschi, nel suo starting six vede Spirito in regia, Boyer opposto, Kaziyski e Jaeschke in banda, Zanotti e Aguenier centrali, Bonami libero.
    L’avvio del match è nel segno dell’equilibrio (3-3, 7-7), con Nimir e Boyer subito in bella evidenza; quando poi anche Kaziyski scalda il braccio gli ospiti guadagnano il primo doppio vantaggio della sfida (8-10). Podrascanin (muro su Aguenier) ricuce subito lo strappo (10-10), ma un errore dello stesso opposto olandese riconsegna il +2 esterno (12-14) e allora ci pensa Lucarelli a siglare il 15 pari. Nella parte finale le due squadre si alternano al comando (18-17, 21-19, 22-23); allo sprint Trento annulla tre set ball a Verona, se ne procura uno ma poi cede al quarto tentativo degli avversari, a segno col muro di Boyer su Nimir (26-28).
    Dopo il cambio di campo, Lorenzetti ripropone Cortesia al centro al posto di Lisinac, ma l’inizio dei gialloblù è contratto e falloso, tanto che sul 3-6 l’allenatore marchigiano è costretto ad interrompere il gioco. Alla ripresa Kooy, con un ace, cerca di scuotere i suoi (7-8), poi è Nimir a consegnare la parità a quota 10, che consente alla contesa di tornare ad un appassionante punto a punto (15-15, 18-18). E’ di nuovo tempo di un rush finale combattutissimo; l’Itas Trentino vi arriva con due punti di vantaggio (20-18), che Jaeschke annulla con un ace (21-21). La NBV si procura una palla set (errore di Nimir) e stavolta la capitalizza subito (23-25, muro di Boyer sullo stesso olandese).
    Sotto 0-2 i padroni di casa provano a scuotersi ma Verona non molla la presa e rimane agganciata agli avversari (5-5, 10-10), tenendo alto il ritmo del proprio cambiopalla. Un errore di Cortesia, imitato poco dopo da Podrascanin, consegna il +3 agli scaligeri (12-15), momento in cui Lorenzetti interrompe il gioco. L’allenatore è costretto a spendere un altro time out subito dopo, sul 13-17 quando Kaziyski realizza un altro ace. I gialloblu ospiti non si fermano più e continuano a colpire portandosi sul 16-23; Trento non ci sta e sferra un ultimo assalto con Kooy, ma non basta. Verona incassa, difende e riparte più forte garantendosi ben sei match ball sul 18-24. È sempre guerra aperta sottorete, ma alla fine arriva il punto decisivo di capitan Kaziyski che fa esplodere tutto il gruppo in un boato di gioia sul definitivo 21-25. 
    Matey Kaziyski: “Vittoria preziosissima. Abbiamo conquistato un successo che vale doppio perché è arrivato in trasferta e contro una squadra molto forte. Ci serviva una prestazione così perché ci dà una grande carica in vista del prossimo impegno è subito dietro l’angolo. Adesso è importante continuare a lavorare a testa bassa perchè la strada è lunga. Monza? Daremo il massimo, anche se c’è poco tempo per prepararla perciò iniziamo già da domattina a pensarci“.
    Radostin Stoytchev: “Sono molto contento della vittoria e per i ragazzi che l’hanno conquistata, ma per rispetto verso Trento preferisco non commentare troppo la partita in sé. Certamente siamo stati solidi nei momenti giusti e al servizio abbiamo fatto il nostro dovere creando difficoltà agi avversari. Prospettiva per la sfida con Monza? Mi aspetto una partita molto complicata e da certi punti di vista anche più difficile di questa. Spero che il successo di oggi ci aiuti dal punto di vista psicologico soprattutto nel lavoro dei prossimi giorni. Non dobbiamo illuderci, abbiamo ancora tanto su cui lavorare, perché nonostante il risultato di oggi, Trento rimane una delle favorite per lo scudetto con Lube e Perugia“.
    Angelo Lorenzetti: “Ci sono tante cose che non sono andate per il verso giusto; l’attacco è stata sicuramente fra queste, visto che nella fase di break point non abbiamo sfruttato tante occasioni. Non siamo riusciti ad essere efficaci sui primi scambi, dovendo ricorrere troppe volte a rimediare in seconda battuta. Merito a Verona, che nei finali dei primi due set è stata più decisa di noi, ma ci siamo sicuramente complicati la vita in molte circostanze”.
    Itas Trentino-NBV Verona 0-3 (26-28, 23-25, 21-25)Itas Trentino: Lucarelli 9, Lisinac 3, Abdel-Aziz 21, Kooy 8, Podrascanin 9, Giannelli, Rossini (L); Argenta, Sperotto. N.e. Acuti, Bonatesta, Sosa Sierra, De Angelis. All. Angelo Lorenzetti.NBV Verona: Kaziyski 11, Aguenier 7, Boyer 12, Jaeschke 14, Zanotti 4, Spirito 1, Bonami (L); Peslac, Kimerov. N.e. Caneschi, Asparuhov, Donati. All. Radostin Stoytchev.Arbitri: Simbari di Milano e Piana di Carpi (Modena).Note: Durata set: 37’, 31’, 28’; tot 1h e 28’. 839 spettatori, per un incasso di 9.542 euro. Itas Trentino: 6 muri, 4 ace, 15 errori in battuta, 12 errori azione, 49% in attacco, 49% (25%) in ricezione. NBV Verona: 8 muri, 3 ace, 14 errori in battuta, 2 errori azione, 48% in attacco, 48% (25%) in ricezione.
    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Qualità e cuore: Modena si rimette in carreggiata a Vibo

    Di Redazione
    Dopo la sconfitta casalinga dell’esordio a Monza, la Leo Shoes Modena ritrova subito la strada della vittoria, grazie a una prova di grande qualità sul campo della Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia. I gialloblu, che ripresentano Luca Vettori nel sestetto titolare, trovano lo spunto vincente sul 20-20 nel primo set, mentre nel secondo sono protagonisti di una grande rimonta dal 14-20; il terzo è in equilibrio fino al 19-19, poi vengono fuori concretezza ed esperienza di Modena. Moritz Karlitzek, schierato da schiacciatore in diagonale con Petric, si aggiudica il titolo di MVP; per Vibo sempre in evidenza Aboubacar (16 punti), Rossard e Chinenyeze.
    La cronaca: Modena parte con con la diagonale Christenson-Vettori, in banda ci sono Petric e Karlitzek, al centro Stankovic-Mazzone, il libero è Jenia Grebennikov. La Vibo di Coach Baldovin risponde con Saitta-Aboubacar in diagonale principale, De Falco-Rossard in posto 4, Chinenyeze-Cester al centro, libero Rizzo.
    Primo parziale in equilibrio con le due squadre che viaggiano punto a punto fino al 7 pari. Quindi è Vibo sospinto da Abouba a portare avanti i suoi (14-12). Modena però rientra in gara con un muro di Vettori che vale la parità a 16. Si prosegue in equilibrio fino al 20 pari, con Mazzone da una parte e Rossard dall’altra protagonisti di buone giocate. Da qui in poi Modena è più concreta in attacco, specialmente con Karlitzek, tanto da portarsi avanti con un parziale di 4-0 (20-24). Il tempo del primo set-point annullato da Cester, poi è Stankovic a chiudere il gioco con un primo tempo.
    Simile il cliché del secondo set.  Si viaggia punto a punto fino al 6 pari, quindi è ancora la Callipo a sfruttare la buona giornata di Abouba (già 13 punti) che al 16-11 costringe Giani a chiamare time out. Poco prima (sul 10-9) coach Baldovin aveva optato per far rifiatare Defalco (rientrato solo a pochi punti dalla fine del match) per Birigui. La Callipo mantiene sempre un discreto margine, addirittura più 6 (20-14), mostrando discreta disinvoltura nel gestire il match. È però solo un’illusione: Modena non si arrende e gradualmente riesce a rimontare, cambiando anche qualche titolare.
    Entra prima Lavia per Karlitzek e poi Estrada per Vettori. Ancora una volta è la Callipo ad avere la possibilità di chiudere il parziale, in particolare con due set point, non riuscendo però a concretizzare il gioco in attacco, anche perché Karlitzek è superlativo sia in fase offensiva che a muro. Modena passa al controbreak, giocando tre set point e sfruttando il terzo prima con una battuta sbagliata di Abouba e poi con un errore di Birigui, chiudendo così 26-28.
    Nel terzo gioco stesso copione dei set precedenti: parità fino a 7 con un break di qualche punto della Callipo (11-9) ma poi ancora parità fino a 19-19. Come negli altri set, nella parte finale viene fuori il maggiore spessore tecnico di Modena, soprattutto con Karlitzek che gioca spesso il suo colpo di fabbrica, la pipe con Christenson, su cui la Callipo non riesce a trovare le giuste contromisure. Così la squadra di Giani trova anche un ace di Vettori, piazza il muro su Rossard e prende il largo (19-23). Baldovin opta a questo punto per il rientro di Defalco per Birigui, ma sembra troppo tardi. Un muro di Chinenyeze riesce solo ad accorciare il vantaggio di Modena che chiude con un doppio Vettori, in ripresa dopo i problemi fisici.
    Andrea Giani: “Abbiamo fatto una buona partita, dobbiamo trovare confidenza con il sistema di gioco nuovo, ma sono soddisfatto della vittoria. Devo dire che nel secondo set abbiamo fatto un recupero strepitoso, abbiamo fatto funzionare bene i due posti quattro e lavorato molto bene sulla fase break. Stiamo dando tempo a Vettori per tornare a essere presente in campo e dobbiamo migliorare, abbiamo alcuni momenti di gioco in cui lasciamo dei punti all’avversario. Questa è la nostra squadra e dobbiamo partire da chi siamo per migliorare, sapendo che giochiamo un campionato difficilissimo e i risultati di questa domenica lo dimostrano ampiamente“.
    Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia-Leo Shoes Modena 0-3 (21-25, 26-28, 20-25)Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia: Saitta, Abouba 16, Cester 2, Chinenyeze 12, Defalco 2, Rossard 12, Rizzo (L pos 36%, pr 7%), Birigui 3, Gargiulo 2, Dirlic. Ne: Corrado, Chakravorti, Sardanelli (L), Fioretti. All. Baldovin.Leo Shoes Modena: Christenson 2, Vettori 9, Stankovic 5, Mazzone 10, Grebennikov (L), Petric 14, Lavia, Karlitzek 19, Rinaldi, Estrada 1. Ne: Iannelli (L), Sanguinetti, Bossi, Ianelli, Sanguinetti, Lusetti, Sala. All. Giani.Arbitri: Curto e Talento.Note: Durata set: 25‘, 37‘, 28‘. Tot. 1h30’
    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    La Kioene Padova continua a stupire: vittoria da tre punti a Cisterna

    Di Redazione
    La Kioene Padova porta a casa tre punti pesantissimi. Sul campo della Top Volley Cisterna i bianconeri hanno controllato il match fin dalle prime battute, trascinati dal solito Stern e da un Bottolo che riceve il premio di MVP confermando di essere giocatore in netta crescita. 0-3 il risultato finale e grande prova di carattere di una squadra giovane ma che – sempre di più – è capace di divertirsi e di far divertire.
    La cronaca:Buon avvio della Kioene Padova, che grazie ai suoi buoni servizi arriva al primo time out discrezionale sull’11-13 grazie all’ace di Stern. Bottolo allunga dai 9 metri (12-16) con coach Tubertini che manda nella mischia Sottile e Cavuto. Nonostante il tentativo di riavvicinamento, è il primo tempo vincente di Vitelli a chiudere il primo set 22-25.
    Ancora positiva la Kioene in avvio del secondo parziale, con Bottolo a staccare il punto del 4-8 dopo una lunga azione. Qualche sbavatura in casa Top Volley permette alla Kioene di allungare 6-12. I bianconeri devono solo controllare: Wlodarczyk trova il set ball sul 16-24 e l’errore in attacco di Randazzo regala il primo punto in campionato alla Kioene.
    Padova non si ferma e Stern martella al servizio anche in avvio di terzo set: 2-6. Tutta la squadra è attenta in ogni fondamentale e mantiene sempre il vantaggio con Bottolo a staccare ulteriormente (15-21). Vitelli mette a terra il primo match ball (16-24) e a mettere il sigillo finale è Bottolo per il 18-25 che fa esultare i ragazzi di coach Cuttini.Jacopo Cuttini: “L’atteggiamento della squadra è stata l’arma vincente di questa sfida. Sapevamo che sarebbe stato un match molto difficile da interpretare, ma i ragazzi lo hanno fatto al meglio. Ovviamente la battuta è girata bene perché, se così non fosse stato, probabilmente avremmo visto un’altra gara. L’ho detto più volte: questo dovrà essere lo spirito con cui dovremo affrontare qualsiasi partita e sono molto contento di questa vittoria non solo per i ragazzi ma anche per tutto lo staff”.
    Marco Volpato: “Siamo un bel gruppo e questo si è visto oggi in campo, abbiamo giocato molto bene e ora ci aspetta un vero tour de force in cui avremo poco tempo per allenarci, ma siamo sulla buona strada. Non posso chiedere di meglio di quello che stiamo facendo finora, i nuovi si sono integrati molto bene“.
    Oreste Cavuto: “Le etichette del volley mercato dobbiamo lasciarle fuori dal palazzetto, questa squadra merita sicuramente di più. Il campionato è appena iniziato, l’obiettivo è di entrare nei play off, dobbiamo dimostrarlo e non aspettare che le altre ci regalino qualcosa. L’obiettivo è di fare il bene della squadra, siamo tre o quattro schiacciatori, possiamo giocare tutti e dobbiamo spingere in allenamento per fare bene la domenica“. 
    Top Volley Cisterna-Kioene Padova 0-3 (22-25, 16-25, 18-25)Top Volley Cisterna: Tillie 7, Seganov, Onwuelo 3, Randazzo 5, Krick 4, Szwarc 3, Cavaccini (L); Cavuto 9, Sottile, Rossato, Rossi. Non entrati: Rondoni. Coach: Lorenzo Tubertini.Kioene Padova: Stern 17, Vitelli 9, Shoji 4, Volpato 2, Bottolo 16, Wlodarczyk 6, Danani (L); Merlo, Casaro, Gottardo (L). Non entrati: Bellomo, Milan, Canella, Fusaro. Coach: Jacopo Cuttini.Arbitri: Vagni-Saltalippi.Note: Spettatori 200. Durata set: 29’, 25’, 25’ . Tot. 1h 19’. Servizio: Latina errori 9, ace 2; Padova errori 16, ace 7. Muro: Latina 4, Padova 8. Ricezione: Latina 47% (19% prf), Padova 51% (29% prf). Attacco: Latina 33%, Padova 45%.
    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Superlega maschile: i risultati della seconda giornata

    Foto Lega Pallavolo Serie A

    Di Redazione
    La seconda giornata della Superlega maschile, aperta ieri dal derby vinto dall’Allianz Milano sul campo della Vero Volley Monza, si conclude oggi con altre cinque partite, tutte con inizio alle 18: la sfida tra Top Volley Cisterna e Kioene Padova è in diretta televisiva su RaiSport + HD.
    Ecco i risultati aggiornati in tempo reale:
    Vero Volley Monza-Allianz Milano 1-3 (22-25, 25-21, 19-25, 20-25) giocata ieri
    Cucine Lube Civitanova-Consar Ravenna
    Itas Trentino-NBV Verona
    Gas Sales Bluenergy Piacenza-Sir Safety Conad Perugia
    Top Volley Cisterna-Kioene Padova 0-3 (22-25, 16-25, 18-25)
    Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia-Leo Shoes Modena LEGGI TUTTO

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    Milano conquista il derby. Ishikawa: “C’è coralità”. Piazza: “Monza era un campo ostico”

    Di Redazione
    Il successo nell’anticipo della seconda giornata del girone di andata del campionato di Superlega ha consegnato all’Allianz Powervolley Milano il primato temporaneo della classifica per una notte, ma la vittoria contro Monza ha lasciato in dote ai ragazzi di coach Piazza un’importante consapevolezza: una squadra che non molla mai. Una costante di questo inizio di stagione, già dimostrata contro Cisterna e ripetuta contro i brianzoli nel derby lombardo.
    Se nella prima gara del campionato contro i pontini l’Allianz Powervolley aveva lottato, recuperato e vinto la seconda frazione (per poi chiudere la sfida 3-0), contro i padroni di casa di Monza Matteo Piano e compagni hanno piazzato, nel primo set, un parziale di 7-2 che ha consentito loro di passare dal 20-18 al 22-25. Alla fine sarà 3-1 per i meneghini, che hanno fatto proprio il diciassettesimo confronto (sono così 10 vittorie per Milano e 7 per Monza), guidati in campo dalla regia di Riccardo Sbertoli e da un gioco sempre più corale in cui non esiste più solo il singolo ma l’alchimia di squadra. Ed è proprio questa coralità ad essere capace di far risaltare la prestazione di chi scende in campo, con Ishikawa e Maar sugli scudi. È proprio lo schiacchiatore giapponese, vincitore del titolo di MVP, a dire la sua su questo prezioso successo: «Sono molto contento per questa vittoria. Sapevamo che non era una partita facile, perché Monza è un campo difficile. Ci siamo preparati bene per questa partita, abbiamo lavorato molto in questa settimana e siamo felici per questo risultato. Tutti abbiamo giocato bene: il premio di MVP non è solo per me o la mia prestazione, è un premio alla squadra. Adesso inizia un periodo pieno: giocheremo ogni 3-4 giorni. Dovremo essere bravi anche da un punto di vista fisico: sarà difficile ma speriamo di poter fare bene».
    Dello stesso avviso del giapponese anche il suo allenatore, Roberto Piazza. Il tecnico dell’Allianz Powervolley può ritenersi soddisfatto dell’inizio di stagione dei suoi ragazzi che, pur cambiando alcuni interpreti dopo il volley mercato, si è trovato a disposizione un gruppo che lo segue pedissequamente. «La vittoria del derby mi interessa poco – analizza coach Piazza –, il vincere invece sul campo di Monza mi interessa di più ed è un valore aggiunto perché questo è un campo ostico. Sono le prime partite della stagione: ci può stare di fare una gara straordinaria come ha fatto Monza a Modena, ma non vuole dire che Monza contro di noi abbia giocato meno bene. Di sicuro c’era una squadra in campo con la testa giusta». Un premio ed un encomio ai suoi atleti, che gara dopo gara diventano sempre più squadra. «Si tratta di un bel gruppo. Partiamo dallo zoccolo duro di chi già c’era lo scorso anno – conclude il tecnico –, quindi per noi è un vantaggio: tanti giocatori si conoscevano già e mi conoscevano. I nuovi hanno preso le indicazioni dei compagni che le hanno condivise. Stiamo andando avanti, ma ci sono ancora tantissime cose che dobbiamo migliorare».

    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Orduna: “Un passo indietro nel percorso che stavamo facendo”

    Di Roberta Resnati
    Il regista di Monza, Santi Orduna, commenta così ai nostri microfoni la sconfitta della sua vero Volley nel derby contro l’Allianz Milano:
    “Sicuramente ci aspettavamo che Milano arrivasse così a giocare questa partita. Ci è mancata un pò di freddezza, abbiamo fatto troppi errori. Siamo partiti un pò diversi rispetto alle altre gare, compiendo sicuramente un passo indietro nel percorso che stavamo facendo. Ora si riparte, dobbiamo capire gli errori che abbiamo fatto, anche se non c’è tanto tempo, perchè era una partita che potevamo portare a casa”

    Sull’inizio di stagione dei brianzoli e sui valori aggiunti di questa squadra afferma: “Questa squadra è più giovane rispetto a quella dello scorso anno, è una squadra che ha fame, che si impegna, che si allena e questa gioventù ci porta a non mollare. Il gruppo c’è, siamo consapevoli e vogliamo fare bene“
    Sulla presenza del pubblico all’Arena, infine, conclude: “È bello tornare a giocare e pian piano vedere il pubblico tornare, speriamo di poterlo rivedere come gli altri anni” LEGGI TUTTO

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    Il derby è di Milano. Battuta Monza per 1-3

    Di Roberta Resnati
    Il sapore del derby è sempre qualcosa di particolare per uno sportivo e se poi coincide con il ritorno a casa, davanti a 700 persone, per i monzesi, lo è ancora di più.
    Per la prima partita con il pubblico amico Fabio Soli sceglie Orduna-Lagumdzija, Dzavoronok e Sedlacek in banda, Galassi e Holt centrali e Federici libero. Piazza risponde con Sbertoli – Patry, la diagonale tutta nuova in banda composta da Ishikawa – Maar, Piano – Kozamernik in posto tre, Pesaresi padrone della seconda linea.
    Inizio di match che vede le due squadre andare a braccetto, con i due registi che “provano” tutte le loro bocche da fuoco; il primo vantaggio casalingo lo si ha con due punti consecutivi del nuovo opposto monzese Lagumdzija che porta i suoi sul 6-5. L’inerzia del set cambia con la poca incisività e i troppi errori dei brianzoli in battuta che facilitano il gioco a Sbertoli che, ritrovandosi sempre la palla in mano, gestisce a suo piacimento gli attaccanti milanesi e porta i suoi sul 10-12. I ragazzi di Soli non ci stanno e, complice anche un po’ di nervosismo dall’altra parte della rete, volano sul 13-12 con Holt al servizio. Galassi è una certezza in prima linea (15-13), il suo compagno di reparto americano non vuole essere da meno e, con una grande intesa con Orduna, fa segnare il 20-18. Maar in battuta fa male e riporta in parità il parziale, trovando poi anche un ace, aiutato dalla rete, per il 20-21. Sul 21-23, firmato da Ishikawa, coach Soli richiama i suoi all’ordine, non sortendo l’effetto sperato in quanto il parziale viene chiuso con un punto sempre del giapponese (22-25).
    I milanesi entrano in campo galvanizzati dalla vittoria del primo gioco ed iniziano subito con un 2-4 che però non impaurisce i rossoblù che con un ace di Dzavoronok e il solito turno di Holt arrivano fino al 6-5. Federici, non fa assolutamente vedere i suoi 19 anni e prende per mano la squadra volando da una parte all’altra del campo, senza far cadere nulla regalando il doppio vantaggio ai suoi (9-7). Sbertoli si affida al suo opposto, che non lo delude, e rimonta segnando l’11-12 e il 14-16, ma è Galassi a rompere le uova nel paniere ai biancoblù con due ace consecutivi che fanno segnare sul tabellone luminoso il 18-17. I monzesi mettono la quarta e con un grande lavoro di muro – difesa, e, dopo il ventesimo punto inizia una supremazia brianzolo con un super Dzavoronok, Sedlacek firma il 23-20, Holt il set point con un ace concretizzato poi nuovamente dallo schiacciatore croato per il 25-21.
    Sedlacek riprende da dove aveva finito e continua a martellare dalla prima linea (7 i punti per lui), Monza però soffre la p1 e un attacco out dell’opposto più una murata subita da Dzavoronok regalano il +2 milanese (7-9) . Stesso ceco che con una doppietta in attacco firma la parità sul 13-13, ed è capitan Beretta (appena inserito su Galassi) a firmare il sorpasso murando Ishikawa. È l’altro capitano però (Matteo Piano) a diventare il protagonista dai nove metri mettendo in difficoltà la ricezione di coach Soli costretto a chiamare time out sul 15-17. I meneghini continuano a battere bene, costringendo Orduna ad uscire dai tre metri che lo costringono a fare giocate scontate che fanno trovare ai suoi attaccanti il muro milanese. I monzesi commettono troppi errori dai nove metri e l’allenatore modenese è costretto di nuovo ad una sospensione di tempo sul 19-22, errore di formazione ed ennesimo muro degli ospiti che si aggiudicano il terzo parziale per 19-25.
    Inizio di parziale che fa capire quanto è importante da una parte e dall’altra portarsi a casa questo set con le due compagini che non riescono a distanziarsi e con i registi che si affidano ai terminali offensivi che fino ad ora hanno risposto maggior volte presente. È sempre il servizio l’arma in più dei ragazzi di Piazza che con Ishikawa trovano l’8-11 e il 10-14 con una ricezione traballante e il conseguente muro su Sedlacek dopo un bel servizio di Patry. Continua la striscia ospite con tutti gli attaccanti che vanno a segno puntualmente dalla prima linea (14-18). Timida rimonta per il Vero Volley, dopo un errore in attacco di Maar (18-21), seguito subito da un copia e incolla di Sedlacek che riporta i milanesi verso i tre punti, concretizzati subito da Ishikawa, mvp del match, per il 20-25.

    Dopo il primo aggiudicato da Monza in Coppa Italia, è di Milano il secondo derby stagionale. Un’Allianz che ha fatto segnare percentuali migliori dei padroni di casa in ogni fondamentale, iniziando dai soli 12 errori in battuta (23 per i monzesi), dal 53% di ricezione positiva contro il 40%, il 53% in attacco e gli 11 muri punto.
    Partita da dimenticare in fretta, quindi, per i ragazzi di Soli che tanto hanno fatto bene fino a questo momento, con l’expolit dell’esordio in campionato con la vittoria del Palapanini, ma che oggi hanno sofferto contro una squadra solida come quella meneghina che non nasconde ambizioni da quarto posto. LEGGI TUTTO