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    La Sardegna potrebbe restare senza la serie A femminile: Olbia non si iscrive?

    Ormai non passa giorno senza che qualche società lasci intendere o comunichi ufficialmente la sua decisione di rinunciare all’attività, in particolare di vertice: i casi non si contano più, e l’ultimo in ordine di tempo potrebbe riguardare Olbia e l’Hermaea, società che da 11 anni è una presenza fissa nel campionato di serie A2 femminile.

    In Sardegna, infatti, ancora in assenza di comunicazioni ufficiali, appare evidente il fatto che dalla società non arrivi nessuna informazione o comunicazione sull’allestimento di una squadra di serie A per la prossima stagione, anzi. Come riporta anche la Nuova Sardegna “A meno di un miracolo, l’Hermaea Olbia non sarà ai nastri di partenza del prossimo campionato nazionale di A2 femminile di pallavolo“.

    Le motivazioni sarebbero, come spesso capita in questi casi, di natura principalmente economica, con un’attività sportiva, quella nella pallavolo a livello nazionale, che dappertutto ha visto lievitare sempre più i propri costi in particolare nelle ultime stagioni: l’Hermaea, che con i suoi 43 anni di storia e la prima squadra sponsorizzata Resinglass aveva chiuso al primo posto l’ultima Pool Salvezza del campionato di Serie A2, quindi, ripartirebbe dal suo settore giovanile,

    Un altro segnale di difficoltà di un movimento in “rosa”, o almeno di una sua parte, che, invece, ha da poco annunciato la nascita di una nuova categoria, la Serie A3, confermando sia la Serie B1 che la B2, aggiungendo di fatto un livello nazionale a quelli già esistenti… LEGGI TUTTO

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    Verona ‘promuove’ Marco Valbusa: “Giocare in Superlega è un sogno che si realizza”

    Verona Volley ha annunciato l’ingresso in prima squadra di Marco Valbusa, centrale classe 2005, cresciuto nel Settore Giovanile scaligero. Veronese di nascita, dopo aver completato la trafila nel vivaio del Club, Valbusa ha trascorso le ultime due stagioni in prestito all’ArredoPark Dual Caselle, dove ha maturato esperienza nel campionato nazionale di Serie B.

    Il giovane atleta ha inoltre già vestito la maglia azzurra con le selezioni giovanili della Nazionale Italiana, in particolare partecipando ai campionati europei Under 20 nell’estate 2024. Fresca è la convocazione in Under 21 per preparare i prossimi impegni estivi. L’approdo in prima squadra rappresenta un traguardo significativo per Valbusa, che corona così un percorso di crescita costante all’interno del Club.

    Marco Valbusa ha dichiarato: “Vestire la maglia di Rana Verona in SuperLega è un sogno che si realizza. Ho lavorato duramente in questi anni per farmi trovare pronto, e far parte della squadra della mia città è un orgoglio immenso. Ringrazio la società per la fiducia e tutti gli allenatori che mi hanno accompagnato in questo percorso. Ora non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura”.

    Stefano Fanini, presidente di Verona Volley, ha commentato: “Siamo molto orgogliosi di accogliere Marco in prima squadra, perché rappresenta al meglio anche l’attività che stiamo sviluppando con il nostro Settore Giovanile. Vederlo compiere questo passo con noi è una grande soddisfazione per tutta la società ed uno stimolo per tutti i nostri giovani che possono aspirare a seguire il suo percorso. Marco è un ragazzo serio, con valori solidi e grande determinazione: qualità che lo hanno portato fin qui e che lo aiuteranno a crescere ancora al fianco di giocatori più esperti e assieme a uno staff di spessore. Inoltre, avere un veronese nel roster rafforza ulteriormente il nostro legame con il territorio e la nostra identità”.

    (fonte: Verona Volley) LEGGI TUTTO

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    Che polemiche alla finale Under 12 in Sardegna: “Ha vinto l’antisportività”

    Ci sarebbe da riflettere, e tanto, se anche un torneo di ragazzine, poco più che bambine che si avvicinano con passione allo sport che amano, deve finire per generare quanto successo in Sardegna, al Palazzetto di Olmedo (in provincia di Sassari), ed è, poi, andato avanti tra comunicati, accuse e “vecchie ruggini” di adulti e società, che con la pallavolo giocata sul campo dalle Under 12, forse, c’entrano anche poco…

    Quello che è accaduto lo ha raccontato, tra gli altri, l’Unione Sarda, riprendendo un comunicato dell’Aliva Volley Alghero: “Abbiamo assistito alla fiera dell’antisportività, in cui un’associazione dilettantistica sportiva insegna a ragazze di 11 anni che è corretto vincere senza giocare“, è l’accusa. Il fatto è che “si dovevano disputare le finali territoriali di pallavolo del campionato Under 12, dove le quattro squadre migliori del campionato avrebbero dovuto sfidarsi per decretare la migliore in campo“, però, dopo che “le prime due squadre estratte, hanno regolarmente disputato la prima gara in tabellone“, nella seconda gara una delle due formazioni, la Time Out Nera Olbia, “non si è potuta presentare (contro Sennori, Ndr) a causa dell’assenza di un’atleta, e quindi, non rispettando il numero minimo delle giocatrici nonostante avesse una quantità sufficiente per svolgere la partita“.

    E’ stato, quindi, proposto di modificare la formula delle finali in un triangolare tra le squadre disponibili, ma “la Spring Volley di Sennori ha rifiutato di far giocare le sue ragazze e ha scelto di non accettare una proposta e appropriarsi del passaggio a tavolino alle finali“. Così, “per solidarietà alla Junior Volley Sassari (la quarta squadra partecipante, che aveva perso la prima gara di semifinale proprio contro Alghero, Ndr) e alla Time Out Nera Olbia“, l’Aliva Volley Alghero “ha rinunciato alla finale ritirandosi e dando, si spera, una lezione a chi di integrità morale non ha cognizione della definizione“.

    Il comunicato, poi, si conclude così: “Un segno di tristezza al Comune di Sennori che ha festeggiato una squadra, in un post su Facebook, che non ha avuto il coraggio di giocare ma che ha preferito appropriarsi di un trofeo non meritato, cancellando i commenti di disapprovazione degli spettatori”.

    Pronta, però, è stata anche la replica di Gavino Puggioni, presidente della Spring Volley Sennori, intervistato, appunto, dall’Unione Sarda: “È una vergogna. Noi ci siamo presentati lì: nessuno ha voluto giocare con le nostre bambine e abbiamo vinto a tavolino. Che colpa ne abbiamo noi?“, aggiungendo per quanto riguarda la possibile modifica della formula che “chiunque avrebbe detto di no, la regola è quella“.

    Per, poi, concludere così: “Ci sentiamo bullizzati: ci sono vecchie ruggini da diversi anni, non vedevano l’ora di fare questo. È assurdo che delle bambine vengano trattate così, non è giusto“.

    E a tutto questo non serve proprio aggiungere altro, senza prendere le parti di nessuno. LEGGI TUTTO

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    Da Ravenna alla Bulgaria: Francesco Mollo sarà l’allenatore della Nazionale B

    Dopo aver conquistato le finali della Junior League l’attuale responsabile del Settore Giovanile della Porto Robur Costa 2030, Francesco Mollo, è in partenza per la Bulgaria dove sarà il primo allenatore del gruppo B della nazionale maschile bulgara.

    Francesco lavorerà a stretto contatto con la nazionale A, guidata dall’italiano Gianlorenzo Blengini, con l’obiettivo di aumentare il livello tecnico-tattico dei giovani pallavolisti bulgari.

    “Sono orgoglioso di iniziare questa avventura e di lavorare per una delle federazioni più importanti nel mondo della pallavolo. Questa esperienza mi darà l’opportunità di vedere nuovi metodi di lavoro e di conoscere una cultura pallavolistica diversa. Infine, ringrazio il presidente della PRC Matteo Rossi per avermi dato la possibilità di lasciare anticipatamente la stagione in corso per poter rispondere presente alla chiamata della nazionale bulgara”.

    (fonte: Porto Robur Costa 2030) LEGGI TUTTO

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    Giorgia Compagnin sarà ancora la regista di Offanengo: “Carica per la nuova avventura”

    Terza conferma in casa Trasporti Bressan Offanengo , con la società del presidente Cristian Bressan che annuncia il prolungamento dell’esperienza neroverde di Giorgia Compagnin. Palleggiatrice padovana classe 2005, dopo l’estate vivrà la sua terza annata in A2 a Offanengo, dove quest’anno la società ha deciso di puntare con decisione sulle sue capacità nonostante la giovane età in un ruolo chiave come quello della cabina di regia.

    “Giorgia – le parole del presidente del Volley Offanengo Cristian Bressan – è una ragazza su cui abbiamo scommesso due stagioni fa portandola a Offanengo da diciottenne e inserendola nel roster di A2. In questi due anni di lavoro con coach Bolzoni e con lo staff è sicuramente cresciuta e quest’anno abbiamo deciso di puntare ancor di più su di lei, con un ruolo primario nella rosa, fiduciosi delle sue capacità”.

    “Sono molto contenta – spiega Giorgia Compagnin – della fiducia che la società ha riposto in me. In questi due anni sono cresciuta molto, coach Bolzoni mi ha dato una grande mano seguendomi molto e sono felice di avere l’opportunità di dimostrare ciò che mi hanno insegnato”.

    Nella fase finale della stagione, nella Pool Salvezza, la palleggiatrice veneta ha avuto l’occasione di giocare diverse partite da titolare. Una sorta di prezioso “tirocinio” sul campo. “Anche questo per me è un altro motivo di soddisfazione, l’aver trovato un po’ di spazio in più in partita, un qualcosa di molto diverso dal 6 contro 6 in allenamento, soprattutto per la pressione di una gara vera. Avere la possibilità di ricoprire un ruolo importante in A2 a 20 anni è una bella soddisfazione, spero di continuare a crescere e maturare esperienza anche a livello personale. In questi due anni mi sono sempre trovata bene a Offanengo, anche con la società, mai avuto un problema e sono già ‘carica’ adesso in vista della nuova avventura”.

    (fonte: Volley Offanengo) LEGGI TUTTO

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    Finale Play-Off A3, Belluno in trasferta a Sorrento. Schiro: “Lotteremo su ogni pallone”

    Il borsone per la trasferta in Campania è ormai pronto: all’interno, il Belluno Volley non dovrà mettere solo il materiale sportivo, ma anche e soprattutto un carico di energia, coraggio e sana sfrontatezza. Componenti utili, anzi, determinanti, in vista di gara-3 della Finale Play-Off di Serie A3 Credem Banca.

    Una sfida che andrà in scena al PalaTigliana, domenica 4 maggio (ore 19). Contro la Romeo Sorrento, si riparte da una situazione di perfetto equilibrio: una vittoria per parte. E ora i rinoceronti sono chiamati a replicare l’impresa della sera di Pasqua, quando è riuscito a spuntarla al tie-break. 

    Cancellare il passivo in tre parziali, maturato nel secondo atto alla VHV Arena, è l’imperativo categorico per chiunque. Pure per Andrea Schiro: “L’ultima sfida ci ha insegnato quanto sia importante rimanere concentrati dall’inizio alla fine. Ogni calo, anche minimo, può ribaltare l’inerzia del match. Abbiamo capito, in particolare, che dobbiamo imporre il nostro ritmo, senza alcuna pausa”.

    “Gli episodi negativi – prosegue – non dovranno condizionarci. A volte, invece, ci siamo disuniti dopo qualche punto subito. E questo ha favorito il rientro dei nostri avversari: in partita e nella serie. Insomma, è necessario rimanere compatti. A maggior ragione nelle fasi più difficili”.

    Schiro ha le idee chiare rispetto al piano di gara-3: “Servirà lucidità nei momenti chiave, unita a una particolare attenzione al servizio e alla fase muro-difesa. Sappiamo che il pubblico biancoverde sarà caldo, quindi dovremo essere bravi a trasformare la pressione in energia positiva”.

    Al PalaTigliana è facile prevedere un duello ad alto voltaggio, in cui verrà sfoderato il simbolico elmetto pallavolistico: “Mi aspetto una partita combattuta, tesa e intensa – riprende lo schiacciatole originario di Thiene e sbocciato nella Pallavolo Padova –. Loro vorranno sfruttare il fattore campo, ma noi siamo pronti a rispondere colpo su colpo. Ci sarà da lottare su ogni pallone”.

    Allargando l’orizzonte, Schiro si gode una fase della stagione elettrizzante, utile pure per il processo di crescita di ogni singolo atleta: “Vivere una finale play-off è una sensazione unica. Sai di giocarti tutto e questo ti spinge a dare ancora di più. C’è adrenalina, oltre a una ferma concentrazione e a un pizzico di emozione. È il momento che aspettavo da un’intera annata”.

    (fonte: Belluno Volley) LEGGI TUTTO

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    Conegliano-Milano: giocatori a confronto e scudetto in palio… cosa spiegano i numeri?

    Conegliano-Milano, la finale scudetto della pallavolo femminile di serie A1 in programma da oggi, mercoledì 16 aprile, è il confronto anche tra due mondi, due realtà anche differenti. Tra due modi di fare pallavolo, oltre che tra due squadre con i loro allenatori, staff e i giocatori, autentici protagonisti.

    E proprio di giocatori, settore per settore, vogliamo parlare attraverso qualche numero della stagione: quelli delle scoutizzazioni raccolti dalla Lega Volley Femminile in una stagione giunta al suo epilogo…

    INIZIAMO CON GLI OPPOSTI

    Per Milano in posto 2 giostra – e chi non lo sa? – Paola Egonu: 24 presenze, 91 set giocati, 487 punti realizzati in stagione con 421 vincenti in attacco, (42,9% su 981 colpi in totale, 52 murati e 118 errori), 25 ace su 287 battute con 79 errori e 41 muri.

    Conegliano risponde con Isabelle Haak: 32 presenze, 96 set giocati, 453 punti con 380 attacchi (43,7% su 869, 26 murati e 49 errori), 15 ace su 289 battute con 67 errori e 58 muri.

    Le alternative nel ruolo rispondono al nome di Merit Chinenyenwa Adigwe per Conegliano (32 presenze, 49 set giocati: 116 punti con 98 attacchi su 204, il 48%, 22 errori e 15 murati, 13 ace con 20 errori su 92 servizi e 5 muri), mentre a Milano si sono alternate Helena Cazaute, Radostina Marinova (da dicembre gioca in Indonesia) e, da gennaio, i 207 centimetri di Anna Smrek (16 presenze, 27 set: 8 punti con 6 attacchi su 11, il 54,5%, nessun errore e un pallone murato, nessun ace con 3 errori su 4 servizi e 2 muri).

    PASSIAMO AGLI SCHIACCIATORI-RICEVITORI

    Milano solitamente parte con Myriam Sylla (31 presenze, 121 set: 373 punti con 318 attacchi su 792, il 40,2%, 58 errori e 54 murati, 18 ace con 30 errori su 458 servizi e 37 muri, il 30,9% delle ricezioni perfette su 913 colpi) e Nika Daalderop (31 presenze, 112 set: 365 punti con 305 attacchi su 756, il 40,3%, 34 errori e 42 murati, 15 ace con 41 errori su 327 servizi e 45 muri, il 30,9% delle ricezioni perfette su 534).

    Per Conegliano abbiamo Gabriela Braga Guimaraes, “Gabi” (31 presenze, 92 set: 326 punti con 289 attacchi su 624, il 46,3%, 34 errori e 36 murati, 9 ace con 22 errori su 401 servizi e 28 muri, il 46,5% delle ricezioni perfette su 475 colpi) e Ting Zhu (29 presenze, 57 set: 233 punti con 195 attacchi su 408, il 47,8%, 12 errori e 14 murati, 13 ace con 7 errori su 194 servizi e 25 muri, il 22,7% delle ricezioni perfette su 309).

    Altrimenti, per Milano ci sono Helena Cazaute (30 presenze, 88 set: 159 punti con 141 attacchi su 348, il 40,5%, 32 errori e 21 murati, 11 ace con 53 errori su 215 servizi e 7 muri, il 39,2% delle ricezioni perfette su 250 colpi) ed Elena Pietrini (25 presenze, 20 set: 30 punti con 24 attacchi su 59, il 40,7%, un errore e 3 murati, 2 ace con 3 errori su 30 servizi e 4 muri, il 35% delle ricezioni perfette su 80 colpi), mentre Anastasia Guerra è stata rilasciata a inizio dicembre lasciandola libera di andare a giocare in Turchia.

    La Prosecco Doc Imoco può contare anche su Khalia Lanier (32 presenze, 53 set: 175 punti con 152 attacchi su 324, il 46,9%, 20 errori e 15 murati, 14 ace con 16 errori su 202 servizi e 9 muri, il 30% delle ricezioni perfette su 337 colpi) e Martyna Lukasic (31 presenze, 54 set: 66 punti con 55 attacchi su 149, il 36,9%, 4 ace con 9 errori su 103 servizi e 7 muri, il 32,1% delle ricezioni perfette su 187 colpi).

    AL CENTRO?

    Anna Danesi (31 presenze, 113 set: 277 punti con 168 attacchi su 320, il 52,5%, 12 errori e 20 murati, 15 ace con 29 errori su 448 servizi e 94 muri) e Hena Kurtagic (31 presenze, 92 set: 196 punti con 84 attacchi su 183, il 45,9%, 14 errori e 11 murati, 15 ace con 38 errori su 254 servizi e 97 muri) sono il presidio in mezzo al campo per la Numia Vero Volley, insieme a Laura Heyrman (31 presenze, 59 set: 115 punti con 85 attacchi su 156, il 54,5%, 9 errori e 8 murati, un ace con 22 errori su 123 servizi e 29 muri) e Ludovica Guidi (31 presenze, 13 set: 3 punti con 0 attacchi su 4, 2 murati, un ace e un errore su 18 servizi e 2 muri).

    Conegliano in posto 3 presenta, invece, Sarah Fahr (31 presenze, 71 set: 194 punti con 144 attacchi su 237, il 60,8%, 11 errori e 7 murati, 12 ace con 41 errori su 256 servizi e 38 muri), Cristina Chrichella (32 presenze, 87 set: 192 punti con 132 attacchi su 246, il 53,7%, 8 errori e 19 murati, 19 ace con 39 errori su 316 servizi e 41 muri), Marina Lubian (31 presenze, 51 set: 114 punti con 73 attacchi su 122, il 59,8%, 7 errori e 12 murati, 24 ace con 41 errori su 159 servizi e 17 muri) e Katja Eckl (32 presenze, 16 set: 24 punti con 12 attacchi su 30, il 40%, 2 errori e 2 murati, 5 ace con 5 errori su 46 servizi e 7 muri).

    PARLIAMO DI LIBERI

    La coppia con Juliette Gelin e Satomi Fukudome è quella delle specialiste del ruolo per la Numia Vero Volley Milano: la prima ha messo a segno 31 presenze con 66 set giocati, il 48,4% di ricezioni perfette, 91 su 188 totali, 33 negative e 18 errori. La seconda: 31 presenze con 81 set giocati, il 41,6% di ricezioni perfette, 112 su 269 totali, 50 negative e 26 errori.

    Monica De Gennaro è la padrona della seconda linea della Prosecco Doc Imoco Conegliano, con 32 presenze in stagione e 101 set giocati, il 43,1% di ricezioni perfette, 144 su 334, 45 negative e 25 errori. Per “Moki” c’è anche un punto in attacco… come sono 2 le marcature personali per Anna Bardaro, altro ricevitore delle venete impiegato abitualmente sul “giro dietro” e in servizio: per lei, 2 ace e 6 errori su 24 servizi, 32 presenze in campionato con 27 set giocati, il 28,3% di ricezioni perfette, 15 su 53, 11 negative e 6 ace subiti.

    E IN CABINA DI REGIA…

    Parlare dei palleggiatori attraverso i numeri non è mai semplice, anzi. Per loro, ancora più che per altri giocatori e ruoli, alcuni aspetti della prestazione non sono misurabili attraverso le statistiche più evidenti, a meno che non si abbia accesso a dati specifici sulla distribuzione e a informazioni parecchio dettagliate sul gioco della propria squadra e in diverse situazioni. Se possiamo dire che Alessia Orro (Numia Vero Volley Milano) ha giocato 26 partite per 103 set, con 27 ace e 54 errori su 480 servizi, ha attaccato 112 palloni facendo 59 punti (52,7%) con 5 errori e 4 muri subiti, oltre ad avere fatto 21 punti a muro, mentre Joanna “Asia” Wolosz (Prosecco Doc Imoco Conegliano) ha giocato 32 partite per 95 set, con 12 ace e 12 errori su 342 servizi, ha attaccato 32 palloni facendo 12 punti (37,5%) con 3 errori, oltre ad avere fatto 16 punti a muro, il loro estro, le decisioni, la precisione, i momenti e la lettura del gioco non si possono descrivere soltanto in questo modo e in realtà sarà solo e soprattutto il campo a dire la verità, insieme alle percentuali di efficienza e ai punti messi a segno dai diversi attaccanti chiamati in causa dalle loro alzate.

    Dietro le titolari e capitane dei due team per Milano c’è Lamprini Konstantinidou con 31 presenze, 69 set, 6 ace e 19 errori su 153 servizi, 6 punti su 16 attacchi (37,5%) e 9 muri, per Conegliano ecco Nanami Seki con 32 presenze, 50 set, 6 ace e 2 errori su 110 servizi, 6 punti su 11 attacchi (54,5%) con 2 muri.

    Ognuno può trarre le proprie conclusioni, ma non è il caso di dimenticarsi anche del 2023, quando un’accesissima e spettacolare gara5 della finale, al Palaverde di Treviso, fu decisa dall’ingresso di Alexa Gray, poi, MVP del match, con Conegliano sull’orlo del baratro prima di diventare tricolore ancora una volta: in NBA li chiamano il “sesto uomo“, e spesso risultano decisivi per le sorti di un intero campionato e di una stagione. In tutti questi numeri, in questi roster di livello assoluto e internazionale, alla fine, potrebbero davvero nascondersi le conferme sul campo e anche – perché no? – le possibili sorprese.

    Ma ormai ci siamo, è tempo di finale. E tutte le domande troveranno la loro risposta, come lo scudetto un padrone… sarà nuovo, alla sua prima volta come Milano, o una “vecchia conoscenza” come Conegliano?

    (di Redazione) LEGGI TUTTO

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    Elite16 Saquarema, quinto posto finale per la coppia azzurra Gottardi-Orsi Toth

    Quinto posto finale per Valentina Gottardi e Reka Orsi Toth all’Elite16 di Saquarema (Brasile). Le azzurre, impegnate nei quarti di finale contro le statunitensi Kelly Cheng e Molly Show, sono uscite sconfitte con il risultato di 2-1 (22-20, 18-21, 15-11), chiudendo dunque la manifestazione al quinto posto, ad un passo dai match valevoli le medaglie. Nonostante la sconfitta buonissimo il percorso delle azzurre nella loro prima uscita stagionale di coppia, la terza in assoluto; per Valentina e Reka si tratta del secondo quinto posto in un torneo Elite16, dopo quello ottenuto a novembre scorso nell’ultimo evento della passata stagione del BPT a Rio de Janeiro. 

    Primi importanti punti nel ranking mondiale e tanti ottimi spunti da dove ripartire in vista dei prossimi impegni; Valentina Gottardi e Reka Orsi Toth hanno cominciato il loro percorso a Saquarema direttamente dal main draw come formazione testa di serie numero undici del torneo. Dopo aver superato la fase a gironi al secondo posto della Pool B (una vittoria e una sconfitta), le azzurre hanno inanellato due decisive vittorie contro le brasiliane Andressa/Tainà e Thamela/Victoria, superate rispettivamente nel primo e nel secondo turno a eliminazione diretta. Questa sera non è stato un match particolarmente fortunato per il team tricolore contro un avversario di tutto valore, gli Stati Uniti della campionessa del Mondo in carica Kelly Cheng e Molly Show. L’Italia nel primo parziale è partita forte portandosi al comando del gioco fino sul 15-10, fase decisiva del match che ha visto le statunitensi risalire; i servizi di Molly Shaw hanno messo in difficoltà l’Italia e il risultato si è fissato sul 15-15. La battaglia punto a punto è proseguita fino sul 20-20, un momento di appannamento azzurro ha consentito agli Stati Uniti di passare sopra e chiudere il set sul 20-22. Equilibrato l’inizio del secondo set (6-6); gli Stati Uniti hanno tentato più volte l’allungo (9-11, 13-15), ma sul 15-17, un ace di Orsi Toth ha poi fissato il risultato in parità a quota 18, e dato successivamente la scossa per pareggiare il conto dei set (1-1) grazie al 21-18 di fine parziale. Tie-break in salita per le azzurre; dopo esser state ferme sull’ 8-8, un break fortunoso (8-10) ha spianato la strada alle americane verso la vittoria del match, arrivata sull’11-15. 

    Gottardi/Orsi Toth, Scampoli/Bianchi e Cottafava/Dal Corso, archiviato questo primo appuntamento brasiliano di Saquarema, torneranno sulla sabbia tra pochi giorni; mercoledì 16 aprile a Brasilia prenderà ufficialmente il via il terzo Elite16 stagionale, ultimo appuntamento che vedrà protagoniste le coppie azzurre prima del rientro in Italia.  

    (fonte: FIPAV) LEGGI TUTTO