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    Qualificazioni olimpiche: il Brasile vince con fatica. Si dimette il CT dell’Iran

    Torna a vincere il Brasile nel torneo di qualificazione alle Olimpiadi, ma con grandissima fatica: la nazionale di casa si è sbarazzata dell’Ucraina soltanto al tie break, dopo essere stata per due volte sotto nel conto dei set (clamoroso il primo, terminato sul 36-38 dopo 9 set point falliti dai verdeoro). 23 punti di Darlan e 17 di Flavio (con 7 muri vincenti) nella partita che ha visto il rientro in campo, sia pure part-time, di Oleh Plotnytskyi, autore anche di 2 ace. Il Brasile resta in corsa per la qualificazione, ma è solo quarto dietro Germania, Cuba e Italia, e dovrà obbligatoriamente vincere tutte le partite restanti, a iniziare da quella di venerdì contro i cubani.

    L’ennesima sconfitta contro la Repubblica Ceca (1-3) è costata invece la panchina al CT dell’Iran: al termine della gara Behrouz Ataei, che guidava la nazionale dal 2021, ha rassegnato le sue dimissioni. A guidare la squadra nel match di domani contro gli azzurri (alle 18.30) sarà il suo vice Alireza Toloukian. E quella di venerdì sarà una giornata di big match anche negli altri gironi: tra gli altri USA-Slovenia, Polonia-Argentina e Giappone-Serbia, tutte partite chiave per la qualificazione ai Giochi.

    Foto Volleyball World

    LA SITUAZIONE

    Pool A (Brasile): Iran-Repubblica Ceca 1-3 (17-25, 22-25, 25-21, 20-25); Italia-Germania 1-3 (24-26, 25-18, 20-25, 23-25); Cuba-Qatar 3-0 (25-21, 25-21, 25-16); Brasile-Ucraina 3-2 (36-38, 25-20, 21-25, 25-18, 15-11).Classifica: Germania 4 vittorie (12 punti), Cuba e Italia 3 (9), Brasile 3 (7), Rep.Ceca e Ucraina 1 (4), Iran 1 (3), Qatar 0 (0).Prossimo turno: Brasile-Cuba ven 6/10 ore 15.00; Italia-Iran ven 6/10 ore 18.30; Ucraina-Qatar ven 6/10 ore 22.00; Germania-Rep.Ceca sab 7/10 ore 1.30.

    Pool B (Giappone): Slovenia-Egitto 3-1 (23-25, 25-22, 25-17, 25-14); Serbia-Finlandia 3-0 (25-21, 25-22, 25-22); USA-Tunisia 3-0 (25-11, 25-12, 25-14); Giappone-Turchia 3-0 (25-15, 25-20, 25-19).Classifica: Slovenia e USA 4 vittorie (12 punti), Serbia e Giappone 3 (9), Turchia 1 (3), Egitto 1 (2), Finlandia 0 (1), Tunisia 0 (0).Prossimo turno (ven 6/10): Turchia-Finlandia ore 3.00; Tunisia-Egitto ore 6.00; USA-Slovenia ore 9.00; Giappone-Serbia ore 12.25.

    Pool C (Cina): Olanda-Bulgaria 0-3 (23-25, 21-25, 28-30); Argentina-Belgio 3-2 (25-22, 25-23, 18-25, 21-25, 15-13); Polonia-Messico 3-0 (25-21, 25-19, 25-14); Cina-Canada 0-3 (19-25, 22-25, 24-26).Classifica: Polonia 4 vittorie (10 punti), Canada 3 (9), Argentina 3 (8), Belgio 2 (8), Bulgaria 2 (6), Olanda 1 (4), Cina 1 (3), Messico 0 (0).Prossimo turno (ven 6/10): Canada-Bulgaria ore 4.00; Messico-Belgio ore 7.00; Polonia-Argentina ore 10.00; Cina-Olanda ore 13.30.

    (fonte: Volleyball World) LEGGI TUTTO

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    Iran: lo Shahdab Yazd trionfa nella finalissima e si conferma campione

    Di Redazione

    Lo Shahdab Yazd festeggia per il secondo anno consecutivo il titolo nazionale in Iran grazie alla vittoria nella finalissima della Super League, per la prima volta assegnata con la formula della gara unica. L’incontro decisivo si è concluso con un netto 3-0 (25-23, 25-20, 25-19) per i campioni uscenti ai danni dell’Haraz Amol, la squadra del CT della nazionale Behrouz Ataei. In semifinale lo Shahdab aveva eliminato il Gorgan Pas (3-0, 3-2), mentre l’Haraz si era imposto sul Paykan Tehran (3-0, 3-1).

    Assoluto protagonista della finale Amir Ghafour, che oltre a laurearsi top scorer è stato anche premiato come MVP, candidandosi a furor di popolo al ritorno in nazionale. Nel sestetto ideale altri tre compagni di squadra (il palleggiatore Mehdi Mahdavi, lo schiacciatore Shahrooz Homayonfarmanesh e il centrale Masoud Gholami) oltre all’opposto Amin Esmaeilnezhad del Gorgan, allo schiacciatore Mojtaba Mirzajanpour dell’Haraz, al centrale Mohammad Fallah del Paykan e al libero Arman Salehi del Gorgan.

    (fonte: Varzesh3) LEGGI TUTTO

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    Doping: squalificato per un anno il nazionale iraniano Amirhossein Toukhteh

    Di Redazione

    Amirhossein Toukhteh, centrale della nazionale iraniana, è stato squalificato per un anno dopo essere risultato positivo a un controllo antidoping. Lo riporta l’agenzia ISNA, sottolineando che il giocatore avrà 21 giorni di tempo per presentare ricorso contro la decisione, dopodiché la sanzione diventerà definitiva. Secondo la linea difensiva dell’atleta, la sostanza proibita rilevata nelle analisi deriverebbe da un medicinale assunto a causa di un problema ai reni.

    Toukhteh, classe 2001, gioca nell’Haraz Amol, la squadra del CT della nazionale Behrouz Ataei, con cui avrebbe dovuto disputare le semifinali per il titolo. Nella sua carriera ha avuto anche esperienze all’estero in Slovenia (ACH Volley Ljubljana) e Serbia (Radnicki Kragujevac). Con la nazionale si è laureato campione del Mondo Under 19 e Under 21 e lo scorso anno ha partecipato sia ai Mondiali, sia alla VNL.

    (fonte: ISNA) LEGGI TUTTO

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    Alessandra Campedelli: “In Iran sono stata strumentalizzata”

    Di Redazione

    La sua avventura alla guida della nazionale dell’Iran si è ufficialmente conclusa con il mancato rinnovo del contratto. Alessandra Campedelli è rientrata in Italia e per la prima volta parla liberamente, in un’intervista di Giuseppe Francesco D’Amato per L’Adige, di un’esperienza fortissima e ricca di contraddizioni. “Mi rendo conto – ammette l’allenatrice – di essere stata strumentalizzata dalla Federazione: probabilmente pensavano che mostrare al mondo di assumere un’allenatrice occidentale sarebbe stato un segnale evidente di una vera volontà di cambiare. In realtà non mi hanno permesso di intervenire su nulla di importante che potesse realmente portare a cambiamenti strutturali e stabili“.

    Il comunicato ufficiale della Federazione attribuisce la separazione ai risultati negativi della squadra: “Mi fa sorridere – commenta Campedelli – perché in realtà sono stata io a rifiutare il rinnovo. Loro me lo hanno proposto. Non capisco la pochezza della Federazione, parlano di scarsi risultati quando abbiamo ottenuto il podio ai Giochi Islamici, era dal 1966 che non succedeva. Non hanno capito che serve pazienza e programmazione, se si vuole raggiungere un obiettivo bisogna avere il coraggio di cambiare qualcosa nel processo che porta a quel risultato, altrimenti i risultati continueranno a essere gli stessi di sempre“.

    Sulle motivazioni del suo addio l’ormai ex CT ha le idee molto chiare: “La prima questione è etica. Non ce l’avrei fatta a rappresentare una Federazione che fa capo a un governo così. Per me era frustrante, la Federazione poi negava tutto quello che stava accadendo. La seconda è stata una scelta professionale, non c’erano le condizioni per lavorare in modo efficace e costruttivo“. LEGGI TUTTO

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    Alessandra Campedelli lascia l’Iran: il contratto non è stato rinnovato

    Di Redazione

    Non è stato rinnovato il contratto di Alessandra Campedelli per guidare la nazionale femminile dell’Iran. La Federazione della Repubblica islamica ha annunciato che “le parti non hanno raggiunto un accordo” per prolungare l’accordo annuale firmato l’anno scorso dall’allenatrice italiana, a cui era stata affidata anche la panchina della nazionale Under 16, e scaduto alla fine del 2022.

    Nella sua esperienza alla guida dell’Iran Campedelli ha ottenuto una medaglia d’argento ai Giochi Islamici, mentre nella Asian Cup la sua nazionale si è fermata al settimo posto. La situazione si è ovviamente complicata dopo lo scoppio dei tumulti di piazza in Iran e la successiva repressione, nella quale è stata coinvolta anche l’allenatrice Fahimeh Karimi. Di questi elementi non si fa però menzione nel comunicato ufficiale, in cui la Federazione specifica di essere alla ricerca di un nuovo CT in patria o all’estero.

    (fonte: Iran Volleyball Federation) LEGGI TUTTO

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    Le Leghe sostengono l’appello di Mauro Berruto per la vita di Fahimeh Karimi

    Di Redazione

    Uniti nell’appello all’Iran per salvare la vita dell’allenatrice Fahimeh Karimi: la Lega Pallavolo Serie A maschile e la Lega Pallavolo Serie A femminile sostengono congiuntamente la richiesta inviata da Mauro Berruto, deputato del Partito Democratico e ex CT della nazionale italiana, all’ambasciata iraniana, per il patrocinio politico dell’allenatrice condannata a morte a seguito delle proteste contro il regime. In un comunicato, le due Leghe “chiedono che tutto il mondo del volley e dello sport italiano faccia sentire la propria voce“, schierandosi a sostegno di Karimi e delle migliaia di donne, uomini e giovani ingiustamente incarcerati e condannati.

    Ho inviato questa lettera all’Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’#Iran a Roma. Chiedo il patrocinio politico di #FahimehKarimi, allenatrice di pallavolo condannata a morte. E chiedo aiuto a tutta la comunità sportiva (istituzioni, atleti, tecnici). pic.twitter.com/RQOvNQBaMV— Mauro Berruto (@mauroberruto) January 14, 2023

    “Dopo aver appoggiato la petizione lanciata da “La Stampa”, che ha raccolto oltre 300.000 firme, già consegnate all’ambasciatore iraniano – commenta il presidente della Lega femminile Mauro Fabris – e aver diffuso il messaggio di non violenza registrato dalle atlete della Serie A in tutti i palazzetti, ribadiamo l’urgenza di un’azione per salvare la vita di Fahimeh Karimi e di tutte le vittime del regime iraniano. Per questo sosteniamo con forza l’appello dell’onorevole Mauro Berruto, con la speranza che tutto il mondo dello sport italiano possa seguire l’esempio del mondo del volley per ribadire l’assoluta contrarietà ad ogni tipo di violenza“.

    “Come Lega – spiega Fabris – continueremo a supportare iniziative in favore del popolo iraniano anche durante la Final Four di Coppa Italia del 28 e 29 gennaio all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno e per tutto il resto della stagione, per mantenere accesi i riflettori sulla gravità delle azioni del regime iraniano e denunciare gli orrori che continuano a perpetrarsi nel paese“.

    “Ci teniamo ad esprimere grande solidarietà all’iniziativa dell’On. Mauro Berruto – dichiara il presidente della Lega Pallavolo Serie A Massimo Righi – Fahimeh Karimi rischia di essere condannata a morte senza evidenza di processo per aver preso parte ad una manifestazione: certi episodi appaiono tanto inaccettabili e assurdi da non sembrare nemmeno possibili, ed è pertanto nostro dovere morale manifestare vicinanza alle vittime di questo tipo di repressione e fornire loro qualsiasi tipo di soccorso“.

    Righi cita anche l’episodio di Farhad Zarif: l’ex libero della nazionale iraniana, benché viva attualmente all’estero, ha visto emettere nei suoi confronti un mandato d’arresto per aver espresso dissenso nei confronti del regime attraverso i social network. “La nostra speranza – conclude Righi – è che la pallavolo, come ogni sport, possa essere leva nella lotta quotidiana a favore dei diritti umani, e questo possa poi tramutarsi in aiuto concreto grazie ad opere di coraggio come quella che stiamo condividendo in quest’occasione“.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Schiaffeggia un giocatore in campo: nella bufera il CT dell’Iran

    Di Redazione

    Nel periodo tutt’altro che facile che sta attraversando l’Iran non si sentiva certo il bisogno di polemiche anche nel mondo della pallavolo, eppure la Repubblica islamica non si è fatta mancare neppure questo. Il discutibile “merito” è del CT della nazionale Behrouz Ataei, personaggio noto per i suoi modi esuberanti sia da giocatore che da allenatore. Questa volta l’”Imperatore”, come è soprannominato, ha passato il segno, alzando addirittura le mani su un giocatore della sua squadra, l’Haraz Amol, durante la partita di campionato (peraltro vinta per 3-1) contro il Mes Rafanjan.

    Le immagini che circolano sui social network hanno dell’incredibile: vi si vede distintamente Ataei tirare un sonoro schiaffone allo schiacciatore Erfan Jalali Nejad, reo di aver protestato troppo vivacemente con l’arbitro rischiando il cartellino (prima di essere seccamente allontanato da un compagno di squadra). Ma non è stato l’unico episodio di una partita controversa: tutto il match è stato infatti caratterizzato da un continuo confronto verbale tra Ataei e Ismail Badrangin, allenatore della squadra rivale, poi espulso insieme a un giocatore dell’Haraz. In un’intervista alla testata Varzesh3, Badrangin accusa i direttori di gara di aver riservato un trattamento preferenziale al CT della nazionale, che al contrario non è stato colpito da nessun provvedimento disciplinare.

    (fonte: Varzesh3, Volleyworld.ir) LEGGI TUTTO

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    La Lega Pallavolo Serie A Femminile aderisce alla petizione per i diritti umani in Iran

    Foto Pau Barrena/AFP Di Redazione Anche la Lega Pallavolo Serie A Femminile aderisce alla petizione lanciata dal quotidiano “La Stampa” per denunciare la condanna a morte dell’allenatrice di volley iraniana Fahimeh Karimi e, più in generale, per chiedere l’incolumità delle migliaia di persone arrestate nel corso delle proteste di piazza in Iran. Il consorzio dei […] LEGGI TUTTO