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    Fipav, il futuro presidente Manfredi dice no al doppio incarico dei CT

    Di Redazione
    Intervistato da Gian Luca Pasini per La Gazzetta dello Sport, il futuro presidente della Fipav Giuseppe Manfredi (unico candidato alle elezioni di febbraio) ha detto la sua su diversi temi, tra cui quello molto discusso della possibilità, per i CT della nazionale maschile e femminile, di ricoprire il ruolo di allenatore anche in squadre di club.
    Sull’argomento Manfredi è stato categorico: “A parte l’ultimo periodo del tutto particolare e quindi eccezionale, ritengo che il primo allenatore della nazionale non debba avere il doppio incarico“. Una risposta che chiude dunque la porta a un’esperienza come quella vissuta nella stagione in corso da Davide Mazzanti, oggi sulla panchina della Bartoccini Fortinfissi Perugia (e il cui contratto con la Federazione, come quello del CT della nazionale maschile Blengini, scadrà al termine delle Olimpiadi di Tokyo).
    (fonte: La Gazzetta dello Sport) LEGGI TUTTO

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    Elezioni Fipav, Alessandra Marzari: “Da quando decidono i presidenti regionali?”

    Di Redazione
    La notizia divulgata dalla Fipav Umbria, secondo cui la consulta dei presidenti regionali si è schierata a favore della candidatura unica di Giuseppe Manfredi come nuovo presidente della Federazione Italiana Pallavolo, ha suscitato una certa perplessità nell’ambiente del volley italiano. L’investitura nei confronti dell’attuale vicepresidente federale appare infatti quantomeno irrituale, considerando anche che i numeri uno dei Comitati Regionali dovranno a loro volta essere rieletti prima dell’assemblea elettiva nazionale.
    Sul tema si è espressa Alessandra Marzari, presidente del Consorzio Vero Volley: “Sono rimasta stupita dalla notizia, lo Statuto Federale parla chiaro su chi voti il Presidente. Questa investitura presuppone forse che i presidenti regionali chiederanno le deleghe alle società a seconda delle loro decisioni? Triste vedere che la democrazia sia così messa da parte in un ambito sportivo in cui i valori sono così importanti, e proprio per questo penso che un altro candidato, pur con le difficoltà del caso, sarebbe utile“.
    “Come sarebbe utile – aggiunge la dirigente lombarda – poter votare con la smart card, risparmiando risorse e dando alle società la libertà di esprimersi direttamente con il voto digitale. Così si dovrebbe fare, se si volesse davvero dare una svolta in linea con i tempi”. LEGGI TUTTO

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    La Fipav Campania lancia la corsa di Giuseppe Manfredi alla presidenza nazionale

    Di Redazione
    Sarà Giuseppe Manfredi il nuovo presidente della Federazione Italiana Pallavolo? La candidatura dell’attuale numero due di via Vitorchiano alle elezioni del 27 febbraio a Rimini, che potrebbe anche rimanere l’unica, è stata anticipata oggi dalla Fipav Campania, che ha lanciato la corsa alla presidenza schierandosi apertamente al fianco del dirigente pugliese. Il sostegno a Manfredi, “riconosciuto come candidato ideale alla luce di un’esperienza e di una comprovata capacità politica maturata nel corso degli anni“, è stato ratificato ieri dalla Consulta dei presidenti territoriali.
    “La Campania, compatta, sosterrà la candidatura a presidente della Fipav di Giuseppe Manfredi alla prossima Assemblea Nazionale – ha dichiarato il commissario straordinario della Fipav Campania, Guido Pasciari – è bastato sapere dell’ufficialità della sua candidatura per essere tutti d’accordo a riguardo. Manfredi è da sempre un faro politico per il volley italiano, e grazie alla sua comprovata esperienza siamo certi che saprà proseguire il percorso di modernizzazione di una Federazione che, nonostante il Covid e nonostante il momento complicato, continua a guardare con fiducia verso il futuro. Saremo al fianco di Giuseppe Manfredi, da sempre prezioso e instancabile alleato del volley campano, alla prossima tornata elettorale”.
    Non ancora annunciata pubblicamente, la candidatura di Manfredi prefigura un passo indietro dell’attuale presidente Bruno Cattaneo e, probabilmente, un cambiamento degli equilibri geopolitici all’interno della Federazione. Ma sono solo le prime schermaglie di una battaglia che, anche se in assenza di una vera e propria “opposizione”, non sarà comunque priva di contrasti. LEGGI TUTTO