consigliato per te

  • in

    Novak Djokovic dedica la sua vittoria a Roma alle vittime della tragedia di Belgrado

    Novak Djokovic classe 1987, n.1 del mondo

    Il numero uno mondiale Novak Djokovic ha iniziato il Masters 1000 di Roma con una vittoria, e al termine della partita ha voluto lasciare un messaggio molto speciale.Dopo il trionfo, come è consuetudine, Djokovic ha firmato la telecamera. In questa occasione, però, ha voluto ricordare la tragedia avvenuta la scorsa settimana a Belgrado, sua città natale. Un giovane di 14 anni ha sparato e ucciso otto studenti e un guardiano nella scuola primaria Vladislav Ribnikar.
    “Santo Vasilije Ostroski, prega Dio per noi. Scuola primaria Vladislav Ribnikar”, si leggeva nel messaggio scritto da Djokovic. Un riferimento al santo ortodosso venerato in Serbia, e una preghiera per le vittime dell’orribile evento.
    Successivamente, in una breve intervista, il tennista serbo ha voluto nuovamente rivolgere un pensiero a Belgrado e alle vittime del tragico evento. “Le mie più sincere condoglianze ai genitori. Come padre, posso solo immaginare come si possano sentire queste persone. Spero che riusciremo a superare tutto questo. E auguro a tutti un felice giorno di San Vasilije Ostroski”, ha concluso Djokovic.
    Nel giorno della festa dedicata al santo serbo, Djokovic ha voluto ricordare la tragedia, esprimendo il suo dolore e la sua vicinanza a tutte le persone colpite. La vittoria sul campo di tennis ha assunto un significato ancora più profondo, diventando un tributo alla sua città natale e alle vittime di un evento tanto tragico. LEGGI TUTTO

  • in

    L’azzurro Caniato in finale al 39° ITF under 18 Città di Prato. Sfiderà il norvegese Budkov Kjaer

    Carlo Alberto Caniato

    Sarà l’azzurro Carlo Alberto Caniato a difendere i colori azzurri nell’atto conclusivo del 39° Torneo Internazionale Under 18 Città di Prato con la finale femminile prevista sul campo centrale Ciardi Focosi con inizio sabato 13 maggio alle 10 mentre quella maschile non prima delle 12 e le premiazioni al termine. Come tradizione verrà assegnato il Trofeo Loris Ciardi per chi conquista la manifestazione per due volte consecutive e verranno consegnati il Trofeo Marini Industrie, il Trofeo Concessionaria Checcacci .e il Trofeo delle Nazioni.
    Nel maschile è il ragazzone norvegese Nicolai Budkov Kjaer, vincitore a Salsomaggiore la scorsa settimana, a provare a fare il bis anche a Prato dopo essere riuscito a vincere in semifinale contro l’azzurro Fabio De Michele (quarto favorito ed entrato in tabellone grazie a una wild card) per 36 64 76 in un match durato 2 ore e 40 minuti e che è iniziato all’aperto e si è conclusivo al chiuso per la pioggia che non ha risparmiato questa penultima giornata. Nel match conclusivo affronterà l’emiliano Carlo Alberto Caniato, dell’Accademia del centro tecnico di Villa Carpena Forlì del maestro Alberto Casadei che ha sconfitto il quindicenne indiano Manas Dhamne (8), seguito in questa occasione dall’ex numero 100 del mondo Luca Vanni che fa parte del Team Piatti, per 64 63. Un match davvero stellare con ottima velocità di palla per entrambi e con i due protagonisti che non si sono risparmiati e hanno dato il massimo per cercare di conquistare l’atto conclusivo della kermesse laniera che ha visto al via atleti da ben 43 nazioni. “Sono contento sono rimasto sempre concentrato – dice Caniato – e per me è un risultato prestigioso giungere all’atto conclusivo di questa manifestazione che ha un albo d’oro davvero incredibile. Se pensiamo che 10 anni fa la finale l’hanno giocata Medvedev e Zverev ed ora sono io a disputarla mi da ancora più consapevolezza di quello che sto facendo con il mio staff che ringrazio”.
    Nel femminile invece non riesce a Vittoria Paganetti l’accesso alla finale. La bulgara Elizara Yaneva riesce a conquistare il primo set per 76 e poi chiude 64 il secondo parziale ed ora nel match conclusivo affronterà la giocatrice stelle e strisce Olivia Center che dopo aver ottenuto due vittorie sempre al terzo set prevale sulla giocatrice dell’est Mariia Masiianskaia per 64 63 e conquista così la finale. “Peccato perchè ho avuto delle chance nel primo set dove mi sono trovata avanti ben due volte dopo aver recuperato – dice Paganetti – comunque ho giocato un ottimo torneo è mancata la ciliegina sulla torta”.
    Il direttore del torneo è il maestro Antonio Maccioni mentre il giudice arbitro Riccardo De Biase. La manifestazione è patrocinata dal Comune di Prato e dal Coni.
    Risultati:
    MaschileNicolai BUDKOV KJAER (NOR) b Fabio DE MICHELE (ITA) [4] 36 64 76Carlo Alberto CANIATO (ITA) b Manas DHAMNE (IND) [8] b 64 63
    FemminileOlivia CENTER (USA) b Mariia MASIIANSKAIA 64 63Elizara YANEVA (BUL) b Vittoria PAGANETTI (ITA) 76 64 LEGGI TUTTO

  • in

    Possibile cambiamento di sede per lo storico torneo Western and Southern Open: da Cincinnati a Charlotte?

    Possibile cambiamento di sede per lo storico torneo Western and Southern Open: da Cincinnati a Charlotte?

    Potrebbero arrivare cambiamenti di grande impatto per quanto riguarda uno dei tornei più storici nel calendario. Si tratta del Western and Southern Open, che si gioca a Cincinnati, la città in cui è stato creato, dal 1899, e che rischia di cambiare sede a causa di un progetto incredibile.
    Il torneo è stato acquistato dalla Beemok Capital ad agosto dello scorso anno, e il Business Courier riferisce che il gruppo sta considerando la costruzione di un complesso tennistico del valore di circa 400 milioni di dollari allo scopo di effettuare questo cambio di città. Secondo la stessa fonte, l’idea sarebbe quella di trasferire il Western and Southern Open a Charlotte, con la possibilità di costruire da zero questo complesso con 40 campi. Tuttavia, rimanere a Cincinnati non è ancora ufficialmente escluso, sebbene sia un’opzione che sta guadagnando forza considerando che, a partire dal 2025, il torneo sarà giocato anche per due settimane, cosa che potrebbe essere alla base di questa idea di cambiamento di città. LEGGI TUTTO

  • in

    Hyeon Chung: un ritorno coraggioso dopo tre anni di lotta

    Hyeon Chung KOR, 1996.05.19

    Hyeon Chung, nonostante la sua giovane età di 26 anni, ha già attraversato una serie di prove durissime. Dopo aver raggiunto la top 20 e aver suscitato grande entusiasmo, il tennista sudcoreano è stato costretto a stare lontano dai campi per quasi tre anni a causa di un complicato infortunio alla schiena. Solo di recente ha fatto il suo ritorno alla competizione, ma il percorso non è stato facile: ha infatti perso entrambi gli incontri disputati nei tornei Challenger di Seoul e Busan.
    Nonostante tutto, non riesce a non provare una certa felicità. “È un peccato non essere riuscito a vincere, ho dato il massimo in ogni punto. Ma sono molto soddisfatto del modo in cui ho giocato, sono riuscito a competere per più di due ore. Voglio dare a me stesso tutto il merito del mondo per aver terminato l’incontro senza alcun dolore o infortunio e, ultima ma non meno importante, per aver dato tutto fino all’ultimo punto”, ha confidato al sito dell’ ATP Tour.
    È evidente una differenza nel servizio di Chung. Per ora, continuerà così: “È la meccanica meno fastidiosa e meno incline a infortuni. Al momento, evitare infortuni è molto più importante che avere un servizio molto potente”, ha dichiarato, prima di parlare del suo calendario. “Ora non ci sono tornei che posso giocare nel mio paese. Vedremo cosa c’è disponibile all’estero e poi decideremo dove utilizzare il ranking protetto. Non ho dubbi che tornerò a competere fuori casa, ovviamente”, ha concluso.Chung, a 26 anni, dimostra una maturità e una determinazione da veterano. Il suo viaggio è un esempio di resilienza e passione per il tennis, un gioco che, nonostante le sfide, continua a portare avanti con coraggio e dedizione. LEGGI TUTTO

  • in

    Trofeo Bonfiglio, l’edizione numero 63 dal 20 maggio. Un giro del mondo, con l’Italia in prima fila

    Presentata la 63esima edizione del Trofeo Bonfiglio, in programma sui campi del Tennis Club Milano Alberto Bonacossa da sabato 20 a domenica 28 maggio. Da sinistra, il presidente del Comitato regionale lombardo FITP Enrico Cerutti, l’assessore allo sport, al turismo e alle politiche giovanili del Comune di Milano Martina Riva, la presidente del TCM Elena Buffa di Perrero e il presidente del CONI Lombardia Marco Riva (foto di Francesco Panunzio)

    Neanche il tempo di smaltire la sbornia degli Internazionali BNL d’Italia, che gli appassionati dello sport ideato dal maggiore Walter Clopton Wingfield possono tornare a godere dello spettacolo unico che solo il tennis può offrire. Con una sostanziale differenza però: se Roma mette in mostra quanto di meglio il tennis può offrire oggi, al Trofeo Bonfiglio i campioni che si potranno ammirare sono quelli di domani. Un passaggio di consegne dal significato profondo, visto che le prime edizioni del torneo più importante d’Italia si giocarono proprio sui campi del Tennis Club Milano Alberto Bonacossa, che poi hanno salutato i “pro” lasciando in eredità i Campionati Internazionali d’Italia Juniores e conservando così una posizione di primo piano nella geografia della racchetta. Quello che partirà lunedì 22 maggio (qualificazioni da sabato 20) è insomma un viaggio affascinante alla scoperta del tennis che sarà, e che terminerà domenica 28 maggio con le finali dei singolari, trasmesse dal canale SuperTennis e dalla piattaforma web di contenuti on-demand della FITP SuperTenniX.
    Quest’anno il prestigioso circolo meneghino, dopo un periodo di grande rinnovamento, spegne 130 candeline e lo fa presentando con orgoglio la 63ª edizione del suo torneo, da sempre autentica fucina di talenti. Dal rosso mattone tritato di via Arimondi, infatti, hanno preso la rincorsa giocatori straordinari, capaci di approdare direttamente nell’Olimpo del tennis professionistico. Vedasi i due attuali numeri uno ATP e WTA Novak Djokovic e Iga Swiatek, entrambi passati dall’elegante sede voluta nel lontano 1923 dal Conte Bonacossa e progettata dall’architetto Giovanni Muzio. Il Trofeo Bonfiglio, oggi come allora, è un piccolo grande gioiello nel panorama dei tornei giovanili, non a caso considerato dagli addetti ai lavori il quinto Slam in calendario, un appuntamento irrinunciabile che attrae i migliori Under 18 del mondo e che da questa edizione assume la nuova denominazione di J500, la più prestigiosa delle sei nuove categorie introdotte dall’ITF. Abbandonata la vecchia denominazione di “Grado A”, in sostanza nulla cambia per il torneo meneghino che rimane una pietra miliare del circuito internazionale Juniores grazie ai suoi elevatissimi standard organizzativi.
    L’entry list di questa edizione parla chiaro e sembra un viaggio intorno al globo, tanto che solo fra i giocatori sicuri, fra tabelloni principali e qualificazioni, sono rappresentate la bellezza di 47 nazioni di tutti i continenti. Ben 11 i top 10 iscritti, sei ragazzi e cinque ragazze. Nel maschile, a guidare il gruppo c’è il 18enne messicano Rodrigo Pacheco Mendez, n.5 del ranking mondiale, mentre tra le ragazze il ruolo di favorita va alla 16enne giapponese Sara Saito, attuale numero 4 del ranking e già vincitrice di un torneo J500, a Osaka. L’anno scorso, la nipponica è stata battuta al Bonfiglio al secondo turno da Mirra Andreeva che ha recentemente fatto parlare di sé, raggiungendo gli ottavi a Madrid. Ben rappresentata già nel tabellone principale anche la pattuglia italiana. A guidarla è la 18enne, numero 10 del ranking mondiale, Federica Urgesi, recentemente aggregata al team di Billie Jean King Cup e vincitrice, nel febbraio di quest’anno, di due importanti tornei Juniores al Cairo, in Egitto. Insieme alla marchigiana, che ad inizio anno in doppio aveva conquistato anche l’Australian Open di categoria, nel main draw milanese ci saranno anche la 17enne romana Francesca Pace (n.41 del ranking) e la 16enne ligure Alessandra Teodosescu (n.47). Due i ragazzi al via, invece, tra i 46 che si sono meritati l’accesso al main draw: il ravennate classe 2005 Federico Bondioli, n.13 del ranking (anche lui reduce dal successo al Cairo) e il 16enne palermitano Federico Cinà, n.28 al mondo e figlio di Francesco, ex allenatore di Roberta Vinci. Sia per Bondioli che per Cinà è la seconda esperienza al Bonfiglio, dopo che lo scorso anno erano stati entrambi sconfitti al secondo turno. A tutti loro si aggiungeranno, ovviamente, gli azzurri che entreranno in tabellone grazie alle wild card.
    Elena Buffa di Perrero, presidente Tennis Club Milano Bonacossa“Anche nel 2023 il nostro circolo ha il privilegio di ospitare il Trofeo Bonfiglio – Internazionali d’Italia juniores, in un sodalizio che si rinnova di anno in anno e che ci rende orgogliosi soprattutto perché il nostro circolo spegne 130 candeline e la sede del club compie 100 anni dalla sua costruzione. Affrontiamo questa 63ª edizione del torneo, come sempre, nel rispetto della tradizione e in un grande slancio verso il futuro, con l’entusiasmo che ci ha sempre caratterizzato. Stiamo vivendo un momento d’oro per il tennis italiano e questo sarà un maggio molto speciale con il nostro torneo che arriva subito dopo le due settimane degli Internazionali d’Italia”.
    Martina Riva, assessore allo sport, turismo e politiche giovanili del Comune di Milano“Ringrazio il Tc Milano A. Bonacossa perché ogni giorno porta il tennis al centro della città e questa realtà è d’esempio per tutti gli altri centri sportivi cittadini. In vista dell’Olimpiade del 2026, Milano si sta preparando ad essere una capitale dello sport europea e non solo. Stiamo alzando il livello e ormai siamo nella condizione di partecipare a candidature per grandi eventi internazionali. A dicembre tornerà l’appuntamento con il grande padel e con i due nuovi palazzetti che verranno costruiti in occasione delle Olimpiadi, avremo la possibilità di ospitare tornei di tennis di livello assoluto. Nel mentre, ci godiamo il Trofeo Bonfiglio, che può aiutare ad appassionare tanti giovani milanesi a questo meraviglioso sport”.
    Marco Riva, presidente CONI Lombardia“Quando si entra in questo circolo si respira la storia e si rimane affascinati dalla competenza e dalla passione che, chi organizza questa competizione, mette ogni giorno per far sì che questo torneo si confermi come un’eccellenza nel calendario mondiale juniores. Al Trofeo Bonfiglio, i valori olimpici legati al rispetto, all’amicizia e all’eccellenza sono di casa e posso solo augurarmi che la splendida atmosfera che si respira al Tc Milano continui a ispirare lo sport lombardo e non solo”.
    Enrico Cerutti, presidente Comitato FITP Lombardia“L’onda lunga del successo del nostro sport si vede anche dalla qualità dei giovani azzurri. Sull’esempio di campioni come Sinner, Berrettini e Musetti, i ragazzi hanno uno stimolo maggiore per impegnarsi e per credere nelle loro possibilità. La raccomandazione che mi sento sempre di fare a chi vuole assistere al torneo, è quella di non mancare ai primi turni, perché spesso il futuro campione, magari perché molto giovane, viene eliminato presto. Alcaraz, sono per citare l’ultima star che è passato dal Bonfiglio, ad esempio è stato eliminato, nell’edizione del 2019, al secondo turno. Non mancate, anche perché è una delle poche manifestazioni a cui è possibile assistere gratuitamente”.
    GLI HASHTAG UFFICIALI DEL 63° TROFEO BONFIGLIOAnche quest’anno la manifestazione avrà una importante copertura sui social network attraverso i canali e gli account ufficiali di Facebook e di Instagram del Tennis Club Milano Alberto Bonacossa e dell’Ufficio Stampa della manifestazione (Ufficio Stampa Sport). Hashtag ufficiali per l’edizione del 2023 saranno #TrofeoBonfiglio e #Bonfiglio63.
    TC MILANO ALBERTO BONACOSSA, SEMPRE PIÙ AL “CENTRO” DELLA CITTÀIl Tennis Club Milano A. Bonacossa si sta sempre più aprendo alla città di Milano per continuare a essere non solo un punto di riferimento sportivo, ma anche culturale e mondano. Da qualche anno a questa parte sono numerosi gli eventi di grande prestigio organizzati nello storico club di Via Arimondi: serate di opera, concerti, rappresentazioni teatrali che hanno visto la partecipazione di artisti di fama internazionale e che hanno trovato nel TCM un palcoscenico di primissimo spessore.Nei propri spazi il circolo è in grado di ospitare qualsiasi tipo di manifestazione: conferenze, presentazioni di libri e molte altre tipologie di eventi. Come durante l’ultimo Fuorisalone, con gli spazi del club reinterpretati tanto da rendere il TCM una delle rivelazioni della manifestazione. È anche questo il motivo per cui sempre più realtà di prestigio decidono di affiancare il proprio nome a quello dello storico club. L’attuale dirigenza si è posta l’obiettivo ambizioso di collocare nuovamente il TCM tra le realtà sociali più attive di Milano e di tornare a essere vero e proprio luogo di incontro nel pieno centro della città. Tutto questo è possibile grazie a una organizzazione che anno dopo anno sta puntando a diventare sempre più una macchina perfettamente oliata.
    ENTRY LISTPer vedere le entry list aggiornate del 63° Trofeo Bonfiglio: www.trofeobonfiglio.com
    PARTNER TECNICI E SPONSORAnche quest’anno i brand storici Yonex e Dunlop affiancano il Trofeo Bonfiglio come Official Stringer e Official Ball del torneo. La Dunlop ATP, la palla che verrà utilizzata sui campi del TCM, è la stessa dei tornei più importanti al mondo sulla terra battuta (Roma, Monte-Carlo, Madrid), ma anche delle Nitto ATP Finals. Continua la collaborazione con Acqua Valmora, acqua ufficiale del torneo (la stessa di Roma, Monte-Carlo, Nitto ATP Finals e Next Gen ATP Finals), col brand Australian (che vestirà anche quest’anno staff, giudici e raccattapalle) e con Felmoka. Main sponsor della manifestazione Banca Generali, Sorgenia, Fastweb e da quest’anno Italmondo. LEGGI TUTTO

  • in

    Casper Ruud riflette sul suo anno difficile e sui suoi obiettivi per il 2023

    Casper Ruud nella foto – Foto Getty Images

    Nel 2022, il tennista norvegese Casper Ruud ha vissuto un anno straordinario, raggiungendo due finali del Grand Slam e le ATP Finals, mancando per un soffio il titolo di numero uno del mondo. Tuttavia, il 2023 non sta andando altrettanto bene, come lo stesso Ruud ha ammesso durante la conferenza stampa che precede il Masters 1000 di Roma, dove difende le semifinali.
    “È difficile. Sapevo che quest’anno sarebbe stata una grande sfida, perché le cose che ho ottenuto l’anno scorso non accadono ogni anno. Due finali di Grand Slam, le finali delle ATP Finals… non è qualcosa che mi aspetto di fare ogni stagione, anche se do sempre il massimo. Quando raggiungi un risultato del genere, sai che potrebbe succedere di nuovo. Le aspettative sono un po’ più alte in ogni torneo, il che può essere pericoloso. Se le cose non vanno bene, ti chiedi ‘cosa sto sbagliando? Cosa sta succedendo?’ e può essere complicato”, ha ammesso Ruud.
    Interpellato sui suoi obiettivi per il resto della stagione, il tennista norvegese non ha esitato a rispondere. “Il mio obiettivo principale per quest’anno è difendere alcuni dei punti nei tornei per rimanere nella top 10 alla fine dell’anno. Non ho avuto il miglior inizio di stagione. Ho molti punti da difendere e molti tornei in cui devo andare bene, ma c’è ancora molto tempo. La stagione è molto lunga e forse il fatto di non aver giocato molto all’inizio dell’anno può aiutarmi a essere più fresco, motivato e pronto per il resto dell’anno”, ha concluso Ruud. LEGGI TUTTO

  • in

    Johanna Konta esprime fiducia e ottimismo sulla ripresa di Emma Raducanu

    Emma Raducanu GBR, 13.11.2002

    Johanna Konta, una delle figure di spicco del tennis britannico degli ultimi tempi, ha condiviso con grande convinzione il suo punto di vista sulla convalescenza della connazionale Emma Raducanu.
    Nel corso di un’intervista rilasciata a Sky Sports, Konta ha rivelato che l’intervento chirurgico subito da Raducanu non è stato un evento inaspettato per la giovane promessa, pertanto ha avuto l’opportunità di prepararsi mentalmente al percorso di recupero.“Emma è agli inizi della sua carriera e ha tutto il tempo per potenziare il suo fisico e ritornare al top della forma”, ha sostenuto Konta. “La storia dello sport è piena di atleti che, operati in giovane età, sono riusciti a tornare più forti di prima.”Konta ha sottolineato l’importanza che Raducanu non acceleri i tempi del suo recupero, sebbene creda che la talentuosa tennista stia puntando a un ritorno in tempo per l’US Open 2023.“È fondamentale che non affretti la sua convalescenza, pur avendo l’impressione che stia mirando a un ritorno per l’US Open 2023”, ha aggiunto Konta.
    Le parole di Konta rappresentano un messaggio di incoraggiamento e positività per Raducanu, attualmente alle prese con uno degli ostacoli più difficili per un atleta: il ritorno alla competizione dopo un intervento chirurgico. LEGGI TUTTO

  • in

    Un nuovo duello tra Thanasi Kokkinakis e Jaume Munar al Foro Italico: un sequel della controversia di Madrid. Chi vince sfiderà Jannik Sinner al secondo turno

    Non sembra vero, ma è la realtà. A soli quindici giorni dal loro incontro controverso nel primo turno dell’ATP Masters 1000 di Madrid, Thanasi Kokkinakis e Jaume Munar si ritroveranno di nuovo a sfidarsi. Questa volta, la cornice sarà il primo turno del prestigioso torneo su terra rossa europeo a Roma, al Foro Italico.L’australiano Kokkinakis, dopo aver superato con successo la fase di qualificazione, è stato sorteggiato per affrontare il suo rivale spagnolo Munar. Il loro incontro è previsto per oggi, nella capitale italiana. Questo nuovo scontro arriva sulle scie di un incontro molto acceso a Madrid, che si concluse con una forte discussione a rete tra i due tennisti.
    Il precedente duello tra i due è stato segnato da un acceso scontro verbale, in cui Munar chiese a Kokkinakis di non dirgli di nuovo di tacere dopo un litigio con l’arbitro. Questa richiesta, al centro del dibattito, ha generato molta attenzione sul loro prossimo incontro.Sarà interessante vedere come si svilupperà il match a Roma e se la richiesta di Munar sarà rispettata da Kokkinakis. L’atmosfera promette di essere elettrica.Chi vincerà sfiderà al secondo turno il nostro Jannik Sinner. LEGGI TUTTO