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    Francesca Piccinini, prima estate da ex: “Per ora non mi fa un grande effetto”

    Di Redazione Si gode la “pensione” (si fa per dire) nella sua Versilia e non pensa al volley: Francesca Piccinini, intervistata da Mirko Graziano sul Corriere della Sera, confessa di non sentire la nostalgia del mondo che ha deciso di lasciare definitivamente al termine della scorsa stagione. “Per ora non mi fa un grande effetto – dice “Picci” –. L’ultimo anno e mezzo è stato durissimo, il Covid ha reso meno bello anche giocare, tra restrizioni, preoccupazioni e zero pubblico. E allora penso solo a godermi il mare. Magari quando ricomincerà il campionato qualche piccolo contraccolpo lo sentirò…“. C’è tempo, quello sì, per qualche sfida a Beach Volley sulla spiaggia, magari con le ex colleghe Paola Paggi, Simona Rinieri e Paola Cardullo: “Ma io il Beach lo digerisco comunque poco – sorride Francesca – vento, sabbia in faccia, fatica tremenda. E pensare che Paggi mi diceva sempre che a fine carriera saremmo andate alle Olimpiadi in coppia, proprio nel Beach!“. Di futuro non si parla, se non di quello privato: “Vi prometto che mi sistemerò presto, appena avrò trovato un uomo che mi faccia sentire bene“. Le proposte non mancano: “Il mondo è cambiato, ti vedono e poi usano i social per provarci. Alcuni li respingo in bagher, con maggiore tatto quindi, altri meriterebbero invece una bella schiacciata in faccia…“. LEGGI TUTTO

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    Francesca Piccinini: “Mi dispiace smettere dopo una stagione priva di tifosi sugli spalti”

    Di Redazione Francesca Piccinini ha detto basta e questa volta pare definitivamente. Il volley femminile perde un pezzo della sua storia con l’addio alla pallavolo giocata della “regina”. Tanti i messaggi di affetto dall’Italia e non solo, che le sono arrivati, come lei stessa ha dichiarato nell’intervista rilasciata alla Gazzetta di Parma. “Saluto con il sorriso perché sono sempre stata una persona curiosa e ho voglia di intraprendere una nuova strada. Certo, un po’ di amarezza non può mancare. Ma prima o poi doveva succedere. Sono stata fortunata perché ho avuto modo di lavorare in questo ambiente per tantissimi anni. È inevitabile che senta un pizzico di malinconia, soprattutto in questi primi giorni“. Chissà quanti messaggi le sono arrivati. “Non mi aspettavo un’esplosione di affetto così grande. E non solo dall’Italia ma da tutto il mondo. Ammetto che qualche lacrima di felicità sia scesa leggendo le belle parole di alcuni tifosi, compagne e dirigenti“. In tanti dicono che lei ha cambiato il volley. “Io ho sempre giocato con il sorriso sulle labbra perché, in maniera del tutto autentica, era lo stato d’animo che questo sport mi regalava. Ho messo determinazione e passione in tutto quello che ho fatto. E i tifosi si sono affezionati a me come non mi sarei mai aspettata. Sin dall’inizio ho voluto mostrare alle atlete più piccole, quante belle emozioni può regalare questo gioco straordinario“. Perché questa decisione è arrivata proprio adesso? “Non ho mai avuto il desiderio di dire basta: mi sento ancora una ragazzina. Fisicamente sto bene. Non mi pesava andare agli allenamenti. Tuttavia penso che sia giusto dare spazio alle giovani. Il fatto di aver giocato poco in questa stagione, inizialmente, è stato difficile da accettare. Poi però ho capito quale doveva essere il mio ruolo all’interno dello spogliatoio e ho iniziato a svolgere questo nuovo lavoro nel gruppo“. Pur avendo vinto tanto, ha qualche rammarico? “Mi spiace salutare il volley giocato dopo una stagione priva di tifosi sugli spalti. Spero di potermi rifare più avanti. Magari tra qualche mese, soprattutto se la situazione sanitaria migliorerà, mi piacerebbe avere l’occasione di ringraziare chi mi ha sostenuto durante la mia carriera” . LEGGI TUTTO

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    Francesca Piccinini dice basta: “È giusto così, largo alle giovani”

    Di Redazione Mai dire mai, visti i precedenti, ma questa volta l’addio dovrebbe essere definitivo: Francesca Piccinini lascia il volley dopo quasi 30 anni di battaglie sottorete, e lo annuncia in un’intervista a Gaia Piccardi uscita oggi sul Corriere della Sera. Una scelta che la “Divina” della pallavolo italiana aveva già compiuto nel 2019, con tanto di apparizione in tv, salvo poi tornare sui suoi passi per vestire la maglia della Unet E-Work Busto Arsizio: “Avrei dovuto uscire di scena con la settima Champions a Novara – ammette oggi – poi Busto mi ha fatto una corte spietata“. Ora però è tempo di lasciare davvero, anche se Francesca confessa: “Non ci ho dormito la notte, ci ho pensato e ripensato. Mi fa fatica anche dirlo…“. Ma poi arriva la conclusione: “Sono sicura al cento per cento. È giusto così, largo alle giovani“. Nell’intervista, Piccinini incorona ancora una volta Paola Egonu come sua erede (“Mi rivedo nella sua determinazione e nella sua semplicità“) e prefigura un futuro ancora tutto da costruire: “Busto Arsizio mi ha chiesto di restare a far parte del progetto, in quale ruolo si vedrà“. Non manca anche una stoccata polemica al CT azzurro Davide Mazzanti, che con largo anticipo aveva fatto sapere che non l’avrebbe presa in considerazione per le Olimpiadi: “Avrei preferito che lo dicesse a me anziché ai giornali“. Ma non è stata questa, assicura Piccinini, la molla che ha fatto scattare la decisione di chiudere una carriera inimitabile e irraggiungibile. (fonte: Corriere della Sera) LEGGI TUTTO

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    Nessuna sorpresa per Francesca Piccinini: “Conoscevo le potenzialità di Busto”

    Foto Facebook Unet E-Work Busto Arsizio

    Di Redazione
    La straordinaria escalation della Unet E-Work Busto Arsizio, giunta alle soglie del quinto posto in campionato e delle semifinali di Champions League dopo un inizio di stagione a dir poco difficile, ha sorpreso quasi tutti, ma non Francesca Piccinini. Già due mesi fa la “Divina” del volley italiano aveva dichiarato di ambire a grandi obiettivi, e oggi lo rivendica in un’intervista a La Prealpina: “Sono abbastanza esperta, vedevo che la squadra aveva grandi potenzialità. Sapevo che prima o poi la scintilla sarebbe scattata“.
    “Siamo riuscite a lavorare tutte insieme – continua Piccinini – il gruppo si è unito e pian piano questo ci ha dato sicurezza e l’imprinting giusto. Adesso viene il momento più importante di una stagione lunghissima: la voglia di far bene è tanta e dobbiamo stringere i denti“. In vista c’è la sfida di ritorno con l’Eczacibasi VitrA Istanbul: “Ci credo, sognare non è vietato e continuerò a farlo. Dobbiamo stare tranquille perché stiamo lavorando bene, siamo concentrate sull’obiettivo. Non sarà un match facile, come non lo è stato quello dell’andata, ma siamo consapevoli del nostro valore, e poi le vittorie sudate sono ancora più belle“.
    Dall’alto della sua esperienza, Piccinini ha un consiglio per le compagne di squadra: “Sicuramente di vederla come una partita normale, anche se non lo è, e di divertirci. Questo è il giusto modo di affrontare un impegno del genere. Essere qui a giocarci la semifinale non è per molti: godiamoci il momento con serenità, consapevoli di aver fatto un gran lavoro“. LEGGI TUTTO

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    UYBA, Piccinini: “Busto finora non ha dimostrato il suo reale valore”

    Foto Facebook Unet E-Work Busto Arsizio

    Di Redazione
    Turno di riposo per la Unet E-work Busto Arsizio in questo ultimo turno di campionato. Le farfalle sono reduci dal ko esterno della Vigilia di Natale contro l’Imoco Volley Conegliano. Il match ha segnato il ritorno sul taraflex dell’eterna Francesca Piccinini, in campo per tutto il match complici anche le diverse assenza in casa bustocca.
    “È stato emozionante e sono molto contenta di aver giocato tutta la gara – conferma ridendo la giocatrice toscana nell’intervista rilasciata a La Prealpina -. Ho riassaporato appieno il campo, ho tolto un po’ di ruggine e pian piano mi sto ritrovando perché dopo il virus è stato difficile riprendersi. Mi è sembrato tutto come prima, specie quando ho murato Paola Egonu e poi le ho urlato forte in faccia“.
    Un’inizio di stagione davvero complicato per Busto Arsizio alle prese con il Covid. “Siamo scese in campo a ranghi ridotti, tra mille difficoltà, ma si è vista la squadra. Il gruppo è unito, mi sono divertita e si respirava una bella atmosfera che fa ben sperare per il prossimo anno. In questi giorni lavoreremo duro per arrivare al top della condizione in vista di un finale di stagione migliore possibile. Sono fiduciosa: Busto finora non ha dimostrato il suo reale valore, ma solo per cause di forza maggiore e la voglia di riscatto è tantissima”.
    Gennaio sarà un mese determinante per le sorti dell’Uyba, con tre scontri diretti in programma: i match casalinghi di mercoledì 6 gennaio contro Perugia, domenica 10 gennaio con Brescia e domenica 24 gennaio ancora alla e-work Arena contro Bergamo. Nel mezzo, domenica 17 gennaio, la trasferta a Scandicci, senza dimenticare i recuperi che verranno definiti proprio in questi giorni. “Saranno tutte partite tostissime contro squadre ben organizzate e affiatate. Dovremo pensare di trovarci sempre di fronte Conegliano, avere testa, entusiasmo e tanta voglia per risalire passo dopo passo una classifica che ci vede in una posizione davvero bugiarda. Il mio desiderio per il 2021 è di finire la stagione più in alto possibile, conquistare i playoff e il miglior piazzamento ma, soprattutto, far vedere tutte le potenzialità che ha questa Uyba“. LEGGI TUTTO

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    Santarelli: “Giusto festeggiare oggi, sperando in un anno diverso”

    Di Redazione
    Clima natalizio al Palaverde per la partita della vigilia tra Imoco Volley Conegliano e Unet E-Work Busto Arsizio, ma nessuno può dimenticare le difficoltà che caratterizzano il momento, ben evidenti anche per la formazione rimaneggiata schierata dalle ospiti. Lo sottolinea nel dopogara Daniele Santarelli: “È stato un anno difficile per tutti, ma per noi è stato anche un bel 2020 dal punto di vista sportivo, ed era giusto festeggiarlo con una vittoria. Faccio gli auguri a tutti coloro che ci seguono e spero che tutto possa cambiare presto, e il 2021 possa essere un anno diverso“.
    “Mi dispiace davvero per Busto– continua l’allenatore dell’Imoco – sta vivendo una stagione molto difficile, le auguro di uscire presto da questa situazione e sono sicuro che lo farà a testa alta, malgrado i problemi. Noi abbiamo fatto un po’ di esperimenti, visto il contesto: sono contento del terzo set, perché abbiamo fatto delle belle cose con una squadra molto giovane in campo. Poi la gioventù si è vista anche con qualche errore, ma siamo stati bravi a portarlo a casa“.
    Miriam Sylla è stata premiata come MVP della gara: “Diciamo che abbiamo giocato partite migliori, e non era facile perché loro avevano più di un problema di formazione. Complimenti a loro per esserci state e brave noi per esserci adattate alla situazione e aver portato a casa la partita“. E Lara Caravello, schierata da titolare al posto di De Gennaro, aggiunge: “È stato un bel regalo che mi ha fatto Daniele. Vado a casa molto contenta e posso festeggiare il Natale con un sorriso in più: è sempre facile e divertente giocare con campionesse come le mie compagne“.
    “Questa partita ci fa ben sperare – sottolinea Francesca Piccinini per la Unet E-Work –: siamo venute qui a ranghi ridotti, ma abbiamo messo tutto, cuore e anima. Abbiamo provato a divertirci nonostante il gap evidente, ma sono contenta della prestazione. Non abbiamo ancora dimostrato il nostro valore, speriamo in meno sfortune nel 2021“.
    Il tecnico delle bustocche Marco Musso aggiunge: “Il risultato è quello che è, ma oggi dobbiamo andare oltre e ragionare sul lavoro che abbiamo fatto per riuscire comunque a scendere in campo in maniera credibile. C’è in ogni caso da mettere a posto ancora molto, in particolare l’attacco di palla alta e l’utilizzo dei centrali. Ho visto segnali buoni sull’organizzazione del muro difesa, mentre il cambiopalla non è giudicabile oggi, viste le troppe assenze in attacco per noi. Credo comunque che la strada sia lunga ma ben intrapresa“.
    (fonte: Facebook Imoco Volley) LEGGI TUTTO

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    Bella notizia in casa UYBA: tutte le atlete sono negative

    Foto Facebook UYBA Volley

    Di Redazione
    Finalmente si può iniziare a sorridere in terra bustocca.
    Con un post in Facebook, infatti, la Unet e-work Busto Arsizio comunica che Stevanovic, Poulter e Piccinini hanno avuto esito negativo dei tamponi e che seguiranno ora il protocollo per la ripresa graduale degli allenamenti.

    ??? TAMPONI TUTTI NEGATIVI!? Stevanovic, Poulter e Piccinini seguiranno ora il protocollo per la ripresa graduale degli allenamenti. Vi aspettiamo ragazze!#volley #pallavolo #tamponi #Covid
    Pubblicato da Unet e-work Busto A. su Martedì 20 ottobre 2020

    Rimane da capire la situazione di Coach Fenoglio. LEGGI TUTTO

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    Intramontabile Piccinini: “Egonu sarà la mia erede, ma la Regina sono ancora io”

    Di Redazione
    Un palmarès ricchissimo, un esordio a soli 14 anni, nessuna voglia di appendere le ginocchia al chiodo. La Regina di Coppe, Francesca Piccinini, giocherà anche questa stagione con la maglia della Unet E-Work Busto Arsizio. Di ritiro neanche l’ombra, come dichiara alla Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna.
    Questo sarà il suo 26° campionato di A­1. Che sensazione prova?
    “Come l’alfabeto, siamo arrivati alla Z. È strano ma la cosa più bella è che ho lo stesso entusiasmo della prima stagione. A gennaio 2020 quando sono rientrata avevo un obiettivo ben chiaro (una convocazione olimpica, ndr). Il Covid ha interrotto bruscamente la stagione ma a me non piace mollare le cose a metà. Quindi ho scelto di giocare ancora e vedere come va, che apporto posso dare alla squadra. E poi si vedrà”.
    Per anni lei è stata il simbolo della pallavolo italiana. Con 7 Champions vinte è definita Regina di Coppe. A chi lascerà il testimone?
    “Io ci sono ancora (ride, ndr). Comunque credo che Paola posso essere la mia erede. È una giocatrice fortissima e ha ancora margini di miglioramento. Nei prossimi anni potrà dare tanto sia in campo che fuori”.
    In queste stagioni qual è stata la vittoria più significativa?
    “La vittoria del Mondiale arrivata 18 anni fa è sicuramente uno dei ricordi più belli. E poi le 7 Champions League. Ma la vittoria più bella è sempre quella che deve ancora arrivare”.
    E la sconfitta che le brucia di più?
    “Il k.o. nei quarti a Pechino 2008 è un’eliminazione che ha fatto male anche perché con la Nazionale arrivavamo da un periodo di successi e medaglie tra Grand Prix ed Europei”.
    Da donna e da consigliere federale che idea si è fatta del caso Lloyd e dell’assenza di tutele contrattuali per le atlete incinta?
    “Non siamo difese. Per una donna diventare mamma è una cosa fantastica e mi sembra giusto che anche le pallavoliste possano ambire a questo con delle tutele contrattuali. Con il professionismo, con la spinta del nuovo sindacato, qualcosa deve succedere”.
    A Vicenza, in Supercoppa, ha vissuto prima l’euforia dell’evento all’aperto e poi la finale giocata indoor. Che ricordoha?
    “È stata la mia prima volta all’aperto. All’inizio ero molto carica per la bellezza della location e la particolarità dell’evento. Purtroppo il nostro sport ha qualche problema nel giocare all’aperto. Il fondo del campo era diventato pericoloso. Al di là di questo il nostro obiettivo era andare in finale e ci siamo riuscite. Poi Conegliano ha dimostrato tutta la sua forza e credo che anche in campionato parte da favorito. Ma sarà una stagione interessante e oltre le 4 finaliste di Supercoppa a Monza e Perugia”.
    Nel suo futuro si vede allenatrice?
    “Non lo disdegnerei, ma nel settore giovanile. Delle piccole Piccinini innamorate della pallavolo”. LEGGI TUTTO