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    F1, Mazepin starà un mese in caserma per i campi d'addestramento

    ROMA – Il servizio militare non è mai stato sottovalutato da Nikita Mazepin. Il russo, che nel 2022 correrà ancora con la Haas al fianco di Mick Schumacher, ha rivelato i propri impegni per il prossimo anno. Tra questi spicca una pausa estiva in caserma nei campi d’addestramento di Balashikha, in Russia: “Ho deciso ovviamente di continuare a studiare perché quando avrò 30 anni la vita reale presumibilmente inizierà al termine della carriera in F1, non è che mi fanno sconti sui voti e ne ottengo di buoni solo perché corro in F1. Poi dovrò anche completare il servizio militare. Non sono inserito a tutti gli effetti nell’esercito, ma nel dipartimento militare. La prossima estate mi attende un mese in caserma nei campi di addestramento di Balashikha”, le sue parole a Match TV. 
    Una scuderia al padre?
    Anche il padre di Nikita, Dmitry Mazepin, non è uno abituato a starsene con le mani in mano. Le ultime indiscrezioni parlano addirittura dell’acquisizione di una scuderia come parzialmente confermato dal figlio: “Sarebbe un’opzione interessante per lui – ammette -. Fino a questo momento, mio padre è riuscito a trasformare in oro tutto quello su cui ha messo le mani, ma io devo dire di essere molto leale alla Haas. Quindi, credo che se comprasse una scuderia di Formula 1, sarebbe molto emozionante seguirli e vedere cosa riuscirebbero a ottenere, ma magari sarebbe ancora più bello batterli! Seguire mio padre in un’esperienza del genere? Certo, non potrei escluderlo a priori, visto che sono parte di un team che, al momento, è a un decimo dal penultimo posto in classifica costruttori. Però, come detto, sono molto leale alla Haas e vorrei avere successo con loro”. LEGGI TUTTO

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    F1, Mazepin nei campi d'addestramento: starà un mese in caserma

    ROMA – Nikita Mazepin ha sempre dimostrato di prendere sul serio il servizio militare. Il russo, che nel 2022 correrà ancora con la Haas al fianco di Mick Schumacher, ha rivelato i propri impegni per il prossimo anno. Tra questi spicca una pausa estiva in caserma nei campi d’addestramento di Balashikha, in Russia: “Ho deciso ovviamente di continuare a studiare perché quando avrò 30 anni la vita reale presumibilmente inizierà al termine della carriera in F1, non è che mi fanno sconti sui voti e ne ottengo di buoni solo perché corro in F1. Poi dovrò anche completare il servizio militare. Non sono inserito a tutti gli effetti nell’esercito, ma nel dipartimento militare. La prossima estate mi attende un mese in caserma nei campi di addestramento di Balashikha”, le sue parole a Match TV. 
    Il padre compra una scuderia?
    Anche il padre di Nikita, Dmitry Mazepin, non è uno abituato a starsene con le mani in mano. Le ultime indiscrezioni parlano addirittura dell’acquisizione di una scuderia come parzialmente confermato dal figlio: “Sarebbe un’opzione interessante per lui – ammette -. Fino a questo momento, mio padre è riuscito a trasformare in oro tutto quello su cui ha messo le mani, ma io devo dire di essere molto leale alla Haas. Quindi, credo che se comprasse una scuderia di Formula 1, sarebbe molto emozionante seguirli e vedere cosa riuscirebbero a ottenere, ma magari sarebbe ancora più bello batterli! Seguire mio padre in un’esperienza del genere? Certo, non potrei escluderlo a priori, visto che sono parte di un team che, al momento, è a un decimo dal penultimo posto in classifica costruttori. Però, come detto, sono molto leale alla Haas e vorrei avere successo con loro”. LEGGI TUTTO

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    F1, Rueda: “Con Leclerc abbiamo pensato di resistere”

    ROMA – “Leclerc era in una situazione in cui aveva appena cambiato le gomme, passando dalle dure alle medie. Le aveva montate da una decina di giri e stavano funzionando benissimo in condizioni di umido. Al giro 50 ci siamo trovati nel momento della decisione difficile. Le opzioni erano, pioggia che aumenta e podio alla portata se riusciamo a passare le due macchine davanti a noi o si fermano per il pit stop. Oppure rientriamo per il cambio e ci ritroviamo al 7° o 8° posto”. Queste le parole di Inaki Rueda nel consueto “Race debrief” della Ferrari dopo il Gran Premio di Russia, quindicesimo appuntamento stagionale della Formula 1. Il direttore strategico della Ferrari ha spiegato le scelte fatte nelle fasi finali della gara di Sochi, quando Charles Leclerc è rimasto in pista, finendo quindicesimo dopo l’aumento della pioggia. “Ci siamo detti che secondo noi la pioggia sarebbe aumentata e che quindi restare in pista con le gomme slick sarebbe stato molto difficile – ha detto Rueda -. Ma se avessimo resistito per tre giri un grande risultato sarebbe stato alla portata. E così abbiamo deciso di restare in pista”.
    Su Sainz
    “Certo, ora sappiamo che è stata la decisione sbagliata, però bisogna considerare che queste situazioni si verificano spesso, una per esempio già sabato nelle qualifiche, quando la pista ha iniziato ad asciugarsi e con Sainz dovevamo decidere se mettergli le gomme da asciutto o rimanere fuori a giocarsi la pole con le intermedie – ha aggiunto -. Abbiamo deciso di rischiare le gomme da asciutto e bisogna ringraziare Carlos di essere stato molto bravo a fare il tempo”. Rueda ha parlato anche della strategia usata con Sainz: “Montava le dure usate 31 giri e quindi avrebbe dovuto comunque fermarsi per mettere le medie o le intermedie. Ha messo le intermedie, perdendo poche posizioni ma non c’era alternativa, abbiamo infatti capito che non avrebbe comunque finito la gara se non gli avessimo cambiato le gomme LEGGI TUTTO

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    F1, Brawn: “Hamilton può arrivare a 120 vittorie”

    L’edizione digitale del giornale, sempre con teOvunque ti trovi, tutte le informazioni su: partite, storie, approfondimenti, interviste, commenti, rubriche, classifiche, tabellini, formazioni, anteprime.Sempre con te, come vuoiABBONATI ORALeggi il giornale LEGGI TUTTO

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    F1, Brawn: “Hamilton può vincere altre 20 gare”

    ROMA – “La tripla cifra è una pietra miliare che nessuno pensava che qualcuno avrebbe mai raggiunto. Le 91 vittorie di Schumacher sembravano inavvicinabili. Ma poi Lewis ha battuto il record, e ora ha 100 vittorie. Non c’è niente che lo possa fermare”. Queste le parole di Ross Brawn dopo il Gran Premio di Russia, quindicesimo appuntamento stagionale della Formula 1. Il manager di Liberty Media ha commentato l’incredibile risultato di Lewis Hamilton, il primo pilota della storia a raggiungere le 100 vittorie. “Quante altre ne vincerà? Sicuramente sarà in Formula 1 per un paio di anni e conquisterà Gran Premi ogni anno. Penso che potremmo certamente prevedere altre 20 vittorie, dato che è ancora altamente competitivo e motivato. È semplicemente sbalorditivo e mi congratulo con lui, perché è un traguardo che nessuno avrebbe mai pensato di raggiungere”.
    Sulla McLaren
    Brawn ha poi parlato della strategia finale della McLaren e di Lando Norris, che l’ha fatto scivolare dalla prima alla settima posizione: “Lando ora si sentirà giù di morale, abbiamo avvertito tutti il suo disappunto mentre la macchina scivolava, è stato davvero un peccato. Ho vissuto una situazione simile, proprio quando devi prendere una grande decisione strategica: ne abbiamo vinte, ma ne abbiamo anche perse. Un esempio fu quando Rubens Barrichello vinse il GP di Germania 2000 con la Ferrari: lui disse che non era il caso di rientrare dopo la pioggia. Noi insistemmo, ma lui non ne volle sapere di rientrare, e vinse la corsa. Questi scenari sono molto complessi ed a Sochi lo era ancor di più, dato che solo metà del tracciato era bagnato”. LEGGI TUTTO