consigliato per te

  • in

    Bergamo cede anche a Cuneo. Agnelli: “Restiamo uniti”

    foto Giraudo
    L’Agnelli Tipiesse si illude e poi delude. Per la quinta volta di fila in trasferta cede 1-3 a Cuneo contro un’avversaria che mantiene meritatamente l’imbattibilità interna. Lanciata al semaforo verde, la formazione di Graziosi – con Catone ancora titolare in regia – si scioglie cammin facendo. Nel secondo periodo subisce cinque ace, nel terzo si fa ipnotizzare dai muri di Codarin e nel quarto la confusione è totale con errori (ben 29 complessivi) in ogni fondamentale e un risveglio troppo tardivo per essere concretizzato.
    La partenza dai blocchi è talmente giusta che poi si rivelerà un fuoco di paglia: un concerto con Padura Diaz, Cargioli ed Held che mandano Bergamo avanti 11-19. Poi un blackout con la risalita della Bam e con un break 10-3 che vale il – 1. Ma Cargioli, Cominetti (miglior realizzatore a 6) ed Held non sbagliano gli ultimi palloni che valgono il vantaggio. Ma capitan Botto prende per mano i suoi al ritorno in campo e con due ace di fila fissa il 10-5 mentre il secondo doppiaggio arriva a 14 quando Parodi ferma Padura Diaz. Botto firma il suo terzo servizio vincente (quarto nel set sommato a quello di Santangelo per il 15-7) sul 20-12 e anticipa il pareggio dei padroni di casa decisamente ritrovati, che si tolgono la soddisfazione di andare a segno dai nove metri per la quinta volta (contro 5 errori e 0 punti degli ospiti) anche con Lanciani. L’Agnelli Tipiesse conferma d’aver perso la retta via quando ricomincia 3-6 poi incassa un 5-0 tutto errori. Al quarto errore in attacco (10-6) Mazzon rileva Cominetti poi si esalta pure Codarin che stampa, uno dopo l’altro, Padura Diaz, Held e Cargioli per un severissimo, ma inappuntabile 16-10. L’orgoglio quantomeno resta vivo e Cargioli blocca due volte consecutive Santangelo (21-20), ma Cuneo si conferma fredda, tiene il cambio palla e approfitta dell’ultimo pallone messo in rete al servizio da Padura Diaz per ribaltare la situazione. Ora Cuneo è galvanizzata e stravince il duello degli opposti: Santangelo vola, Padura Diaz deraglia (7-3). Cominetti resta fuori fase, Graziosi allora rimette Mazzon che però rientra sparando out l1-5 con Codarin che mantiene la media-ace dei suoi per il 15-8. Sette lunghezze sono troppe, a maggior ragione per una Bergamo troppo sfilacciata e discontinua per pensare di raddrizzare o addirittura ribaltare la situazione nel fortino cuneese. Quantomeno con Baldi e Cioffi in e Cargioli uno dei pochi a salvarsi si risale al – 3 (21-18 e 24-21). Segnale però effimero, uno dei tanti, per una compagine rossoblù che si inceppa ancora.
    Sabato alle 19.30 al PalaIntred di Bergamo arriva la capolista Vibo Valentia. Per salutare con un sorriso il girone d’andata ci vorrà un registro diametralmente opposto da quello visto nell’ultimo periodo tra tantissime ombre e poche luci.
    Cosi il presidente Angelo Agnelli al termine della sfida: “Speriamo di poter contare nel più breve tempo possibile sul sestetto-tipo che non abbiamo ancora visto giocare in questo campionato. Serve rimanere uniti e pensare che questo anno anomalo deve farci capire che reagire è l’unica soluzione per tornare a vincere. Massima fiducia in coach Graziosi e nei nostri ragazzi.”

    Banca Alpi Marittime Acqua S.Bernardo Cuneo – Agnelli Tipiesse Bergamo 3-1 (22-25, 25-16, 25-23, 25-21)
    Banca Alpi Marittime Acqua S.Bernardo Cuneo: Pedron 3, Botto 17, Sighinolfi 8, Santangelo 14, Parodi 5, Codarin 18, Bisotto (L), Cardona Abreu 0, Kopfli 0, Chiapello 1, Lanciani 2, Esposito 0. N.E. Lilli. All. Giaccardi.
    Agnelli Tipiesse Bergamo: Catone 0, Held 16, Cargioli 7, Padura Diaz 17, Cominetti 8, Copelli 8, Mazzon 1, Pahor 0, Toscani (L), Cioffi 0, Baldi 3. N.E. De Luca, Lavorato, Jovanovic. All. Graziosi.
    ARBITRI: Venturi, Pristera’. LEGGI TUTTO

  • in

    La Tonno Callipo incappa nel primo stop stagionale a Cuneo nell’anticipo della settima giornata

    Prima battuta d’arresto per la Tonno Callipo Calabria che in terra piemontese cede per 3-0 ad una intraprendente Cuneo che in casa conferma il trend positivo infilando la quarta vittoria in altrettante gare interne giocate e conquistando tutti gli attuali 11 punti nella graduatoria generale.
    Il 3-0 finale non dà però merito a quanto prodotto dalla squadra del Presidente Pippo Callipo, costretta a scendere in campo senza l’indisponibile opposto Buchegger, e che ha smarrito l’abbrivio nelle fasi salienti del primo e del secondo parziale persi entrambi al fotofinish.
    Nel set di apertura i giallorossi hanno annullato ben 4 set point prima di segnare il passo alla squadra di casa che sul 28 pari ha chiuso con un attacco in lungolinea di Parodi e con un ace di Santangelo (30-28). Da segnalare che anche la Tonno Callipo ha avuto un set ball sul 24-25 annullato da un pallonetto del capitano Botto, in serata di scarsa vena sostituito a partire dalla fase finale del secondo set da Chiapello rimasto in campo fino al termine della gara.
    Nel secondo parziale Vibo ha condotto con buoni margini di vantaggi cedendo il passo agli agguerriti cuneesi nel rush finale: arrivati sul 23-23 è stato il giocatore più prolifico Santangelo a portare i piemontesi sul doppio vantaggio con due incisivi attacchi che il muro giallorosso non è riuscito a contenere.
    Nel terzo set l’equilibrio tra le due squadre si è protratto fino alla fase centrale (16-14) ma poi si è materializzato l’allungo decisivo per Parodi e compagni che hanno chiuso set e partita con il più classico dei punteggi. Per quanto concerne le prestazioni individuali dei piemontesi da rimarcare quella dell’opposto Andrea Santangelo, top scorer della contesa con 21 punti e a cui è stato anche assegnato il premio di Mvp del match. Sugli scudi anche lo schiacciatore Simone Parodi che ha chiuso la contesa con 15 punti, di cui 2 a muro.
    Al di là della sconfitta che naturalmente lascia qualche rammarico, le note positive riguardano la prestazione dell’esperto schiacciatore Nikola Mijailovic che il tecnico Douglas Silva ha schierato in diagonale con Orduna per sostituire Buchegger. Il martello serbo ha disputato il match con buona personalità come si può evincere dai 17 punti realizzati con il 46% in attacco sui 35 palloni giocati e un 60% di positività in ricezione. Da evidenziare anche la prova degli altri due attaccanti Michele Fedrizzi, autore di 13 punti (44% di positività offensiva sui 25 palloni attaccati e un 65% di positività in ricezione) e Jernej Terpin, anche lui in doppia cifra con 11 punti (48% in attacco sui 23 palloni attaccati).
    Nel corso dei tre set il tecnico brasiliano ha dato spazio anche all’altro attaccante giallorosso, nonché ex di turno, Alessio Tallone che ha svolto bene il suo compito mettendo a segno anche 7 punti: a lui la Società piemontese ha assegnato al termine della gara il Premio Fair Play.
    Sugli aspetti meno positivi c’è da rimarcare che per la prima volta la squadra giallorossa non ha realizzato neppure un ace, registrando scarsa incisività nel fondamentale del servizio, che fino ad ora è stato invece uno dei punti di forza di Vibo.
    Nonostante il primo ko stagionale Vibo resta al primo posto in classifica con 17 punti, uno in più rispetto a Bergamo che ha superato per 3-1 la Cenerentola del girone, Motta di Livenza, e tre su Castellana Grotte che domani in caso di una vittoria piena contro Cantù raggiungerebbe i giallorossi in vetta.
    Sabato prossimo nell’anticipo dell’ottava giornata  la Tonno Callipo sarà impegnata nella seconda trasferta consecutiva in terra veneta contro Porto Viro, altro avversario temibile che in casa ha vinto tutte le gare casalinghe finora disputate.
    IL TABELLINOBam Acqua San Bernardo Cuneo–Tonno Callipo Vibo 3–0Parziali: 30–28/ 25–23/ 25–21
    BAM A.S.B. CUNEO: Pedron 3, Santangelo 21, Codarin 7, Sighinolfi 8, Botto cap. 4, Parodi 15, Bisotto (L1, 77% positiva, 55% perfetta); Chiapello 6, Cardona, Kopfli n.e., Esposito n.e., Lancini n.e., Lilli (L2) n.e.. Allenatore: Massimiliano Giaccardi; Assistent coach: Lorenzo Gallesio
    T.C.VIBO VALENTIA: Orduna cap. 1, Mijailovic 17, Candellaro 3, Tondo 2, Terpin 11, Fedrizzi 13, Cavaccini (L1, 50% positiva, 33% perfetta); Tallone 7; Piazza, Carta n.e.; Balestra n.e., Bellia n.e., Belluomo n.e.. Allenatore: Cesar Douglas Silva; Assistent coach: Francesco Racaniello
    ARBITRI: Clemente Andrea di Parma e Nava Stefano di BresciaNote– Spettatori: 1.398. MVP: Andrea Santangelo (CUNEO). CUNEO: aces 6, battute sbagliate 11, muri vincenti 8, errori 16; attacco 48%, ricezione 63%–43%, punti realizzati: 64; VIBO VALENTIA: aces, battute sbagliate 13, muri vincenti 7, errori 18; attacco 46%, ricezione 56%–35%, punti realizzati: 54; durata set: 36’, 35’, 29’. Totale: 100 minuti
    Foto di Beatrice Bramardi
    UFFICIO COMUNICAZIONERosita Mercatanteufficiostampa@volleytonnocallipo.com LEGGI TUTTO

  • in

    Bergamo concede il bis: Cuneo ancora al tappeto

    Il primo appuntamento valevole per il Memorial Migliorini-Caironi si trasforma in un festival rossoblù. Perché Bergamo, a sette giorni di distanza dal primo test match a Cuneo, batte ancora i piemontesi e, se possibile, fa ancora meglio. Lo dice il punteggio, anche se in questi allenamenti va sempre preso con le pinze, ma lo conferma, ed è questo l’aspetto migliore, il gioco. I bergamaschi, sempre senza Held, puntellano ulteriormente le loro certezze.
    Bergamo parte forte sulle ali dei suoi attaccanti di palla alta, punte di un attacco che stappa il match con il 58% d’efficacia: cinque palloni a terra per Cominetti, quattro per Padura Diaz e Mazzon. Per mettere al sicuro il periodo ci vuole però un turno al servizio di Jovanovic che indirizza l’1-0. Al rientro, i rossoblù mantengono sostanzialmente a piacimento le redini, facilitati da due errori di fila di Sighinolfi nel cuore del parziale (16-12) mentre, sopra quota 20, ci pensano Cominetti e Copelli a mantenere il margine di sicurezza. Nel terzo il break di vantaggio matura agli albori poi ci pensano Copelli e Jovanovic a mettere rispettivamente il + 3 (17-14) ed il + 4 (19-15), che si ristabilisce a 22 grazie ad un errore degli ospiti. La chiude Padura Diaz alla sua maniera, con un ace. Nel quarto e nel quinto set coach Graziosi concede la scena alle alternative che, ancora una volta, si fanno ampiamente apprezzare con un Catone da applausi.
    Il secondo allenamento congiunto, valevole sempre per il Memorial, è in programma per domenica 2 ottobre alle 15 al Palasport di Bergamo con Porto Viro.
    Bergamo Cuneo 3-0 (5-0)(25-18 25-22 25-19 25-21)Agnelli Tipiesse: Jovanovic 7, Mazzon 12, Copelli 14, Padura Diaz 13, Cargioli 4, Cominetti 8, Toscani (L), Lavorato 2, De Luca (L), Catone 3, Cioffi 5, Pahor 3, Baldi 5. N.e. Held. All. GraziosiBam: Botto 9, Sighinolfi 6, Santangelo 12, Parodi 7, Codarin 5, Pedron 2, Bisotto (L), Lilli (L), Cardona 6, Kofli 11, Esposito 2, Lanciani 4, Chiapello 6. All. Giaccardi LEGGI TUTTO

  • in

    Bergamo sbanca Cuneo. Padura Diaz il trascinatore

    Bergamo passa a Cuneo mostra evidenti progressi nella marcia d’avvicinamento al campionato. Dopo aver perso il primo parziale, i nostri – senza Held, ma con Cargioli al debutto – reagiscono e ne vincono tre consecutivi con forza e carattere. Il tutto miscelato ad una qualità che ha avuto in Padura Diaz il suo terminale per eccellenza: per l’opposto italo-cubano 24 palloni a terra con il 58%
    Il commento di Riccardo Mazzon: “Una vittoria che dà morale oltre che amalgama e nuovi spunti tecnico-tattici. Spiace solo che nemmeno stavolta siamo riusciti ad essere al completo però abbiamo ancora margine prima dell’inizio del torneo. A partire dal doppio impegno di giovedì con Reggio Emilia e dal ritorno con Cuneo sabato prossimo a Cisano: vogliamo fare bella figura”
    Cuneo-Bergamo 1-3 (2-3)(25-22 12-25 26-28 22-25; 15-10)
    Bam: Codarin 6, Pedron 3, Botto14, Sighinolfi 7, Santangelo 6, Parodi 3, Bisotto (L), Lilli (L), Cardona 5, Kofli 6, Esposito 1, Lanciani 5, Chiapello 5. All. GiaccardiAgnelli Tipiesse: Jovanovic 2, Mazzon 6, Copelli 9, Padura Diaz 24, Cargioli 3, Cominetti 17, Toscani (L), De Luca (L), Catone, Cioffi 4, Pahor, Baldi 2. N.e. Lavorato, Held. All. Graziosi LEGGI TUTTO

  • in

    Agnelli Tipiesse, con Cuneo e Porto Viro per ricordare e per aiutare

    Due eventi, due simboli da ricordare e un piccolo tifoso da aiutare. Agnelli Tipiesse sta preparando due appuntamenti speciali: “Memorial Migliorini-Caironi”, “In campo per Achille”. A Cisano e a Bergamo, per continuare a far battere un solo cuore. Stavolta però non si tratta solo di test match bensì di altrettante occasioni in cui commemorare chi ha contribuito a rendere grandi, seppur in ruoli differenti, le due realtà pallavolistiche.
    Perché Gianni Migliorini è stato lo storico direttore sportivo non ché co-fondatore, nel 1971, della Pallavolo Cisano. Perché Luciano Caironi, per tutti semplicemente “Lucianino”, è stato un inossidabile factotum dell’Olimpia. Due figure indimenticate ed indimenticabili che oggi Agnelli Tipiesse accomuna come esempi di lavoro, passione, dedizione e disponibilità.
    Ma il sodalizio rossoblù ha voluto unire un’ulteriore nobilissima causa e sarà in campo anche per Achille. Figlio dell’ex giocatore di Cisano Simone Losa e della sua dolce metà Sara è nato il 1° marzo 2022 affetto dalla Malattia di Norrie, una patologia genetica ultra-rara (affetto 1 bambino su 5 milioni) che colpisce inizialmente solo gli occhi, ma a volte porta ulteriori complicanze. Effettuando una serie di interventi chirurgici entro i 6-7 mesi di vita c’è una probabilità non trascurabile (il 50% circa) di recuperare la percezione della luce su almeno uno dei due occhi del bambino. Che in questi giorni sta affrontando a Detroit, in Michigan (Stati Uniti), alcune di tali operazioni peraltro molto costose e totalmente a carico del paziente. Per questo i genitori hanno avviato un crowdfunding (clicca QUI).
    Ora anche Agnelli Tipiesse si mobilita e chiama a raccolta i suoi tifosi. Sabato 24 settembre alle 18,30 al Pala Pozzoni di Cisano test match con Cuneo e domenica 2 ottobre alle 18 al Palasport di Bergamo con Porto Viro, sempre con ingresso ad offerta libera. Da non mancare. Per ricordare e per aiutare LEGGI TUTTO

  • in

    Cuneo, volley in piazza. Di Giacomo: “Sfruttiamo l’effetto Nazionali”

    Di Redazione

    Che il 2022 sia un anno importante per il mondo della pallavolo italiana, indipendentemente da come si chiuderanno i due tornei iridati è fuori discussioni. Sette ori giovanili in un’estate, uomini in semifinale, donne vittoriose in VNL e tra le favorite per il Mondiale, campionati ricchissimi di stelle.Nelle piazze storiche della pallavolo ci si sta così attrezzando per fare bene il reclutamento dei giovani e dei giovanissimi. A Cuneo, ad esempio la pallavolo sarà protagonista in piazza.

    “Con la ripresa delle scuole ci auguriamo di migliorare ancora gli ottimi risultati in termini di partecipazione delle scorse settimane – dichiara il presidente della Granda Volley Academy, Luca Di Giacomo – Aver avuto la Nazionale maschile a Cuneo è stato senza dubbio un traino importante, ora sono certo che le giocatrici della prima squadra con il loro esempio possano avvicinare tante bambine alla pallavolo. Oltre agli Open Volley Day, domenica 18 settembre parteciperemo allo Sport Day in piazza Galimberti, l’evento sportivo all’aria aperta organizzato dal Comune di Cuneo all’interno del progetto “Sportcity Day”, ideato e lanciato dalla Fondazione SportCity a livello nazionale, con lo scopo di studiare l’impatto dell’attività fisica sul benessere delle aree urbane e sulla vita dei cittadini. Sarà l’occasione per portare lo sport che amiamo fuori dalla palestra e farlo conoscere a un pubblico nuovo”.

    (fonte: Comunicato Stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    Storiche piazze del volley, la bella risposta dei 7mila di Cuneo. Il pareggio? Anche no

    Di Paolo AnnoniMancava dal 2013 la Nazionale a Cuneo e i piemontesi hanno festeggiato con tutti i crismi il ritorno degli azzurri nello storico Palasport San Rocco Castagnaretta, che non dimostra i 30 anni che ha. Ottima la regia della Federvolley, stretta la collaborazione tra i due club di serie A, Cuneo Granda Volley, che ha portato il femminile in serie A1 da alcuni anni e il Cuneo Volley, che dall’A2 vede sempre piuttosto vicino l’obiettivo di un passaggio in Superlega. Sono stati 7mila i biglietti staccati per le due sfide degli azzurri. Record per Italia-Stati Uniti, con 4.200 spettatori, poi 2.800 contro il Giappone, ma il sabato sera, si sa, si devono fare i conti con altri eventi sportivi, il calcio su tutti. I “Blue Brothers” storico gruppo di tifo organizzato cuneese hanno risposto ancora una volta presente.In un servizio sul quotidiano “La Stampa” in edicola oggi, domenica 21 agosto 2022, partendo dalla risposta della piazza viene fatta una vera e propria operazione amarcord sulla pallavolo a Cuneo, con i protagonisti di allora. Da Fefè De Giorgi, che ha sempre definito il palazzetto di Cuneo “il migliore”. “Io entrando riconosco l’odore” ha detto Fefè che di Cuneo è stato palleggiatore e allenatore. Stesse sensazioni che ha provato Philippe Blain, commissario tecnico del Giappone, ma ex giocatore di Cuneo, negli anni 1989-90, prima storia avventura in serie A dell’allora Alpitour Cuneo e 90-91 con i vari Da Roit, Ferrua, Gallia, Carletti, Dametto e De Luigi, per poi restare come allenatore con una squadra che schierava un certo Ljubo Ganev. Parola anche a Roberto Serniotti, che di Blain fu secondo allenatore e a Silvano Prandi, che sostituì Blain nel 1993 per scrivere a Cuneo come in altre piazze la storia della pallavolo. Settemila spettatori a guardare l’Italia in due match con nulla in palio non è niente male. Anzi, se una cosa non ha proprio convinto del DHL Test Match Tournament è stato lo “svilimento” del risultato delle partite. Italia-Stati Uniti che va avanti fino al quinto nonostante gli Usa avessero vinto i primi tre? Passi per un allenamento congiunto, ma per un match di volley, davanti a oltre 4mila spettatori e trasmesso in diretta su Rai Sport… Non è stato insomma proprio il massimo stravolgere una delle principale regola della pallavolo: “La partita viene vinta da chi si aggiudica per primo tre set”. Per non parlare del “pareggio 2-2”. Se c’è una cosa che ha sempre contraddistinto il volley è che ogni incontro deve avere un vincitore e un vinto. Un tempo (quando giocavano ancora Blain e Prandi) il 3-2 aveva lo stesso peso del 3-0 o del 3-1, valeva 2 punti in classifica. Poi è stata messa una pezza per dare un giusto riconoscimento a chi perdeva il 5°, ma il pareggio tra Giappone e Stati Uniti 2-2 proprio non si può vedere. Non sappiamo come l’abbiano presa anche i sostenitori delle due nazionali, visto che la storia ci ha insegnato che i due Paesi non sono mai stati molto amici.Divagazioni a parte, gli appassionati della pallavolo hanno dimostrato di avere sete di eventi di alto livello, in particolare nelle piazze storiche. Il prossimo Europeo 2023, organizzato in Italia con molte città coinvolte sarà una importante cartina tornasole del movimento. LEGGI TUTTO

  • in

    Con il Giappone è un’altra Italia, vittoria 3-1 e applausi

    Di Redazione E’ un’altra Italia quella che affronta il Giappone nell’ultimo incontro del DHL Test Match Tournament di Cuneo organizzato a Cuneo della Federazione Italiana Pallavolo come ultima tappa di avvicinamento ai Mondiali, che ricordiamo vedranno esordire gli azzurri il 27 agosto a Lubiana in Slovenia contro il Canada (l’Italia è nella Pool E con Canada, Turchia, Cina. Le prime due classificate di ogni raggruppamento, e le quattro migliori terze, daranno vita alla fase a eliminazione diretta). Progressi in ricezione e in attacco, il ritorno di Michieletto in campo si fa sentire e dà fiducia anche a Lavia.De Giorgi parte con Pinelli opposto a Giannelli, Anzani e Galassi al centro, Michieletto e Lavia (sarà il top scorer con 20 punti) schiacciatori laterali e Balaso libero. Nel corso del match viene dato ampio spazio a Russo su Galassi e il giocatore di Perugia è tra i più convincenti. Il Giappone è sceso in campo con Sekita palleggiatore, Nishida opposto, Otsuka e Takahashi Ran schiacciatori, Murayama e Yamauchi centrali, Yamamoto libero. La reazione dopo l’opaca prestazione contro gli Stati Uniti è stata evidente. Si chiude con il punteggio di 3-1 (25-20, 23-25, 25-16, 25-20). Vinto il primo parziale, gli azzurri hanno una flessione nel secondo set chiuso 25-23 dai nipponici con un po’ di rammarico perché Lavia non rischia il colpo del possibile 24-24, ma lo manda in palleggio nell’altro campo e il Giappone punisce. Il punto precedente era stato propiziato da Sbertoli sempre pronto ad entrare e fare male al servizio. Terzo set in equilibrio solo nei primi punti, poi monologo azzurro. Bene il già citato Russo, Anzani, che piantano chiodi nel taraflex serviti da un ispirato Giannelli e da Romanò entrato per Pinelli. Finisce 25-16. Quarto e ultimo set in fotocopia, l’Italia festeggia e guarda già al Canada. Foto Federazione Italiana Pallavolo LA CRONACA Nel primo set i ragazzi di De Giorgi hanno conosciuto una fase di difficoltà che li ha costretti a dover recuperare un parziale di -5 (12-7); ma proprio da quel momento sono stati bravi nel rimanere lucidi cercando una manovra di gioco sempre più fluida e progressivamente, dopo aver raggiunto la parità, hanno gestito la situazione fino al 25-20 dopo un primo set ball fallito che li ha portati sull’1-0. Nella prima frazione buone le percentuali in ricezione (79% positiva) e in attacco (56%).Secondo set durante il quale lo schema è sembrato ripetersi con i giapponesi in avanti e successivamente raggiunti sul 16-16. Proprio in quel momento però gli uomini di Blain hanno ripreso il comando delle operazioni; sul 18-16 in loro favore, Russo ha sostituito Galassi e Romanò Pinali. Sotto di quattro lunghezze (24-20) Giannelli e compagni hanno però annullato tre palle set agli avversari portandosi sul 24-23, ma proprio sul più bello un’azione offensiva gestita in maniera non proprio egregia ha annullato le speranze azzurre permettendo agli asiatici di portarsi sul 25-23, risultato che, naturalmente, ha decretato la parità.Terzo set iniziato con Romanò e Russo ancora in campo e azzurri apparsi subito vogliosi di riscatto; Giannelli e compagni sono stati costantemente in controllo e con buone trame offensive (68% in attacco) anche dal centro hanno finito per portarsi sul 2-1 grazie al 25-16 dopo aver fallito un primo set ball. Nella frazione molto bene anche a muro (7).All’inizio del quarto set De Giorgi ha concesso minuti in campo a Scanferla al posto di Balaso, ma il leitmotiv della gara non è cambiato con l’Italia costantemente in avanti e con il CT che ha poi inserito Recine per Michieletto e Mosca per Russo. Alla fine gli azzurri hanno finito per imporsi sul 25-20 chiudendo in proprio favore il match.     ITALIA-GIAPPONE 3-1 (25-20, 23-25, 25-16, 25-20)ITALIA: Lavia 20, Galassi 3, Giannelli 3, Michieletto 15, Anzani 9, Pinali 5, Balaso (L). Sbertoli 1, Russo 10, Scanferla (L), Romanò 11, Recine 1, Mosca. Ne. Bottolo, Piccinelli (L). All. De GiorgiGIAPPONE: Ran 8, Yamauchi 7, Nishida 21, Otsuka 9, Murayama 8, Sekita 2, Yamamoto (L). Miyaura 2, Takanaschi K., Oya, Ogawa (L), Onodera, Ishikawa 1, Sato. Ne. Higuchi. All. BlainArbitri: Venturi, PasinDurata set: 27’, 31’, 22’, 24’Spettatori: 2800Italia: a 5 bs 17 mv 12 et 22Giappone: a 3 bs 10 mv 4 et 20Il link per la galleria fotografica QUI(fonte: Comunicato Stampa) LEGGI TUTTO