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    Ultimo chilometro per la Omag-MT: “Che voglia di giocare la finale”

    Di Redazione Manca davvero poco alla finale di Coppa Italia Frecciarossa Serie A2. La Omag-MT San Giovanni in Marignano, alla sua terza finale in 6 anni di Serie A, è prossima al traguardo: sabato 16 aprile, al Belladelli Forum di Villafranca di Verona, affronterà la Banca Valsabbina Millennium Brescia per l’ultimo atto della prestigiosa manifestazione. Lo staff tecnico delle romagnole, per preparare al meglio questa partita, sta facendo di tutto per alzare il livello degli allenamenti. In sostituzione di giocatrici importanti come Consoli e Coulibaly, assenti per infortunio, si sono unite al gruppo per gli allenamenti Giorgia Mazzon e Matilde Frigerio, reduci dalla stagione a Montecchio Maggiore e arrivate con la formula del prestito. Le ragazze di coach Enrico Barbolini sono pronte e cariche per scendere in campo e dare il massimo. “È l’ultima settimana di allenamenti – racconta Alessandro Zanchi – e ci avviciniamo all’idea della finale di Coppa Italia da una parte con la consapevolezza di essere una squadra che ha dovuto reinventarsi tante volte, dall’altra con tanta voglia di giocare la finale. Voglia che sta maturando da diversi mesi. Il morale è molto buono, le ragazze sempre sorridenti, pur essendo concentrate; sanno che chiuderanno la stagione con una medaglia, sperando che sia del colore giusto, e sono felici di aver portato a compimento il buon lavoro iniziato ad agosto. Da qualche giorno sono venute ad allenarsi con noi diverse ragazze, finalmente la palestra è di nuovo piena e questo ha dato una spinta verso l’alto alla qualità degli allenamenti. Stiamo un po’ alla volta riprendendo la lucidità e la rapidità che ci ha contraddistinti nella prima parte del campionato“. Lo scoutman e preparatore atletico Mattia Minelli aggiunge: “Alla vigilia della settimana della finale di coppa Italia possiamo dire che la parte ‘difficile’ del lavoro in sala pesi è terminata. Abbiamo utilizzato infatti queste ultime due settimane per ritrovare il ritmo e la condizione atletica che era andata naturalmente calando giocando quattro partite in 14 giorni, lavorando duramente per mettere quanta più benzina possibile nel serbatoio. Ora invece sfrutteremo la settimana che verrà per provare a raccogliere il frutto del sudore delle sale pesi di una stagione intera, alleggerendo il carico di lavoro e dando la possibilità alle ragazze di sentirsi il più agili ed esplosive possibili“. Infine Alessia Bolzonetti: “Stiamo consolidando il nostro gioco e ci stiamo allenando bene. Manca una settimana ma noi siamo già cariche: nello spogliatoio c’è un clima positivo, perché sappiamo bene che nelle gare secche non conta quello che è stato prima, non conta chi c’è o chi non c’è. In queste gare ti giochi tutto al momento. Sicuramente non è stata per noi una stagione molto fortunata, però penso che la finale di Coppa Italia sia frutto di una stagione ad alto livello e che sia merito anche di chi questa finale non potrà disputarla. Siamo pronte e cariche, faremo del nostro meglio“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Coppa Italia Serie A2, ufficiale: la finale sarà il 16 aprile a Villafranca di Verona

    Di Redazione Dopo il rinvio del 6 gennaio, ora è ufficiale: la Finale di Coppa Italia Frecciarossa Serie A2 tra Omag-Mt S.Giovanni In Marignano e Banca Valsabbina Millenium Brescia si giocherà sabato 16 aprile alle ore 18.00 al Paladiporto di Villafranca di Verona. Le due squadre, nel pieno dei rispettivi impegni di post season tra lo spareggio Promozione delle leonesse e gli Ottavi Playoff delle zie, potranno così sfidarsi per il trofeo a lungo atteso, dopo il rinvio della gara al Palazzetto dello Sport di Roma Eur.  Entrambe sono arrivate alla Finale cominciando il percorso nei Quarti: le ragazze di mister Barbolini hanno superato prima Sassuolo e poi Macerata, mentre la formazione di coach Barbieri ha avuto la meglio su Talmassons e in seguito su Busto Arsizio.  (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Fabris: “La Coppa Italia? Rifarei tutto allo stesso modo”

    Di Redazione La discussa final four di Coppa Italia Frecciarossa a Roma, il futuro del volley italiano e gli equilibri internazionali: questi i temi dell’intervista che Mauro Fabris, presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, ha rilasciato ad Andrea Anzani e Samantha Pini per La Prealpina. Malgrado le tante polemiche, legate soprattutto all’eliminazione a tavolino di Pinerolo e Chieri e al rinvio della finale di A2, sul bilancio dell’evento del 5 e 6 gennaio Fabris è categorico: “Rifarei tutto allo stesso modo, a maggior ragione a fronte dei risultati ottenuti. Il saldo è ampiamente positivo per tutto il movimento: per chi è sceso in campo confermando la qualità del nostro movimento, ma anche per chi non ha potuto farlo“. “Abbiamo fatto parlare di pallavolo come mai era accaduto in passato – rivendica il presidente di Lega – a maggior ragione in un periodo in cui si discute solo di chiusure e rinvii, ottenendo un grande risultato dal punto di vista mediatico e della considerazione del nostro movimento da parte delle istituzioni. In un momento in cui scappano soldi, sponsor e attenzione, noi abbiamo creato una cosa della quale tutti, anche Pinerolo e Chieri, hanno beneficiato“. Proteste sono arrivate anche dai tifosi, per la tempistica e il calendario dell’evento: “Si sono lamentati delle semifinali in un giorno lavorativo, ma io ho portato al PalaEur il Presidente Mattarella, con tre ore di diretta televisiva. Fipav e CONI erano presenti all’evento e hanno applaudito quanto abbiamo fatto. Non riesco a capacitarmi di come, di fronte a quel che è successo, stiamo invece a discutere di piccolezze“. Sulle possibili novità per le prossime stagioni Fabris aggiunge: “In A1 i club impegnati nelle competizioni europee chiedono la riduzione a 12 squadre, ma gli altri, che rappresentano la maggioranza, non sono d’accordo. Per la A2 la riforma è in agenda entro la fine del mese: il problema è come riuscire a ridurre il numero delle squadre, senza toccare le promozioni dalla B1. La mia proposta è molto semplice: che le neopromosse rimangano 5, ma sia vietata la cessione del titolo“. Infine l’annoso problema della sovrapposizione degli impegni tra la stagione dei club e quella delle nazionali: “La nostra debolezza in ambito europeo e mondiale – ricorda il presidente – è data dal fatto che negli altri paesi non ci sono campionati di importanza analoga al nostro. Bisogna lavorare non sulla compressione dei calendari, ma su cose come la riduzione dei tempi della convocazione delle atlete in nazionale, i contratti temporanei in stile NBA, o fare in modo che le società che non hanno atlete impegnate con le rappresentative, ed è il caso della A2, possano giocare“. LEGGI TUTTO

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    Vittoria e lacrime per Paola: l’ultima Coppa Italia con l’Imoco?

    Di Redazione Paola Egonu come Sergio Mattarella: ci sia perdonato il paragone blasfemo, ma è davvero difficile non accostare le parabole dei due grandi personaggi che si sono incrociati giovedì al Palazzo dello Sport di Roma per la finalissima della Coppa Italia Frecciarossa. Quella che potrebbe essere una delle ultime apparizioni pubbliche del Presidente della Repubblica, a poche settimane dall’elezione del nuovo Capo dello Stato, è coincisa probabilmente con una delle ultime finali disputate dalla campionessa azzurra con la maglia della Prosecco DOC Imoco Volley Conegliano. Le lacrime immortalate a fine gara, sicuramente figlie della tensione e dell’emozione, riflettevano forse anche l’importanza del momento? Di certo c’è che il primo a interessarsi del futuro di Paola è stato proprio Mattarella. Come riferisce La Repubblica, la prima domanda che il Presidente ha rivolto alle massime autorità pallavolistiche al suo arrivo sul campo è stata: “Ma Egonu lascia l’Italia?“. E la risposta indirettamente è arrivata, dato che nella due giorni di Roma sia il presidente federale Giuseppe Manfredi, sia la compagna di squadra Sarah Fahr, intervistati da RaiSport, hanno sostanzialmente fatto capire che la partenza di Egonu per il Vakifbank Istanbul è prossima. Certo, manca ancora l’ufficialità. Un po’ come per lo stesso Capo dello Stato, che alla domanda su una sua possibile riconferma ha risposto con un sibillino: “Eh, ci vorrebbero due coppe“. Come a dire che Mattarella, ormai, il suo l’ha già fatto. E, tanto per continuare nel parallelismo, il Presidente ha lasciato il palazzetto con un pallone d’oro in miniatura, lo stesso che si è portata a casa per l’ennesima volta anche Paola, premiata come MVP della finale. Qui però l’analogia si ferma: un conto è sostituire una figura istituzionale che va in “pensione”, accompagnata dall’ovazione degli spettatori di Roma, e un altro salutare un idolo per ritrovarselo poi di fronte come rivale (in una squadra stellare, che potrebbe ritrovare anche Zhu Ting). È concreta l’ipotesi che l’Imoco sostituisca Paola proprio con l’attuale opposta del Vakif, Isabelle Haak, ma la mossa avrebbe conseguenze importanti anche in termini di rotazioni “bloccate” per le giocatrici italiane. Un aspetto che diventerebbe ancora più centrale se anche Miriam Sylla dovesse cambiare maglia, costringendo la dirigenza delle Pantere a una vera rivoluzione. LEGGI TUTTO

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    647mila spettatori su Rai 2 per la finale di Coppa Italia Frecciarossa

    Di Redazione Dati d’ascolto positivi per la finalissima di Coppa Italia Frecciarossa di giovedì 6 gennaio, trasmessa in diretta televisiva da Rai 2. Sono stati 647mila gli spettatori che hanno assistito alla grande sfida vinta in rimonta da Conegliano su Novara, pari al 3,48% di share. L’evento tenutosi al Palazzo dello Sport di Roma, seguito dal vivo da 3230 spettatori, com’è noto è stato impreziosito dalla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Al suo fianco anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il presidente del CONI Giovanni Malagò, il presidente della Federazione Italiana Pallavolo Giuseppe Manfredi, l’amministratore delegato di Trenitalia Luigi Corradi e l’ambasciatore della Bulgaria Todor Hristov Stovanov. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Daniele Santarelli: “La nostra vittoria più bella in questa Coppa”

    Di Redazione

    È stata una finale di sofferenza per Daniele Santarelli, come capita raramente al tecnico della Prosecco DOC Imoco Volley Conegliano. Che però, alla fine, si può godere il trionfo in rimonta ai danni dell’Igor Gorgonzola e l’ennesimo trofeo, quello della Coppa Italia Frecciarossa: “L’avevo detto prima della partita, noi siamo gli artefici di noi stessi” sorride ai microfoni di RaiSport.

    Poi Santarelli spiega: “Novara è una squadra fortissima, hanno difeso e contrattaccato senza paura. Noi non eravamo lucidi, in particolare eravamo disordinati a muro e in difesa. Poi abbiamo cominciato a crederci, trovato un po’ di equilibrio e giocato meglio, e quando prendi fiducia cambia tutto. Il tie break poi è stata una guerra: questa è stata la nostra vittoria più bella in Coppa Italia. Sì, lo sappiamo: siamo forti, la squadra è una corazzata e tutti ci danno sempre per favoriti, però le finali poi bisogna vincerle. Ci siamo spesso, ne abbiamo portato a casa tante, ma non è mai facile“.

    Foto LVF/Rubin

    L’allenatore di Conegliano analizza anche la mossa che ha cambiato la partita, con l’ingresso di Megan Courtney: “Abbiamo delle difficoltà in posto 4 in questo momento. Miriam ci dà grande solidità in seconda linea ma in attacco si sta allenando poco, Courtney ha un problema al gomito e non sarebbe mai dovuta scendere in campo oggi, speravamo di non averne bisogno. Omoruyi è un’attaccante pura e deve ancora crescere in ricezione. Quando Megan mi ha detto che se la sentiva l’ho lanciata, ma è stata brava tutta la squadra a uscire da questa situazione“. LEGGI TUTTO

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    Cristina Chirichella: “Non siamo state ciniche, ci serva da lezione”

    Di Redazione La sconfitta nella finalissima di Coppa Italia Frecciarossa contro Conegliano è una delusione cocente per la Igor Gorgonzola Novara, che questa volta – avanti 2-0 e in totale controllo della gara – aveva davvero creduto di poter infrangere il predominio delle venete: “Abbiamo dimostrato chi siamo – dice Cristina Chirichella ai microfoni di RaiSport – e che in determinati momenti possiamo fare la differenza, ma non siamo riuscite a essere ciniche quando potevamo veramente chiudere la partita. Ci serva da lezione: dobbiamo ancora migliorare tanto e lavorare tanto su di noi“. “Un po’ di colpe da parte nostra ci sono – ammette Chirichella – ma sono fiduciosa: l’ultima volta che avevamo giocato contro di loro non era stata una partita combattuta, oggi invece abbiamo dimostrato di esserci. E prima di tutto dovevamo dimostrarlo a noi stesse“. “Complimenti a Conegliano – aggiunge Stefano Lavarini – che anche questa volta ha dimostrato di essere superiore. Noi abbiamo disputato un’ottima gara, ma evidentemente non è ancora sufficiente per superare un avversario come Conegliano. Nonostante questo mi sento di fare comunque i complimenti alle nostre ragazze per quanto fatto. Rispetto alle altre volte, siamo riuscite a tenere il piede sull’acceleratore per l’intera partita: lavoreremo per fare in modo che, se non è stata questa la volta buona, possa esserlo la prossima“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Moki De Gennaro: “Dai momenti di difficoltà siamo uscite insieme”

    Di Redazione Esausta ma felicissima Moki De Gennaro al termine della finalissima di Coppa Italia Frecciarossa vinta per 3-2 ai danni di Novara. “Una bella battaglia – ammette il libero della Prosecco DOC Imoco Volley Conegliano ai microfoni di RaiSport – devo fare i complimenti a tutta la squadra. Loro hanno iniziato molto aggressive in battuta, hanno difeso tutto; poi siamo cresciute un po’ noi, e si è visto il valore di questa squadra, che dai momenti di difficoltà è uscita tutta insieme“. Anche se una rimonta così non si era mai vista, non è la prima occasione in cui l’Imoco deve faticare in questa stagione: “Abbiamo imparato da tante partite a soffrire – conferma De Gennaro – e fortunatamente anche a vincere, qualche volta. Ci sono ancora dei meccanismi da sistemare, ma abbiamo comunque un lungo periodo per lavorare. D’altra parte le squadre che giocano contro di noi hanno sempre una scioltezza mentale diversa rispetto alla nostra: noi sappiamo di essere la squadra che tutti vogliono battere e dobbiamo tenere sempre la tensione alta, non è facile a livello mentale“. “Oggi è stata molto dura – ribadisce anche Raphaela Folie – è stata una battaglia, una delle più belle che abbiamo fatto con Novara. Abbiamo lottato fino all’ultimo fino alla fine, anche quando non stavamo più in piedi, quando si è sentita la stanchezza di ieri. Il segreto? Rimanere lì anche quando le cose non vanno. Sappiamo che Novara è una squadra che punta a vincere, quindi ci sta perdere dei set. Certo, noi abbiamo sistemato delle cose, abbiamo fatto molto meglio in attacco e a muro, però quando si affrontano due squadre di questo livello è chiaro che può succedere anche questo“. LEGGI TUTTO