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    Lorenzo Sonego al Torneo ATP500 di Vienna: Una nuova opportunità dopo la sconfitta nelle qualificazioni. L’azzurro è lucky loser e potrebbe sfidare Sinner al secondo turno (con il tabellone aggiornato)

    Lorenzo Sonego nella foto – Foto Getty Images

    Non è tutto perduto per Lorenzo Sonego. Nonostante un’uscita inaspettata nelle qualificazioni dell’ATP500 di Vienna, torneo che lo vide protagonista nel 2020 arrivando fino alla finale e sconfiggendo Novak Djokovic, il destino ha voluto regalargli una seconda chance.Il ricordo di quella cavalcata memorabile è ancora vivo, ma il 2023 si è rivelato un anno complesso per il tennista piemontese. Con l’obiettivo di migliorare il suo best ranking e di entrare nella top-20, Sonego ha visto le sue ambizioni ridimensionarsi drasticamente, ritrovandosi ora fuori dalla top-50. Questa posizione l’ha obbligato a passare attraverso le qualificazioni nel torneo austriaco, un cammino che sembrava promettente, ma che si è concluso con una sconfitta.Nel turno finale delle qualificazioni, nonostante avesse iniziato bene conquistando il primo set 6-1 contro il francese Alexandre Muller, Sonego non è riuscito a mantenere lo stesso livello di gioco, concedendo i due set successivi 6-3 e 6-4. Ma la fortuna, a volte, sa essere benevola.
    Grazie al ritiro dell’americano Mackenzie McDonald, Sonego èlucky loser e avrà l’opportunità di competere nel tabellone principale del torneo. Il suo avversario nel primo turno sarà l’argentino Francisco Cerundolo, una sfida che si preannuncia difficile. E se Sonego dovesse vincere, potrebbe trovarsi di fronte al connazionale Jannik Sinner o Ben Shelton. Un possibile derby tutto italiano, che quest’anno si è già verificato in tre occasioni con Sinner sempre vincitore.Il torneo di Vienna potrebbe quindi riservare sorprese e rivincite, e Sonego ha ora una nuova occasione per dimostrare il suo valore.
    Md1) Medvedev, Daniil vs Fils, Arthur Dimitrov, Grigor vs Musetti, Lorenzo Wolf, J.J. vs Lehecka, Jiri Safiullin, Roman vs (8) Khachanov, Karen
    (4) Tsitsipas, Stefanos vs (WC) Thiem, Dominic Vukic, Aleksandar vs (Q) Machac, Tomas (SE) Karatsev, Aslan vs (WC) Gojo, Borna (Q) Muller, Alexandre vs (6) Paul, Tommy
    (5) Zverev, Alexander vs (WC) Ofner, Sebastian Norrie, Cameron vs (Q) Misolic, Filip (Q) Ramos-Vinolas, Albert vs Arnaldi, Matteo Popyrin, Alexei vs (3) Rublev, Andrey
    (7) Tiafoe, Frances vs Evans, Daniel (PR) Monfils, Gael vs Altmaier, Daniel (LL) Sonego, Lorenzo vs Cerundolo, Francisco Shelton, Ben vs (2) Sinner, Jannik
    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    Finali di Davis: le convocazioni di Volandri. Ok Sinner e Musetti, non c’è Berrettini, spazio ad Arnaldi

    Filippo Volandri, capitano azzurro (foto Sposito-FITP)

    Il capitano azzurro di Coppa Davis ha diramato le convocazioni per le Final 8 di Malaga, prevista dal 21 al 26 novembre al “Palacio de Deportes José María Martín Carpena” di Malaga, su campo sintetico indoor. La nazionale italiana sarà composta da:
    Matteo Arnaldi
    Simone Bolelli
    Lorenzo Musetti
    Jannik Sinner
    Lorenzo Sonego
    Il team capitanato da Volandri esordirà il 23 novembre, alle 10 di mattina, contro la squadra olandese. Immacolato il bilancio italiano contro gli “Orange”, 7 vittorie in altrettante partite. In caso di vittoria, in semifinale ci attende la vincente della super-sfida tra Gran Bretagna e Serbia (con Djokovic presente).

    Meno di un mese alle Final 8 di #DavisCup, ecco gli azzurri che voleranno a Malaga! 🇮🇹💪 #tennis | @DavisCup pic.twitter.com/5fxfv3oAbt
    — FITP (@federtennis) October 23, 2023

    Riportiamo da SuperTennis le parole di Volandri sulle convocazioni: “I convocati per la Final 8 sono Arnaldi, Bolelli, Musetti, Sinner e Sonego. Questa è la squadra che al momento dà maggiori certezze. Berrettini sta lavorando duramente per recuperare al 100%: per lui, come per tutti gli altri, vale appunto il criterio generale di selezione, basato sulle garanzie fisiche e tecniche che si possono fornire. Monitoreremo i progressi nelle prossime settimane. A Malaga torneremo con l’obiettivo di vincere, è innegabile. Abbiamo dimostrato di avere cuore, carattere e tanta, tantissima qualità. La strada verso il titolo sarà lunga e impervia, ne siamo consapevoli. A questi livelli, non sono ammessi errori: bisogna conservare sempre la massima compattezza e concentrazione in ogni momento. E questo dovremo farlo, ovviamente, a partire dal primo confronto che ci vede opposti all’Olanda. È una nazionale davvero temibile che ha chiuso la fase a gironi in testa al suo gruppo, battendo un avversario di altissimo livello come gli Stati Uniti. Hanno degli ottimi singolaristi e un doppio di assoluto livello. Stiamo lavorando per farci trovare pronti e lo saremo. Posso contare su un gruppo composto da ragazzi straordinari, sotto ogni punto di vista, pronti a dare il massimo per rappresentare questi colori. Non c’è niente di più gratificante che indossare e lottare per la maglia azzurra”. LEGGI TUTTO

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    ATP 250 di Montpellier a rischio?

    La foto di gruppo di Sinner dopo la vittoria lo scorso febbraio

    Bei ricordi d’inizio stagione per gli appassionati italiani ripensando all’ATP 250 di Montpellier. L’evento indoor che si svolge dal 2010 nella bella cittadina del sud della Francia infatti ha visto il successo di Jannik Sinner, che nel torneo ha superato Sonego nei quarti di finale, poi l’ottima semifinale vinta sull’astro nascente Fils e quindi una solida prestazione in finale con vittoria su Cressy. Secondo quanto riporta la stampa locale, in particolare il quotidiano Midi Libre, quella vinta da Sinner potrebbe essere stata l’ultima edizione del torneo occitano. Infatti l’Open Sud de France rischia di dover traslocare altrove poiché la Métropole de Montpellier (il governo cittadino) sarebbe intenzionato a reindirizzare altrove il budget finora destinato ogni anno al torneo ATP.
    Si parla di ben 400mila euro, una somma importante che gli organizzatori dell’Open Sud de France dovrebbero reperire altrove per coprire i costi necessari ad organizzare l’evento, diretto dall’ex top10 francese Sebastian Grosjean. C’è in pista un possibile intervento delle istituzioni regionali, che non vorrebbero perdere questa vetrina d’inizio anno – il tennis è molto popolare nella regione – ma siano alle pure indiscrezioni. Il torneo al momento figura regolarmente nel calendario ATP 2024, e il sito ufficiale del torneo ha la biglietteria aperta per la prossima edizione.
    Nei suoi 13 anni di vita, il torneo ha visto ben 8 successi da parte di tennisti francesi, con tre titoli per l’idolo di casa Gasquet (è nativo nella vicina Beziers) e altrettanti per Gael Monfils, fresco vincitore a Stoccolma del suo proprio 12esimo torneo in carriera. Oltre a Sinner, nell’albo d’oro figurano anche Berdych e Zverev. LEGGI TUTTO

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    Sinner parla a TennisTv: “Sono migliorato mentalmente, dettagli che fanno la differenza”

    Jannik Sinner

    Jannik Sinner, una delle star dell’ATP 500 di Vienna appena scattato nella capitale austriaca, è stato intervistato da TennisTv nello scorso weekend. L’intervista ha spaziato dalla sua vicinanza all’Austria, essendo nato e cresciuto a una manciata di chilometri dal paese alpino, alla stagione che l’ha portato a segnare il proprio best ranking e uguagliare il primato storico mai toccato in classifica da un giocatore italiano. Occhi puntati anche su Shelton, fresco campione a Tokyo e primo avversario di Sinner all’Este Bank Open, gustosa rivincita della partita di Shanghai, vinta dal 21enne di Atlanta. Riportiamo le parole di Jannik nell’intervista.
    “È vero, sono nato e cresciuto a soli 7 chilometri dal confine con l’Austria” racconta Sinner. “Le persone che vivono nella parte più nord dell’Italia hanno una mentalità un po’ di diversa da quelle che vivono più a sud, e credo sia interessante perché in Italia c’è molta varietà, non solo dalle spiagge alle montagne, ma anche per come è la gente. Ho sciato molto, sulle Alpi tra Italia e Austria. In Sud Tirolo abbiamo delle piste e aree fantastiche. Vienna è molto vicino a casa, verrà la mia famiglia e anche alcuni amici, sento una certa familiarità quando mi trovo qua”.
    Ricordano a Jannik il suo ottimo anno, con il n.4 in classifica, la semifinale a Wimbledon, i tornei vinti (anche un Masters 1000) frutto di miglioramenti in tanti dettagli del suo tennis: “Credo che tutto il lavoro che abbiamo svolto, soprattutto nella scorsa off season, è stato davvero molto importante. Lo scorso anno è stato di apprendimento, vedere come il mio corpo reagiva in certe circostanze. Quest’anno sono stato in grado di trovare le giuste soluzioni o comunque soluzioni migliori rispetto all’anno precedente. Credo di aver ancora un certo gap, ma è stata un’ottima stagione finora e ci sono ancora importanti eventi da giocare. Sono migliorato fisicamente e anche nella parte mentale che è quella più importante, li sono migliorato, …non così tanto ma in piccoli dettagli che fanno la differenza. Sono felice oggi di ritrovarmi in questa posizione, sapendo di poter ancora limare molti dettagli. Vedremo come andrà il prossimo anno”.
    È n.4 al mondo Sinner, ha agugliato Adriano Panatta e Francesca Schiavone per miglior ranking nella storia di un giocatore italiano. Jannik è felice ma i suoi pensieri sono su se stesso e il suo futuro: “Come ho già detto, non gioco per fare la storia del tennis italiano o qualsiasi altro record storico, gioco per me stesso. E gioco anche per i miei fan perché mi danno tanto, mi spingono a dare il mio meglio e mi danno forza quando perdo. Sono felice di aver fatto qualcosa di storico e lo sono per me stesso. Sono molto contento di condividere questi successi con la mia famiglia, col mio team, i miei migliori amici e le persone che mi sono più vicine. Essere n.4 al mondo significa moltissimo per me, è un grande risultato raggiunto e da qua partiamo per andare ancora più avanti, non ho intenzione di fermarmi. Sono felice e guardo avanti con fiducia”.
    Shelton al primo turno a Vienna, subito un’importante rivincita dopo la sconfitta di Shanghai: “Ben è un tennista in fiducia, nel nostro sport è qualcosa di molto importante. È uno dei migliori NextGen in circolazione, ha un servizio incredibile e lungo l’annata è migliorato moltissimo. Sono felice di poterlo affrontare di nuovo e spero di giocare meglio della scorsa partita contro di lui. Ora ci conosciamo un po’ meglio a vicenda quindi so cosa aspettarmi. Queste sono le sfide che amo affrontare, come ogni volta che perdo contro qualcuno e non vedo l’ora di poterlo riaffrontare per trovare le soluzioni migliori per vincere. Credo che sarà di nuovo una bella partita”.
    Sinner scende in campo a Vienna con un record stagionale di 51 vittorie e 14 sconfitte. È la sua quinta presenza nel 500 della capitale austriaca. Il suo miglior risultato la semifinale del 2022 (rimontato da Tiafoe, una partita che Jannik “ricorda” molto bene…), mentre lo scorso anno si fermò nei quarti di finale battuto da Daniil Medvedev.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    United Cup 2024: Italia a Sydney nel gruppo D con Francia e Germania

    Lorenzo Sonego (foto Getty Images)

    Mannarino – Garcia, Zverev – Kerber. Questi saranno gli avversari della coppia azzurra Sonego – Paolini nel girone iniziale dell’edizione 2024 della United Cup. L’evento per nazioni a squadre che aprirà la prossima stagione ha comunicato il sorteggio dei gironi, e l’Italia è stata inserita nel gruppo D insieme alle squadre di Francia a Germania. Gli incontri si giocheranno a Sydney.
    Durissimo il gruppo C, con i campioni in carica USA che affrontano Australia e Gran Bretagna. Djokovic guiderà il team serbo nel gruppo inserito nel girone E contro Rep. Ceca e Cina.
    La composizione dei gironi:
    PERTH
    Group APoloniaSpagnaX (sarà comunicata il 20 novembre)
    Group CStati UnitiGran BretagnaAustralia
    Group ERepubblica CecaCinaSerbia

    SYDNEY
    Group BGreciaCanadaX (sarà comunicata il 20 novembre)
    Group DFranciaItaliaGermania
    Group FCroaziaOlandaNorvegia

    It’s official #UnitedCup @WestAustralia #westernaustralia #WAtheDreamState #feelnewsydney @sydney_sider pic.twitter.com/6nVRUks10G
    — United Cup (@UnitedCupTennis) October 23, 2023
     
    Sarà curioso assistere al ritorno in attività della tre volte campionessa Slam Angelique Kerber dopo la nascita della figlia Liana lo scorso febbraio. LEGGI TUTTO

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    4 tennisti USA nella top15 ATP, non accadeva da 26 anni

    Ben Shelton (foto Getty Images)

    Il bel successo di Ben Shelton nell’ATP 500 di Tokyo, suo primo titolo sul tour maggiore, vale al 21enne di Atlanta un più quattro nella classifica mondiale che lo issa al n.15, suo best ranking. Passi da gigante per Ben, che solo 15 mesi fa era diventato professionista e agli scorsi Australian Open aveva giocato il primo torneo Pro fuori dagli Stati Uniti. Alti e bassi nella sua primissima stagione intera in giro per il mondo, ma la semifinale a US Open e i quarti a Melbourne sono risultati notevoli, ottenuti proprio negli Slam, i tornei più competitivi e importanti. La vittoria in Giappone di ieri in un ATP 500 certifica il suo ingresso nell’élite del tennis internazionale, con un potenziale di crescita pressoché sterminato.
    L’ascesa di Shelton in classifica porta a 4 il numero dei giocatori statunitensi tra i migliori 15 al mondo, insieme a Taylor Fritz (n.9), Tommy Paul (12) e Frances Tiafoe (14). È un dato curioso ma di una discreta importanza. Infatti non accadeva dal lontano 1997 che quattro giocatori USA fossero insieme così in alto in classifica. Allora gli alfieri del tennis a stelle strisce erano Pete Sampras, Michael Chang, Todd Martin e Andre Agassi.
    All’inizio di quella stagione gli statunitensi tra i top15 erano 5, con anche Jim Courier proprio al n.15, e soprattutto Pete n.1, Michael n.2, Andre n.8 e Todd n.12; poi “Big Jim” e dopo anche il “Kid di Las Vegas” persero posizioni salutando la top quindici.
    È corretto affermare che la qualità dei giocatori statunitensi 26 anni fa era nettamente superiore a quella dei migliori tennisti USA attuali. Del resto ricordando Sampras e compagnia parliamo di ben 23 titoli Slam e moltissimo altro vinto da un poker di stelle epocali, probabilmente un’epoca irripetibile per qualità e quantità, ma i fan statunitensi hanno ritrovato una serie di ottimi giocatori, e la speranza di poter vedere di nuovo un campione Slam. Sebastian Korda ha tennis per scalare molte posizioni in classifica e avvicinarsi ai migliori, e a livello quantitativo sono attualmente 9 i giocatori USA nella top 100, con un’età media di 25 anni. Erano davvero parecchi lustri che il tennis statunitense non andava così bene.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Ecco i Gironi WTA Elite Trophy Zhuhai (Il Master B): Questo il programma di domani

    Liudmilla Samsonova nella foto – Foto Getty Images

    La settimana di tennis che ci attende inizia con la disputa del prestigioso WTA Elite Trophy Zhuhai 2023. Un totale di 12 tenniste sono pronte a sfidarsi in campo per aggiudicarsi il titolo e concludere la stagione al meglio.Vi partecipano le giocatrici che si sono classificate dalla nona alla diciannovesima posizione del ranking.L’evento si articola in quattro gruppi, ognuno composto da tre giocatrici. Solo la vincitrice di ciascun gruppo avanzerà alle semifinali, rendendo ogni set e ogni singolo gioco nella fase a gironi cruciale per determinare chi avrà l’opportunità di competere per la vittoria finale.
    Ecco la composizione dei gruppi del WTA Elite Trophy 2023:
    Gruppo Azalea:(1) Barbora Krejcikova (6) Daria Kasatkina (11) Magda Linette
    Gruppo Camelia:(2) Madison Keys (8) Beatriz Haddad Maia (9) Caroline Garcia
    Gruppo Orchídea:(3) Jelena Ostapenko (7) Qinwen Zheng (10) Donna Vekic
    Gruppo Rosa:(4) Liudmila Samsonova (5) Veronika Kudermetova (12/WC) Lin Zhu

    Huafa Center Court – ore 07:00(3) Ulrikke Eikeri / (3) Lyudmyla Kichenok vs (5) Xiyu Wang / (5) Yifan Xu (2) Madison Keys vs (8) Beatriz Haddad Maia Non prima 09:00(1) Barbora Krejcikova vs (11) Magda Linette (5) Veronika Kudermetova vs (12) Lin Zhu Non prima 13:00
    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    Classifica WTA Italiane: Jasmine Paolini best ranking al n.29 del mondo

    A prescindere da ogni altra considerazione, è un momento importante per Jasmine Paolini, che nonostante l’aspetto oltremodo giovanile è ora, a 27 anni, nel pieno della sua maturità.Tornando indietro nel tempo vedo, come dei flashback, tre momenti importanti della sua carriera.
    Il primo,nel 2018, quando era ancora ben lontana dall’essere top 100 (era #156), invece di cercare punti facili non aveva timore di andare a giocare tornei difficili come Acapulco, e pur perdendo nettamente contro Shuai Zhang avevo apprezzato la sua lungimiranza, la sua voglia di cimentarsi con le migliori per crescere.
    Il secondo, nel 2019, quando ancora giocava le prequali di Roma, con la vittoria a Guangzhou ancora contro una cinese, Saisai Zheng, dimostrando di valere la top 100, traguardo che ottenne poco dopo.
    Ma l’ulteriore, inatteso, salto di qualità venne da una sconfitta, quella subita dalla Azarenka nell’US Open del 2021, dove disputò un secondo set clamoroso, perso solo al tie break, ma uscì tra gli applausi del pubblico del Louis Armstrong e, soprattutto, capì di potersela giocare anche con le migliori.
    Le sue successive vittorie su Sabalenka, Haddad-Maia, Kasatkina, Garcia, per me più significative dell’attuale BR, sono il frutto di quei momenti chiave. LEGGI TUTTO