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    Il ds della Emma Villas Aubay Siena, Fabio Mechini: “Bergamo è favorita, ma le partite sono tutte da giocare”

    Gara in trasferta per la Emma Villas Aubay Siena che domani pomeriggio a partire dalle ore 18 sarà impegnata in Lombardia contro Bergamo. Il match arriva dopo un’altra settimana non semplice che è stata caratterizzata dall’effettuazione di tamponi per verificare lo stato sanitario del gruppo squadra biancoblu: “La settimana che abbiamo vissuto non è stata delle migliori e veniamo anche da un turno di stop – commenta il direttore sportivo della Emma Villas Aubay Siena, Fabio Mechini. – In questo periodo abbiamo lavorato in palestra con l’obiettivo di cercare l’assetto migliore e un po’ di certezze in più. Purtroppo in settimana abbiamo riscontrato qualche caso di positività al Coronavirus. Sulla carta Bergamo è certamente favorita per la classifica che ha, per il roster del team lombardo e per tutto quello che hanno fatto fino ad adesso. Noi cercheremo di fare la migliore gara possibile. Un anno fa disputammo un grande match, le gare vanno giocate tutte dall’inizio alla fine. E questo è un momento importante dato che in calendario abbiamo tante sfide ravvicinate”.
    Ancora Mechini: “Non è semplice, ovviamente, preparare una gara nelle condizioni attuali e nel contesto che quotidianamente si vive. Chi ha dei potenziali sintomi di contagio viene sempre tenuto sotto controllo, si respira come avvenuto anche nelle ultime stagioni un’aria di tensione dovuta alla crescita di casi positivi al Coronavirus. Accade a noi, come da altre parti. Noi sappiamo quello che facciamo, vale a dire il massimo dei controlli e delle verifiche. Andrea Mattei è tornato a disposizione dopo avere fatto tutte le visite previste dal protocollo”.
    Poi, su Bergamo: “Sono un team importante che ha ambizioni di fare assai bene in questo campionato. E’ una gara che va giocata, dobbiamo affrontarla con spregiudicatezza per disputare un match di alto livello. Contro Motta di Livenza all’inizio avevamo giocato una buona pallavolo, ma poi ci siamo spenti in un modo piuttosto deludente. Abbiamo sofferto un po’ nel fondamentale di attacco, mi auguro che potremo crescere da questo punto di vista. Lo staff tecnico sta lavorando anche su questo aspetto”.

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    “Premio alla Carriera” del Panathlon a coach Graziosi

    4° Giorn and Agnelli Tipiesse-Delta Group Porto Viro
    Gianluca Graziosi riceverà questa sera l’ambito Premio alla Carriera. Il prestigioso riconoscimento verrà consegnato al coach nel corso della tradizionale cerimonia, in ambito “Fair Play”, del Panathlon International Club di Bergamo. Protagonista del ritorno in serie A2 dell’Olimpia contrassegnate da altrettante semifinali play-off nel 2016 e nel 2017, l’allenatore ha vinto lo scorso anno con l’Agnelli Tipiesse quella Coppa Italia che era sfuggita in finale tre stagioni prima. Il successo su Porto Viro è stato ulteriormente impreziosito dalla conquista della prima Supercoppa di categoria contro Taranto, fresca di promozione in Superlega. Nel palmares – oltre al Premio “Costa Anderlini” come miglior tecnico dell’ultima stagione – spiccano anche due ori in azzurro, al timone della Nazionale B: nel 2018 ai Giochi del Mediterraneo e nel 2019 all’Universiade
    Nel corso dell’evento saranno premiati anche Filippo Dezza, attaccante degli Allievi Under 17 del Brembate Sopra che fa cancella un rigore a suo favore nella partita contro l’Accademia Isola Bergamasca e l’Asd Valcavallina Superbike per le attività rivolte ai ragazzi DIR, i ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale. A questa realtà verrà anche consegnata da Baldassare Agnelli una borsa di studio. L’appuntamento è per 17,30 all’Auditorium Radici, presso la Cittadella dello Sport “Yara Gambirasio” in via Monte Gleno 2/I a Bergamo. LEGGI TUTTO

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    Il presidente Agnelli: “Bergamo realtà sana. Ogni anno un passo avanti”

    “Fare rete, cercando di crescere passo dopo passo e anno dopo anno”. Il presidente Angelo Agnelli è stato tra i relatori allo “Sports Leaders Forum” che si è tenuto negli spazi del Samsung District a Milano. Con lui tanti volti noti del mondo dello sport e dell’imprenditoria che si sono soffermati sul momento storico rivolti tuttavia verso un futuro tutto da scrivere che si deve basare sulla qualità e sull’innovazione. Dal punto di vista degli impianti, della struttura societaria e della comunicazione.
    LA STORIA – “La nostra storia nasce da lontano, dal nostro Borgo Palazzo. Da un ambito amatoriale siamo arrivati alla serie A2. Un percorso d’amore molto lungo, come Agnelli siamo entrati in qualità di sponsor quasi per caso per aiutare l’Unione Sportiva del quartiere e poi la passione ha preso il sopravvento”
    BERGAMO – “A Bergamo è difficile riuscire a ritagliarsi uno spazio anche perché siamo la terza società alle spalle di Atalanta e Volley Bergamo che sono entrambe un pezzo meraviglioso della nostra città. Abbiamo cercato di muoverci a piccoli passi dietro di loro ed evolverci gradualmente cercando di trarre il massimo da ciò che ci poteva dare il territorio”
    FARE RETE – “In una zona con tanti campanili è complesso riuscire a trovare collaborazione. Eppure oggi, attraverso la sinergia con Cisano e l’appoggio di imprenditori appassionati di volley, siamo una realtà sana fatta di persone giovani e dirigenti esperti che hanno deciso di sposare il progetto cercando, ogni anno, di fare un passo in più”
    IMPIANTI – “La partita non è solo lo spettacolo del campo, ma è molto di più. Abbiamo ampliato il nostro palasport ed il processo diventerà ancor più solido nei prossimi anni. Il tutto per aggiungere contenuti e dare una percezione ancor migliore dell’evento sportivo” LEGGI TUTTO

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    SportLeaders Forum, il presidente Agnelli tra i relatori

    L’economia sportiva in Italia è davanti alla possibilità di crescere come industria. Ma come possiamo favorire i nuovi investimenti? Cosa genera l’innovazione? E come possiamo dirigere il cambiamento? Queste le tematiche al centro di “Sport Industry – Fin qui la passione, e adesso?”, evento nell’ambito dello SportLeaders Forum e della sua edizione ibrida che si terrà questo pomeriggio dalle 15 al Samsung District di Milano.
    Tra i relatori Angelo Agnelli, presidente di Agnelli Tipiesse e vice presidente della Lega Pallavolo in quota serie A2.
    Con lui il presidente ed AD della Lega Pallavolo Massimo Righi e Piero Garbellotto (Presidente Prosecco Doc Imoco Volley Conegliano). E ancora: Ferencz Bartocci (Basket Tortona), Antonio Bosio (Head of Product & Solution Samsung Italia), Massimo Cortinovis (Ceo Sport Production Hub), Andrea Morando (Socios), Paolo De Paola (Giornalista, gia’ Dir. CorsSport e TuttoSport), Umberto Gandini (Presidente Lega Basket), Giuseppe Pagani (Ics), Piergiorgio Paladin (Presidente Consorzio Universo Treviso), Stefano Sardara (Presidente Dinamo Sassari) e Marco Vittorelli (Presidente Pallacanestro Varese).
    Per partecipare alla diretta online è necessaria la registrazione all’indirizzo club@sportleaders.it LEGGI TUTTO

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    Baldi-De Luca, a Bergamo tutti vogliono viaggiare in “prima”

    Quando l’esordio è un affare di famiglia. O meglio, di dna. Andrea Baldi e Matteo De Luca, due storie che si incrociano e combaciano. Contro Mondovì i due giovani hanno esordito nella seconda categoria nazionale, venendo chiamati in causa entrambi al servizio.
    In rigoroso ordine cronologico, prima è toccato all’opposto (che compirà 21 anni il prossimo 4 dicembre) che così ha portato a tre la dinastia dei Baldi protagonisti in serie A dopo papà Giorgio e la sorella Gloria. “Una grandissima emozione che aspettavo da tanto – racconta – e sono felice sia finalmente arrivata. Non nascondo che un po’ d’agitazione si è fatta sentire, ma dalla mia parte ho avuto le dritte di coach Graziosi e soprattutto il supporto dei miei compagni che mi hanno permesso di rimanere lucido. C’è tanto lavoro ancora da fare e la strada è lunga, ma la voglia di migliorare e crescere non manca e mi auguro di riuscire a dare sempre più il mio contributo”.
    Stesso obiettivo, stesse sensazioni anche per il 19enne De Luca, fratello di Giorgia, la dolce metà del capitano dell’Agnelli Tipiesse Antonio Cargioli: “Una giornata che non dimenticherò mai. – spiega -. Sono molto contento per una vittoria che ci voleva dopo la sconfitta di Lagonegro: troppo importante tornare al successo, ancor più bello farlo davanti ai nostri tifosi. Il debutto è stato qualcosa d’incredibile, un momento che mi ha ripagato di tutti i sacrifici fatti fin qui. E che rifarei, dal primo all’ultimo, per vivere sensazioni forti come quelle di domenica- Ho realizzato il sogno nel cassetto fin da quando ero piccolo. Realizzarlo poi nella squadra della mia città e con una società così prestigiosa è un valore aggiunto e motivo d’orgoglio. Credo che soddisfazioni del genere siano quelle che spingono gli atleti a non mollare anche in fasi meno semplici”. Una “prima” vissuta peraltro non nel ruolo di vice D’Amico: “La maglia d’attaccante – rileva De Luca – è ancor più stimolante. E’ come se Graziosi mi avesse messo alla prova e sono felice che mi abbia dato fiducia pur in un ruolo diverso dal solito. Non è un traguardo, ora sta a me lavorare sempre di più affinché tutto ciò si trasformi in un punto di partenza”

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    Bergamo è un inno alla praticità: Porto Viro cede 3-1

    4° Giorn and Agnelli Tipiesse-Delta Group Porto Viro
    Non bella, ma pratica. L’Agnelli Tipiesse bada al sodo, vince 3-1 la prima partita in casa, la seconda consecutiva. Porto Viro, trascinata da un Fabroni in versione “highlander”, fa sudare non poco, ma si deve arrendere ad un avversario che sa soffrire e lo dimostra mettendo sul campo una versione diesel.Si comincia e gli orobici appaiono contratti pagando, forse, anche un pizzico di legittima emozione. Tanto che la parità, nel cuore del parziale, giunge solo a quota 16. Non è altro che l’abbrivio ad un testa a testa in cui risulta decisivo l’ingresso al servizio di Mancin: il suo ace porta al 24-22 prima del vantaggio firmato Larizza. Se i rossoblù erano apparsi farraginosi in avvio, la sensazione resta tale alla ripresa delle ostilità tanto che il contrattacco rimane assente ingiustificato e Bellei si carica sulle spalle i compagni. L’opposto dei veneti mette a terra addirittura 12 palloni contro 1 a testa di Pierotti e Terpin. Il – 6 con cui Bergamo subisce l’1-1 non è che la conseguenza. Sembra un controsenso, eppure i padroni di casa reagiscono nel terzo set nonostante addirittura 14 errori. A spaccare il discorso, riportando prima in parità e poi al sorpasso ci pensa Padura Diaz (MVP della sfida) con un turno dai 9 metri impreziosito da tre sassate (due di fila per il 22 ed il 23-21). Una volta avanti Cargioli e compagni impongono finalmente il ritmo fin dal primi scambi del quarto periodo (12-9 errore di Barone, 15-12 griffato Finoli) e piazzano i titoli di coda, di fatto, con tre acuti di Larizza.
    Bergamo-Porto Viro 3-1 (25-23 19-25 25-23 25-18)Agnelli Tipiesse: Cargioli 6, Finoli 5, Terpin 13, Larizza 15, Padura Diaz 16, Pierotti 10, D’Amico (L), Mancin 1. N.e. Cioffi, Ceccato, Abosinetti, Baldi, De Luca (L). All. GraziosiDelta Group Porto Viro: Mariano 8, Gasparini 9, Bellei 24, Vedovotto 10, Barone 6, Fabroni 1, Lamprecht (L), Marzolla, Zorzi, Pol. N.e. Romagnoli, Penzo (L), Sperandio, Tiozzo Caenazzo,. All. Zambonin LEGGI TUTTO

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    Padura Diaz nel day after: “A Siena vittoria che vale doppio”

    La prima vittoria ha sempre un sapore speciale. Nel day after Williams Padura Diaz, oltretutto, ha un doppio motivo per festeggiare: il 3-0 di Siena si è trasformato anche in un regalo, in anticipo di qualche ora, per il 35mo compleanno. L’italo-cubano, con 15 punti all’attivo, ha apposto il suo timbro sulla prestazione concreta e condita da quel pizzico di sano ed indispensabile cinismo.
    LA RISCOSSA – “Mi aspettavo questa risposta dalla squadra. La sconfitta di Castellana Grotte è stata una scossa sul piano mentale. Ci siamo allenati al meglio durante la pausa, abbiamo capito i problemi e ci siamo rimboccati le maniche. E’ tornata la vera Bergamo. Che è paziente, che non fa errori gratuiti e che lotta su ogni pallone. La cosa ancor più gratificante, peraltro, è che abbiamo affrontato nella maniera giusta una avversario in casa propria, alle strette dopo due sconfitte consecutive e che sta già intervenendo sul mercato. Ecco perché è un’affermazione che vale doppio e che ha mostrato di che pasta siamo fatti”.
    KO “TERAPEUTICO” A CASTELLANA – “Compagini come la nostra, protagoniste di un’ottima preseason, nonostante una preparazione pesante, solitamente impiegano qualche settimana a carburare. Per noi la sconfitta di Castellana si è rivelata quasi una vittoria perché ci ha fatto capire immediatamente cosa sarebbe servito per lottare al vertice. Meglio aver preso uno schiaffo subito per poi rimetterci in carreggiata. Bergamo lo scorso anno ha vinto due trofei, io ho centrato la promozione in Superlega con Taranto perciò normale cominciare con i favori del pronostico. Lo 0-3 in Puglia ci ha fatto capire che non siamo imbattibili, ma che ci dobbiamo guadagnare tutto pur consapevoli del nostro valore”.
    AMARCORD A SIENA – “Per me e per coach Graziosi c’era uno stimolo in più. Tornare da avversari in una piazza storica per la pallavolo italiana, con grande tradizione e nella quale si sono fatte cose importanti (il successo in Coppa Italia ndr) è una motivazione ulteriore. La mia carica e le esultanze devono essere viste come segno di rispetto verso di loro. Per mostrare che si è ancora giocatori capaci di lasciare il segno, pur a distanza di anni da quella bella esperienza”. LEGGI TUTTO