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    CDA Talmassons, Valicelli: “Abbiamo fatto tutto quello che ci eravamo detti”

    Foto Facebook CDA Talmassons

    Di Redazione
    Il CDA Talmassons vince con un netto 3-0 il match contro il Volley Soverato. Una partita dominata dall’inizio alla fine con grande determinazione. Al contrario invece, le avversarie, non sono mai entrare in partita con coach Bruno Napolitano molto amareggiato a fine incontro.
    Cecilia Valicelli (palleggiatrice Talmassons): “Siamo felicissime perchè sia con Macerata che con Cutrofiano abbiamo sempre dato il 100% e per una manciata di punti la partita ci è scivolata via, invece oggi ci eravamo ripromesse di partire cariche, di non mollare mai e di andare dritte come un treno a prescindere dall’avversario. Abbiamo fatto tutto quello che ci eravamo detti ed è stato stupendo”.
    Coach Leonardo Barbieri (allenatore Talmassons): “Prima avevamo delle percentuali di errore molto basse ma avevamo una percentuale di efficacia non molto alta e abbiamo lavorato su questo. Abbiamo cercato di tenere questo ritmo però cercando di aumentare leggermente l’efficacia. Abbiamo rischiato un po’ ma ci siamo riusciti perciò sono contento perchè le ragazze stanno lavorando bene. E’ un premio anche per loro per tutto il lavoro che stanno facendo”.
    Bruno Napolitano (coach di Soverato): “Non abbiamo proprio giocato. A caldo faccio fatica a fare un analisi perchè più che un analisi tecnico-tattica, bisognerebbe farla psicologica. Talmassons è una buonissima squadra, per cui ci può stare venire qui, soffrire e perdere ma il problema è che la partita bisogna giocarsela. Questo è un livello alto per cui le cose vanno fatte per bene, le partite vanno preparate mentalmente, oltre che durante la settimana in allenamento, non c’è giustificazione perchè si possa giocare una partita in questo modo”. LEGGI TUTTO

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    Montecchio, Simone: “Non mi è piaciuto il nostro approccio al match”

    Foto di Roberto Muliere-RMSport

    Di Redazione
    Una partita combattuta contro la forte Olimpia Teodora Ravenna giocata sempre punto a punto e culminata con la vittoria della formazione di coach Bendandi. Ci ha provato con i denti e con le unghie a portare a casa la vittoria il S.lle Ramonda Ipag Montecchio ma alla fine ha dovuto alzare bandiera bianca sul 3-1 per le padrone di casa.
    Commenta così la gara Alessio Simone: “Altra occasione buttata e non intendo che bisognasse assolutamente vincere, ma per come si era messo il match potevamo quantomeno conquistare un punto e poi giocarcela al tie-break. Il nostro approccio alla gara non è stato buono e non mi è piaciuto, secondo set a parte. Mi dispiace soprattutto perchè nel terzo parziale siamo partiti bene, ma è bastato un turno in battuta della loro opposta portoghese Julia Kavalenka per rendere tutto più difficile; oltretutto nei momenti decisivi del terzo e del quarto tempo ad emergere è stata solamente la grinta delle nostre avversarie. Anche contro Ravenna abbiamo perso due frazioni per 25-23: non voglio vedere ancora una volta gli errori commessi nelle prime uscite stagionali. Adesso ci aspettano due settimane per preparare una partita fondamentale contro Macerata: un match che dobbiamo vincere”.
    Anche Benedetta Bartolini dà la sua visione del match: “È stata una partita difficile, ma sapevamo che Ravenna è una buona squadra che difende molto e che può contare su un ottimo muro-difesa. Dal canto nostro siamo partite abbastanza scariche, però sono contenta perchè nel secondo parziale ci siamo riprese e abbiamo proseguito questo trend positivo anche all’inizio del terzo tempo. Quello che mi rammarica è che proprio nella terza frazione ci siamo fatte recuperare tutti i punti presi di vantaggio. Da qui siamo calate un po’ troppo per i miei gusti: dobbiamo lavorare di più sulla squadra e dal punto di vista mentale nel non farci prendere dal panico. Manca ancora la capacità di rimboccarsi le maniche quando si va sotto di qualche lunghezza”.  LEGGI TUTTO

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    Ennesimo 3-1 di giornata: Mondovì espugna il campo di Sassuolo

    Di Redazione
    Mondovì corsara sul campo della Green Warriors Sassuolo: le ragazze della Lpm Bam si impongono in quattro set.
    Dopo un primo set equilibrato, vinto sul filo di lana dalle ospiti, nel secondo parziale le neroverdi perdono quello smalto e quel carattere che le aveva contraddistinte nelle precedenti uscite casalinghe. Nel terzo parziale, spalle al muro, le neroverdi reagiscono: scappano 8-4 ma la risposta ospite è pronta: si continua a giocare punto a punto ma questa volta sono Dhimitriadhi e compagne a spuntarla. Anche il quarto set continua nel massimo equilibrio, ma di nuovo nel finale sono le ospiti ad essere più ciniche e concrete e Mondovì porta a casa il punteggio pieno.
    Cronaca del match
    Coach Barbolini scende in campo con Spinello in cabina di regia, Antropova opposto, al centro Busolini e Civitico, in posto quattro Salinas e Dhimitriadhi. Il libero è Falcone.
    Dall’altra parte della rete, coach Delmati risponde con Scola in palleggio, Taborelli opposto, al centro Mazzon e Molinaro, in posto quattro Hardeman e Tanase. Il libero è De Nardis.
    Primo set
    Parte subito forte la Green Warriors: il mani out di Antropova vale il 2-0 e Spinello dai nove metri firma il 3-0. Il primo punto per le ospiti lo mette a terra Hardeman (3-1). Il diagonale di capitan Dhimitriadhi vale il 5-1 neroverde. Sul 7-2 firmato Antropova, coach Delmati si gioca il primo dei time out a sua disposizione. Mondovì prova a riavvicinarsi (7-4), ma Sassuolo allunga ancora con il suo capitano (9-5). Le ospiti fanno la voce grossa a muro e dimezzano lo svantaggio (9-7): il pareggio arriva sull’11-11, complici gli errori in casa neroverde e questa volta è la panchina sassolese a fermare il gioco. Al rientro in campo, due giocate di Antropova riaccendono le padrone di casa (13-11). Mondovì però è sempre lì: prima pareggia con Taborelli (13-13), poi allunga 13-16 con Hardeman e coach Barbolini ferma di nuovo il gioco. Il mani out di Tanase vale il 14-18: Sassuolo accorcia le distanze con il muro di Busolini (16-18). Il -1 neroverde arriva sul 19-20 con il muro di Civitico e questa volta è la panchina monregalese a fermare il gioco. Molinaro continua a fare la voce grossa a muro: suo il muro tetto sulla pipe di Antropova del 19-22. Sassuolo ci prova con Antropova (21-23), ma con il doppio muro di Mazzon le ospiti chiudono 21-25.
    Secondo set
    Mondovì tenta subito l’allungo con Hardeman (1-3), ma Sassuolo non ci sta e con la pipe di Dhimitraidhi pareggia i conti (3-3). Le ospiti allungano ancora con Scola dai nove metri (3-5) e poi con l’attacco di Tanase (5-8). Le neroverdi di nuovo si riportano sotto con Antropova (7-8): il pareggio arriva sul 10-10, con l’attacco out di Hardeman. La Lpm trova di nuovo lo spunto vincente: il diagonale di Hardeman vale l’11-14. Mazzon dai nove metri firma il punto del +4 ospite (13-17). Mondovì non si ferma e sul 14-20 firmato Tanase coach Barbolini richiama le sue in panchina. Le ospiti però non si scompongono e, complici gli errori tra le fila neroverdi, volano sul 15-23. Senza troppi indugi, Mondovì chiude 16-25.
    Terzo set
    L’avvio di parziale è equilibrato (2-2), poi Sassuolo prova a mettere la testa avanti con il suo capitano (4-2): il muro di Civitico e Antropova su Hardeman valgono il +3 neroverde ed il primo time out per la panchina ospite (5-2). Continua a macinare punti la Green Warriors: l’ace di Antropova vale l’8-4. Due errori in casa Sassuolo riavvicinano Mondovì (9-7). Antropova su rigore firma il punto del 12-9 e di nuovo coach Delmati ferma il gioco. Il time out sortisce gli effetti desiderati: al rientro in campo, le ospiti piazzano il break e pareggiano 12-12. Nuovo allungo di Sassuolo, dopo il recupero acrobatico di Magazza (14-12) ma le monregalesi sono sempre lì (16-16). Si continua a giocare punto a punto (19-19), poi Sassuolo trova il +2 con Antropova (23-21). Il diagonale di Dhimitriadhi al termine di uno scambio lungo vale il 24-21: Mondovì annulla due palle set e coach Barbolini ferma subito il gioco (24-23): al terzo tentativo, Sassuolo chiude 25-23 e riapre la partita.
    Quarto set
    Parte meglio Mondovì, che allunga subito 0-2. Il primo punto per le neorverdi lo firma Antropova (1-2). Il mani out di Taborelli vale l’1-3: due primi tempi di Mazzon e le ospiti si portano sul +4 (2-6). Sassuolo dimezza lo svantaggio (4-6): doppio ace di Antropova e la Green Warriors riporta il set in parità (6-6). Si continua a giocare punto a punto (9-9), poi Sassuolo tenta l’allungo con Civitico (11-9). Il rientro di Mondovì non si fa attendere: rigore di Mazzon e 11-11. Doppio mani out di Hardeman e le ospiti si portano sul 12-13. Contro break neroverde e Sassuolo si porta sul 15-13. Il mani out di Tanasa vale il -1 ospite: attacco out di Antropova e tutto torna in parità (16-16). Si continua a giocare punto a punto (18-18), poi Mondovì trova il +2 con Tanase dai nove metri (18-20): la panchina sassolese prontamente ferma il gioco. Antropova mette a terra la palla del -1 neroverde (20-21), ma la Lpm allunga ancora con Hardeman (20-23) e di nuovo coach Barbolini ferma il gioco. Al rientro in campo, il diagonale della schiacciatrice americana vale il match ball (20-24). Dhimitriadhi annulla (21-24), ma al secondo tentativo Mondovì chiude con il primo tempo di Mazzon (21-25).
    Green Warriors Sassuolo 1 Lpm Bam Mondovì 3
    21-25 16-25 25-23 21-25
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    La Conad Olimpia batte Montecchio e sale al terzo posto

    Di Redazione
    Bella vittoria casalinga per la Conad Olimpia Teodora che al PalaCosta, davanti al proprio pubblico, batte il Sorelle Ramonda Ipag Montecchio per 3-1 al termine di una partita combattuta e avvincente, che ha visto di fronte due squadre ricche ti tante giovani. Dopo un ottimo primo set, dominato fin dall’inizio, Ravenna fatica nel secondo, riesce a rimontare, ma perde nel finale, poi riesce a strappare un terzo parziale combattutissimo e nel quarto contiene il rientro ospite.
    Tre punti importantissimi per le ravennati che, complici le sconfitte di S.G. Marignano e Soverato, si portano al terzo posto della classifica.
    La partita
    Al fischio d’inizio Coach Simone Bendandi conferma il sestetto vittorioso a Macerata con Morello, Piva, Guidi, Torcolacci, Guasti, Kavalenka e Rocchi libero. Il primo set si apre subito con l’ace di Piva, imitata poco dopo da Torcolacci per il 4-1 in favore delle padrone di casa. La Conad allunga fino al 10-4 e respinge la rimonta ospite (15-11) grazie ancora al turno di servizio di Piva. Ravenna tocca il +8 sul 22-14 e contiene l’ultimo tentativo avversario (23-18), chiudendo il parziale al secondo set point per 25-19.
    Anche nella seconda frazione le padrone di casa provano a partire forte e si portano 2-0 con il muro di capitan Guidi, ma Montecchio sorpassa subito sul 2-3 e prova ad allungare con il servizio vincente di Mangani per il 4-7. La Conad torna sotto sul 7-8 e sorpassa grazie a un doppio ace di Piva per il 10-9. Le ospiti tornano avanti sull’11-14, ma Ravenna pareggia ancora grazie al servizio, con Kavalenka e Guidi a piazzare i due ace che valgono il 16-16. Montecchio prova un’altra fuga sul 19-21 e tocca il 20-23, poi l’Olimpia Teodora pareggia ancora a quota 23, ma il break decisivo lo trovano le ospiti per il definitivo 23-25.
    Sulle ali dell’entusiasmo Montecchio parte forte nel terzo set e, nel turno al servizio di Bartolini, vola sull’1-6, ma la Conad risponde subito con un parziale di 6-0 e, grazie al muro di Guidi, a 2 ace di Kavalenka e a 2 attacchi di Guasti, sorpassa sull’8-7. I muri di Torcolacci (11-9) e Kavalenka valgono il 15-12, ma le ospiti restano a contatto con l’ace di Cagnin (17-16) e sorpassano addirittura sul 17-18. Nel momento più difficile, però, le Leonesse piazzano un altro parziale di 6-0, aperto dal muro di Guidi e chiuso da Kavalenka e Guidi dopo un paio di super difese di Rocchi, provando anche la fuga decisiva sul 23-18. Montecchio non molla e ricuce fino al 24-13, ma alla fine ci pensa Piva a mettere a terra il muro che vale il definitivo 25-23.
    Ravenna si porta subito sul 2-0 nel quarto set grazie al muro di Guidi e allunga fino al 7-2 con l’ace di Guasti. Dopo il momentaneo 7-4, le padrone di casa tentano la fuga e, sul servizio vincente di Morello, si portano fino al 12-5. La prima reazione di Montecchio (13-9) è respinta dal timeout chiamato da Coach Bendandi e da due attacchi messi a terra consecutivamente da Kavalenka per il 15-9, ma le ospiti ci provano fino alla fine e, nonostante gli ace di Morello (20-14) e Piva (22-18), tornano pian piano sotto fino al 22-20. Kavalenka firma due cambi palla consecutivi e, nonostante le ospiti abbiano il merito di non mollare, alla fine la Conad riesce a portare a casa i 3 punti chiudendo il set e la partita per 25-23.
    Il post-partita
    “Sono molto felice per questi tre punti e voglio fare i complimenti alle ragazze – commenta a caldo Coach Simone Bendandi – che mi han fatto vedere dei miglioramenti e questo per un allenatore è sempre la cosa migliore. Dobbiamo crescere ancora nel mantenere il livello di gioco costante, perché oggi si sono viste cose molto belle sia a livello individuale che di sistema, ma il ritmo è quello che ci manca.
    Dobbiamo imparare a mantenere la pressione costante perché troppo spesso fatichiamo a leggere il momento del set, ma questo è legato anche alla gioventù e va sottolineato. Non sfruttando alcune difficoltà avversarie e non anticipando alcune situazioni a volte finiamo per creare disordine nel nostro lato del campo. In questo senso per esempio abbiamo sprecato qualche free ball di troppo”.
    “Sono tre punti molto importati per noi – aggiunge Julia Kavalenka –. Abbiamo fatto vedere delle cose molto belle, ma siamo calate un po’ nel secondo set, dove abbiamo commesso decisamente troppi errori. Con il prosieguo della partita abbiamo ricominciato a fare il nostro gioco e siamo riusciti a chiudere il match. C’è certamente molto da migliorare ancora però credo che alla fine abbiam fatto un buon lavoro. Dobbiamo imparare a evitare di avere troppa fretta in alcuni momenti, perché essendo una squadra giovane in quelle situazioni fatichiamo a riordinare le idee. Oggi però mentalmente siamo state brave a riprenderci da qualche passaggio a vuoto e in questo giocare davanti al nostro pubblico ha certamente aiutato”.
    Il tabellino
    Conad Olimpia Teodora Ravenna – Sorelle Ramonda Ipag Montecchio 3-1 (25-19, 23-25, 25-23, 25-23)
    Ravenna: Morello 1, Piva 19, Guidi 16, Torcolacci 9, Guasti 7, Kavalenka 18, Rocchi (L); Bernabè, Assirelli, Monaco 2. N.e.: Poggi, Fontemaggi, Giovanna. All.: Simone Bendandi. Ass.: Dominico Speck.
    Muri 11, ace 12, battute sbagliate 11, errori ricez. 4, ricez. pos 45%, ricez. perf 10%, errori attacco 9, attacco 35%.
    Montecchio: Battista 12, Mangani 12, Scacchetti 2, Bartolini 13, Brandi 6, Cagnin 20, Imperiali (L); Monaco, Covino 4, Rosso 1. N.e.: Bovo. All.: Alessio Simone. Ass.: Giacomo Antoniazzi.
    Muri 10, ace 4, battute sbagliate 7, errori ricez. 12, ricez. pos 29%, ricez. perf 3%, errori attacco 14, attacco 40%.
    Arbitri: Luca Cecconato e Simone Fontini
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Megabox, il derby è tuo. Battuta 3-1 la Omag San Giovanni

    Di Redazione
    Successo prezioso per la Megabox, che batte in un derby combattutissimo la Omag San Giovanni in Marignano, e conserva il secondo posto in classifica alle spalle di Cutrofiano.
    La Megabox parte subito forte, un ace di Balboni sigla il 3-0, ma Peonia risponde con un altro ace per il 3-3. Un nuovo ace di Berani impatta sul 6-6, poi scappano via le biancoverdi: Pamio mette a terra il 10-6 e Saja chiede il primo timeout. Un ace di Pamio dà il +5 alla Megabox (12-7), un muro di Bertaiola il +6 (15-9). San Giovanni non molla, torna -4 grazie ad un’infrazione a rete delle tigri, ma poi ci pensano Costagli e Pamio a chiudere 25-20.
    Il secondo set comincia punto a punto, poi lo spezza in due un turno di battuta di Pamio, che con un 8-0 (e due ace) fa scappare la Megabox sul 13-4. Le biancoverdi conservano il bottino sino al 20-12, poi la difesa e la battuta della Omag cominciano a mordere. Fedrigo firma due ace e porta sotto le compagne (21-22). Nel momento clou, è ancora Pamio a prendersi sulle spalle la squadra e a mettere giù la palla del set (25-22).
    Ma la Omag ha ripreso fiducia: nel terzo set parte subito avanti 3-0, un paio di errori di troppo riportano avanti la Megabox (7-4) ma le ospiti riagganciano a quota 10 (muro su Bacchi). Si va punto a punto, San Giovanni opera il sorpasso sul 16-15 e poi non si volta più indietro nonostante i tentativi di rimonta delle ragazze di Bonafede, che inserisce Saccomani per Costagli. Pamio mette sull’asticella la palla che valeva il 23-24, si va al quarto set.L’inerzia pareva essere nelle mani delle ospiti, e invece la Megabox riparte fortissimo: un muro di Saccomani sigla l’8-4, un ace di Pamio (alla fine saranno 5) il 12-7. San Giovanni non recupererà più, ma terrà sulla corda sino alla fine le tigri. Tornerà sotto fino al -2 (11-13), ma senza mai riavvicinarsi di più. Qualche errore di troppo e la spietatezza delle biancoverdi hanno fatto la differenza nei momenti decisivi dell’incontro.
    Così il coach della Megabox Fabio Bonafede: “Mi aspettavo una partita del genere: loro sono una signora squadra, giovane, fresca, che difende tantissimo. È sempre difficile tenere il loro ritmo. Sono molto felice di aver visto la mia squadra adeguarsi alle necessità e mettersi a difendere e a combattere come loro, anche se siamo un gruppo che ha caratteristiche diverse. Anche questa volta abbiamo rischiato, ci siamo presi qualche pausa in momenti in cui sembra quasi che ci mettiamo ad ammirare quanto giochiamo bene, però siamo stati bravi a reagire e a portare a casa questi tre punti. È stato bellissimo rivedere parte del nostro pubblico, chissà quando sarà possibile che questo riaccada”.
    Parola al coach della Omga, Stefano Saja: “Sono contento della nostra prestazione degli ultimi tre set. Nel primo eravamo un po’ contratti, ma è una cosa che ci sta, dopo la sconfitta subita a Soverato. Le ragazze sono state brave a riprendersi e a giocare alla pari contro una squadra che ha mostrato grandissime individualità, come Bacchi e Pamio, che sono giocatrici che fanno la differenza. La squadra ha combattuto, difeso, fatto bene il muro difesa e giocato una partita ordinata”.
    MEGABOX VALLEFOGLIA-OMAG SAN GIOVANNI 3-1MEGABOX: Balboni  4, Bacchi 11, Bertaiola 4, Costagli 6, Pamio 30, Kramer 8;  Bresciani (L), Colzi, Saccomani 3, Ricci. N.e. Durante, Stafoggia. All. Bonafede.OMAG: Fiore 10, Peonia 3, Ceron 13, Berasi 3, Conceiçao 15, Cosi 8; Bonvicini (L), Aluigi, De Bellis 3, Fedrigo 9. N.e. Spadoni, Urbinati, Penna. All. Saja.
    ARBITRI: Clemente e Oranelli.
    PARZIALI: 25-20 (23‘), 25-22 (28’), 22-25 (29’), 25-20 (28’).
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO