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    Megabox conquista lo scontro tra titani: Cutrofiano cede in quattro set

    Di Redazione
    Partita di altissimo livello e vittoria meritata per la Megabox sulla capolista Cuore di Mamma Cutrofiano, ora superata dalle tigri in vetta alla classifica, ma con una partita ancora da recuperare.
    Nel primo set break iniziale della Megabox (7-3, con le biancoverdi a difendere tutto). Costagli mantiene a +4 le compagne e il coach ospite Carattù chiama tempo (11-7). Castaneda tiene a galla le sue, ma è Bacchi a mantenere a + 4 le padrone di casa. Un ace di Pamio sigla il massimo vantaggio (15-10), e Carattù si gioca il secondo timeout. Un ace di Costagli porta la Megabox a +6 (18-12), un muro di Kramer sigla il 20-13. Carattù ruota le sue atlete, ma un errore di M’Bra e un muro di Costagli regalano otto palle set alla Megabox: una doppia di Castaneda chiude il parziale sul 25-18.
    Partono meglio le ragazze di coach Bonafede anche nel secondo parziale, subito 3-0 sul turno di battuta di Pamio. Due errori di fila delle ospiti costringono il coach ospite ad un nuovo timeout (8-4). Cutrofiano cresce, si combatte punto su punto, ma un muro di Bacchi sigla il massimo vantaggio sul 13-8. Cutrofiano recupera un paio di lunghezze ma un muro di Pamio e un nuovo errore in attacco fanno scivolare le ospiti sotto 17-11. Due errori in fila di Bacchi e Pamio consentono alla capolista di tornare sotto (18-15), e Bonafede spende il primo timeout della serata. Bacchi e Pamio allungano nuovamente (22-16), Cutrofiano annulla due palle set ma Bacchi mette giù la terza (25-20).
    Parte forte anche nel terzo parziale la squadra di casa: il turno di battuta di Pamio frutta il 4-1.Morciano risponde subito riportando il Cuore di Mamma in parità (5-5). Bacchi, scatenata, piazza un nuovo break (8-5), ma Cutrofiano non molla. Si difende tantissimo da una parte e dall’altra, ma la Megabox sbaglia qualcosa di troppo al servizio e un muro di Castaneda e un’infrazione a rete di Pamio riportano avanti le ospiti 12-11. Bonafede chiama timeout, entra Bertaiola per Colzi: Castaneda trascina le compagne a +3 per la prima volta nella partita (14-11). Torna in campo Colzi, ma ormai Castaneda è inarrestabile. Sul 12-17 esce Costagli per Saccomani, ora Cutrofiano difende tutto e Avenia mura Bacchi sulla palla del possibile -2. Un’infrazione a rete porta le ospiti sul 21-16, un ace di Bacchi riporta a -3 le tigri, ma la stessa Bacchi ne subisce uno da Caneva. La Megabox continua a combattere con in campo anche la giovanissima Stafoggia: Castaneda chiude sul 25-21.
    Quarto set testa a testa in avvio, ogni scambio è una battaglia. Il primo break è biancoverde (Bacchi per il 10-8), poi Pamio strappa sul 13-10 (un muro e un attacco). Colzi mura per il 15-11 e il Cuore di Mamma spende il secondo timeout ravvicinato. Un altro muro di Colzi allunga (16-11), un errore di Panucci spinge Cutrofiano a -6 (12-18), ma le ospiti sono sempre lì. È sempre Colzi a suonare la carica, poi sono Bacchi e due volte Balboni a mettere a terra tre attacchi cruciali per il 22-15. Ma Castaneda non si arrende e riporta a -4  Cutrofiano. Un attacco di Pamio sigla il 23-18, Kramer il 24-19: chiude Pamio 25-20.
    Così il coach della Megabox Fabio Bonafede: “Per noi si trattava di una partita da ultima spiaggia: se avessimo perso, il primo posto sarebbe stato irraggiungibile. Abbiamo cominciato a pensare a Cutrofiano sin dal viaggio in pullman di ritorno da Montecchio. Tutta la settimana abbiamo lavorato per prepararci al meglio, anche perché all’andata avevamo giocato la nostra peggiore partita, e dovevamo prenderci una rivincita. Era un esame per noi stessi, prima di ogni altra cosa: e l’abbiamo superato, dando una prova di maturità molto importante, soprattutto nel quarto set: in altre occasioni non ce l’avremmo fatta a reagire alla loro rimonta. Sono al settimo cielo, le ragazze sono state bravissime!”.
    Parola al coach del Cuore di Mamma Antonio Carattù: “Peccato per essere riusciti ad esprimerci al nostro livello solo negli ultimi due set. Merito di Vallefoglia, che ha giocato una ottima partita e ci ha costretti a forzare molto e a sbagliare troppo, cosa che non è nelle nostre caratteristiche. Non penso che se avessimo vinto la corsa per il primo posto sarebbe stata decisa, il campionato è ancora lungo e noi nel girone di ritorno abbiamo diverse trasferte. Ora non siamo più una sorpresa? Quel ruolo ci piace, anche se il nostro obiettivo era la salvezza”.
    MEGABOX VALLEFOGLIA-CUORE DI MAMMA CUTROFIANO 3-1MEGABOX: Balboni 4, Pamio 29, Colzi 8, Costagli 9, Bacchi 16, Kramer 7;  Bresciani (L), Ricci, Bertaiola, Saccomani, Stafoggia. N.e.Durante. All. Bonafede.CUORE DI MAMMA: Menghi 8, Avenia 3, Panucci 10, Caneva 3, Castaneda 24, Quarchioni 3; Ferrara (L), Rizzieri, Salviato, Morciano 3, M’Bra 1. N.e. Tarantino, Soleti, Gorgoni. All. Carattù.
    ARBITRI: Somansino e Dell’Orso.
    PARZIALI: 25-18 (23‘), 25-20 (22’), 21-25 (26’), 25-20 (25’).
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Pinerolo sfata il tabù Olbia: l’Hermaea cede in tre parziali

    Di Redazione
    L’Eurospin Ford Sara, nell’anticipo della terza giornata di ritorno, espugna il campo della Volley Hermaea Olbia e lo fa nel migliore dei modi, vincendo con un secco 3-0. La squadra isolana non rende certo vita facile a Zago e compagne, spesso costrette ad inseguire ma sempre pazienti e reattivi nei momenti chiave del match, grazie ad un ottimo lavoro in fase muro-difesa.  La panchina, ancora una volta si conferma più efficiente che mai e alla fine, i tre punti in palio li porta a casa, meritatamente, Pinerolo. Davvero un’ottima prestazione per la squadra di Marchiaro che, al palazzetto di Golfo Aranci, ritrova anche la sua regista Jennifer Boldini.
    1 SET Buona partenza per entrambe le formazioni con le padrone di casa avanti 5-2 grazie ad un ottimo turno al servizio di Korhonen. Pinerolo accorcia le distanze con il mani out di Fiesoli (6-5) e rimane in scia alle avversarie. Le biancoblu mettono la testa avanti al termine di una rocambolesca difesa su pipe di Korhonen che regala il punto del 12-13. I centrali dettano il ritmo di gioco, l’equilibrio si spezza sul 22-23 quando Gray piazza l’ace del set point. L’attacco out di Korhonen regala il venticinquesimo punto.
    2 SET Ottimo rientro in campo per Olbia subito avanti 5-0. Il primo punto pinerolese se lo inventa Boldini seguito dalla pipe di Zago (6-2). Pinerolo rincorre, accorcia con Fiesoli e aggancia con l’errore di Joly (9-9). Olbia conquista il cambio palla con Coulibaly, Stocco sigla l’ace del +2. Le padrone di casa riconquistano un buon margine di vantaggio (15-9) ma l’Eurospin non si arrende. Marchiaro sostituisce Boldini per Allasia e Gray per Casalis. Akrari e Zago rimettono in moto il gioco delle biancoblu. Boldini, rientrata in campo, mura Ghezzi, Bussoli firma l’ace del 17-17. Si prosegue punto a punto, si arriva ai vantaggi in perfetto equilibrio. La stoccata vincente la mette a segno Pinerolo con Zago in pipe e Akrari in fast (26-28).
    3 SET Nel terzo parziale è Pinerolo a partire con il piede giusto lavorando molto bene a muro (1-4). La reazione delle isolane è immediata, Korhonen attacca il pallone del 4-4 e Barazza dai nove metri sigla il +2. Olbia allunga ancora con Angelini, la pipe di Joly va a segno ed è 14-9. Le pinerolesi rimangono in gioco, Bussoli mura Korhonen e Zago al servizio piazza il 18-17. Sfruttando qualche errore delle padrone di casa le biancoblu volano verso la vittoria. Il muro di Akrari è invalicabile e Angelini regala il 20-25.
    VOLLEY HERMAEA OLBIA-EUROSPIN FORD SARA PINEROLO 0-3 (23/25, 26/28, 25/25)
    Volley Hermaea Olbia: Joly 11, Angelini 6, Barazza 6, Coulibaly 10, Stocco 2, Korhonen 13, Ghezzi, Caforio (L). Non entrate: Ciani, Zonta, Poli. All. Giandomenico.
    Eurospin Ford Sara Pinerolo: Bussoli 5, Boldini 4, Zago 20, Fiesoli 7, Gray 7, Akrari 14, Casalis, Buffo, Tosini, Allasia, Fiori (L). All. Marchiaro.
    Arbitri: Serena Salvati, Luca Pescatore.
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Sigel Marsala, Demichelis: “Sono convinta che possiamo fare molto di più”

    Di Redazione
    In casa Sigel Marsala, con enorme disappunto di tutti, non sarà una domenica da match-day. Proprio ora che le azzurre stavano trovando un certo feeling e operosità con i campi rosa di serie A, essendosi presentate sul taraflex, regolarmente, due volte su due negli ultimi appuntamenti di torneo. Il weekend di sosta forzata per le atlete di Amadio offre l’opportunità di raccogliere delle opinioni inerenti il cammino di regular-season visto da due differenti prospettive: da chi la domenica scende in campo e in settimana suda in palestra e da chi, invece, lavora dal “dietro le quinte” da dirigente.
    Ilaria Demichelis, capitano e palleggiatrice della Prima Squadra, fa una analisi cristallina e il più possibile obiettiva della strada intrapresa dalla Sigel in questo primo scorcio di torneo: “É un campionato strano: nessuno poteva immaginare, arrivati a dicembre, che ci fossero state compagini a cui hanno rinviato chi quattro, chi cinque o addirittura sei partite. – esordisce il capitano al primo anno di Marsala – Complesso finanche avere un quadro veritiero di ciò che la stagione sta esprimendo, anche per via di tante partite di andata che non hanno avuto inizio. La classifica risulta poco sviluppata, diverse formazioni tra le inseguitrici di Roma devono ancora giocare con Montale, l’attuale ultima del raggruppamento. Dal canto nostro, ci sono state avversarie che abbiamo già affrontato in due occasioni (Olbia e Roma) e, di contro, altre con cui non c’è stata possibilità di poterci misurare. Sono convinta che possiamo fare molto di più, nel senso che la squadra ha margini di miglioramento davanti a sè”.
    Ed ancora aggiunge: “A nome delle compagne affermo che metteremo determinazione da qui in avanti e scenderemo in campo per fare del nostro meglio, in modo da mantenere magari l’attuale posto in graduatoria e garantirci il pass per la partecipazione alla Pool Promozione e al tabellone di Coppa Italia. Data l’opportunità che mi è concessa, ci terrei ad elogiare il lavoro di tutto lo staff tecnico e di coach Amadio con il quale vado d’accordo e che è centrale in ogni nostro successo ed ambizione“.
    Un’altra opinione sulla stagione fino a qui condotta dalle azzurre arriva dal direttore sportivo Maurizio Buscaino che dispensa sinceri complimenti a squadra e staff tecnico: “L’intera società è orgogliosa dei risultati portati a casa dal team e dallo staff tecnico capeggiato da coach Amadio. Non posso che complimentarmi con loro – le parole del direttore sportivo – La stagione fino a qui è stata buona e sono davvero contento della squadra che ha trovato subito amalgama e un’identità. Vero è che non è possibile azzardare un giudizio completo sulla classifica provvisoria, ma confido molto nei nostri quattro recuperi di campionato, di cui ben tre sono casalinghi (Pinerolo, Sassuolo e Montale) e, riflettendoci, dobbiamo trarre il massimo da questi incontri“.
    Chiusura del diesse Buscaino con una lieta anticipazione: “Con soddisfazione, in un periodo di difficoltà economica in provincia di Trapani, vorrei fare accenno di un nuovo accordo di sponsorizzazione. Nella pool dei nostri sponsor incassiamo la presenza, cinque anni dopo l’ultima volta, di Sicilfert S.r.l., una impresa di Marsala, che si dedicherà di Sociale nel Marsala Volley“.
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Jenny Barazza: “Mi emoziona ancora vedere mia figlia in palestra”

    Di Francesca Ferretti
    Con Jenny Barazza ho condiviso gli anni più belli e vittoriosi della nazionale Seniores. Silenziosa ma presente, pungente, cinica e sempre pronta nel momento che conta, oggi Jenny è anche mamma della splendida Luisa e di questo (ma non solo) abbiamo parlato nella nostra intervista!
    Partiamo dal presente: da 3 anni hai scelto di tornare a “casa” in Sardegna e continuare a giocare in Serie A2 con l’Hermaea Olbia. E’ stata stata una scelta di vita?
    “Diciamo di sì, visto che, concluso il mio contratto con Conegliano, ho deciso di iniziare un nuovo percorso di vita a Olbia, dove avevo costruito casa e dove mia figlia avrebbe iniziato la prima elementare. È arrivata, subito dopo, la proposta di giocare nell’Hermaea Volley Olbia, che ho accettato con molto entusiasmo, sicura di poter conciliare al meglio la carriera sportiva, quella di mamma e quella di collaboratrice nella nuova azienda di mio marito“.
    Nel 2010, poco prima del Mondiale in Giappone, hai scoperto di essere incinta. Cosa ricordi di quei momenti?
    “È stato sicuramente un momento indimenticabile carico di emozioni. Una sorpresa bellissima che ha reso me e mio marito pazzi di gioia“.
    Quanto è stato difficile, una volta diventata mamma, conciliare il tutto, palestra, bimba e famiglia?
    “Come ogni mamma, ho semplicemente cercato di organizzare il mio tempo in funzione di mia figlia… Ho avuto una grossa mano da mio marito, che era sempre presente nonostante gli impegni, e poi da una fantastica babysitter, che mi aiutava soprattutto nei primi mesi in cui ho ricominciato a giocare. Non nascondo che sia stato molto difficile, soprattutto all’inizio, ma poi ho trovato il giusto equilibrio. Insomma, ho cercato di fare del mio meglio, come tutte le mamme!“. 
    Foto Instagram Jenny Barazza
    Che sensazioni ti suscita il poter abbracciare la tua bimba a bordo campo a fine partita, e soprattutto che lei veda la sua mamma giocare?
    “È sempre emozionante vederla sugli spalti. Ancora oggi i suoi sorrisi mi spiazzano sempre come se li vedessi per la prima volta“.
    Luisa sta seguendo le orme della mamma nello sport?
    “A Luisa piace stare in palestra ed è una grande tifosa, ma ancora non ha deciso quale sport intraprendere con costanza. La pallavolo per lei è il lavoro di mamma, non ancora una passione tutta sua“.
    Hai indossato la maglia della Foppapedretti Bergamo per 6 anni, vincendo 2 scudetti, 2 Coppe Italia, 1 Supercoppa, 1 Coppa CEV e 3 Champions League: forse gli anni più belli della tua carriera, che ti hanno consacrata a livello mondiale come una delle centrali migliori in circolazione. Cosa significa Bergamo per te?
    “Bergamo è stata una tappa importante e indimenticabile della mia carriera, non solo per i titoli vinti, ma per la possibilità di giocare, allenarmi e condividere momenti con giocatrici fortissime, da cui ho imparato tanto. Ho trascorso 6 anni in quella bellissima città, e non posso far altro che portarla nel cuore e mantenere i contatti con persone del luogo e tifosi bergamaschi che non hanno mai smesso di starmi vicino“.
    Dal 2013 al 2017 hai indossato la maglia dell’Imoco e anche lì hai ottenuto tantissimi successi: scudetto, Coppa Italia e Supercoppa. Com’è stato tornare a giocare e vincere a casa tua, dove tutto era partito, dalla piccola cittadina di Codognè?
    “L’esperienza con Conegliano è stata molto emozionante, perché giocavo a casa, tra la gente con cui sono cresciuta, e sentivo per questo una grande responsabilità. È stata una escalation di successi e io ho dato il mio contributo fin quando ho potuto esserne all’altezza“.
    Agenzia Uffici Stampa DirectaSport
    Hai fatto parte del ciclo vincente della nazionale di Barbolini. Qual è il ricordo più bello? E il rammarico più grande?
    “La parte della mia carriera in nazionale con Barbolini è quella che ricordo con maggiore gioia, perché abbiamo vinto tanto insieme, ma tutta quanta la mia esperienza con la maglia azzurra è stata fondamentale per la mia crescita come persona e come atleta. Sarà difficile dimenticare ogni secondo del primo Europeo vinto, e allo stesso tempo non potrò mai scordare quella maledetta partita delle Olimpiadi di Pechino contro gli USA“.
    Oltre a quella, esiste una partita che, se ci ripensi, ancora oggi fa male?
    “Non c’è una sconfitta che ricordi che non bruci ancora…“.
    Quali sono i tuoi progetti futuri? Sono sempre legati alla pallavolo?
    “Ce ne sono tanti, alcuni legati alla pallavolo, altri no. Ma di sicuro non potrò mai smettere di guardare una piccola pallavolista giocare senza emozionarmi e rivedere in lei la grande passione per questo sport che mi ha accompagnato in tutti questi anni“. LEGGI TUTTO